La biondina con la treccia
di
Nic83
genere
tradimenti
Ogni mattina faccio colazione sul mio balcone, al fresco, quando ancora il sole deve alzarsi bene per poi renderlo un forno. Nudo, mi alzo dal letto, mi preparo il caffè e lo sorseggio. Ed ho notato che ogni mattina la biondina che mi abita vicino esce sul balcone con ogni scusa, o per sistemare lo stendino, o per abbassare la tenda, o per richiamare il cane. Da un po' di tempo ha la treccia lunga, mi ispira fantasie quella treccia. Comunque, ho notato che butta l'occhio sempre dalla mia parte, io ovviamente non faccio nulla per nascondermi e la saluto, lei contraccambia. Esce sempre con le cosce scoperte, scalza e una canottiera senza reggiseno, non che abbia chissà quanto seno però...ieri mattina mi ha fatto segno con la mano di andare da lei, con una scusa sono uscito di casa e in tre minuti ero di la, giusto il tempo di mettermi un paio di pantaloncini e una t-shirt. Mi apre la porta solo con il perizoma indossato, nero, di pizzo, adoro l'intimo nero ma lo adoro ancora di più se chi lo indossa è bionda. "Buongiorno, ti ho preparato un caffè, anche se so che l'hai già bevuto". Mi siedo sulla sedia in cucina, bevo il caffè e nel frattempo lei si appoggia al tavolo di fronte a me, apre le cosce e mi fissa. Il perizoma a malapena trattiene le labbra carnose della sua fica, inizio a giocarci con le dita poi lo sposto di lato e mi avvicino con la bocca. Ha una fica stupenda, completamente liscia, sa di buono, inizio a baciarla sull'interno coscia e piano piano mi avvicino al frutto, lei ansima e allora mi avvicino con la bocca, la lecco, le mordo il clitoride e poi con la lingua di dei colpetti fino a scendere ed entrare, lei ha subito un orgasmo ma io starei lì ore a leccarla. Però devo tornare a casa e allora mi alzo, la prendo per i fianchi e la giro a pecorina sul tavolo. Tiro fuori il cazzo duro come un palo e lo strofino sulla fica ancora umida. Entro piano, poi mi avvolgo la sua treccia bionda attorno alla mano, e inizio a scoparla, sempre più forte. Con l'altra mano la sculaccio, ha un gran bel culo. Lei viene una, due poi tre volte, la mia mano che stringe sempre più la treccia. L'altra adesso stringe le tettine e gioca coi capezzoli. Quando sento che sto per sborrare la mollo e lei si gira e si china avvolgendo il mio cazzo tra quelle labbra stupende e pompa fino a farmi sborrare in bocca e sulla faccia. Mi ricompongo, ringrazio del caffè e torno a casa. È uno spettacolo iniziare le giornate così, e lei è uno spettacolo di biondina
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