Finalmente è successo con mia cugina.

di
genere
sentimentali

Finalmente mi sono scopato mia cugina. Ci ho messo più di vent’anni ma ce l’ho fatta. Ed è stato anche oltre le mie più piacevoli aspettative. Lei ha tre anni in più di me e è da quando avevo sedici anni che sono innamorato perso di lei. Era una bellissima ragazza e adesso è una bellissima donna, alta circa 1 metro e 70, capelli lunghi mossi castani, occhi verdi e terza di seno. Adesso come allora ama vestire in maniera sensuale ma mai volgare, sempre truccata il giusto, sempre smalto a mani e piedi, quasi sempre i tacchi e sempre, estate compresa, con le calze di nylon. All’epoca del fatto io avevo 41 anni e lei 44. Ognuno di noi aveva fatto le proprie vite. Lei si è sposata giovane, a 21 anni con un uomo di all’epoca 36 anni. Una differenza di età notevole e non ho mai capito che il perché della sua scelta. Anche perchè lui non è che fosse ricco sfondato. Il giorno più brutto della mia vita è stato proprio il giorno del suo matrimonio. Avevo 18 anni e ho sofferto tantissimo. In un paio di occasioni avevo anche cercato di dirle tutto, ma poi alla fine una volta iniziato il discorso non avevo mai avuto il coraggio di dichiararmi anche se lei, una settimana prima di sposarsi, mi disse che aveva capito tutto e che ne era lusingata ma che non era una cosa possibile. Poi, per circa una decina di anni non ci siamo più visti né sentiti a causa dei rispettivi nostri trasferimenti. Poi, qualche anno fa, abbiamo riallacciato i rapporti e quando l’ho rivista per me è stata una sofferenza ulteriore. Era paradossalmente ancora più bella e sexy di come la ricordavo. Circa una volta al mese ci si vedeva seppure in maniera ahimè amichevole anche se ho sempre avuto l’impressione che anche per lei la nostra non era solo un semplice rapporto tra cugini. Ma avevo sempre avuto l’impressione, dai suoi gesti e dai suoi sguardi che non ci fosse indifferenza da parte sua nei miei riguardi. Arrivo all’accaduto, sua sorella ha avuto dei problemi essendosi sposata con la persona sbagliata e lei me ne ha parlato al telefono. Io mi son detto dispiaciuto e che quando ci saremmo rivisti la volta successiva ne avremmo parlato meglio di persona. Lei mi telefona dicendomi che il giorno successivo sarebbe venuta al mio paese a fare un giro nella vecchia casa dei suoi genitori e che se per me andava bene ci potevamo vedere lì. Immediatamente mi venne in mente che avrei potuto passare un po’ di tempo con lei, noi due da soli dopo tantissimo tempo. Così mi prendo il pomeriggio libero e alle tre come da accordi vado da lei. Suono il campanello e come mi apre ho una visione stupenda. Lei era fantastica, capelli legati a oda di cavallo, leggermente truccata e smalto bordeaux a mani e piedi. Indossava un tipico vestito primaverile da casa, floreale e abbottonato sul davanti e lungo a altezza ginocchio e le immancabili per lei calze di nylon che data la stagione erano molto sottili color carne e con ai piedi un paio di sandali con suola di legno con tacco non molto alto e lacci di cordino legati sopra la caviglia. Io invece ero con maglietta e bermuda. Lei avevo lo sguardo triste e così mi viene istintivo abbracciarla. Avevo il cuore che mi batteva fortissimo e mi viene istintivo stringerla più forte e lei a quel punto mi dà un bacino a stampo sul collo. E io ricambio dando un bacio sul suo collo ma con più intensità. Ci accomodiamo sul divano e io ero da un lato imbarazzato ma dall’altro me la scopavo con gli occhi. Per circa venti minuti mi parla della situazione spiacevole di sua sorella e poi mi dice che anche con suo marito le cose non erano proprio idilliache. Quando a un certo punto ho visto una lacrima scendere sul suo bellissimo viso, mi è nuovamente venuto istintivo abbracciarla forte e dopo qualche istante le dò un bacio sulla guancia, lei si gira verso di me e ci fissiamo dritti negli occhi. Io a quel punto trovo il coraggio che negli anni precedenti mi era sempre mancato e le dico:”ti amo, ti ho sempre amata e ti amerò per sempre! Sai qual’è il mio sogno più grande da sempre? Quello di poter fare, almeno una volta nella vita, l’amore con te!” e le do un bacio a stampo sulle labbra. Lei rimane immobile e temendo di aver fatto un casino, mi alzo dal divano e gli dico:” scusami! Meglio che me ne vada.”. Come faccio il primo passo per andarmene, lei mi afferra per un braccio e poi mi prende per mano. Il suo viso cambia espressione e da triste mi fa un timido sorriso e mi dice:”aspetta! Non andartene.”