Come tutto ebbe inizio... Cap 47
di
Maurox
genere
corna
La pace.
Vedo la porta aprirsi lentamente.
"Si, prego! "
E questa chi è.
Una signora intorno ai 40 anni, mora con i capelli lisci. Una felpa, i jeans e le scarpe da ginnastica. Il trucco é assente. Non é ne bella, ne brutta, ma non é una fica da sbattere o almeno io non lo farei.
Ha il volto tirato e gli occhi rossi e gonfi, segno che ha pianto.
"Buonasera signora. Credo di aver sbagliato stanza perché non mi aspettavo affatto di trovare una donna dietro questa porta."
"E io non mi aspettavo affatto di vedere un uomo una volta aperta la porta."
"Allora, forse... mi scusi, ma é la stanza 204?"
Sposto gli occhi sulla targhetta della porta.
Stanza 204.
Non ho sbagliato.
Forse ha sbagliato o ha capito male Fede o forse lo stronzo le ha dato un numero sbagliato.
"É la 204. Non ha sbagliato e io devo capire cosa diavolo sta succedendo.
La prego, entri e cerchiamo di farlo insieme."
Varco la soglia della porta e quando sono dentro la stanza, seduto su una sedia in vestaglia, dietro la porta, c'è il pelato.
Lo guardo schifito.
"No signora. Non ho sbagliato stanza e questo essere spregevole seduto su questa sedia me lo conferma.
Ora, a meno che questo non fosse un incontro a tre, credo che qualcosa nei piani di questo bastardo, sia cambiato."
"Non é un incontro a tre e a questo punto, se possibile, vorrei una spiegazione da lei."
"Se la faccia dare dal signore qui presente che suppongo essere suo marito."
"Lui me l' ha già data."
"Ah, bene. Se gliel' ha già data, la dica anche a me cosi vediamo se coincide con quella che so io. "
"Mio marito afferma di essere stato obbligato da sua moglie a fare sesso con lui perché si é fortemente invaghita e l' ha ricattato."
Comincio a ridere.
"Signora, ha visto mai mia moglie?"
"No! Non ho mai avuto il piacere di incontrarla."
"Allora le faccio una domanda: lei mi scambierebbe mai per questo signore sulla sedia?"
Mi guarda dubbiosa.
"Signore, l' amore è cieco."
"Ok! Allora mi dica come ha fatto a sapere di quest' incontro?"
"Era un bel po' che lo facevo tenere d' occhio perché qualcosa non mi quadrava. Oggi, dopo essere stata avvertita che lui si trovava qui, l' ho raggiunto io per vedere."
"Quindi lei non si fidava già di suo marito e il signorino qui presente le ha raccontato di essere stato ricattato da mia moglie."
Mi volto verso di lui.
"Non hai neanche il coraggio di dire la verità a tua moglie.
Di quello che te e i tuoi porci amici avete costretto la mia a fare.
Mi fai veramente schifo e se ora non ci fosse la signora qui presente, io ti ridurrei una maschera di sangue."
La signora mi guarda perplessa. Si vede che è sconvolta dalla situazione di scoprire che quello che non credeva fosse vero in realtà lo é .
"Amici! Quali amici?"
"Un certo Roberto e un certo Nino. Ma a sentire mia moglie i più porci e cattivi erano questo bastardo e Nino.
Roberto ci è stato tre o quattro volte poi ha smesso. A dire il vero, al ristorante... "
"Che ristorante?"
"Due settimane fa, suo marito, era in questo ristorante con Roberto e altri.
E li che ha nuovamente ricattato mia moglie con delle foto che lui dice di avere.
Ebbene, questo Roberto gli ha detto che lui era grande e vaccinato e che poteva fare quel che voleva, ma di tenerlo fuori da questa storia."
La signora guarda il marito che sta mesto mesto, seduto sulla sedia senza proferire parola.
"Due settimane fa. Quando mi hai detto che avevi un impegno di lavoro e non hai voluto venire con me e i bambini."
Poi si volta verso me.
"E lei, lei cosa stava facendo in quel ristorante con sua moglie? "
"Il destino signora, il destino. Posso garantirle che mia moglie sta ancora maledicendo quel giorno.
E poi signora, mi perdoni, ma se fosse realmente stata mia moglie a ricattarlo e a provocarlo, perché lei é in auto ad aspettarmi mentre questo bravo signore é già in vestaglia?"
"Questo lo avevo capito. Potrei andare a parlare con sua moglie? "
"Quando vuole, signora. C'è un audi A4 nel parcheggio. Si faccia raccontare tutto da lei. Si faccia raccontare di quello che gli hanno fatto questi bravi signori perché a me non ha voluto dirlo.
Solo io so, quando tornava dagli incontri con questi bastardi, come stava.
Purtroppo io pensavo fosse stressata dallo studio per i concorsi e invece...
Per i loro porci giochi gli stavano facendo perdere la bambina che suo marito dice essere figlia sua."
"Anche questo. Una figlia con un' altra donna. Scendo in auto.
Non faccia prendere alcun telefono a questo bastardo e mi prometta di non toccarlo."
"Difficile signora, molto difficile."
Esce dalla stanza chiudendosi la porta dietro di se.
Lo stronzo si alza dalla sedia.
Io lo guardo e gli dico: "Dammi solo un motivo per non farti fuori qui, in questo istante"?
Capisce al volo e si rimette seduto.
Passano venti minuti e la porta si apre nuovamente.
É la signora con Federica.
Entrano in stanza, ma mia moglie guarda Ludovico, gli si avvicina e...
"Cosi bastardo e gran figlio di puttana, sarei io quella che ti ha ricattato?
Sarei io quella che vorrebbe fare sesso con te?
Bastardo! Non lo farei mai con te, manco se fossi l' ultimo uomo su questa terra."
Senza rendermene conto gli parte un pugno che fa cadere in terra il pelato portandosi la sedia appresso.
Poi si mette carponi, provando a rialzarsi e a questo punto Fede parte e gli da un calcio sulle palle.
Mi avvento su di lei per bloccarla, mentre comincia a piangere, cercando di colpirlo ancora.
"Le foto, maledetto. Voglio quelle maledette foto. Bastardo."
Si avvicina anche la moglie.
"Signora si calmi per favore, si calmi."
Fede si mette seduta sul letto continuando a piangere. Si stringe la mano dolorante per il pugno sferrato al Aviscido uomo.
"Signora, non posso purtroppo, farle dimenticare quello che è successo con questo animale, però le assicuro che il mio ex marito, e le ripeto ex, con il suo amico ripareranno al danno arrecatole, economicamente.
É l' unico modo per risarcirla visto che il reato é andato in prescrizione e che purtroppo le prove effettive della violenza non ci sono."
Fede continua a piangere.
Apro il frigo bar, le prendo una bottiglia di acqua e gliela do.
Beve un sorso di acqua e poi...
"Signora, non mi interessano i soldi. Non li voglio.
Lei forse non capisce.
Gli animali sono migliori di questo individuo. Posso assicurarglielo."
Intervengo.
"Fede, ormai il danno è stato fatto e ringraziando il cielo tu sei qui, con me e i nostri figli.
Ricorda che ne hai altri di figli e a chi tu sai questi soldi farebbero molto comodo."
Mi guarda. Forse frastornata da quello che sta accadendo o perché non riesce a capirmi, muove la testa come per dire: ma che stai dicendo?
"Non hai capito mamma Fefe'."
Mi guarda e spalanca gli occhi, gira lo sguardo verso la moglie del pelato.
"Signora si! Ha ragione.
Devono risarcirmi del male che mi hanno fatto e le foto... voglio quelle stramaledette foto con i negativi."
"Non esistono le foto."
Sposto lo sguardo verso il pelato che si é rialzato e messo di fronte a me.
"Toh, parli pure. Non ti vergogni neanche un poco?"
"Di cosa dovrei vergognarmi?"
Non resisto e mi sta davanti.
"Ti avevo detto di darmi solo un motivo. "
Mi parte un Mae-geri che lo colpisce in pieno volto e lo spedisce con le spalle addosso al muro.
Dal naso comincia a colargli sangue, cosi come dal labbro.
"Si calmi, si calmi."
Urla la moglie.
Fede che prima era stata fermata da me, ora é in piedi cercando di bloccarmi insieme alla moglie del viscido, ma le trascino insieme avvicinandomi a lui.
Sono talmente incazzato che sfonderei tutto.
Gli do una testata in volto e una ginocchiata sui testicoli che lo fa crollare a terra.
"E ora coglione, é vero quello che ha detto mia moglie?"
Biascica un flebile si.
"Non ho sentito, uomo di merda."
"Si si! É tutto vero. Mi vergogno di quello che gli abbiamo fatto.
Perdonami Federica, perdonami.
E anche tu, Virginia, ti chiedo perdono. Non lo farò più."
"Ah, su questo puoi scommetterci. Presto sarai il mio ex marito e comincia a trovarti uno studio nuovo per lavorare perché credo che mio padre ti prenderà a calci in culo appena saprà di questa storia.
Scordati i figli perché non voglio che crescano con un padre come te e dovrai cambiare città .
Non voglio che respiri la mia stessa aria. "
Poi si volta verso Fede.
"Signora Federica, non so cosa dirle.
Mi vergogno io per questo disgraziato.
Mi dia le coordinate bancarie per dove inviare il risarcimento che questo sciagurato le farà.
Anzi, il risarcimento lo farà anche Nino, visto che lavora nello studio di mio padre anche lui.
Le chiedo io di perdonarli a nome loro."
Fede alza lo sguardo e lo dirige verso Virginia.
"Signora, la prego, non privi i ragazzi del loro padre.
Loro non hanno colpe."
Virginia guarda mia moglie e sorridendole...
"Devo abbracciarla perché nonostante tutto lei sta pensando ai miei figli."
"Si signora. Glielo ripeto; loro non hanno colpe.
Sono innocenti e non é giusto che i figli paghino gli errori dei padri."
Fede torna a guardare Ludovico.
"Le foto! Dove sono le foto, bastardo?"
"Non le ho più. Le distrusse mio padre."
"Non ci credo."
Subentro io.
"É vero Fede. Li ho sentiti al ristorante. Roberto ha detto che le foto le trovò il padre e le distrusse.
Le foto, quelle foto, non esistono piùe se dovesse uscire fuori qualcosa di anomalo, come sono riuscito a sapere dove abiti e il telefono di casa, stai tranquillo che ti vengo a cercare e non ci sarà nessuno a fermarmi stavolta. "
"Non ho nulla. Ne' le foto, ne' altro. Lo giuro! Non ho più nulla. Perdonami Federica. Ti chiedo perdono."
Si getta in ginocchio davanti mia moglie continuando a chiederle perdono, fino a quando la moglie dice a Fede...
"Signora Federica, con Nino ci penso io, stia tranquilla.
Questo è il mio biglietto da visita.
Se casomai avesse bisogno, non esiti a contattarmi.
Sulla mail mi invii i dati per il risarcimento e spero che dimentichiate questa brutta storia."
"Difficile farlo signora Virginia, ma spero sia finita. Addio. "
Fede prende la mia mano e mi trascina via dalla stanza, scendiamo i due piani a piedi facendo le scale e con un passo veloce, ci dirigiamo verso l' auto.
Entriamo in macchina e Fede scoppia a piangere.
"É finita Fede. É finita. Chiama tua madre e se non hanno ancora cenato prendiamo noi qualcosa. Digli che a noi serve il tempo per arrivare."
Continua a piangere.
"Cos' hai ancora da piangere? Ti ho detto che é finita. Tranquilla!"
"Tu sapevi. Sapevi che non aveva più le foto e non mi hai detto nulla.
Perché non me lo hai detto, perché?
Non puoi capire come sono stata queste due settimane.
Non lo puoi capireee.
Perché non me lo hai detto, Mauro? "
Apre il cassetto portaoggetti, prende il cellulare e chiama la madre.
Finisce di parlare con lei e una volta chiusa la comunicazione...
"Fede, lo so come stavi amore mio, lo so.
Volevo soltanto che ti fidassi di tuo marito e mi raccontassi tutto e invece...
Invece nulla.
Chissà se ti sei mai chiesta di come stessi io.
Non credo. Non credo proprio tu lo abbia fatto.
Se solo sapessi te come sto io da due settimane forse non mi avresti detto le parole di prima.
Sono arrabbiato Fede, molto arrabbiato.
Se non ci fosse stata la moglie non so cosa avrei potuto fargli.
Ma sappi che sono arrabbiato non per il fatto che mi tradivi da fidanzati e da sposati, ma per il fatto che il solo sapere che forse mia figlia é figlia di un uomo che ha abusato di te, mi sta distruggendo dentro.
Ho una mano che mi stringe il cuore e lo blocca ogni volta che ci penso.
Non mi interessano le corna che mi hai messo e mi metterai, ti ho accettata e sposata così come sei.
Sei fatta cosi e cosi ti tengo, ma sto male perché tutto questo, con un po' di coraggio e non dicendo bugie, si poteva già risolvere dall' inizio.
Si, potevamo risolverlo già quindici anni fa.
Ora sei te l' offesa, fai l' arrabbiata nei miei confronti, ma già so che questo fatto di non averti detto che le foto non esistevano più, mi costerà caro.
Non posso farci nulla.
Io sono fatto così.
Volevo mi chiedessi aiuto e non l' hai fatto di nuovo.
Volevo dirti di tutto. Per nostra figlia, per i tradimenti, ma poi per non farti altro male, mi son tenuto tutto dentro perché ti amo.
Già... purtroppo ti amo.
Senza di te sarei perso. Nonostante tutto, senza di te mi sentirei perso e non posso fare a meno di mia moglie.
Io ti difenderò sempre, ma per poterlo fare tu devi dirmi le cose. Devi dirmi la verità, altrimenti subirai sempre ricatti e io non sapendolo, non potrò aiutarti.
Ok Fede?
Fede, ce l' hai con me?
Fede, per favore, dimmi qualcosa?"
Si volta verso di me.
"Stronzo! Questo devo dirti: stronzo.
Sei un grande stronzo e... ti amo anche io.
Mi metto sempre nei casini e tu li, pronto a correre in mio aiuto. A tirarmi fuori dai guai.
Stronzo te e stronza io.
Anzi, io sono più che stronza.
É tardi, a casa devono mangiare altrimenti ti farei un pompino in auto."
"Un bocchino in auto non sarebbe male. "
"Mauro, hanno preso le pizze. Che scusa ci inventiamo?"
"Gli diciamo che ci hanno trattenuto più tempo. Dai, un bocchino in auto mi piacerebbe molto."
"Mauro, é tardi e i ragazzi avranno fame. "
"E va bene. Niente bocchino in auto. Che palle! "
Sorride.
"Mauro, lo sai che mi hai fatto stringere il culo dalla paura."
"Meglio, lo hai talmente largo che entro come un siluro. Ora almeno, spero di forzare un poco per entrare dentro."
"Ahahah! Devi farlo però questa settimana perché poi, da dopo le Canarie, credo torni bello largo."
"Ma ti piace tanto prenderlo nel culo?"
"Porca miseria! É stupendo. É talmente bello che pure tanti maschietti ce lo prendono. A Henry piace tantissimo.
Dovresti provare Mauro."
Mi volto verso di lei.
"Puoi scordartelo, non ci tengo. Se piace a te sono contento perché già pregusto quando Samir te lo sfondera'."
"Sei tanto sicuro che Lilly ti dica di si?"
"Ni, ma al mio fascino non si resiste e quindi: scopata con Lilly per me e boccone amaro con culo rotto per te."
"Sei troppo sicuro di te. O hai già scopato con Lilly oppure..."
"Oppure che? Non ho scopato con Lilly, però, ti ripeto, che al mio fascino non si resiste."
"Sarà!"
Arriviamo a casa. Ci scusiamo per il ritardo e mangiamo la pizza rimasta.
Poi vengono Ale e Manu a riprendere la figliola.
Alla faccia della figliola. Sta veramente diventando una gran bella ragazza. Molto formosa sopra e sotto è veramente fatta bene.
Ti credo che mio figlio decolla per stare con lei. Si vede lontano un miglio che ha un' attrazione particolare per questa ragazza.
É talmente cotto che appena Ale gli chiede se vuole andare a dormire da loro, lui ha gia il trolley in mano.
Mio nonno diceva sempre: tira più un pelo di fica che un carro di buoi.
Sagge parole.
E poi pelo!
É da vedere. Da quello che so e visto, ora la moda la vuole senza pelo e anche a me piace liscia, senza peli.
Caro Mauro, eppure Shuli l' aveva col pelo.
Vero! Gliel' ho fatta depilare io e confesso che anche pelosa mi piaceva. Cazzo, se mi piaceva.
Shuli é Shuli! E non dico altro.
