Come tutto ebbe inizio... Cap 42
di
Maurox
genere
corna
La mia Fede.
Cazzo!
Sto continuando a guardare la scala, ma lei non c'è.
Ho una paura folle che non scenda e la canzone sta terminando.
Mi volto e gli occhi mi vanno sulla foto che é sopra il camino.
La stampa del nostro matrimonio.
C'è Fede con il suo abito nuziale color panna. Era bella! Cavolo se era bella.
Era! É bella! Ora lo é ancora di più. É più donna.
Guardo a destra e a sinistra dove sono le foto dei nostri figli da piccoli.
No! Non può finire cosi. Non deve finire cosi.
La canzone é terminata.
Ruoto la testa, tornando nuovamente a guardare la scala nella speranza di vedere mia moglie, ma i gradini sono vuoti.
Lo sconforto mi assale.
Parte un altro brano.
Te necessito di Maelo Ruiz.
Mai canzone più azzeccata per questo momento.
Mi fa pensare.
Ha ragione! La canzone ha ragione. É vero! Io ho bisogno di te.
Ora prendo un vassoio, ci metto i bicchieri, l' acqua e le patatine. Salgo, busso alla porta e se non mi apre, la sfondo.
Non può e non deve finire cosi.
Io adoro questa donna e lei ama me.
Lo ha detto ad Angelo ed io ho ascoltato tutto.
Non mi interessa se mi dice bugie, se é una gran troia, d'altronde le ho dato io il permesso di esserlo e non posso caricarle tutte le responsabilità, ma io l' adoro e ne sono innamorato.
É mia moglie, la madre dei figli, la mia compagna da tanti anni e io ne sono stracotto.
Insieme ne abbiamo superate di difficoltà.
Noo! Non può finire così. Supereremo anche questa.
Mi volto nuovamente, tornando a guardare la foto del matrimonio.
Mi torna in testa la prima notte di nozze.
La scopata a pecorina con lei che aveva il vestito da sposa ancora addosso, il reggicalze, le calze e le scarpe col tacco che sapeva mi piacevano tanto.
Lei mi diceva che non le piacevano i tacchi alti e invece, da quel che ho visto, li adora.
Era una puttana anche allora.
Mascherata da brava ragazza, ma lo era.
Avrei dovuto accorgermene e invece avevo la vista annebbiata dall' amore.
Da Fede mi andava bene anche una leccatina sulla cappella.
Mi accontentavo. Non mi dava il culo, ma non mi fregava un cazzo, perché ne ero innamorato.
Ne ero e ne sono innamorato.
La canzone sta per finire.
Sono in agitazione come se dentro di me ci fosse l' incredibile Hulk in trasformazione e sono convinto, convinto e deciso, a mettere in atto quello che mi sono proposto.
Non può finire cosi.
Lei mi ama, io la amo e questa storia deve continuare.
Si, lo faccio. Prendo il vassoio, preparo tutto e salgo.
Se mi apre bene, se non mi apre, sfondo la porta, entro e l' abbraccio stringendola forte a me.
"Sei sicuro?"
Oh cazzo! Mi volto...
"Fede!"
La guardo e sorrido.
"Si, sono sicurissimo."
"Perché? Perché Mauro mi rendi le cose più difficili di quello che sono già? Perché?"
La forte luce dei faretti le illumina il volto. Si vede che ha pianto tanto.
"Perché sei mia moglie e non credo che tutto quello che mi hai detto sia la verità.
Non penso che tutte quelle parole brutte siano in realtà quello che tu pensi di me."
Scende l' ultimo gradino e si avvicina al centro del salone.
Volge lo sguardo sul tavolinetto e vede ciò che ho messo sopra.
Comincia a piangere.
"Ti sei ricordato. Ti sei ricordato di quello che ti avevo detto?"
"Mi ricordo tutto di te. Sei mia moglie.
Devono tagliarmi la testa per farmi dimenticare le tue parole.
Mi spiace solo per le patatine, ma non abbiamo noccioline in casa."
"Sono dietro il barattolo del the di Lilly."
"Aspetta, vado a prenderle."
"No! Non ce ne è bisogno. Vanno bene anche le patatine."
"Ecco Fede, a proposito del barattolo del the, io..."
"So tutto Mauro, non preoccuparti. Accecata dalla gelosia ho chiamata Lilly per sbranarla e mi ha detto che me lo ha lasciato perché sa che piace anche a me questo tipo di the. Si é scusata del fatto di non avermene potuta portare una confezione sana, ma hanno fatto problemi in aeroporto.
Menomale che non sono partita subito dicendole brutte cose.
Però pure te, perchénon me lo hai detto subito?
Detto subito... ma che dico. Non te ne ho dato il tempo, é normale tu non me lo abbia detto.
Lilly inoltre mi ha detto che aspetta il vino del tuo amico e di non scordarti a mandarglielo.
Le ho detto di non preoccuparsi e che presto glielo avresti spedito. Ricordati di farlo."
"Fede, io non credo che il problema sia stato solo il barattolo del the.
C'è qualcos' altro. Dimmi cosa ti ho fatto?"
"Niente Mauro. Ho solo avuto l' impressione che non fossi felice.
La scogliera... su quella scogliera ci stavi andando troppe volte e io ho pensato al peggio.
Mauro... ecco, io ti ho visto... anzi no, é meglio dire, vi ho visti in hotel, te e Shuli, a Roma. Ho sentito il vostro dialogo e..."
"Tu ci hai visti, hai sentito tutto e nonostante la tua ipergelosia non mi hai detto nulla? Non hai scatenato una guerra. Perche?"
"Non potevo Mauro. Shuli piangeva disperata.
Lei forse... anzi, senza il forse, sono sicura che ti ami come e più di me ed io non me la sono sentita di non concederle quella notte d'amore con mio marito.
Ha rinunciato a te per me e per i nostri figli.
Solo una donna veramente innamorata poteva farlo e io ho fatto bene a girarmi e andarmene al mare dai ragazzi.
Poi é tornata la gelosia. Quando é arrivato il momento della tua partenza. Avevo una paura folle che tu mi lasciassi.
Ero convinta che quando saresti andato da lei avresti fatto il bello e il cattivo tempo e invece Shuli si é comportata da vera signora.
Ci ha invitati nel suo paese. Ci ha ospitati nel suo hotel per passare le feste insieme a te.
Poi il giorno della partenza Wei mi ha detto alcune cose che Shuli le aveva detto di riferirmi.
Beh, quel giorno ne ho avuta la conferma.
É veramente una grande donna ed io volevo farvi f..."
"Ma Fede... "
"Mauro per favore, fammi finire sennò mi metto a piangere e vado in tilt.
Ecco, io volevo la tua felicità e quella di Shuli e l' unico modo per concedervela era divorziare da te.
Separandoci, saresti potuto tornare da lei e riabbracciarvi per stare finalmente insieme... insieme ai nostri figli.
Voi due, insieme, siete veramente una gran bella coppia e io voglio la vostra felicità e se per darvela devo soffrirne io, non importa.
Dopo tutto quello che ho fatto e che ti ho fatto, me lo merito.
Ma nonostante tutto, ci pensavo e ripensavo.
Ero indecisa, ma poi... poi Wei, mi ha detto che Shuli aveva partorito ed era una femmina alla quale aveva messo il nome di Luna ed era nata lo stesso giorno del tuo compleanno.
Troppe coincidenze. Sai, rammento che quella notte ti sei svegliato, ma eri calmo e rilassato e non come tutte le altre notti.
Poi l' ha chiamata con lo stesso nome che avevamo scelto io e te per chiamare nostro figlio se fosse stata femmina e allora... Come dici te, il destino é scritto.
Così mi sono detta: Fede, togliti di mezzo, sei di troppo.
Allora ho pensato che facendoti stancare di me, mi avresti lasciato, chiesto il divorzio, perché dovevi chiederlo te, io non sarei mai riuscita a farlo.
Con un dolore immenso nel cuore ho cominciato a tartassarti per farti stancare di una moglie così.
Per farti stancare di una puttana come me, di una troia che adora il cazzo e non solo il tuo, ma anche quello di altri uomini.
E una così Mauro..., solo puttana la puoi chiamare. "
"Basta Fede!"
La prendo e la faccio mettere seduta sul divano, le asciugo le lacrime, stringo le sue mani e le dico: "A me stai bene cosi. Ti voglio cosi. Non devi cambiare.
La bimba si chiama Luna perché dissi a Shuli di come avremmo chiamato nostro figlio se fosse stata femmina.
A lei piacque e mi disse che se avesse avuto una femmina cosìl' avrebbe chiamata.
É nata lo stesso giorno del mio compleanno per pura casualità e tornando a te, ti ho portata io ad essere quello che sei. Magari poi tu ci hai messo del tuo, ma va bene. A me stai bene cosi.
Ripeto: ti voglio così, puttana! Mi piaci quando fai la puttana, ti adoro. Sei la mia donna e ti voglio così.
L' unico mio timore è che tu possa lasciarmi per un altro uomo."
"Lasciarti?! Mauro, tu sei l' amore della mia vita. Non potrei mai lasciarti e lo sai.
Volevo solo vederti felice insieme a Shuli. State bene assieme e volevo unirvi senza aspettare la prossima vita."
"Fede, io ora sono felice, ma con te e con i nostri figli. Con Shuli lo saremo, ma nella prossima vita.
Lo hai detto te, ricordi? Una vita a testa."
"E alla piccola Luna non pensi? Non credi abbia bisogno del suo papà."
"La piccola Luna ha il suo papà ed é il marito di Shuli.
Deve fare la sua vita con la sua famiglia e io devo fare la mia insieme a mia moglie e ai miei figli.
Fede, io ti amo, non lasciarmi, ti prego? "
"Nonostante tutto quello che ti ho fatto e tutte le brutte parole dette, sei sempre qui, ad accogliermi a braccia aperte.
Sei un uomo troppo buono e io non ti merito."
"Te lo ripeto ancora: a me stai bene cosi! Ti voglio cosi. Non mi interessa se scopi con altri. Va bene, puoi farlo. Non me ne frega nulla.
Te l' ho detto decine di volte.
Voglio solo sapere che sei al sicuro, senza uomini che potrebbero farti del male."
"Non é giusto! Non é giusto che tu mi faccia fare quello che voglio con altri maschi e io invece a te non concedo nulla. Non va bene cosi!
Devo vincere questa maledetta gelosia.
Ti piaceva Ayanna?"
"Non fa nulla Fede."
"Dimmelo, ti prego. Ti piaceva Ayanna, Mauro?"
"Che domanda mi fai. Certo che mi piaceva."
"Io ti ci ho mandato e poi ti ho rovinato la serata. Che stronza sono stata."
"Fede, avevi ragione te. Era una ragazzina."
"Ma quale ragazzina! Avrei dovuto lasciarti fare, tanto non credo che un cazzo in più ad Ayanna avrebbe cambiato la vita.
Una scopata in più non le avrebbe certo fatto male e mio marito sarebbe stato contento, ma a me, é riesplosa la gelosia e sono come impazzita.
Non so come scusarmi, Mauro. Sono disposta a fare qualsiasi cosa tu mi chiederai. Esaudiro' tutto, tutto quello che tu vorrai."
"Non fa nulla Fede, ormai é andata. Piuttosto tu... tu quante ne hai fatte di scopate quella sera?"
"Zero Mauro! Ti giuro, zero."
"Lo sapevo. Sapevo che non ti saresti mai concessa in strada.
Eri talmente incazzata che secondo me hai riportato Ayanna a casa e tu sei andata sulla scogliera a vedere se questo marito pazzo si sarebbe buttato. Giusto?"
Mi guarda meravigliata.
"Come... come fai a saperlo?"
"Beh, per prima cosa ti conosco a memoria. Per seconda cosa l' incasso che mi hai detto di aver fatto era troppo basso per una professionista come te."
"Ahhh! Quindi mi hai preso per una puttana di lusso."
Mi allunga sul divano e montandomi a cavalcioni, comincia a solleticarmi i fianchi.
"Basta Fede, basta! Sai che non sopporto il solletico. Cosi mi fai morire."
Si ferma e con le sue mani, bloccandomi il volto, si avvicina e mi bacia.
Le nostre lingue si intrecciano, cominciando i preliminari che portano solo ad una conclusione.
Fede si alza, abbassa la lampo del pigiamone rimanendo in tanga.
Mi sfila il pantalone, toglie la mutanda e comincia un massaggio con le sue mani che prende sia lo scroto che il cazzo.
Si sfila il tanga, mi fa scendere dal divano, facendomi sdraiare sul tappeto.
"Leccamela! "
Apre le gambe e scende mettendomela in bocca.
Comincio a leccarla come un formichiere che va a caccia di termiti.
Questo buon sapore dei suoi umori mi mancava proprio.
Dai suoni di piacere che escono dalla sua bocca capisco che la mia lingua le piace e si abbassa, sbattendo il suo seno sulla mia pancia.
Sento l' asta del mio uccello avvinghiata dalle sue mani e poi, un caldo umido avvolgere la mia cappella.
Oh cazzo! Che bel pompino. Che bello!
Mentre continuo a leccare, però, torna il porco che é dentro di me.
Penso a quello che posso farle fare. D'altronde me lo ha detto lei e io non gliel' ho imposto.
Vabbè, ho tempo per decidere, ora mi godo questa scopata.
Fede si alza, si volta e scende con il culo sul cazzo eretto che aspetta solo di entrare in uno dei buchi.
Con una mano lo prende e lo poggia all' ingresso dell' ano.
Entra, lentamente, senza sforzo dentro di lei.
Ha preferito il culo alla fica, chissà perché.
Per me é meglio, perché nonostante tutto, anche se sono entrato con estrema facilità, il buco del culo é più stretto rispetto alla sua vagina.
Mi monta come una cavalla imbizarrita. Vedere le sue tette, anche se mi sembrano meno gonfie rispetto a prima, ballare davanti ai miei occhi, mi sta straeccitando e poi penso e immagino lei che sta montando Luke al posto mio.
Non faccio in tempo a pensarlo che godo, scaricandole nelle viscere tutto il liquido che ho.
"Aaaahhhh! Oh siiii, cavolo! Mi hai riempita! Che godimento! Che godimento! Eri pieno, maialino mio. Da quanto tempo non scopavi?"
"L' ultima volta è stata con te, poi mi hai mandato sempre in bianco.
E tu invece, con chi scopavi?"
"L' ho fatto solo una volta con Stefano e poi mi sfogavo con le dita e con un altro aggeggio comprato a Londra."
"Cos' hai comprato a Londra?"
"Dopo, quando saliamo, te lo faccio vedere."
"Va bene. Andiamo a dormire, che domani mattina partiamo presto."
"Partiamo? Dove andiamo?"
"A Roma. Ci aspettanto per pranzo al mare, a casa di tuo padre."
Il suo sguardo da cerbiatta puntato su di me fa capire la sorpresa che ha avuto.
"Mauro, amore mio, cosa farei senza di te? Come fai ad essere cosi buono con me. Con una come me. Mi sento in colpa. Enormemente in colpa.
Mauro, io dovrei dirti una cosa del mio passato e..."
"E niente! Non devi dirmi nulla. Come hai detto te, del tuo passato e il passato é passato.
Pensiamo al presente e al nostro futuro.
Dai, vatti a lavare e poi a dormire."
Si alza, sfilandosi il cazzo floscio dal buco del culo e con una mano dietro, per non far gocciolare il liquido, si avvia sopra per andare in bagno.
Io spengo tutto e salgo, andandomi a fare una doccia al volo e poi a letto.
Mi da un bacio.
"Mauro..."
"Dimmi Fede."
"Non riesco a cambiare, perdonami, non ci riesco. Non posso prometterti di cambiare perché appena vedo un cazzo vado in tilt e lo voglio dentro. Non ci riesco proprio a cambiare.
Però voglio che tu mi aiuti a vincere questa maledetta gelosia.
Devo farti andare a letto con qualche mia amica del.........."
"Fede, non importa, tranquilla! E non voglio che cambi, mi stai bene cosi. "
"No, importa a me. Non é giusto che io mi scopo chi voglio e te no perché sono gelosa.
Dobbiamo essere una coppia aperta al cento per cento e voglio mandarti a letto con qualcuna.
Ascolta Mauro, facciamo così.
Io so, perché lo so, che Lilly é ai ferri corti con Richard. So che esce con altri uomini e con uno é quasi coppia fissa.
Però so, perché un uccellino ha cantato, anche che gli piaci e allora sai che ti dico: provaci con Lilly. Se lei ci stesse, portatela a letto.
Certo non é una porca come me, dovrai accontentarti.
Altrimenti, ideona. Senti se ti piace. Un appuntamento al buio.
Tu stai in stanza in hotel e io ti mando una mia amica.
Che ne pensi?"
"Tu? Con la tua gelosia? E se poi Lilly ci stesse, tu mi lasceresti fare?
L'appuntamento al buio.
E se chi mi mandi non mi piacesse?
Potrei far cilecca."
"Tu fai cilecca? Non mi sembra che con Yvonne tu abbia fatto cilecca e con Ayanna. Quando ho aperto la porta, stavi già su di giri."
"Ma se mi hai detto che l' avevo piccolino."
"E dai, lo sai che ero incazzata. In quel momento ti avrei detto di tutto.
Certo, ho visto cazzi più grossi del tuo, ma ti garantisco che non stai messo male.
E poi... oh cavolo! Cosa ti ho fatto. Ancora me ne vergogno.
Bella ragazza Ayanna. Due bocce e un culo da favola e... Oh cazzo! Scusami.
No! Ci devo riuscire. Devo vincere questa gelosia. La devo vincere. Non é giusto per te.
Sono sicura che se fossi stata sposata con un altro uomo e magari, come a te, piaceva che io scopassi con altri, se non avessi concesso pure a lui di farlo, mi avrebbe già lasciato.
Tu sei unico. Sai che a me piace scopare e me lo fai fare senza chiedere nulla.
Un momento. Potrei dirti di farlo senza fammi sapere nulla e cosi risolviamo il problema, ma a volte mi rode lo stesso. Non lo so perché."
"Fede, ma tu pensi che a me non dia fastidio il fatto che tu vada a letto con altri?
Inizialmente la carica erotica di vederti infilata da altri cazzi é fantastica, ma poi, una volta goduto, ci penso e mi rode terribilmente. Mi rode proprio tanto.
Credi mi faccia piacere vederti esibire nuda e scopare al...............?
Si, inizialmente si, ma poi, dopo, finita la spinta erotica, posso dirti che mi rode. Uuhhh, se mi rode.
E allora tu potresti dirmi perché te lo faccio fare.
Perché so che a te piace e visto che ti amo te lo lascio fare.
Te lo ripeto, l' unica mia paura è che tu possa lasciarmi per un altro."
"Mauro, non credevo che tu...
No! Non ci pensare minimamente. Gli altri sono cazzi da usare, tu sei il mio uomo, il mio amore.
Dimmi tu, piuttosto, quando ti stancherai di una troia come me?"
"Di te non mi stancavo prima, figurati ora che sei diventata come ti volevo.
Perché devo dirtelo, nonostante mi roda sapere che vai con altri, ne sono felice.
Credo proprio di essere diventato un cuckold, termine soft per definire un marito cornuto. "
Sorride e mi bacia.
"Farò tutto quello che vuoi per farmi perdonare, cornutone mio. Quanto ti adoro.
Ti faccio la gang e farai i video e le foto che vorrai.
Si, facciamo così. Dimmi cosa vuoi che io faccia e esaudiro' tutto ciò che mi chiederai."
"Niente Fede. Non voglio tu faccia nulla. Dormiamo che domattina dobbiamo partire presto e ricordati di farmi vedere il tuo giocattolo domattina."
"Ahah! Certo che te lo faccio vedere. Non é la stessa cosa di un cazzo vero, ma in alcuni momenti, in mancanza di quello di carne, aiuta parecchio.
E poi domattina vorrei chiederti una cosa pure io."
"Va bene. Buonanotte Fede."
"Buonanotte amore. Ti chiedo ancora di perdonarmi per il mio comportamento assurdo. Devo cambiare con questa gelosia. Voglio che noi si diventi una coppia aperta."
Mi abbraccia, poggiando il suo capo sulla mia spalla e sbaciucchiandomi una guancia, mi da nuovamente la buonanotte.
Al mattino, ringraziando il cielo, apro gli occhi e lei é al mio fianco.
Il sole sta facendo capolino illuminando, dalla finestra leggermente aperta, il volto di Fede.
Al risveglio le donne sono tutte sconvolte, lei no! Ha un volto radioso come se fosse truccata.
La osservo e mentre lo faccio non posso fare a meno di accarezzarle il viso spostandole i biondi capelli.
Apre gli occhi. Non c'è bisogno di chiederle nulla. La sua espressione mi fa capire l' amore che prova per me.
"Buongiorno mia regina."
"Buongiorno a te, mio re."
Mi accarezza una guancia con la sua mano sinistra.
"Fede, se vuoi farti una doccia, vai pure. Ti porto al bar a fare colazione, se vuoi?"
"Siiii! Vado subito. Doccia, mi vesto e barrr!"
La seguo perché vado a farmi la barba.
Mentre mi rado, lei si doccia e ne esce dopo cinque minuti.
Si asciuga e mentre si spalma la crema per il corpo non posso fare a meno di ammirarla.
"Che c'è Mauro, perché mi guardi così?"
"Perché sei bella. Hai un gran bel fisico. Ma vedo che sei dimagrita e sarebbe il caso che tu mangiassi di più.
