Il camper
di
FILIPPO
genere
dominazione
Un anno fà, ho risposto ad un annuncio, trè amici, dotati e giovani, cercavano una trav anziana da, come scrivevano usare a loro piacimento, senza limiti, e mi avrebbero caricata su di un camper e saremmo andati al mare, sarei rimasta fuori casa trè giorni, dal venerdì alla domenica sera.
Dopo scambi di fotografie decisi di accettare, mi preparai a casa con dovizia, misi intimo, scarpe e vestitini in valigia e mi recai all'appuntamento.
Li incontrai fuori il casello autostradale indicatomi, parcheggiai e attesi il loro arrivo.
Arrivarono, scesi dall'auto e sculettando li raggiunsi, erano veramente belli e giovani, io indossavo come richiesto reggicalze, calze slip tacchi e vestitino corto, truccatissima con parrucca, mi caricarono sul camper, palpandomi come maialini.
Partimmo per il mare, Angelo fù il primo, ventidue anni, l'età di mio figlio, si spoglia, mi toglie il vestito, e mi dice, vecchio frocio succhiami il cazzo, non me lo sono fatto dire due volte e dieci minuti dopo bevevo il suo sperma.
Poi toccò a Francesco, ma dopo pochi minuti me lo infila nel culo e mi sbatte, e mi riempie, poi si fermano in autogril, vestiti vacca e scendi, mi cola lo sperma sulle cosce, metto il vestito e li seguo, beviamo un caffè, i presenti mi guardano, capiscono che sono una trav in più lo sperma è arrivato ai piedi ed entra nella scarpa, poi usciamo e mentre ci avviciniamo al camper mi fanno spogliare e sculetto nuda sino alla porta.
Si scambiano alla guida e ora tocca a vincenzo, mi scopa a lungo prima di venirmi dentro, e così ci avviciniamo alla destinazione, parcheggiamo, e andiamo in spiaggia, una caletta, è già sera fonda, in reggicalze entro in mare e giochiamo, seghe pompini, baci, mi inculano ancora a turno sulla spiaggia, e poi esausti andiamo a dormire.
Il sabato mattina metto il bikini e andiamo a fare il bagno e a prendere il sole, poi pranziamo, e passiamo il pomeriggio a scopare, mi sfondano, ormai perdo il loro seme, e sembra che gli piaccia, tanto che alla sera andiamo a cenare, ma prima mi riempiono, e quando mi siedo perdo tutto sulla sedia bagnando la gonna e poi mi mandano in bagno così chi è vicino si accorge che sono zuppa.
Chi ci è vicini si accorgono chi sono, loro mi insultano senza remore, e poi usciamo, Angelo deve urinare, mi metto in ginocchio e mi lava il viso e io godo, ho il cazzo duro, non resisto mi sego, mi fanno mettere in ginocchio dietro le pattumiere e mi sego come una troia.
Aun centinaio di metri dal camper mi denudo, lo faccio da sola, e loro ridono, sculetto fino alla porta, incontro due coppiette che ridono, e poi salgo, voglio bere sperma ho sete dico, e così lo bevo dai loro trè cazzi fino all'ultima goccia, e poi a nanna.
Domenica mattina, partiamo, raggiungiamo due loro amici, salgono, e sesso sfrenato, non sento più l'ano, è dilatato, devo mettermi un pannolino, che non ho, si fermano davanti a una farmacia, indosso una gonna e una camicetta e vado ad acquistarne un pacco di salvaslip, il farmacista mi guarda e mi consigli un tipi più adatto, e in camper me lo metto.
Arriviamo esausti e io distrutta al casello, si fermano appena entrati, mi danno le chiavi dell'auto, e nuda mi incammino, tengono tutto, trà quindici giorni mi ricaricano, e torno a casa.
Dopo scambi di fotografie decisi di accettare, mi preparai a casa con dovizia, misi intimo, scarpe e vestitini in valigia e mi recai all'appuntamento.
Li incontrai fuori il casello autostradale indicatomi, parcheggiai e attesi il loro arrivo.
Arrivarono, scesi dall'auto e sculettando li raggiunsi, erano veramente belli e giovani, io indossavo come richiesto reggicalze, calze slip tacchi e vestitino corto, truccatissima con parrucca, mi caricarono sul camper, palpandomi come maialini.
Partimmo per il mare, Angelo fù il primo, ventidue anni, l'età di mio figlio, si spoglia, mi toglie il vestito, e mi dice, vecchio frocio succhiami il cazzo, non me lo sono fatto dire due volte e dieci minuti dopo bevevo il suo sperma.
Poi toccò a Francesco, ma dopo pochi minuti me lo infila nel culo e mi sbatte, e mi riempie, poi si fermano in autogril, vestiti vacca e scendi, mi cola lo sperma sulle cosce, metto il vestito e li seguo, beviamo un caffè, i presenti mi guardano, capiscono che sono una trav in più lo sperma è arrivato ai piedi ed entra nella scarpa, poi usciamo e mentre ci avviciniamo al camper mi fanno spogliare e sculetto nuda sino alla porta.
Si scambiano alla guida e ora tocca a vincenzo, mi scopa a lungo prima di venirmi dentro, e così ci avviciniamo alla destinazione, parcheggiamo, e andiamo in spiaggia, una caletta, è già sera fonda, in reggicalze entro in mare e giochiamo, seghe pompini, baci, mi inculano ancora a turno sulla spiaggia, e poi esausti andiamo a dormire.
Il sabato mattina metto il bikini e andiamo a fare il bagno e a prendere il sole, poi pranziamo, e passiamo il pomeriggio a scopare, mi sfondano, ormai perdo il loro seme, e sembra che gli piaccia, tanto che alla sera andiamo a cenare, ma prima mi riempiono, e quando mi siedo perdo tutto sulla sedia bagnando la gonna e poi mi mandano in bagno così chi è vicino si accorge che sono zuppa.
Chi ci è vicini si accorgono chi sono, loro mi insultano senza remore, e poi usciamo, Angelo deve urinare, mi metto in ginocchio e mi lava il viso e io godo, ho il cazzo duro, non resisto mi sego, mi fanno mettere in ginocchio dietro le pattumiere e mi sego come una troia.
Aun centinaio di metri dal camper mi denudo, lo faccio da sola, e loro ridono, sculetto fino alla porta, incontro due coppiette che ridono, e poi salgo, voglio bere sperma ho sete dico, e così lo bevo dai loro trè cazzi fino all'ultima goccia, e poi a nanna.
Domenica mattina, partiamo, raggiungiamo due loro amici, salgono, e sesso sfrenato, non sento più l'ano, è dilatato, devo mettermi un pannolino, che non ho, si fermano davanti a una farmacia, indosso una gonna e una camicetta e vado ad acquistarne un pacco di salvaslip, il farmacista mi guarda e mi consigli un tipi più adatto, e in camper me lo metto.
Arriviamo esausti e io distrutta al casello, si fermano appena entrati, mi danno le chiavi dell'auto, e nuda mi incammino, tengono tutto, trà quindici giorni mi ricaricano, e torno a casa.
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