Nipotina_Zio

di
genere
incesti

Mia sorella aveva una cognata di nome Valeria sposata con Attilio che gestiva una officina meccanica. Avevano una figlia di nome Elisa che dopo le scuole gestiva la contabilità dell’attività del padre. Elisa era una cara ragazza un viso carino ma un corpo un po’ abbondante, come dicono adesso era curvy. Al tempo io avevo quasi 50 anni ed ero single. Tutte le feste ero invitato a casa di mia sorella insieme a Valeria Attilio ed Elisa, sembravamo una unica famiglia e fin da piccola Elisa mi aveva chiamato zio e si comportava come se fossi un vero zio. Era successo che all’improvviso Attilio aveva abbandonato la famiglia ed era sparito. Inizialmente avevo chiesto cosa fosse successo ma avevo avuto risposte evasive e quasi scocciate e non avevo più insistito.
Era successo che si sarebbe sposata una loro nipote, l'invito come sempre succedeva era stato esteso anche a me. Il luogo del matrimonio era a quasi 300 km distanza ed il ricevimento sarebbe stato a una cinquantina di km in un luogo sul mare. Loro per una notte sarebbero stati ospitati divisi su vari parenti io per non creare problemi avevo prenotato una stanza dell'hotel del ricevimento. Visto che Elisa era ospitata da una cugina, mi avevano chiesto se poteva tornare con me così gli evitavo di farsi ulteriori 100 km per tornare a prenderla
Il Matrimonio e il ricevimento erano nel pomeriggio, per fortuna a cena eravamo all'interno con aria condizionata. La cena procedeva con lunghe pause che i giovani sfruttavano per ballare nel giardino dove si esibiva una orchestrina. Ad una certa ora Elisa era rientrata tutta sudata dicendo che aveva bisogno di una doccia, gli avevo dato le chiavi della mia stanza ed era salita a rinfrescarsi.
Come è prassi in meridione la cena era stata lunghissima ed il taglio della torta era stato alle 22. Subito dopo mia sorella mio cognato e la sorella erano rientrati dai parenti a riposarsi, anche io stanco, ero salito in camera, avevo fatto una doccia e mi ero steso sul letto in accappatoio ed al fresco dell'aria condizionata e guardavo la televisione. Erano quasi le 11 dal giardino arrivava il suono della musica. Avevo sentito bussare alla porta mi ero alzato ad aprire, era Elisa che mi aveva detto:
"Zio, sto morendo dal caldo e sono tutta sudata per favore posso fare un'altra doccia."
" Certo che puoi. Per asciugarti c'è un accappatoio"
Era andata in bagno avevo sentito l'acqua della doccia. Una volta finito era uscita in accappatoio ed era venuta a stendersi su letto accanto a me sembrava esausta.
Ad un certo punto con voce seria mi aveva chiesto:
" Zio ma secondo te sono una ragazza carina?"
" Certo che lo sei! Perché mi fai questa domanda?"
"Allora perché nessun ragazzo ci prova con me?"
"Guardati bene intorno vedrai che qualcuno è interessato ma forse troppo timido ad avvicinarsi"
All'improvviso aveva aperto l'accappatoio mettendo in mostra due belle tette ed una bella figa e guardandomi mi aveva detto:
"Ed a te piaccio? Lo sapevi che da piccola ero innamorata di te e sognavo di farci l'amore?
"Elisa non fare così. Ricordati che prima di tutto sono un uomo e potrei saltarti addosso"
Lei non aveva detto nulla ma aveva allungato la mano sotto il mio accappatoio afferrando il mio cazzo che stava diventando duro. A quel punto non avevo avuto la forza di fermarla. Lei scostando i lembi dell'accappatoio aveva scoperto il cazzo e lo aveva preso in bocca iniziando a succhiare. Ormai ero partito, l'avevo lasciata fare e poi un paio di minuti le ero andato sopra. Il cazzo le era scivolato dentro con facilità era molto bagnata, aveva iniziato a gemere cercando i miei baci, l'avevo scopata lentamente ad un certo punto godendo aveva iniziato a dire frasi che mi avevano sorpreso
"Sì papà, scopami, continua così papà, non preoccuparti ti accompagno dove vuoi ma non lasciarmi, scopami ancora papà"
Avevo avuto come un ultimo spasimo ed anche io a quel punto le avevo sborrato in figa.
Dopo aver ripreso fiato gli avevo chiesto spiegazioni sulle sue frasi. Lei mi aveva guardato e detto:
" Ti prego zio, per stanotte scopami in tutti i modi possibili ed a lungo. Resterò a dormire qui. Domani nel viaggio di ritorno ti racconterò tutto."
Era bravissima a farmelo diventare duro, aveva voluto scopare in tutte le posizioni, e lo aveva voluto prendere anche nel culo. Però tutte le volte che godeva continuava a chiamarmi papà avendo orgasmi molto intensi. Ci eravamo addormentati esausti ma il mio pensiero andava al giorno dopo quando mi avrebbe svelato il motivo del suo chiamarmi papà.
Il mattino dopo appena sveglio, Elisa era accanto a me nel letto, nuda, osservavo le sue belle chiappe e le grosse labbra della sua figa. Il cazzo mi era venuto duro, glielo avevo appoggiato fra le labbra della figa ed avevo spinto, era asciutta, ma avevo trovato solo una leggera resistenza ed il cazzo le era entrato. Si era svegliata subito, non era mia intenzione scopare ma divertirci un po’. Quando glielo avevo sfilato sembrava delusa, mi aveva baciato in bocca e ringraziato per la sera prima. Avevamo fatto colazione ed eravamo partiti, lei ricordava la promessa di raccontarmi tutto e lo aveva fatto.