Però hai un corpo da favola.
Ti credo che ti si vogliano scopare tutti.
Anzi, sai che ti dico: che mi sembra giusto concederti pure agli altri. Sarebbe uno spreco non farlo."
"Grazie Mauro. Poi sapendo che tu hai una moglie troia e la cosa, anche se dopo ti rode, piace pure a te, mi rende felice.
Porca miseria, a saperlo prima, l' avrei fatto già da un bel po'. Pazienza!"
"Beh, non dimostri affatto l' età che hai, pertanto di tempo ne hai. Di cazzi puoi ancora prenderne tanti. "
"Vero! Me lo dicono in tutti."
"Che puoi prendere ancora tanti cazzi? "
"Ma nooo! Dell' età, stupidone. Dai dai, spicciamoci che ho proprio voglia di un bel cannolo."
"No Fede, andrebbe pure a me un bel bocchino, ma è tardi e dobbiamo arrivare prima di pranzo."
"Mauro, un cannolo vero. Ho voglia di un cannolo fritto vero stracolmo di crema e di un bel latte e caffè.
Poi per il resto non preoccuparti. Quando torniamo ti smonto."
"Ahahah! Ho capito male."
Se soltanto avesse un po' di sedere in più sarebbe perfetta, ma anche cosi, mettendola a pecora, ha un culo da inculata superbo.
Ti credo che piace. Oltre ad avere un bel fisico é troia, tanto troia.
E questo ad un uomo piace.
Partiamo e andiamo al bar. Lei si mette seduta e io mi faccio preparare tutto su un vassoio e lo porto al tavolo.
Lei prende il cannolo, ne mozzica la parte terminale e, guardandomi con un sorrisetto da vera troia, apre la bocca richiudendola sul cannolo.
Vedo le guance contrarsi e la crema sparire dall' interno del lievito fritto.
"Fede, ma lo fai apposta?"
Sorride.
"Aspetta che torniamo e poi vedrai cosa ti combino."
Si avvicina a me e sottovoce: "Dovresti chiedere al tizio dietro di te cosa ne pensa di quello che ha visto."
Hai capito la troia. Non lo ha fatto per me, ma per il tizio dietro di me.
Finiamo di fare colazione e partiamo.
In auto...
"Fede, se potessi andare, cosi vediamo come reagisci, con Ayanna, mi piacerebbe molto."
"Vuoi andare con Ayanna? E se non ce la trovi? Magari é andata via, ha cambiato città. Lo sai che queste ragazze le fanno girare?"
Paracula! E dillo che l' hai fatta prendere ad Angelo.
"Ti aveva fatto un bocchino, vero? Come lavora di bocca?"
"Tu sei di un altro livello. Sei veramente una professionista. Potresti fare la escort, anzi, secondo me la model. Saresti una professionista del sesso insuperabile. "
Mi guarda. Sembra voglia dirmi qualcosa, ma la vedo titubante, poi...
"E se ti dicessi che l' ho fatta!"
"Cazzo! Hai fatto la prostituta nel condominio? Wow!"
"No no! No la model. Ho fatto la escort!"
"Hai fatto la escort! E con chi e perché?"
"A Luke piaceva la moglie di un tizio e per fargli un favore mi ha utilizzata come merce di scambio.
Io con il tizio e Luke con la moglie del tizio all' insaputa di lui."
"Quindi hai fatto sesso col tizio?"
"Tu che dici?"
"E ti è piaciuto?"
"Quando scopo mi piace sempre."
"Fede, spero sempre che tu faccia le cose con il cervello."
"Tranquillo! Protetta. La sicurezza innanzitutto. Io non lo conoscevo. Me lo ha presentato Luke e lui dopo averci provato spudoratamente con me, alla fine gli ho detto di si, dando campo libero al mio manager."
"Scusa, ma non comprendo. La moglie del tizio é andata con Luke ad occhi chiusi?"
"Beh, se alla signora dici che il marito se la sta spassando, anche lei di sicuro, non disdegna la proposta di un uomo come Luke."
E poi...
"Poi l' ho fatta con un amico di Diana. Un tipo strano. Una serata di sesso strana. Lui bisex.
Ha fatto un pompino al negro che si era portato, o meglio, glielo abbiamo fatto insieme, e mentre lui inculava me, il negro inculava lui.
É stata la prima volta che ho visto un uomo fare un bocchino e essere inculato da un altro uomo e ad essere sinceri la cosa mi ha eccitato tantissimo."
"Fede, ti sei fatta scopare pure dal negro?"
"Marito mio, non si poteva di certo rinunciare ad un cazzo del genere. Anzi, Henry, mi ha fatta impalare dal suo cazzo, nel senso che glielo ha preso e dopo averlo spompinato, lo ha direzionato nel buco che lui voleva."
"E quale buco ha scelto?"
"La fica. Con me a pecora, lo ha messo all' ingresso della fica e mentre lui mi scopava, Henry che era sotto di me, gli massaggiava e leccava le palle o leccava la mia micia, mentre io gli facevo un bocchino.
Ogni tanto il nero lo tirava fuori. Henry lo prendeva, pompino e dentro la fica di nuovo.
Non finiva mai. Ho goduto quattro volte e poi, dopo un altro mezzo bocchino, mi ha leccato il buco del culo e con la mano l' ha messo sulla rosellina.
Cazzo, che inculata! Un vero palo di carne nera che mi sfondata per venti minuti.
Quel ragazzo era un toro e io manco il nome so. Quando stava per sborrare, si é tolto il condom, e ha riempito di sborra la bocca di Henry.
Ero pure invidiosa. Avrei voluto avesse riempito la mia di bocca o che mi farcisse in uno dei due buchi sotto, ma tutto non si può avere. Aveva il preservativo e anche se Henry mi disse che era sicuro, pretesi che lo indossasse.
Bella serata! Due ore di sesso fantastico, ma caro maritozzo, senza andare in Paradiso. Li, mi ci porti solo te, amore mio."
"Lo spero! Comunque l' importante è che tu fossi protetta."
"Si si! Tranquillo! Se non sono sicura non metto a rischio la nostra salute.
A tal proposito voglio dirti che..."
Giro la testa verso di lei.
"Te lo puoi scordare Fede. Io non farò mai un bocchino e non lo prendero' mai al culo da un uomo. In quest' auto lo fai solo te."
"Ahahah! No no, non volevo dirti questo.
Vorrei dirti una cosa del mio passato."
"Fede, te l' ho già detto. Il passato è passato. Pensiamo al presente e al futuro. Sapevo non fossi vergine, me lo avevi già detto.
Eri una bella ragazza e suppongo, o almeno credo, tu fossi una bella troia pure da giovane.
Mi hai detto che con Rashim facevi tutto e credo tu lo facessi pure con gli altri.
Mi hai spiegato perché con me non eri cosi e a me sta bene, non preoccuparti.
A me sta bene la Fede di ora.
Mi spiace solo per il fatto che forse avremmo potuto divertirci prima."
"Mauro, sinceramente prima non mi andava.
Stavo bene cosi. Non lo so per quale motivo, ma stavo bene cosi.
Poi, non so se é stata quella giornata nel casino di caccia, le foto che mi hai fatto, oppure i cazzi di Stefano e Andrea, ma sono diventata una porca incredibile.
Un' insaziabile affamata di cazzo.
Lo adoro! Farei un monumento al cazzo. Mi piace tantissimo. Mi piace vederlo, toccarlo, prenderlo in bocca, in fica e soprattutto nel culo.
Mi farei inculare a raffica. Mauro, a volte mi metto paura da sola e mi vergogno di me. Pensare che ti ho fatto stare a stecchetto per tanti anni quando in realtà avevi e hai una moglie troia."
"Vabbè, ti sei risvegliata ora e va bene lo stesso. Meglio tardi che mai."
"Già, meglio tardi che mai.
Ah! Dobbiamo vedere i micro bikini per quando partiro' per le Canarie.
Ti va di aiutarmi a sceglierli? "
"No! Fammi una sorpresa. Sceglili te."
"Va bene! Li scelgo io e poi ti faccio fare le foto.
Ah, volevo chiederti se davvero hai pubblicato delle mie foto nuda?"
"Nooo! Che scherzi. Però, ti piacerebbe che lo facessi?"
"Mauro, meglio di no. Se vuoi, magari con la maschera che mi copre il volto potresti farlo, ma é sempre meglio di no.
A Londra, difficilmente mi conoscono, e poi in quel locale alla fine vanno quasi sempre le stesse persone."
"E per strada non ti hanno mai riconosciuta?"
"Solo un paio di volte e con rispetto mi hanno salutata e ringraziata. Non hanno fatto capire cosa facessi."
"Fede, hai mai fatto la modella in qualche condominio?"
"Macché scherzi! Fare la puttana di mestiere non é che mi piaccia tanto."
"Ah no?! E dall' undici giugno, per una settimana, alle Canarie, cosa faresti? I castelli di sabbia? "
"Beh, forse hai ragione. Però la faccio per una buona causa. Innanzitutto mi diverto, sto in vacanza, e tu guarda che bella macchina che hai."
"Già! Bella macchina, ma tu sei costretta a fare la puttana con tutti quegli allupati."
"E dai gelosone. Prima mi vuoi troia, poi fai il geloso.
Che vuoi che sia per me un cazzo in più o in meno."
"Un cazzo in piu! Sono... quanti sono?"
"Sedici!"
"Ecco, sedici uomini. Quando tornerai avrai tutto aperto. Sarai diventata una quattro per quattro. "
"Ahahah! E comunque non credo vada come dici te. Ce ne sono due giovani, poi ci sono io e un' altra signora.
Conoscendo voi uomini, prima faranno la coda sulle giovani. Quindi i primi due giorni saranno di riposo per noi vecchiette, poi una volta provata me e l' altra, lasceranno le giovani e si butteranno su di noi.
Marito mio, in questo campo l' esperienza conta. Hai detto tu stesso che sono una professionista."
"Già, mancano cinque giorni per chiudere la settimana e sono in sedici. Non so se augurarti tanto sesso oppure che ne faccia poco."
"Se mi ami veramente, augurami tanto sesso.
Lo sai che il cazzo mi piace."
"Va bene, allora ti auguro tanto sesso."
"Grazie! Devo comprare i condom. Io utilizzo solo i miei e credo che quattro scatole di diverse misure, possano bastare."
"Quattro scatole?! Ma stai sempre a gambe aperte?"
"Beh, no! Posso anche tenerle chiuse.
Mi metto a pecora. Ahahah!
Ah, Mauro ho scordato di dirtelo. Nostra figlia non ha più la sfilata. Tanto era amatoriale. Contento il figlio di Luca che quando lei sfila va in pazzia perché é geloso."
"Ma dai! É una cosa seria allora?"
"A nostra figlia piace tanto ma é ancora piccola e non sa se fare una cosa seria o prenderla ancora come un gioco. Ha paura che lui voglia solo divertirsi e basta e a lei questa cosa non va giù."
"Beh, a me sembra un bravo ragazzo, poi loro sanno, visto che stanno quasi sempre insieme, cosa fare."
"Capirai, Stefania sarebbe felicissima e anche a me suo figlio piace. E so che piace pure a te."
"Vero! Mi piacerebbe molto come genero, ma sono piccoli e non... oh cavolo, non dirmi che hanno fatto sesso?"
"Ahahah! Eccolo il papà geloso. Tranquillo, tua figlia non é troia come la mamma. Anche se penso che le mani le abbia usate. Ma ci sta! "
"Beh, troia! La mamma non é troia. Le piace solo il cazzo e non solo quello del marito.
Diciamo che aiuti alcuni uomini a tenere in salute la prostata."
"Sei incredibile Mauro. Puoi dire tranquillamente che sono una puttana, me lo merito."
"Va bene, allora per me sei la migliore puttana del mondo."
"Ecco, così é più giusto. E di tuo figlio, non vuoi sapere nulla? Sai che parla poco, ma con la sorella si sbottona e lei riferisce a me.
Secondo il mio parere, tra lui e la figlia di Manuela, anche se sono piccoli, é una cosa più che seria.
Stanno anche loro sempre insieme e poi la piccola, per modo di dire, si sta trasformando e sta diventando una piccola donna a tutti gli effetti.
Manuela mi ha detto che ha una terza di seno e ha un corpo da favola.
Giustamente tuo figlio, da bravo maschio, queste cose le guarda.
E poi dopo la vedrai te e mi dirai cosa ne pensi."
"Fede, io non devo pensare nulla.
A letto ci devono andare loro e non io. Se si piacciono, va bene tutto e sinceramente possono pure scopare.
Non ha senso aspettare il matrimonio o altro.
Lo hai detto te, ricordi? Il sesso è bello. L' importante che le due ragazze non rimangano incinta e se poi dovesse accadere, ma si amano, non ci saranno problemi. I nonni gli daranno sempre una mano."
"Ahahah! Nonno Mauro e nonna Fefe'. Magari! Quanto mi piacciono i bimbi."
"Fede, hai portato quello che dovevi a suor Margareth?"
"Si Mauro, quando vado glieli porto o se vuoi, puoi portarglierli te?"
"No, tranquilla. Vai pure te."
"Ok, ci penso io."
"Ora li abbiamo. Il mutuo é bello che finito, poi devo partire e..."
"Oh cazzo! Non ci pensavo al fatto che dovessi partire. Tutto per colpa mia. Stronza che sono. "
Diventa triste e il suo volto si incupisce.
"Fede é tutto ok. Tranquilla. Non accadrà nulla, non preoccuparti."
"Lo spero. Quando dovresti partire?"
"Credo venerdì 21 aprile e tornare a Fiumicino venerdì 12 Maggio. Dovevano essere due settimane e invece hanno fatto tre."
"Bene, il 12 sono a Fiumicino ad aspettarti."
"Ok, grazie. Prendi questa di auto quando vieni."
"No no. Preferisco la mia."
"Fede, non c'è bisogno che io ti dica, in caso di necessità, di fare sesso durante la mia assenza. Mi raccomando solo per la tua sicurezza e se magari me lo dicessi, ne sarei felice."
"Sesso?! E come? Tra scuola, ragazzi e altre cacchiate, dove lo trovo il tempo.
Vedremo se riuscirò un paio di volte con Stefano. Magari dopo palestra, ma ci credo poco."
"La palestra. Giusto vai in palestra. Come ci vai vestita in palestra?"
"In pantacollant e reggiseno da palestra. Perché?"
"Pensavo andassi in tenuta sexy."
"Vuoi vada vestita sexy? Magari a bocce di fuori e pantaloncini elastici attillati?
A Londra vendono delle belle cosine, ma in palestra potrebbe essere rIschioso.
Vuoi capiscano che sono una troia?
Se tu vuoi, lo faccio.
In realtà, pure Stefano mi ha chiesto di essere più sexy. "
Ah! Capito Stefano. Prima dice che é casta, poi la vuole mostrare anche lui.
"No, meglio di no. Sennò la dentro si fanno subito le loro idee malsane."
"Oohh, se per questo già se le sono fatte.
Secondo tanti io vado a letto con Stefano e altro. Sul mio armadietto trovo certi bigliettini con numeri di cellulari e belle parole che non ti sto a dire."
"E tu non hai detto nulla alla segreteria? "
"Che vuoi gli dica. Prima cosa è la verità. Seconda cosa tu pensi che se io dicessi che non è vero, ci crederebbero?
Lasciali pensare quello che vogliono. Però quando farà caldo, voglio farli morire d' invidia. Vedrai quello che gli combino. Devono tornare a casa e ammazzarsi di seghe. "
"Fede, non fare cazzate. Sei vicino a scuola."
"Tranquillo! Ma li faccio morire. Se devo passare da puttana, allora ci passo per bene."
"Fa un po' come ti pare, tanto non mi dai mai retta. Quando pensi di andare a Londra?"
"Torno dalle Canarie, faccio finire gli esami a nostra figlia, l' accompagno a Roma e sto un po' di giorni, se non ti spiace. Poi torno, facciamo qualche bella porcata e poi parto per Londra."
"Mmmhhhhh! Che porcata hai in mente?"
"A tua scelta. Quello che vuoi, io faccio. Devo sentire anche Luke per organizzare gli spettacoli. Tu ricordati di venire a vedermi e che abbiamo il saggio a scuola."
"Luke... giusto, devi sentire Luke. Fede, dimmi la verità, hai scopato con Luke?"
Mi guarda pensierosa, poi...
"Giusto che tu lo sappia. Si Mauro, si. Ho fatto sesso sul palco con Luke. Ma solo un paio di volte. L' ha voluto il pubblico e non abbiamo potuto dire di no."
"Ecco, vedi... mi avevi detto di no e invece...
Ma cosa ti costa dimmi la verità. E questo che mi preoccupa di te. Che mi nascondi la verità e penso di non meritarmelo. "
"E dai Mauro, non fare il geloso. Hai ragione, ma con lui é lavoro."
"Certo! Con lui é lavoro e con me é amore.
Ti è piaciuto scommetto, vero?"
"Beh, se vuoi la verità, come ti ho detto prima, quando scopo mi piace sempre. Si, mi é piaciuto. Mettiti nei panni di una donna, cazzo!
É un bell' uomo, prestante, bel fisico. Ha un bel cazzo. É un buon partner per il lavoro, ma non è mio marito.
Con mio marito vado in Paradiso, con lui no!
E dai Mauro, non fare il geloso. Stai tranquillo, non ti lascerei mai per Luke."
"Per Luke no, e per un altro si?"
"Ma nooo! Non ti lascerei per nessuno. Tu sei il mio Mauro. Non ti ho detto nulla di Luke perché credevo che tu cambiassi idea sul........... e perché se non fosse stato per il pubblico che ha insistito, non avremmo fatto sesso sul palco."
"Voglio fidarmi ancora di te, ma solo perché ti amo, anche se sono convinto che Luke ti sbatte per bene quando sei a Londra. Te lo ha messo pure nel culo? "
"Quello il pubblico ha voluto."
"Ti ha pure inculata. Per quanto tempo? "
"Maurooooo! Sai che ti amo pure io. Pensa a quello che stavo facendo per renderti felice e tu mi chiedi per quanto tempo Luke mi ha inculata."
"Hai ragione, scusami."
"No Mauro, scusami e perdonami te. Intanto io cercherò di formare questa coppia aperta. Qualcosa mi inventerò. Ci provo.
Dai che stiamo per arrivare."
Ci fermiamo ad acquistare un po' di uova di Pasqua per i ragazzi.
Passiamo la festa con i nostri genitori e figli e la pasquetta con tutti gli altri.
Effettivamente la figlia di Manuela sta diventando una bomba sexy.
É piccola, ma se tanto mi da tanto.
Ti credo che mio figlio gli sta sempre appiccicato.
Per la sua età ha due belle bombe davanti. Gli occhi celesti come la mamma e i capelli neri lisci che le scendono dietro alla Shuli.
Due labbra belle carnose, un gran bel culo e due gambe stupende.
Non é bassa, ma manco tanto alta.
Ad Ale glielo dico: "Cavolo, tua figlia sta diventando bellissima".
"Si Mauro, hai ragione. Ma sembra più una pornodiva che una modella. Sarà contento tuo figlio."
"Ma perché tu pensi che..."
"Penso! Mia figlia non ha occhi che per lui, parla sempre e solo di lui, stravede per lui. E poi diciamo la verità, tuo figlio è un gran fico. Falli crescere e vedrai che bella coppia saranno.
Speriamo ci regalino un nipotino, ma non ora, quando sarà il momento."
"Ahahah! Hai ragione Ale."
Luca ci informa che vuole fare ad agosto la sorpresa a Stefania. Ha finito il mutuo e un bell' anello alla signora può concederglielo.
E cosi arriva il momento della partenza.
Il primo pomeriggio, io e Fede ripartiamo. I ragazzi, ha detto mio padre, li riporta lui a casa il giorno seguente.
Mentre torniamo Fede mi dice se ho voglia di farle fare qualcosa per punizione.
"In che senso Fede?"
"Beh, se vuoi, domani pomeriggio posso accontentarti, magari facendo delle foto."
"Non male l' idea, cosi mi ci sego quando sono fuori.
Se poi magari ti facessi aprire i buchi, sarei felice. "
"Io pensavo di chiamare Omar o Pascal, o tutti e due. Ti fai un bel filmino e ti puoi strapazzare il cazzo guardandolo. Magari lo fai vedere a qualcuno dicendogli che sono una puttana. La cosa mi straeccita. Ahahahah!"
"Bella idea. Mica é sbagliata. Faccio pagare il biglietto per la visione. Ahahah!
Però questa per te non sarebbe una punizione, ma un regalo.
Ma no, non si può Fede. Domani tornano i ragazzi e non c'è tempo materiale per fare quello che vuoi."
"Guarda che i tuoi arrivano verso le 19.00.
Noi, se vuoi, magari uscendo te prima dal lavoro, dalle 15.00 fino alle 18.00, aivoglia a film e foto che fai.
E dai facciamolo, cosi mi mostri a qualcuno quando vai in trasferta."
Bah, che delusione. Avrei preferito passare il pomeriggio con lei. Magari andare a prendere un gelato sul lungomare, ma la signora preferisce il cazzo del ghanese piuttosto che stare con suo marito.
Colpa pure mia che non riesco a dirle di no.
Io cerco di stare calmo e tranquillo e lei invece mi invita a vederla troia.
Ma si! E sia. La faccio scopare da Pascal. A lui sicuramente andrebbe. É un bel po' che non la fotte.
