Come tutto ebbe inizio... Cap 50

di
genere
corna

Sesso, sesso e solo sesso.



Dove cavolo l' ho messo.

Ah, eccolo.

L' azienda! Ora cosa vogliono.

' Pronto. '

Silenzio.

' Buon pomeriggio a lei dottore. '

Silenzio.

' Quando? '

Silenzio

' Non mi va, ma se non ci sono soluzioni non vi posso dire di no. '

Silenzio.

' Beh, sicuramente appena lo saprà mia moglie sarà felicissima. '

Silenzio.

' Va bene dottore, se la dottoressa vuole che vada io, va bene.
Buon pomeriggio anche a lei. '

Marika, cazzo! Ti manco proprio così tanto che vuoi che torni.
E ora chi cazzo glielo dice a Fede.

Salgo nuovamente sopra con l' affare che é diventato una mezza proboscide penzolante per la bella notizia.
Marika mi vuole nuovamente laggiù e non credo che sia per il sesso.
Se cerca un cazzo il campo ne é pieno e di certo potrebbe trovarne altri migliori del mio.
Cosa cavolo c'è che non va o che bisogna fare.
Dovrei sentire Ikenna, ma forse é meglio aspettare e nel frattempo continuo a mostrare la dolce mogliettina.

Mi metto seduto e prima di iniziare nuovamente a segarmi, scompatto i file zippati che mi servono, con le cartelle piene delle foto fatte in casa che lei doveva mandare al Mauro di Milano e quelle fatte al mare con i vari costumi.
Di quest' ultime devo decidere se mettere quelle in maschera o le altre a volto scoperto, logicamente censurandole.

Decido per la seconda opzione.
Quelle in maschera le tengo per l' altro sito casomai decidesse di giocare online con altri uomini.

Censuro il volto con il classico cuoricino e ne pubblico alcune di queste e altre con i vari costumi indossati.
Di quelle con il costume con il dildo nel culo ne metto un bel po' e preparo la cartella da far vedere ad Aldo con le foto soft o non proprio da porca.

Non proprio da porca!

E quali metto. É una cosa difficile da fare.
E sono soft.
Continuo a guardarle ma in tutte le foto ha unafaccia da troia consumata e l' unica limitazione che posso fare é non esagerare con la quantità da mostrargli.

Ne metto qualcuna anche di quelle hard. Foto che danno l' impressione che non stia scopando, ma se vedi una donna a pecora con un cazzo in fica cosa vuoi pensare.

Non mi sto segando. Non vale la pena sprecare energie con la mano.
A meno di cento metri da casa ho una donna che mi aspetta, perché segarmi.

Finisco quello che sto facendo e spengo il pc.
Domani vedrò l' effetto delle foto pubblicate sul sito grazie ai messaggi degli amici.

E ora si va da Pam.

Prendo la reflex nella speranza che voglia farsi fotografare, una bottiglia di vino e con passo deciso e baldanzoso, mi avvio verso il villino di Gabriella.

Suono al citofono, ma non risponde nessuno.
Suono ancora, ma niente da fare.
Allungo lo sguardo dentro al vialetto.

La macchina non c'è.

Forse é uscita a fare la spesa.
Torno mesto mesto a casa, frustrato dal fatto che pensavo di farmi una bella inculata e invece mi sa tanto che dovrò tornare alla mano per farmi una sega.

E lungo il tragitto, ci ripenso.

No! Stasera niente seghe. Voglio scopare e basta.
É troppo tardi per chiamare Angelo.
Che faccio.

C'è un' unica soluzione: la provinciale!

Non mi piace, ma non ho altre idee.
L' ucraina! L' ucraina sulla provinciale!
Mi hanno detto che é una gran fica e che da pure il culo.
Spero solo che non ci sia la coda come per Ayanna.

Vado a casa, chiamo Fede che mi dice che stanno tutti bene e poi le dico di mettersi seduta perché ho una bella notizia da darle.

E quando glielo dico...

"No Mauro, no! Hanno rotto le palle, tu non vai ancora laggiù. Non ci vai e basta. "

"Fede è il mio lavoro, devo andare per forza."

"Licenziati!"

"E certo! E poi come campiamo?"

"Lavoro io e ho l' altro. I soldi non ci mancano di sicuro.
Faccio come Clio. "

"No Fede, no. Sai benissimo che non riuscirei a farlo. Io diventerei il tuo protettore e ai ragazzi cosa dico?
Papà é a riposo e vive alle spalle di mamma.
No Fede, non é nella mia indole.
Poi stai zitta che se ti sentissero sarebbero dolori. "

" E chi mi sente! Sono sola a casa.
I ragazzi sono al mare con Ale e Luca e io sto uscendo per andare da Manuela che ci ha invitati a cena.
I miei sono andati da amici. Sono sola soletta. "

" Ah! E i tuoi incontri? Già ti sei messa d'accordo? "

" Mauro, Andrea non c'è e anche se ci fosse stato non sarei andata lo stesso.
Francesco non risponde... "

" Francesco?! Ora chi é questo Francesco?"

" Fuffy Mauro, Francesco é Fuffy. Te lo avevo detto il suo nome. "

" Si, scusami. Forse non risponde perché quando sei stata con lui ha avuto un infarto. L' hai ucciso col sesso. "

" Ma nooo! Mi ha detto che si sarebbe fatto sentire lui e quindi aspetto e...
Eccolo!
Mi sta chiamando. "

"Va bene, rispondi."

"Ma che sei matto! Ti devi far desiderare. Gli dico che stavo con un cliente perché voglio finire il discorso con te.
Allora, quando dovresti andare e per quanto tempo?"

"Un cliente!? Ah, già, per lui sei una puttana.
Quando dovrei andare.
Non so di preciso.
Dovrebbero essere un paio di settimane, credo fine settembre inizi di ottobre.
Il dottore é rimasto vago sulle date, ma se il periodo é quello, tu sei qui e non a Londra. "


"Ok, allora chiedigli le tre settimane di ferie ad Agosto e due o tre giorni in più per venire a Londra. "

"Fede, te l' ho detto che a me Londra non piace e vorrei che tu non ins..."

"Ti faccio scopare con Diana."

Rimango muto.

"Mauro hai capito cosa ho detto? Ti faccio scopare Diana. Una notte intera con Diana. "

"Con Diana! Ok, li chiedo e sicuramente me li daranno perché altrimenti non vado giù. "

"Ah si! Ora Londra ti piace? Sei bravo! Per Diana si e per tua moglie no."

"Lo sapevo che mi stavi prendendo per il culo, Fede. "

"Per il culo. Intanto pensa a vincere la scommessa con me e poi staremo a vedere a Londra se farti venire a trovare da un' amica. "

"Fede, non prendermi ancora per il culo. Tu saresti capace di mandarmi il negro che si é inculato te e Henry. "

"Sono seria. Serissima! Un' amica. Scegli te. "

Forse é l' occasione buona per diventare scambisti. Riuscirebbe finalmente a vincere la sua gelosia e potremmo divertirci insieme.

"Quanti giorni devo stare? "

"Almeno dal 18 luglio e il 23 riparti.
Tanto hanno rispostato tutto e il saggio si fa venerdi 21 luglio. "

"Va bene, domani chiedo, ma non ci dovrebbero essere problemi e ricordati della tua amica. "


"Hurra! Sono contenta anche se mi rode il culo che torni laggiù.
Non mi scordo della mia amica e vedrai che ti piacerà.
A te si e a me no, ma te l' ho detto e lo faccio.
Ti saluto e chiamo Fuffy.
Magari mi fa passare questo rodimento di culo.
Ciao maritozzo. "

"Fede, un attimo. Ma perché vuoi che venga prima?
Potresti spassartela con Luke e invece vuoi che venga."

"Mauro, sei mio marito e se ti fosse possibile vorrei che tu stessi più tempo, ma so che Londra e gli inglesi non ti piacciono e non insisto più di tanto.
Forse, dovrei farti conoscere Luke, così vi fate una bella chiacchierata, imparate a conoscervi, magari a frequentarvi.
A te piacciono i cavalli e lui li ha e forse parlando, potreste avere gli stessi interessi. "

"Certo, magari parlando in inglese, una lingua che mi sta tanto sul c...."

"Luke parla un poco italiano. Sua nonna era italiana. "

"E cosa ci diciamo? Di come te lo mette nel culo oppure di come glielo succhi? "

"Perché non avete altri argomenti di cui parlare?
E poi sappi, che in realtà lui non sa che tu sai.
Io sono solo un' artista che con il marito accondiscendente, si esibisce nel suo locale.
Fammi sapere delle ferie che ti blocco l' albergo e il biglietto aereo. "

"Albergo?! Io preferirei stare con te e Diana."

"Meglio di no. É preferibile non ci vedano insieme."

"E perché?"

"Perché se rammenti bene me lo hai detto te di non dire che siamo sposati per evitare eventuali ricatti e ora sanno così.
Il biglietto lo acquista Diana perché ha lo sconto in agenzia. "

Si, ha ragione. Lei voleva dirlo e invece io le dissi di evitarlo.
É stata colpa o merito mio.
Ma si, forse é meglio cosi.

"Hai ragione Fede. Ok per l' hotel e per il biglietto.
Domani chiedo i giorni e ti dò conferma. "

"Ecco, bravo! Fammi sapere? Vado a cena da Manuela e mi coccolo la piccolina.
Alt! Ho dimenticato di dirti che ti saluta Pamela, la figlia di Gabriella.
Era venuta per salutarti quel giorno ma ho dimenticato nel casino generale, di dirtelo.
É dovuta partire all' improvviso. Non so per quale motivo, ma ha avuto, a sentire lei, un improvviso impegno di lavoro.
Eheheh! Ti è andata male mauro."