Torno con gli occhi dentro al salone di mia suocera, guardo il ragazzo di mia figlia e gli dico: "Beh, visto che si é liberato un posto per dormire, tu che fai? Rimani, no?!
E se rimani, ricordatevi che dovete dormire."
Si guardano con gli occhi che dicono tutto.
"Si si, sig Mauro, si."
Sorrido.
Dormono. Ci credo poco. Il testosterone starà a 2000 e credo che il ditalino e la sega ci scappino tranquillamente.
Non credo che mia figlia sia come la mamma. Non credo proprio.
Vero che anche di Fede pensavo la stessa cosa, poi... é uscita fuori la troia che é.
E dai Mauro, ............ non é come la mamma.
Dici eh! Pensa se entrassi in stanza e la trovassi col ciuccio in bocca.
Vabbè, per come sono io, sono cazzi loro. L' importante non facciano cazzate.
Andiamo a dormire o meglio, ci mettiamo a letto.
"Fede!"
"Ho capito Mauro, vado in bagno e torno. Tu intanto, spogliati."
"Noooo, non é per questo."
"Ok, dopo mi dici. Vado in bagno a fare pipi. "
"Va bene."
Nel frattempo, visto che me lo ha detto, io mi spoglio.
Una scopata fa sempre bene alla salute.
Torna dopo 5 minuti e si mette a letto.
"Fede, tu quanto credi invierà a suor Margareth la moglie del bastardo?"
"Non lo so Mauro. Però é come hai detto te: ormai quel che é fatto é fatto e almeno suor Margareth ha qualcosa che può aiutarla.
Cavolo! Se sapesse come gli procuro i soldi, penso mi ucciderebbe."
"Ma ti faceva veramente cosi schifo fare sesso con quei tre? Una grande amante del cazzo come te che non provava piacere a scopare con quegli stronzi."
"Mauro, per favore. Non torniamo su questo discorso."
"No Fede, non voglio rivangare vecchi ricordi, solo che conoscendo la tua fame di cazzo, ho pensato che essere posseduta in quella maniera magari ti eccitasse e piacesse di più.
Ma ok, é come dici te. Non voglio che si torni sul passato.
Pensiamo al presente.
Dai, fammi un bocchino."
"Che porco che sei."
Abbassa coperta e lenzuolo.
"Guardalo il porco. Ti sei già spogliato. No, non é per quello. Se non sbaglio così mi avevi detto. Ahahah!
Ascoltami, ora te la faccio io una domanda: mentre scopiamo pensi sempre che ci sia Luke al posto tuo o magari insieme a te?"
"Non sempre, ma a volte, si! Mi capita."
"Non sarebbe male come idea, lo sai?"
"A te piacerebbe, Fede?"
"Col boss! Perché no! Ma Luke scopa con me solo per lavoro e poi sul palco ci sale raramente.
In piu, parlando con Diana, é un tipo possessivo. La sua donna é sua e basta. A meno che non si parli di lavoro, allora li ha altre vedute."
"E a te... Luke, come ti considera? Sua?"
"Se mi considerasse sua, non avrebbe mai fatto lo scambio di coppia per scopare la moglie dell' altro, pertanto puoi stare tranquillo, se questa é la tua paura."
"E al ........., come sei considerata?"
"Sono considerata un' attrice hard, anche se non ho fatto e non faccio film porno.
Però il fatto di fare spettacoli hard, mi porta ad esserlo.
Sono molto richiesta perchémi faccio desiderare. Non mi vedono tutti i giorni, ma sporadicamente e infatti quando ci sono io fanno sempre il pienone.
Ho avuto offerte da altri locali, ma Diana ha sempre detto di no.
Mi piace il ........., perché c'è Diana e anche perché c'è Luke. Se ti dicessi che mi sta sul cavolo ti direi una bugia.
Mi fa fare come voglio e a me sta bene così.
Cavolo! Mi manca il ........... e non vedo l' ora di tornare ad esibirmi con te che mi guardi."
"Potresti sentire le altre offerte. Magari sono più vantaggiose."
"No Mauro. Ti ho detto che sto bene dove mi trovo ora e inoltre Diana non vuole che mi sposti. "
"Ti credo. Non ti porterebbe mai via da Luke e dal .......... , locale dove lei fa il bello e cattivo tempo. "
"No! Non é quello il motivo. Mi ha detto che se dovesse essere, per rispetto tuo, se andassi via dal ............., non mi farebbe più esibire, a meno che non sia te a dirglielo. "
"Addirittura."
"Si! Ha un grande rispetto per te."
"Va bene Fede. Ci credo poco, ma va bene. Che ne pensi se venissero anche i ragazzi a luglio?"
"Gliel' ho chiesto e già hanno detto che me lo posso scordare."
"Quindi verrò da solo?Avete deciso per la crociera?"
"No, ancora no. Forse vengono pure Ale e Manu e riescono anche Luca e Stefania. Dobbiamo solo scegliere il periodo per conciliare tutti quanti.
E se lo dicessi pure a Lino e Clara e a Marco e Marisa?
Sarebbe fantastico. Una grande reunion tra amici, che ne pensi?"
"Certo, mancherebbero solo Andrea e Luisa."
"Hai ragione. A questo punto lo dico pure a Stefano."
"Mi sembra giusto, almeno se ti stanchi del mio, bussi al cannone di Stefano."
"E dai Mauro, non si può. Se vengono tutti devo essere una brava mamma e non la troia che conosci."
"Hai ragione. E tu, mentre... oh cazzo, brava, brava, cosiiii... Uuuhhhh! Che cazzo di bocca che haiii. Uuhh! "
Ha cominciato a farmi un pompino e nel giro di un paio di minuti sono in tiro.
"Sei pronto, maialino mio. Senti quanto è bello duro. Hai un palo tra le gambe."
Monta sopra lei e prendendolo con la mano a bassa voce: "Vediamo se mi hai fatto stringere il culo".
Scende e il suo ano divora il mio cazzo fino a farlo sparire, poggiando le sue natiche sopra il mio bacino.
"Aaahhhh! Come il burro é entrato. É sempre largo caro maritozzo e con la crema messa in bagno sei entrato dritto dritto.
Porca troia, hai un palo.
Dai, inculami. Anzi no! Fermo, faccio io.
Oh cazzo, come mi piace prenderlo in culo."
"Ti piace eh! Pensa il palo di Samir nel culo, Fede. O quello di stefano. Godresti come una pazza."
Si sta inculando da sola che é una meraviglia.
"Ooohhhh, Stefano... Oooohhh, no. Tro... ppo gr... os.. so.
Sa..sa..Ssamir, ci provoooooo! Cazzo! Che bello! Vienimi dentro. Vienimi dentro, cazzo, siiiiii!"
"Cazzo, abbassa la voce."
"Okkeiiiiii! Aaahhhhh! Ma sei venuto?"
"Si, l' hai sentito?"
"Si!"
"Scusami! Non ho resistito. Ti stavo vedendo col cazzo di Samir in culo."
"Sei un porco. Un porco che io amo. "
Si abbassa e mi bacia. Fa nulla se sei venuto, tranquillo. Quanto sei durato: tre o quattro minuti. Succede perché ti faccio eccitare parecchio. Per me è motivo di orgoglio."
"Per me no! E ora te?"
"Leccamela!"
"Ben volentieri. Sai che mi piace leccartela. "
Se lo sfila, si volta e si mette sul letto a gambe aperte.
Mi getto voracemente sulla sua bella patatona e comincio a leccarla facendola venire due volte.
Poi uno affianco a l' altro...
"Wow, sei proprio bravo a leccarla."
"Grazie!"
"Fede, andiamo in bagno, poi se ti va, parliamo ancora."
"Siii! Mi va, mi va! Forse ho sporcato il letto con il tuo sperma."
"No! Lo hai ancora dentro. Non vedo macchie. Andiamo in bagno. "
Torniamo sul letto e abbracciati ci mettiamo a parlare.
"Fede, io penso a Luke e tu, pensi mai a qualche donna insieme a te sul letto con me?"
"Se ti dicessi di no, ti direi una bugia. Si, che ci penso, ma é meglio non te lo dica.
É un pensiero soltanto perché sono convinta che se ti ci vedessi mi roderebbe per la gelosia. Comunque, ci penso e cambio."
"Cambi?! Come cambi?Che vuoi dire?"
"Una volta con una e una volta con l' altra."
"Daiiiii, sono due. Dimmi chi sono, non mi far stare sulle spine."
"Meglio di no. Rimani col dubbio."
"E dai Fede, per favore, chi sono?
Ti ho aiutata con il bastardo. Non ti ho detto nulla delle corna da fidanzati e da sposati, in più ho saputo che forse ....... non è mia figlia, quindi credo che tu, il minimo che possa fare é dirmi chi sono queste due donne."
"Allora, prima cosa, .......... è tua figlia e per il resto ti ringrazio tanto e non capisco come tu possa ancora tenermi al tuo fianco e..."
"Perché mi piace quello che fai. Sei mia moglie ma anche l' oggetto dei miei desideri e soprattutto perché sono stramaledettamente innamorato di te."
"Di me e di Shuli."
"Fede, io..."
"Non devi scusarti Mauro. Ti capisco.
É successo anche a me e potrebbe accadere di nuovo.
Non preoccuparti, va bene così."
"Sei arrabbiata con me, vero? "
"Arrabbiata con te! E come potrei esserlo. Se fossi arrabbiata con te non avrei fatto l' impossibile per mandarti da lei.
Ora però so che é impossibile e so che non ti riprenderà mai. Ho sentita Wei e mi ha detto una cosa che mi ha fatto capire."
"Mai! Perché non mi riprenderebbe mai? Hai sentito wei?"
"Si Mauro. Ho sentito Wei. Ci sentiamo spesso perché voglio sapere come stanno lei, Shuli e la piccola Luna, la mia figlioccia."
"La tua figlioccia?"
"Mauro, per me Luna é tua figlia. Il mio sesto senso funziona sempre. Non ne ho la certezza come invece l' ho con tua figlia, ma sono quasi sicura che é come penso io."
La guardo e poi le dico: "Hai ragione. Sono innamorato di tutte e due.
Mi era già successo con un' altra donna..."
"Con un' altra donna! Visto che hai gli altarini nascosti anche te. E chi sarebbe? La conosco?"
Cazzo, non posso dirle che era Marisa.
"É successo quando te mi svuotavi col contagocce. Era una mia collega. Ma non c' ho fatto nulla Fede. Era sposata e lei non mi filava.
É stato un momento di debolezza, poi lei se ne è andata e io l' ho dimenticata.
Con Shuli é diverso. Non riesco a dimenticarla, é piu forte di me.
A volte mi prende una nostalgia incredibile e la scogliera riesce quasi sempre a farmi sorridere.
Quando non ci riesce la scogliera ci pensano i nostri ragazzi e la grande vita movimentata che mi fai fare te. Ahahah!
A parte gli scherzi, ci pensi anche te con il tuo amore."
"Grazie Mauro. Sappi che non sono affatto gelosa di Shuli e dividerei il letto con lei e te."
"Non dirmi che Shuli e una delle due?"
"Si, esatto."
"Oltre al fatto che devi spiegarmi perché Shuli non mi riprenderebbe mai, devi dirmi chi é l' altra donna."
"Non te lo dico chi é l' altra donna e smetti di chiedermelo. Piuttosto, hai visto le foto di Luna? É veramente una gran bella bimba e oltre a somigliare enormemente alla mamma, a me ricorda nostra figlia da piccola.
In più, caro maritozzo, Luna ha gli occhi verdi.
Non chiedermi perché Shuli non ti riprenderebbe, non posso dirtelo perché tradirei il giuramento fatto a Wei e ti prego di non insistere. Sappi però, che non é per mancanza di amore.
Dai Mauro, dormiamo ora e non pensarci.
Il destino è scritto e se vorrà, forse sistemerà tutto. Buonanotte tesoro."
"Buonanotte amore mio."
Dormiamo. Una parola.
La fa facile lei. Altro pensiero in testa: Shuli.
E non é finita.
Ora ho nuovamente questo tarlo di Luna. Mi ero appena rilassato con la storia di mia figlia e Fede mi rimette in testa l' essere di nuovo padre con Luna.
Perdo da una parte e recupero dall' altra.
Cazzo!
Provo a pensare ad altro che forse è meglio.
Credo di aver rotto il naso al pelato. Anzi, ne sono sicuro.
E sicuramente, avrò fatto una bella frittata con i suoi coglioni.
Però intanto altri tre si sono aggiunti alla lista di quelli che si sono trombati in tutti i buchi, chissà quante volte, mia moglie.
Forse un giorno me lo diràe magari mi dirà pure che le piaceva.
Vabbè, provo a dormire.
Mi giro e mi rigiro, ma nella testa mi frullano sempre le immagini di Fede con i tre che se la sbattono.
Quando spariscono quelle, mi appare il professore che la incula o Luke che se la incula sul palco.
Cazzo! Ma avrò mai un po' di pace in questo mondo.
Cerco solo un po' di pace.
É strano che non tornino le voci a rompermi le palle.
Finalmente mi addormento, ma alle 6.00 sono gia con gli occhi aperti.
Vorrei farmi una doccia, ma sveglierei tutti e lascio perdere.
Mi lavo al volo, mi vesto ed esco.
Voglio andare a prendere i maritozzi con la panna per tutti.
Mentre scendo le scale arriva un messaggio.
È Ale.
'Sei sveglio? Posso chiamarti?'
Lo chiamo io.
"Ciao Ale, dimmi? "
"Buondi Mauro, dove sei?"
"Sto andando a prendere i maritozzi con la panna. Tu sei lontano, altrimenti te li portavo."
"Tranquillo, io ho già preso i cannoli con la crema e il cornetto al cioccolato per i miei tre bimbi."
"Tre bimbi! Ah, già, dimenticavo. Ale, se .......... ti desse problemi, comportati come fosse tuo figlio."
"Mauro, forse non te ne sei accorto, ma lui é già mio figlio.
Stamattina mi sono affacciato in camera e stavano abbracciati l' uno con l' altra.
Questi due ragazzi hanno un legame grandissimo.
Capirai, Manuela gongola di gioia ogni volta che li vede insieme.
Ascolta, stavo pensando: vogliamo andare a portarli al luneur e poi stasera a cena tutti insieme con una bella pizza?"
"Ok, approvo. Fai mettere d'accordo le donne. A dopo. "
"Ok, ciao e a dopo."
Tutto sommato Ale é una brava persona.
Certo, sapere che il mio eventuale consuocero si é scopato mia moglie, fa un po' ridere, ma non credo di essere l' unico a cui sia capitata una cosa del genere.
Che poi scopata!
In realtà se la è pure inculata e la mia dolce mogliettina glielo ha preso pure in bocca.
E vabbè. Erano i primi tempi, ormai mi ci sono abituato.
Torno a casa con i maritozzi, ma prima passo da Luca che abita vicino e gliene mollo quattro.
Scende Stefania perché lui è a lavoro.
Torno a casa.
Fede é sveglia. I miei suoceri sono usciti perché devono andare in un paese vicino Roma a trovare degli amici.
Dopo i vari convenevoli saluti col buongiorno, la mia dolce metà apre il vassoio con i maritozzi.
"Wow! Ecco perché ti ho sposato. Sai che sono golosa.
Ho fatto il caffe. Ne vuoi una tazza?"
"Certo, grazie."
Ci mettiamo seduti uno di fronte l' altro e, prendendo un maritozzo in mano, tira fuori la lingua e spennellando lo spacco stracolmo di panna, guardandomi, lo porta nel cavo orale, come se le avessero appena sborrato in bocca.
Poi, continuando a guardarmi, pulisce le labbra dalla poca panna rimasta attaccata, roteandola intorno alla bocca.
Lo sta facendo apposta.
A bassavoce: "Sei proprio una gran porca".
Oscilla il capo in senso positivo, sorridendo.
"Con le vostre francesine questo non avrei potuto farlo, tesoro. "
Le sorrido.
Finisce il maritozzo e il caffè.
"Andiamo in camera, voglio dirti una cosa."
La seguo, entriamo in stanza e chiude la porta.
Si abbassa davanti a me e slacciando la cintura, mi sbottona il jeans, abbassandolo insieme alla mutanda.
"Fede, non ho fatto ne' doccia e ne' bidè, forse..."
Non mi fa finire che lo ha già in bocca e massaggiandomi i testicoli, segandolo e spompinandolo, dopo un quattro o cinque minuti le vengo in bocca.
Inghiotte.
"Ok, colazione completa."
"Fede, forse avrei dovuto..."
"Cosa? Era un po' salato, ma tu sei mio marito e non mi frega niente se non hai fatto un bidè.
Hai questo sperma che ha cambiato sapore. É piu dolciastro rispetto a prima.
Mi piace.