L' ultima volta che ci siamo sentiti, mi ha detto che non vedeva l' ora di scoparla di nuovo perché con la moglie é monotono.
Beh, sotto un certo punto di vista non è che il ragionamento sia sbagliato.
Però a me con mia moglie, piace scopare, e anche tanto.
Certo é che mi piace scopare pure con Lilly, ma non é una puttana.
Come puttane, quelle che mi sono rimaste nel cervello sono Diana e Ayanna, donne che credo ormai siano irraggiungibili.
E comunque, dopo questa richiesta della mia signora, ciò che non comprendo é che invece di scopare con me, mi chiede di fare foto e filmino per portarmeli in trasferta, per segarmici e mostrarla.
E vabbè, visto che vuole scopare, cosi sia.
"Vuoi Pascal?"
"Scusa Mauro!"
"Vuoi scopare con Pascal? Ti va bene?"
Con il suo solito sorrisetto da gran troia furbacchiona...
"Certo, con chi vuoi te."
"Ok! Mi fermo al primo distributore, faccio il pieno e chiedo a Pascal se è disponibile per domani alle 15.00.
Facciamo a casa da noi o in motel?"
"Possiamo fare anche da noi. Penso che tre preservativi bastino, anche se con lui si può fare anche senza. È più bello a pelle."
Cerca proprio il cazzo nero con tanto di sborra africana.
"Ok! Decidi te se fallo senza o con il condom. "
Dopo dieci minuti mi fermo al distributore.
Mando un messaggio a Pascal chiedendogli se può chiamarmi.
Da quando si é messo a fare l' imbianchino, a lui e al suo socio, il lavoro non manca. Dovrei fargli tinteggiare l' esterno di casa e il salone.
Vedremo se il prossimo anno la cosa sarà possibile.
Bravo ragazzo Pascal.
Se non fosse stato per lui che è stato sincero con me, io non avrei mai saputo che con Fede, dopo quella volta nel casino, si sono visti ancora.
Una volta pure insieme ad Isaac, prima che partisse, con la mia gentile consorte che gli ha regalato due macchinette fotografiche usa e getta, piene di sue foto da mostrare ai suoi amici.
Voleva vantarsi nel suo paese di aver scopato una bianca.
Chiamalo stupido!
Poi se trovi una donna troia ed esibizionista come mia moglie che gli piace essere fotografata nuda o mentre scopa, hai fatto filotto.
Ripartiamo e mentre riprendo l' autostrada squilla il cellulare.
Passo il telefono a Fede.
"Rispondi te e mettiti d'accordo per domani alle 15.00."
"Pronto. Ciao Pascal."
Silenzio.
"Grazie Pascal. Da come parli credo che tu non sia solo?"
Silenzio.
"Sei con il tuo socio. Va bene non credo ci siano problemi. Puoi imboscarti un attimo per dirci una cosa in privato o ti crea problemi?"
Silenzio.
"Va bene! Ok. Allora te lo dico: hai impegni per domani pomeriggio alle 15.00?"
Silenzio.
"Ahahah! Si! Ho bisogno di una ripassata e Mauro deve fare foto e video."
Silenzio.
"Ahahah! No, per domani no. Il tuo amico non può venire. Magari facciamo un'altra volta con lui."
Silenzio.
"Ah! Non lo so. Aspetta un attimo.
Mauro, Pascal vuole sapere se può venire anche il suo socio."
"Fede, vive ad Ancona. Ti sembra il caso di allargare la cerchia di uomini residenti in loco che ti scopano?"
"Beh, uno in più o uno in meno, cosa cambia? E poi é senegalese. Sarà residente ad Ancona, ma non credo vada in giro a dire chi si scopa."
"Fede, la merce é tua. Decidi te."
"Ok Pascal, portalo. Ma decido domani se può fare il resto."
Silenzio.
"Va bene. Fagliele portare poi domani decidiamo. Ci vediamo alle 15.00 a casa mia.
Ciao Pascal.
Ok Mauro, domani alle 15 sono da noi."
"Cosa deve portare?"
"Il suo amico. Doveva fare un intervento. Ha delle analisi fatte per la preospedalizzazione di dieci giorni fa.
Se lo facessi scopare, preferirei senza condom. Lo sai che il lattice non mi piace e preferisco la ciccia."
"Non hai perso tempo. Pure il senegalese?"
"Mauro, poi sto a stecchetto un bel po' di giorni e tu almeno ti porti un bel filmone da vedere. Eppoi questo Jelani mi ispira fiducia."
"Jela che?"
"Jelani, si chiama cosi. Domani mi dirai tu se vuoi che entri nel gruppo dei miei tori o lo lasciamo fuori."
"Domani? Fede scusa, lo fai venire a casa, sa che Pascal ti tromba e tu lo fai restare fuori?
É impossibile! Ormai é aggiunto al tuo carnet.
Hai tutta la mattinata per prepararti. Metti a caricare le batterie della videocamera e della reflex."
La vedo col suo sorrisetto malizioso. Secondo me non vede l' ora di farsi aprire i buchi o di avere due cazzi neri a disposizione.
Pensare che Pascal mi aveva offerto sua moglie e io rifiutai. Che stronzo!
Bella ragazza nera, riccia. Avrà avuto ventanni all' epoca. Loro si sposano presto. Ora avrà 26 anni e hanno gia due figli.
Io, allora, non me la sentii di andarci a letto.
Mi piacerebbe farlo con Ayanna, ma credo, da come ha detto Fede ad Angelo, che ormai non ci sia speranza e con Diana penso uguale.
Sono troppo amiche perché Diana venga a letto con me.
Bella fregatura.
Arriviamo a casa intorno alle 20.00.
Mangiamo un boccone e dopo un pompino e una bella scopata, si va a dormire con la mia gentile consorte avvinghiata a me.
Sarà anche una troia, però si vede che è innamorata.
Al mattino mi alzo, lasciando lei a dormire. Deve riposarsi perché oggi dovrà fare gli straordinari.
Non credo che Pascal le risparmi un buco e il suo amico, che ho visto solo una volta insieme a lui al bar, credo lo segua a ruota.
Sono curioso di guardare il suo equipaggiamento ed effettivamente mi sto eccitando al solo pensiero di filmare Fede montata dai due negri.
L' unica pecca e di non poterla vedere piena di sborra, di non vederla con la bocca piena di sperma di nero.
Però posso farli sborrare in volto.
Vedere la sua faccia impiastricciata di nettare africano non è affatto male.
Vuoi fare la grande troia. Bene, la farai.
Anzi, ti farò dire di tutto. Dovranno trattarti come una puttana.
Dopo chiamo Pascal e mi ci metto d'accordo.
Chiedo pure del suo amico, di come sta equipaggiato e se mi dicesse di scopargli la moglie, stavolta non dico no di certo.
D'altronde lui, Fede l' ha trombata diverse volte e non si può lamentare.
Ricordo ancora le sue parole: Mauro, tu grande amico. Fai scopare fica di tua moglie. Grazie.
Già! Bel coglione che sono.
Ti faccio scopare mia moglie.
Caro Pascal, a me sembra che oltre alla fica, tu abbia usato tutti i buchi della mia signora.
Credo abbia visto più cazzi Fede, che una puttana della provinciale.
In più, continua a dirmi cazzate: 'con Luke! Con Luke ho scopato solo due volte'.
Due volte. Che stronzata! In realtà sono coppia fissa a Londra.
É rimasta incinta di lui, ormai sono sicuro, per ben due volte.
Vabbè... cosa ho detto: che mi sta bene così, la voglio così. Puttana! Quindi oggi via col film e con le foto.
Chiamo Pascal.
"Buongiorno Pascal."
"Buongiorno Mauro. É cambiato qualcosa?"
"No, Pascal. Appuntamento confermato oggi alle 15.00 a casa mia.
Volevo chiederti se il tuo amico é affidabile?"
"Affidabile in che senso Mauro?"
"Se é pulito innanzitutto e se con lui bisogna utilizzare il preservativo? E poi una mia curiosità: é dotato?"
"Pulito si. Il preservativo non lo so. Nel mio lavoro ti può capitare la signora che vuole scopare. Io utilizzo il preservativo con loro perché voglio essere sicuro di non far ammalare mia moglie.
Lui, non lo so se fa altrettanto, visto che non é sposato.
Una volta che ci siamo scopati due sorelle ho visto che se lo é messo, però non vivo con lui, quindi non so di preciso.
Ha fatto ultimamente delle analisi e sembrano tutte negative, però non posso di certo dire che può scoparsi tua moglie senza protezione.
Per il resto è abbastanza dotato. Dura parecchio e ha tanta sborra, che se ricordo bene a tua moglie piace.
Se vuoi un mio parere, con lui falla scopare col preservativo e con me è una tua scelta. Quello che tu vuoi, io faccio."
"Va bene Pascal. Tu fai pure senza, ma tanto te lo dirà Fede, a lui lo facciamo fare col preservativo.
Tu sborra dove ti chiede lei, mentre lui, avvertilo, fallo sborrare il viso."
"Ihihihih! Vuoi lavarla col sapone africano? Se gradisci, faccio pure io?"
"Pascal, vedi te. Per me non ci sono problemi.
Accontentiamo questa gran troia di mia moglie e trattatela come se fosse una puttana."
"Mauro sei sicuro?"
"Si Pascal. Sicurissimo!"
"Ok Mauro. Grazie ancora e ricorda sempre che quando tu vuoi, mia moglie ti aspetta."
"Aspetta! Pascal, tu costringi tua moglie a scopare con me anche se a lei non va e questo a me non piace.
Costringerla a fare una cosa che non vuole mi da fastidio.
Tua moglie, al contrario della mia, non credo ami essere trattata come una puttana?"
"Mauro, lei deve fare quello che dico io."
"Ed é questo che a me non piace."
"Ok Mauro, però quella volta che ci siamo visti al bar, io gliel' ho detto che doveva scopare con te e lei non ha detto di no."
"Perché la costringi te. Facciamo cosi. Una volta, se mi permetti, quando sono solo a casa, la porto a cena fuori e se lei ci sta, allora me la scopo. Ti sta bene cosi?"
"Si, mi sta bene. Io sono sempre stato un giusto e voglio che anche tu faccia a mia moglie quello che io faccio con la tua. E sappi che mia moglie è cambiata. É diventata più europea. "
"Va bene Pascal, ci vediamo alle 15.00. Ciao."
"Ciao Mauro e grazie."
"Se trovo un ritaglio di tempo, lo faccio. Quest' estate, con Fede a Londra, porto questa ragazza fuori a cena e poi, se vuole, a casa da me.
Pascal m' ha sempre detto che é una bella maiala.
Mi ha detto anche che i genitori di sua moglie, andarono contro le tradizioni e non fecero l' infibulazione alla figlia, cosa che farà anche Pascal con le sue due figlie.
É un ragazzo intelligente e ha capito che é una cazzata fare quest' atrocita' ad una donna.
Esco da lavoro alle 13.00 e vado a casa.
Fede mi ha telefonato chiedendomi come voglio sia vestita e truccata.
Le ho semplicemente detto di vestirsi a suo gusto e di truccarsi per quello che lei é.
E la sua risposta: ok maritozzo, ricevuto. Mi trucco come fossi una puttana.
Ormai sa quello che mi piace e si adegua a farlo perché in realtà piace pure a lei.
Non mi rode più il culo per il suo comportamento, anzi, non vedo l' ora di vederla col cazzo di Pascal e di Jelami, in bocca.
Come al solito, quando il sangue scende, io non ragiono più.
L' unica pecca di oggi é questa pioggia che rompe.
Arrivo a casa ed entro.
"Ciao Fede."
"Buongiorno Mauro. Allora, ti vado bene cosi?"
"Porca miseria. Vai benissimo! Sei veramente una puttana di lusso."
Il canonico rossetto rosso brillante sulle labbra in accordo con le unghie smaltate dello stesso colore, legano perfettamente con i sandali rossi che ha ai piedi.
Gli occhi truccati anche loro con un rosso più leggero e le ciglia col rimmel le danno uno sguardo da affamata di sesso impressionante.
"Sei perfetta e veramente una gran bella fica. E sotto questa vestaglia che sorpresa c'è?"
Slaccia la cintura e mostra le tette al vento con una catenina dorata intorno alla vita e la sua fica ormai sempre depilata.
"Nuda e cruda! Come una vera sgualdrina."
"Wow! Penso proprio che i nostri amici negri abbiano di che divertirsi oggi.
Hai messo a caricare le batterie?"
"Si Mauro, sono tutte cariche."
Ormai sia con la reflex e la videocamera digitale, non ho più bisogno ne di andare a sviluppare i rullini o convertire le cassette vhsc in digitale.
Certo é che prima godevano quando portavo i rullini allo sviluppo e Giuseppe credo si ammazzasse di pippe.
É un' idea mia, però penso che lo avrei fatto anche io.
Angelo lo ha preso come fotografo e ancora mi ringrazia.
Ahahah! Ha detto che non ha mai visto tante donne nude. Si ammazza di pippe lo stesso. Ahahah!
"Fede, vado a prendere la videocamera. Voglio riprenderti mentre accogli i tuoi amichetti.
Ti faccio fare la model. Apri la porta, li saluti e li fai entrare. "
"Amichetti Mauro?! Fai il geloso? "
"Perché non sono tuoi amichetti?"
"Vorrei solo rammentarti che da Pascal mi ci hai portato te. "
"Giusto! Ma Jelami lo hai aggiunto te."
Mi guarda.
"Va bene. Abbiamo appena fatto pace e oggi non voglio discutere con te. Come devo salutarli?"
"Scegli te."
"Mmmhhh! Lo vedi che sei te. Cosi mi istighi e tiri fuori la maiala che é in me. Oggi voglio fare la grande troia."
"La farai Fede, la farai. In tutti i sensi."
Salgo, prendo il tutto e mentre scendo le scale, suona in videocitofono.
Va Fede.
"É Pascal con il suo amico."
"Ok, Fede. Ha smesso di piovere, io esco e richiudo la porta."
Vado in giardino, mentre Pascal col suo amico entrano.
É più basso di Pascal. Mentre lui arriva ai 190 cm, Jelami forse a stento é alto 175 cm. Hanno una bottiglia di brachetto in mano.
Ti credo che brindano.
Li saluto e gli dico che io comincio a riprenderli.
Faccio partire la videocamera e mentre si avvicinano a casa, la porta si apre, mostrando mia moglie senza vestaglia, completamente nuda in tacchi.
É veramente una bella fica.
Jelami si volta, mostrandomi un volto sorridente. Forse non si aspettava un simile benvenuto.
Fede esce da casa, fa i tre gradini che la fanno scendere in giardino, si avvicina a Pascal e lo bacia in bocca, mentre al suo amico stringe la mano, baciandolo sulle guance.
Il fresco le ha fatto rizzare i capezzoli.
Li fa entrare e chiude. Io blocco la registrazione e entro in casa anche perché sta ricominciando a piovere.
Fede chiede ai due ospiti se vogliono un caffè , cosa che accettano.
Mia moglie, sculettando, va in cucina a prepararlo.
Io rimango con loro a fare una chiacchiera.
Poi Jelami mi mostra il referto delle analisi, ma gli dico che per stavolta é meglio fare come gli ha già detto Pascal e che intanto devono cominciare a spogliarsi.
Arriva mia moglie col vassoio e appena Jelami si volta per prendere la tazzina, Fede non può fare a meno di guardarlo.
"wow! Dove l' avevi nascosto il tuo amico Pascal? Tu sei messo bene, ma lui ha un bel fisico davvero e... che bel cazzo che ha. Peccato quei peli. "
Jelami ha un fisico impressionante. É tutto muscoli e in più, lui ha rispettato le loro tradizioni.
É circonciso ed effettivamente ha una discreta proboscide. Non é dritto ancora al massimo, ma credo che alla signora piacerà.
Sembra come quello di Rocco, ma dobbiamo aspettare il culmine della sua eccitazione.
Per ora mi fido di Fede. Lei é esperta nel giudicare un cazzo e se ha detto così sicuramente non sbaglia.
Fede si avvicina a Jelami e lo tocca dappertutto e poi non resistendo, gli soppesa con la mano il cazzo.
"Perbacco!"
"Fede gli fai prendere il caffè."
"Oh si, scusate. "
Prendono il caffè e facciamo le foto di rito con mia moglie.
Si vede che é abituata a fare foto del genere.
Ormai chissà quante cazzo ne avrà fatte.
E mentre io mi sto logorando con questi cazzo di pensieri, i due uccelli, a forza di toccarglieli per le foto, stanno reagendo e poi...
"Ok ragazzi. Di sopra, in camera da letto. Si comincia."
"Si Mauro, era ora!"
Altro che uscire e stare con me. La troia non vede l' ora di farsi sbattere.
Fede afferra i due cazzi e tirandoli, porta i due maschi verso la scala che sale sopra. Io li seguo e in camera parte la troia che é in lei.
Si mette seduta a bordo letto, chiamando a se Jelami, che senza timore si avvicina.
Fede prende il suo cazzo con la mano, cominciando a segarlo.
Dalla sua espressione, credo voglia fargli un bocchino, ma la vedo titubante.
"Ok tesoro mio. Ora mettiamo questo."
Lo chiama tesoro. Anche qui fa la professionista. Chissà quanti cazzo di incontri ha avuto in Italia e dalle altre parti.
Si vede proprio che cerca di dar piacere al maschio del momento. É una gran troia e basta e io, ahime, il suo cornuto.
Apre la confezione, lo prende e glielo infila, srotolandolo lungo l' asta, poi, apre le fauci e inizia a fargli un bocchino.
Beh, sto ragazzo ha veramente un bell' affare. Mia moglie é assatanata. Lo fa uscire, rientrare dalla sua bocca, lo succhia come il cannolo del bar, lecca l' asta ma non le palle, perche piene di peli.
Si ferma e si stende sul letto, apre le gambe sollevandole leggermente...
"Sono tua. Lo voglio, ti voglio. Sfondamela!"
La sua vulva é aperta, mostrando l' ingresso rossiccio e bagnato della vagina. Il clitoride é gonfio dall' eccitazione.
Aspetta che Jelami la soddisfi.
Il negro sale sul letto, abbassa la testa per andare a leccare la carne esposta della fica di mia moglie, ma lei lo ferma.
"No no. Voglio il tuo cazzo, dammi il cazzo."
Jelami si posiziona in mezzo le gambe di Fede, prende il cazzo in mano e lo mette all' ingresso del sesso della sua puttana.
Sesso che é pronto ad accogliere il pene del nuovo maschio della mia troia.
Io riprendo il momento e vedere la sua vulva aprirsi per far entrare la cappella del cazzo di Jelami, é fantastico.
Sono proprio un porco. Mi piace vedere mia moglie sbattuta da altri uomini.
Che coglione che sono.
Jelami ha il cazzo dentro la fica di Fede, si volta e mi sorride, mostrandomi dei denti bianchissimi, poi guarda la donna bianca che ha appena penetrato e comincia a fotterla ad un bel ritmo.
Credo sia un bel po' che non scopa e vedendo l' espressione del volto di mia moglie, sono sicuro che lei ha un nuovo stallone e lui una puttana da sbattere quando vuole.
La sta trombando da vero toro.
Fede riceve i colpi del senegalese mentre con la bocca e la mano prende e succhia il cazzo di Pascal.
Ogni tanto, con il suo classico ooohh siiiii, sfondamela, fa capire che le sta piacendo.
Io sono dietro Jelami. Sto riprendendo il suo cazzo che entra e esce dalla fica di Fede.
Il bianco del godimento di mia moglie, riempe le grandi labbra e l' asta del cazzo. La rosa anale é lucida per gli umori che colano.
"Oh siiii! Oh siiiii, cazzo! Che cazzo stupendo. Fottimi, fottimi. Viva l' Africa."
Gioca con i testicoli di Pascal mentre il toro nero incalza con la sua mazza dentro di lei E finalmente dopo una decina di minuti dice che sta per venire.
"Togliti il preservativo e sborrale in faccia. Pascal, tocca a te. Comincia a scoparla.
Fede mi guarda.
"Mauro, ma..."
"Zitta! Jelami, sborrale in faccia."
Jelami lo tira fuori dalla fica di Fede lasciando il suo posto all' amico, va verso il volto di mia moglie e continuando a segarsi, innaffia la faccia della troia con sei schizzi, riempiendola di sperma.
Io continuo a riprendere tutto e faccio dei primi piani sul suo volto.
Nel frattempo Pascal sta scopando Fede.
Vedere un uomo di 190 cm sopra mia moglie che la fotte é uno spettacolo. La ripresa è stupenda e poi é completamente depilato. Qualcosa mi dice che forse qui centra mia moglie.
Non so neanche quando é stata l' ultima volta che si sono incontrati, ma giustamente avevo detto a Pascal di non dirmi nulla.
Jelami sta vicino me, aspettando che il suo amico arrivi a godere della fica della puttana che si sta fottendo.
Mentre riprendo, sento il senegalese fare il tifo per Pascal. Hanno preso alla lettera ciò che gli avevo chiesto.
"Forza Pascal, rompile la fica a questa puttana."
"Difficile farlo Jelami, l' ha già rotta. Dopo le apriamo il culo alla troia."
E giustamente a lei piace. Dovevo mollare 50 euro a tutti e due, cosi alla fine glieli avrebbero dati per trattarla come una vera puttana. Sarà per la prossima volta e... Ma cazzo, sentila come le piace.