"Che vuoi dire?"

"E dai che un pensierino ce lo avresti fatto, di la verità? "

"No Fede, Pamela é troppo per me. Non la reggerei e mi conosci: non lo farei mai. "

"Bugiardo! Non sei capace a dire bugie.
Quelle tettone gliele avrei succhiate io e tu rifiuteresti di mettere il tuo cazzo in mezzo a quei cocomeri?
E poi la bugiarda sarei io.
Dai, ciao Mauro, ti saluto. Chiamo Fuffy e vado da Manuela.
Ciao Tesoro. "

"Ciao Fede."

"Cazzo! Ecco perché non c'è Pam.
Fanculo, che sfiga.
Mia moglie mi conosce a menadito, sa che mi tufferei in mezzo a quelle bocce con tutto il corpo e non vorrei abbia capito qualcosa.
Sembrava come se... Ma no, dai. É impossibile.
Però cara Pam, Fede te le succhierebbe. Ahahah! E pensare che a lei le donne non piacciono.

Dai, dai! Veloce. Ceno al volo e vado sulla provinciale.
Devo e voglio scopare.

Una cena parca e alle 21.00 sono sulla strada alla ricerca di una donna che mi faccia passare questa voglia.

Comincio a percorrerla.
L' ucraina non c'è , anzi in realtà non ci sono proprio puttane.
Sembra come che ci sia il coprifuoco della prostituzione e credo proprio che non si scopi stasera.
Non rimane che tornarmene a casa e continuare la famosa sega interrotta quando mi ha chiamato l' azienda.

E lungo il percorso per tornare a casa...

Confesso che non mi spiace poi tanto tornare laggiù.
C'è la dottoressa Marika e una botta dentro quel culo non mi dispiacerebbe affatto dargliela nuovamente.
Poi c'è Rose. Che tette che ha e che culo! Pure lei col culo non scherza.
E se non ci fosse Rose, si va da Zaynab.
Sai quante ne ha pronte per far divertire gli operai del campo.
Comunque, se ci fosse, io preferirei Rose, anzi, se confermassero la partenza, voglio portarle un bel regalo.
Calze a rete! Bianche o gialle e un perizomino dello stesso colore.
Sai come staccherebbero sulla sua pelle.
Il top sarebbe pure un bel paio di scarpe col tacco, ma come fare.
Fede se ne accorgerebbe ed é meglio di no.
Vabbè, inutile pensarci ora.
Domani vado, prima di tutto, a chiedere le ferie, cosi faccio contenta mia moglie e passo a Senigallia dal signore delle microspie.
Dovrei passare anche dai miei amici fotografi, ma ho troppe cose da fare.
Domattina voglio chiamare Wei e se mi va, in questi giorni, metto gli ultimi faretti.
Ma solo se mi va.
Tanto ormai Fede ci ha messo una pietra tombale su sti faretti. Ahahah!

Arrivo a casa e come detto salgo sopra, accendo il pc e scompatto il file con la cartella delle foto di Fede.
Inizio a menarmelo e mentre lo faccio ci ripenso, chissà perché, e scompatto la cartella con le foto di Marisa.

A Roma c'è un detto che recita: chi ci ripensa è cornuto.

Sai quante volte me lo ha detto Fede perché magari cambiavo idea.

Forse lo diceva perché lei sapeva che le corna me le aveva già messe e che quindi ero realmente cornuto.
Lo recitava scherzosamente, ma poi alla fine si é dimostrato reale.
Troppe me ne ha messe di corna e quindi ero e sono e vedendo come procedono le cose, rimarrò cornuto anche per il futuro.

Non credo ormai si possa tornare indietro e anche io stasera, se avessi trovata una puttana o Pam, a mia moglie gliele avrei fatte crescere sulla fronte, ma chissà perché cazzo, a me dice sempre male.

Comincio a far scorrere le foto di Marisa.
Certo che era ed é una gran fica.
Un culo da favola, bello aperto, ma da favola.
Ci eravamo innamorati l' uno dell' altra o forse ero solo io ad essermi infatuato del sesso.
Lei era veramente innamorata e per colpa di quest' amore si è allontanata e io, come nulla fosse successo, ho perso l' amore che avevo.
Era solo infatuazione la mia perché non é successa la stessa cosa con Shuli.
Se ne é andata, eppure ne sono ancora cotto. Non riesco a dimenticarla e non ci riuscirò.
Non lo faccio vedere, ma mi manca terribilmente.

E con in testa questi pensieri, mi torna il senso di angoscia per la mancanza di un amore impossibile.
Mi passa la voglia di masturbarmi, cancello le cartelle aperte e scendo sotto a vedere un po' di tv.

Nonostante tutto non riesco a non pensare alla mia dolce orientale.
La ricordo ancora uscire nuda, come la Venere di Milo, dalle acque del mare per venire verso di me sulla spiaggetta.

Ripenso all' ultima notte d' amore con lei, in albergo a Roma.
Penso a Luna e penso penso penso, fino a quando comincio a piangere.

Piango cinque minuti, andando a ritroso nel tempo, sino al giorno dell' incidente.
Forse se fosse andata in altra maniera...

"Ma che dici Mauro..."

"Ha ragione Mauro, stai zitta. "

Ed eccole a rompere di nuovo le palle. Le due vocine litigare nella mia testa.
Forse sto diventando matto o lo sono già.

"Mauro, il destino é destino. Si vede che doveva andare cosi."

"Ma che dici, stai zitta. Il destino va aiutato. Mauro, se tu sulla scogliera avessi avuto coraggio, ora il problema non ci sarebbe stato. "

"Stai zitta tu. Mauro sa che la vita è sacra e non si butta come un fazzolettino di carta usato."

"No! Mauro non l' ha fatto perché non ha trovato il coraggio. Si, Mauro, sei un fifone. Fifone, fifone, fifone..."

Basta! Cazzo! Fatela finita e uscite dalla mia testa.
Mi avete rotto le palle tutte e due.

Salgo di sopra e inghiotto le ultime due pasticche di Wei.
Non ne ho più. Sono finite.

Mi butto a letto pensando ai miei figli.
Stavolta non li separo, voglio fidarmi dell' istinto di Fede.

Ho tre figli, due femmine e un maschio.
Uno é ufficialmente mio.
Una delle due femmine, secondo me, lo é legalmente e l' altra, per me, é un punto interrogativo, però ne ho tre e li penso tutti miei.

Senza rendermene conto mi addormento, ma alle 4.40 apro gli occhi.

Manco con due pasticche riesco a dormire. L' unico sonnifero per me sono Fede, Shuli e Marisa. Forse un pochino pure la rossa inglese, ma un poco.

Dovrei stancarmi di più la sera.
Quasi quasi torno a correre. Vedrò se farlo il pomeriggio o la mattina presto.
Forse è meglio di mattina. Tanto se non dormo che ci sto a fare sul letto.
Torno ad allenarmi, almeno prendo fiato perché quando siamo andati a ballare stentavo.

A ballare.

Giusto! Vado a trovare Giacomo.
Se non stasera, domani.
Chi lo sa Zoe come è diventata.
Se tanto mi da tanto, sarà rimasta la solita rompicoglioni di allora. Ahahah!
Mi strappava sempre i bottoni della camicia. Che rompipalle! Ahahah!

Dai, alzati dal letto Mauro.
Doccia e poi chiamo Marco.
Andiamo a fare colazione al nostro bar di Ancona.

E sotto la doccia...

É strano che Aldo ancora non si sia presentato a riscuotere. É anomalo. Sa che Fede non c'è eppure non é ancora venuto per vedere le foto.

Entro in auto, esco dal cancello e vado verso Ancona, al bar. Marco mi sta già aspettando.

"Buongiorno Marco."

"Buondi Mauro. Mettiamoci seduti, abbiamo tempo.
Se prendi il solito, ho gia ordinato io."

"Si, il solito. "

"E allora, che mi dici? Come va?"

"Alti e bassi, caro Marco. Mi rispediscono di nuovo laggiù e non so per quale motivo."

"Da quel che so io, sembra abbiano acquisito una nuova licenza offshore e gli serve un driller esperto per dei carotaggi. Il dott ....... ha preferito mandare te piuttosto che gli altri.
Troverai nuovamente la dottoressa Marika ........ , una stronza incredibile, una donna acida più del sangue di Alien.
Ti credo che ha divorziato diverse volte.
Mi spiace per te Mauro, ma dovrai nuovamente sorbirtela per tutto il tempo della tua permanenza. "

Sorrido. Marco mi guarda perplesso.

"Che hai da sorridere? Io piangerei se fossi in te. "

"Nulla Marco, é che Marika é una donna e come tutte le donne va saputa prendere."

"Ora non verrai mica a dire a me come far capitolare una donna. "

"No Marco, non lo farei mai, ma Marika..."

"Marika! La chiami per nome? "

"Qui con te si, giù, quando siamo con gli altri, dottoressa, ma da soli la chiamo Marika."

"O cazzo! Si é sciolta ed é meno acida.
Sai quante volte ho immaginato di incularmela. Ha quel culo che teleguida un cazzo per farlo entrare.
Chi lo sa in quanti l' hanno inculata."

E mentre mangio il cornetto...

"Beh, fino a qualche tempo fa, solo uno. Ora non saprei. "

Marco mi guarda. Non ci sta capendo nulla.

"Che cazzo mi nascondi Mauro?"