Vado in bagno."
"Vengo pure io."
Fatto in bagno, torno in cucina.
Mi metto seduto e penso.
Penso a quello che ha potuto fargli il porco di Ludovico con i suoi amici.
Potrei chiederglielo di nuovo.
Magari sapere al ristorante cosa è successo.
Lei ha detto di averglielo fatto capire che sarebbe stata disponibile.
Se glielo chiedo e si incazza.
Forse è meglio di no o magari farlo in un momento in cui lei sta su un altro pianeta.
Si alzano pure i ragazzi e cosi si fa tutto come programmato e la domenica si torna a casa.
Il lunedi, scuola, lavoro e attività sportive con palestra per Fede.
La sera, a letto, dopo una bella scopata...
"Fede sai, sono venuto a vederti in palestra."
"Sei venuto a vedermi. Non ti fidi?"
"No no! Ero li ad aspettare i ragazzi e per passare un po' di tempo sono venuto a vederti.
Ma corri sempre in tuta?"
"No Mauro. Corro in pantaloncino e reggiseno sportivo, altrimenti mi squaglio.
Quel giorno non li avevo perché erano a lavare."
"Mi sembrava strano. Sei morta di caldo e di sudore quel giorno?"
"Non più di tanto."
"Ma stavi in tuta."
"Si, ma sotto la tuta c'era il nulla."
"Vuoi dire che eri nuda?"
"Certo, ci mancherebbe. Sennò morivo di caldo. Ho sudato lo stesso, ma poi ti spari una bella doccia e sei fresca come una rosa."
"Ahahah! Bene! Sei pronta per le Canarie?"
"Si che sono pronta. E tu sei pronto per venire a Londra? Sei pronto per farti tre settimane ad agosto, al mare?"
"Certo! Te l' ho promesso. Di ferie da consumare ne ho talmente tante che potrei stare fermo tre mesi."
"Se puoi stare fermo tre mesi, allora perché non vieni più tempo a Londra."
"Fede, senza offesa, non é che io non voglia vederti mentre ti esibisci, pero é proprio Londra che mi sta sul cavolo.
Preferirei stare con i ragazzi al mare, ma cerco di lasciarli liberi, di non rompergli le palle."
"Va bene mauro. Te lo dico oggi perché ieri non mi sembrava il caso anche se il discorso é uscito fuori. Diana mi ha detto che ho qualche nuova proposta e se tu gli dai il via libera vorremmo valutarle e vedere se vale la pena."
"Ah, bene. Ora sono il manager di The teacher. Credo che ti convenga rimanere al ..........."
"Perché?"
"Perché almeno so che Luke ti scopa per lavoro e da quel che ho capito a te, il suo cazzo piace.
In più fai come cavolo ti pare o mi sbaglio?"
"Ah, grazie! Mi hai preso per una puttana?"
"Ahahah! Ti ho presa? Se non mi sbaglio un certo Fuffy ti ha pagata."
"E dai! Era per gioco e mi è sfuggita di mano la situazione, ma se poi, come mi hai detto, é venuta la polizia, ho fatto bene ad andarci.
E non mi ha pagato solo lui. Se ricordi bene pure il nipote di Gabriele mi lasciò una mancia.
A proposito di mancia. Ho mandato i dati a Virginia e ho scritto la lettera per Fuffy. Domani gliela spedisco."
"Sei proprio convinta?"
"Mauro, mi ha fatto pena e con me l' ho visto felice.
Lo faccio scopare e sorridere.
Mi sento una benefattrice cosi."
"Già! Tu sei una benefattrice ed io un cornutone."
Si volta verso di me e accarezzandomi la guancia.
"Ti spiace, cornutello mio, che tua moglie sia gentile e buona con altri uomini?
Se ti dispiace, non ci vado piu?"
"Perché se ti dicessi di non scopare più con altri, tu lo faresti? "
"Nooooooooooo! Mi piace troppo amore mio e presto accontentero' pure te. Dammi tempo."
"Tempo! Il tempo passa e io... Fede, so che tu non vuoi che io ci torni sopra, non ti chiederò che foto erano, ma due cose devo chiedertele."
"E va bene, chiedi."
"Ti piaceva scopare con quei tre?"
Sta zitta, fa un profondo respiro e poi: "E va bene.
Con Ludovico, no! Mi fa e faceva schifo. Con Roberto, ni e con Nino, si.
Aveva... oh cavolo, aveva perché ora non so, ma credo lo abbia lo stesso, un gran bel cazzo.
Dritto, nodoso, con le vene che pulsavano perché piene di sangue e sotto, cavolo, sotto aveva due palle incredibili. Quando veniva, schizzava certe sborrate. Solo la cappella era piccola. Ma pazienza. "
"Due palle incredibili. Come quelle di Stefano?"
"Beh, no. Stefano non ha una sacca scrotale. Stefano ha una cisterna e quando sborra ti inonda.
Però pure Nino si difendeva bene.
Non era un bel ragazzo, ma sono sicura che sessualmente sua moglie, se si é sposato, non avra' da lamentarsi."
Cazzo! Sta uscendo fuori il porco che é in me. Sono proprio un coglione. Voglio farmi male da solo.
"Se ho capito bene, Fede, ti piacerebbe scopare ancora con lui?"
Si volta verso di me.
"Mauro, ma che dici. Non voglio tornare a fare la lurida con loro."
"Ma io non ho detto con loro. Ho detto con lui, con Nino soltanto."
"Mauro, dormi, per favore."
"E l' altra cosa, non me la dici?"
"Oggi no. Hai esaurito le risposte, dormi. Buonanotte."
Forse ho fatto una cazzata a chiederglielo e mi sto accorgendo di quanto io sia veramente porco.
Voglio vederla scopata anche da chi lei non vorrebbe.
Non vorrebbe!
Non sono proprio tanto sicuro che lei non vorrebbe.
Vabbè, provo a dormire.
E cosi i giorni passano e tra una scopata, un pompino e un' inculata, si arriva al 1 di giugno.
Approfittando del fatto che il 2 é festa, torniamo a Roma per vedere la sfilata e la domenica si torna a casa.
Le scuole sono quasi finite e tra un po' di giorni i ragazzi partono.
Il maschio per stare in vacanza al mare con i nonni e la femmina per il weekend per poi essere riportata a casa dai nonni paterni che staranno con me 5 giorni, fino al ritorno di Fede.
Mia moglie partirà l' 11 mattino, domenica alle 6.00, per andare, diciamo, a saldare l' auto.
Lei mi ha detto che farlo non le pesa affatto e, anche io sono convinto che non vede l' ora di partire per farsi sfondare tutti i buchi dai sedici maschietti che saranno in questa villa di Fuerteventura.
Sedici!
C'è qualcosa che non quadra nella mia mente.
Lei ha detto sedici, ma se ricordo bene a me sembra, dovrebbero essere diciotto.
Ma poi, sedici o diciotto, poco cambia.
Due in più o due in meno, a lei il cazzo piace e secondo non vede l' ora di trovarsi come in un bordello.
Per me, l' importante è che torni sana e che quindi utilizzi i condom, anche se ha chiesto esami del sangue per chi volesse farlo senza.
C'è da non crederci. Sono contento che i buchi di mia moglie vengano utilizzati da sedici o diciotto uomini diversi.
Ormai mi piacciono proprio le corna e comincio a pensare che Fede abbia ragione; godo quando me le mette.
Capirai, la sfonderanno, anche se da quel che ho letto, non é sola.
Sarà aiutata da altre tre donne sposate, che all' insaputa dei loro mariti si faranno sbattere come la mia.
Signori, benvenuti nel club dei cornuti. Mi piacerebbe proprio conoscerli per scambi culturali di sesso. Ahahah!
Che coglione che sono. Ci rido pure.
Comunque, nonostante siano in quattro, sono sicuro che lei farà gli straordinari per accontentare gli ospiti della villa.
Siamo stati costretti a dire cazzate per nascondere tutto, nella speranza che non accada mai niente.
Ai ragazzi e agli altri abbiamo detto che doveva andare da Diana a dargli una mano.
Sempre con queste cazzo di bugie, ma di certo non potevamo dirgli che andava a prendere cazzi per una settimana.
Non ho più aperto la sua mail. Lo farò dopo che lei sarà partita.
Quando torna, finiti gli esami di .........., andranno al mare per riposarsi.
Lei ne avrà bisogno perché dovrà far sfiammare i suoi buchi dal grande uso che ne avrà fatto.
E poi... poi Inghilterra.
Mi ha confermato che partirà il 2 luglio per Londra.
Non so la settimana che hanno scelto lei e, tra virgolette, il suo fidanzato londinese, per andare in crociera, ma credo sia compresa tra il 3 e il 25 luglio perche poi il 26 andrò io nella city.
Per quanto mi riguarda, speravo che nel periodo in cui ero solo, di scopare con Lilly e invece la rossa mi ha confermato che quest' anno non verrà e manderanno un professore.
Mi ha chiesto altro vino, perché quello che gli avevo spedito è finito e mi ha detto che non vede l' ora, appena possibile, di farsi una scopata/inculata con il suo amante italiano.
Non le ho detto della scommessa con Fede, me ne sono dimenticato, ma poco importa. Non ho bisogno di dirglielo per farmi dare il suo si.
Mi ha confermato che la sua storia con l' uomo di Londra, sta andando bene, anche se non c'è nulla di ufficiale.
Sono contento per lei mentre io già pregusto di vedere mia moglie gironzolare nuda in mezzo ai camionisti o prendere in culo il cazzo di Samir.
Non so se Fede é sicura di vincere la scommessa, ma di certo non sarò io a perderla.
É praticamente impossibile!
Non mi vedrai mai, cara mogliettina, con un cazzo diverso dal mio in mano per infilartelo in un tuo buco.
Hai voluto scommettere e peggio per te.
Virginia ha inviato quella cosa a suor Margareth.
Non so quantificarla, ma Fede mi ha detto che la religiosa sta ancora facendo salti di gioia e che la provvidenza ha provveduto a loro.
Provvidenza!
Ora i buchi di mia moglie si chiamano provvidenza.
Virginia ha chiesto a Fede se può fare un incontro con Roberto e Nino perché vogliono chiederle perdono di persona.
Sarà presente Virginia, perché vedendo come ho ridotto il pelato, preferiscono io non ci sia.
Le ha confermato che ha chiesto il divorzio dal marito, che dovrà andarsene al più presto da casa e da Roma.
A nulla é servito l' intervento di Fede per farla desistere.
Gli ha detto che è meglio che crescano senza padre piuttosto che con un uomo così.
Ah! Prima che lo dimentichi: Fuffy.
Ha ricevuto la lettera ed é felicissimo di poterle telefonare.
Io ancora non comprendo perché gli abbia dato il numero di cellulare, però lo ha fatto.
E cosi aggiungiamo Francesco al grande elenco di quelli che se la sono trombata.
Ormai non ricordo più neanche quanti sono quelli di cui io sono a conoscenza.
Già... di cui io sono a conoscenza perché poi ci sono pure quelli di cui io sono ignaro.
Ormai, non la considero più una donna amante del sesso, ma una vera e propria puttana troia ninfomane.
Proprio per questo non sono assolutamente convinto che mia moglie in palestra stia tranquilla, però, da bravo cornuto, mi fido delle sue parole anche perché altro non posso fare.
Ormai ho accettato questa situazione, per amore dei miei figli ed anche, diciamola tutta, perché mi piace avere una moglie cosi.
La scogliera ultimamente mi vede spesso. La mia mezz' ora ce la passo quasi tutti i giorni.
Shuli!
Mi manca enormemente la mia bambolina orientale e a forza di sentire Fede comincio seriamente a pensare che Luna sia mia figlia.
E mia figlia!
Penso anche a mia figlia che potrebbe non essere mia figlia.
Non voglio fare il Dna per non scoprire una brutta verità, però penso alle parole di Fede, di quello che ha detto di Luna: la mia figlioccia.
L' ha detto per prepararmi alla realtà di mia figlia o per dirmi che lei accetta Luna perché sono io il padre.
Tutti enigmi ai quali non ho risposte.
So soltanto che amo i miei figli e me li tengo stretti.
Ed ecco che è venerdi. Le scuole sono terminate.
Come organizzato, i miei genitori sono da noi, prendono i ragazzi e vanno al mare dai miei suoceri, per poi tornare la domenica pomeriggio solo con mia figlia.
Noi, coppietta felice, siamo soli e mentre Fede si sta preparando i bagagli...
"Allora, é pronta la mia escort di lusso?"
"Escort di lusso mi mancava. Si, ho messo tutto dentro, comprese le scatole dei condom.
Mi porto il portatile con la webcam per vederci con skype."
"Bene! Potresti anche farti vedere mentre scopi."
"Cavolo, non ci avevo pensato. Si potrebbe anche fare, ma é pericoloso. Se mi scoprissero sarebbero cazzi acidi.
Però vedo. Se qualcuno lo consente perché no.
Intanto penso a te. Vuoi che questa tua moglie troia faccia qualcosa per salutarti per bene?"
"No Fede, tranquilla, riposati. Se vuoi, puoi anche andare al mare. Fai te."
"Wow! Mi preoccupi. Stai bene?"
"Si si, tranquilla. Mi rode un poco oggi."
"Ah! Ho capito. E dai, una settimana passa veloce. Poi hai più trovato un sito dove mettermi?"
"Si che l' ho trovato ma se non mi dai l' ok te, io non ti ci metto."
"Va bene. Al mio ritorno vedremo. Dopo questa settimana, vorrei dedicarmi solo a te e passare le vacanze estive in tranquillità."
"Dopo questa settimana vuoi stare tranquilla?! E al ..........., li non ci vai?"
"Che c' entra, quello è lavoro ed é piacevole. Ma a te ci penso sempre."
"Senti... il tizio, quello del mare. Mi hai detto che era ben equipaggiato?"
"Si, bene equipaggiato. E allora?"
"Non é che vorresti..."
"Ma come prima mi dici nulla e poi vuoi farmi scopare con lui.
Ti rammento che Stefano sta ancora aspettando che gli svuoti i coglioni."
"Ma Stefano non te lo mette nel culo, questo tizio, si. "
"No! Stefano non me lo mette nel culo, ma mi sfonda la figa e mi affoga di sborra.
Mauro, mi fai pure cambiare linguaggio e divento volgare. Mi fai capire cosa vuoi? Vuoi che scopi con Stefano? "
"Si! Chiamalo. Appuntamento per stasera alle 22.00.
Gli dici che io sono andato a Milano in esterna.
Così ti fai sbattere per bene qui, in camera nostra, sul letto o sul balcone."
"Qui!? In camera o sul balcone? Sai, penso sempre al sig Aldo quando scopiamo sulla terrazza. Non credo possa vedermi da dove sta lui, ma se potesse si ammazzerebbe di seghe.
Mi da tanto del porco, più di te. Ma voi uomini siete tutti così."
"Noi uomini! Senti da che pulpito viene la predica. "
"E dai Mauro. A te non da l' impressione che deve essere un affamato di sesso peggio di me.
Chi lo sa, sotto quel pantalone se ha il pisellino oppure é ben dotato.
Ah, il sig Aldo, che tipo. Cazzo! Lo sai che mi eccita l' idea di mostrarmi nuda a lui.
Mi piacerebbe proprio tanto. Sai quante volte, quando facciamo sesso sulla terrazza, ho il timore ma spero che lui mi veda.
Mi eccita l' idea di far arrapare gli anziani.
Che poi il sig Aldo tanto anziano non é.
Quanti anni ha? 62 o 63. Più o meno come il mio Fuffy."
"Il tuo Fuffy?"
"Beh si, ormai é il mio Fuffy."
"Scusa ma dalla nostra terrazza tu pensi che Aldo potrebbe vederti? Io non credo possa farlo. "
"La penso come te. Non credo proprio. Peccato! Sai le seghe che gli farei fare mostrandomi tutta nuda.
Senza offesa, ma tra me e la moglie c'è una bella differenza."
"Ci mancherebbe! La moglie ha piùdi settant'anni e tu, anche prossima ai quaranta, sei un gran pezzo di fica.
Lo sai che Aldo, parlando tra di noi, mi ha chiesto se fossi focosa a letto."
"Davvero! E tu cosa gli hai risposto?"
"Che lo sei. Ma se tu mi dessi l' autorizzazione potrei anche aumentare la dose."
"Che porcello che sei. Il sig Aldo mi piace. Mi sta simpatico. Quasi quasi vado da lui e gli faccio un pompino.
Se non fosse per il fatto che c'è troppo rischio. Potrebbe andare in giro a raccontarlo."
"Non credo Fede. Anzi, sarebbe felice. Certo, dovresti concedergli di più per farlo star zitto. Magari fare qualcosa dicendogli che io devo essere all' oscuro di tutto."
