L'ultima relazione

di
genere
incesti

LA DONNA PIU' IMPORTANTE NON E' LA PRIMA MA L'ULTIMA
Quello che legava Alberto ed Irene era un legame “strettissimo” ed indissolubile. Si erano amati da sempre ma era un amore strano, l’uno godeva della felicità dell’altro senza aver mai voluto sperimentare se la felicità sarebbe stata totale amandosi completamente e reciprocamente. Avevano portato avanti le loro vite, ambedue si erano sposati ed avevano avuto figli., ma ogni volta che si scambiavano uno sguardo fra loro succedeva qualcosa di strano, come se bastasse solo guardarsi negli occhi per avere un orgasmo.
Alberto pur essendo sposato, era stato sempre un tipo libertino, Irene aveva avuto diversi ragazzi ma dopo sposata era stata sempre buona moglie ed ottima madre. Conosceva tutti i segreti di Alberto che a quel tempo aveva due relazioni parallele, era anche a conoscenza che le sue relazioni erano alquanto trasgressive, che sfociavano soprattutto nel frequentare ed avere esperienze di sesso di gruppo. Questo non aveva scandalizzato affatto Irene, al contrario la eccitava molto ed era forte il desiderio di poter osservare Alberto mentre scopava un’altra donna, non sapendo che il desiderio di Alberto era poter osservare lei mentre scopava con un altro uomo.
Alla fine, quello che doveva succedere era successo, non era stata una decisione valutata e ragionata, ma qualcosa, come se fosse naturale con consapevolezza da parte di entrambi che era arrivato il momento e non aveva più senso rimandare. Era un pomeriggio feriale, Alberto usciva da un bar dove aveva preso u caffè, in arrivo sul marciapiede aveva visto Irene, quando si era incrociati era bastata solo una parola:
-        VIENI!!!!
Irene non avevo nemmeno risposto, era salita in macchina e Alberto era partito, durante il tragitto non avevano detto nulla non serviva parlare. Alberto l’aveva portata in un Motel, dove andava abitualmente con donne diverse, per Irene non era stato un problema non ci aveva pensato nemmeno. Era qualcosa di strano, sapeva che qualcosa sarebbe successo ma non voleva pensare cosa. Aveva uno stato d’animo passivo e sereno conscia che qualunque cosa fosse successa l’avrebbe accettata. Anche Alberto non aveva pensato a nulla, voleva solo stare con lei non importava come ma voleva restare insieme.
Una volta in camera, in piedi davanti al letto si erano guardati negli occhi quasi impacciati, Irene aveva abbraciato Alberto e gli aveva dato un bacio in bocca, il loro primo bacio, il bacio che si erano dati migliaia di volte solo con uno sguardo. Alberto aveva provato un brivido per tutto il corpo e la sua libidine aveva perso tutti i freni inibitori. Aveva spinto e fatto stendere Irene sul letto, i loro baci non finivano mai. La mano di Alberto aveva slacciato i pantaloni, poi aveva sollevato la gonna di Irene, era preso da una frenesia inusuale, per infilarle il cazzo dentro le aveva scostato soltanto le mutandine. Irene a sentire il cazzo che la penetrava aveva emesso un lungo sospiro, non ci aveva mai pensato a come sarebbe stato, ma diventava realtà quello che aveva sempre sognato, quando lo aveva sentito tutto dentro aveva avuto un orgasmo che l’aveva fatta rabbrividire. Alberto si era staccato quasi subito da lei, per un attimo era rimasta sorpresa e delusa a poi Aberto le aveva detto:
-        Forse è meglio se ci spogliamo. A mettertelo dentro scostando solo le mutandine non è il massimo.
Alberto si era spogliato velocemente ed Irene non aveva potuto fare a meno di osservare il suo cazzo. Lo aveva già avuto dentro ed aveva goduto, ma osservandolo adesso era certa che fosse stato il cazzo più grosso che avesse mai preso, eppure era affondato in lei senza nessun problema. Alberto aveva osservato Irene spogliarsi mentre sdraiato sul letto si accarezzava l cazzo. Aveva un fisico notevole ed il suo corpo sembrava quello di una trentenne. Aveva due tette favolose ed in culetto stupendo. Irene impressionata dal cazzo di Alberto lo aveva voluto prendere subito in bocca Ed Alberto non era stato da meno volendo leccare la sua figa. Avevano fatto un lungo 69 poi con grande gioia di Irene lo aveva avuto di nuovo dentro.
