I Louboutin – prima parte – un regalo molto gradito
di
La Ragazza con i Louboutin
genere
esibizionismo
Verso l’ora di pranzo arrivò in negozio una consegna per me. Pensavo si trattasse di lavoro. Lasciai il pacco nel retro e continuai a sbrigare le mie consuete attività. Durante la pausa pranzo rimasi in negozio con la collega. “Eli, ma questo pacco Louboutin è per te!” esclamò la collega sorpresa. “Louboutin?!” ripetei io ancor più stupita. Lo presi e lessi il mittente. Veniva proprio dalla Boutique Louboutin di P.zza di S. Lorenzo in Lucina, in centro. Lo scartai. C’era una bella scatola con il logo Louboutin. La apro. Una bustina con un biglietto dentro, appoggiata su due sacchette in tessuto rosso, ben ripiegate, anch’esse con il logo Louboutin, che coprivano il contenuto della scatola. “Un grandissimo augurio di buon compleanno, con un immenso bacio, dove più ti eccita, perché tu sia sempre più bella e sensuale…” firmato G.
Sollevai le sacchette e li vidi. Non credevo ai miei occhi! Accuratamente ripiegati nella loro scatola c’erano un paio di bellissimi stivali neri, di pelle stretch morbidissima. Ne estrassi uno e lo distesi sul tavolo. Era lunghissimo, il tacco altissimo, almeno 14-15, sottile ed elegante. Davanti una zeppa anch’essa elegante, incorporata nella tomaia. L’immancabile suola rossa che proseguiva nella parte interna del tacco. Una corta zip invisibile all’interno del polpaccio per agevolare l’ingresso del piede. “Caspita che regalone!” esclamò la collega.
Ero emozionatissima e commossa. “Provali, dai!” mi incitò la collega. Portavo dei fuseaux e un maglione comodo, lungo, che arrivava sotto il sedere. Gli stivali erano troppo aderenti per farci entrare i fuseaux. Andai nel retro, me li tosi e infilai gli stivali. Fu una sensazione bellissima. La morbida pelle del gambale accarezzava sensualmente la pella delle mie gambe. Chiusi le zip e tornai davanti. “wow! Sei uno schianto! Sono bellissimi!” esclamò la collega. Mi guardai allo specchio grande. Mi piacque molto quel che vidi! Ero alta e slanciata, potere dei tacchi e dei gambali aderenti e altissimi. Mi stavano divinamente anche indossati con quel maglione sportivo, che arrivava a sfiorare la fine degli stivali sulle cosce.
In quell’istante entrò una mia cliente con il marito. È una signora sulla cinquantina, molto simpatica. Le andai incontro salutandola calorosamente, cercando di celare il mio imbarazzo per il look inatteso. “Eli, ti trovo benissimo! Sei deliziosa… e che magnifici stivali!... Louboutin? È la nuova divisa aziendale?!!” disse scherzando. Io sorrisi “si sono Louboutin, un regalo per il mio compleanno appena arrivato. Li stavo provando, mi scusi, non sono propriamente adatti per il lavoro!” “non ti preoccupare, stai così bene… sei veramente bella e sensuale… e auguri ovviamente!” ringraziai e le chiesi cosa le occorreva.
Mentre la servivo notai gli sguardi del marito su di me… mi fissava quasi ipnotizzato. I suoi occhi puntavano alternativamente gli stivali e il mio seno, che si notava attraverso il maglione. Ero piacevolmente eccitata da quelle attenzioni. Gli stivali erano un guanto, comodissimi, non sembrava che stessi su quei tacchi così alti. Quando la signora andò via, facendomi altri complimenti per gli stivali, quasi mi dimenticai di cambiarmi…
Scrissi a G ringraziandolo di cuore per quel magnifico regalo, sottolineando che non avrebbe dovuto, sapevo quanto costavano… una tombola! G mi rispose che meritavo questo e molto di più… perché ero speciale…
Alla chiusura R, la collega giovane e simpatica con cui ho più confidenza, mi salutò facendomi ancora gli auguri. “li indossi stasera?” mi chiese maliziosa, sapendo che uscivo a cena con l’uomo che me li aveva regalati… “sì, certo!” “allora fai attenzione, con quei magnifici stivali ne stenderai parecchi!” disse ridendo mentre usciva. L’idea era proprio quella!
Sollevai le sacchette e li vidi. Non credevo ai miei occhi! Accuratamente ripiegati nella loro scatola c’erano un paio di bellissimi stivali neri, di pelle stretch morbidissima. Ne estrassi uno e lo distesi sul tavolo. Era lunghissimo, il tacco altissimo, almeno 14-15, sottile ed elegante. Davanti una zeppa anch’essa elegante, incorporata nella tomaia. L’immancabile suola rossa che proseguiva nella parte interna del tacco. Una corta zip invisibile all’interno del polpaccio per agevolare l’ingresso del piede. “Caspita che regalone!” esclamò la collega.
Ero emozionatissima e commossa. “Provali, dai!” mi incitò la collega. Portavo dei fuseaux e un maglione comodo, lungo, che arrivava sotto il sedere. Gli stivali erano troppo aderenti per farci entrare i fuseaux. Andai nel retro, me li tosi e infilai gli stivali. Fu una sensazione bellissima. La morbida pelle del gambale accarezzava sensualmente la pella delle mie gambe. Chiusi le zip e tornai davanti. “wow! Sei uno schianto! Sono bellissimi!” esclamò la collega. Mi guardai allo specchio grande. Mi piacque molto quel che vidi! Ero alta e slanciata, potere dei tacchi e dei gambali aderenti e altissimi. Mi stavano divinamente anche indossati con quel maglione sportivo, che arrivava a sfiorare la fine degli stivali sulle cosce.
In quell’istante entrò una mia cliente con il marito. È una signora sulla cinquantina, molto simpatica. Le andai incontro salutandola calorosamente, cercando di celare il mio imbarazzo per il look inatteso. “Eli, ti trovo benissimo! Sei deliziosa… e che magnifici stivali!... Louboutin? È la nuova divisa aziendale?!!” disse scherzando. Io sorrisi “si sono Louboutin, un regalo per il mio compleanno appena arrivato. Li stavo provando, mi scusi, non sono propriamente adatti per il lavoro!” “non ti preoccupare, stai così bene… sei veramente bella e sensuale… e auguri ovviamente!” ringraziai e le chiesi cosa le occorreva.
Mentre la servivo notai gli sguardi del marito su di me… mi fissava quasi ipnotizzato. I suoi occhi puntavano alternativamente gli stivali e il mio seno, che si notava attraverso il maglione. Ero piacevolmente eccitata da quelle attenzioni. Gli stivali erano un guanto, comodissimi, non sembrava che stessi su quei tacchi così alti. Quando la signora andò via, facendomi altri complimenti per gli stivali, quasi mi dimenticai di cambiarmi…
Scrissi a G ringraziandolo di cuore per quel magnifico regalo, sottolineando che non avrebbe dovuto, sapevo quanto costavano… una tombola! G mi rispose che meritavo questo e molto di più… perché ero speciale…
Alla chiusura R, la collega giovane e simpatica con cui ho più confidenza, mi salutò facendomi ancora gli auguri. “li indossi stasera?” mi chiese maliziosa, sapendo che uscivo a cena con l’uomo che me li aveva regalati… “sì, certo!” “allora fai attenzione, con quei magnifici stivali ne stenderai parecchi!” disse ridendo mentre usciva. L’idea era proprio quella!
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