"Ti credo che sarebbe felice. All' oscuro di tutto e concedergli di più.
No, Mauro, é meglio lasciare perdere. Vabbè, leviamoci dalla testa questa idea, torniamo a Stefano.
Ok per la scopata in camera. Ma se sta a stecchetto da un bel po', ricorda che due o tre ore ci vogliono tutte.
E tu, dove staresti?"
"Non preoccuparti di dove sono io. L' importante è che tu lasci sempre la vetrata e la tenda aperte e soprattutto la luce accesa.
Se vai sulla terrazza, pure meglio, ma accendi i faretti prima.
Voglio proprio vedere questo cannone aprirti bocca e fica."
"Ahahah. Ma Mauro, e se piovesse? É nuvoloso e potrebbe piovere. Poi non é che faccia questo grande caldo."
"Stefano ha sempre caldo e anche te, con quel cannone dentro, sentirai caldo."
"Guarda tu che devo fare per accontentarti. Lo chiamo e sento se è disponibile per stasera.
Non credo sia felice di venire qui a casa da noi, però sono sicura che non rinunci a due o tre sborrate.
Capirai, pieno com' é dovrò prendere un canotto per non affogare."
Prende il cellulare e stanno mezz'ora al telefono, poi...
"Mauro, ha accettato. Stasera alle 22.00 sta qui. Ha detto che porta il brachetto. Gli ho detto di chiamarmi cosi gli apro il cancello e entra dentro, almeno nessuno vede la macchina."
"Ok. Mi raccomando, cerca di non far macchiare il materasso, quindi bevi tutto?"
"Nooo! Impossibile. La seconda sborrata si, ma la prima mi uscira da tutte le parti.
Vorrà dire che metto un paio di traversine oppure... no, andiamo sulla terrazza se non piove o fa tanto fresco.
Ma si, dai... me la faccio sfondare sulla terrazza, cosi quando lo toglie, cade sul pavimento. Ti accendo i faretti."
"Si, accendili prima. Si devono scaldare per essere luminosi al massimo."
"Hai ragione. E ora sai che ti dico: chiamo Andrea per sapere come sta."
Altra mezz' ora al telefono, chiude la linea e rivolgendosi a me...
"Maritozzo, scoperto l' arcano."
"Che hai scoperto?"
"Svelato il mistero del perché Andrea non mi cerca più. È stato Stefano a dirgli che non doveva più scopare con me e lui gli ha detto di si, per rispetto."
"Per rispetto! Si scopano mia moglie e Andrea deve portare rispetto a Stefano.
É geloso di te?"
"No, credo lo faccia come forma di rispetto per te."
"Ah, questa é bella. Non ti fa scopare dai suoi amici, pero ti scopa lui.
Fantastico Stefano."
"Sei contento? "
Le rispondo sarcasticamente.
"Sono talmente contento che ti scopi Stefano e che in settimana avrai tanti cazzi dentro di te che quasi quasi me ne andrei a ballare."
"A ballare! Vuoi andare a ballare?"
"Scherzo Fede."
"No perché, io preferirei andare a ballare piuttosto che scopare con Stefano."
"Fede, ti prego, non prendermi per il culo?"
"Per niente Mauro. Andare a ballare con mio marito equivale per me a 100 scopate con Stefano."
"Non potevi dirmelo prima. Ora ti sei messa d'accordo con Stefano e..."
"Non m' importa. Voglio stare con te. Andare a divertirci insieme come da giovani. Dimmi di si, chiamo Stefano e annullo tutto."
Ha veramente voglia di andare a ballare con me e la cosa mi rende felice.
Annuisco con il capo e le dico: "Ok, chiama Stefano e annulla".
Mi guarda, sorride e prende il cellulare.
"E vaiiii! Gli dico che sei tornato per un problema e che non se ne fa nulla per ora.
Poi se tu non vuoi..."
"Chiamalo e preparati. Si va a ballare."
"Yuhuhuh! Via! Ballo sfrenatoooo! Salsaaaa!
Mio marito mi porta a ballareeee. Vado a prepararmi."
Cazzo! Mi ha veramente stupito. Oggi é sparita la donna affamata di sesso.
Ha rinunciato a Stefano per stare con me.
Forse é per questo che ci amiamo o forse... No, non credo.
Non penso proprio si faccia sbattere così per farmi contento.
Non credo, però é sufficiente chiederglielo.
Ma noooo! Se fosse come penso non mi nasconderebbe le scopate extra.
Se lo facesse per farmi contento, me le direbbe.
Le piace scopare, le piace il cazzo, ma forse stasera ha voglia di ballare.
Da sopra sento la sua voce.
"Mauro, come vuoi mi vesta? Normale, ballerina o puttana?"
"Fai te. A me sta bene tutto. "
Sicuramente andrà scosciata, a bocce mezze fuori. Da brava puledra da montare.
Si presenta dopo 20 minuti.
"Wow Fede. Credo che stasera ti verranno a prendere in tanti."
"Non credo."
Allunga la mano e mostrandomi l' anulare mi fa vedere la fede.
"Capirai! Gli uomini cercano le donne sposate. Sono trombabili e senza rischi."
"E allora balleremo sempre io e te e non provare ad andare a prendere altre dame."
Partiamo in direzione della sala e dopo esserci mangiati una pizza e bevuti una birra, aspettiamo che si aprano le danze.
Gironzoliamo tra i tavoli delle scuole, eppoi leggo un cartellino su uno di questi: nueva salsita.
Questo nome non mi é nuovo. Cavolo, dove l' ho sentito... dove l' ho sentito.
Aahh! Ma certo. Giacomo, il mio amico Giacomo. É la sua scuola.
Dico a mia moglie di sederci a questo tavolo e le spiego il perché.
Aspettiamo che arrivi qualcuno e piano piano il locale comincia a riempirsi.
Guardo Fede che mi tiene stretta la mano nella sua.
Strano che si sia vestita cosi, stasera.
A parte il pantacollant trasparente sulle cosce, per il resto, maglietta e scarpe col tacco, non mostra nulla.
Dei ragazzi si presentano al tavolo. Giustamente non ci hanno mai visti e ci chiedono informazioni.
Gli diciamo che siamo nuovi e aspettiamo il maestro che puntualmente arriva, strano per un maestro, alle 23.00.
E appena mi vede...
"Guarda chi c'è. Caro Mauro, che piacere vederti qui."
Mi abbraccia.
"Ciao Giacomo. Ho visto il tavolo con la tua scuola e ho atteso che arrivassi. Ti presento mia moglie Federica."
Bacio sulle guance di rito.
"Non te la sei fatta scappare, bravo Mauro, ottima scelta. Se balla ed é brava a ballare quanto é bella, allora sei a cavallo."
"Beh, ho avuto due ottimi maestri e un qualcosina la so fare."
Gli risponde Fede sorridendo.
"Se come credo, ho capito chi sono i maestri, allora non sai fare solo qualcosina.
Sono sicuro che tu puoi insegnare anche a me qualcosa. "
"Giacomo, dove hai lasciato Zoe?"
"Oggi non ha potuto venire. É di guardia ai figli. Da quando si é separata fanno una settimana a testa per guardarli e questo fine settimana tocca a lei."
"Oh cavolo, mi spiace si sia separata e spero che i ragazzi non abbiano subito traumi."
"Sono abbastanza grandicelli. Nove e undici anni e piuttosto che vederli sempre discutere, anche loro hanno preferito così.
Scusa Mauro, voglio dire una cosa ai miei allievi.
Ragazzi, ascoltatemi: lui é stato il mio insegnante. Si chiama Mauro e la signora al suo fianco é Federica, sua moglie.
La mamma di Mauro é un' insegnante anche abbastanza famosa nell' ambiente del ballo.
Se volete imparare per bene, lo dico alle femminucce, ballate con lui e, ai maschietti, dico soltanto, ballate.
Mauro, se mi permetti, vorrei invitare tua moglie a ballare?"
"Invitala! Mia moglie non dice di no a nessuno, quando si balla."
Mi volto. C'è una ragazza che mi guarda insistentemente. La vedo e capisco che ha paura, ma ha una grande voglia di ballare.
Allungo una mano per invitarla.
Mi guarda e tra il casino della musica: "Sono principiante".
"Anche io! Non preoccuparti. Andiamo."
La serata finisce alle 3.00 di notte. Dopo esserci salutati con la promessa di tornare a ballare e di andare nella sua scuola, ce ne torniamo a casa.
"Siamo stati bene Mauro. Mi sono divertita moltissimo e soprattutto sono stata con mio marito."
"Ma se con me hai ballato pochissimo."
"Colpa tua. Mi hai presa solo tre volte e quando ballavamo insieme gli altri, invece di ballare, ci guardavano e...
Aaahhh, cavolo! Ho capito solo ora. Ci sono arrivata adesso. Hai preferito che ballassi con loro almeno ballavamo tutti."
"Brava!"
"Sai che potresti fare l' insegnante."
"Potremmo. Se non sbaglio a Londra hai degli allievi."
"Si, hai ragione. Ricorda che ci sei anche te al saggio di chiusura. Anzi, se potessi venire qualche giorno prima..."
"Non lo so Fede. Devo vedere a lavoro se riesco a sganciarmi. Lo sai che mi hanno chiesto di fare altre tre trasferte?"
"Spero tu gli abbia detto di no?"
"Per ora si, gli ho detto di no, ma se voglio avere, devo anche dare. Tu vuoi sempre che venga a vedere i tuoi spettacoli?"
"Se tu vuoi, a me farebbe piacere. Tanto piacere."
"Ok. Ti farò sapere e oggi, vuoi fare sesso con qualcuno?"
"Si, certamente. Solo con te. Stiamo tutto il giorno a letto. Ci alziamo solo per mangiare.
Voglio stare tutto il giorno a letto con te.
Fare l' amore, parlare, fare l' amore e parlare."
"Ehi, piano piano. Non sono un superuomo. Al massimo tre volte, se ci riesco. Oltre non ce la faccio."
Ha lo sguardo da paracula e sorridendo: "Vedremo se solo tre".
E cosi al mattino, non ci alziamo. Sesso e chiacchierata come nelle previsioni di Fede.
E durante la chiacchierata mi riesce fuori...
"Fede, devi scusarmi, ma purtroppo sto ripensando a sto Nino benedetto."
"Ancora Mauro. Ok, te lo dirò una volta per tutte.
Quando facevo sesso con Ludovico e Roberto, era come mangiare una fetta di pane.
Quando mi fotteva Nino, era come mangiare una fetta di pane e nutella.
Con lui godevo e mi piaceva.
Mi possedeva molto energicamente. Mi riempiva le natiche di schiaffi e mi sfondava fica e ano con violenza.
Ma era un dolore piacevole. Non dirmi perché, non lo so, ma mi piaceva.
Quando mi inculava, sentivo l' ano aprirsi e godevo prendendocelo.
Si, con Nino mi piaceva, con gli altri due no o meglio, ni.
Farlo con Roberto non mi faceva schifo.
Mentre con Ludovico no.
Lo odiavo e lo odio anche adesso. Lui mi fa veramente schifo.
E ora, conoscendoti, già so dove vuoi arrivare.
Vuoi sapere se mi piacerebbe andare a letto nuovamente con Nino.
Allora la Fede costretta, ti dice di no.
La Fede moglie, la troia che conosci, ti dice che non vedrebbe l' ora di essere posseduta nuovamente da Nino.
Ma non si può.
Lui direbbe tutto agli altri e sarebbe un casino, quindi toglitelo dalla testa come ho già fatto io."
"Va bene, scusa. E nel ristorante, come hai dimostrato la tua disponibilità al pelato?"
"Lo ha tirato fuori, mi ha costretta ad abbassarmi e me lo ha sbattuto in bocca e cosi gli ho fatto forse, un paio di minuti di pompino. Questo schifoso!"
"Bastava tu me lo dicessi."
"Mauro, hai perfettamente ragione, ma in quel momento ha prevalso la paura. Il fatto tu non sapessi nulla mi terrorizzava. Ti prego di scusarmi."
"Tranquilla. Ormai c' ho fatto l' abitudine e se me lo avessi detto ti avrei dato più tempo per farlo sborrare."
"E dai Mauro, ti prego di perdonarmi e già ti ho detto che farò qualsiasi cosa per fartelo capire.
E i due minuti sono bastati."
"Ha sborrato con due minuti?
"Si!"
"Cazzo! O sei talmente brava te o lui non scopava da una vita.
E per quanto mi riguarda, non devi fare nulla."
Cambio l' espressione del volto.
"Mauro cosa è questa tristezza?"
"Fede, il solo pensiero che tu debba andare sette giorni alle Canarie a prendere cazzi per saldare una stupida auto, mi fa rodere il culo."
"Sei geloso? Se sei geloso é fantastico! Mi piace farti ingelosire.
Però non comprendo.
Faccio la puttana con Fuffy e non dici nulla.
Mi chiedi di scopare con gli altri e non dici nulla.
Poi sei geloso perché vado sette giorni alle Canarie a fare, diciamo la puttana, perché poi in realtà quello vado a fare."
"É sempre cosi. Finito il momento dell' eccitazione mi rode terribilmente il culo sapere che scopi con altri.
Non mi dire perché, non lo so."
"Sono felice che tu mi dica così perché vuol dire che a me ci tieni."
"Ma certo che ci tengo, ci mancherebbe. É solo che mi da fastidio che... vabbè, non ci voglio pensare."
"E allora pensa a questo: pensa che a me piace scopare e mi piacciono gli uccelli.
Pensa che vado in vacanza a divertirmi e giàti ho detto che siamo in quattro, quindi non credo vengano solo da me.
E poi una settimana passa presto.
Inoltre in qualche modo, magari con skype e la webcam, ti farò assistere a qualche scopata."
"Ecco, ora vedi. Mi hai detto cosi e non vedo l' ora che ti sbattano un bel cazzo nel culo."
"Eccolo, il mio maritozzo porco. Così ti voglio.
A proposito, visto che il van mi viene a prendere a casa, non dobbiamo far capire all' autista che io abito qui, quindi domattina trattami come una puttana che ha passato la notte con te."
"Va bene, troia."
"Mauro!"
"Comincio ad entrare nella parte. Ricordi Fuffy?"
"Ahahah! Hai ragione."
"Che fai, vuoi veramente stare tutto il giorno a letto o ci alziamo?"
"Alziamoci, facciamo colazione e poi, quasi quasi mi metto a prendere il sole nuda. Ti spiace?"
"No! Mi piace vederti prendere il sole a pecora per abbronzarti tra le natiche.
Però oggi non mi sembra tanto forte e c'è qualche nuvola ogni tanto."
"Fa nulla. Abbronza sempre. E tu sei un porco, ma sinceramente la cosa mi piace. Ahahah! Mio bel maialone."
Facciamo colazione...
Cavolo sono le 11.00 e la chiamo colazione.
Vabbè, dopo colazione Fede va in giardino. Zoccoli ai piedi, completamente nuda si stende sul suo lettino e con le cuffiette alle orecchie é rilassata al massimo. Lucida di olio solare, il suo corpo brilla sotto i flebili raggi del sole.
Non dico sia nera, ma il tempo per le lampade lo ha trovato ed é bella che abbronzata.
Vederla cosi é arrapante e andrei in giardino per incularmela subito, ma ho da fare alcune cose di lavoro e quindi vado sopra, in studio, per controllare alcuni piani tecnici e mentre metto il piede sul primo gradino, suona il videocitofono.
Controllo chi é.
Il sig Aldo.
I neuroni scaricano forti scosse elettriche tra di loro e la libido diventa enorme.
Fede é fuori nuda.
Magari siamo in salone, lei entra nuda e il sig Aldo la vede come mamma l' ha fatta.
Forse l' ha gia vista, ma ci sono io presente ed é un' altra cosa.
Ahahah! Sai le pippe che si spara stasera a casa se la vedesse nuda da due metri di distanza.
Sticazzi! Io apro e vada come vada. Magari a Fede piace e gli fa pure un bocchino.
Apro.
"Sig Aldo buondi. Cosa è successo?"
"Mauro, questo benedetto portatile non vuole saperne di accendersi.
So che sei bravo con l' elettronica, potresti vederlo, per favore?"
"Certo, saliamo in studio e lo controlliamo."
Mi segue , saliamo le scale ed entriamo in studio.
Mentre io sono intento a vedere il perché non si accende, lui guarda fuori dalla finestra.
Non dice nulla. Sta zitto.
Credo si stia gustando la mia dolce mogliettina sdraiata nuda sul lettino.
"Sig Aldo, credo di aver capito il problema. Devo scendere a prendere la mia cassetta degli attrezzi."
"Si si, Mauro. Io guardo fuori la villa di Gabriella e il panorama."
"Ok, faccia pure."
