Amicizia peri culosa
di
IL MICROBO
genere
gay
AMICIZIA PERI...CULOSA
Che bello dare il culo. Lui che mi dice: Ce l'hai d'incanto. Io che glielo mostro a nudo. Lui che mi dice: Liscio come piace a me. Io che glielo muovo un po'. Le sue mani che me lo palpano. Mi arriva un dito dentro. Gli gemo. Lui che mi dice: Quanta voglia che hai. Io che mi metto in piega. Lui che me lo punta e ci entra tutto. Il suo fiato sul collo. I miei urletti. Lui che mi dice: Cagna ti sistemo subito. Il suo cazzo che grosso. Lui che mi dice: Vuoi tutto? Io che gli rispondo: Sì. E dopo che mi ha allagato dolcemente mi sussurra: Ti ho fecondato sai. Io a lui: Me ne sono accorto. -Sei una magnifica vacca.
-Non dirmelo.
-Ti sta colando fuori un bel po' di seme.
-Si vede che era troppo.
-Me ne gocciola ancora dal cazzo. Fai mica toeletta?
Slurpo.
-Più cagna di come pensavo.
-Lo faccio per istinto. Mi piace la pulizia.
-Bravo. Ce ne fossero tanti come te.
-Ce l'hai durissimo. Non si smonta.
-Approfittane. Succhialo che mi svuoti a zero.
Dal suo secondo coglione mi è arrivata un'altra dose.
-Ti basta?
-Che buona che è. Mi basta per adesso.
-Domani te ne darò ancora.
-Tutta per me?
-Nessun altro la merita di più.
-Un po' sopra e un po' sotto?
-Dappertutto.
Non me ne perdo un centilitro dei suoi schizzi. Me li travasa. Li faccio miei, buona parte in ano, quel che resta in bocca. Un po' per la fame (di cazzo in culo) che ho, un po' per la sete (di cazzo orale) che non mi manca mai.
Che bello dare il culo. Lui che mi dice: Ce l'hai d'incanto. Io che glielo mostro a nudo. Lui che mi dice: Liscio come piace a me. Io che glielo muovo un po'. Le sue mani che me lo palpano. Mi arriva un dito dentro. Gli gemo. Lui che mi dice: Quanta voglia che hai. Io che mi metto in piega. Lui che me lo punta e ci entra tutto. Il suo fiato sul collo. I miei urletti. Lui che mi dice: Cagna ti sistemo subito. Il suo cazzo che grosso. Lui che mi dice: Vuoi tutto? Io che gli rispondo: Sì. E dopo che mi ha allagato dolcemente mi sussurra: Ti ho fecondato sai. Io a lui: Me ne sono accorto. -Sei una magnifica vacca.
-Non dirmelo.
-Ti sta colando fuori un bel po' di seme.
-Si vede che era troppo.
-Me ne gocciola ancora dal cazzo. Fai mica toeletta?
Slurpo.
-Più cagna di come pensavo.
-Lo faccio per istinto. Mi piace la pulizia.
-Bravo. Ce ne fossero tanti come te.
-Ce l'hai durissimo. Non si smonta.
-Approfittane. Succhialo che mi svuoti a zero.
Dal suo secondo coglione mi è arrivata un'altra dose.
-Ti basta?
-Che buona che è. Mi basta per adesso.
-Domani te ne darò ancora.
-Tutta per me?
-Nessun altro la merita di più.
-Un po' sopra e un po' sotto?
-Dappertutto.
Non me ne perdo un centilitro dei suoi schizzi. Me li travasa. Li faccio miei, buona parte in ano, quel che resta in bocca. Un po' per la fame (di cazzo in culo) che ho, un po' per la sete (di cazzo orale) che non mi manca mai.
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