Vacanza in Calabria 2

di
genere
orge

Nei due giorni successivi dopo cena, mi portavano nello scannatoio, come lo chiamavano loro, e io li soddisfavo in tutto pertutto, ma capivo che volevano altro, me lo disse Antonio una mattina in spiaggia, io ero nuda, come da sue richieste, mi mostrava come un trofeo ai pochi bagnanti che c'erano, anzi mi mandava a piedi a passeggiare sulla battiggia, mostrando il mio bel culetto, d il cazetto, ancheggiando come una femmina, e devo dire che non mancavano gli apprezzamenti, tanto da convincere Antonio a dirmi di sedermi al fianco di che mi fischiava, e così feci.
Il primo era un uomo sulla sessantina, molto volgare, per fermarmi mi disse, frocione vieni quì che ti rompo il culo, guardai Antonio che mi fece cenno di sì, e mi sedetti al suo fianco.
Dimmi tesoro, eccomi, lui si tolse il costume e mi mostrò il cazzo, un vero cazzo tosto, me lo misi in bocca, sapeva di pipì, ma non mi interessava, iniziai s pomparlo, lui gemeva, vuoi venirmi in bocca o nel culo chiesi, succhia puttana e bevi, poi ti sfondo l culo, e così, dopo una decina i minuti, mi scaricò in gola un litro di sperma.
Mi prese per mano e mi portò poco dopo la riva, mi fede sedere avvinghiandolo con le mie gambe sul cazzo, che a ftica scivolò dentro, era tosto, sei di Milano vero mi chiese mentre salivo e scendevo dalla sua nerchia, sii dissi, tutti froci al nord, quì siamo veri masculi mi disse, certo risposi, mentre godevo come una troia, chi vi chiava le donne mi chiese, voi maschioni risposi, io stessa ero frutto di un tradimento fatto da mia madre a mio padre con un muratore Pugliese, rimase con lui un anno e poi ritornò con mè in fasce, e mio padre mi riconobbe, glielo dissi, anche la madre puttana, bella famiglia, e poco dopo mi sborrò nel culo, mi buttò da parte e se ne andò.
Ritornai da Antonio, bene ho visto che hai capito cosa ti aspetta, come ti ho scritto andrai a casa con una voragine non un buco del culo, annuii come volete voi.
Alla sera prima di andare a cenare io Antonio e uno dei ragazzi, mi fecero firmare una carta, mi presero i soldi, e la carta d'identità, me la requisirono, e io lessi la carta, in breve davo la disponibilità del mio corpo, totale proprietà loro, per la durata della vacanza, poi vollero i numeri dei miei famigliari e amici, e mi filmarono, prima al maschile, dove dicevo di essere omosessuale ecc, poi da trav truccata, dove spiegavo quello che facevo e che mi facevano, nel caso avessi rifiutato una sola delle loro richieste, lo avrebbero spedito a tutti, poi andammo a cena.
Usciti dal locale presero una stada poco battuta, a pochi kilometri da casa, mi fecero scendere, mi tolsero il vestitino, rimasi in tacchi slip e reggiseno, e se ne andarono, la strada la conosci frocio, e rimasi sola.
Mi incamminai e dopo una decina di minuti si fermò un'auto, ei bella troia quanto vuoi?, nulla se mi porti a casa, sali, e una volta in auto, iniziò a palparmi le tette, e poi trà le gambe, e si fermò, ma sei un frocio mi disse, annuii, mi portò in un parcheggino, e mi scopò sul cofano dell'auto, mi strappò lo slip, e una volta farcita sale in auto e rimango mezza nuda sola.
Riprendo il cammino, con i tacchi non era facile, ma era quello che volevano, non volevo che inviassero a qualcuno dei miei il video, e così, quasi a casa un vecchio bavoso nota il cazzetto, frocio di merda, che fai nudo per strada, lo vuoi intuculo? si se mi porti poi a casa, sali, salgo, in una stradina mi incula con forza e poi mi porta a casa, dove scendo ed entro trà gli applausi di tutti.
E iniziamo l'orgia, dove mi sfiniscono veramente, e lì commetto il primo errore, mi rifiuto di andare a casa di uno di loro, ero morta e dolorante, allora Antonio prese il numero di mia madre, e le invia il video, appena me ne accorgo mi metto a piangerelo prego di cancellarlo, ma lui mi dà una sberla, poi mi legano e nuda mi buttano nel cofano dell'auto del loro amico, e mi porta a casa sua, dove, mi umilia, mi scopa, mi infila vari oggetti e mi filma, chissà come godrà la troia di tua madre a vederti all'opera, sono esausta, e ormai sottomessa, fallo amore invialo, ne sono felice, e lui invia, domattina mia madre mi chiederà cosa succede e io le dirò la verità, e mi addormento.
Verso mezzogiorno mi riporta a casa, Il tuo cellulare è da ore che suona troia, è la vacca di mamma, prendo il telefono, sono ancora nuda,ne la chiamo, ma cosa succede che cosa cacchio fai, ecc, mamma che sono frocio lo sai da anni, non nasconderlo, ora, ho deciso di farlo salere a tutti, e poi cambierò vita e vivrò da donna, ora scusami ma sono nuda, mi lavo e vado in spiaggia a farmi scopare de sconosciuti, un bacio.
Dò il telefono ad Antonio, invia pure a tutti i video, anzi me ne farai altri e li invierai, un'ora dopo decine di chiamate intasavano il mio cellulare, lo spensi, la scelta era stata fatta.
scritto il
2026-06-17
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