Alberto si erra rivelato un esperto amatore, aveva fatto godere Irene un sacco di volte prima dii sborrarle in figa, era molto bravo a trattenersi prima di godere con grande soddisfazione di Irene. Il pomeriggio non era finito e quando Alberto aveva espresso il desiderio di metterglielo nel culo, lei pur avendo molti timori lo aveva lasciato fare. Aveva sentito solo un poco dolore all’inizio ma poi era riuscita anche a godere. Irene avrebbe voluto continuare e farlo godere leccandolo per sentire la sua sborra inondarle la bocca, purtroppo si era fatto tardi e dovevano rientrare. Nelle pause avevano avuto la possibilità di parlare e si erano messi d’accordo di trovarsi un pomeriggio a settimana sempre in quel posto, poi erano rientrati.
 
I loro incontri ormai avvenivano settimanalmente, Irene era curiosa sulle trasgressioni di Alberto, lui dal canto suo pur non avendole mai proposto nulla, quando scopavano fantasticava di come sarebbe stato trasgredire. Irene in quei frangenti si eccitava moltissimo soprattutto quando Alberto fantasticando gli illustrava come sarebbe stato con un altro uomo presente insieme a loro. Quando dopo un mesetto gli aveva proposto un incontro a 3 con una delle donne con cui si incontrava Irene aveva accettato subito.
L’amica di Alberto fingendo di esserlo anche di Irene, era andata a casa sua, oltre a conoscersi era per poter avere una scusa per dire che sarebbero andate in giro e poi la sera sarebbero andati a mangiare una pizza insieme. L’amica era bisex convinta ed appena erano entrati nel motel aveva subito baciato Irene in bocca che con meraviglia di Alberto aveva risposto al bacio e non solo. Si era fatta leccare la figa ed aveva ricambiato, poi dopo che Alberto l’aveva scopata aveva chiesto di poterli osservare mentre lo facevano loro. Si era stesa accanto a loro, teneva sempre stretta una mano di Alberto e continuava a baciarlo, con l’altra mano si masturbava e quando Alberto aveva goduto sborrando in figa dell’amica anche Irene aveva goduto. Era stato un incontro lungo ed appagante per tutte e tre.
Dopo quella volta, vi erano stati vari incontri con altre coppie, in media una volta al mese massimo 2 andavano in un locale per scambisti. Alberto era sempre più preso da Irene che lo assecondava in tutto e piano piano aveva diradato gli incontri con le altre donne. Ormai conosceva Irene alla perfezione sapeva come farla godere e cosa gradiva anche se lei non ammetteva mai. A Irene piacevano quelle trasgressioni, anche perché Alberto per esperienza sapeva scegliere le persone adatte, se lei diceva che qualcuno non le piaceva lui subito lo mandava via. Ormai erano frequentatori abituali, avevano conosciuto decine e decine di coppie con cui avevano fatto sesso ma anche qualche singolo. Di solito per poter andare al locale scambisti dovevano avere più tempo a disposizione vista la distanza ed il traffico serale al rientro.
Era la mattina del giorno che si sarebbero incontrati, Irene aveva chiamato Alberto e gli aveva detto:
-        Oggi sono ibera subito dopo pranzo, se ti va possiamo andare al locale, abbiamo tempo.
Alberto aveva subito capito che Irene era super eccitata ed aveva voglia di trasgredire. Era certo che si era liberata di proposito per avere più tempo a disposizione. Era più di un mese che non incontravano nessuno e pur non ammettendolo mai Irene periodicamente sentiva il bisogno fisico di qualche trasgressione. Erano arrivati nel primo pomeriggio di un giorno feriale avevano almeno 4/5 ore per divertirsi. Dopo essere andati negli spogliatoi a spogliarsi ed indossare gli accappatoi, aveva fatto un giro per il, locale che era quasi deserto, erano usciti nel giardino esterno e stesi su delle sdraio a bordo della piscina. C’erano altre 2 coppie ma non sembrava che per il momento avessero voglia di trasgredire.
