Data in sposa

di
genere
dominazione

Devo dire che tutto è iniziato da giovanissimo, ho conosciuto delle persone, uomini, che hanno capito la mia vera natura, e mi hanno resa la donna che mi sento ora.
Una volta adulto, per i miei era troppo scandaloso avere un figlio maschio, che po prendeva nel culo da chiunque, e cos' trovarono il modo di ammogliarmi.
Gbriella era ed è una bella donna, calda e sensuale, e chiaramente io, frocio navigato, pur avendo solo ventiquattro anni, non servivo per il sesso, ne per la riproduzione, così furono chiariti i patti, saremmo andati ad abitare lontano, dove nessuno sapeva della mia natura e dove lei potesse avere i maschi che desiderava.
Passarono circa cinque anni,dove io ho avuto molte relazioni omosessuali, e dove ho potuto vivere enfemme sia in casa che fuori, e Gabrielle ha portato nel nostro talamo un numero consistente di maschi arrapati.
Poi un bel giorno si è innamorata di un uomo, maturo, di origini marocchine, un uomo distinto, molto bello, bel fisico, con un cazzo a dire poco mostruoso, e di carattere deciso.
a INIZIATO A FREQUENTARE CASA NOSTRA, E POI SI è TRASFERITO, HA PRESO IL MIO POSTO NEL LETTO E NELLA FAMIGLIA, gABRIELLA ERA SEMPRE PIù SUCCUBE DI LUI, obbediva adogni cosa, finiva nel letto di altri uomini dotati, e in pochi mesi è diventata una sua schiava.
La vedevo felice, contenta per la prima volta dopo il matrimonio, spesso la osservavo prendere in culo il cazzo di Alì, non potevo credere che entrasse senza farle del male, anzi lo implorava di spingere più a fondo.
Ora viene la mia storia, Alì mi vedeva vestita da donna e come sculettavo, e quando uscivo per scopare, e un giorno mentre cenavamo, Gabriella inizia un discorso strano, mi dice che settimana prossima arriverà un cugino di Alì, e che me lo presenteranno, Alì senza mezzi termini mi dice che il cugino è un frocio come mè, e che deve andare via dal paese, perchè è pericoloso, visto la loro religione, e che verrà a casa nostra, e dormirà nella mia camera, io non sono molto d'accordo, ma è lui che comanda, e io devo ubbidire, Gabriella si avvicina mi accarezza, vedrai che ti piacerà, e poi Alì mi dice che è ben dotato, certo mi dice, non come il mio uomo, ma si avvicina, Alì si accarezza il cazzo dai pantaloni della tuta, e mi dice, vedrai come ti sfonderà frocio, poi prende per mano Gabriella e le dice, vieni che ho voglia di un pompino, e spariscono in camera.
Arriva il giorno che mi presentano Assel, un giovane magro, carino, effemminato come mè, sculetta come mè, mi stringe la mano, e poi lo accompagno in camera, lo aiuto a disfare le valige, poche cose maschili ma molte femminile.
Poi và in doccia, entro con gli asciugamani e me lo ritrovo nudo davanti, magrissimo, un accenno di tettine, e un cazzo notevole trà le cosce, lo guardo, e lui mi dice se voglio fare la doccia con luu, in un attimo sono nudo, e entro, ci tocchiamo ci insaponiamo, e ci baciamo, sì mi piace.
Una volta asciutti, andiamo a letto, baci pompini, e poi, lo scopo, godiamo ccome femmine, e poi tocca a mè, fatica ad entrare anche se usiamo della crema, ma una volta dentro, ho raggiunto il cielo con un dito.
I giorni passano, e la nostra relazione continua, e nasce un vero amore, io non frequento più nessuno, e lui diventa piano piano il mio uomo, pur essendo tutte due femmine, lui è più attivo di mè, io preferisco essere passiva, servirlo, accudirlo, insomma si capisce che la donna, il buco come dice Alì sono io.
Dopo circa un anno, Assel ha problemi di immigrazione, e l'avvocato dice che solo il matrimonio potrebbe dargli la cittadinanza, e lì mi venne l'idea, dissi alla famiglia che lo avrei sposato io, Alì fù d'acordo, e così, andai all'anagrafe e cambiai il nome da maschile a femminile, e poi preparammo le carte di divorzio.
Dopo non molto tempo divorziai da Gabriella e preparammo quelle del nuovo matrimonio, decidemmo la data, il due Giugno.
Ci incontrammo in comune, lui mi aspettava in camicetta, e gonna apena sopra il ginoccjio, decoltè tacco dieci, ben truccata capelli lunghi, io arrivai a braccetto della mia ex, indossavo un vestito bianco di tulle, la scollatura dietro arrivava al solco delle natiche non avevo slip ne reggiseno, davanti la scollatura mostrava il solco del mio seno che nel frattempo mi ero fatta fare, calze autoreggenti bianche e ai piedi sandali bianchi tacco dieci, e al cazzo una gabbietta, ero truccata da favola.
Il sindaco ci sposa e poi il bacio le foto, il pranzo ecc, e poi finalmente a casa, dove ci spogliamo e facciamo all'amore, lui mi prende e mi scopa con calma e io vengo più volte.
Poi il giorno dopo andiamo in aereoporto e partiamo per il viaggio di nozze, scegliamo una località sperduta, dove rimaniamo nude duranteil giorno, e ben vestite alla sera, siamo l'invidia delle donne e il desiderio dei maschi.
scritto il
2026-05-21
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