Prendo il mio cellulare e mentre scendo, mando un sms telegrafico a Fede.
'aldo é in studio. Fallo morire.'
Arriva risposta.
'sei un porco cerchi corna ok'
Salgo e comincio a smontare l' alimentatore del portatile.
Impiego una mezz' ora per ripararlo.
Non si é mai spostato dalla finestra e ogni tanto biascicava qualche parola a me incomprensibile.
"Eccolo sig Aldo. Perfettamente funzionante. Un problema di inserimento dello spinotto dell' alimentazione. "
"Già, lo spinotto da inserire. Come lo inserirei volentieri.
Grazie Mauro e salutami Federica."
"Certo, é in giardino a prendere il sole e...
O perbacco! Ho dimenticato.
Lei é una convinta nudista. Mi scusi se non gliel' ho detto, non ci penso mai e quando siamo soli, lei lo pratica.
Spero non si sia offeso?"
"Scherzi! É stato un grande piacere per me e per i miei occhi.
Fai i complimenti a tua moglie, sempre se puoi.
Hai veramente una bella moglie.
Ma a te non da fastidio che gli altri la vedano nuda?"
"Inizialmente si. Ora c' ho fatto l' abitudine e sono convinto che le cose belle debbano essere mostrate."
"Giusto Mauro. Bravo! Io non mostrerei mai mia moglie, chi la guarderebbe, ma tu fai bene a ragionare così.
Grazie Mauro, grazie di cuore."
Lo accompagno alle scale, ma mentre le scende sta sempre a sistemarsi il davanti del pantalone.
Nonostante l' età, che poi non é tanto vecchio, il cazzo gli tira ancora.
Lo saluto e vado in giardino da Fede.
"Fede, ma cosa hai combinato? Non si é mai spostato dalla finestra."
"Dai, dai. Dimmi? Si é eccitato? Gli ho fatto effetto?"
"Mi chiedi se si é eccitato. Porca miseria, altroché. Credo che se non ci fossi stato io, sarebbe sceso a fotterti."
"Ti credo! Ha avuto modo di vedermi in tutte le salse. Guarda la mia micia come è bagnata. Sono eccitatissima.
Quando al ................ ai primi tavoli, ho quelli in su di età che stanno a guardarmi, mi eccito da pazzi .
Ma quanto cazzo sono maiala."
"Ma ti piacciono gli anziani?"
"Non é che mi piacciono. È che mi attira l' idea di mostrarmi a loro. Di farli felici. Mi piacerebbe pure mi toccassero per, magari, esaudire un loro desiderio."
"Scusa ma al ............ non ti é mai capitato un signore in su di età?"
"Certo! Tre volte. Ma al primo non si gli édrizzato. Il secondo ha ceduto il suo biglietto vincente ad un ragazzo vicino e il terzo, appena lo ha messo dentro, é venuto."
"Mmmhhh! Non credo che Aldo sia così. Vero pure che non è anziano e che a me ha detto di essere ancora un toro.
Ora non so che dirti."
"Certo che ormai il dado é tratto e non si può tornare indietro. Mi ha vista nuda e in tutte le posizioni possibili.
Tu cosa gli hai detto?"
"Che sei un accanita sostenitrice del nudismo."
"Bella scusa! Speriamo di non aver fatto una cazzata.
Ormai la miccia é accesa e vediamo se arriva ad esplodere."
"Vabbè, una delle tante cazzate. Ormai la nostra strada é fatta.
Io cornuto e tu puttana."
"E dai Mauro. Non sei cornuto e io non sono proprio una puttana. Diciamo che ci piace il sesso libero e l' esibizionismo."
"Sesso libero! Tu fai il sesso libero, io no. Non me lo concedi. Ergo rimango cornuto e tu sempre una puttana."
"Ok, sono la tua puttana. Vieni che ti svuoto le palle."
"Ma non dovevi svuotarle anche a Stefano?"
"A lui, quando torno e se mi va. Ora penso a te. Non devi avere voglia di scopare con nessuna, senno mi incazzo se scopro qualcosa che non va."
Me lo tira fuori abbassandomi pantalone e mutanda, cominciando il pompino e quando é bello duro, a dire il vero dopo Aldo e tutto il resto ci ho messo poco, si fa scopare sul pozzetto.
Mi ci ha portato lei, come ha fatto col professorucolo, per poi giustamente farmi concludere con una bella sborrata nel culo.
Si pranza e...
"Mauro, ho cambiato idea. Stavo pensando che forse è meglio che il van non venga a prendermi a casa. Non si sa mai."
"Perché no! Facciamo come hai detto te. Sei una escort che lascia la casa dove ha tenuto compagnia al maschio di turno. Cioè lasci un luogo di lavoro per andare in un altro."
"Va bene. Ma se dovesse accadere altre volte, mi faccio venire a prendere a casa della sig.ra Gabriella."
"Ma perché questa cosa potrebbe accadere ancora?"
"Gelosone! Non si sa mai, caro Mauro. Nella vita non si sa mai e poi mica vorrai tenere questa macchina a vita.
Fra un paio di anni deve essere cambiata, pertanto."
La guardo rattristato e mi volto dalla parte opposta.
Sento lei stringermi la vita e poi...
"Ma se non vuoi, non accadrà più.
Però me lo devi dire te perché sai già che per me é molto difficile dire di no.
Se invece tu mi obbligassi, sarebbe diverso."
"Diverso cosa, Fede. Le cose me le fai di nascosto e anche se io ti dicessi di fermarti, lo faresti ugualmente perché ti piace.
E se devi farlo gratis a questo punto preferisco cambiare auto.
Oh cazzo! Tutto questo peso in testa comincia a darmi fastidio."
"A questo si può rimediare, maritozzo."
"Come? Non mettendomi piu le corna?"
"No! Rinforzando i muscoli del collo cosi sei in grado di reggere più peso e non avresti problemi. Ahahah! Dai, scherzo."
"Sei sempre la solita. A che ora viene a prenderti il van?"
"Alle 6.00."
"Ok. Andiamo fuori a cena? Ti va una bella pizza? Anzi, se vuoi chiama pure Stefano, cosi andiam il cornuto, la puttana e il toro, a mangiare insieme."
"Mauro, ti sta rodendo? E dai, non lo fare perché sai che mi piace vederti geloso e poi, se non sbaglio, questi messaggi quando c' era il sig Aldo me li hai inviati te."
"Hai ragione, scusami. Dai chiama Stefano. Andiamo a mangiare sta pizza."
E cosi la sera pizza e a casa, bocca, fica e culo.
Tanto di tutto e sono spremuto per bene. Anzi, sento pure un leggero dolorino ai testicoli.
Al mattino, alle 5.00, la sveglia suona.
"Buongiorno Mauro. Vuoi ti faccia qualcosa?"
"No no, cazzo, no! Mi hai spompato. Ma tu sei proprio insaziabile."
"No, era per accontentare te. Se sei a posto, stop, ma ricorda che se vengo a scoprire che ti sei svuotato con qualcuna, sono cazzi."
"Sentila. Se andassi con una puttana sono cazzi, te che vai a prendere uccelli a gogò, invece é regolare."
Sorride.
"Non vedi l' ora, vero?"
"No! Non é che non vedo l' ora. É la curiosità e non vedo l' ora di tornare per stare con voi. E poi non sono mai stata a Fuerteventura."
"Menomale. Fatti la doccia. La valigia é pronta? Hai messo i condom? La crema solare? Quella vaginale?"
"Allora, si, si e si. Della crema vaginale non ho bisogno. Mi bagno come una fontana."
"E se ti capitasse un bel cazzo per il culo?"
"Non credo, però hai ragione, prendo la crema vaginale e anche quella per il culo."
"Per il culo? C'è una crema per il culo?"
"Poi ti spiego.Vado in doccia."
"Come andrai vestita?"
"Con quello che vedi sulla sedia e le scarpe sono quelle delle foto, gli zoccoli neri laccati."
Prende i capi e sollevandoli su ogni mano me li mostra.
"Proprio da vera intratenittrice sessuale. Il latex domina. Ti manca la frusta. E come indumenti intimi?"
"Non vanno indossati. Poi ti spiego il perché."
"Voglio vederteli addosso. Anzi, se ti spicci qualche foto la farei."
"Ahahah! Ti piacciono?"
"Se mi piacciono? Io penso che starai sempre a gambe e bocca aperte o a pecorina con il buco del culo disponibile.
Hai fatto bene a prendere le creme. Ti apriranno per bene. "
"Boh, staremo a vedere. Io non vedo l' ora che passino questi giorni. A proposito, al ritorno mi faccio lasciare vicino alla stazione, cosi si creano meno problemi. Non mi posso far portare a casa."
"Ok. Hai ragione. Ti sei portata gli indumenti giusti per l' aereo?"
"É un volo privato. Posso andare anche così all' andata.
Al ritorno, jeans, maglietta e scarpe da ginnastica, ma sempre un volo privato è.
Vado in doccia, mi trucco e fai le foto."
"Va bene. Lo sai Fede, che mi piacerebbe tornassi con i capelli mogano?"
"Vuoi che torni originale?"
"Si, mi piacerebbe. Ma sempre se tu vuoi e non ti crei problemi per il lavoro."
"Quale lavoro?"
"E dai, che hai capito. Tanto l' hai chiamato lavoro pure te."
"Lavoro! Divertimento, casomai. Va bene, quando torno, ne parliamo. Vado a fare la doccia e tu prepara la reflex."
"Ok. Dove vuoi farle?"
"Fa fresco. In terrazza, cosi i capezzoli si rizzano."
"I capezzoli! Ma é tutto chiuso. Devi toglierti tutto nel van se volessero..."
"Togliere tutto. Aspetta dopo e vedrai."
Aspetto che termini la doccia.
Si mette la crema corpo e comincia ad indossare il pantaloncino con il corpetto.
Sono stretti, molto stretti. Il pantaloncino non é molto sgambato, ma é a vita bassa, mentre il corpetto tira su le bocce in maniera strepitosa.
Mette le scarpe e si trucca.
Mette gli anelli alle dita, lasciando a casa la fede e l' anello che gli ho regalato.
Riempie i polsi di monili e aggiunge due belle cavigliere alla gamba destra.
Non ho mai capito perché le mettesse sempre sulla caviglia destra.
Forse le piacciono messe li. Non saprei proprio.
Se non sbaglio qualcuno mi aveva detto il significato, ma sinceramente non lo rammento.
Si mostra facendo la smorfiosa.
"Allora, che ne pensi?"
"Penso che vorrei essere una mosca e stare con te a Fuerteventura.
Però e come ti dico io. Per toglierti tutto, ci metti una vita attillati come sono. Belli, da vera maiala, ma difficili da togliere."
"Tu dici. Perché dovrei toglierli? Aspetta e vedrai. Dai scatta."
Comincio a scattare mentre fuori inizia a piovere e lei...
"Niente terrazza, amore. Sta piovendo. Scendiamo in salone. Mi prendo uno spolverino per dopo."
Torno a scattare e ad un certo punto mette una mano sul pantaloncino, appena sotto la fascia alta, e fa scorrere una zip dal davanti, la porta tra le gambe e dal di dietro, la fa salire fino al coccige, liberando alla vista l' inguine e il solco anale completamente.
Non me ne ero accorto della zip.
Ha la fica esposta e la mostra orgogliosa davanti la reflex.
Il pantaloncino in latex é incollato alla sua pelle e mostra solo i due buchi.
Con entrambe le mani prende due zip dai seni facendole scorrere, liberando le sue mammelle che escono imperiali dai buchi creati dal togliere il latex sul corpetto.
Continuo a fotografarla in tutte le posizioni fino a quando sentiamo squillare il suo cellulare.
Risponde.
"Pronto!"
Silenzio.
"Si, l' indirizzo é giusto. Sono da un cliente e io sono quasi pronta. Quando arriva mi faccia gentilmente uno squillo, grazie."
"Chi era Fede?"
"L' autista del van, Mauro. Sta arrivando. Ricordati: sono una puttana che ha passato la notte con te e mi uno squillo appena arriva. Ahahah! Fa uno squillo alla squillo. Bella battuta. "
"Ahahah! Ok, ti vado a prendere i bagagli mentre te chiudi le zip."
Poggio la reflex sul tavolinetto del salone.
"Cavolo, hai ragione. Mi trovo talmente a mio agio così che non ci penso a richiuderle."
E mentre lei é intenta a richiudere la zip del pantaloncino e a ricreare le coppe del top, io salgo, le prendo i bagagli e scendo.
Continua a piovere.
"Prendi un ombrello, Fede."
La vedo che sta incazzandosi perché non ce la fa a chiudere una zip sul seno poi riesce a farlo.
Arriva lo squillo dell' autista.
"Aspettami che ti vengo a prendere. "
Esco da casa con la valigia e il trolley e li porto all' autista che le carica sul mezzo.
Torno indietro a prendere lei, le prendo la borsa del portatile e l' accompagno lungo quei trenta metri di vialetto che separano l' ingresso di casa al cancello su strada.
Si vede e si capisce da lontano che é una puttana.
Nonostante ha lo spolverino che la copre abbastanza, lo sguardo dell' autista é fisso su di lei.
Lei si avvicina a me: "Ciao caro. Spero che il mio servizio ti sia piaciuto. Se dovessi aver nuovamente bisogno di me, chiamami".
"Soddisfattissimo. Ti basta quello che ti ho dato?"
"Oohh, siii. Grazie! Sei sempre molto generoso.
Ah, un momento! Ho dimenticato il cellulare."
Si volta verso l' autista che stava per aprire la porta scorrevole per farla salire.
"Mi scusi, due minuti e sono da lei."
Si avvicina l' autista a me dopo aver sistemato la borsa del portatile.
"Mamma mia, che patata. Una così costa parecchio? Quanto le ha dato?"
"Meglio che non glielo dica, ma li vale tutti. Quello che ti fa lei, altre non lo fanno."
"Davvero? Pompini con l' ingoio?"
"Certo e non solo."
"Nooooo! Pure il culo, da pure il culo?"
Annuisco con la testa.
"Eccomi, ho fatto veloce. Ciao caro, di nuovo. Chiamami, lo sai che ti adoro."
"Ciao e fa buon viaggio."
"Grazie."
Sale nel van e l' autista chiude la portiera scorrevole, poi si volta e mi dice: "Cazzo che cosce. Ora, se non gliel' ha rotto lei, glielo romperanno dove sta andando.
La saluto e anche se piove, le auguro una buona giornata".
"Grazie, altrettanto a lei e buon viaggio. Vada piano, per favore. "
"Stia tranquillo."
Avrei voluto dirgli di andare piano perché ha mia moglie a bordo, ma ho dovuto stare zitto.
Il van parte con mia moglie dentro. Bel van. Ho avuto modo di vedere l' interno. La cabina guida è separata dai passeggeri e i loro sedili sono opposti. Il tavolinetto centrale per le riunioni e tutti i vetri dei passeggeri sono oscurati.
Possono sbattersela come vogliono, nessuno li vede.
Bah! Prima tappa a Pescara e poi a Roma. Almeno cosi c' era scritto sulla sua mail.
Peccato il tempo. Sta ancora piovendo ed é una vera rottura.
Spero che Fede, visto come è vestita, non senta freddo.
Vestita! Perché é vestita.
Vabbè, nel van farà accendere il riscaldamento e poi si rifarà a Fuerteventura.
Oltre a romperle il culo, come ha detto l' autista, prenderà anche il sole.
Ahahah! Mi viene da ridere. Romperle il culo!
Ma che cazzo vuoi rompere.
Dopo quelli che ci ha preso ormai é aperto come il colosseo.
Colosseo! Ahahah! Culosseo, casomai.
Certo che la mia cara mogliettina e fidanzatina ne aveva fatte proprio tante e io...
Ma come come cavolo ho fatto a non accorgermene prima che erano larghi tutti e due i buchi e che facesse dei bocchini impressionanti.
La fica l' ha sempre avuta aperta, ma ora é più che aperta, mentre credo che il culo si sia... si sia... ma che cavolo ne so.
Va bene cosi... forse nella mia indole mi è sempre piaciuto essere cornuto e trovare una moglie come Fede é stata una vera fortuna.
E ora, che faccio. Devo passare il tempo, aspettare che vengano i miei con mia figlia.
Se non piovesse monterei sti cazzo di faretti, ma guarda come la butta giù.
Vabbè, inutile che sto davanti al cancello. Rientro in casa.
Mi volto, rientro nel giardino e mentre sto per chiudere il cancelletto...
"Mauro!"
Continua...
Tutto passa e tutto scorre e anche il tempo, lentamente o velocemente ma inesorabilmente passa, e cosi ci si invecchia fino al giorno in cui si lascia questo mondo e un altro pezzo di questa storia se ne va.