"Ahahah! Hai ragione. Te lo dico perché so che ti fai i cazzi tuoi.
Ha un gran bel culo ed era vergine, poi il tuo amico driller le ha fatto un carotaggio.
Un bel carotaggio.
É una bella milfona e ti da tutto, almeno con me lo ha fatto, ma incularla é stato celestiale.
Quando un culo é vergine, la differenza si sente. "

"O porca...! Chi se l' aspettava. Stai diventando piu forte di me.
L' allievo ha superato il maestro.
Marisa aveva ragione: vedrai che Mauro sarà migliore di te.
Ahahah! Ti sei inculata la dottoressa acida".

"Dai Marco. Sai quante volte é successo a te.
Non é una rondine che fa primavera. "

Volto gli occhi al tavolo che é vicino a noi.
Tre orientali si sono appena sedute.
Che cavolo ci staranno a fare ad Ancona non capisco proprio.
Non è una meta turistica eppure sono qui.

Faccio un profondo respiro che fa capire il mio profondo stato d' amarezza.
Marco capisce.

"Non riesci a dimenticarla, vero?
Ti ha proprio stregato e se non ci riesce una donna come tua moglie a fartela scordare, vuol dire proprio che sei andato.
La bimba Mauro, sai se è tua figlia?"

"No Marco, non lo so. Shuli non me lo ha detto e io ho questo maledetto dubbio in testa."

A Marco non dico di mia figlia, dell' altro dubbio. Sono cose private e preferisco tenerle per me.

"Amico mio, hai ragione. Stare col dubbio ti corrode come la ruggine sul metallo, lentamente.
Dai, non ci pensare, mangia."

Già, ti corrode. Mangia lentamente il metallo fino a farlo diventare fragile, arrivando al punto in cui si rompe. Forse questa sarà la mia fine.

Si va a lavoro.
La voglia incredibile di sesso che avevo ieri, mi é passata.
Chi lo sa per quale motivo.
Vado nell' ufficio del personale e chiedo i giorni di ferie.
Non hanno neanche aperto bocca. Ne un ma, ne un se.
E ti credo. Chi ci andrebbe laggiù altrimenti.
Me li hanno subito concessi, mettendo solo un punto interrogativo sulla data di partenza.

Esco dal lavoro alle 15.30 e mi reco dal tizio delle microspie.

Ne prendo tre, lasciandogli una bella sommetta nonostante lo scontone pro Angelo.

Penso al fatto che forse ho fatto una cazzata. Potevo dare questi soldi a suor Margareth e invece li ho buttati su questi apparecchi per spiare mia moglie.

Non so neanche se sto facendo la cosa giusta. In fin dei conti lei me lo ha chiesto se continuare o no.
Mi ha parlato di Luke e anche se di cazzate continua a dirmene parecchie, a me sta bene così.

Per le cimici ormai i soldi glieli ho dati al tizio ed é cosa fatta.
Domani, quando torno dal lavoro, le metto dove devo.
Non ho ancora chiamato Wei. Mi sono dimenticato e lo farò domani.
Sono curioso.
Magari la mia amichetta si fa uscire dalla bocca qualcosa che non dovrei sapere, ma fondamentalmente la chiamo perché voglio sapere come stanno lei, Shuli e Luna.

E ora mi mangio un pezzo di pizza, chiamo Fede e poi vado da Giacomo.
Oggi forse, se ci fosse stato, mezzo bicchiere di vino lo avrei bevuto.

Il vino, cazzo! Devo spedirlo a Diana. Me ne sono dimenticato.
Vabbè, sei bottiglie a Diana, sei alla rossa e le ultime le tengo. Sia mai ne avessi bisogno.
Anzi, sai che ti dico: tre ne spedisco a Wei e spero gliele lascino entrare.
Domani compro il necessario per spedirle e...

Domani! Perché domani.

Perché fare domani quello che potrei fare oggi.

Ha ragione Fede, ci ho ripensato e quindi sono un... vabbè!
Lascio stare che é meglio e vado al negozio.

E cosi vado a comprare i cartoni per la spedizione. Ne acquisto qualcuno in più per eventuali spedizioni future, magari con la nuova vendemmia di settembre.

Durante il ritorno chiamo Fede...

"Amore, ciao. Cosa stai facendo?"

Le spiego tutto e lei...

"Ok! Va bene il vino a Diana e Wei, ma non comprendo il perché ne mandi altro a Lilly?"

"Fede, sei gelosa?"

"Un poco, Mauro. Te la stai comprando con il vino per vincere la scommessa?"

"Non ci stavo affatto pensando alla scommessa, ma se non vuoi glielo invii, non lo faccio?"

"No no! Fai quello che meglio credi. Se a te fa piacere, spedisciglielo. Chi sono io per dirti di non farlo."

"Sei mia moglie Fede. Mia moglie!
Se tu non vuoi che gliele invii, non gliele mando."

"No Mauro. Però mandagliene solo tre e le altre tre, se tu vuoi, mandale ad un' altra persona. "

"Chi sarebbe quest' altra persona?"

"Dai Mauro, hai capito benissimo."

"Perché vuoiche gliele mandi Fede?
Vuoi che cominci ad instaurare con lui un rapporto di amicizia per condividere la stessa donna senza avere problemi tra di noi?
O forse lo stai preparando o ci stai preparando a qualcosa che io e lui, dovremmo sapere? "

"No Mauro. Vorrei soltanto che lui assaggi il tuo vino e fargli capire che il Dom Perignon é buono, ma anche un buon vino fa il suo dovere anche se di costo nettamente inferiore.
E poi, perché no! Se questo regalino, sempre se vorrai inviarglielo, servisse magari a farvi avere un rapporto di amicizia vero, ne sarei felice."

"Quindi vuoi fargli sapere che io so che scopate insieme o forse mi stai facendo capire che anche tu vorresti un qualcosa di più con lui e stai preparando me?"

"Mauro, se tu non vuoi, no! Ma ecco, mi farebbe piacere che quando tu vieni a Londra, magari foste sullo stesso palco ad assistere al mio spettacolo e se foste tutti e due d'accordo, magari divertirci in tre.
Andare magari insieme nella sua villa e giocare. Potrebbe essere divertente. "

Faccio un profondo respiro.

"Questo ti farebbe felice?"

"A me? Non lo so, Mauro. So soltanto che quando scopiamo tu immagini Luke al posto tuo e penso che la cosa renda felice più te che me.
É solo per questo che te l' ho detto."

"Va bene, Fede. Ci penserò, tu mandami l' indirizzo e dammi tempo per questa tua eventuale fantasia.
Si farà solo lo vorremo tutti e tre.
Io per ora, preferisco solo immaginarlo."

"Va bene Mauro, non preoccuparti. Volevo solo esaudire una tua fantasia, ma non ci sono problemi.
Il primo a volerla devi essere te, poi si vedrà."

Più che io, credo lo voglia lei. Forse perché tutti e due la mandiamo in Paradiso e insieme diventerebbe un Paradiso al quadrato.

"Fede, anche te mi hai detto che spesso mi immaginavi con due donne.
Una mi hai detto che era Shuli, e l' altra?
Non mi hai mai voluto rispondere. Mi dici chi é per favore?"

"Gli stai spedendo le bottiglie Mauro."

"Lilly?"

"No! E prima che tu dica Wei, ti dico che é Diana."

"Ah, bene! Allora potrei dirti di farlo in tre con Luke solo quando mi consentirai di farlo in tre con Diana."

"Ora che fai, mi ricatti anche te?"

"Hai ragione, scusami. Stavo semplicemente scherzando."

Scherzando un cazzo!

"Meglio che stessi scherzando, perché con Diana, no! É impossibile. Sono io a non mandartici e non ci verrebbe manco lei con te.
Però ti ripeto, che con una nostra amica del locale, potrei mandartici.
Corinne é una bella signora e sicuramente ti piacerà ."

"Ah, stai decidendo per me con quale donna andare a letto?"

"Se non mi sbaglio lo hai fatto anche te con me."

"Beh, si. Hai ragione."

"Ciao ragazzi! Mauro ci sono i ragazzi."

"Ciao mamma. "

In sottofondo sento due voci che mi salutano.
Una é di mio figlio e l' altra della figlia di Manuela.

"Mamma, ci fai un panino per favore?"

"Certo! Nutella?"

"Mauro, ti saluto. I ragazzi hanno fame e gli preparo un panino."

"Salutali e dai un bacio alle due bimbe."

"Bimba?! Altro che bimba.
Do il bacio alla bimba che é qui da parte tua... e all' altra bimba glielo do quando rientra. Per il resto ti invio l' indirizzo con un messaggio, poi decidi te.
Un bacio, amore. "

"Ok! Ciao Fede. Un bacio anche a te."

Chiudo la telefonata.

Fai te, mi ha detto fai te.
Non so se mi ha detto la verità sulle bottiglie da spedire a Luke, ma se me lo ha chiesto é perché fa piacere a lei inviargliele e quindi gliele mando.

Almeno dopo che l' ha scopata si bevono un goccio di rosso che se lui le sborra in bocca, gliela pulisce per bene. Ahahah!
Sto regalando del vino al mio rivale in amore.
Beh, rivale no! Sto regalando del vino al boss e amante di mia moglie.

Oh cazzo! Ho dimenticato di dirle che mi hanno concesso i giorni di ferie. Pazienza! Glielo dirò domani.

Una volta a casa preparo i cartoni con le bottiglie.
Fede mi ha mandato l' indirizzo di Luke.
L' albergo!
Me le fa inviare nell' albergo dove siamo stati noi e... Uhuhu! Guarda che bel cognome che ha.
Vabbè, domani mattino vado in posta per spedirle.