. Io a quel punto rimango immobile, come se fossi una statua di pietra, lei si alza e stringendomi ancor più forte la mano mi dice in maniera molto seria:” l’ho sempre saputo! E forse anche io sono sempre stata innamorata di te!”. Non potevo credere alle mie orecchie. A quel punto lei si alza, abbassa quasi del tutto la tapparella della finestra e va in cucina. Io non sapevo che fare, ero quasi pietrificato. Dopo un minuto ritorna in salotto e non potevo credere ai miei occhi: si ripresenta davanti a me coi capelli sciolti e praticamente nuda, vestita se così si può dire, solo con le fini autoreggenti color nudo e i sandali ai piedi. Era sensualissima, oltretutto con quel trucco e quello smalto bordeaux a mani e piedi. Mi guarda in maniera seria e mi dice:”alzati!”. Io mi alzo e lei si avvicina a me, mi dà un bacio sulla guancia e poi mi sfila la maglietta e la getta a terra. Ci fissiamo dritti negli occhi per qualche secondo e poi inevitabilmente, finalmente, ci baciamo con passione. Nel mentre, lei mi slaccia la cintura, tira giù la zip e mi sbottona le bermuda che cadono a terra. Io ero eccitatissimo ma un po’ frastornato perchè un comportamento così da lei non me lo sarei mai aspettato, i miei sogni più che ventennali si stavano realizzando ancor meglio di quanto sperassi. Mi fissa nuovamente negli occhi e mi sussurra:”mi volevi? Eccomi! Fammi tua!”. Io gli sorrido, la prendo in braccio e la adagio comodamente sul divano. Mi sfilo gli slip e rimango nudo e mi siedo affianco a lei. Senza che nessuno parlasse, ci baciamo nuovamente con passione, con le nostre lingue che si intrecciavano vorticosamente e sensualmente, mentre con le nostre mani ci accarezzavamo reciprocamente i nostri corpi. A un certo punto, io le accarezzo e le palpo delicatamente un seno mentre lei con una mano me lo afferra delicatamente e inizia a fare dei lenti movimenti su e giù con la mano. Sembrava quasi che me lo coccolasse più che masturbasse, e poi mi massaggiava dolcemente i testicoli che sentivo essere in piena produzione seminale. Di sua iniziativa, si stacca dal nostro stupendo bacio, mi guarda seria negli occhi, poi mi fa un piccolo sorriso e lentamente con la testa va giù. Avevo la cappella fradicia di umori e lei col polpastrello del pollice me li spalmava bene sopra. Era dura resistere e non venire già, inoltre vederlo nella sua mano smaltata di bordeaux era una visione davvero erotica. Considerando anche che indossava le autoreggenti chiare e i sandali col tacco. Lei si corica su un fianco sul divano mentre io rimango seduto e mi dà un paio di bacini a stampo sulla cappella. Poi mi passa la punta della lingua dentro al buchino ed era fantastico. A quel punto lo prende in bocca e mi fa il pompino più bello mai ricevuto. Baciava, leccava, succhiava, a volte contemporaneamente con una mano mi massaggiava i testicoli e con l’altra teneva l’asta con qualche movimento su e giù mentre lo teneva in bocca. Cercavo di resistere più che potevo e per un po’ di minuti ce l’ho fatta. Ma a un certo punto ho capito di star per arrivare al punto di non ritorno e non sapevo che fare. Da un lato volevo avvisarla, ma dall’altro ho pensato che se quello era l’unico pompino che riceverò da lei, non potevo farmi scappare l’occasione di venirle in bocca e se si fosse arrabbiata, pazienza. Cosi, malignamente, decido di non dirle nulla e quando capisco che è arrivato il momento, aumento un po’ la respirazione, ansimo e inevitabilmente le vengo in bocca. E avendo goduto parecchio per la sua bravura, con una dose copiosa di sperma. A quel punto, una ulteriore piacevole sorpresa: lei è andata avanti tranquillamente come se nulla fosse, anzi, probabilmente se ne era accorta che stavo per venire ma ha proseguito anche per un paio di minuti dopo la mia sborrata senza mai toglierlo di bocca mentre io, con la cappella a quel punto sensibilissima, ansimavo profondamente. Passati quei momenti, lei lentamente si gira verso di me, mi sorride e io noto che sia il mio pene che la sua bocca erano completamente puliti. Aveva ingoiato tutto. Speravo che davvero non fosse solo un sogno quello che stavo vivendo. Poi mi mette una mano sul petto e mi fa coricare sul divano e lei si corica sopra di me nella posizione del 69. Mi ritrovo a pochi millimetri dalla faccia, la sua figa curata con ciuffo sul pube e il suo buco del culo. Istintivamente mi viene da baciargliela e da leccargliela e lei me lo riprende in bocca e nel giro di pochi