Avevano passato quasi una oretta a prendere il sole, anche se Alberto, cercava in tutti i modi di tenere alta l’eccitazione di Irene, continuava a baciarla ed a toccarle la figa che trovava sempre bagnata. Irene gi accarezzava il cazzo e più di una vota aveva cercato di impalarsi. A quel punto avevano deciso di andare in una camera interna, si erano baciati ed accarezzati a lungo poi avevano goduto insieme. Come facevano di solito dopo la scopata andavano in bagno poi nella sala fumatori a farsi una sigaretta.
Nella sala fumatori c’era una delle coppie che avevano visto prima in giardino, a poca distanza da loro un uomo seduto da solo che li fissava. Dopo una decina di minuti la coppia, visto che l’uomo si limitava solo ad osservarli senza tentare un approccio si era alzata ed era uscita.  L’uomo da solo sembrava alquanto deluso di come erano andate le cose e dopo un po' si era alzato anche lui per uscire. Era alto almeno 1,90 corporatura robusta ma non grassa, mentre stava per uscire Alberto aveva commentato rivolto a lui:
-        In queste situazioni bisogna essere più decisi e tentare subito l’approccio.
L’uomo con la scusa delle parole di Alberto si era avvicinato e si era seduto su una poltrona davanti a loro. Si era presentato dicendo che era un rappresentante di commercio di un’altra regione. Che aveva sentito parlare di questi locai ed aveva approfittato per vedere di cosa si trattava. Alberto mentre parlavano aveva scambiato uno sguardo con Irene che gli aveva fatto capire che per lei andava bene. A quel punto Alberto aveva infilato una mano sotto l’accappatoio afferrando una tetta di Irene ed aveva iniziato a baciarla, mentre la baciava la mano dalla tetta era scesa alla figa, l’azione era stata per far capire allo sconosciuto che avevano voglia di farlo insieme a lui. Ma la reazione dello sconosciuto li aveva lasciati basiti, si era alzato e mentre si dirigeva verso la porta aveva esclamato:
-        Adesso io vado, non vorrei essere invadente e disturbarvi.
Irene ed Alberto erano rimasti a bocca aperta, l’uomo non aveva capito che il loro era stato quasi un invito:
-        Piu che inesperto mi sembra imbranato forse voleva un invito diretto.
-        Ma dai poverino, ha detto che era la prima volta forse era anche timido.
-        Peccato sembrava uno a posto. A te era piaciuto?
-        Era un bell’uomo, fine educato. Beh, non avrei detto di no.
Avevano fumato un’altra sigaretta commentando quante occasioni fa perdere l’inesperienza. Dopo aver fumato era usciti anche loro, sembrava che nel locale non ci fosse più nessuno né all’interno né in giardino, a quel punto si erano diretti in una camera con un grande letto si erano sdraiati ed avevano iniziato a far l’amore. Ad Alberto alcune volte piaceva scherzare con Irene. Si divertiva a infilarle il cazzo in figa, ma quando Irene iniziava a gemere di piacere con una scusa glielo sfilava. Irene ormai aveva capito il trucco ma piaceva molto anche a lei sentirsi sempre eccitata, in quelle occasioni quando poi Alberto portava a conclusione la scopata aveva degli orgasmi pazzeschi che la lasciavano senza fiato.
Ormai era eccitatissima, stava quasi per implorare Aberto di scoparla, quando davanti all’entrata aveva visto fare capolino l’uomo di prima, sembrava li spiasse. Lo aveva detto ad Alberto che gli aveva risposto:
-        Se adesso gli faccio cenno di venire, non sarà solo per osservarci. Voglio osservarti mentre lui ti scopa. Ti piace? Vuoi scopare con lui?
Come sempre Irene non dava risposte complete, aveva dato un cenno di assenso con il capo. A quel punto Alberto aveva fatto cenno con la mano all’uomo invitandolo a raggiungerli. L’uomo meravigliato si era guardato alle spalle prima di prendere atto che ‘invito era rivolto a lui. L’uomo si era seduto al bordo del letto, Alberto si era sdraiato accanto a Irene che si trovava in mezzo, nuda a gambe. aperte L’uomo la osservava incredulo senza nemmeno sfiorarla ed allora era stato Alberto a dirgli
-        Puoi anche accarezzarla, gli fa piacere se lo fai.