Ho ancora un po' di tempo. Posso installare le cimici.
Alla fine ho optato per quelle senza scheda sim.
Registrano appena sentono rumore e si bloccano dopo un tot di tempo che non lo sentono.
Mi é sembrata, su consiglio del tizio che me le ha vendute, la soluzione migliore e meno onerosa.
Buona capacità di immagazzinamento e senza batteria perché le metto dentro le prese collegandole direttamente alla rete di casa.
Decido di metterne una al salone, una in camera matrimoniale e una in una presa del giardino.
Questa sarà un problema perché credo che vada spesso in funzione.
Vediamo, se non dovesse andare correttamente la spostero'.
Per le altre due, credo siano i punti più logici, almeno lo spero.

Bene! Domani è sabato. Che posso fare ad Ancona.
E perché dovrei stare ad Ancona.

E se facessi una bella sorpresa ai ragazzi e a Fede.
Quasi quasi parto prestissimo, vado al bar a fare colazione e gli porto i cornetti.
Ahahah! Ma perché no! Non sono di reperibilità. Si può fare.
Sai che bella sorpresa!
Spero soltanto che mia moglie non la faccia a me, ma anche se me la facesse ormai sono abituato.

Ma si dai, si parte. Non guardo neanche i messaggi della sua mail o quelli pubblicati sul sito.
Non voglio segarmi. Voglio farmi una bella scopata e voglio farmela con mia moglie.
Voglio sentire la sua lingua che mi lecca il prepuzio, la sua bocca succhiare, divorarmi il glande e una volta duro, voglio scoparla.
Scoparla fino a quando non godo.

Aaahhhh! Cazzo! Mi é tornata la voglia.

E se partissi subito.
E perché no! Chi me lo impedisce.

In trenta minuti mi trovo già in macchina, direzione Passoscuro e verso mezzanotte sono davanti al villino.


Mio suocero é in casa a vedere forse un dibattito sui mondiali di calcio.
Apre il cancello e meravigliato mi dice che Fede e i ragazzi sono con gli altri in spiaggia.

Vado in spiaggia e appena mi vedono vengono tutti a salutarmi, ma non ci sono ne' Fede e le altre donne.

"Ragazzi, ma mamma?"

"É andata a fare una passeggiata con Manuela e Stefania."

"Va bene! Aspettiamo che tornino allora."

Mi metto a parlare con Ale e Luca.
Luca ci dice che vuole fare a Stefania la sorpresa, quella cosa con l' anello per ferragosto.

Sono contento! Sono una bella famiglia e Stefania é una gran brava donna come lo é Manuela.

Eccole di ritorno.
Mi nascondo per non farmi vedere.

"Fede, Mauro lo hai sentito?"

"Si Ale."

"Ehi, che ho detto qualcosa che non va?"

"No Ale. É che voi siete con la famiglia al completo e noi insieme non ci stiamo spesso.
Tra il suo e il mio lavoro abbiamo sempre difficoltà a passare un periodo di vacanze insieme.
Anzi, a tal proposito, vorrei dirvi che vorremmo andare in crociera, magari qui, nel mediterraneo a dicembre o a Gennaio.
A voi piacerebbe venire con noi?"

"Luca, che ne pensi?"

"Penso, che salvo imprevisti, si possa fare. Non l' ho mai fatta una crociera."

"Sentito Federica. Ehi Fede, é tutto a posto?"

Oh cazzo! Sta piangendo.

Subito Manuela e Stefania a consolarla.

"Fede, dai! Cosa è successo?"

Interviene Stefania.

"Gli manca Mauro, Ale. Ce lo ha detto prima, durante la passeggiata. Le manca suo marito.
Non vorrebbe manco andare a Londra ma ha preso degli impegni e Mauro le ha sempre detto che la parola è sacra e gli impegni presi vanno rispettati.
Fede, dai. Vedrai che arriverà agosto e staremo tutti insieme. "

Si asciuga le lacrime.

"Si, avete ragione, scusate! Ho avuto una piccola crisi. Stefy, Manu, vi dispiace se mi porto i ragazzi a casa?
Voglio la casa viva, almeno non ci penso e..."

"E se porti i ragazzi da noi, io dove dormo?"

Silenzio! Si volta, mi vede e sotto la luce del faro vedo il suo volto accendersi con un bel sorriso.

Fa questi dieci metri che ci separano di corsa e mi salta addosso abbracciandomi.

"Mascalzone, mascalzone. Perché non me lo hai detto?"

"Doveva essere una sorpresa."

Mi bacia poi si volta verso gli altri: "Voi lo sapevate e non mi avete detto nulla. Bricconcelli che non siete altro.
Forza, tutti a dormire.
E oggi si dorme, quindi ognuno a casa sua perche non potete ogni mattino alzarvi a mezzogiorno.

Dopo il saluto con tutti e l' appuntamento al bar del mattino alle 7.00 con Luca e Ale, si va a casa.

Lungo la strada mi stringe la mano e mi guarda sorridendo.
É veramente contenta di vedermi e penso che siamo veramente una strana coppia.

Io l' adoro, le voglio un bene dell' anima e sento per lei un' amore grande, però la mando a scopare con gli altri.

Lei é lo stesso nei miei confronti. Cazzo! L' ho visto ora. Era felicissima quando mi ha visto e piangeva perché non c' ero, però non mi manda con le altre donne perché é gelosa.
Gelosa perché ha paura che io possa innamorarmi di un' altra e che la lasci per l' altra.

A me non mi fa scopare con altre donne, però lei va a scopare con altri.

Mi sorge un dubbio: non é che lo fa per farmi contento.

No, non penso. Se lo facesse per farmi contento mi porterebbe sempre per assistere agli incontri.

No, sicuramente scopa e me lo ha detto perché le piace scopare. Per togliere lo stress perché fare sesso la rilassa e perché le piace, come da lei riferito, bere la sborra maschile.
Solo la sborra maschile.
Mmhhh, non credo! Con Sara, da quel che ho visto, le leccava tutte e due: sia la maschile che la femminile.
Vabbè, non ci penso ora.

"Fede, domattina devo andare alla posta per spedire i pacchi."

"Va bene, se vuoi ti accompagno?"

"Se tu vuoi, perche' no!"

Entriamo in casa. Si va in bagno e poi a letto.

Mi volto verso di lei e l' abbraccio.
Mi stringe con le sue braccia e sbaciucchiandomi...

"Che bella sorpresa. Sono felicissima."

"Sono contento che ti sia piaciuta la sorpresa, anche se, fino a quando non ti ho vista, ho avuto il timore che la sorpresa la stessi facendo tu a me. "

"Ahahah! No Mauro, ci sono i ragazzi, i miei e sinceramente voglio stare con loro.
Mauro, mi spiace per te, ma non puoi fare nulla stasera e forse neanche domani, purtroppo. "

"Oh cavolo, non mi dire che... "

"Si! Pero' se vuoi ho la bocca e l' altro buco liberi?"

Sospiro di sollievo.

"Magari Fede, magari. Adoro i tuoi bocchini e il tuo culo."

"Ahahah! Cosa avrà di speciale il mio culo non lo capisco. So che di bocca sono bravissima, ma il mio culo cosa avrà di speciale non saprei proprio. "

"Te l' hanno detto in tanti?"

Ha cominciato a leccare e succhiandolo, con il cazzo in bocca, muove la testa in segno positivo.

"Ma del culo o della bocca?"

Smette di fare il bocchino.

"Mauro, lo sai chi me lo ha detto e di tutti e tre i buchi."

Abbassa nuovamente il capo e aprendo la bocca, torna a succhiare il mio cazzo.

"Oh cavolo, sei bravissima!
Siii, Fede, siii, continua continua cosi. Cazzo, stooooooohhhh!
Ma porca puttana, peggio delle olimpiadi."

Finisce di pulire continuando a succhiare e inghiotte.

"Molto ma molto viscoso. Dolciastro e rimane in bocca impastato.
Mi piace! A te é piaciuto, vero? Forse ho fatto un record.
Quanto tempo? Due minuti?!"

"Credo di non esserci neanche arrivato. Avevo una voglia matta e tu sei veramente brava con la bocca. "

Si avvicina a me.

"Si, lo so che sono brava. Di la verità, non ti sei fatto manco qualche sega sulle mie foto?"

"No!"

"Baciami!"

Cazzo, ancora!

Mi avvicino alla sua bocca e aprendo la mia, la bacio.
Sento il sapore del mio sperma.
Non mi piace, ma se a lei fa piacere essere baciata cosi, voglio assecondarla e chissà se con gli altri fa uguale.

Si stacca dalla mia bocca.

"Lo hai fatto di nuovo, lo hai fatto di nuovo.
Non sai quanto questo mi renda felice.
Dai, ricominciamo e poi ti do il culo."

"No Fede, mettiti di fianco a me e ti dico cosa provo quando mi dai il culo."

Si stende al mio fianco e rimane in attesa, aspettando che io le dica a bassavoce, le sensazioni che provo inculandola.

"Non so come fai, ma sembra che tu mi stia facendo un bocchino quando te lo metto dietro.
Sei brava, molto brava nel farti inculare. Magari é un bel po' aperto ora, però é una bellissima sensazione.
L' unica fregatura è che a volte potresti trovarci la sorpresa.
Se non fai prima quello che dovresti fare, puoi incontrare ostacoli.
A me é successo due volte e non so con gli altri con cui sei andata se hanno trovato anche loro questi blocchi. "

"Tre o quattro volte, si."

"Embeh, che hanno fatto?"

"Non gliene é fregato nulla. Hanno continuato a incularmi."

"Vedi che il tuo culo non si molla. Una volta dentro, devi finire l' inculata.
Fede, spero che ti metta i preservativi?"

"Certo, che scherzi! A meno che io non sia sicura della loro salute, li utilizzo sempre."

"A Fuerteventura li hai utilizzati?"