secondi me lo fa ritornare durissimo. Io baciavo e leccavo sia la sua figa che il suo buchetto infilandoci bene dentro la lingua a entrambi e poi provo a mettere un dito nell’ano. Lei fa un piccolo sussulto ma quando vedo che non dice nulla, glielo spingo piano piano tutto dentro mentre lei continuava col secondo pompino. Ma quel punto avevo troppa voglia di penetrarla, così le dico di alzarsi, mi alzo, la faccio coricare sulla schiena sul divano e io mi corico sopra di lei puntandole la punta della cappella sull’apertura della sua figa che era fradicia di umori suoi e di saliva mia. Io non pensando minimamente che fosse potuta accadere una cosa del genere, non avevo preservativi con me e glielo dico e contemporaneamente le chiedo:”sei protetta?”. E intanto malignamente inizio a infilare la punta della cappella dentro. Lei mi risponde:”no!”. Io allora mi fermo e gli dico:”allora forse è meglio fermarci qui!”. Ma mi sorride e con tono stranamente sereno mi dice:”continua!”. Allora le dico:” ok, non preoccuparti, sto attento.”. E lei:”va bene, tranquillo. Fai ciò che devi fare!”. E così completamente nudo io e in autoreggenti carne e sandali in legno e corda col tacco mia cugina, iniziamo un bellissimo sesso. Pian piano lo inserisco in lei, senza alcuna fatica date le nostre rispettive eccitazioni e lubrificazioni. Sentivo la sua vagina che continuava a bagnarsi mentre dal mio buchino fuoriusciva in continuazione umore trasparente prespermatico e i nostri liquidi si stavano mescolando dentro di lei. E’ stato molto intenso, romantico, dolce. Mentre lo facevamo ci baciavamo, le succhiavo i capezzoli, palpavo il suo seno, e lei godeva. Inoltre ci accarezzavamo a vicenda, sentire il nylon delle sue autoreggenti sotto le mie dita era indescrivibilmente stupendo, ci dicevamo nelle orecchie cose carine sottovoce come due innamorati, e lo eravamo, almeno, io certamente si. Passano svariati minuti così e mi accorgo di essere nuovamente vicino all’orgasmo. Con la punta della cappella sbattevo ripetutamente contro la sua cervice facendo finalmente venire anche mia cugina. Le contrazione delle pareti della sua vagina attorno alla mia asta piantata tutta in lei, hanno aumentato definitivamente il mio godimento. Mantenendo la parola data, a quel punto faccio per sfilarmi e venire fuori. Ed ecco un’altra inaspettata piacevole sorpresa: mia cugina sottovoce mi dice:”no!” facendo contemporaneamente cenno di no con la testa. Dopodicè mi mette le braccia al collo e mi abbraccia forte. Mi stringe le gambe dietro al mio bacino intrecciandole con le caviglie e mi dà colpo secco rispingendomi giù su di lei con tutto il cazzo dentro e sento la cappella che tocca sull’utero. All’orecchio mi sussurra:” ti prego, vienimi dentro!”. Io:”sei sicura?”, e lei :”si!”. Io le chiedo:” e poi? Hai paura di rimanere incinta?”. E mia cugina:”no! Vada come vada!”. Io che fin da ragazzino ero innamorato perso di lei, non credevo alle mie orecchie, così do due colpi contro il suo utero, lei mi stringe con braccia e gambe con tutta la sua forza e mi dice:”dai! Vieni!”. Io dò un ultimo colpo così vengo e, dopo esserle venuto in bocca circa mezzora prima, sborro dentro mia cugina una seconda copiosa dose di sperma e le dico:”ti amo!”. E così, milioni di miei spermatozoi avevano invaso il suo utero risalendo alla ricerca di un ovulo non protetto da fecondare. Lei mi fissa seria per qualche secondo e con ancora il mio pene totalmente conficcato in lei e avvinghiati a quel modo mi sorride e mi dice quello che da sempre sognavo sentirmi dire da lei:” ti amo anch’io!”. Dopo un minuto immobili così, mi sfilo e un rigagnolo di sperma fuoriesce dalla vagina di mia cugina andando a fermarsi contro la balze della sua autoreggente. A quel punto le dico che è stato fantastico e le chiedo :”se sei rimasta incinta?”. Lei con tranquillità risponde:” poi vedremo!”. Io le chiedo:”e se sei rimasta?”. E mia cugina:” Sarebbe bellissimo! E tu? Che ne dici?”. Io non rispondo ma ero felice come non mai, ci abbracciamo e rimaniamo coricati su quel divano, dove da bambini guardavamo assieme i cartoni animati per diverso tempo, a coccolarci e a dirci cose bellissime, cose che avremmo dovuto dirci già da tanti anni. Finalmente avevamo fatto quello che già da ragazzini avremmo dovuto fare e rifare. E chissà se i miei semi hanno trovato l’ovulo di mia cugina?

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2026-08-16
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