Che bravo terapeuta
di
IL MICROBO
genere
gay
CHE BRAVO TERAPEUTA
-Dottore mi scusi se disturbo a quest'ora.
-Qual è il suo problema?
-Ho subito un tentativo di stupro.
-Venga subito da me.
Mi fece esporre il sedere e lo esaminò.
-I glutei sono in ordine.
-E il buchetto?
-Anche.
-Può controllare meglio?
Ci introdusse un dito.
-Lacerazioni non ce ne sono.
-Dottore insista.
-Se le fa piacere...
-Tanto, sì.
-Così o di più?
-Anche di più. Ohhh...
-La sento partecipe.
-Ohhh.
-Da molto che non fa sesso per tale via?
-Da un po'.
-Quasi un peccato che la violenza non sia andata a buon fine, Vero!
-Davvero.
-Ne ho curati diversi come te.
-Dottore mi prenda in carico.
-Lurida zozzetta che sei.
-Che posso farci.
Mi stava dietro. Tirò fuori il cazzo e me lo piantò nel culo.
-Ahiiaaa.
-Zitta cagna. Ti do la medicina.
-Gra...zie dottore.
-A spinta come serve.
-Oh, dottore come lo sento grosso.
-Tutto per te.
Si scatenò. Chi lo fermava più. Mi faceva un male cane ma anche un gran bene. Gli gemevo. Si esaltava nell'assalto. Vicino al godimento mi chiese: Vuoi anche...
-Sììì, sììì.
Urlò che quasi mi spaventai. Che orgasmo!
Si levò.
-Torna domani che facciamo un richiamo. Ti prescrivo una medicina. Non la trovi in farmacia. Recati al Sexy shop.
Mi porse la prescrizione: Plug medio, cinque minuti (buoni) a sforzo, due volte al giorno.
-Dottore, mi giudica stretto?
-Un po' strettino sei (per il suo calibro) ma vedrai che migliori in fretta.
-Sì, dottore.
-Mi raccomando la ginnastica: stringere e rilassare di continuo durante l'applicazione.
-Lo passa la mutua?
-Nei casi gravi sì, ma tu sei solo borderline.
A fine cura (di giorno quel coso, di sera al vivo) sto molto meglio: Dottore mi dica, il suo onorario?
-Niente: è stato un dare e avere.
-Posso tornare qualche volta?
-Anche spesso.
Fossero tutti così i sanitari.
-Dottore mi scusi se disturbo a quest'ora.
-Qual è il suo problema?
-Ho subito un tentativo di stupro.
-Venga subito da me.
Mi fece esporre il sedere e lo esaminò.
-I glutei sono in ordine.
-E il buchetto?
-Anche.
-Può controllare meglio?
Ci introdusse un dito.
-Lacerazioni non ce ne sono.
-Dottore insista.
-Se le fa piacere...
-Tanto, sì.
-Così o di più?
-Anche di più. Ohhh...
-La sento partecipe.
-Ohhh.
-Da molto che non fa sesso per tale via?
-Da un po'.
-Quasi un peccato che la violenza non sia andata a buon fine, Vero!
-Davvero.
-Ne ho curati diversi come te.
-Dottore mi prenda in carico.
-Lurida zozzetta che sei.
-Che posso farci.
Mi stava dietro. Tirò fuori il cazzo e me lo piantò nel culo.
-Ahiiaaa.
-Zitta cagna. Ti do la medicina.
-Gra...zie dottore.
-A spinta come serve.
-Oh, dottore come lo sento grosso.
-Tutto per te.
Si scatenò. Chi lo fermava più. Mi faceva un male cane ma anche un gran bene. Gli gemevo. Si esaltava nell'assalto. Vicino al godimento mi chiese: Vuoi anche...
-Sììì, sììì.
Urlò che quasi mi spaventai. Che orgasmo!
Si levò.
-Torna domani che facciamo un richiamo. Ti prescrivo una medicina. Non la trovi in farmacia. Recati al Sexy shop.
Mi porse la prescrizione: Plug medio, cinque minuti (buoni) a sforzo, due volte al giorno.
-Dottore, mi giudica stretto?
-Un po' strettino sei (per il suo calibro) ma vedrai che migliori in fretta.
-Sì, dottore.
-Mi raccomando la ginnastica: stringere e rilassare di continuo durante l'applicazione.
-Lo passa la mutua?
-Nei casi gravi sì, ma tu sei solo borderline.
A fine cura (di giorno quel coso, di sera al vivo) sto molto meglio: Dottore mi dica, il suo onorario?
-Niente: è stato un dare e avere.
-Posso tornare qualche volta?
-Anche spesso.
Fossero tutti così i sanitari.
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