"Per quello che ho scopato a Fuerteventura.
Solo con tre non li ho messi, ma avevo le loro analisi in visione e a buona parte degli altri, pompino e sega. Poi un po' di scopate e tre inculate.
Te l' ho detto se non sbaglio."

"Si, me l' hai detto."

"E con Luke? Con Luke lo indossi?"

Mi guarda un po' smarrita, poi...

"No Mauro, con Luke no!"

"Fede, per favore, non rimanere incinta nuovamente."

"No Mauro, non accadrà più. Ho la spirale e non deve accadere anche se mi piacerebbe avere un altro bimbo."

"Se non sbaglio ne abbiamo già parlato.
Se lo vuoi, io sono con te, ma deve essere mio."

"Non ti fidi ancora, vero?
Come darti torto. Ma tranquillo, se deve essere, sarà tuo.
Questo è sicuro e lei, te lo ripeto, è tua figlia.
Piuttosto penso che tu debba fare un pensiero alla bimba."

"Fede, te l' ho detto, va bene così e poi, anche se fosse mia figlia, cosa vuoi che gli faccia? Ha praticamente tutto e..."

"Non a ............., ma a Luna."

Rimango basito. Non mi aspettavo proprio che mi dicesse questa cosa.

"Fede, non so se é mia figlia e non voglio creare problemi.
Sto zitto e mi tengo la sofferenza dentro. La prendo come una punizione per quello che ti ho fatto fare e per ciò che ho fatto io. E poi, anche se fosse, non saprei cosa comprarle.
Non credo proprio che abbiano problemi economici e che le facciano mancare qualcosa. "

"Non gli mancano i soldi di sicuro, ma un pensiero, un piccolo pensiero come quello che ha fatto Shuli a noi, andrebbe bene. Ci penso io. Se mi dai il consenso, ci penso io."

"Fede, ma tu non pensi che il padre... "

"A volte, caro Mauro, la vita ti riserva delle sorprese che tu non avresti mai immaginato. Me lo dai o no, questo consenso?"

Eccola la! Mi sta preparando con la sorpresa che mia figlia non é mia figlia, però insiste nel dirmi che non é come penso io.

"Mauro, sei su questo mondo? Sto consenso, me lo dai o no?"

"Va bene. Se tu vuoi, fai pure. Speriamo solo di non fare casini. "

"Ok, ci penso io. Torniamo alle tue sensazioni: degli altri due buchi che ne pensi?"

"Ahahah! Curiosa. Bene, riprendo il discorso. La tua fica é superba. Mentre ti scopo, sembra che dentro tu abbia delle mani che lo massaggiano e la bocca, beh... la bocca.
La tua bocca é fantastica.
Sei una pompinara o bocchinara, scegli te il termine che preferisci, fantastica."

"Bocchinara, mi piace più bocchinara. Da più da mignotta romana. Ahahah!
Mi hai fatto veramente una bella sorpresa. Sono molto felice."

Mi abbraccia, accarezzandomi l' asta e i testicoli con la sua mano.

"Fede, ma Fuffy?"

"Non é a Roma. É con la sorella in vacanza in Messico.
Mi ha detto che se la mia situazione fosse diversa, avrebbe portato pure me."

"Oh cazzo! Ti è andata male. Ti saresti fatta una vacanza gratis, servita e riverita. "

"Con Fuffy? Vuoi che vada in vacanza con Fuffy?
Se tu vuoi, si può fare, magari il prossimo anno, ma insieme a te."

"E che facciamo, ci dividiamo la donna. Una notte con lui e una con me? Poi sa che sei una puttana, come si fa a fargli capire che in realtà non è cosi. "

"Aspetta, tu vieni nello stesso nostro albergo. Io sono con lui tutto il periodo, ma non più di una settimana.
Posso sempre dirgli che il mio pappa mi ha sciolto per sette giorni e mi fa fare una vacanza con chi voglio.
Fuffy non ti conosce, non ti ha mai visto.
Potresti magari, fare una conoscenza casuale con lui. Che ne pensi? "

"Manca un anno per esaudire questa tua voglia, perché é una tua voglia. Abbiamo tempo per pensarci e non sorridere, si capisce che é una tua voglia. Furbacchiona! Ok, Fuffy non c'è, e Rocco?"

"Non lo so! Perché questa domanda?"

"Per sapere."

"E allora chiedi ad Ale. Di certo io non vado a chiedergli dove sta Rocco."

"Pensavo che volessi scopare e Rocco ti piace."

"No, fermo! A me non piace Rocco. A me piace il suo cazzo ed é completamente diverso da quello che hai detto. "

"Va bene, piccola regina. Dormiamo che ho appuntamento alle 7.00 per la colazione e
sono quasi le 2.00.
Dopo colazione torno, vi porto i cornetti e andiamo alla posta a spedire i pacchi. "

"Va bene, amore mio. Buonanotte. "

"Buonanotte tesoro."

Non mi ha chiesto se ho fatto il pacco pure per Luke.
Chi lo sa cosa pensa.

Alle 6.20 apro gli occhi. Lei ancora dorme. É una gran bella donna anche struccata e ha un espressione di beatitudine dipinta sul volto.

Mi alzo senza far rumore per non svegliare nessuno.
Una lavata al volo e via, di corsa verso il bar dove ci sono già Luca e Ale ad aspettarmi.

Hanno già preparato le buste con i cornetti da portare via.

E cosi, dopo un' oretta di chiacchiere ci salutiamo dicendoci che ci saremmo visti dopo al mare e in serata per una bella grigliata.

Torno a casa.

Strano a dirsi, ma sono già tutti svegli.
Divorano i cornetti con una tazza di latte e poi di nuovo a letto, mentre io e Fede usciamo per andare alla posta a spedire i pacchi.

Una volta arrivati, apro il cofano e prendo due piccoli pacchi da tre bottiglie e li do a Fede.
Lei guarda l' indirizzo e...

"Glielo hai fatto. Non pensavo gliele spedissi.
E hai aggiunto pure Wei.
Suppongo l' altro da tre sia per Lilly?"

"Me lo hai chiesto e ho pensato ti facesse piacere mandargliele, pertanto l' ho fatto.
Almeno la smette di bere quel cazzo di Dom Perignon, cosi capisce che il Chianti... poi Chianti... Altro che Chianti. Questo è più un Brunello che un Chianti, vabbè... Ecco, cosi, come hai detto te, capisce che il vino italiano é più buono di quella schifezza con le bollicine francese."

"É una questione di gusti, Mauro."

"Già, di gusti e di lunghezza."

"Maurooo! C'è gente."

Mi avvicino al suo orecchio e bisbigliando.

"Le dimensioni contano e non dirmi che non è vero."

Sorride.

"Non é sempre cosi. A volte contano pure altre cose."

Mi da un bacio sulla guancia che ricambio dandoglielo sulle labbra.

"L' altro pacco é per Lilly, ma se non vuoi non glielo spedisco, dimmi te? "

"Mandaglielo. Lilly é una brava donna. "

Mentre siamo in attesa penso che ho dimenticato di chiamare Wei.
Lo farò lunedi ad Ancona.

Torniamo a casa ed é giornata di mare.
La sera grigliata e di nuovo a letto, stavolta con una maxi inculata da far resuscitare i morti.
Mia moglie é fantastica!
Me lo fa diventare duro come il ferro, mi eccita tantissimo perché é brava, molto brava nel fare sesso.
Le piace far godere il suo uomo e credo che ne tragga piacere pure lei.

Beh, il suo uomo é un parolone.
Diciamo che le piace far godere il cazzo del momento e anche... ehi, prima che dimentichi, devo dirle delle ferie.

"Fede non te l' ho detto perché l' ho dimenticato, ma mi hanno confermato le ferie, quindi se ancora lo desiderassi posso venire prima a Londra e poi ho le tre settimane ad agosto."

"Siiiii! Cavolo, sono felicissima. Bene, acquisto i biglietti per te e ti prenoto la stanza."

"Ehi, che celerità. Sei sicura che vuoi venga prima? "

"Non me lo ripetere più. Sono sicurissima! "

"E..."

"Luke?! Ancora mi stai rompendo con questo discorso?
Luke é un amico che io sfrutto per fare sesso.
Cosa che fa anche lui: mi sfrutta per fare sesso quando ne ha bisogno.
Lo sai che il sesso mi fa stare bene e non mi fa pensare."

Ripenso a quello che ha detto ieri sera in spiaggia.

"Fede, ma veramente non andresti più a Londra per stare a casa con me e i ragazzi?"

"Ascolta Mauro, mi piace scopare, mi piace il sesso, ma ho paura che ci stiamo allargando troppo.
Ho paura di perderti e ho paura di innamorarmi e questa paura a volte mi crea un profondo senso di angoscia che placo, purtroppo, con il sesso.
Mi sembra di essere entrata nella ruota del criceto, creando un loop infinito.
Si, proverei a smettere per vedere se riuscirei a farlo, ma non posso perché ho promesso.
Ho fatto delle promesse e devo mantenerle.
Me lo hai insegnato te."

"E la tua voglia di esibizionismo!? I tuoi spettacoli?"

"Smetto a Londra e quelli si possono fare pure in Italia o online.
Ah proposito! Se vuoi, puoi pubblicare qualche foto per fare quel giochino che mi avevi proposto, però... niente incontri scambisti.
Sono single per il momento."

"Ma Fede, perché?"

"Perché ho paura che mi lasci per un' altra."

"É più probabile che lo faccia te per un altro."

"Questo è impossibile."

"Impossibile?! Non dire mai questa parola. Lo hai detto anche te prima che hai paura di innamorarti.
Nella vita non si sa mai."