L’uomo aveva iniziato ad accarezzare le tette di Irene, mente lei ormai al massimo dell’eccitazione gli aveva sciolto la cintura dell’accappatoio ed aveva allungato la mano ad afferrargli il cazzo. Quello che era saltato fuori aveva lasciato tutte e due a bocca aperta. Il cazzo dell’uomo era enorme, non era eccessivamente lungo ma aveva il diametro di una lattina di coca cola. Anche se era eccitatissima Irene aveva avuto un ripensamento e rivolta ad Alberto gli aveva detto:
-        Però io non scopo non penso riuscirei a prenderlo.
L’uomo era arrossito, forse non era la prima volta che aveva un rifiuto ed aveva risposto
-        Non pretendo di fare l’amore basta anche farsi un po' di carezze.
Irene aveva accettato, ma Alberto era più perverso ed aveva pregato Irene a prenderlo in bocca. Irene ci aveva provato ma non riusciva a prenderlo in bocca ma gli piaceva molto leccarlo. L’uomo aveva invitato Irene a mettersi sul bordo del letto, poi si era inginocchiato per terra, aveva invitato Irene a metterle le gambe sulle spalle ed aveva iniziato a leccarla. Irene aveva iniziato a gemere, l’uomo incredulo dell’occasione avuta non smetteva di leccarla, mentre Alberto aveva infilato in bocca a Irene il suo cazzo.
Ad un certo punto Alberto si era sdraiato accanto a Irene e dopo averla baciata gli aveva chiesto:
-        Allora amore come va ti piace?
-        Si è molto bravo a leccare. Che dici facciamo una prova?
-        Intendi una prova a scopare? Vuoi provare?
-        Si! Lo voglio ma se mi fa male te lo dico e lo fai smettere subito.
Quando Alberto dopo avergli fatto mille raccomandazioni aveva detto all’uomo di indossare il preservativo e provare, lui era incredulo ma eccitatissimo. L’uomo era stato ubbidiente e delicatissimo ma quando il cazzo era entrato in figa ad Irene lei aveva spalancato la bocca è sbarrato gli occhi.
-        Cosa c’è amore fa male deve sfilarlo?
-        No, va bene può continuare ma in modo delicato.
L’uomo era stato davvero delicato ed era riuscito a infilarglielo tutto dentro. Irene godeva in continuazione e ad un certo punto con un verso simile ad un rantolo anche l’uomo aveva sborrato. Appena si era sfilato; Alberto eccitatissimo per aver visto Iree prendere un cazzo di quelle dimensioni le era andato sopra iniziando a pomparla. Irene anche con il cazzo di Aberto dentro continuava a godere ormai bastava solo sfiorarla che era un orgasmo continuo era stata lei a pregare Alberto:
-        Ti prego amore mettimelo nel culo, ti prego lo voglio.
Irene era ancora al bordo del letto con le gambe penzoloni, era bastato alzarle un po' di più ed Alberto era riuscito a infilarglielo nel culo e sdraiarsi sopra di lei ed iniziare a baciarla. Per Irene era stato ancora un continuo godere fino a quando Alberto eccitatissimo gli aveva sborrato nel culo. Si erano accasciati spossati, ed era stato in quel momento che l’uomo senza dire nulla era andato via, sparito.
Nel tempo era successo di incontrare altri uomini dotati, inizialmente qualche volta Irene aveva provato a prenderli ma sentiva sempre male. Spesso quando sono insieme, fantasticando Alberto le racconta come era successo e come tutto si era svolto, specificando anche i minimi particolari, in quei casi Irene si eccita talmente tanto che non capisce più nulla, ma i suoi orgasmi sembra non abbiano fine.
Sono passati 15 anni, Alberto dopo un paio di anni con Irene aveva lasciato le altre donne, i loro incontri continuano come sempre tranne per una cosa. Irene non vuole più frequentare i locali per scambisti. Lei narcisista da sempre non accetta il passare degli anni e la decadenza del suo corpo. A volte in ambiente in penombra hanno incontrato altre coppie, adesso anche con Alberto pretende di farlo al buio.
scritto il
2026-07-11
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