Toccata per la prima volta

di
genere
masturbazione

Mancava ancora qualche anno alla mia maggiore età. Vergine, sotto tutti i punti di vista anche perchè all'epoca era normale, per una ragazza della mia età, non aver nenche mai dato un bacio. Quindi il mio corpo era ancora in quella fase di scoperta dove ogni centimetro di pelle sembrava un territorio inesplorato.
Quella sera, una come tante altre, ero sdraiata nel mio letto, con le lenzuola che profumavano di detersivo e della mia pelle.
Indossavo un pigiama estivo, quello con i pantaloncini corti e la magliettina sottile.
Mi giravo da un lato all'altro, non riuscivo a prendere sonno. C'era un'irrequietezza strana. Nessuna conseguenza di chissà quale avvenimento in particolare.
Avvertivo, tuttavia, un calore concentrato tra le gambe ma che non sapevo ancora nominare.
Per istinto, senza pensarci, feci scivolare giù i pantaloncini del pigiama.
Mi piaceva stare nuda, sebbene non fosse possibile rimanerci vivendo con i miei. Ma in bagno e, nelle rarissime volte in cui rimanevo da sola a casa, nel corridoio potevo prendere possesso dello specchio per guardarmi.
Quindi, per quanto non fosse certo una novità stare senza niente addosso, sentì l'aria della stanza colpire la pelle nuda delle cosce e fu come se un interruttore si fosse acceso.
La mia mano scese lentamente, timida all'inizio, fino a raggiungere quel triangolo di peli scuri e ricci che copriva la mia fica. Avevo già giocato con i peli ma senza alcuna malizia.
Non sapevo cosa stessi cercando, ma le dita trovarono da sé quella fessura umida, quella piega bollente tra le labbra. Quando toccai il clitoride, fremetti. Era una sensazione elettrica, completamente nuova.
Mi sentii bagnata, viscosa, e quell'umidità mi spaventò e eccitò allo stesso tempo. Portai le dita al viso per annusarmi. Era un odore che non sapevo riconoscere.
Il mio corpo giovane reagiva con un'immediatezza che non potevo controllare: i capezzoli si indurirono sotto la maglietta, il respiro si fece affannoso, le gambe si aprirono leggermente da sole offrendo accesso alla mia stessa mano inesperta.
Muovevo le dita in cerchi incerti, premendo quella protuberanza gonfia e sensibile, sentendo i battiti del cuore nelle tempie e anche lì, in quel punto esatto che stavo scoprendo per la prima volta. Non sapevo ancora cosa fosse l'orgasmo, ma sentivo che stava salendo qualcosa, un'onda che partiva dal basso e si espandeva per tutto il ventre, calda e inarrestabile.
Mi morsi il labbro per non fare rumore, con la testa affondata nel cuscino e l'altra mano che stringeva le lenzuola. Quando venni fu un sussulto secco, un irrigidimento di tutta la schiena, un'ondata di piacere così intenso che per un attimo persi il respiro. Poi il collasso, le gambe molli, la mano ancora lì, bagnata di me stessa.
Rimasi immobile per minuti, con il cuore che batteva all'impazzata, confusa e meravigliata. Avevo appena scoperto qualcosa di me che non avrei più potuto ignorare.
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2026-07-03
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