Din don dan

di
genere
gay

DIN DON DAN
Don Pasquale è un bel tipo. È socievole con noi ragazzi. Lo andiamo a trovare in canonica e ci accoglie sempre con molta cordialità. Gli suono e mi da il tiro. Lo trovo che esce dalla doccia...nudo. Resto un po' sorpreso.
-Beh, mai visto un prete nudo?
-Finora no don.
-Cosa guardi?
-Scusami don ma ce l'hai duro.
-Tu no?
-Un pochino.
Allunga una mano e mi sfiora la patta.
-Un pochino tanto mi pare.
-Eh sì.
-Ti va di giocare un po' insieme?
-Sì.
-Seguimi.
Mi porta in camera sua.
-Io sono nudo, tu mica tanto.
Mi spoglio.

Mi agguanta da dietro, mi stringe a sé, ce l'ho addosso. Che punta solida che ha. Spinge. Huauu.
-Ti faccio sentire come suonano le campane.
Pack. Pack. Pack.
-Fa male? Continuo?
-Ohhh don.
Pack. Pack. Pack.
Che suonata. Mi sfinisce. Mi bagna.
Ci rimettiamo in sesto. Si riveste. Mi rivesto.
-Corri a casa birbantello che mamma ti aspetta.
-È tardi sì.
-Vieni ancora a trovarmi?
-Quando?
-Anche domani.
Diventò un appuntamento fisso. Mi confidai con un amico che non ci credeva.
-Vacci pure e vedi cosa ti succede.
La volta dopo che ci incontrammo: Avevi ragione sai. Quel mostro di un don ci sa proprio fare.
scritto il
2026-08-08
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