Quando lavorava con il papà, lui aveva un cassetto che teneva sempre chiuso. Un giorno era riuscita ad aprirlo, aveva trovato un sacco di riviste porno dei toys sessuali e delle foto da cui si capiva che il papà se non gay era bisex. Lei lo aveva detto alla madre, inizialmente sembrava ci fosse un chiarimento, ma poi quando il papà insisteva nel proporre alla madre, incontri o frequentazioni di locali trasgressivi le liti avevano avuto il sopravvento ed alla fine il papà si era trasferito in un'altra città a vivere con un amico. Elisa si sentiva responsabile non solo di aver spiato nel cassetto del papà ma anche del fatto che se lei avesse sostituito la madre il papà non sarebbe andato via. Praticamente lei avrebbe voluto accompagnare il papà in questi locali se il papà fosse rimasto a casa senza sfasciare la famiglia.
Scopare con me, che avevo stessa età del papà, e chiamarmi papà la faceva sentire in pace. Ero rimasto scosso dal suo racconto, ma compiaciuto che volesse scopare con me. La sorpresa finale era stata quando mi aveva chiesto se fossi disposto a portarla in questi locali che voleva tanto visitare. Eravamo stati in silenzio per poco, poi mentre guidavo aveva iniziato a toccarmi il cazzo, per poi aprirmi la cerniera e iniziare a succhiarlo. Avevo rallentato mettendomi sulla corsia più a destra, non mi era mai successo che mi facessero un pompino mentre guidavo ed alla fine le avevo sborrato in bocca. Lei si era informata sui locali tramite Internet e mi aveva proposto di andare quel giorno stesso in uno che era aperto nel pomeriggio. Ci eravamo fermati a mangiare ma alle 15 eravamo al locale che restava aperto fino alle 19. All'entrata del locale ci avevano fatto la tessera di soci, dopo ci avevano dato dei teli da mare. Eravamo usciti, c'era un grande giardino con in mezzo una piscina e tutti intorno tante sdraio. Ne avevamo scelte 2 un po' all'ombra, non c'era tanta gente ma tutti erano nudi, ci eravamo spogliati e sdraiati, accanto a noi c'era una coppia sui 50 anni, ci avevano salutati educatamente. Eravamo rimasti al prendere il sole continuando a guardarci intorno. La coppia ci aveva chiesto se per noi fosser la prima volta che andavamo, alla nostra risposta affermativa avevano iniziato a spiegarci come funzionava. Quando Elisa gli aveva detto che ero suo zio, la coppia all'improvviso era diventata molto interessata. Quando dopo un po' ci avevano proposto di scendere con loro nelle stanze avevamo accettato. Tutto era successo velocemente, dopo nemmeno 5 minuti io stavo scopando con la donna e l'uomo con Elisa che mi sembrava particolarmente eccitata. Come tutto era iniziato velocemente, allo stesso modo appena avevamo sborrato, la coppia ci aveva ringraziato salutato e ritornata alle sdraio. Eravamo rimasti su quel letto perché si stava freschi ma anche perché ci scambiavamo le prime impressioni. Mentre eravamo abbracciati era arrivata un'altra coppia matura, la donna inizialmente aveva accarezzato il culo ad Elisa, poi quando Elisa si era girata l'aveva baciata in bocca. Prima di renderci conto la coppia era sul letto con noi in un groviglio di corpi, la donna mentre la scopavo a pecorina leccava la figa ad Elisa mentre l'uomo gli aveva dato il cazzo in bocca. Anche con loro era stato come con i primi. Ci eravamo meravigliati della velocità con cui si andava al sodo. Io mi ero meravigliato della disponibilità di Elisa a fare tutto con uomini e donne. Mentre stavamo per ritornare in giardino avevamo visto 2 uomini entrare in una stanza coperta da una tenda, avevamo scostato la tende per vedere cosa c'era. La stanza era completamente buia, non vedevamo nemmeno gli uomini che erano entrati io avevo chiesto a Elisa:
" che dici entriamo a vedere cosa succede?"
Elisa aveva fatto una alzata di spalle come per dire, ok entriamo a vedere. Una volta dentro ci eravamo appoggiati alla parete e spostandoci lentamente eravamo arrivati in un angolo. All'improvviso 2/3 ombre si erano avvicinati a noi, Elisa mi aveva sussurrato che la stavano palpando
"Che dici! vuoi che usciamo?"
"No, restiamo voglio vedere come va"
Io tenevo Elisa per mano, lei su invito di qualcuno si era piegata. Qualcuno aveva iniziato a scoparla a pecorina mentre un altro le aveva dato il cazzo in bocca. Altre ombre si erano avvicinate, quando dopo una mezzora eravamo usciti Elisa mi aveva detto:
"Mamma mia, non so in quanto mi hanno scopato almeno in 2 ma mi è piaciuto parecchio."
Io avevo tenuto il conto, di quelli che l'avevano scopata erano stati almeno 3 Avevo tirato le conclusioni che Elisa era una gran troia aperta a tutto, ed io tramite lei avrei scopato un sacco di donne. Andando a casa Elisa mi aveva proposto per la settimana dopo di andare una sera per vedere se fosse stato diverso, lei mi avrebbe detto che le bastava dire alla madre che dormiva da una amica e poteva restare con me tutta la notte. Si aprivano prospettive che mi intrigavano parecchio.
Apparenza_inganna@hotmail.com
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scritto il
2026-07-01
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