"Siiiii, oh cazzo! Sfondatemi, sfondatemi. Cornuto, riprendi tutto. Fai vedere quanto sono troia. Aaahhhh! Sborrami in faccia Pascal, sborrami in faccia. Oohh cazzo, oh cazzo."
Allungo la reflex a Jelami che comincia a fotografare la coppia che sta scopando ed ecco che anche il ghanese esce da lei e si avvicina al volto segandosi, scaricando una bella quantità di sborra sugli occhi, sul naso e la bocca di Fede.
E fantastica!
Ha il volto mascherato di sborra e siccome sto a cazzo dritto non posso fare a meno di scoparla anche io.
Poggio la videocamera sul comodino, abbasso il pantalone con Fede che mi dice: "Mauro, non vorrai scoparmi anche te"?
"Certo! Perché non dovrei farlo? Sei mia moglie, ti scopo e poi dopo ti sborro in faccia.
Girati, mettiti con il viso in fondo al letto. "
"Mauro, sono piena di sperma in faccia non credo di..."
"Stai zitta! Ricordati dello star show. Ti piace la sborra e allora zitta."
Si volta con il corpo di 180 gradi sporgendo il viso in fondo al letto.
Mi metto in mezzo alle sue gambe cominciando a scoparla con lei che ansima mentre io comincio a insultarla come da sua richiesta aiutato da Jelami e Pascal.
"Ti piace puttana, dillo che ti piace?"
"Siiii, siiii. Oh cazzo, mi piace mi piace. Riempitemi di sborra."
Pascal va verso il suo volto, sbattendogli il cazzo in faccia e poi con un perentorio "Apri la bocca puttana", glielo infila dentro obbligandola al pompino.
Sono talmente eccitato che dopo tre o quattro minuti sto per venire e anche io decido di sborrarle in faccia.
Esco dalla sua fica, scendo dal letto, mi avvicino alla sua faccia e le scarico una dose di liquido sopra il naso e la bocca.
Ormai le sta colando, per la posizione, sulla fronte e in terra. Ogni tanto, si vede, qualche bollicina fatta di sperma uscire dalle narici.
Vado in bagno e le prendo un po' di carta igienica per darsi una ripulita.
"Tieni puttana, datti una sistemata che sei piena di sborra come le troie."
Lei mi sorride in maniera strana. Ha la classica espressione di una che deve vendicarsi e farmi scontare qualcosa.
Si da una strofinata alla faccia con la carta igienica, si alza aiutata da Jelami e prima di andare in bagno...
"Hai ragione, sono una troia, una puttana e guarda cosa fa, caro il mio cornuto, una vera moglie puttana."
Si abbassa prendendo in bocca il cazzo di Pascal.
Gli fa un pompino di un paio di minuti con me che riprendo l' atto, poi lo lascia, si sposta e prende in bocca quello di Jelami.
"Fede, ma... "
Se lo toglie dalla bocca e guardandomi con occhi da sfida: "La troia di tua moglie, caro cornuto, lo prende senza condom."
Ecco che ha fatto la cazzata. Me la sono cercata.
Non credo ci siano problemi, però se la poteva risparmiare questa bravata.
Intanto con lei che continua il bocchino a Jelami, non ho potuto fare a meno di notare che le dimensioni, forse, sono come quello di Rocco.
Non lo molla continua a fargli il pompino infilandoselo pure in gola.
É realmente una gran troia.
Il negro gradisce il servizio di mia moglie a tal punto che ha un sorriso gigante.
A questo punto con un italiano stentato: "Basta troia. Ora ti rompo il culo. Girati vacca" .
Fede si alza, si mette a pecora sul letto, aspettando di essere inculata.
Jelami si avvicina a Fede, ma Pascal lo blocca, gli allunga un condom che é sul comodino.
Jelami capisce, apre la confezione e lo indossa.
"Ora posso?", chiede all' amico.
"Vai Jelami, rompigli il culo a questa puttana."
Si avvicina con il cazzo sulla rosa anale, spinge e prova ad entrare nel culo.
Prova! Che vuoi provare. Ormai il culo di Fede é un pozzo petrolifero.
Jelami entra dentro come una trivella.
Sentiamo un ooohhh siiii di soddisfazione, uscire dalla bocca di mia moglie.
Comincia ad incularla bloccandola per i fianchi. Io do la reflex a Pascal che scatta in continuazione, mentre io riprendo la scena con la videocamera.
Jelami chiede dove può sborrarle.
"Perche gia stai venendo?"
"No no. La inculo tanto. Che puttana. Aaahhhh! Che bello incularla. Voglio sapere dove sborrare."
"Ancora in faccia Jelami."
"Noooo, noooo, ooohhhh, si, inculami, inculami. Sbattimi. Oh cazzo che bello, che cazzo, che bel cazzo. Hai un palo Jelami, un palo. Peròno in faccia Mauro, nooooohhhhh! Ba...sta in vol...toooohhhh! "
"Stai zitta! Hai detto che sono cornuto, decido io. Sborrale in faccia e tu, quando te lo chiede lui, ti giri e ti fai sborrare in viso troia. Capito?!"
"Mauro, no, per favore, no."
"Zitta e fai come ti ho detto."
"Oohhh, va be...neoohh cazzo! Cazzo! Siiii cosiiiiiii, godooooo! Che palo! "
Pascal, che sta scattando le foto, mi dice: "Mauro, tua moglie é una troia con i fiocchi.
Una puttana cosi non l' ho mai vista.
Ma perché non la fai battere? Sai i soldi che faresti".
"Non sarebbe male come idea.
Sentito troia? Ti piace l' idea di Pascal?"
"Oohhhh! Si, si, mi pia...ceee. Ma n..on qui. Ooohhhhh! Dai spingi spingi Jelami. Inculamiiii! Cazzo, cazzo, che palo!"
Cazzo, la sta sfondando. Fede ha le natiche arrossate ed ormai sono 15 minuti che la sta inculando. Pascal gli va davanti mettendogli il cazzo in bocca e Fede comincia il pompino ma gli basta poco, già sta dritto abbastanza.
"Sto sborrando troia, girati."
Gli dice Jelami uscendo dal suo culo. Scende dal letto, si sfila il condom e continua a segarsi.
Fede velocemente scende dal letto e mettendondosi in ginocchio davanti a lui, attende, massaggiandogli i testicoli, che goda e le scarichi sul viso lo sperma.
Il senegalese continua a segarsi e poi, avvicinandosi col suo cazzo a pochi centimetri dal volto di Fede, sborra.
Il primo schizzo le centra la fronte, il secondo la prende nell' occhio e il terzo, più debole, le colpisce il naso.
Ha un' ultima goccia di sborra che esce dal buco della sua cappella.
Jelami mi guarda, forse non sa cosa fare, e con Fede che continua a massaggiargli le palle, avvicina il cazzo alle sue labbra e glielo strofina, cospargendolo a mo di rossetto.
Finisce di utilizzare il suo cazzo come un pennello e allontanandosi da lei diversi filamenti di sborra uniscono il suo glande al volto di mia moglie come se un ragno stesse tessendo una tela.
Il liquido biancastro scende, non copioso come nella prima sborrata, arrivando alla bocca, al mento e gocciola sul seno.
Jelami glielo spalma sulle bocce tastandogliele per bene.
Voleva fare la grande troia. Bene, gliela sto facendo fare e non voglio sentire lamentele.
Jelami guarda Pascal.
"Vai Pascal, ora é tua. Scegli cosa vuoi fare, la puttana é a tua disposizione."
Fede é ancora inginocchiata in terra, il ghanese gli si mette davanti e prendendola per la coda dei capelli gli dice: "Fammi un bocchino, ashawo. Le spinge la nuca con la mano destra verso il suo cazzo, bloccandola dalla coda dei capelli.
Fede apre la bocca e lo accoglie, iniziando il bocchino con Pascal che le sta scopando la bocca.
Poi la libera dalla presa e lei gli lecca le palle, l' asta e la cappella. Il trattamento orale comincia a funzionare e lentamente il cazzo di Pascal comincia ad ingrossarsi.
Vederla con il volto impiastricciato dallo sperma di Jelami e da quello che era rimasto da prima, mi piace.
É erotico in maniera pazzesca.
Così la voglio, troia! Se poi ha qualcosa da lamentarsi, lo risolveremo dopo.
Jelami osserva la scena poi si avvicina a me e all' orecchio mi dice: "Spero che per me non sia la prima e ultima volta. Tua moglie é una gran porca veramente e non preoccuparti, sono sano".
"Ahah! Prova a lasciarle il numero di cellulare, se lo prende stai apposto. Ma cosa gli ha detto Pascal prima?"
"Ashawi!? Credo voglia dire puttana o prostituta, ma non ne sono sicuro. Dovresti chiederlo a lui."
"Ok. Tu sei a posto, ti basta?"
"Se fosse possibile farei un' altra volta. Sono solo e non scopo da tanto. Se la puttana regge, io scoperei ancora."
"La facciamo reggere, altrimenti che puttana sarebbe.
Anzi, c'è un pennarello rosso uniposca sul como'. Prendilo e scrivile il tuo numero dove vuoi. Anche sul sedere.
E visto che ci sei, scrivile qualche bella parola nella tua lingua."
"Ahahah! Bella idea. Ma la mia lingua é il francese."
"Fa nulla. Scrivi lo stesso."
Nel frattempo che io e Jelami stiamo parlando, Pascal comincia a scopare Fede a pecora.
Ahahah! Non credo voglia baciarla con il volto impomatato dalla nostra sborra.
Fede gode del cazzo del negro, le piace e si vede oltre a sentirsi.
Sto pensando che dopo dobbiamo cambiare le lenzuola del letto perché ha lasciato un bel po' di sperma appiccicato.
Sentila come gode. Cazzo, che troia che ho sposato. Aahhh, quanto vorrei essere una mosca alle Canarie.
"Al culo, lo voglio nel culo. Pascal mettimelo nel culo."
Mi metto vicino per riprendere il momento in cui le entra dentro.
É proprio vacca. Le piace prenderlo in culo. É una cosa che adora e a me piacerebbe tanto vederla con il cazzo di Samir che la apre in due.
Chissà se un giorno la cosa non possa verificarsi.
Vedrai che a forza di prenderceli, prima o poi lo avrà talmente rodato che Samir entrerà tranquillo. Devo convincerla.
Ma cazzo, se ti piace prenderlo nel culo, fattelo rompere. Un po' di sangue male non fa.
Pascal la sta inculando. L' ha accontentata.
La sta sbattendo per bene quando...
"Mauro, dove sborro? In faccia?"
"Chiedi alla troia."
"Puttana dove vuoi che ti sborri?"
"Nel culo! Dentro, riempimi, oh cazzo che bello, che belloooooo! Siiii, godooo."
Pascal la tiene ferma per i fianchi, fa entrare tutto il cazzo dentro, si ferma e le sborra dentro continuando a incularla.
Esce dal culo mentre Fede si stende a pancia in giù.
"Oh cazzo! Che puttana fantastica che sei. Che inculata.
Jelami te lo avevo detto che era una gran troia."
"Si, ma non ci credevo. Hai ragione."
Fede si volta sul letto. Il volto ha tracce di sperma secco. Il trucco é quasi sparito. Ha la vulva allargata dall' uso fatto ed é piena di umori oltre al bianco del suo godimento.
É venuta diverse volte e non credo voglia lamentarsi.
Prendo la reflex e comincio a scattare.
"Fede, mettiti a pecorina."
Lei si gira e allargando le natiche con le mani, ci mostra i suoi buchi.
Jelami non resiste e comincia a masturbarsi.
"Bene! Andiamo a stappare il brachetto o ci prendiamo un caffé Pascal?"
"Un caffè Mauro, grazie. Per il brachetto aspettiamo Jelami e la puttana."
"Ma...scusate, la puttana gradirebbe il brachetto e poi Jelami dove va che lo aspettate?"
"Qui, a scopare con te. É tutta tua Jelami. Falle quello che vuoi."
"Ma...Mauro, fammi fermare un attimo. Devo andare in bagno a lavarmi il viso. Sono piena di sperma."
"E allora?! Hai detto che volevi fare la grande troia. Rimani cosi ed esaudisci tutti i desideri di Jelami che se fai la brava dopo ti lascia il suo numero."
"Mauro per favore..."
"Hai detto di voler fare la grande troia, quindi zitta e basta. Ti sto accontentando. Vai Jelami, sfondala ancora. "
Il senegalese prende un condom, lo indossa, si avvicina a lei, prende la sua testa con la mano e la porta davanti al suo cazzo.
"Ciucciamelo troia."
Fede, mi guarda incazzata, apre la bocca e con sottomissione comincia a fare un bocchino al negro, il quale, fermandola con entrambe le mani, comincia a scopargli la bocca.
"Sei una puttana fantastica. Che bocchino! Dai succhia troia, che poi voglio fica e culo. Oggi ti distruggo e mi vorrai ancora per scoparti. "
Io cambio batteria alla telecamera. Sostituisco la card e la punto sul letto, attivandola in registrazione.
"Andiamo Pascal. Se ti serve il bagno é qui a destra, poi scendi per il caffè."
"Ok, grazie Mauro."
Scendo e vado a preparare il caffè, dopo cinque minuti scende pure Pascal che comincia a rivestirsi e una volta fatto viene in cucina.
Gli allungo la tazzina del caffè e sentiamo la voce di mia moglie che sta dicendo di tutto, anche se la parola cornuto é quella che domina. Credo sia incazzata con me.
Pascal mi guarda.
"Mauro, non abbiamo esagerato a trattarla come una puttana?"
"Perché cosa é? Quante volte l' hai scopata te? Anzi, non me lo dire.
Se non ne fossi così innamorato, forse l' avrei già lasciata, ma mi piace troppo. Adoro quello che fa.
Sentila come strilla. Sta scopando da quanto? Un' ora? O due ore? Eppure non si accontenta.
Poteva tranquillamente dire di no e non lo ha detto.
Non l' abbiamo costretta. Bastava che dicesse che era stanca.
L' ha detto? No! E allora secondo te abbiamo esagerato?"
Sentiamo degli schiaffoni e Fede che lo incita a dargliene ancora.
Sicuramente le sta schiaffeggiando le natiche. Non mi sembra tipo Jelami da prenderla a schiaffi.
"Sentila Pascal e tu mi dici che forse avremo esagerato.
E dai, per favore. Mia moglie é una gran troia e basta.
Parliamo di lavoro.
Vorrei farvi tinteggiare l' esterno della facciata e il salone, ma il prossimo anno, non ora.
Penso a giugno. Cosi mentre tinteggiate date una ripassata alla troia.
Sicuramente la troverete sul letto a gambe aperte."
"Va bene Mauro. Per te gratis."
"No, fermo! Il lavoro va pagato. Mi dite quanto é il costo e prendete i soldi.
Con mia moglie è un altro discorso. Anzi, se tu sei ancora favorevole, con la tua io ci proverei anche se non ne sono convinto."
"Mauro, ho una signora ad Ancona. É vedova. Gli abbiamo fatto un bagno e se vuoi..."
"No, Pascal. Troppo rischio. É di Ancona.
Ma cazzo! Sentila come cazzo gode. Salgo un attimo a vedere. Ormai sono oltre 15 minuti.
Salgo le scale e Jelami la sta inculando prendendola per le bocce.
Poi dici che non è troia.
Si é posizionata per farsi riprendere perfettamente dalla videocamera e invece di avere il volto dalla parte opposta, la sta guardando per mostrarsi.
Squilla il suo cellulare.
Scendo e vado a rispondere.
É mia madre che mi dice che tra un' ora sono a casa.
Cazzo! La saluto e salgo di corsa in camera.
"Fede, i ragazzi tra un' ora sono qui. Jelami, hai tempo, fai con calma."
Rimango sulla porta a guardarlo mentre continua ad incularla. É un ragazzo prestante e dopo una decina di minuti, rallenta il ritmo e da, facendolo uscire e rientrare tutto, tre botte rallentate al suo culo."
"Aaahhh! Fantastico. Che inculata! Grazie! Che bel culo. Te l' ho rotto troia. "
Rimane con il cazzo dentro Fede, si allunga arraffandogli il seno.
"Oh cazzo! Che bello! Sei una bella signora. Puttana, ma una bella signora. Grazie! "
"Fermo cosi."
Prendo la videocamera. Riprendo la scena e gli dico di tirarlo fuori piano, continuando a registrare.
Poi, fotografo il posteriore col buco del culo di Fede rimasto aperto.
"Fede, togli il preservativo a Jelami."
Mia moglie si alza, toglie il condom al senegalese e mi guarda: "Ora! Cosa vuoi che faccia questa puttana"?
"Vabbè, basta così! Ti ho maltrattata abbastanza oggi. Ah, no, aspetta. Hai detto che questo video devo mostrarlo, giusto? Allora fai una tua presentazione in inglese dicendo che ti piace il cazzo nero, che sei una puttana e che ti devono venire a trovare per scopare insieme. "
"Scherzi o dici sul serio?"
"Secondo te?"
"Ma tu guarda che cazzo devo fare. La presentazione. Non ci si crede."
Penso sia un pochino incazzata, però come suo solito non dice di non volerlo fare e mettendosi, davanti alla parete bianca della camera da letto, fa la presentazione in inglese con lei tutta nuda che si mostra per bene spiegando quello che fa.
"Ok! Ho finito! Mi hanno distrutta. Sono stanchissima. Devo farmi una doccia e cambiare le lenzuola.
Non abbiamo tempo per il brachetto.
Jelami, vai in bagno, poi vatti a vestire."
Jelami va in bagno, Fede si avvicina a me: "Oggi mi hai trattata come una puttana".
"E allora? Ti è spiaciuto? Vogliamo litigare nuovamente?
Potevi dirmi di no, ma tu hai acconsentito con Pascal e con Jelami.
Volevi ti dicessi delle brutte parole e lo abbiamo fatto.
Hai scopato per quanto? Forse due ore e non mi sembra ti abbia fatto schifo.
Poi, se ti lamenti dello sperma in faccia, ricordati dello star show.
Fede io ti amo e lo sai, ma nulla toglie il fatto che tu sei una gran troia e l' idea di farti fare la puttana o la escort non é poi tanto male.
Io potrei diventare il tuo pappa. Che ne pensi?"
Mi guarda smarrita. E muovendo la testa in segno negativo: "Ora, cosa vuoi che faccia? "
"Scendi sotto, nuda e li saluti, poi rifacciamo il letto di corsa e dopo ti fai una doccia.
Ah, da il numero del tuo cellulare a Jelami.
Gli ho detto che quando ha voglia, può chiamarti per farti scopare.
Ti aspetto sotto."
"Devo dare il mio numero a Jelami? Ma ti piacciono così tanto le corna? Devo lavarmi il volto o scendo cosi?"
"Se lo so non sono corna. Se lo fai di nascosto mi rendi cornuto.
Dipende da te. Scendi cosi, sborrata! Dal video si deve vedere come ti hanno lasciata."
Scendiamo, con lei avanti a noi. Poco sopra le natiche ha la scritta troy in rosso.
Non gli ha scritto il numero di cellulare.
Era talmente presa a scopare che non se ne è accorta.
Jelami si riveste.
Mia moglie si avvicina a lui e gli allunga un foglietto.
Poi li accompagna alla porta di casa, salutandoli e ringraziandoli.
Ha il volto con lo sperma rimasto che ormai é secco.
Ho ripreso tutto e non vedo l' ora di montare il video.
Voleva fare la grande troia e l' ha fatta.
Se la fai con gli altri, puoi farla anche con me che sono tuo marito.
Rifacciamo il letto di corsa, metto le lenzuola a lavare. Tolgo la videocamera e la reflex e Fede si va a docciare.
Appena in tempo. Con Fede ancora sotto la doccia, il videocitofono suona.
Sono i miei genitori con i ragazzi.
La sera pizza e supplì e poi a letto il silenzio viene interrotto dalle sue parole.
"Mauro, ce l' hai con me?"
"Te ne sei accorta?"
"Si!"
"Da cosa? "
"Da oggi."
"Ti è piaciuto?"
"Si, ma forse avete un po' calcato la mano.
Io ti ho detto di dirmi tutte le parole che mi avete detto, ma dovevi dirmele te e non gli altri.
Ora continueranno a trattarmi come una puttana anche se venissero qui a lavorare.
Jelami me lo ha pure scritto dietro col pennarello che sono una troia."
Se ne é accorta e se lo é fatto scrivere. É proprio una troia.
"Fede, te lo ripeto: é quello che sei. Ti ripeto che ti amo, ti adoro, però ieri, quando stavamo tornando, avrei preferito sentirmi dire: no Mauro, non voglio Pascal e nessun altro. Voglio stare con te. Voglio fare l' amore con te.
Ma... non mi sembra tu lo abbia detto. Anzi, hai aggiunto pure Jelami al tuo festino."
"Mauro, io pensavo che tu volessi..."
"Io volevo e voglio stare con te. Voglio stare con mia moglie, specialmente dopo il brutto momento che abbiamo vissuto.
Tu invece vuoi solo scopare. Avere cazzi a disposizione con cui giocare.
Per carità, mi hai detto che non riesci a cambiare e io non voglio che tu cambi, però poi non lamentarti se ti tratto come una puttana.
Ti concedo sessualmente tutto e a meno che, spero col tutto il cuore di no, tu non voglia lasciarmi, almeno concedimi il lusso di trattarti come una puttana.
Buonanotte amore mio."
