L'uomo di mia moglie
scritto il 2026-06-16 tempo di lettura 3 min
di
FILIPPO
genere
corna
cura
A
Che strana storia la nostra, intendo di coppia, a circa quarant'anni, dopo quindici di matrimonio, mi scopro gay, e non solo, ma impazzisco per il travestimento.
Di nascosto da mia moglie inizio a frequentare travestiti, a farmi sverginare, e poi creare una relazione con un uomo, e per lui inizio a travestirmi, truccarmi, e comportarmi da donna.
Molte foto, molti video, di incontri tra noi, o con altri uomini, dove finisco per diventare il loro giocattolo.
Ma poi quando ho cinquantacinque anni lei mi scopre, o almeno trova i video e le foto sul mio pc, che stupidamente avevo lasciato aperto.
Chiaramentescoppia un casino, mi minaccia di buttarmi fuori casa ecc, e per una ventina di giorni dormo in motel, dove incontro il mio uomo, e una sera, mi ero appena finito di preparare, vestiti e trucco quando mi ritrovo mia moglie davanti alla porta.
Penso a una scenata, ma nò, è tranquilla, mi dice che sono carina vestita da donna, e che è meglio che ritorni a casa, chiaramente mi disse che tutto era finito trà di noi, intendeva sessualmente, che comunque mi aveva amato, e che mi amava ancora, ma che le facevo schifo dopo la scoperta che andavo a letto con maschi.
Ritornai a casa, e lei iniziò a frequentare maschi, e dopo un paio d'anni si mise con Max, vent'anni più giovane di lei, un bell'uomo e ben dotato.
Iniziò a frequentare casa nostra, e spesso dormiva con lei nel nostro letto, sapeva che ero omosessuale, e ci scherzava sopra, mi chiamava aamorevolmente, cornuto, frocio ecc, spesso mi lasciavano assitere alle loro scopate, ma mi dovevo travestire, e proprio durante un loro amplesso che Max decise che dovevo fare la troietta.
Trovò un posticino appartato, frequentato da gay fuori città, così iniziarono a portarmici, trav, con abiti succinti e tacchi alti a fare la puttanella.
Scendevo dall'auto, mia m0glie mi portava alla postazione, e se ne andavano via, io oncontravo i vari maschi arrapati, e verso le due o le trè mi venivano a riprendere, a volte mi lasciavano lì fino all'alba, ero la loro troietta dicevano.
Dopo un paio d'anni, mia moglie mi chiese il divorzio, era perdutamente innamorata di Max, accettai e rimasi a loro servizio, come cameriera, nel frattempo avevano deciso che mi operassi al seno, e che chiedessi il cambio di sesso, così divenni femmina per lo stato.
Di giorno sgattera, di notte troia, arrotondo così il magro stipendio.
Di nascosto da mia moglie inizio a frequentare travestiti, a farmi sverginare, e poi creare una relazione con un uomo, e per lui inizio a travestirmi, truccarmi, e comportarmi da donna.
Molte foto, molti video, di incontri tra noi, o con altri uomini, dove finisco per diventare il loro giocattolo.
Ma poi quando ho cinquantacinque anni lei mi scopre, o almeno trova i video e le foto sul mio pc, che stupidamente avevo lasciato aperto.
Chiaramentescoppia un casino, mi minaccia di buttarmi fuori casa ecc, e per una ventina di giorni dormo in motel, dove incontro il mio uomo, e una sera, mi ero appena finito di preparare, vestiti e trucco quando mi ritrovo mia moglie davanti alla porta.
Penso a una scenata, ma nò, è tranquilla, mi dice che sono carina vestita da donna, e che è meglio che ritorni a casa, chiaramente mi disse che tutto era finito trà di noi, intendeva sessualmente, che comunque mi aveva amato, e che mi amava ancora, ma che le facevo schifo dopo la scoperta che andavo a letto con maschi.
Ritornai a casa, e lei iniziò a frequentare maschi, e dopo un paio d'anni si mise con Max, vent'anni più giovane di lei, un bell'uomo e ben dotato.
Iniziò a frequentare casa nostra, e spesso dormiva con lei nel nostro letto, sapeva che ero omosessuale, e ci scherzava sopra, mi chiamava aamorevolmente, cornuto, frocio ecc, spesso mi lasciavano assitere alle loro scopate, ma mi dovevo travestire, e proprio durante un loro amplesso che Max decise che dovevo fare la troietta.
Trovò un posticino appartato, frequentato da gay fuori città, così iniziarono a portarmici, trav, con abiti succinti e tacchi alti a fare la puttanella.
Scendevo dall'auto, mia m0glie mi portava alla postazione, e se ne andavano via, io oncontravo i vari maschi arrapati, e verso le due o le trè mi venivano a riprendere, a volte mi lasciavano lì fino all'alba, ero la loro troietta dicevano.
Dopo un paio d'anni, mia moglie mi chiese il divorzio, era perdutamente innamorata di Max, accettai e rimasi a loro servizio, come cameriera, nel frattempo avevano deciso che mi operassi al seno, e che chiedessi il cambio di sesso, così divenni femmina per lo stato.
Di giorno sgattera, di notte troia, arrotondo così il magro stipendio.
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