Indimenticabile mia prima volta
di
minkanku91
genere
gay
La storia con Fabio, il mio vicino di casa, era nata senza troppi calcoli o pregiudizi. Tra di noi era iniziata quasi per caso: all'inizio ero io che avevo iniziato a fargli le seghe, mentre lui, da parte sua, il mio cazzo l'aveva preso in mano solo qualche volta. Per me era una cosa del tutto naturale, non avevo pregiudizi a fargli le seghe. La cosa incredibile era la mia totale inesperienza: gli avevo dichiarato che io, di seghe da solo, non me ne ero mai fatte. Praticamente, la prima sega in assoluto l'ho fatta a lui, saltando la fase solitaria per esplorare direttamente il corpo di un altro.
Ma quel giorno era diverso. Quando sono entrato in camera sua, Fabio mi stava già aspettando con le sole mutande addosso. Appena ci siamo trovati vicini, gli ho fatto subito una confessione inedita che ha cambiato l'atmosfera della stanza: gli dissi subito che quella mattina stessa mi ero fatto una sega, la mia prima in assoluto da solo.
Quella novità ha fatto scattare la sua curiosità e la nostra voglia di spingerci oltre. Visto che avevo finalmente rotto il ghiaccio da solo, cogliendo la palla al balzo, Fabio ha deciso di prendere in mano la situazione per dare spettacolo: mi ha proposto di farmene subito un'altra, ma questa volta davanti a lui. Sono stato al gioco e ho accettato la sfida.
Visto che lui era già in mutande, era l'occasione buona per farmi vedere completamente nudo, cosa che non era ancora successa. Mi sono spogliato del tutto, liberandomi di ogni vestito con calma, e ho iniziato a farmi una sega davanti a lui, mentre Fabio mi guardava con un'attenzione pazzesca, ipnotizzato dai miei movimenti.
Dopo un po' che mi toccavo sotto i suoi occhi, mi ha chiesto di avvicinarmi e mi sono seduto con il culo nudo sul suo grembo. La reazione è stata immediata. Con il mio culo premuto contro le sue cosce, è stato Fabio a continuare a farmi la sega, muovendo la mano sul mio cazzo, mentre dietro la situazione si faceva bollente: l'eccitazione lo ha fatto scattare e lui ha iniziato a spingere e a sfregarmi il suo cazzo sul culo, facendomi sentire tutta la durezza del suo membro attraverso il tessuto delle sue mutande.
Fabio ci ha dato dentro con decisione, stimolato dal contatto totale del mio culo sulle sue gambe. Ha continuato a farmi la sega sino a farmi venire. È stata un'eiaculazione intensa, liberatoria, esplosa sotto i suoi occhi mentre ero ancora completamente appoggiato a lui.
Ma il gioco non era affatto finito con il mio orgasmo, anzi, qualcosa è successa subito dopo. Fabio aveva le mani piene del mio sperma, caldo e denso, e invece di tirarsi indietro ha usato quel liquido naturale come lubrificante immediato per spingersi oltre. L'eccitazione lo ha reso audace: ha fatto scivolare le dita bagnate tra le mie natiche e ha cercato il mio ano.
Mi ha infilato un dito. Ed io, anziché protestare, gli ho fatto capire che mi piaceva, assecondando il movimento e rilassando i muscoli per fargli capire che la strada era totalmente spianata. Fabio ha continuato a darmici dentro con le dita finché, a un certo punto, mi ha semplicemente chiesto come volevo mettermi.
Non servivano grandi discorsi. Mi sono alzato dal suo grembo e mi sono messo pancia sul letto col culo pronto alla penetrazione, sollevando leggermente il bacino. Fabio si è sfilato le mutande ed è venuto subito sopra di me. Guidato dall'istinto e dalla scia del mio sperma, ha puntato e ha spinto dentro di colpo. L'ingresso è stato deciso, intenso. Fabio ha iniziato a dettare il ritmo, scopandomi a pancia in giù con una foga e una sicurezza pazzesche, prendendosi tutto quel piacere che avevamo costruito passo dopo passo e trasformando quel pomeriggio nella mia prima volta indimenticabile.
Ma quel giorno era diverso. Quando sono entrato in camera sua, Fabio mi stava già aspettando con le sole mutande addosso. Appena ci siamo trovati vicini, gli ho fatto subito una confessione inedita che ha cambiato l'atmosfera della stanza: gli dissi subito che quella mattina stessa mi ero fatto una sega, la mia prima in assoluto da solo.
Quella novità ha fatto scattare la sua curiosità e la nostra voglia di spingerci oltre. Visto che avevo finalmente rotto il ghiaccio da solo, cogliendo la palla al balzo, Fabio ha deciso di prendere in mano la situazione per dare spettacolo: mi ha proposto di farmene subito un'altra, ma questa volta davanti a lui. Sono stato al gioco e ho accettato la sfida.
Visto che lui era già in mutande, era l'occasione buona per farmi vedere completamente nudo, cosa che non era ancora successa. Mi sono spogliato del tutto, liberandomi di ogni vestito con calma, e ho iniziato a farmi una sega davanti a lui, mentre Fabio mi guardava con un'attenzione pazzesca, ipnotizzato dai miei movimenti.
Dopo un po' che mi toccavo sotto i suoi occhi, mi ha chiesto di avvicinarmi e mi sono seduto con il culo nudo sul suo grembo. La reazione è stata immediata. Con il mio culo premuto contro le sue cosce, è stato Fabio a continuare a farmi la sega, muovendo la mano sul mio cazzo, mentre dietro la situazione si faceva bollente: l'eccitazione lo ha fatto scattare e lui ha iniziato a spingere e a sfregarmi il suo cazzo sul culo, facendomi sentire tutta la durezza del suo membro attraverso il tessuto delle sue mutande.
Fabio ci ha dato dentro con decisione, stimolato dal contatto totale del mio culo sulle sue gambe. Ha continuato a farmi la sega sino a farmi venire. È stata un'eiaculazione intensa, liberatoria, esplosa sotto i suoi occhi mentre ero ancora completamente appoggiato a lui.
Ma il gioco non era affatto finito con il mio orgasmo, anzi, qualcosa è successa subito dopo. Fabio aveva le mani piene del mio sperma, caldo e denso, e invece di tirarsi indietro ha usato quel liquido naturale come lubrificante immediato per spingersi oltre. L'eccitazione lo ha reso audace: ha fatto scivolare le dita bagnate tra le mie natiche e ha cercato il mio ano.
Mi ha infilato un dito. Ed io, anziché protestare, gli ho fatto capire che mi piaceva, assecondando il movimento e rilassando i muscoli per fargli capire che la strada era totalmente spianata. Fabio ha continuato a darmici dentro con le dita finché, a un certo punto, mi ha semplicemente chiesto come volevo mettermi.
Non servivano grandi discorsi. Mi sono alzato dal suo grembo e mi sono messo pancia sul letto col culo pronto alla penetrazione, sollevando leggermente il bacino. Fabio si è sfilato le mutande ed è venuto subito sopra di me. Guidato dall'istinto e dalla scia del mio sperma, ha puntato e ha spinto dentro di colpo. L'ingresso è stato deciso, intenso. Fabio ha iniziato a dettare il ritmo, scopandomi a pancia in giù con una foga e una sicurezza pazzesche, prendendosi tutto quel piacere che avevamo costruito passo dopo passo e trasformando quel pomeriggio nella mia prima volta indimenticabile.
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