"Buonanotte Mauro."
Continua...
Cazzo!
Sto continuando a guardare la scala, ma lei non c'è.
Ho una paura folle che non scenda e la canzone sta terminando.
Mi volto e gli occhi mi vanno sulla foto che é sopra il camino.
La stampa del nostro matrimonio.
C'è Fede con il suo abito nuziale color panna. Era bella! Cavolo se era bella.
Era! É bella! Ora lo é ancora di più. É più donna.
Guardo a destra e a sinistra dove sono le foto dei nostri figli da piccoli.
No! Non può finire cosi. Non deve finire cosi.
La canzone é terminata.
Ruoto la testa, tornando nuovamente a guardare la scala nella speranza di vedere mia moglie, ma i gradini sono vuoti.
Lo sconforto mi assale.
Parte un altro brano.
Te necessito di Maelo Ruiz.
Mai canzone più azzeccata per questo momento.
Mi fa pensare.
Ha ragione! La canzone ha ragione. É vero! Io ho bisogno di te.
Ora prendo un vassoio, ci metto i bicchieri, l' acqua e le patatine. Salgo, busso alla porta e se non mi apre, la sfondo.
Non può e non deve finire cosi.
Io adoro questa donna e lei ama me.
Lo ha detto ad Angelo ed io ho ascoltato tutto.
Non mi interessa se mi dice bugie, se é una gran troia, d'altronde le ho dato io il permesso di esserlo e non posso caricarle tutte le responsabilità, ma io l' adoro e ne sono innamorato.
É mia moglie, la madre dei figli, la mia compagna da tanti anni e io ne sono stracotto.
Insieme ne abbiamo superate di difficoltà.
Noo! Non può finire così. Supereremo anche questa.
Mi volto nuovamente, tornando a guardare la foto del matrimonio.
Mi torna in testa la prima notte di nozze.
La scopata a pecorina con lei che aveva il vestito da sposa ancora addosso, il reggicalze, le calze e le scarpe col tacco che sapeva mi piacevano tanto.
Lei mi diceva che non le piacevano i tacchi alti e invece, da quel che ho visto, li adora.
Era una puttana anche allora.
Mascherata da brava ragazza, ma lo era.
Avrei dovuto accorgermene e invece avevo la vista annebbiata dall' amore.
Da Fede mi andava bene anche una leccatina sulla cappella.
Mi accontentavo. Non mi dava il culo, ma non mi fregava un cazzo, perché ne ero innamorato.
Ne ero e ne sono innamorato.
La canzone sta per finire.
Sono in agitazione come se dentro di me ci fosse l' incredibile Hulk in trasformazione e sono convinto, convinto e deciso, a mettere in atto quello che mi sono proposto.
Non può finire cosi.
Lei mi ama, io la amo e questa storia deve continuare.
Si, lo faccio. Prendo il vassoio, preparo tutto e salgo.
Se mi apre bene, se non mi apre, sfondo la porta, entro e l' abbraccio stringendola forte a me.
"Sei sicuro?"
Oh cazzo! Mi volto...
"Fede!"
La guardo e sorrido.
"Si, sono sicurissimo."
"Perché? Perché Mauro mi rendi le cose più difficili di quello che sono già? Perché?"
La forte luce dei faretti le illumina il volto. Si vede che ha pianto tanto.
"Perché sei mia moglie e non credo che tutto quello che mi hai detto sia la verità.
Non penso che tutte quelle parole brutte siano in realtà quello che tu pensi di me."
Scende l' ultimo gradino e si avvicina al centro del salone.
Volge lo sguardo sul tavolinetto e vede ciò che ho messo sopra.
Comincia a piangere.
"Ti sei ricordato. Ti sei ricordato di quello che ti avevo detto?"
"Mi ricordo tutto di te. Sei mia moglie.
Devono tagliarmi la testa per farmi dimenticare le tue parole.
Mi spiace solo per le patatine, ma non abbiamo noccioline in casa."
"Sono dietro il barattolo del the di Lilly."
"Aspetta, vado a prenderle."
"No! Non ce ne è bisogno. Vanno bene anche le patatine."
"Ecco Fede, a proposito del barattolo del the, io..."
"So tutto Mauro, non preoccuparti. Accecata dalla gelosia ho chiamata Lilly per sbranarla e mi ha detto che me lo ha lasciato perché sa che piace anche a me questo tipo di the. Si é scusata del fatto di non avermene potuta portare una confezione sana, ma hanno fatto problemi in aeroporto.
Menomale che non sono partita subito dicendole brutte cose.
Però pure te, perchénon me lo hai detto subito?
Detto subito... ma che dico. Non te ne ho dato il tempo, é normale tu non me lo abbia detto.
Lilly inoltre mi ha detto che aspetta il vino del tuo amico e di non scordarti a mandarglielo.
Le ho detto di non preoccuparsi e che presto glielo avresti spedito. Ricordati di farlo."
"Fede, io non credo che il problema sia stato solo il barattolo del the.
C'è qualcos' altro. Dimmi cosa ti ho fatto?"
"Niente Mauro. Ho solo avuto l' impressione che non fossi felice.
La scogliera... su quella scogliera ci stavi andando troppe volte e io ho pensato al peggio.
Mauro... ecco, io ti ho visto... anzi no, é meglio dire, vi ho visti in hotel, te e Shuli, a Roma. Ho sentito il vostro dialogo e..."
"Tu ci hai visti, hai sentito tutto e nonostante la tua ipergelosia non mi hai detto nulla? Non hai scatenato una guerra. Perche?"
"Non potevo Mauro. Shuli piangeva disperata.
Lei forse... anzi, senza il forse, sono sicura che ti ami come e più di me ed io non me la sono sentita di non concederle quella notte d'amore con mio marito.
Ha rinunciato a te per me e per i nostri figli.
Solo una donna veramente innamorata poteva farlo e io ho fatto bene a girarmi e andarmene al mare dai ragazzi.
Poi é tornata la gelosia. Quando é arrivato il momento della tua partenza. Avevo una paura folle che tu mi lasciassi.
Ero convinta che quando saresti andato da lei avresti fatto il bello e il cattivo tempo e invece Shuli si é comportata da vera signora.
Ci ha invitati nel suo paese. Ci ha ospitati nel suo hotel per passare le feste insieme a te.
Poi il giorno della partenza Wei mi ha detto alcune cose che Shuli le aveva detto di riferirmi.
Beh, quel giorno ne ho avuta la conferma.
É veramente una grande donna ed io volevo farvi f..."
"Ma Fede... "
"Mauro per favore, fammi finire sennò mi metto a piangere e vado in tilt.
Ecco, io volevo la tua felicità e quella di Shuli e l' unico modo per concedervela era divorziare da te.
Separandoci, saresti potuto tornare da lei e riabbracciarvi per stare finalmente insieme... insieme ai nostri figli.
Voi due, insieme, siete veramente una gran bella coppia e io voglio la vostra felicità e se per darvela devo soffrirne io, non importa.
Dopo tutto quello che ho fatto e che ti ho fatto, me lo merito.
Ma nonostante tutto, ci pensavo e ripensavo.
Ero indecisa, ma poi... poi Wei, mi ha detto che Shuli aveva partorito ed era una femmina alla quale aveva messo il nome di Luna ed era nata lo stesso giorno del tuo compleanno.
Troppe coincidenze. Sai, rammento che quella notte ti sei svegliato, ma eri calmo e rilassato e non come tutte le altre notti.
Poi l' ha chiamata con lo stesso nome che avevamo scelto io e te per chiamare nostro figlio se fosse stata femmina e allora... Come dici te, il destino é scritto.
Così mi sono detta: Fede, togliti di mezzo, sei di troppo.
Allora ho pensato che facendoti stancare di me, mi avresti lasciato, chiesto il divorzio, perché dovevi chiederlo te, io non sarei mai riuscita a farlo.
Con un dolore immenso nel cuore ho cominciato a tartassarti per farti stancare di una moglie così.
Per farti stancare di una puttana come me, di una troia che adora il cazzo e non solo il tuo, ma anche quello di altri uomini.
E una così Mauro..., solo puttana la puoi chiamare. "
"Basta Fede!"
La prendo e la faccio mettere seduta sul divano, le asciugo le lacrime, stringo le sue mani e le dico: "A me stai bene cosi. Ti voglio cosi. Non devi cambiare.
La bimba si chiama Luna perché dissi a Shuli di come avremmo chiamato nostro figlio se fosse stata femmina.
A lei piacque e mi disse che se avesse avuto una femmina cosìl' avrebbe chiamata.
É nata lo stesso giorno del mio compleanno per pura casualità e tornando a te, ti ho portata io ad essere quello che sei. Magari poi tu ci hai messo del tuo, ma va bene. A me stai bene cosi.
Ripeto: ti voglio così, puttana! Mi piaci quando fai la puttana, ti adoro. Sei la mia donna e ti voglio così.
L' unico mio timore è che tu possa lasciarmi per un altro uomo."
"Lasciarti?! Mauro, tu sei l' amore della mia vita. Non potrei mai lasciarti e lo sai.
Volevo solo vederti felice insieme a Shuli. State bene assieme e volevo unirvi senza aspettare la prossima vita."
"Fede, io ora sono felice, ma con te e con i nostri figli. Con Shuli lo saremo, ma nella prossima vita.
Lo hai detto te, ricordi? Una vita a testa."
"E alla piccola Luna non pensi? Non credi abbia bisogno del suo papà."
"La piccola Luna ha il suo papà ed é il marito di Shuli.
Deve fare la sua vita con la sua famiglia e io devo fare la mia insieme a mia moglie e ai miei figli.
Fede, io ti amo, non lasciarmi, ti prego? "
"Nonostante tutto quello che ti ho fatto e tutte le brutte parole dette, sei sempre qui, ad accogliermi a braccia aperte.
Sei un uomo troppo buono e io non ti merito."
"Te lo ripeto ancora: a me stai bene cosi! Ti voglio cosi. Non mi interessa se scopi con altri. Va bene, puoi farlo. Non me ne frega nulla.
Te l' ho detto decine di volte.
Voglio solo sapere che sei al sicuro, senza uomini che potrebbero farti del male."
"Non é giusto! Non é giusto che tu mi faccia fare quello che voglio con altri maschi e io invece a te non concedo nulla. Non va bene cosi!
Devo vincere questa maledetta gelosia.
Ti piaceva Ayanna?"
"Non fa nulla Fede."
"Dimmelo, ti prego. Ti piaceva Ayanna, Mauro?"
"Che domanda mi fai. Certo che mi piaceva."
"Io ti ci ho mandato e poi ti ho rovinato la serata. Che stronza sono stata."
"Fede, avevi ragione te. Era una ragazzina."
"Ma quale ragazzina! Avrei dovuto lasciarti fare, tanto non credo che un cazzo in più ad Ayanna avrebbe cambiato la vita.
Una scopata in più non le avrebbe certo fatto male e mio marito sarebbe stato contento, ma a me, é riesplosa la gelosia e sono come impazzita.
Non so come scusarmi, Mauro. Sono disposta a fare qualsiasi cosa tu mi chiederai. Esaudiro' tutto, tutto quello che tu vorrai."
"Non fa nulla Fede, ormai é andata. Piuttosto tu... tu quante ne hai fatte di scopate quella sera?"
"Zero Mauro! Ti giuro, zero."
"Lo sapevo. Sapevo che non ti saresti mai concessa in strada.
Eri talmente incazzata che secondo me hai riportato Ayanna a casa e tu sei andata sulla scogliera a vedere se questo marito pazzo si sarebbe buttato. Giusto?"
Mi guarda meravigliata.
"Come... come fai a saperlo?"
"Beh, per prima cosa ti conosco a memoria. Per seconda cosa l' incasso che mi hai detto di aver fatto era troppo basso per una professionista come te."
"Ahhh! Quindi mi hai preso per una puttana di lusso."
Mi allunga sul divano e montandomi a cavalcioni, comincia a solleticarmi i fianchi.
"Basta Fede, basta! Sai che non sopporto il solletico. Cosi mi fai morire."
Si ferma e con le sue mani, bloccandomi il volto, si avvicina e mi bacia.
Le nostre lingue si intrecciano, cominciando i preliminari che portano solo ad una conclusione.
Fede si alza, abbassa la lampo del pigiamone rimanendo in tanga.
Mi sfila il pantalone, toglie la mutanda e comincia un massaggio con le sue mani che prende sia lo scroto che il cazzo.
Si sfila il tanga, mi fa scendere dal divano, facendomi sdraiare sul tappeto.
"Leccamela! "
Apre le gambe e scende mettendomela in bocca.
Comincio a leccarla come un formichiere che va a caccia di termiti.
Questo buon sapore dei suoi umori mi mancava proprio.
Dai suoni di piacere che escono dalla sua bocca capisco che la mia lingua le piace e si abbassa, sbattendo il suo seno sulla mia pancia.
Sento l' asta del mio uccello avvinghiata dalle sue mani e poi, un caldo umido avvolgere la mia cappella.
Oh cazzo! Che bel pompino. Che bello!
Mentre continuo a leccare, però, torna il porco che é dentro di me.
Penso a quello che posso farle fare. D'altronde me lo ha detto lei e io non gliel' ho imposto.
Vabbè, ho tempo per decidere, ora mi godo questa scopata.
Fede si alza, si volta e scende con il culo sul cazzo eretto che aspetta solo di entrare in uno dei buchi.
Con una mano lo prende e lo poggia all' ingresso dell' ano.
Entra, lentamente, senza sforzo dentro di lei.
Ha preferito il culo alla fica, chissà perché.
Per me é meglio, perché nonostante tutto, anche se sono entrato con estrema facilità, il buco del culo é più stretto rispetto alla sua vagina.
Mi monta come una cavalla imbizarrita. Vedere le sue tette, anche se mi sembrano meno gonfie rispetto a prima, ballare davanti ai miei occhi, mi sta straeccitando e poi penso e immagino lei che sta montando Luke al posto mio.
Non faccio in tempo a pensarlo che godo, scaricandole nelle viscere tutto il liquido che ho.
"Aaaahhhh! Oh siiii, cavolo! Mi hai riempita! Che godimento! Che godimento! Eri pieno, maialino mio. Da quanto tempo non scopavi?"
"L' ultima volta è stata con te, poi mi hai mandato sempre in bianco.
E tu invece, con chi scopavi?"
"L' ho fatto solo una volta con Stefano e poi mi sfogavo con le dita e con un altro aggeggio comprato a Londra."
"Cos' hai comprato a Londra?"
"Dopo, quando saliamo, te lo faccio vedere."
"Va bene. Andiamo a dormire, che domani mattina partiamo presto."
"Partiamo? Dove andiamo?"
"A Roma. Ci aspettanto per pranzo al mare, a casa di tuo padre."
Il suo sguardo da cerbiatta puntato su di me fa capire la sorpresa che ha avuto.
"Mauro, amore mio, cosa farei senza di te? Come fai ad essere cosi buono con me. Con una come me. Mi sento in colpa. Enormemente in colpa.
Mauro, io dovrei dirti una cosa del mio passato e..."
"E niente! Non devi dirmi nulla. Come hai detto te, del tuo passato e il passato é passato.
Pensiamo al presente e al nostro futuro.
Dai, vatti a lavare e poi a dormire."
Si alza, sfilandosi il cazzo floscio dal buco del culo e con una mano dietro, per non far gocciolare il liquido, si avvia sopra per andare in bagno.
Io spengo tutto e salgo, andandomi a fare una doccia al volo e poi a letto.
Mi da un bacio.
"Mauro..."
"Dimmi Fede."
"Non riesco a cambiare, perdonami, non ci riesco. Non posso prometterti di cambiare perché appena vedo un cazzo vado in tilt e lo voglio dentro. Non ci riesco proprio a cambiare.
Però voglio che tu mi aiuti a vincere questa maledetta gelosia.
Devo farti andare a letto con qualche mia amica del.........."
"Fede, non importa, tranquilla! E non voglio che cambi, mi stai bene cosi. "
"No, importa a me. Non é giusto che io mi scopo chi voglio e te no perché sono gelosa.
Dobbiamo essere una coppia aperta al cento per cento e voglio mandarti a letto con qualcuna.
Ascolta Mauro, facciamo così.
Io so, perché lo so, che Lilly é ai ferri corti con Richard. So che esce con altri uomini e con uno é quasi coppia fissa.
Però so, perché un uccellino ha cantato, anche che gli piaci e allora sai che ti dico: provaci con Lilly. Se lei ci stesse, portatela a letto.
Certo non é una porca come me, dovrai accontentarti.
Altrimenti, ideona. Senti se ti piace. Un appuntamento al buio.
Tu stai in stanza in hotel e io ti mando una mia amica.
Che ne pensi?"
"Tu? Con la tua gelosia? E se poi Lilly ci stesse, tu mi lasceresti fare?
L'appuntamento al buio.
E se chi mi mandi non mi piacesse?
Potrei far cilecca."
"Tu fai cilecca? Non mi sembra che con Yvonne tu abbia fatto cilecca e con Ayanna. Quando ho aperto la porta, stavi già su di giri."
"Ma se mi hai detto che l' avevo piccolino."
"E dai, lo sai che ero incazzata. In quel momento ti avrei detto di tutto.
Certo, ho visto cazzi più grossi del tuo, ma ti garantisco che non stai messo male.
E poi... oh cavolo! Cosa ti ho fatto. Ancora me ne vergogno.
Bella ragazza Ayanna. Due bocce e un culo da favola e... Oh cazzo! Scusami.
No! Ci devo riuscire. Devo vincere questa gelosia. La devo vincere. Non é giusto per te.
Sono sicura che se fossi stata sposata con un altro uomo e magari, come a te, piaceva che io scopassi con altri, se non avessi concesso pure a lui di farlo, mi avrebbe già lasciato.
Tu sei unico. Sai che a me piace scopare e me lo fai fare senza chiedere nulla.
Un momento. Potrei dirti di farlo senza fammi sapere nulla e cosi risolviamo il problema, ma a volte mi rode lo stesso. Non lo so perché."
"Fede, ma tu pensi che a me non dia fastidio il fatto che tu vada a letto con altri?
Inizialmente la carica erotica di vederti infilata da altri cazzi é fantastica, ma poi, una volta goduto, ci penso e mi rode terribilmente. Mi rode proprio tanto.
Credi mi faccia piacere vederti esibire nuda e scopare al...............?
Si, inizialmente si, ma poi, dopo, finita la spinta erotica, posso dirti che mi rode. Uuhhh, se mi rode.
E allora tu potresti dirmi perché te lo faccio fare.
Perché so che a te piace e visto che ti amo te lo lascio fare.
Te lo ripeto, l' unica mia paura è che tu possa lasciarmi per un altro."
"Mauro, non credevo che tu...
No! Non ci pensare minimamente. Gli altri sono cazzi da usare, tu sei il mio uomo, il mio amore.
Dimmi tu, piuttosto, quando ti stancherai di una troia come me?"
"Di te non mi stancavo prima, figurati ora che sei diventata come ti volevo.
Perché devo dirtelo, nonostante mi roda sapere che vai con altri, ne sono felice.
Credo proprio di essere diventato un cuckold, termine soft per definire un marito cornuto. "
Sorride e mi bacia.
"Farò tutto quello che vuoi per farmi perdonare, cornutone mio. Quanto ti adoro.
Ti faccio la gang e farai i video e le foto che vorrai.
Si, facciamo così. Dimmi cosa vuoi che io faccia e esaudiro' tutto ciò che mi chiederai."
"Niente Fede. Non voglio tu faccia nulla. Dormiamo che domattina dobbiamo partire presto e ricordati di farmi vedere il tuo giocattolo domattina."
"Ahah! Certo che te lo faccio vedere. Non é la stessa cosa di un cazzo vero, ma in alcuni momenti, in mancanza di quello di carne, aiuta parecchio.
E poi domattina vorrei chiederti una cosa pure io."
"Va bene. Buonanotte Fede."
"Buonanotte amore. Ti chiedo ancora di perdonarmi per il mio comportamento assurdo. Devo cambiare con questa gelosia. Voglio che noi si diventi una coppia aperta."
Mi abbraccia, poggiando il suo capo sulla mia spalla e sbaciucchiandomi una guancia, mi da nuovamente la buonanotte.
Al mattino, ringraziando il cielo, apro gli occhi e lei é al mio fianco.
Il sole sta facendo capolino illuminando, dalla finestra leggermente aperta, il volto di Fede.
Al risveglio le donne sono tutte sconvolte, lei no! Ha un volto radioso come se fosse truccata.
La osservo e mentre lo faccio non posso fare a meno di accarezzarle il viso spostandole i biondi capelli.
Apre gli occhi. Non c'è bisogno di chiederle nulla. La sua espressione mi fa capire l' amore che prova per me.
"Buongiorno mia regina."
"Buongiorno a te, mio re."
Mi accarezza una guancia con la sua mano sinistra.
"Fede, se vuoi farti una doccia, vai pure. Ti porto al bar a fare colazione, se vuoi?"
"Siiii! Vado subito. Doccia, mi vesto e barrr!"
La seguo perché vado a farmi la barba.
Mentre mi rado, lei si doccia e ne esce dopo cinque minuti.
Si asciuga e mentre si spalma la crema per il corpo non posso fare a meno di ammirarla.
"Che c'è Mauro, perché mi guardi così?"
"Perché sei bella. Hai un gran bel fisico. Ma vedo che sei dimagrita e sarebbe il caso che tu mangiassi di più.