Per tutti è cosi, e alla fine, vecchio mio, anche tu ci hai lasciati.
Mi auguro lo abbia fatto con un bicchiere di vino in mano, di quella falanghina che puntualmente mi spedivi sempre, anche sapendo che non sono un grande bevitore.
Spero che tu ora possa riabbracciare tuo fratello e tua cognata che il destino ha voluto prendere prima di te.
Amico mio, spero che la mia dolce Shuli abbia ragione e che nella prossima vita ci si possa reincontrare, magari in un altro contesto.
Ciao caro Angelo, riposa in pace.
Vedo la porta aprirsi lentamente.
"Si, prego! "
E questa chi è.
Una signora intorno ai 40 anni, mora con i capelli lisci. Una felpa, i jeans e le scarpe da ginnastica. Il trucco é assente. Non é ne bella, ne brutta, ma non é una fica da sbattere o almeno io non lo farei.
Ha il volto tirato e gli occhi rossi e gonfi, segno che ha pianto.
"Buonasera signora. Credo di aver sbagliato stanza perché non mi aspettavo affatto di trovare una donna dietro questa porta."
"E io non mi aspettavo affatto di vedere un uomo una volta aperta la porta."
"Allora, forse... mi scusi, ma é la stanza 204?"
Sposto gli occhi sulla targhetta della porta.
Stanza 204.
Non ho sbagliato.
Forse ha sbagliato o ha capito male Fede o forse lo stronzo le ha dato un numero sbagliato.
"É la 204. Non ha sbagliato e io devo capire cosa diavolo sta succedendo.
La prego, entri e cerchiamo di farlo insieme."
Varco la soglia della porta e quando sono dentro la stanza, seduto su una sedia in vestaglia, dietro la porta, c'è il pelato.
Lo guardo schifito.
"No signora. Non ho sbagliato stanza e questo essere spregevole seduto su questa sedia me lo conferma.
Ora, a meno che questo non fosse un incontro a tre, credo che qualcosa nei piani di questo bastardo, sia cambiato."
"Non é un incontro a tre e a questo punto, se possibile, vorrei una spiegazione da lei."
"Se la faccia dare dal signore qui presente che suppongo essere suo marito."
"Lui me l' ha già data."
"Ah, bene. Se gliel' ha già data, la dica anche a me cosi vediamo se coincide con quella che so io. "
"Mio marito afferma di essere stato obbligato da sua moglie a fare sesso con lui perché si é fortemente invaghita e l' ha ricattato."
Comincio a ridere.
"Signora, ha visto mai mia moglie?"
"No! Non ho mai avuto il piacere di incontrarla."
"Allora le faccio una domanda: lei mi scambierebbe mai per questo signore sulla sedia?"
Mi guarda dubbiosa.
"Signore, l' amore è cieco."
"Ok! Allora mi dica come ha fatto a sapere di quest' incontro?"
"Era un bel po' che lo facevo tenere d' occhio perché qualcosa non mi quadrava. Oggi, dopo essere stata avvertita che lui si trovava qui, l' ho raggiunto io per vedere."
"Quindi lei non si fidava già di suo marito e il signorino qui presente le ha raccontato di essere stato ricattato da mia moglie."
Mi volto verso di lui.
"Non hai neanche il coraggio di dire la verità a tua moglie.
Di quello che te e i tuoi porci amici avete costretto la mia a fare.
Mi fai veramente schifo e se ora non ci fosse la signora qui presente, io ti ridurrei una maschera di sangue."
La signora mi guarda perplessa. Si vede che è sconvolta dalla situazione di scoprire che quello che non credeva fosse vero in realtà lo é .
"Amici! Quali amici?"
"Un certo Roberto e un certo Nino. Ma a sentire mia moglie i più porci e cattivi erano questo bastardo e Nino.
Roberto ci è stato tre o quattro volte poi ha smesso. A dire il vero, al ristorante... "
"Che ristorante?"
"Due settimane fa, suo marito, era in questo ristorante con Roberto e altri.
E li che ha nuovamente ricattato mia moglie con delle foto che lui dice di avere.
Ebbene, questo Roberto gli ha detto che lui era grande e vaccinato e che poteva fare quel che voleva, ma di tenerlo fuori da questa storia."
La signora guarda il marito che sta mesto mesto, seduto sulla sedia senza proferire parola.
"Due settimane fa. Quando mi hai detto che avevi un impegno di lavoro e non hai voluto venire con me e i bambini."
Poi si volta verso me.
"E lei, lei cosa stava facendo in quel ristorante con sua moglie? "
"Il destino signora, il destino. Posso garantirle che mia moglie sta ancora maledicendo quel giorno.
E poi signora, mi perdoni, ma se fosse realmente stata mia moglie a ricattarlo e a provocarlo, perché lei é in auto ad aspettarmi mentre questo bravo signore é già in vestaglia?"
"Questo lo avevo capito. Potrei andare a parlare con sua moglie? "
"Quando vuole, signora. C'è un audi A4 nel parcheggio. Si faccia raccontare tutto da lei. Si faccia raccontare di quello che gli hanno fatto questi bravi signori perché a me non ha voluto dirlo.
Solo io so, quando tornava dagli incontri con questi bastardi, come stava.
Purtroppo io pensavo fosse stressata dallo studio per i concorsi e invece...
Per i loro porci giochi gli stavano facendo perdere la bambina che suo marito dice essere figlia sua."
"Anche questo. Una figlia con un' altra donna. Scendo in auto.
Non faccia prendere alcun telefono a questo bastardo e mi prometta di non toccarlo."
"Difficile signora, molto difficile."
Esce dalla stanza chiudendosi la porta dietro di se.
Lo stronzo si alza dalla sedia.
Io lo guardo e gli dico: "Dammi solo un motivo per non farti fuori qui, in questo istante"?
Capisce al volo e si rimette seduto.
Passano venti minuti e la porta si apre nuovamente.
É la signora con Federica.
Entrano in stanza, ma mia moglie guarda Ludovico, gli si avvicina e...
"Cosi bastardo e gran figlio di puttana, sarei io quella che ti ha ricattato?
Sarei io quella che vorrebbe fare sesso con te?
Bastardo! Non lo farei mai con te, manco se fossi l' ultimo uomo su questa terra."
Senza rendermene conto gli parte un pugno che fa cadere in terra il pelato portandosi la sedia appresso.
Poi si mette carponi, provando a rialzarsi e a questo punto Fede parte e gli da un calcio sulle palle.
Mi avvento su di lei per bloccarla, mentre comincia a piangere, cercando di colpirlo ancora.
"Le foto, maledetto. Voglio quelle maledette foto. Bastardo."
Si avvicina anche la moglie.
"Signora si calmi per favore, si calmi."
Fede si mette seduta sul letto continuando a piangere. Si stringe la mano dolorante per il pugno sferrato al Aviscido uomo.
"Signora, non posso purtroppo, farle dimenticare quello che è successo con questo animale, però le assicuro che il mio ex marito, e le ripeto ex, con il suo amico ripareranno al danno arrecatole, economicamente.
É l' unico modo per risarcirla visto che il reato é andato in prescrizione e che purtroppo le prove effettive della violenza non ci sono."
Fede continua a piangere.
Apro il frigo bar, le prendo una bottiglia di acqua e gliela do.
Beve un sorso di acqua e poi...
"Signora, non mi interessano i soldi. Non li voglio.
Lei forse non capisce.
Gli animali sono migliori di questo individuo. Posso assicurarglielo."
Intervengo.
"Fede, ormai il danno è stato fatto e ringraziando il cielo tu sei qui, con me e i nostri figli.
Ricorda che ne hai altri di figli e a chi tu sai questi soldi farebbero molto comodo."
Mi guarda. Forse frastornata da quello che sta accadendo o perché non riesce a capirmi, muove la testa come per dire: ma che stai dicendo?
"Non hai capito mamma Fefe'."
Mi guarda e spalanca gli occhi, gira lo sguardo verso la moglie del pelato.
"Signora si! Ha ragione.
Devono risarcirmi del male che mi hanno fatto e le foto... voglio quelle stramaledette foto con i negativi."
"Non esistono le foto."
Sposto lo sguardo verso il pelato che si é rialzato e messo di fronte a me.
"Toh, parli pure. Non ti vergogni neanche un poco?"
"Di cosa dovrei vergognarmi?"
Non resisto e mi sta davanti.
"Ti avevo detto di darmi solo un motivo. "
Mi parte un Mae-geri che lo colpisce in pieno volto e lo spedisce con le spalle addosso al muro.
Dal naso comincia a colargli sangue, cosi come dal labbro.
"Si calmi, si calmi."
Urla la moglie.
Fede che prima era stata fermata da me, ora é in piedi cercando di bloccarmi insieme alla moglie del viscido, ma le trascino insieme avvicinandomi a lui.
Sono talmente incazzato che sfonderei tutto.
Gli do una testata in volto e una ginocchiata sui testicoli che lo fa crollare a terra.
"E ora coglione, é vero quello che ha detto mia moglie?"
Biascica un flebile si.
"Non ho sentito, uomo di merda."
"Si si! É tutto vero. Mi vergogno di quello che gli abbiamo fatto.
Perdonami Federica, perdonami.
E anche tu, Virginia, ti chiedo perdono. Non lo farò più."
"Ah, su questo puoi scommetterci. Presto sarai il mio ex marito e comincia a trovarti uno studio nuovo per lavorare perché credo che mio padre ti prenderà a calci in culo appena saprà di questa storia.
Scordati i figli perché non voglio che crescano con un padre come te e dovrai cambiare città .
Non voglio che respiri la mia stessa aria. "
Poi si volta verso Fede.
"Signora Federica, non so cosa dirle.
Mi vergogno io per questo disgraziato.
Mi dia le coordinate bancarie per dove inviare il risarcimento che questo sciagurato le farà.
Anzi, il risarcimento lo farà anche Nino, visto che lavora nello studio di mio padre anche lui.
Le chiedo io di perdonarli a nome loro."
Fede alza lo sguardo e lo dirige verso Virginia.
"Signora, la prego, non privi i ragazzi del loro padre.
Loro non hanno colpe."
Virginia guarda mia moglie e sorridendole...
"Devo abbracciarla perché nonostante tutto lei sta pensando ai miei figli."
"Si signora. Glielo ripeto; loro non hanno colpe.
Sono innocenti e non é giusto che i figli paghino gli errori dei padri."
Fede torna a guardare Ludovico.
"Le foto! Dove sono le foto, bastardo?"
"Non le ho più. Le distrusse mio padre."
"Non ci credo."
Subentro io.
"É vero Fede. Li ho sentiti al ristorante. Roberto ha detto che le foto le trovò il padre e le distrusse.
Le foto, quelle foto, non esistono piùe se dovesse uscire fuori qualcosa di anomalo, come sono riuscito a sapere dove abiti e il telefono di casa, stai tranquillo che ti vengo a cercare e non ci sarà nessuno a fermarmi stavolta. "
"Non ho nulla. Ne' le foto, ne' altro. Lo giuro! Non ho più nulla. Perdonami Federica. Ti chiedo perdono."
Si getta in ginocchio davanti mia moglie continuando a chiederle perdono, fino a quando la moglie dice a Fede...
"Signora Federica, con Nino ci penso io, stia tranquilla.
Questo è il mio biglietto da visita.
Se casomai avesse bisogno, non esiti a contattarmi.
Sulla mail mi invii i dati per il risarcimento e spero che dimentichiate questa brutta storia."
"Difficile farlo signora Virginia, ma spero sia finita. Addio. "
Fede prende la mia mano e mi trascina via dalla stanza, scendiamo i due piani a piedi facendo le scale e con un passo veloce, ci dirigiamo verso l' auto.
Entriamo in macchina e Fede scoppia a piangere.
"É finita Fede. É finita. Chiama tua madre e se non hanno ancora cenato prendiamo noi qualcosa. Digli che a noi serve il tempo per arrivare."
Continua a piangere.
"Cos' hai ancora da piangere? Ti ho detto che é finita. Tranquilla!"
"Tu sapevi. Sapevi che non aveva più le foto e non mi hai detto nulla.
Perché non me lo hai detto, perché?
Non puoi capire come sono stata queste due settimane.
Non lo puoi capireee.
Perché non me lo hai detto, Mauro? "
Apre il cassetto portaoggetti, prende il cellulare e chiama la madre.
Finisce di parlare con lei e una volta chiusa la comunicazione...
"Fede, lo so come stavi amore mio, lo so.
Volevo soltanto che ti fidassi di tuo marito e mi raccontassi tutto e invece...
Invece nulla.
Chissà se ti sei mai chiesta di come stessi io.
Non credo. Non credo proprio tu lo abbia fatto.
Se solo sapessi te come sto io da due settimane forse non mi avresti detto le parole di prima.
Sono arrabbiato Fede, molto arrabbiato.
Se non ci fosse stata la moglie non so cosa avrei potuto fargli.
Ma sappi che sono arrabbiato non per il fatto che mi tradivi da fidanzati e da sposati, ma per il fatto che il solo sapere che forse mia figlia é figlia di un uomo che ha abusato di te, mi sta distruggendo dentro.
Ho una mano che mi stringe il cuore e lo blocca ogni volta che ci penso.
Non mi interessano le corna che mi hai messo e mi metterai, ti ho accettata e sposata così come sei.
Sei fatta cosi e cosi ti tengo, ma sto male perché tutto questo, con un po' di coraggio e non dicendo bugie, si poteva già risolvere dall' inizio.
Si, potevamo risolverlo già quindici anni fa.
Ora sei te l' offesa, fai l' arrabbiata nei miei confronti, ma già so che questo fatto di non averti detto che le foto non esistevano più, mi costerà caro.
Non posso farci nulla.
Io sono fatto così.
Volevo mi chiedessi aiuto e non l' hai fatto di nuovo.
Volevo dirti di tutto. Per nostra figlia, per i tradimenti, ma poi per non farti altro male, mi son tenuto tutto dentro perché ti amo.
Già... purtroppo ti amo.
Senza di te sarei perso. Nonostante tutto, senza di te mi sentirei perso e non posso fare a meno di mia moglie.
Io ti difenderò sempre, ma per poterlo fare tu devi dirmi le cose. Devi dirmi la verità, altrimenti subirai sempre ricatti e io non sapendolo, non potrò aiutarti.
Ok Fede?
Fede, ce l' hai con me?
Fede, per favore, dimmi qualcosa?"
Si volta verso di me.
"Stronzo! Questo devo dirti: stronzo.
Sei un grande stronzo e... ti amo anche io.
Mi metto sempre nei casini e tu li, pronto a correre in mio aiuto. A tirarmi fuori dai guai.
Stronzo te e stronza io.
Anzi, io sono più che stronza.
É tardi, a casa devono mangiare altrimenti ti farei un pompino in auto."
"Un bocchino in auto non sarebbe male. "
"Mauro, hanno preso le pizze. Che scusa ci inventiamo?"
"Gli diciamo che ci hanno trattenuto più tempo. Dai, un bocchino in auto mi piacerebbe molto."
"Mauro, é tardi e i ragazzi avranno fame. "
"E va bene. Niente bocchino in auto. Che palle! "
Sorride.
"Mauro, lo sai che mi hai fatto stringere il culo dalla paura."
"Meglio, lo hai talmente largo che entro come un siluro. Ora almeno, spero di forzare un poco per entrare dentro."
"Ahahah! Devi farlo però questa settimana perché poi, da dopo le Canarie, credo torni bello largo."
"Ma ti piace tanto prenderlo nel culo?"
"Porca miseria! É stupendo. É talmente bello che pure tanti maschietti ce lo prendono. A Henry piace tantissimo.
Dovresti provare Mauro."
Mi volto verso di lei.
"Puoi scordartelo, non ci tengo. Se piace a te sono contento perché già pregusto quando Samir te lo sfondera'."
"Sei tanto sicuro che Lilly ti dica di si?"
"Ni, ma al mio fascino non si resiste e quindi: scopata con Lilly per me e boccone amaro con culo rotto per te."
"Sei troppo sicuro di te. O hai già scopato con Lilly oppure..."
"Oppure che? Non ho scopato con Lilly, però, ti ripeto, che al mio fascino non si resiste."
"Sarà!"
Arriviamo a casa. Ci scusiamo per il ritardo e mangiamo la pizza rimasta.
Poi vengono Ale e Manu a riprendere la figliola.
Alla faccia della figliola. Sta veramente diventando una gran bella ragazza. Molto formosa sopra e sotto è veramente fatta bene.
Ti credo che mio figlio decolla per stare con lei. Si vede lontano un miglio che ha un' attrazione particolare per questa ragazza.
É talmente cotto che appena Ale gli chiede se vuole andare a dormire da loro, lui ha gia il trolley in mano.