"Forse hai ragione. Va bene, organizziamoci: quando verresti a Londra?"

"Il 15 e ripartirei il 22, di sabato. Penso che possa andare bene."

"Orca miseria! É perfetto. Ti vedresti il mio spettacolo del mercoledi e del sabato. Potremmo fare le prove del saggio e magari qualche consiglio da parte tua non sarebbe male.
Vieni qui che voglio baciarti dappertutto."

Mi salta sopra, sbaciucchiandomi in tutto il corpo anche se i baci e qualche piccolo succhiotto vanno prevalentemente sull' affare che ho in mezzo alle gambe.

Sono proprio un coglione. Avrei potuto allungare la mia permanenza a Londra, ma per non farle saltare la crociera ho preferito fare cosi.

Sono contento! Un cornuto contento che manda in crociera la moglie col suo boss/fidanzato londinese per fargliela sbattere.

"A che ora parti domani Mauro?"

"Dopo pranzo."

"Ok! Do incarico a Diana di prendere i biglietti e di organizzare la tua permanenza in hotel."

"Fede, non é il caso di prendere un altro hotel?"

"E perché ? Questo é gratis."

"Giusto! Il capo si scopa mia moglie e io non pago l' hotel."

"Stupido! Non lo paghi perche sei, anche se a Londra non lo sanno, mio marito."

"Come non lo sanno?"

"Ancora! Te l' ho già detto: tu mi hai detto di non dire nulla e cosi ho fatto.
Solo Luke e Diana lo sanno."

"Scusa, e le cassiere del .......? E quando abbiamo dormito insieme cosa hanno detto? E la vostra amica?"

"Lascia stare e non ci pensare. Allora, dai andiamo in spiaggia, guarda che bella giornata.
Ma Aldo si è visto?"

"No, Aldo non é venuto, ma vedrai che dopo l' ultimo spettacolino che ha visto verrà di corsa al tuo ritorno per andare in spiaggia."

"Ahahah! Hai visto come mi guardava? Deve essere affamato di fica."

"Si, lo penso pure io. Che idea hai con lui?"

"Beh, prima di tutto devo farlo aspettare, attendere. Poi andando avanti vedremo.
Magari una seghetta gliela faccio.
Dai, staremo a vedere. Non devo mostrarmi subito accondiscendente e mettermi a gambe aperte davanti a lui. "

"Ma perché , tu vuoi farci del sesso?"

"Dipende da lui e sempre se a te sta bene."

"Che vuoi dire con il dipende da lui?"

"Se é riservato innanzitutto e da un' altra cosa che vedrò in spiaggia."

"Allora vedi che ho ragione io: le dimensioni contano".

"In alcuni casi si, in altri no. La chimica è fondamentale. Poi se sommi tutti e due, allora sei al top."

"Menomale che volevi smettere. "

"In Inghilterra, mica in Italia. "

"Fede, in base alla chimica e al resto, io... Ecco io, come sto di punteggio?"

"Tu hai un cazzo un po' più grande del normale, ma c'è la tua chimica che su di me influisce notevolmente e in più sei mio marito. Sei ultratop! "

"E Luke?"

"E Shuli? Dai, vestiti, che andiamo in spiaggia."

Mi ha fatto la controbattuta perche' non ha voluto rispondere alla mia domanda.
Però ha ragione. Forse sarebbe stato meglio non fargliela.

E quando siamo in spiaggia...

"Fede, che dici se chiamassi Wei? "

"Si, magari. Vorrei sentirla anche io."

Chiamo Wei e ci facciamo cinque minuti di chiacchierata dicendole che le arriverà un pacco. Poi passo il cellulare a Fede e lei ci parla per dieci minuti.
Mia moglie si é allontanata da tutti e non so cosa si stiano dicendo.
Sento parlare lei in inglese talmente veloce che non comprendo e stando lontana ho difficolta' nel sentirla.

Ha finito. Torna e mi ridà il telefono.

"Ma che vi siete dette?"

"Cose di donne e tra donne. Dai amore mio, entriamo in acqua."

Ci buttiamo tutti in acqua e cominciamo a giocare, poi a mattinata inoltrata, io saluto tutti dicendogli che ci saremmo rivisti ad agosto.
A Luca strizzo l' occhio e lui capisce sorridendomi.
Non vede l' ora di fare la sorpresa a Stefania. Ha già comprato l' anello e lo ha lasciato in custodia dal gioielliere.
Inoltre mi ha chiesto il permesso di portare mio figlio un giorno con lui.

"Mauro l' ho visto appassionato e per quel poco che lo conosco secondo me sarebbe un perfetto militare, ma non sta a me decidere."

"Luca, non devo decidere neanche io o la mamma. É la sua vita e deve scegliere lui.
Io ho semplicemente notato il suo sguardo quando ti ha visto in divisa e la penso come te.
É freddo, glaciale, ragiona sulle decisioni da prendere, ma é anche istintivo e in più ha capacità innata nel coordinare o comandare.
Ormai lo sai che considero te e Stefania con Ale e Manu, come secondi genitori dei miei figli, chiedeglielo te se vuole venire e guarda come e cosa ti risponde.
Se ti dicesse di si almeno, lo staccheresti un po' dalla mora. Ahahahah!"

"Ahahah! Mauro, siamo stati tutti giovani. Se pensi che io e Stefania ci siamo messi insieme dalla seconda media e ora siamo qui, con tre figli.
Comunque sappi che il mio non si stacca mai dalla tua.
Sembra drogato e con una figlia come la tua lo sarei anche io.
Ah proposito, lo sai cosa mi ha detto Alessandro?
Non dirgli che te l' ho detto, mi ucciderebbe subito se lo sapesse, ma a me sembra doveroso dirtelo: Ale e Manu non avendo parenti prossimi, a parte una cugina di cui non si fida tanto e Veronica che ha la sua età, ha dato incarico al suo avvocato di farvi prendere in custodia i ragazzi come genitori adottivi in caso a loro accadesse qualcosa di brutto. "

"Oh cazzo! É un grande onore per me questo Luca. "

"Mauro, non dire nulla a Federica perché altrimenti Ale non mi parlerebbe più."

"Tranquillo Luca. Non ci sono problemi. Ciao vecchio mio."

"Ciao Mauro. Fa buon viaggio."

Ale mi ha fatto quasi piangere e se lo sapesse Fede sgorgherebbero lacrime dai suoi occhi come se fosse una fontana.

Pranzo, saluto tutti e parto, pensando alle cose da fare a lavoro e a casa.
Forse avrei dovuto comprare anche una microspia col gsm, ma mi sembrava troppo onerosa come prezzo per ascoltare quello che magari si dicono mia moglie e il cazzo del momento.
E poi, non era proprio piccola.
É una microspia della quale mia moglie dovrebbe esserne a conoscenza e sotto un certo punto di vista lo stesso lavoro, se lei ne é a conoscenza, si può fare anche con il cellulare.
Però potrebbe far comodo, magari utilizzandola in altra maniera, ma se l' acquistassi salterebbe ancora una nuova reflex.
Ma si, pazienza per la reflex, tanto di foto ormai ne faccio talmente poche.

Alle 18.30 arrivo a casa. Telefono a Fede per dirle che sono arrivato.

Do un' innaffiata alle piante e mi mangio qualcosa, poi di corsa al pc.

Apro il sito.

Oh perbacco, i messaggi che ci sono. Gesualdo si sarà ammazzato di seghe. Guarda quanti cavolo ne ha messi.

É pure online e mi sta scrivendo.

' Sempre un gran pezzo di fica tua moglie. Grazie per mostrarcela. Mi piacerebbe vederla senza censura, ma capisco che non puoi.'

' Ciao! Mai dire mai. Per ora no, ma forse in futuro potrei.'

Continua lo scambio di messaggi.

' Mi sono ammazzato di seghe. Ho sborrato da matti. Quanto mi piacerebbe scoparla. Sarei disposto pure a... beh si, insomma, mi hai capito, no? '

Visto, lo sapevo che si sarebbe ammazzato di seghe.

' Ti ringrazio, ma se dovesse farlo, sarà senza la tua proposta, solo per piacere. Sappi che però lei non sa di essere mostrata e stiamo organizzando un qualcosa di interessante per alcuni intimi. Tempo al tempo e se andrà in porto l' idea, sarai informato. '

' Cazzo! Non vedo l' ora e posso garantirti che con me non rimarrebbe scontenta, anzi, se avesse piacere ho due amici che potrebbero accontentarla ancora di più, sempre se le piacciono le gang. '

'Non lo so e quando sarà il momento, se ci sarà, deciderà lei.'

' Ma certo, grazie. Ti saluto.'

' Ciao Gesualdo. '

Gesualdo, che cazzo di nome.
Gesu-Aldo. Oh cazzo!
Questo é di Bari e anche Aldo é di Bari.
Ma noo, pura coincidenza e niente altro.
E però, visto che Fede non c'è e la camera da letto non si usa, sposto la microspia qui nello studio.
Magari viene Aldo a vedere le foto e sento quel che dice.
Si, faccio così.
Gli dico che scendo a controllare alcune cose, così lo lascio libero di esprimersi a suo piacimento in merito alle foto.

Ora intanto metto altre immagini censurate sul sito visibili solo agli amici e poi sposto la cimice, dalla mia camera allo studio.

Faccio tutto in venti minuti e ora, non avendo sonno, cosa faccio.

Quasi quasi una bella sega sulle foto di Marisa ci sta tutta oppure metto qualche foto in costume di Fede sul nuovo sito, quello dove dovremmo trovare i tori a cui mostrare in chat la troia.

La troia! Perché a volte la chiamo così.
É vero che lo é, ma é anche mia moglie e dovrei usare forse un termine meno cattivo nei suoi confronti.