Però hai un corpo da favola.
Ti credo che ti si vogliano scopare tutti.
Anzi, sai che ti dico: che mi sembra giusto concederti pure agli altri. Sarebbe uno spreco non farlo."
"Grazie Mauro. Poi sapendo che tu hai una moglie troia e la cosa, anche se dopo ti rode, piace pure a te, mi rende felice.
Porca miseria, a saperlo prima, l' avrei fatto già da un bel po'. Pazienza!"
"Beh, non dimostri affatto l' età che hai, pertanto di tempo ne hai. Di cazzi puoi ancora prenderne tanti. "
"Vero! Me lo dicono in tutti."
"Che puoi prendere ancora tanti cazzi? "
"Ma nooo! Dell' età, stupidone. Dai dai, spicciamoci che ho proprio voglia di un bel cannolo."
"No Fede, andrebbe pure a me un bel bocchino, ma è tardi e dobbiamo arrivare prima di pranzo."
"Mauro, un cannolo vero. Ho voglia di un cannolo fritto vero stracolmo di crema e di un bel latte e caffè.
Poi per il resto non preoccuparti. Quando torniamo ti smonto."
"Ahahah! Ho capito male."
Se soltanto avesse un po' di sedere in più sarebbe perfetta, ma anche cosi, mettendola a pecora, ha un culo da inculata superbo.
Ti credo che piace. Oltre ad avere un bel fisico é troia, tanto troia.
E questo ad un uomo piace.
Partiamo e andiamo al bar. Lei si mette seduta e io mi faccio preparare tutto su un vassoio e lo porto al tavolo.
Lei prende il cannolo, ne mozzica la parte terminale e, guardandomi con un sorrisetto da vera troia, apre la bocca richiudendola sul cannolo.
Vedo le guance contrarsi e la crema sparire dall' interno del lievito fritto.
"Fede, ma lo fai apposta?"
Sorride.
"Aspetta che torniamo e poi vedrai cosa ti combino."
Si avvicina a me e sottovoce: "Dovresti chiedere al tizio dietro di te cosa ne pensa di quello che ha visto."
Hai capito la troia. Non lo ha fatto per me, ma per il tizio dietro di me.
Finiamo di fare colazione e partiamo.
In auto...
"Fede, se potessi andare, cosi vediamo come reagisci, con Ayanna, mi piacerebbe molto."
"Vuoi andare con Ayanna? E se non ce la trovi? Magari é andata via, ha cambiato città. Lo sai che queste ragazze le fanno girare?"
Paracula! E dillo che l' hai fatta prendere ad Angelo.
"Ti aveva fatto un bocchino, vero? Come lavora di bocca?"
"Tu sei di un altro livello. Sei veramente una professionista. Potresti fare la escort, anzi, secondo me la model. Saresti una professionista del sesso insuperabile. "
Mi guarda. Sembra voglia dirmi qualcosa, ma la vedo titubante, poi...
"E se ti dicessi che l' ho fatta!"
"Cazzo! Hai fatto la prostituta nel condominio? Wow!"
"No no! No la model. Ho fatto la escort!"
"Hai fatto la escort! E con chi e perché?"
"A Luke piaceva la moglie di un tizio e per fargli un favore mi ha utilizzata come merce di scambio.
Io con il tizio e Luke con la moglie del tizio all' insaputa di lui."
"Quindi hai fatto sesso col tizio?"
"Tu che dici?"
"E ti è piaciuto?"
"Quando scopo mi piace sempre."
"Fede, spero sempre che tu faccia le cose con il cervello."
"Tranquillo! Protetta. La sicurezza innanzitutto. Io non lo conoscevo. Me lo ha presentato Luke e lui dopo averci provato spudoratamente con me, alla fine gli ho detto di si, dando campo libero al mio manager."
"Scusa, ma non comprendo. La moglie del tizio é andata con Luke ad occhi chiusi?"
"Beh, se alla signora dici che il marito se la sta spassando, anche lei di sicuro, non disdegna la proposta di un uomo come Luke."
E poi...
"Poi l' ho fatta con un amico di Diana. Un tipo strano. Una serata di sesso strana. Lui bisex.
Ha fatto un pompino al negro che si era portato, o meglio, glielo abbiamo fatto insieme, e mentre lui inculava me, il negro inculava lui.
É stata la prima volta che ho visto un uomo fare un bocchino e essere inculato da un altro uomo e ad essere sinceri la cosa mi ha eccitato tantissimo."
"Fede, ti sei fatta scopare pure dal negro?"
"Marito mio, non si poteva di certo rinunciare ad un cazzo del genere. Anzi, Henry, mi ha fatta impalare dal suo cazzo, nel senso che glielo ha preso e dopo averlo spompinato, lo ha direzionato nel buco che lui voleva."
"E quale buco ha scelto?"
"La fica. Con me a pecora, lo ha messo all' ingresso della fica e mentre lui mi scopava, Henry che era sotto di me, gli massaggiava e leccava le palle o leccava la mia micia, mentre io gli facevo un bocchino.
Ogni tanto il nero lo tirava fuori. Henry lo prendeva, pompino e dentro la fica di nuovo.
Non finiva mai. Ho goduto quattro volte e poi, dopo un altro mezzo bocchino, mi ha leccato il buco del culo e con la mano l' ha messo sulla rosellina.
Cazzo, che inculata! Un vero palo di carne nera che mi sfondata per venti minuti.
Quel ragazzo era un toro e io manco il nome so. Quando stava per sborrare, si é tolto il condom, e ha riempito di sborra la bocca di Henry.
Ero pure invidiosa. Avrei voluto avesse riempito la mia di bocca o che mi farcisse in uno dei due buchi sotto, ma tutto non si può avere. Aveva il preservativo e anche se Henry mi disse che era sicuro, pretesi che lo indossasse.
Bella serata! Due ore di sesso fantastico, ma caro maritozzo, senza andare in Paradiso. Li, mi ci porti solo te, amore mio."
"Lo spero! Comunque l' importante è che tu fossi protetta."
"Si si! Tranquillo! Se non sono sicura non metto a rischio la nostra salute.
A tal proposito voglio dirti che..."
Giro la testa verso di lei.
"Te lo puoi scordare Fede. Io non farò mai un bocchino e non lo prendero' mai al culo da un uomo. In quest' auto lo fai solo te."
"Ahahah! No no, non volevo dirti questo.
Vorrei dirti una cosa del mio passato."
"Fede, te l' ho già detto. Il passato è passato. Pensiamo al presente e al futuro. Sapevo non fossi vergine, me lo avevi già detto.
Eri una bella ragazza e suppongo, o almeno credo, tu fossi una bella troia pure da giovane.
Mi hai detto che con Rashim facevi tutto e credo tu lo facessi pure con gli altri.
Mi hai spiegato perché con me non eri cosi e a me sta bene, non preoccuparti.
A me sta bene la Fede di ora.
Mi spiace solo per il fatto che forse avremmo potuto divertirci prima."
"Mauro, sinceramente prima non mi andava.
Stavo bene cosi. Non lo so per quale motivo, ma stavo bene cosi.
Poi, non so se é stata quella giornata nel casino di caccia, le foto che mi hai fatto, oppure i cazzi di Stefano e Andrea, ma sono diventata una porca incredibile.
Un' insaziabile affamata di cazzo.
Lo adoro! Farei un monumento al cazzo. Mi piace tantissimo. Mi piace vederlo, toccarlo, prenderlo in bocca, in fica e soprattutto nel culo.
Mi farei inculare a raffica. Mauro, a volte mi metto paura da sola e mi vergogno di me. Pensare che ti ho fatto stare a stecchetto per tanti anni quando in realtà avevi e hai una moglie troia."
"Vabbè, ti sei risvegliata ora e va bene lo stesso. Meglio tardi che mai."
"Già, meglio tardi che mai.
Ah! Dobbiamo vedere i micro bikini per quando partiro' per le Canarie.
Ti va di aiutarmi a sceglierli? "
"No! Fammi una sorpresa. Sceglili te."
"Va bene! Li scelgo io e poi ti faccio fare le foto.
Ah, volevo chiederti se davvero hai pubblicato delle mie foto nuda?"
"Nooo! Che scherzi. Però, ti piacerebbe che lo facessi?"
"Mauro, meglio di no. Se vuoi, magari con la maschera che mi copre il volto potresti farlo, ma é sempre meglio di no.
A Londra, difficilmente mi conoscono, e poi in quel locale alla fine vanno quasi sempre le stesse persone."
"E per strada non ti hanno mai riconosciuta?"
"Solo un paio di volte e con rispetto mi hanno salutata e ringraziata. Non hanno fatto capire cosa facessi."
"Fede, hai mai fatto la modella in qualche condominio?"
"Macché scherzi! Fare la puttana di mestiere non é che mi piaccia tanto."
"Ah no?! E dall' undici giugno, per una settimana, alle Canarie, cosa faresti? I castelli di sabbia? "
"Beh, forse hai ragione. Però la faccio per una buona causa. Innanzitutto mi diverto, sto in vacanza, e tu guarda che bella macchina che hai."
"Già! Bella macchina, ma tu sei costretta a fare la puttana con tutti quegli allupati."
"E dai gelosone. Prima mi vuoi troia, poi fai il geloso.
Che vuoi che sia per me un cazzo in più o in meno."
"Un cazzo in piu! Sono... quanti sono?"
"Sedici!"
"Ecco, sedici uomini. Quando tornerai avrai tutto aperto. Sarai diventata una quattro per quattro. "
"Ahahah! E comunque non credo vada come dici te. Ce ne sono due giovani, poi ci sono io e un' altra signora.
Conoscendo voi uomini, prima faranno la coda sulle giovani. Quindi i primi due giorni saranno di riposo per noi vecchiette, poi una volta provata me e l' altra, lasceranno le giovani e si butteranno su di noi.
Marito mio, in questo campo l' esperienza conta. Hai detto tu stesso che sono una professionista."
"Già, mancano cinque giorni per chiudere la settimana e sono in sedici. Non so se augurarti tanto sesso oppure che ne faccia poco."
"Se mi ami veramente, augurami tanto sesso.
Lo sai che il cazzo mi piace."
"Va bene, allora ti auguro tanto sesso."
"Grazie! Devo comprare i condom. Io utilizzo solo i miei e credo che quattro scatole di diverse misure, possano bastare."
"Quattro scatole?! Ma stai sempre a gambe aperte?"
"Beh, no! Posso anche tenerle chiuse.
Mi metto a pecora. Ahahah!
Ah, Mauro ho scordato di dirtelo. Nostra figlia non ha più la sfilata. Tanto era amatoriale. Contento il figlio di Luca che quando lei sfila va in pazzia perché é geloso."
"Ma dai! É una cosa seria allora?"
"A nostra figlia piace tanto ma é ancora piccola e non sa se fare una cosa seria o prenderla ancora come un gioco. Ha paura che lui voglia solo divertirsi e basta e a lei questa cosa non va giù."
"Beh, a me sembra un bravo ragazzo, poi loro sanno, visto che stanno quasi sempre insieme, cosa fare."
"Capirai, Stefania sarebbe felicissima e anche a me suo figlio piace. E so che piace pure a te."
"Vero! Mi piacerebbe molto come genero, ma sono piccoli e non... oh cavolo, non dirmi che hanno fatto sesso?"
"Ahahah! Eccolo il papà geloso. Tranquillo, tua figlia non é troia come la mamma. Anche se penso che le mani le abbia usate. Ma ci sta! "
"Beh, troia! La mamma non é troia. Le piace solo il cazzo e non solo quello del marito.
Diciamo che aiuti alcuni uomini a tenere in salute la prostata."
"Sei incredibile Mauro. Puoi dire tranquillamente che sono una puttana, me lo merito."
"Va bene, allora per me sei la migliore puttana del mondo."
"Ecco, così é più giusto. E di tuo figlio, non vuoi sapere nulla? Sai che parla poco, ma con la sorella si sbottona e lei riferisce a me.
Secondo il mio parere, tra lui e la figlia di Manuela, anche se sono piccoli, é una cosa più che seria.
Stanno anche loro sempre insieme e poi la piccola, per modo di dire, si sta trasformando e sta diventando una piccola donna a tutti gli effetti.
Manuela mi ha detto che ha una terza di seno e ha un corpo da favola.
Giustamente tuo figlio, da bravo maschio, queste cose le guarda.
E poi dopo la vedrai te e mi dirai cosa ne pensi."
"Fede, io non devo pensare nulla.
A letto ci devono andare loro e non io. Se si piacciono, va bene tutto e sinceramente possono pure scopare.
Non ha senso aspettare il matrimonio o altro.
Lo hai detto te, ricordi? Il sesso è bello. L' importante che le due ragazze non rimangano incinta e se poi dovesse accadere, ma si amano, non ci saranno problemi. I nonni gli daranno sempre una mano."
"Ahahah! Nonno Mauro e nonna Fefe'. Magari! Quanto mi piacciono i bimbi."
"Fede, hai portato quello che dovevi a suor Margareth?"
"Si Mauro, quando vado glieli porto o se vuoi, puoi portarglierli te?"
"No, tranquilla. Vai pure te."
"Ok, ci penso io."
"Ora li abbiamo. Il mutuo é bello che finito, poi devo partire e..."
"Oh cazzo! Non ci pensavo al fatto che dovessi partire. Tutto per colpa mia. Stronza che sono. "
Diventa triste e il suo volto si incupisce.
"Fede é tutto ok. Tranquilla. Non accadrà nulla, non preoccuparti."
"Lo spero. Quando dovresti partire?"
"Credo venerdì 21 aprile e tornare a Fiumicino venerdì 12 Maggio. Dovevano essere due settimane e invece hanno fatto tre."
"Bene, il 12 sono a Fiumicino ad aspettarti."
"Ok, grazie. Prendi questa di auto quando vieni."
"No no. Preferisco la mia."
"Fede, non c'è bisogno che io ti dica, in caso di necessità, di fare sesso durante la mia assenza. Mi raccomando solo per la tua sicurezza e se magari me lo dicessi, ne sarei felice."
"Sesso?! E come? Tra scuola, ragazzi e altre cacchiate, dove lo trovo il tempo.
Vedremo se riuscirò un paio di volte con Stefano. Magari dopo palestra, ma ci credo poco."
"La palestra. Giusto vai in palestra. Come ci vai vestita in palestra?"
"In pantacollant e reggiseno da palestra. Perché?"
"Pensavo andassi in tenuta sexy."
"Vuoi vada vestita sexy? Magari a bocce di fuori e pantaloncini elastici attillati?
A Londra vendono delle belle cosine, ma in palestra potrebbe essere rIschioso.
Vuoi capiscano che sono una troia?
Se tu vuoi, lo faccio.
In realtà, pure Stefano mi ha chiesto di essere più sexy. "
Ah! Capito Stefano. Prima dice che é casta, poi la vuole mostrare anche lui.
"No, meglio di no. Sennò la dentro si fanno subito le loro idee malsane."
"Oohh, se per questo già se le sono fatte.
Secondo tanti io vado a letto con Stefano e altro. Sul mio armadietto trovo certi bigliettini con numeri di cellulari e belle parole che non ti sto a dire."
"E tu non hai detto nulla alla segreteria? "
"Che vuoi gli dica. Prima cosa è la verità. Seconda cosa tu pensi che se io dicessi che non è vero, ci crederebbero?
Lasciali pensare quello che vogliono. Però quando farà caldo, voglio farli morire d' invidia. Vedrai quello che gli combino. Devono tornare a casa e ammazzarsi di seghe. "
"Fede, non fare cazzate. Sei vicino a scuola."
"Tranquillo! Ma li faccio morire. Se devo passare da puttana, allora ci passo per bene."
"Fa un po' come ti pare, tanto non mi dai mai retta. Quando pensi di andare a Londra?"
"Torno dalle Canarie, faccio finire gli esami a nostra figlia, l' accompagno a Roma e sto un po' di giorni, se non ti spiace. Poi torno, facciamo qualche bella porcata e poi parto per Londra."
"Mmmhhhhh! Che porcata hai in mente?"
"A tua scelta. Quello che vuoi, io faccio. Devo sentire anche Luke per organizzare gli spettacoli. Tu ricordati di venire a vedermi e che abbiamo il saggio a scuola."
"Luke... giusto, devi sentire Luke. Fede, dimmi la verità, hai scopato con Luke?"
Mi guarda pensierosa, poi...
"Giusto che tu lo sappia. Si Mauro, si. Ho fatto sesso sul palco con Luke. Ma solo un paio di volte. L' ha voluto il pubblico e non abbiamo potuto dire di no."
"Ecco, vedi... mi avevi detto di no e invece...
Ma cosa ti costa dimmi la verità. E questo che mi preoccupa di te. Che mi nascondi la verità e penso di non meritarmelo. "
"E dai Mauro, non fare il geloso. Hai ragione, ma con lui é lavoro."
"Certo! Con lui é lavoro e con me é amore.
Ti è piaciuto scommetto, vero?"
"Beh, se vuoi la verità, come ti ho detto prima, quando scopo mi piace sempre. Si, mi é piaciuto. Mettiti nei panni di una donna, cazzo!
É un bell' uomo, prestante, bel fisico. Ha un bel cazzo. É un buon partner per il lavoro, ma non è mio marito.
Con mio marito vado in Paradiso, con lui no!
E dai Mauro, non fare il geloso. Stai tranquillo, non ti lascerei mai per Luke."
"Per Luke no, e per un altro si?"
"Ma nooo! Non ti lascerei per nessuno. Tu sei il mio Mauro. Non ti ho detto nulla di Luke perché credevo che tu cambiassi idea sul........... e perché se non fosse stato per il pubblico che ha insistito, non avremmo fatto sesso sul palco."
"Voglio fidarmi ancora di te, ma solo perché ti amo, anche se sono convinto che Luke ti sbatte per bene quando sei a Londra. Te lo ha messo pure nel culo? "
"Quello il pubblico ha voluto."
"Ti ha pure inculata. Per quanto tempo? "
"Maurooooo! Sai che ti amo pure io. Pensa a quello che stavo facendo per renderti felice e tu mi chiedi per quanto tempo Luke mi ha inculata."
"Hai ragione, scusami."
"No Mauro, scusami e perdonami te. Intanto io cercherò di formare questa coppia aperta. Qualcosa mi inventerò. Ci provo.
Dai che stiamo per arrivare."
Ci fermiamo ad acquistare un po' di uova di Pasqua per i ragazzi.
Passiamo la festa con i nostri genitori e figli e la pasquetta con tutti gli altri.
Effettivamente la figlia di Manuela sta diventando una bomba sexy.
É piccola, ma se tanto mi da tanto.
Ti credo che mio figlio gli sta sempre appiccicato.
Per la sua età ha due belle bombe davanti. Gli occhi celesti come la mamma e i capelli neri lisci che le scendono dietro alla Shuli.
Due labbra belle carnose, un gran bel culo e due gambe stupende.
Non é bassa, ma manco tanto alta.
Ad Ale glielo dico: "Cavolo, tua figlia sta diventando bellissima".
"Si Mauro, hai ragione. Ma sembra più una pornodiva che una modella. Sarà contento tuo figlio."
"Ma perché tu pensi che..."
"Penso! Mia figlia non ha occhi che per lui, parla sempre e solo di lui, stravede per lui. E poi diciamo la verità, tuo figlio è un gran fico. Falli crescere e vedrai che bella coppia saranno.
Speriamo ci regalino un nipotino, ma non ora, quando sarà il momento."
"Ahahah! Hai ragione Ale."
Luca ci informa che vuole fare ad agosto la sorpresa a Stefania. Ha finito il mutuo e un bell' anello alla signora può concederglielo.
E cosi arriva il momento della partenza.
Il primo pomeriggio, io e Fede ripartiamo. I ragazzi, ha detto mio padre, li riporta lui a casa il giorno seguente.
Mentre torniamo Fede mi dice se ho voglia di farle fare qualcosa per punizione.
"In che senso Fede?"
"Beh, se vuoi, domani pomeriggio posso accontentarti, magari facendo delle foto."
"Non male l' idea, cosi mi ci sego quando sono fuori.
Se poi magari ti facessi aprire i buchi, sarei felice. "
"Io pensavo di chiamare Omar o Pascal, o tutti e due. Ti fai un bel filmino e ti puoi strapazzare il cazzo guardandolo. Magari lo fai vedere a qualcuno dicendogli che sono una puttana. La cosa mi straeccita. Ahahahah!"
"Bella idea. Mica é sbagliata. Faccio pagare il biglietto per la visione. Ahahah!
Però questa per te non sarebbe una punizione, ma un regalo.
Ma no, non si può Fede. Domani tornano i ragazzi e non c'è tempo materiale per fare quello che vuoi."
"Guarda che i tuoi arrivano verso le 19.00.
Noi, se vuoi, magari uscendo te prima dal lavoro, dalle 15.00 fino alle 18.00, aivoglia a film e foto che fai.
E dai facciamolo, cosi mi mostri a qualcuno quando vai in trasferta."
Bah, che delusione. Avrei preferito passare il pomeriggio con lei. Magari andare a prendere un gelato sul lungomare, ma la signora preferisce il cazzo del ghanese piuttosto che stare con suo marito.
Colpa pure mia che non riesco a dirle di no.
Io cerco di stare calmo e tranquillo e lei invece mi invita a vederla troia.
Ma si! E sia. La faccio scopare da Pascal. A lui sicuramente andrebbe. É un bel po' che non la fotte.