Mio nonno diceva sempre: tira più un pelo di fica che un carro di buoi.
Sagge parole.
E poi pelo!
É da vedere. Da quello che so e visto, ora la moda la vuole senza pelo e anche a me piace liscia, senza peli.
Caro Mauro, eppure Shuli l' aveva col pelo.
Vero! Gliel' ho fatta depilare io e confesso che anche pelosa mi piaceva. Cazzo, se mi piaceva.
Shuli é Shuli! E non dico altro.
Torno con gli occhi dentro al salone di mia suocera, guardo il ragazzo di mia figlia e gli dico: "Beh, visto che si é liberato un posto per dormire, tu che fai? Rimani, no?!
E se rimani, ricordatevi che dovete dormire."
Si guardano con gli occhi che dicono tutto.
"Si si, sig Mauro, si."
Sorrido.
Dormono. Ci credo poco. Il testosterone starà a 2000 e credo che il ditalino e la sega ci scappino tranquillamente.
Non credo che mia figlia sia come la mamma. Non credo proprio.
Vero che anche di Fede pensavo la stessa cosa, poi... é uscita fuori la troia che é.
E dai Mauro, ............ non é come la mamma.
Dici eh! Pensa se entrassi in stanza e la trovassi col ciuccio in bocca.
Vabbè, per come sono io, sono cazzi loro. L' importante non facciano cazzate.
Andiamo a dormire o meglio, ci mettiamo a letto.
"Fede!"
"Ho capito Mauro, vado in bagno e torno. Tu intanto, spogliati."
"Noooo, non é per questo."
"Ok, dopo mi dici. Vado in bagno a fare pipi. "
"Va bene."
Nel frattempo, visto che me lo ha detto, io mi spoglio.
Una scopata fa sempre bene alla salute.
Torna dopo 5 minuti e si mette a letto.
"Fede, tu quanto credi invierà a suor Margareth la moglie del bastardo?"
"Non lo so Mauro. Però é come hai detto te: ormai quel che é fatto é fatto e almeno suor Margareth ha qualcosa che può aiutarla.
Cavolo! Se sapesse come gli procuro i soldi, penso mi ucciderebbe."
"Ma ti faceva veramente cosi schifo fare sesso con quei tre? Una grande amante del cazzo come te che non provava piacere a scopare con quegli stronzi."
"Mauro, per favore. Non torniamo su questo discorso."
"No Fede, non voglio rivangare vecchi ricordi, solo che conoscendo la tua fame di cazzo, ho pensato che essere posseduta in quella maniera magari ti eccitasse e piacesse di più.
Ma ok, é come dici te. Non voglio che si torni sul passato.
Pensiamo al presente.
Dai, fammi un bocchino."
"Che porco che sei."
Abbassa coperta e lenzuolo.
"Guardalo il porco. Ti sei già spogliato. No, non é per quello. Se non sbaglio così mi avevi detto. Ahahah!
Ascoltami, ora te la faccio io una domanda: mentre scopiamo pensi sempre che ci sia Luke al posto tuo o magari insieme a te?"
"Non sempre, ma a volte, si! Mi capita."
"Non sarebbe male come idea, lo sai?"
"A te piacerebbe, Fede?"
"Col boss! Perché no! Ma Luke scopa con me solo per lavoro e poi sul palco ci sale raramente.
In piu, parlando con Diana, é un tipo possessivo. La sua donna é sua e basta. A meno che non si parli di lavoro, allora li ha altre vedute."
"E a te... Luke, come ti considera? Sua?"
"Se mi considerasse sua, non avrebbe mai fatto lo scambio di coppia per scopare la moglie dell' altro, pertanto puoi stare tranquillo, se questa é la tua paura."
"E al ........., come sei considerata?"
"Sono considerata un' attrice hard, anche se non ho fatto e non faccio film porno.
Però il fatto di fare spettacoli hard, mi porta ad esserlo.
Sono molto richiesta perchémi faccio desiderare. Non mi vedono tutti i giorni, ma sporadicamente e infatti quando ci sono io fanno sempre il pienone.
Ho avuto offerte da altri locali, ma Diana ha sempre detto di no.
Mi piace il ........., perché c'è Diana e anche perché c'è Luke. Se ti dicessi che mi sta sul cavolo ti direi una bugia.
Mi fa fare come voglio e a me sta bene così.
Cavolo! Mi manca il ........... e non vedo l' ora di tornare ad esibirmi con te che mi guardi."
"Potresti sentire le altre offerte. Magari sono più vantaggiose."
"No Mauro. Ti ho detto che sto bene dove mi trovo ora e inoltre Diana non vuole che mi sposti. "
"Ti credo. Non ti porterebbe mai via da Luke e dal .......... , locale dove lei fa il bello e cattivo tempo. "
"No! Non é quello il motivo. Mi ha detto che se dovesse essere, per rispetto tuo, se andassi via dal ............., non mi farebbe più esibire, a meno che non sia te a dirglielo. "
"Addirittura."
"Si! Ha un grande rispetto per te."
"Va bene Fede. Ci credo poco, ma va bene. Che ne pensi se venissero anche i ragazzi a luglio?"
"Gliel' ho chiesto e già hanno detto che me lo posso scordare."
"Quindi verrò da solo?Avete deciso per la crociera?"
"No, ancora no. Forse vengono pure Ale e Manu e riescono anche Luca e Stefania. Dobbiamo solo scegliere il periodo per conciliare tutti quanti.
E se lo dicessi pure a Lino e Clara e a Marco e Marisa?
Sarebbe fantastico. Una grande reunion tra amici, che ne pensi?"
"Certo, mancherebbero solo Andrea e Luisa."
"Hai ragione. A questo punto lo dico pure a Stefano."
"Mi sembra giusto, almeno se ti stanchi del mio, bussi al cannone di Stefano."
"E dai Mauro, non si può. Se vengono tutti devo essere una brava mamma e non la troia che conosci."
"Hai ragione. E tu, mentre... oh cazzo, brava, brava, cosiiii... Uuuhhhh! Che cazzo di bocca che haiii. Uuhh! "
Ha cominciato a farmi un pompino e nel giro di un paio di minuti sono in tiro.
"Sei pronto, maialino mio. Senti quanto è bello duro. Hai un palo tra le gambe."
Monta sopra lei e prendendolo con la mano a bassa voce: "Vediamo se mi hai fatto stringere il culo".
Scende e il suo ano divora il mio cazzo fino a farlo sparire, poggiando le sue natiche sopra il mio bacino.
"Aaahhhh! Come il burro é entrato. É sempre largo caro maritozzo e con la crema messa in bagno sei entrato dritto dritto.
Porca troia, hai un palo.
Dai, inculami. Anzi no! Fermo, faccio io.
Oh cazzo, come mi piace prenderlo in culo."
"Ti piace eh! Pensa il palo di Samir nel culo, Fede. O quello di stefano. Godresti come una pazza."
Si sta inculando da sola che é una meraviglia.
"Ooohhhh, Stefano... Oooohhh, no. Tro... ppo gr... os.. so.
Sa..sa..Ssamir, ci provoooooo! Cazzo! Che bello! Vienimi dentro. Vienimi dentro, cazzo, siiiiii!"
"Cazzo, abbassa la voce."
"Okkeiiiiii! Aaahhhhh! Ma sei venuto?"
"Si, l' hai sentito?"
"Si!"
"Scusami! Non ho resistito. Ti stavo vedendo col cazzo di Samir in culo."
"Sei un porco. Un porco che io amo. "
Si abbassa e mi bacia. Fa nulla se sei venuto, tranquillo. Quanto sei durato: tre o quattro minuti. Succede perché ti faccio eccitare parecchio. Per me è motivo di orgoglio."
"Per me no! E ora te?"
"Leccamela!"
"Ben volentieri. Sai che mi piace leccartela. "
Se lo sfila, si volta e si mette sul letto a gambe aperte.
Mi getto voracemente sulla sua bella patatona e comincio a leccarla facendola venire due volte.
Poi uno affianco a l' altro...
"Wow, sei proprio bravo a leccarla."
"Grazie!"
"Fede, andiamo in bagno, poi se ti va, parliamo ancora."
"Siii! Mi va, mi va! Forse ho sporcato il letto con il tuo sperma."
"No! Lo hai ancora dentro. Non vedo macchie. Andiamo in bagno. "
Torniamo sul letto e abbracciati ci mettiamo a parlare.
"Fede, io penso a Luke e tu, pensi mai a qualche donna insieme a te sul letto con me?"
"Se ti dicessi di no, ti direi una bugia. Si, che ci penso, ma é meglio non te lo dica.
É un pensiero soltanto perché sono convinta che se ti ci vedessi mi roderebbe per la gelosia. Comunque, ci penso e cambio."
"Cambi?! Come cambi?Che vuoi dire?"
"Una volta con una e una volta con l' altra."
"Daiiiii, sono due. Dimmi chi sono, non mi far stare sulle spine."
"Meglio di no. Rimani col dubbio."
"E dai Fede, per favore, chi sono?
Ti ho aiutata con il bastardo. Non ti ho detto nulla delle corna da fidanzati e da sposati, in più ho saputo che forse ....... non è mia figlia, quindi credo che tu, il minimo che possa fare é dirmi chi sono queste due donne."
"Allora, prima cosa, .......... è tua figlia e per il resto ti ringrazio tanto e non capisco come tu possa ancora tenermi al tuo fianco e..."
"Perché mi piace quello che fai. Sei mia moglie ma anche l' oggetto dei miei desideri e soprattutto perché sono stramaledettamente innamorato di te."
"Di me e di Shuli."
"Fede, io..."
"Non devi scusarti Mauro. Ti capisco.
É successo anche a me e potrebbe accadere di nuovo.
Non preoccuparti, va bene così."
"Sei arrabbiata con me, vero? "
"Arrabbiata con te! E come potrei esserlo. Se fossi arrabbiata con te non avrei fatto l' impossibile per mandarti da lei.
Ora però so che é impossibile e so che non ti riprenderà mai. Ho sentita Wei e mi ha detto una cosa che mi ha fatto capire."
"Mai! Perché non mi riprenderebbe mai? Hai sentito wei?"
"Si Mauro. Ho sentito Wei. Ci sentiamo spesso perché voglio sapere come stanno lei, Shuli e la piccola Luna, la mia figlioccia."
"La tua figlioccia?"
"Mauro, per me Luna é tua figlia. Il mio sesto senso funziona sempre. Non ne ho la certezza come invece l' ho con tua figlia, ma sono quasi sicura che é come penso io."
La guardo e poi le dico: "Hai ragione. Sono innamorato di tutte e due.
Mi era già successo con un' altra donna..."
"Con un' altra donna! Visto che hai gli altarini nascosti anche te. E chi sarebbe? La conosco?"
Cazzo, non posso dirle che era Marisa.
"É successo quando te mi svuotavi col contagocce. Era una mia collega. Ma non c' ho fatto nulla Fede. Era sposata e lei non mi filava.
É stato un momento di debolezza, poi lei se ne è andata e io l' ho dimenticata.
Con Shuli é diverso. Non riesco a dimenticarla, é piu forte di me.
A volte mi prende una nostalgia incredibile e la scogliera riesce quasi sempre a farmi sorridere.
Quando non ci riesce la scogliera ci pensano i nostri ragazzi e la grande vita movimentata che mi fai fare te. Ahahah!
A parte gli scherzi, ci pensi anche te con il tuo amore."
"Grazie Mauro. Sappi che non sono affatto gelosa di Shuli e dividerei il letto con lei e te."
"Non dirmi che Shuli e una delle due?"
"Si, esatto."
"Oltre al fatto che devi spiegarmi perché Shuli non mi riprenderebbe mai, devi dirmi chi é l' altra donna."
"Non te lo dico chi é l' altra donna e smetti di chiedermelo. Piuttosto, hai visto le foto di Luna? É veramente una gran bella bimba e oltre a somigliare enormemente alla mamma, a me ricorda nostra figlia da piccola.
In più, caro maritozzo, Luna ha gli occhi verdi.
Non chiedermi perché Shuli non ti riprenderebbe, non posso dirtelo perché tradirei il giuramento fatto a Wei e ti prego di non insistere. Sappi però, che non é per mancanza di amore.
Dai Mauro, dormiamo ora e non pensarci.
Il destino è scritto e se vorrà, forse sistemerà tutto. Buonanotte tesoro."
"Buonanotte amore mio."
Dormiamo. Una parola.
La fa facile lei. Altro pensiero in testa: Shuli.
E non é finita.
Ora ho nuovamente questo tarlo di Luna. Mi ero appena rilassato con la storia di mia figlia e Fede mi rimette in testa l' essere di nuovo padre con Luna.
Perdo da una parte e recupero dall' altra.
Cazzo!
Provo a pensare ad altro che forse è meglio.
Credo di aver rotto il naso al pelato. Anzi, ne sono sicuro.
E sicuramente, avrò fatto una bella frittata con i suoi coglioni.
Però intanto altri tre si sono aggiunti alla lista di quelli che si sono trombati in tutti i buchi, chissà quante volte, mia moglie.
Forse un giorno me lo diràe magari mi dirà pure che le piaceva.
Vabbè, provo a dormire.
Mi giro e mi rigiro, ma nella testa mi frullano sempre le immagini di Fede con i tre che se la sbattono.
Quando spariscono quelle, mi appare il professore che la incula o Luke che se la incula sul palco.
Cazzo! Ma avrò mai un po' di pace in questo mondo.
Cerco solo un po' di pace.
É strano che non tornino le voci a rompermi le palle.
Finalmente mi addormento, ma alle 6.00 sono gia con gli occhi aperti.
Vorrei farmi una doccia, ma sveglierei tutti e lascio perdere.
Mi lavo al volo, mi vesto ed esco.
Voglio andare a prendere i maritozzi con la panna per tutti.
Mentre scendo le scale arriva un messaggio.
È Ale.
'Sei sveglio? Posso chiamarti?'
Lo chiamo io.
"Ciao Ale, dimmi? "
"Buondi Mauro, dove sei?"
"Sto andando a prendere i maritozzi con la panna. Tu sei lontano, altrimenti te li portavo."
"Tranquillo, io ho già preso i cannoli con la crema e il cornetto al cioccolato per i miei tre bimbi."
"Tre bimbi! Ah, già, dimenticavo. Ale, se .......... ti desse problemi, comportati come fosse tuo figlio."
"Mauro, forse non te ne sei accorto, ma lui é già mio figlio.
Stamattina mi sono affacciato in camera e stavano abbracciati l' uno con l' altra.
Questi due ragazzi hanno un legame grandissimo.
Capirai, Manuela gongola di gioia ogni volta che li vede insieme.
Ascolta, stavo pensando: vogliamo andare a portarli al luneur e poi stasera a cena tutti insieme con una bella pizza?"
"Ok, approvo. Fai mettere d'accordo le donne. A dopo. "
"Ok, ciao e a dopo."
Tutto sommato Ale é una brava persona.
Certo, sapere che il mio eventuale consuocero si é scopato mia moglie, fa un po' ridere, ma non credo di essere l' unico a cui sia capitata una cosa del genere.
Che poi scopata!
In realtà se la è pure inculata e la mia dolce mogliettina glielo ha preso pure in bocca.
E vabbè. Erano i primi tempi, ormai mi ci sono abituato.
Torno a casa con i maritozzi, ma prima passo da Luca che abita vicino e gliene mollo quattro.
Scende Stefania perché lui è a lavoro.
Torno a casa.
Fede é sveglia. I miei suoceri sono usciti perché devono andare in un paese vicino Roma a trovare degli amici.
Dopo i vari convenevoli saluti col buongiorno, la mia dolce metà apre il vassoio con i maritozzi.
"Wow! Ecco perché ti ho sposato. Sai che sono golosa.
Ho fatto il caffe. Ne vuoi una tazza?"
"Certo, grazie."
Ci mettiamo seduti uno di fronte l' altro e, prendendo un maritozzo in mano, tira fuori la lingua e spennellando lo spacco stracolmo di panna, guardandomi, lo porta nel cavo orale, come se le avessero appena sborrato in bocca.
Poi, continuando a guardarmi, pulisce le labbra dalla poca panna rimasta attaccata, roteandola intorno alla bocca.
Lo sta facendo apposta.
A bassavoce: "Sei proprio una gran porca".
Oscilla il capo in senso positivo, sorridendo.
"Con le vostre francesine questo non avrei potuto farlo, tesoro. "
Le sorrido.
Finisce il maritozzo e il caffè.
"Andiamo in camera, voglio dirti una cosa."
La seguo, entriamo in stanza e chiude la porta.
Si abbassa davanti a me e slacciando la cintura, mi sbottona il jeans, abbassandolo insieme alla mutanda.
"Fede, non ho fatto ne' doccia e ne' bidè, forse..."
