Accoglienza
di
FILIPPO
genere
trans
Alcuni anni fà, la struttura in qui lavoravo, decisero di ospitare dei ragazzi extracomunitari, si trattava di dare ospitalità per alcuni mesi.
Io lavoravo già da alcuni anni in questa struttura, diciamo che ero un tuttofare, cucinavo, servivo, intrattenevo, insomma non avevo tempo da perdere.
Devo confessare che sono gay, e adoro travestirmi, e frequentare maschi, sono, più passivo che attivo.
Edevo dire, che col passare degli anni, la mia omosessualità emergeva sempre più prepotentemente, tanto da farmi apprezzare sempre di più il travestirmi da donna, e uscire di sera a passeggiare in zone, dove erano frequentate da gay.
I primi giorni che arrivarono i ragazzi di colore furono abbastanza complicati, tutti sui trent'anni, poca conoscenza della nostra lingua, difficoltà col cibo, e altri piccoli problemi, ma con pazienza ci capimmo, e poi arrivarono le prime, diciamo difficoltà.
Dovetti portarli in bagno e spiegargli che dovevano lavarsi una volta al giorno, e così, i primi quattro si spogliarono davanti a mè, e potei ammirare i loro fisici, scolpiti nell'ebano, e poi vidi i loro cazzoni, pazzeschi, scappellati e durissimi.
Si lavarono, e lavarono i loro membri, io rimasi a guardarli e si accorsero, così, uno di loro si girò verso di mè e iniziò a segarsi, io deglutivo la saliva, e poco dopo schizzò un getto di sperma verso di mè, e mi lanciò un bacio, dvetti allontanarmi, e nel mio bagno mi feci una sega.
Il giorno dopo portai altri ragazzi, e probabilmente si erano parlati, in due iniziarono e segarsi, e al momento di venire, si avvicinarono, uno mi prese la mano, e strinsi il cazzo, lo segai un attimo e venne, seguito dall'altro,poi risero e continuarono a lavarsi.
Era chiaro che avevano capito che ero frocio, durante il giorno si avvicinavono, si strusciavano, ridevano, e io impazzivo, e pochi giorni dopo successe l'inevitabile.
Io indosso sempre intimo femminile e d'inverno reggicalze e calze sotto la divisa, comunque, quel giorno avevo un paio di slip bianchi trasparenti, la divisa era leggermente scesa e quando mi inginocchiavo si vedevano, e uno di loro se ne accorse.
Mi alzai, e me lo trovai dietro, mi fece scivolare i pantaloni alle ginocchia, e mi palpò il culo, poi mi portò dietro la cucina, e iniziò a toccarmi, io ero in estasi, poi mi fece toccare il suo cazzo, e un attimo dopo ero in ginocchio a succhiarlo.
Poi non riuscii a resistere, mi sfilai i pantaloni e gli slip, e mi appoggia a gambe larghe appoggiato al tavolino, presi in mano il cazzo, e lo appoggiai al mio buco del culo, e mi spinsi indietro, e me lo sentii entrare, fù stupendo.
Era bellotosto, lui mi prese per i fianchi, e iniziò a pomparmi, sfondandomiil culo e facendomi godere.
Una decina di minuti dopo ero pieno di sperma, e una volta sfilato lo ripulii per bene.
La voce iniziò a girare, e così iniziai a soddisfare chi voleva, e in un paio di mesi, ero l'amante dei dieci ospiti.
Arrivò l'inverno, così potei indossare reggicalze ecc, e a loro piaceva, e quando ero solo, mi mettevo gonna camicetta tacchi, e allora era un'orgia continua.
Poi arrivata la primavera furono ricollocati in altre città, ma nel frattempo avevo iniziato una relazione con Faari, 25 anni, bello e dotato, così convinsi i capi ad assegnarlo a mè, lo ospitai, e in breve mi innamorai perso, mi trasformai in una donna, la sua donna, e poi un anno dopo divenni sua moglie.
Io lavoravo già da alcuni anni in questa struttura, diciamo che ero un tuttofare, cucinavo, servivo, intrattenevo, insomma non avevo tempo da perdere.
Devo confessare che sono gay, e adoro travestirmi, e frequentare maschi, sono, più passivo che attivo.
Edevo dire, che col passare degli anni, la mia omosessualità emergeva sempre più prepotentemente, tanto da farmi apprezzare sempre di più il travestirmi da donna, e uscire di sera a passeggiare in zone, dove erano frequentate da gay.
I primi giorni che arrivarono i ragazzi di colore furono abbastanza complicati, tutti sui trent'anni, poca conoscenza della nostra lingua, difficoltà col cibo, e altri piccoli problemi, ma con pazienza ci capimmo, e poi arrivarono le prime, diciamo difficoltà.
Dovetti portarli in bagno e spiegargli che dovevano lavarsi una volta al giorno, e così, i primi quattro si spogliarono davanti a mè, e potei ammirare i loro fisici, scolpiti nell'ebano, e poi vidi i loro cazzoni, pazzeschi, scappellati e durissimi.
Si lavarono, e lavarono i loro membri, io rimasi a guardarli e si accorsero, così, uno di loro si girò verso di mè e iniziò a segarsi, io deglutivo la saliva, e poco dopo schizzò un getto di sperma verso di mè, e mi lanciò un bacio, dvetti allontanarmi, e nel mio bagno mi feci una sega.
Il giorno dopo portai altri ragazzi, e probabilmente si erano parlati, in due iniziarono e segarsi, e al momento di venire, si avvicinarono, uno mi prese la mano, e strinsi il cazzo, lo segai un attimo e venne, seguito dall'altro,poi risero e continuarono a lavarsi.
Era chiaro che avevano capito che ero frocio, durante il giorno si avvicinavono, si strusciavano, ridevano, e io impazzivo, e pochi giorni dopo successe l'inevitabile.
Io indosso sempre intimo femminile e d'inverno reggicalze e calze sotto la divisa, comunque, quel giorno avevo un paio di slip bianchi trasparenti, la divisa era leggermente scesa e quando mi inginocchiavo si vedevano, e uno di loro se ne accorse.
Mi alzai, e me lo trovai dietro, mi fece scivolare i pantaloni alle ginocchia, e mi palpò il culo, poi mi portò dietro la cucina, e iniziò a toccarmi, io ero in estasi, poi mi fece toccare il suo cazzo, e un attimo dopo ero in ginocchio a succhiarlo.
Poi non riuscii a resistere, mi sfilai i pantaloni e gli slip, e mi appoggia a gambe larghe appoggiato al tavolino, presi in mano il cazzo, e lo appoggiai al mio buco del culo, e mi spinsi indietro, e me lo sentii entrare, fù stupendo.
Era bellotosto, lui mi prese per i fianchi, e iniziò a pomparmi, sfondandomiil culo e facendomi godere.
Una decina di minuti dopo ero pieno di sperma, e una volta sfilato lo ripulii per bene.
La voce iniziò a girare, e così iniziai a soddisfare chi voleva, e in un paio di mesi, ero l'amante dei dieci ospiti.
Arrivò l'inverno, così potei indossare reggicalze ecc, e a loro piaceva, e quando ero solo, mi mettevo gonna camicetta tacchi, e allora era un'orgia continua.
Poi arrivata la primavera furono ricollocati in altre città, ma nel frattempo avevo iniziato una relazione con Faari, 25 anni, bello e dotato, così convinsi i capi ad assegnarlo a mè, lo ospitai, e in breve mi innamorai perso, mi trasformai in una donna, la sua donna, e poi un anno dopo divenni sua moglie.
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