L' ultima volta che ci siamo sentiti, mi ha detto che non vedeva l' ora di scoparla di nuovo perché con la moglie é monotono.
Beh, sotto un certo punto di vista non è che il ragionamento sia sbagliato.
Però a me con mia moglie, piace scopare, e anche tanto.
Certo é che mi piace scopare pure con Lilly, ma non é una puttana.
Come puttane, quelle che mi sono rimaste nel cervello sono Diana e Ayanna, donne che credo ormai siano irraggiungibili.
E comunque, dopo questa richiesta della mia signora, ciò che non comprendo é che invece di scopare con me, mi chiede di fare foto e filmino per portarmeli in trasferta, per segarmici e mostrarla.
E vabbè, visto che vuole scopare, cosi sia.
"Vuoi Pascal?"
"Scusa Mauro!"
"Vuoi scopare con Pascal? Ti va bene?"
Con il suo solito sorrisetto da gran troia furbacchiona...
"Certo, con chi vuoi te."
"Ok! Mi fermo al primo distributore, faccio il pieno e chiedo a Pascal se è disponibile per domani alle 15.00.
Facciamo a casa da noi o in motel?"
"Possiamo fare anche da noi. Penso che tre preservativi bastino, anche se con lui si può fare anche senza. È più bello a pelle."
Cerca proprio il cazzo nero con tanto di sborra africana.
"Ok! Decidi te se fallo senza o con il condom. "
Dopo dieci minuti mi fermo al distributore.
Mando un messaggio a Pascal chiedendogli se può chiamarmi.
Da quando si é messo a fare l' imbianchino, a lui e al suo socio, il lavoro non manca. Dovrei fargli tinteggiare l' esterno di casa e il salone.
Vedremo se il prossimo anno la cosa sarà possibile.
Bravo ragazzo Pascal.
Se non fosse stato per lui che è stato sincero con me, io non avrei mai saputo che con Fede, dopo quella volta nel casino, si sono visti ancora.
Una volta pure insieme ad Isaac, prima che partisse, con la mia gentile consorte che gli ha regalato due macchinette fotografiche usa e getta, piene di sue foto da mostrare ai suoi amici.
Voleva vantarsi nel suo paese di aver scopato una bianca.
Chiamalo stupido!
Poi se trovi una donna troia ed esibizionista come mia moglie che gli piace essere fotografata nuda o mentre scopa, hai fatto filotto.
Ripartiamo e mentre riprendo l' autostrada squilla il cellulare.
Passo il telefono a Fede.
"Rispondi te e mettiti d'accordo per domani alle 15.00."
"Pronto. Ciao Pascal."
Silenzio.
"Grazie Pascal. Da come parli credo che tu non sia solo?"
Silenzio.
"Sei con il tuo socio. Va bene non credo ci siano problemi. Puoi imboscarti un attimo per dirci una cosa in privato o ti crea problemi?"
Silenzio.
"Va bene! Ok. Allora te lo dico: hai impegni per domani pomeriggio alle 15.00?"
Silenzio.
"Ahahah! Si! Ho bisogno di una ripassata e Mauro deve fare foto e video."
Silenzio.
"Ahahah! No, per domani no. Il tuo amico non può venire. Magari facciamo un'altra volta con lui."
Silenzio.
"Ah! Non lo so. Aspetta un attimo.
Mauro, Pascal vuole sapere se può venire anche il suo socio."
"Fede, vive ad Ancona. Ti sembra il caso di allargare la cerchia di uomini residenti in loco che ti scopano?"
"Beh, uno in più o uno in meno, cosa cambia? E poi é senegalese. Sarà residente ad Ancona, ma non credo vada in giro a dire chi si scopa."
"Fede, la merce é tua. Decidi te."
"Ok Pascal, portalo. Ma decido domani se può fare il resto."
Silenzio.
"Va bene. Fagliele portare poi domani decidiamo. Ci vediamo alle 15.00 a casa mia.
Ciao Pascal.
Ok Mauro, domani alle 15 sono da noi."
"Cosa deve portare?"
"Il suo amico. Doveva fare un intervento. Ha delle analisi fatte per la preospedalizzazione di dieci giorni fa.
Se lo facessi scopare, preferirei senza condom. Lo sai che il lattice non mi piace e preferisco la ciccia."
"Non hai perso tempo. Pure il senegalese?"
"Mauro, poi sto a stecchetto un bel po' di giorni e tu almeno ti porti un bel filmone da vedere. Eppoi questo Jelani mi ispira fiducia."
"Jela che?"
"Jelani, si chiama cosi. Domani mi dirai tu se vuoi che entri nel gruppo dei miei tori o lo lasciamo fuori."
"Domani? Fede scusa, lo fai venire a casa, sa che Pascal ti tromba e tu lo fai restare fuori?
É impossibile! Ormai é aggiunto al tuo carnet.
Hai tutta la mattinata per prepararti. Metti a caricare le batterie della videocamera e della reflex."
La vedo col suo sorrisetto malizioso. Secondo me non vede l' ora di farsi aprire i buchi o di avere due cazzi neri a disposizione.
Pensare che Pascal mi aveva offerto sua moglie e io rifiutai. Che stronzo!
Bella ragazza nera, riccia. Avrà avuto ventanni all' epoca. Loro si sposano presto. Ora avrà 26 anni e hanno gia due figli.
Io, allora, non me la sentii di andarci a letto.
Mi piacerebbe farlo con Ayanna, ma credo, da come ha detto Fede ad Angelo, che ormai non ci sia speranza e con Diana penso uguale.
Sono troppo amiche perché Diana venga a letto con me.
Bella fregatura.
Arriviamo a casa intorno alle 20.00.
Mangiamo un boccone e dopo un pompino e una bella scopata, si va a dormire con la mia gentile consorte avvinghiata a me.
Sarà anche una troia, però si vede che è innamorata.
Al mattino mi alzo, lasciando lei a dormire. Deve riposarsi perché oggi dovrà fare gli straordinari.
Non credo che Pascal le risparmi un buco e il suo amico, che ho visto solo una volta insieme a lui al bar, credo lo segua a ruota.
Sono curioso di guardare il suo equipaggiamento ed effettivamente mi sto eccitando al solo pensiero di filmare Fede montata dai due negri.
L' unica pecca e di non poterla vedere piena di sborra, di non vederla con la bocca piena di sperma di nero.
Però posso farli sborrare in volto.
Vedere la sua faccia impiastricciata di nettare africano non è affatto male.
Vuoi fare la grande troia. Bene, la farai.
Anzi, ti farò dire di tutto. Dovranno trattarti come una puttana.
Dopo chiamo Pascal e mi ci metto d'accordo.
Chiedo pure del suo amico, di come sta equipaggiato e se mi dicesse di scopargli la moglie, stavolta non dico no di certo.
D'altronde lui, Fede l' ha trombata diverse volte e non si può lamentare.
Ricordo ancora le sue parole: Mauro, tu grande amico. Fai scopare fica di tua moglie. Grazie.
Già! Bel coglione che sono.
Ti faccio scopare mia moglie.
Caro Pascal, a me sembra che oltre alla fica, tu abbia usato tutti i buchi della mia signora.
Credo abbia visto più cazzi Fede, che una puttana della provinciale.
In più, continua a dirmi cazzate: 'con Luke! Con Luke ho scopato solo due volte'.
Due volte. Che stronzata! In realtà sono coppia fissa a Londra.
É rimasta incinta di lui, ormai sono sicuro, per ben due volte.
Vabbè... cosa ho detto: che mi sta bene così, la voglio così. Puttana! Quindi oggi via col film e con le foto.
Chiamo Pascal.
"Buongiorno Pascal."
"Buongiorno Mauro. É cambiato qualcosa?"
"No, Pascal. Appuntamento confermato oggi alle 15.00 a casa mia.
Volevo chiederti se il tuo amico é affidabile?"
"Affidabile in che senso Mauro?"
"Se é pulito innanzitutto e se con lui bisogna utilizzare il preservativo? E poi una mia curiosità: é dotato?"
"Pulito si. Il preservativo non lo so. Nel mio lavoro ti può capitare la signora che vuole scopare. Io utilizzo il preservativo con loro perché voglio essere sicuro di non far ammalare mia moglie.
Lui, non lo so se fa altrettanto, visto che non é sposato.
Una volta che ci siamo scopati due sorelle ho visto che se lo é messo, però non vivo con lui, quindi non so di preciso.
Ha fatto ultimamente delle analisi e sembrano tutte negative, però non posso di certo dire che può scoparsi tua moglie senza protezione.
Per il resto è abbastanza dotato. Dura parecchio e ha tanta sborra, che se ricordo bene a tua moglie piace.
Se vuoi un mio parere, con lui falla scopare col preservativo e con me è una tua scelta. Quello che tu vuoi, io faccio."
"Va bene Pascal. Tu fai pure senza, ma tanto te lo dirà Fede, a lui lo facciamo fare col preservativo.
Tu sborra dove ti chiede lei, mentre lui, avvertilo, fallo sborrare il viso."
"Ihihihih! Vuoi lavarla col sapone africano? Se gradisci, faccio pure io?"
"Pascal, vedi te. Per me non ci sono problemi.
Accontentiamo questa gran troia di mia moglie e trattatela come se fosse una puttana."
"Mauro sei sicuro?"
"Si Pascal. Sicurissimo!"
"Ok Mauro. Grazie ancora e ricorda sempre che quando tu vuoi, mia moglie ti aspetta."
"Aspetta! Pascal, tu costringi tua moglie a scopare con me anche se a lei non va e questo a me non piace.
Costringerla a fare una cosa che non vuole mi da fastidio.
Tua moglie, al contrario della mia, non credo ami essere trattata come una puttana?"
"Mauro, lei deve fare quello che dico io."
"Ed é questo che a me non piace."
"Ok Mauro, però quella volta che ci siamo visti al bar, io gliel' ho detto che doveva scopare con te e lei non ha detto di no."
"Perché la costringi te. Facciamo cosi. Una volta, se mi permetti, quando sono solo a casa, la porto a cena fuori e se lei ci sta, allora me la scopo. Ti sta bene cosi?"
"Si, mi sta bene. Io sono sempre stato un giusto e voglio che anche tu faccia a mia moglie quello che io faccio con la tua. E sappi che mia moglie è cambiata. É diventata più europea. "
"Va bene Pascal, ci vediamo alle 15.00. Ciao."
"Ciao Mauro e grazie."
"Se trovo un ritaglio di tempo, lo faccio. Quest' estate, con Fede a Londra, porto questa ragazza fuori a cena e poi, se vuole, a casa da me.
Pascal m' ha sempre detto che é una bella maiala.
Mi ha detto anche che i genitori di sua moglie, andarono contro le tradizioni e non fecero l' infibulazione alla figlia, cosa che farà anche Pascal con le sue due figlie.
É un ragazzo intelligente e ha capito che é una cazzata fare quest' atrocita' ad una donna.
Esco da lavoro alle 13.00 e vado a casa.
Fede mi ha telefonato chiedendomi come voglio sia vestita e truccata.
Le ho semplicemente detto di vestirsi a suo gusto e di truccarsi per quello che lei é.
E la sua risposta: ok maritozzo, ricevuto. Mi trucco come fossi una puttana.
Ormai sa quello che mi piace e si adegua a farlo perché in realtà piace pure a lei.
Non mi rode più il culo per il suo comportamento, anzi, non vedo l' ora di vederla col cazzo di Pascal e di Jelami, in bocca.
Come al solito, quando il sangue scende, io non ragiono più.
L' unica pecca di oggi é questa pioggia che rompe.
Arrivo a casa ed entro.
"Ciao Fede."
"Buongiorno Mauro. Allora, ti vado bene cosi?"
"Porca miseria. Vai benissimo! Sei veramente una puttana di lusso."
Il canonico rossetto rosso brillante sulle labbra in accordo con le unghie smaltate dello stesso colore, legano perfettamente con i sandali rossi che ha ai piedi.
Gli occhi truccati anche loro con un rosso più leggero e le ciglia col rimmel le danno uno sguardo da affamata di sesso impressionante.
"Sei perfetta e veramente una gran bella fica. E sotto questa vestaglia che sorpresa c'è?"
Slaccia la cintura e mostra le tette al vento con una catenina dorata intorno alla vita e la sua fica ormai sempre depilata.
"Nuda e cruda! Come una vera sgualdrina."
"Wow! Penso proprio che i nostri amici negri abbiano di che divertirsi oggi.
Hai messo a caricare le batterie?"
"Si Mauro, sono tutte cariche."
Ormai sia con la reflex e la videocamera digitale, non ho più bisogno ne di andare a sviluppare i rullini o convertire le cassette vhsc in digitale.
Certo é che prima godevano quando portavo i rullini allo sviluppo e Giuseppe credo si ammazzasse di pippe.
É un' idea mia, però penso che lo avrei fatto anche io.
Angelo lo ha preso come fotografo e ancora mi ringrazia.
Ahahah! Ha detto che non ha mai visto tante donne nude. Si ammazza di pippe lo stesso. Ahahah!
"Fede, vado a prendere la videocamera. Voglio riprenderti mentre accogli i tuoi amichetti.
Ti faccio fare la model. Apri la porta, li saluti e li fai entrare. "
"Amichetti Mauro?! Fai il geloso? "
"Perché non sono tuoi amichetti?"
"Vorrei solo rammentarti che da Pascal mi ci hai portato te. "
"Giusto! Ma Jelami lo hai aggiunto te."
Mi guarda.
"Va bene. Abbiamo appena fatto pace e oggi non voglio discutere con te. Come devo salutarli?"
"Scegli te."
"Mmmhhh! Lo vedi che sei te. Cosi mi istighi e tiri fuori la maiala che é in me. Oggi voglio fare la grande troia."
"La farai Fede, la farai. In tutti i sensi."
Salgo, prendo il tutto e mentre scendo le scale, suona in videocitofono.
Va Fede.
"É Pascal con il suo amico."
"Ok, Fede. Ha smesso di piovere, io esco e richiudo la porta."
Vado in giardino, mentre Pascal col suo amico entrano.
É più basso di Pascal. Mentre lui arriva ai 190 cm, Jelami forse a stento é alto 175 cm. Hanno una bottiglia di brachetto in mano.
Ti credo che brindano.
Li saluto e gli dico che io comincio a riprenderli.
Faccio partire la videocamera e mentre si avvicinano a casa, la porta si apre, mostrando mia moglie senza vestaglia, completamente nuda in tacchi.
É veramente una bella fica.
Jelami si volta, mostrandomi un volto sorridente. Forse non si aspettava un simile benvenuto.
Fede esce da casa, fa i tre gradini che la fanno scendere in giardino, si avvicina a Pascal e lo bacia in bocca, mentre al suo amico stringe la mano, baciandolo sulle guance.
Il fresco le ha fatto rizzare i capezzoli.
Li fa entrare e chiude. Io blocco la registrazione e entro in casa anche perché sta ricominciando a piovere.
Fede chiede ai due ospiti se vogliono un caffè , cosa che accettano.
Mia moglie, sculettando, va in cucina a prepararlo.
Io rimango con loro a fare una chiacchiera.
Poi Jelami mi mostra il referto delle analisi, ma gli dico che per stavolta é meglio fare come gli ha già detto Pascal e che intanto devono cominciare a spogliarsi.
Arriva mia moglie col vassoio e appena Jelami si volta per prendere la tazzina, Fede non può fare a meno di guardarlo.
"wow! Dove l' avevi nascosto il tuo amico Pascal? Tu sei messo bene, ma lui ha un bel fisico davvero e... che bel cazzo che ha. Peccato quei peli. "
Jelami ha un fisico impressionante. É tutto muscoli e in più, lui ha rispettato le loro tradizioni.
É circonciso ed effettivamente ha una discreta proboscide. Non é dritto ancora al massimo, ma credo che alla signora piacerà.
Sembra come quello di Rocco, ma dobbiamo aspettare il culmine della sua eccitazione.
Per ora mi fido di Fede. Lei é esperta nel giudicare un cazzo e se ha detto così sicuramente non sbaglia.
Fede si avvicina a Jelami e lo tocca dappertutto e poi non resistendo, gli soppesa con la mano il cazzo.
"Perbacco!"
"Fede gli fai prendere il caffè."
"Oh si, scusate. "
Prendono il caffè e facciamo le foto di rito con mia moglie.
Si vede che é abituata a fare foto del genere.
Ormai chissà quante cazzo ne avrà fatte.
E mentre io mi sto logorando con questi cazzo di pensieri, i due uccelli, a forza di toccarglieli per le foto, stanno reagendo e poi...
"Ok ragazzi. Di sopra, in camera da letto. Si comincia."
"Si Mauro, era ora!"
Altro che uscire e stare con me. La troia non vede l' ora di farsi sbattere.
Fede afferra i due cazzi e tirandoli, porta i due maschi verso la scala che sale sopra. Io li seguo e in camera parte la troia che é in lei.
Si mette seduta a bordo letto, chiamando a se Jelami, che senza timore si avvicina.
Fede prende il suo cazzo con la mano, cominciando a segarlo.
Dalla sua espressione, credo voglia fargli un bocchino, ma la vedo titubante.
"Ok tesoro mio. Ora mettiamo questo."
Lo chiama tesoro. Anche qui fa la professionista. Chissà quanti cazzo di incontri ha avuto in Italia e dalle altre parti.
Si vede proprio che cerca di dar piacere al maschio del momento. É una gran troia e basta e io, ahime, il suo cornuto.
Apre la confezione, lo prende e glielo infila, srotolandolo lungo l' asta, poi, apre le fauci e inizia a fargli un bocchino.
Beh, sto ragazzo ha veramente un bell' affare. Mia moglie é assatanata. Lo fa uscire, rientrare dalla sua bocca, lo succhia come il cannolo del bar, lecca l' asta ma non le palle, perche piene di peli.
Si ferma e si stende sul letto, apre le gambe sollevandole leggermente...
"Sono tua. Lo voglio, ti voglio. Sfondamela!"
La sua vulva é aperta, mostrando l' ingresso rossiccio e bagnato della vagina. Il clitoride é gonfio dall' eccitazione.
Aspetta che Jelami la soddisfi.
Il negro sale sul letto, abbassa la testa per andare a leccare la carne esposta della fica di mia moglie, ma lei lo ferma.
"No no. Voglio il tuo cazzo, dammi il cazzo."
Jelami si posiziona in mezzo le gambe di Fede, prende il cazzo in mano e lo mette all' ingresso del sesso della sua puttana.
Sesso che é pronto ad accogliere il pene del nuovo maschio della mia troia.
Io riprendo il momento e vedere la sua vulva aprirsi per far entrare la cappella del cazzo di Jelami, é fantastico.
Sono proprio un porco. Mi piace vedere mia moglie sbattuta da altri uomini.
Che coglione che sono.
Jelami ha il cazzo dentro la fica di Fede, si volta e mi sorride, mostrandomi dei denti bianchissimi, poi guarda la donna bianca che ha appena penetrato e comincia a fotterla ad un bel ritmo.
Credo sia un bel po' che non scopa e vedendo l' espressione del volto di mia moglie, sono sicuro che lei ha un nuovo stallone e lui una puttana da sbattere quando vuole.
La sta trombando da vero toro.
Fede riceve i colpi del senegalese mentre con la bocca e la mano prende e succhia il cazzo di Pascal.
Ogni tanto, con il suo classico ooohh siiiii, sfondamela, fa capire che le sta piacendo.
Io sono dietro Jelami. Sto riprendendo il suo cazzo che entra e esce dalla fica di Fede.
Il bianco del godimento di mia moglie, riempe le grandi labbra e l' asta del cazzo. La rosa anale é lucida per gli umori che colano.
"Oh siiii! Oh siiiii, cazzo! Che cazzo stupendo. Fottimi, fottimi. Viva l' Africa."
Gioca con i testicoli di Pascal mentre il toro nero incalza con la sua mazza dentro di lei E finalmente dopo una decina di minuti dice che sta per venire.
"Togliti il preservativo e sborrale in faccia. Pascal, tocca a te. Comincia a scoparla.
Fede mi guarda.
"Mauro, ma..."
"Zitta! Jelami, sborrale in faccia."
Jelami lo tira fuori dalla fica di Fede lasciando il suo posto all' amico, va verso il volto di mia moglie e continuando a segarsi, innaffia la faccia della troia con sei schizzi, riempiendola di sperma.
Io continuo a riprendere tutto e faccio dei primi piani sul suo volto.
Nel frattempo Pascal sta scopando Fede.
Vedere un uomo di 190 cm sopra mia moglie che la fotte é uno spettacolo. La ripresa è stupenda e poi é completamente depilato. Qualcosa mi dice che forse qui centra mia moglie.
Non so neanche quando é stata l' ultima volta che si sono incontrati, ma giustamente avevo detto a Pascal di non dirmi nulla.
Jelami sta vicino me, aspettando che il suo amico arrivi a godere della fica della puttana che si sta fottendo.
Mentre riprendo, sento il senegalese fare il tifo per Pascal. Hanno preso alla lettera ciò che gli avevo chiesto.
"Forza Pascal, rompile la fica a questa puttana."
"Difficile farlo Jelami, l' ha già rotta. Dopo le apriamo il culo alla troia."
E giustamente a lei piace. Dovevo mollare 50 euro a tutti e due, cosi alla fine glieli avrebbero dati per trattarla come una vera puttana. Sarà per la prossima volta e... Ma cazzo, sentila come le piace.
