Babbo Natale e il Pacco regalo

di
genere
orge

Sapevo di aver fatto la brava e come ogni anno scrissi la mia letterina a Babbo Natale.Era da poco passata la mezzanotte ,io e mio marito eravamo sdraiati sul divano,davanti al caminetto acceso;ma il fuoco era dentro la mia vagina ,bagnata e vogliosa di un grande cazzo duro.Mio marito mi prese con forza la testa e mi mise prepotente ,in bocca il suo fallo.Me lo spinse fino in gola ,la mia bocca era piena di saliva e la sua cappella mi premeva sulle tonsille,quasi a bloccarmi il respiro.Sbavabo come una cagna in calore e mentre gli succhiavo l'uccello ne desideravo almeno altri due.Dal camino caffè un po' di polvere e un uomo panciuto ,vestito di rosso ,si mostro a noi ,accompagnato dal suo elfo.Non un elfo gracile e longilineo,ma un ragazzone nero, possente e bruto.
Babbo Natale mi prese da dietro ,mi spostò le mutandine e mi buttò nel culo,con irriverenza il suo grande cazzo.Inizio' a cavalcarmi come una renna affamata di sesso e mentre me lo spingeva con arroganza ,l'elfo mi scopava la figa .Avevo due grandi cazzoni che abusavano dei miei buchi ,e in bocca la sborra calda di mio marito mi straripava addosso.Sille tette sudate ,che sobbalzavano come campanellini lucenti.Ho fatto la brava ,continuavo a ripetere ,ma quei due mi punivano continuando a scoparmi come se fossero animali eccitati.Urlavo,sentivo la mia fica bruciare ,il culo rompersi e mio marito volle darmi in colpo di grazia infilando anch'esso il suo cazzo ,in entrambi gli orifizi.
Godevano come maiali ,ero piena di broda calda,bianca come la neve.Vollo assaggiare quella prelibatezza e misi l'indice nel mio culo e lo leccai come fosse un legnetto natalizio di dolce glassa di zucchero.
Quando finirono mi buttarono dentro il camino,tra la cenere e il carbone,come fossi una bambina cattiva ...Dalla mia figa gonfia e dolorante continuava ad uscire un rigagnolo di sperma .Mio marito mi aprì le gambe e inizio a leccarmi il clitoride infilando tutta la lingua sia nella vagina che nel culo...Anche Babbo Natale e l'elfo nero vollero assaggiarmi e mentre ero a gambe divaricate ,come una vacca al macello,tutti e tre spuntavano in ogni buco la loro saliva ,chiamandomi "puttana ","troia" e mi schiaffeggiarono il viso a son di cappellate .Mi legarono all'albero ,nuda ,sporca ,appiccicosa e mi misero in bocca un dildo con scritto "Buon Natale zoccola ".Se ci ripenso mi sento ancora la topa in fiamme ...
scritto il
2026-08-16
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