Il solo pensarci mi ha fatto passare la voglia della sega o del mettere altre foto. No, non mi va proprio.
Però voglio fare sesso.

E se provassi di nuovo ad andare sulla provinciale.

Va bene mia moglie, ma cambiare minestra ho sempre detto che fa bene al cucchiaio.

Salgo in auto e vado sulla provinciale nella speranza ci sia quello che cerco.

In effetti c'è un bel viavai di auto. Belle ragazze mezze nude mostrano le loro grazie ai probabili clienti che sono in coda con le loro auto per chiedere il prezzo alla signorina che più gli aggrada.

Mmmhhhh! C'è troppo casino, troppe macchine.
Devo far attenzione anche alle forze dell' ordine.
Non si sa mai facessi una figura di merda e con questo casino ci può stare.

Torno a casa che é meglio.

Certo che é incredibile! Vengo qui con la voglia di scopare e poi torno indietro per paura di essere controllato dalle forze dell' ordine.

Cazzo!

Dovrei farmi un' amante. Una donna con la quale intingere il mio biscotto nei momenti di bisogno.
Un' amante che non deve essere un' amante, ma una donna che voglia solo scopare senza pretese, stile Luke con Fede o me con Lilly.

Stile Luke con Fede. Ma sono proprio sicuro che loro due non siano qualcosa di più di quel che dice Fede.

Prendo per buono quello che mi ha detto mia moglie, ma io, una come lei, dove la trovo.

Arrivo a casa e salgo in studio di nuovo, accendo il pc, scompatto il file zip che mi interessa e mi faccio una bella sega sulle foto di Marisa.
E ora, che sono più rilassato, vado a letto.

Ha ragione Fede. Il sesso rilassa e ti toglie lo stress.
Poi sesso. Un mezzo sesso, casomai.
É pur sempre una sega e non é una scopata con una donna.

Provo a dormire. Mi giro e mi rigiro e gli occhi mi vanno su casa di Gabriella.

La luce é accesa.
Forse é tornata Pamela.
A saperlo prima sarei andato da lei per svuotarmi.
Mi sorge un dubbio: ma sono proprio sicuro che ci sia Pam.

Mi alzo dal letto per controllare meglio, ma se fossero ladri di certo non lascerebbero tutte le luci accese.

Ah, bene! Ora sono accese anche quelle del giardino e in più sento la musica.
Forse Pam se la sta spassando con qualcuno. Ahaha!
Se mi avesse chiamato avremmo fatto un bel gruppetto, tanto sono sicuro che la signora ci avrebbe tranquillamente retto.

Certo che sono proprio uno stronzo!
Faccio allusioni su altre donne e non penso alla mia.
Sono soltanto un coglione e a volte mi comporto come non vorrei.

Mi rimetto a letto e provo a dormire, ma con la musica a volume alto é un po' difficile.
Chiudo la porta finestra, accendo il condizionatore e gli occhi si chiudono, ma alle 5.00 si riaprono.
Doccia, colazione veloce e passeggiata nella pinetina.

Voglio andare a vedere il villino di Gabriella. Ci sono ancora le luci del giardino accese.

Mi avvicino al cancello e dentro c'è una macchina. Non é di Pam.

Mando un messaggio a Gabriella e torno a camminare.

"Buongiorno Mauro."

"Ma porc...! Aldo, mi hai spaventato. Ahahah! "

Come cazzo fa questo ad uscire sempre all' improvviso non lo so proprio.

"Ahahah! Mado'! Scusami, non pensavo che ti spaventassi."

"Ero sovrappensiero e sentire la tua voce all' improvviso mi ha fatto sobbalzare."

"Ahahah! Scusami di nuovo. Ma tu hai dormito stanotte?
Queste ragazze hanno fatto bisboccia fino alle 4.00."

"Ho chiuso la porta finestra, ho acceso l' aria condizionata ed ho dormito.
Non tanto, ma ho dormito e... Ragazze! Quali ragazze Aldo?"

"Ci sono quattro ragazze. Forse parenti di Gabriella oppure ha dato la casa in affitto per recuperare qualcosa."

"Strano, me lo avrebbe detto. Vabbè, staremo a vedere.
Aldo, ti saluto, vado a lavoro."

"Ok Mauro! Mauro, scusa... posso chiederti se stasera potresti...ehm... mi hai capito, no? "

"Ma si, dai. Vieni oggi pomeriggio verso le 17.00.
Ti metto le foto e te le guardi tranquillamente nello studio."

"Grazie Mauro, grazie. Domani torna mia moglie. Sta una settimana e poi riparte.
Ma che cazzo viene a fare.
Deve solo rompere i coglioni a me.
A masciara!"

"Ahahah! Dai Aldo, ci vediamo alle 17.00."

A masciara. Che vuol dire, boh.
Gli faccio vedere le foto. Ormai glielo avevo detto e non posso dirgli che non ho più nulla.
Mi servirà anche per sapere alcune cose.
Primo per scoprire se sa fatti particolari di me o di Fede, ma soprattutto perché mi ha visto con Marisa e se ha visto me, sicuramente avrà visto pure Fede e quindi é meglio tenerselo buono.

Il pomeriggio torno a casa e preparo tutto per Aldo che, puntuale, sento suonare alle 17.00.

Lo porto sopra in studio. Il pc é acceso con la prima foto di Fede vestita in maniera osé e lui appena la vede: "Mado che fica! Oh scusami Mauro".

"Ahahah! Tranquillo! Non sei il primo a dirlo e ci sono abituato.
Ti lascio, vado a controllare il sistema di irrigazione automatica. "

"Grazie."

"Ti chiudo la porta."

Scendo in giardino con la speranza di non aver fatto una cazzata.
La mia ennesima cazzata.
Sto diventando come mia moglie. Sto facendo una cazzata dietro l' altra per questa cazzo di mania, ma ormai é fatta e non si può tornare indietro.

Sto in giardino a ripulire gli ugelli dei diffusori e dopo una mezz' ora sento Aldo che mi chiama.

"Mauro, Mauro."

"Si eccomi Aldo."

Rientro in casa e Aldo sta davanti a me.

"Allora Aldo, che mi dici?"

"Mado, che grande e bella donna é Federica.
Che belle foto.
É talmente brava a fare la modella che dava l' impressione che quello che stava facendo sembrava sesso vero.
Mauro, se ti servisse un modello un po' attempato, io sono disponibile."

"Ahahah! Non credo Aldo sia possibile. Con Fede ci rivolgiamo alle agenzie però nella vita non si sa mai.
Aldo, mi racc..."

"Hue, non devi dirmi nulla. Io sto zitto, muto e tu fai altrettanto con me.
Se mia moglie sapesse di oggi e di quello che ho fatto quando andavo in trasferta sarebbero cazzi."

"Ecco, appunto. Vuoi un caffè Aldo?"

"No no, grazie. Vado a casa a sfogarmi. Capisci da te, dopo quello che mi hai fatto vedere. Ciao Mauro e grazie di nuovo."

"Ciao Aldo e... No, aspetta. Una cosa, una cosa te la devo chiedere."

"Dimmi Mauro."

"Come fai a sapere che a casa di Gabriella ci sono quattro ragazze?"

"Eheheh! Nello stesso modo che ho visto te con la bionda. Pure lei che patatona. Vabbè, Mauro, poi te lo dico, mi sembra giusto.
Ciao Mauro di nuovo e grazie ancora."

"Prego Aldo."

Lo accompagno all' uscita e gli apro il cancelletto, poi una volta che lui lo ha richiuso, salgo di sopra e tolgo la scheda dalla microspia per ascoltare l' audio registrato.
Non credo ci sia nulla di particolare, però passo un po' di tempo sentendola.

Abbasso lo sguardo e dietro la sedia c'è un portafogli sul pavimento.

E questo! Vuoi vedere che é di Aldo.

Lo prendo e lo apro. Centocinquanta euro, una carta bancomat di poste italiane e il suo pin.
La patente, la carta d' identità e altre scartoffie.

Aldo ma che cavolo fai. Carta e pin insieme non si mettono mai.
Apro la patente. Ha ancora la cartacea.
Ma tu guarda che fico che era da giovincello e toh...
Non si chiama Aldo.
Non ci posso credere.

Squilla il cellulare.

É Gabriella.

Pronto.

"Ciao Mauro. Come stai?"

"Bene Gabriella, grazie. E te, come va?"

"Un po' stanca. Questi discoli non ti lasciano mai in pace, ma sono felice. Sono la gioia di nonna.
Fermo! Fermo! Non tirare la coda al gatto.
Scusa Mauro."

"Ahahah! Ti stanno facendo impazzire, vero, ma lo hai detto te: sono la gioia di nonna. "

"Giustissimo. Pensavo avessi visto il messaggio che ti ho mandato, ma probabilmente non l' hai letto."

"Messaggio! Che messaggio? Non ho messaggi da parte tua."

"Non hai nulla?! A chi cavolo l' ho mandato. Aspetta."

La sento confabulare poi...

"Oscia! Ho sbagliato Mauro. Scusami, hai ragione. Ho sbagliato il Mauro a cui inviarlo. Porca miseria!
E vabbè, ormai te lo dico a voce: ho affittato il villino per luglio e agosto e gli ho regalato questi giorni di giugno. Sono quattro ragazze, quattro studentesse milanesi. Se per sbaglio gli servisse qualcosa potresti dargli una mano?"

" Si, finché io sono qui non ci sono problemi, ma poi dove le mando in caso di bisogno? "

" Faranno da sole. Finché ci sei tu va bene, quando non ci sei, si arrangeranno.
Grazie Mauro e scusa se non ti ho telefonato ma pensavo di fare piu veloce con il messaggio."