"Siiiii, oh cazzo! Sfondatemi, sfondatemi. Cornuto, riprendi tutto. Fai vedere quanto sono troia. Aaahhhh! Sborrami in faccia Pascal, sborrami in faccia. Oohh cazzo, oh cazzo."
Allungo la reflex a Jelami che comincia a fotografare la coppia che sta scopando ed ecco che anche il ghanese esce da lei e si avvicina al volto segandosi, scaricando una bella quantità di sborra sugli occhi, sul naso e la bocca di Fede.
E fantastica!
Ha il volto mascherato di sborra e siccome sto a cazzo dritto non posso fare a meno di scoparla anche io.
Poggio la videocamera sul comodino, abbasso il pantalone con Fede che mi dice: "Mauro, non vorrai scoparmi anche te"?
"Certo! Perché non dovrei farlo? Sei mia moglie, ti scopo e poi dopo ti sborro in faccia.
Girati, mettiti con il viso in fondo al letto. "
"Mauro, sono piena di sperma in faccia non credo di..."
"Stai zitta! Ricordati dello star show. Ti piace la sborra e allora zitta."
Si volta con il corpo di 180 gradi sporgendo il viso in fondo al letto.
Mi metto in mezzo alle sue gambe cominciando a scoparla con lei che ansima mentre io comincio a insultarla come da sua richiesta aiutato da Jelami e Pascal.
"Ti piace puttana, dillo che ti piace?"
"Siiii, siiii. Oh cazzo, mi piace mi piace. Riempitemi di sborra."
Pascal va verso il suo volto, sbattendogli il cazzo in faccia e poi con un perentorio "Apri la bocca puttana", glielo infila dentro obbligandola al pompino.
Sono talmente eccitato che dopo tre o quattro minuti sto per venire e anche io decido di sborrarle in faccia.
Esco dalla sua fica, scendo dal letto, mi avvicino alla sua faccia e le scarico una dose di liquido sopra il naso e la bocca.
Ormai le sta colando, per la posizione, sulla fronte e in terra. Ogni tanto, si vede, qualche bollicina fatta di sperma uscire dalle narici.
Vado in bagno e le prendo un po' di carta igienica per darsi una ripulita.
"Tieni puttana, datti una sistemata che sei piena di sborra come le troie."
Lei mi sorride in maniera strana. Ha la classica espressione di una che deve vendicarsi e farmi scontare qualcosa.
Si da una strofinata alla faccia con la carta igienica, si alza aiutata da Jelami e prima di andare in bagno...
"Hai ragione, sono una troia, una puttana e guarda cosa fa, caro il mio cornuto, una vera moglie puttana."
Si abbassa prendendo in bocca il cazzo di Pascal.
Gli fa un pompino di un paio di minuti con me che riprendo l' atto, poi lo lascia, si sposta e prende in bocca quello di Jelami.
"Fede, ma... "
Se lo toglie dalla bocca e guardandomi con occhi da sfida: "La troia di tua moglie, caro cornuto, lo prende senza condom."
Ecco che ha fatto la cazzata. Me la sono cercata.
Non credo ci siano problemi, però se la poteva risparmiare questa bravata.
Intanto con lei che continua il bocchino a Jelami, non ho potuto fare a meno di notare che le dimensioni, forse, sono come quello di Rocco.
Non lo molla continua a fargli il pompino infilandoselo pure in gola.
É realmente una gran troia.
Il negro gradisce il servizio di mia moglie a tal punto che ha un sorriso gigante.
A questo punto con un italiano stentato: "Basta troia. Ora ti rompo il culo. Girati vacca" .
Fede si alza, si mette a pecora sul letto, aspettando di essere inculata.
Jelami si avvicina a Fede, ma Pascal lo blocca, gli allunga un condom che é sul comodino.
Jelami capisce, apre la confezione e lo indossa.
"Ora posso?", chiede all' amico.
"Vai Jelami, rompigli il culo a questa puttana."
Si avvicina con il cazzo sulla rosa anale, spinge e prova ad entrare nel culo.
Prova! Che vuoi provare. Ormai il culo di Fede é un pozzo petrolifero.
Jelami entra dentro come una trivella.
Sentiamo un ooohhh siiii di soddisfazione, uscire dalla bocca di mia moglie.
Comincia ad incularla bloccandola per i fianchi. Io do la reflex a Pascal che scatta in continuazione, mentre io riprendo la scena con la videocamera.
Jelami chiede dove può sborrarle.
"Perche gia stai venendo?"
"No no. La inculo tanto. Che puttana. Aaahhhh! Che bello incularla. Voglio sapere dove sborrare."
"Ancora in faccia Jelami."
"Noooo, noooo, ooohhhh, si, inculami, inculami. Sbattimi. Oh cazzo che bello, che cazzo, che bel cazzo. Hai un palo Jelami, un palo. Peròno in faccia Mauro, nooooohhhhh! Ba...sta in vol...toooohhhh! "
"Stai zitta! Hai detto che sono cornuto, decido io. Sborrale in faccia e tu, quando te lo chiede lui, ti giri e ti fai sborrare in viso troia. Capito?!"
"Mauro, no, per favore, no."
"Zitta e fai come ti ho detto."
"Oohhh, va be...neoohh cazzo! Cazzo! Siiii cosiiiiiii, godooooo! Che palo! "
Pascal, che sta scattando le foto, mi dice: "Mauro, tua moglie é una troia con i fiocchi.
Una puttana cosi non l' ho mai vista.
Ma perché non la fai battere? Sai i soldi che faresti".
"Non sarebbe male come idea.
Sentito troia? Ti piace l' idea di Pascal?"
"Oohhhh! Si, si, mi pia...ceee. Ma n..on qui. Ooohhhhh! Dai spingi spingi Jelami. Inculamiiii! Cazzo, cazzo, che palo!"
Cazzo, la sta sfondando. Fede ha le natiche arrossate ed ormai sono 15 minuti che la sta inculando. Pascal gli va davanti mettendogli il cazzo in bocca e Fede comincia il pompino ma gli basta poco, già sta dritto abbastanza.
"Sto sborrando troia, girati."
Gli dice Jelami uscendo dal suo culo. Scende dal letto, si sfila il condom e continua a segarsi.
Fede velocemente scende dal letto e mettendondosi in ginocchio davanti a lui, attende, massaggiandogli i testicoli, che goda e le scarichi sul viso lo sperma.
Il senegalese continua a segarsi e poi, avvicinandosi col suo cazzo a pochi centimetri dal volto di Fede, sborra.
Il primo schizzo le centra la fronte, il secondo la prende nell' occhio e il terzo, più debole, le colpisce il naso.
Ha un' ultima goccia di sborra che esce dal buco della sua cappella.
Jelami mi guarda, forse non sa cosa fare, e con Fede che continua a massaggiargli le palle, avvicina il cazzo alle sue labbra e glielo strofina, cospargendolo a mo di rossetto.
Finisce di utilizzare il suo cazzo come un pennello e allontanandosi da lei diversi filamenti di sborra uniscono il suo glande al volto di mia moglie come se un ragno stesse tessendo una tela.
Il liquido biancastro scende, non copioso come nella prima sborrata, arrivando alla bocca, al mento e gocciola sul seno.
Jelami glielo spalma sulle bocce tastandogliele per bene.
Voleva fare la grande troia. Bene, gliela sto facendo fare e non voglio sentire lamentele.
Jelami guarda Pascal.
"Vai Pascal, ora é tua. Scegli cosa vuoi fare, la puttana é a tua disposizione."
Fede é ancora inginocchiata in terra, il ghanese gli si mette davanti e prendendola per la coda dei capelli gli dice: "Fammi un bocchino, ashawo. Le spinge la nuca con la mano destra verso il suo cazzo, bloccandola dalla coda dei capelli.
Fede apre la bocca e lo accoglie, iniziando il bocchino con Pascal che le sta scopando la bocca.
Poi la libera dalla presa e lei gli lecca le palle, l' asta e la cappella. Il trattamento orale comincia a funzionare e lentamente il cazzo di Pascal comincia ad ingrossarsi.
Vederla con il volto impiastricciato dallo sperma di Jelami e da quello che era rimasto da prima, mi piace.
É erotico in maniera pazzesca.
Così la voglio, troia! Se poi ha qualcosa da lamentarsi, lo risolveremo dopo.
Jelami osserva la scena poi si avvicina a me e all' orecchio mi dice: "Spero che per me non sia la prima e ultima volta. Tua moglie é una gran porca veramente e non preoccuparti, sono sano".
"Ahah! Prova a lasciarle il numero di cellulare, se lo prende stai apposto. Ma cosa gli ha detto Pascal prima?"
"Ashawi!? Credo voglia dire puttana o prostituta, ma non ne sono sicuro. Dovresti chiederlo a lui."
"Ok. Tu sei a posto, ti basta?"
"Se fosse possibile farei un' altra volta. Sono solo e non scopo da tanto. Se la puttana regge, io scoperei ancora."
"La facciamo reggere, altrimenti che puttana sarebbe.
Anzi, c'è un pennarello rosso uniposca sul como'. Prendilo e scrivile il tuo numero dove vuoi. Anche sul sedere.
E visto che ci sei, scrivile qualche bella parola nella tua lingua."
"Ahahah! Bella idea. Ma la mia lingua é il francese."
"Fa nulla. Scrivi lo stesso."
Nel frattempo che io e Jelami stiamo parlando, Pascal comincia a scopare Fede a pecora.
Ahahah! Non credo voglia baciarla con il volto impomatato dalla nostra sborra.
Fede gode del cazzo del negro, le piace e si vede oltre a sentirsi.
Sto pensando che dopo dobbiamo cambiare le lenzuola del letto perché ha lasciato un bel po' di sperma appiccicato.
Sentila come gode. Cazzo, che troia che ho sposato. Aahhh, quanto vorrei essere una mosca alle Canarie.
"Al culo, lo voglio nel culo. Pascal mettimelo nel culo."
Mi metto vicino per riprendere il momento in cui le entra dentro.
É proprio vacca. Le piace prenderlo in culo. É una cosa che adora e a me piacerebbe tanto vederla con il cazzo di Samir che la apre in due.
Chissà se un giorno la cosa non possa verificarsi.
Vedrai che a forza di prenderceli, prima o poi lo avrà talmente rodato che Samir entrerà tranquillo. Devo convincerla.
Ma cazzo, se ti piace prenderlo nel culo, fattelo rompere. Un po' di sangue male non fa.
Pascal la sta inculando. L' ha accontentata.
La sta sbattendo per bene quando...
"Mauro, dove sborro? In faccia?"
"Chiedi alla troia."
"Puttana dove vuoi che ti sborri?"
"Nel culo! Dentro, riempimi, oh cazzo che bello, che belloooooo! Siiii, godooo."
Pascal la tiene ferma per i fianchi, fa entrare tutto il cazzo dentro, si ferma e le sborra dentro continuando a incularla.
Esce dal culo mentre Fede si stende a pancia in giù.
"Oh cazzo! Che puttana fantastica che sei. Che inculata.
Jelami te lo avevo detto che era una gran troia."
"Si, ma non ci credevo. Hai ragione."
Fede si volta sul letto. Il volto ha tracce di sperma secco. Il trucco é quasi sparito. Ha la vulva allargata dall' uso fatto ed é piena di umori oltre al bianco del suo godimento.
É venuta diverse volte e non credo voglia lamentarsi.
Prendo la reflex e comincio a scattare.
"Fede, mettiti a pecorina."
Lei si gira e allargando le natiche con le mani, ci mostra i suoi buchi.
Jelami non resiste e comincia a masturbarsi.
"Bene! Andiamo a stappare il brachetto o ci prendiamo un caffé Pascal?"
"Un caffè Mauro, grazie. Per il brachetto aspettiamo Jelami e la puttana."
"Ma...scusate, la puttana gradirebbe il brachetto e poi Jelami dove va che lo aspettate?"
"Qui, a scopare con te. É tutta tua Jelami. Falle quello che vuoi."
"Ma...Mauro, fammi fermare un attimo. Devo andare in bagno a lavarmi il viso. Sono piena di sperma."
"E allora?! Hai detto che volevi fare la grande troia. Rimani cosi ed esaudisci tutti i desideri di Jelami che se fai la brava dopo ti lascia il suo numero."
"Mauro per favore..."
"Hai detto di voler fare la grande troia, quindi zitta e basta. Ti sto accontentando. Vai Jelami, sfondala ancora. "
Il senegalese prende un condom, lo indossa, si avvicina a lei, prende la sua testa con la mano e la porta davanti al suo cazzo.
"Ciucciamelo troia."
Fede, mi guarda incazzata, apre la bocca e con sottomissione comincia a fare un bocchino al negro, il quale, fermandola con entrambe le mani, comincia a scopargli la bocca.
"Sei una puttana fantastica. Che bocchino! Dai succhia troia, che poi voglio fica e culo. Oggi ti distruggo e mi vorrai ancora per scoparti. "
Io cambio batteria alla telecamera. Sostituisco la card e la punto sul letto, attivandola in registrazione.
"Andiamo Pascal. Se ti serve il bagno é qui a destra, poi scendi per il caffè."
"Ok, grazie Mauro."
Scendo e vado a preparare il caffè, dopo cinque minuti scende pure Pascal che comincia a rivestirsi e una volta fatto viene in cucina.
Gli allungo la tazzina del caffè e sentiamo la voce di mia moglie che sta dicendo di tutto, anche se la parola cornuto é quella che domina. Credo sia incazzata con me.
Pascal mi guarda.
"Mauro, non abbiamo esagerato a trattarla come una puttana?"
"Perché cosa é? Quante volte l' hai scopata te? Anzi, non me lo dire.
Se non ne fossi così innamorato, forse l' avrei già lasciata, ma mi piace troppo. Adoro quello che fa.
Sentila come strilla. Sta scopando da quanto? Un' ora? O due ore? Eppure non si accontenta.
Poteva tranquillamente dire di no e non lo ha detto.
Non l' abbiamo costretta. Bastava che dicesse che era stanca.
L' ha detto? No! E allora secondo te abbiamo esagerato?"
Sentiamo degli schiaffoni e Fede che lo incita a dargliene ancora.
Sicuramente le sta schiaffeggiando le natiche. Non mi sembra tipo Jelami da prenderla a schiaffi.
"Sentila Pascal e tu mi dici che forse avremo esagerato.
E dai, per favore. Mia moglie é una gran troia e basta.
Parliamo di lavoro.
Vorrei farvi tinteggiare l' esterno della facciata e il salone, ma il prossimo anno, non ora.
Penso a giugno. Cosi mentre tinteggiate date una ripassata alla troia.
Sicuramente la troverete sul letto a gambe aperte."
"Va bene Mauro. Per te gratis."
"No, fermo! Il lavoro va pagato. Mi dite quanto é il costo e prendete i soldi.
Con mia moglie è un altro discorso. Anzi, se tu sei ancora favorevole, con la tua io ci proverei anche se non ne sono convinto."
"Mauro, ho una signora ad Ancona. É vedova. Gli abbiamo fatto un bagno e se vuoi..."
"No, Pascal. Troppo rischio. É di Ancona.
Ma cazzo! Sentila come cazzo gode. Salgo un attimo a vedere. Ormai sono oltre 15 minuti.
Salgo le scale e Jelami la sta inculando prendendola per le bocce.
Poi dici che non è troia.
Si é posizionata per farsi riprendere perfettamente dalla videocamera e invece di avere il volto dalla parte opposta, la sta guardando per mostrarsi.
Squilla il suo cellulare.
Scendo e vado a rispondere.
É mia madre che mi dice che tra un' ora sono a casa.
Cazzo! La saluto e salgo di corsa in camera.
"Fede, i ragazzi tra un' ora sono qui. Jelami, hai tempo, fai con calma."
Rimango sulla porta a guardarlo mentre continua ad incularla. É un ragazzo prestante e dopo una decina di minuti, rallenta il ritmo e da, facendolo uscire e rientrare tutto, tre botte rallentate al suo culo."
"Aaahhh! Fantastico. Che inculata! Grazie! Che bel culo. Te l' ho rotto troia. "
Rimane con il cazzo dentro Fede, si allunga arraffandogli il seno.
"Oh cazzo! Che bello! Sei una bella signora. Puttana, ma una bella signora. Grazie! "
"Fermo cosi."
Prendo la videocamera. Riprendo la scena e gli dico di tirarlo fuori piano, continuando a registrare.
Poi, fotografo il posteriore col buco del culo di Fede rimasto aperto.
"Fede, togli il preservativo a Jelami."
Mia moglie si alza, toglie il condom al senegalese e mi guarda: "Ora! Cosa vuoi che faccia questa puttana"?
"Vabbè, basta così! Ti ho maltrattata abbastanza oggi. Ah, no, aspetta. Hai detto che questo video devo mostrarlo, giusto? Allora fai una tua presentazione in inglese dicendo che ti piace il cazzo nero, che sei una puttana e che ti devono venire a trovare per scopare insieme. "
"Scherzi o dici sul serio?"
"Secondo te?"
"Ma tu guarda che cazzo devo fare. La presentazione. Non ci si crede."
Penso sia un pochino incazzata, però come suo solito non dice di non volerlo fare e mettendosi, davanti alla parete bianca della camera da letto, fa la presentazione in inglese con lei tutta nuda che si mostra per bene spiegando quello che fa.
"Ok! Ho finito! Mi hanno distrutta. Sono stanchissima. Devo farmi una doccia e cambiare le lenzuola.
Non abbiamo tempo per il brachetto.
Jelami, vai in bagno, poi vatti a vestire."
Jelami va in bagno, Fede si avvicina a me: "Oggi mi hai trattata come una puttana".
"E allora? Ti è spiaciuto? Vogliamo litigare nuovamente?
Potevi dirmi di no, ma tu hai acconsentito con Pascal e con Jelami.
Volevi ti dicessi delle brutte parole e lo abbiamo fatto.
Hai scopato per quanto? Forse due ore e non mi sembra ti abbia fatto schifo.
Poi, se ti lamenti dello sperma in faccia, ricordati dello star show.
Fede io ti amo e lo sai, ma nulla toglie il fatto che tu sei una gran troia e l' idea di farti fare la puttana o la escort non é poi tanto male.
Io potrei diventare il tuo pappa. Che ne pensi?"
Mi guarda smarrita. E muovendo la testa in segno negativo: "Ora, cosa vuoi che faccia? "
"Scendi sotto, nuda e li saluti, poi rifacciamo il letto di corsa e dopo ti fai una doccia.
Ah, da il numero del tuo cellulare a Jelami.
Gli ho detto che quando ha voglia, può chiamarti per farti scopare.
Ti aspetto sotto."
"Devo dare il mio numero a Jelami? Ma ti piacciono così tanto le corna? Devo lavarmi il volto o scendo cosi?"
"Se lo so non sono corna. Se lo fai di nascosto mi rendi cornuto.
Dipende da te. Scendi cosi, sborrata! Dal video si deve vedere come ti hanno lasciata."
Scendiamo, con lei avanti a noi. Poco sopra le natiche ha la scritta troy in rosso.
Non gli ha scritto il numero di cellulare.
Era talmente presa a scopare che non se ne è accorta.
Jelami si riveste.
Mia moglie si avvicina a lui e gli allunga un foglietto.
Poi li accompagna alla porta di casa, salutandoli e ringraziandoli.
Ha il volto con lo sperma rimasto che ormai é secco.
Ho ripreso tutto e non vedo l' ora di montare il video.
Voleva fare la grande troia e l' ha fatta.
Se la fai con gli altri, puoi farla anche con me che sono tuo marito.
Rifacciamo il letto di corsa, metto le lenzuola a lavare. Tolgo la videocamera e la reflex e Fede si va a docciare.
Appena in tempo. Con Fede ancora sotto la doccia, il videocitofono suona.
Sono i miei genitori con i ragazzi.
La sera pizza e supplì e poi a letto il silenzio viene interrotto dalle sue parole.
"Mauro, ce l' hai con me?"
"Te ne sei accorta?"
"Si!"
"Da cosa? "
"Da oggi."
"Ti è piaciuto?"
"Si, ma forse avete un po' calcato la mano.
Io ti ho detto di dirmi tutte le parole che mi avete detto, ma dovevi dirmele te e non gli altri.
Ora continueranno a trattarmi come una puttana anche se venissero qui a lavorare.
Jelami me lo ha pure scritto dietro col pennarello che sono una troia."
Se ne é accorta e se lo é fatto scrivere. É proprio una troia.
"Fede, te lo ripeto: é quello che sei. Ti ripeto che ti amo, ti adoro, però ieri, quando stavamo tornando, avrei preferito sentirmi dire: no Mauro, non voglio Pascal e nessun altro. Voglio stare con te. Voglio fare l' amore con te.
Ma... non mi sembra tu lo abbia detto. Anzi, hai aggiunto pure Jelami al tuo festino."
"Mauro, io pensavo che tu volessi..."
"Io volevo e voglio stare con te. Voglio stare con mia moglie, specialmente dopo il brutto momento che abbiamo vissuto.
Tu invece vuoi solo scopare. Avere cazzi a disposizione con cui giocare.
Per carità, mi hai detto che non riesci a cambiare e io non voglio che tu cambi, però poi non lamentarti se ti tratto come una puttana.
Ti concedo sessualmente tutto e a meno che, spero col tutto il cuore di no, tu non voglia lasciarmi, almeno concedimi il lusso di trattarti come una puttana.
Buonanotte amore mio."
"Buonanotte Mauro."
Continua...
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