"Tranquilla Gabriella. Nessun problema. Ciao."

Volevo chiederle che fine ha fatto Pam, ma ho preferito tenere la bocca chiusa.
Non credo che sia come ha detto la figlia che é tutto a posto con la mamma.

Ok, voglio sentire cosa c'è registrato su questa scheda.

Avvio il file audio.


' Mado, che fica! Oh scusami Mauro.'

' Ahahah! Tranquillo! Non sei il primo a dirlo e ci sono abituato.
Ti lascio, vado a controllare il sistema di irrigazione automatica. '

' Grazie. '

' Ti chiudo la porta. '

' Mado, guarda che fica che é.
Professoressa! Si, una professoressa addrizzacazzi.
Guarda che fessa. Da leccare dalla mattina alla sera e o cule.
Bel culo. Gran bel culo.
Mado! Guarda che menne. C' ha due meloni co' du capicchie.
Uuuhhh! Cazzo, guardala qui a scappacecer.
E qui a gambe aperte.
Ohi cazzo, mi sto sborrando nei pantaloni.
Alla faccia della professoressa.
Forse professoressa di lingue.
Lo sapevo io, lo sapevo. Dopo quello che ho visto cara Federica, confermo che sei una gran troia.
Gliel' hai messe un po' di corna a tuo marito, ma te le ha messe pure lui.
Siete cornuti tutti e due.
Ma cazzo! Guarda qui, che labbra da puttana.
Uh, mado, come te lo infilerei in quella bocca ciucciacazzi.
Che pompinara fantastica devi essere e... Mado, col cazzo in bocca.
Altro che foto per divertimento.
Sei proprio una troia con i fiocchi. '

Drin drin drin.

' Chi cazz' è che rompe i coglioni.

Gaetano!

Pronto Gaetano. '

Silenzio.

' Sto vedendo le foto della mia vicina. '

Silenzio.

' Si, quella di cui ti parlavo. La troia che scopava sulla terrazza.
Mado, quant' è bona. C' ha due menne e na fessa da fottere per anni. '

Silenzio.

' No, sto a casa loro e il marito me le sta facendo vedere. '

Silenzio.

' Si, me le sta facendo vedere lui, di sua spontanea volontà. '

Silenzio.

'Ma si, uno che mostra la moglie nuda al vicino suppongo abbia piacere di farlo. '

Silenzio.

'Ma certo! Di corna credo ne abbia tante, però anche lui le ha messe a lei.
Se la vedessi Gaeta'!
É veramente una fica e una porca incredibile.
Uuuhh! Se potessi vedere questa con due negri, tutti nudi in mezzo ad una pineta.
Lei tiene in mano i due sfilatini.
Guardala come sorride. Secondo me poi l' hanno messa sullo spiedo e mi sembra pure che uno dei due... ma si, l' ho visto qui da loro diverse volte e non penso che venga a fare il modello.
Per me riempie per bene la signora.
Dimmi gaetano? '

Silenzio.

' É una lunga storia. Se vengo a Bari te la racconto.
Anzi se vengo giù, chiama la Giovanna che ho voglia di fotterla.
Qui non si scopa ed é meglio non andare a puttane. Troppi controlli. '

Silenzio.

' E come faccio? Ora é troppo presto per provarci.
Si, l' ho vista scopare, l' ho vista nuda e ora vedo le foto, ma non l' ho mai fottuta.
Dammi tempo, sto preparando la strada.
So che é nudista e dopo averle detto che sono nudista anche io mi ha promesso che saremmo andati in spiaggia nudisti insieme perche il marito non ce la porta mai. '

Silenzio.

' Lo so che non ho mai fatto il nudista, ma che cazzo me ne fotte.
Per una fica così mi metto in mostra ben volentieri e non si sa mai, magari, dopo averlo visto le viene voglia e mi fa una sega o un pompino. '

Silenzio.

' Si, é una gran troia. Credo che le piaccia il cazzo. Avresti dovuto vederla sulla terrazza quello che si inventa.
É porca in una maniera incredibile, ma non capisco se il marito lo sa. '

Silenzio.

'No, ogni tanto sparisce per lavoro. Due, tre settimane. Una volta é sparito per tre mesi.'

Silenzio.

'Lo so e non ti preoccupare. Io all' inizio sto buono e mi accontento di vederla nuda. Magari le spalmo la crema solare sulle menne e u cule.
E mentre gliela spalmo vedo se gradisce farsela mettere dentro le cosce e da li salgo.
A quel punto capisco se accetta anche un massaggio particolare.
Se gradisce le faccio un ditalino con tre dita e lei qualcosa mi farà per forza, se... Noooo!
Uh cazzo!
Ma questa... non si vede Gaetano, ma secondo me lo sta prendendo in culo.
Anzi, sono sicuro che lo sta prendendo in culo.
Madooo, lo prende pure entro u cule, Gaeta'.
Forse é la volta buona che mi inculo di nuovo una femmina.
Madoo, da quanto tempo non mi faccio un' inculata.
E comunque Gaeta', se non volesse rendermi le cose facili, allora le raccontero' qualcosa che la renderà più docile e mansueta e a quel punto vedrai che aprirà le gambe.
Anzi, le allarghera' per bene. '

Silenzio.

' Certo Gaeta'. E so sicuro si. So diverse cose su di lei e l' ho vista.
Lei ha il timore che il marito la lasci se sapesse che gli mette le corna e io, grazie a questa sua paura, sono sicuro che farà di tutto per tenermi zitto.
Almeno io spero che vada così. '

Silenzio.

' No Gaetano, no! Se non dovesse funzionare non insistero'.
Se accetta subito bene, altrimenti non se ne fa nulla.
Non mi piace forzare o obbligare nessuno. Hanno due figli e non voglio distruggere una famiglia perché voglio scoparmi la moglie del vicino.
Vicino che é una gran brava persona.
Avrà i suoi vizi, i suoi difetti, ma dimmi tu chi non ne ha?
Dai gaetano, fammi vedere ste foto che sotto il cazzo sta facendomi male. '

Silenzio.

' Fanculo Gaeta'! A me il cazzo tira sempre e mi tocca rischiare per andare a puttane per farlo sgonfiare, ma con quella strega di mia moglie altro non posso fare.
No Gaeta', non mi parlare di calcio ora. Domani sera, domani sera c'è la partita, ma ora fammi vedere in santa pace la professoressa. Ciao Gaeta'!
A Gaeta', e non rompere i coglioni e fammi vedere questa gran troia della professoressa, cazzo! Guarda che fica.
Mi frega un cazzo della partita. Ho un bastone duro in mezzo alle gambe e lui pensa alla partita.
Gaeta', affanculo te e la nazionale.
Ma mauro che sta facendo. '

Sento lo spostarsi della sedia.

' Mmmhh! É ancora in giardino e io una sega me la faccio.
Prendo un fazzolettino e comincio con questa a gambe aperte che mi sta guardando.
Sembra mi stia chiedendo di fotterla.
Bella la mia professoressa puttanona. '

Non sento piu nulla. Solo un ansimare leggero e dopo cinque o sei minuti.

' Oohhh si, troia! Senti il cazzo di Ubaldo, ti riempio. Aaahhh! Ohh, cazzo, cazzo e cazzo!
Porca puttana che sborrata.
Cazzo! Pure sul tavolo é andata.
Puttanazza eva! Che casino che ho fatto. '

Lo sento pulire.

' Porca troia! Se la prof ci sta, la sventro e la riempio.
A sessantatre anni guarda che sborrata.
Sono un toro.
Federica ti rompo il culo, anche se dalle foto credo sia bello che usato.
Ti ci scarico un litro di sborra dentro.
Caro Mauro mi spiace per te, ma tua moglie é una gran fica.
Di corna te ne ha messe e neanche te ne renderai conto se te ne mette una in più col tuo vicino.
Sono sicuro che non ti pesera'.
Spero proprio di scoparmi la tua signora e sono sicuro lo voglia anche te, perché in queste foto si vede benissimo che la stanno fottendo con te che scatti. '

Sento aprire la porta e una voce lontana chiamarmi.

La registrazione é finita.

Se ne è accorto. Ha capito che non sono foto erotiche/hard fatte per divertimento.
Ormai é andata e altro non posso fare che attendere gli eventi.

Certo che se Gesualdo é un nome del cavolo, Ubaldo non é meglio.

Squilla il cellulare.

É Fede.

"Ciao Fede, sei sola?"

"Si Mauro. Mi manchi Mauro e sono un po' giù. Io ti manco? "

"Si, anche tu mi manchi.
Ehi, non ti rimettere a piagnucolare. Tra un po' di giorni andrai a Londra e troverai chi ti tira su il morale."

"Sei sempre il solito e ti metti pure a fare lo stronzo. Io ti dico che mi manchi e tu invece fai le battute. "

"Ah, bene, ora sono pure stronzo.
Comunque stavo scherzando e mi spiace che te la sia presa. Lo sai che ti adoro.
Cosa avete fatto oggi?"

Si mette a raccontarmi tutta la giornata e poi alla fine ci salutiamo.

Non le dico nulla di Aldo. Lei non deve sapere che ha visto le sue foto.

E visto che sono al pc, voglio vedere la sua casella di posta.

La apro. Nulla! Tutto cancellato.
Ma dove e come l' ha cancellata.
A Passoscuro i miei suoceri non hanno internet.

Coglione, ha il blackberry. Gliel' ho fatto per questo motivo, proprio per la posta.
Sono io che sto indietro nel tempo.
Sono arrivato tardi.

Pazienza e visto che ci sono apro la mia.





Continua...



















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scritto il
2026-05-07
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