Non mi fa finire che lo ha già in bocca e massaggiandomi i testicoli, segandolo e spompinandolo, dopo un quattro o cinque minuti le vengo in bocca.
Inghiotte.
"Ok, colazione completa."
"Fede, forse avrei dovuto..."
"Cosa? Era un po' salato, ma tu sei mio marito e non mi frega niente se non hai fatto un bidè.
Hai questo sperma che ha cambiato sapore. É piu dolciastro rispetto a prima.
Mi piace.
Vado in bagno."
"Vengo pure io."
Fatto in bagno, torno in cucina.
Mi metto seduto e penso.
Penso a quello che ha potuto fargli il porco di Ludovico con i suoi amici.
Potrei chiederglielo di nuovo.
Magari sapere al ristorante cosa è successo.
Lei ha detto di averglielo fatto capire che sarebbe stata disponibile.
Se glielo chiedo e si incazza.
Forse è meglio di no o magari farlo in un momento in cui lei sta su un altro pianeta.
Si alzano pure i ragazzi e cosi si fa tutto come programmato e la domenica si torna a casa.
Il lunedi, scuola, lavoro e attività sportive con palestra per Fede.
La sera, a letto, dopo una bella scopata...
"Fede sai, sono venuto a vederti in palestra."
"Sei venuto a vedermi. Non ti fidi?"
"No no! Ero li ad aspettare i ragazzi e per passare un po' di tempo sono venuto a vederti.
Ma corri sempre in tuta?"
"No Mauro. Corro in pantaloncino e reggiseno sportivo, altrimenti mi squaglio.
Quel giorno non li avevo perché erano a lavare."
"Mi sembrava strano. Sei morta di caldo e di sudore quel giorno?"
"Non più di tanto."
"Ma stavi in tuta."
"Si, ma sotto la tuta c'era il nulla."
"Vuoi dire che eri nuda?"
"Certo, ci mancherebbe. Sennò morivo di caldo. Ho sudato lo stesso, ma poi ti spari una bella doccia e sei fresca come una rosa."
"Ahahah! Bene! Sei pronta per le Canarie?"
"Si che sono pronta. E tu sei pronto per venire a Londra? Sei pronto per farti tre settimane ad agosto, al mare?"
"Certo! Te l' ho promesso. Di ferie da consumare ne ho talmente tante che potrei stare fermo tre mesi."
"Se puoi stare fermo tre mesi, allora perché non vieni più tempo a Londra."
"Fede, senza offesa, non é che io non voglia vederti mentre ti esibisci, pero é proprio Londra che mi sta sul cavolo.
Preferirei stare con i ragazzi al mare, ma cerco di lasciarli liberi, di non rompergli le palle."
"Va bene mauro. Te lo dico oggi perché ieri non mi sembrava il caso anche se il discorso é uscito fuori. Diana mi ha detto che ho qualche nuova proposta e se tu gli dai il via libera vorremmo valutarle e vedere se vale la pena."
"Ah, bene. Ora sono il manager di The teacher. Credo che ti convenga rimanere al ..........."
"Perché?"
"Perché almeno so che Luke ti scopa per lavoro e da quel che ho capito a te, il suo cazzo piace.
In più fai come cavolo ti pare o mi sbaglio?"
"Ah, grazie! Mi hai preso per una puttana?"
"Ahahah! Ti ho presa? Se non mi sbaglio un certo Fuffy ti ha pagata."
"E dai! Era per gioco e mi è sfuggita di mano la situazione, ma se poi, come mi hai detto, é venuta la polizia, ho fatto bene ad andarci.
E non mi ha pagato solo lui. Se ricordi bene pure il nipote di Gabriele mi lasciò una mancia.
A proposito di mancia. Ho mandato i dati a Virginia e ho scritto la lettera per Fuffy. Domani gliela spedisco."
"Sei proprio convinta?"
"Mauro, mi ha fatto pena e con me l' ho visto felice.
Lo faccio scopare e sorridere.
Mi sento una benefattrice cosi."
"Già! Tu sei una benefattrice ed io un cornutone."
Si volta verso di me e accarezzandomi la guancia.
"Ti spiace, cornutello mio, che tua moglie sia gentile e buona con altri uomini?
Se ti dispiace, non ci vado piu?"
"Perché se ti dicessi di non scopare più con altri, tu lo faresti? "
"Nooooooooooo! Mi piace troppo amore mio e presto accontentero' pure te. Dammi tempo."
"Tempo! Il tempo passa e io... Fede, so che tu non vuoi che io ci torni sopra, non ti chiederò che foto erano, ma due cose devo chiedertele."
"E va bene, chiedi."
"Ti piaceva scopare con quei tre?"
Sta zitta, fa un profondo respiro e poi: "E va bene.
Con Ludovico, no! Mi fa e faceva schifo. Con Roberto, ni e con Nino, si.
Aveva... oh cavolo, aveva perché ora non so, ma credo lo abbia lo stesso, un gran bel cazzo.
Dritto, nodoso, con le vene che pulsavano perché piene di sangue e sotto, cavolo, sotto aveva due palle incredibili. Quando veniva, schizzava certe sborrate. Solo la cappella era piccola. Ma pazienza. "
"Due palle incredibili. Come quelle di Stefano?"
"Beh, no. Stefano non ha una sacca scrotale. Stefano ha una cisterna e quando sborra ti inonda.
Però pure Nino si difendeva bene.
Non era un bel ragazzo, ma sono sicura che sessualmente sua moglie, se si é sposato, non avra' da lamentarsi."
Cazzo! Sta uscendo fuori il porco che é in me. Sono proprio un coglione. Voglio farmi male da solo.
"Se ho capito bene, Fede, ti piacerebbe scopare ancora con lui?"
Si volta verso di me.
"Mauro, ma che dici. Non voglio tornare a fare la lurida con loro."
"Ma io non ho detto con loro. Ho detto con lui, con Nino soltanto."
"Mauro, dormi, per favore."
"E l' altra cosa, non me la dici?"
"Oggi no. Hai esaurito le risposte, dormi. Buonanotte."
Forse ho fatto una cazzata a chiederglielo e mi sto accorgendo di quanto io sia veramente porco.
Voglio vederla scopata anche da chi lei non vorrebbe.
Non vorrebbe!
Non sono proprio tanto sicuro che lei non vorrebbe.
Vabbè, provo a dormire.
E cosi i giorni passano e tra una scopata, un pompino e un' inculata, si arriva al 1 di giugno.
Approfittando del fatto che il 2 é festa, torniamo a Roma per vedere la sfilata e la domenica si torna a casa.
Le scuole sono quasi finite e tra un po' di giorni i ragazzi partono.
Il maschio per stare in vacanza al mare con i nonni e la femmina per il weekend per poi essere riportata a casa dai nonni paterni che staranno con me 5 giorni, fino al ritorno di Fede.
Mia moglie partirà l' 11 mattino, domenica alle 6.00, per andare, diciamo, a saldare l' auto.
Lei mi ha detto che farlo non le pesa affatto e, anche io sono convinto che non vede l' ora di partire per farsi sfondare tutti i buchi dai sedici maschietti che saranno in questa villa di Fuerteventura.
Sedici!
C'è qualcosa che non quadra nella mia mente.
Lei ha detto sedici, ma se ricordo bene a me sembra, dovrebbero essere diciotto.
Ma poi, sedici o diciotto, poco cambia.
Due in più o due in meno, a lei il cazzo piace e secondo non vede l' ora di trovarsi come in un bordello.
Per me, l' importante è che torni sana e che quindi utilizzi i condom, anche se ha chiesto esami del sangue per chi volesse farlo senza.
C'è da non crederci. Sono contento che i buchi di mia moglie vengano utilizzati da sedici o diciotto uomini diversi.
Ormai mi piacciono proprio le corna e comincio a pensare che Fede abbia ragione; godo quando me le mette.
Capirai, la sfonderanno, anche se da quel che ho letto, non é sola.
Sarà aiutata da altre tre donne sposate, che all' insaputa dei loro mariti si faranno sbattere come la mia.
Signori, benvenuti nel club dei cornuti. Mi piacerebbe proprio conoscerli per scambi culturali di sesso. Ahahah!
Che coglione che sono. Ci rido pure.
Comunque, nonostante siano in quattro, sono sicuro che lei farà gli straordinari per accontentare gli ospiti della villa.
Siamo stati costretti a dire cazzate per nascondere tutto, nella speranza che non accada mai niente.
Ai ragazzi e agli altri abbiamo detto che doveva andare da Diana a dargli una mano.
Sempre con queste cazzo di bugie, ma di certo non potevamo dirgli che andava a prendere cazzi per una settimana.
Non ho più aperto la sua mail. Lo farò dopo che lei sarà partita.
Quando torna, finiti gli esami di .........., andranno al mare per riposarsi.
Lei ne avrà bisogno perché dovrà far sfiammare i suoi buchi dal grande uso che ne avrà fatto.
E poi... poi Inghilterra.
Mi ha confermato che partirà il 2 luglio per Londra.
Non so la settimana che hanno scelto lei e, tra virgolette, il suo fidanzato londinese, per andare in crociera, ma credo sia compresa tra il 3 e il 25 luglio perche poi il 26 andrò io nella city.
Per quanto mi riguarda, speravo che nel periodo in cui ero solo, di scopare con Lilly e invece la rossa mi ha confermato che quest' anno non verrà e manderanno un professore.
Mi ha chiesto altro vino, perché quello che gli avevo spedito è finito e mi ha detto che non vede l' ora, appena possibile, di farsi una scopata/inculata con il suo amante italiano.
Non le ho detto della scommessa con Fede, me ne sono dimenticato, ma poco importa. Non ho bisogno di dirglielo per farmi dare il suo si.
Mi ha confermato che la sua storia con l' uomo di Londra, sta andando bene, anche se non c'è nulla di ufficiale.
Sono contento per lei mentre io già pregusto di vedere mia moglie gironzolare nuda in mezzo ai camionisti o prendere in culo il cazzo di Samir.
Non so se Fede é sicura di vincere la scommessa, ma di certo non sarò io a perderla.
É praticamente impossibile!
Non mi vedrai mai, cara mogliettina, con un cazzo diverso dal mio in mano per infilartelo in un tuo buco.
Hai voluto scommettere e peggio per te.
Virginia ha inviato quella cosa a suor Margareth.
Non so quantificarla, ma Fede mi ha detto che la religiosa sta ancora facendo salti di gioia e che la provvidenza ha provveduto a loro.
Provvidenza!
Ora i buchi di mia moglie si chiamano provvidenza.
Virginia ha chiesto a Fede se può fare un incontro con Roberto e Nino perché vogliono chiederle perdono di persona.
Sarà presente Virginia, perché vedendo come ho ridotto il pelato, preferiscono io non ci sia.
Le ha confermato che ha chiesto il divorzio dal marito, che dovrà andarsene al più presto da casa e da Roma.
A nulla é servito l' intervento di Fede per farla desistere.
Gli ha detto che è meglio che crescano senza padre piuttosto che con un uomo così.
Ah! Prima che lo dimentichi: Fuffy.
Ha ricevuto la lettera ed é felicissimo di poterle telefonare.
Io ancora non comprendo perché gli abbia dato il numero di cellulare, però lo ha fatto.
E cosi aggiungiamo Francesco al grande elenco di quelli che se la sono trombata.
Ormai non ricordo più neanche quanti sono quelli di cui io sono a conoscenza.
Già... di cui io sono a conoscenza perché poi ci sono pure quelli di cui io sono ignaro.
Ormai, non la considero più una donna amante del sesso, ma una vera e propria puttana troia ninfomane.
Proprio per questo non sono assolutamente convinto che mia moglie in palestra stia tranquilla, però, da bravo cornuto, mi fido delle sue parole anche perché altro non posso fare.
Ormai ho accettato questa situazione, per amore dei miei figli ed anche, diciamola tutta, perché mi piace avere una moglie cosi.
La scogliera ultimamente mi vede spesso. La mia mezz' ora ce la passo quasi tutti i giorni.
Shuli!
Mi manca enormemente la mia bambolina orientale e a forza di sentire Fede comincio seriamente a pensare che Luna sia mia figlia.
E mia figlia!
Penso anche a mia figlia che potrebbe non essere mia figlia.
Non voglio fare il Dna per non scoprire una brutta verità, però penso alle parole di Fede, di quello che ha detto di Luna: la mia figlioccia.
L' ha detto per prepararmi alla realtà di mia figlia o per dirmi che lei accetta Luna perché sono io il padre.
Tutti enigmi ai quali non ho risposte.
So soltanto che amo i miei figli e me li tengo stretti.
Ed ecco che è venerdi. Le scuole sono terminate.
Come organizzato, i miei genitori sono da noi, prendono i ragazzi e vanno al mare dai miei suoceri, per poi tornare la domenica pomeriggio solo con mia figlia.
Noi, coppietta felice, siamo soli e mentre Fede si sta preparando i bagagli...
"Allora, é pronta la mia escort di lusso?"
"Escort di lusso mi mancava. Si, ho messo tutto dentro, comprese le scatole dei condom.
Mi porto il portatile con la webcam per vederci con skype."
"Bene! Potresti anche farti vedere mentre scopi."
"Cavolo, non ci avevo pensato. Si potrebbe anche fare, ma é pericoloso. Se mi scoprissero sarebbero cazzi acidi.
Però vedo. Se qualcuno lo consente perché no.
Intanto penso a te. Vuoi che questa tua moglie troia faccia qualcosa per salutarti per bene?"
"No Fede, tranquilla, riposati. Se vuoi, puoi anche andare al mare. Fai te."
"Wow! Mi preoccupi. Stai bene?"
"Si si, tranquilla. Mi rode un poco oggi."
"Ah! Ho capito. E dai, una settimana passa veloce. Poi hai più trovato un sito dove mettermi?"
"Si che l' ho trovato ma se non mi dai l' ok te, io non ti ci metto."
"Va bene. Al mio ritorno vedremo. Dopo questa settimana, vorrei dedicarmi solo a te e passare le vacanze estive in tranquillità."
"Dopo questa settimana vuoi stare tranquilla?! E al ..........., li non ci vai?"
"Che c' entra, quello è lavoro ed é piacevole. Ma a te ci penso sempre."
"Senti... il tizio, quello del mare. Mi hai detto che era ben equipaggiato?"
"Si, bene equipaggiato. E allora?"
"Non é che vorresti..."
"Ma come prima mi dici nulla e poi vuoi farmi scopare con lui.
Ti rammento che Stefano sta ancora aspettando che gli svuoti i coglioni."
"Ma Stefano non te lo mette nel culo, questo tizio, si. "
"No! Stefano non me lo mette nel culo, ma mi sfonda la figa e mi affoga di sborra.
Mauro, mi fai pure cambiare linguaggio e divento volgare. Mi fai capire cosa vuoi? Vuoi che scopi con Stefano? "
"Si! Chiamalo. Appuntamento per stasera alle 22.00.
Gli dici che io sono andato a Milano in esterna.
Così ti fai sbattere per bene qui, in camera nostra, sul letto o sul balcone."
"Qui!? In camera o sul balcone? Sai, penso sempre al sig Aldo quando scopiamo sulla terrazza. Non credo possa vedermi da dove sta lui, ma se potesse si ammazzerebbe di seghe.
Mi da tanto del porco, più di te. Ma voi uomini siete tutti così."
"Noi uomini! Senti da che pulpito viene la predica. "
"E dai Mauro. A te non da l' impressione che deve essere un affamato di sesso peggio di me.
Chi lo sa, sotto quel pantalone se ha il pisellino oppure é ben dotato.
Ah, il sig Aldo, che tipo. Cazzo! Lo sai che mi eccita l' idea di mostrarmi nuda a lui.
Mi piacerebbe proprio tanto. Sai quante volte, quando facciamo sesso sulla terrazza, ho il timore ma spero che lui mi veda.
Mi eccita l' idea di far arrapare gli anziani.
Che poi il sig Aldo tanto anziano non é.
Quanti anni ha? 62 o 63. Più o meno come il mio Fuffy."
"Il tuo Fuffy?"
"Beh si, ormai é il mio Fuffy."
"Scusa ma dalla nostra terrazza tu pensi che Aldo potrebbe vederti? Io non credo possa farlo. "
"La penso come te. Non credo proprio. Peccato! Sai le seghe che gli farei fare mostrandomi tutta nuda.
Senza offesa, ma tra me e la moglie c'è una bella differenza."
"Ci mancherebbe! La moglie ha piùdi settant'anni e tu, anche prossima ai quaranta, sei un gran pezzo di fica.
Lo sai che Aldo, parlando tra di noi, mi ha chiesto se fossi focosa a letto."
"Davvero! E tu cosa gli hai risposto?"
"Che lo sei. Ma se tu mi dessi l' autorizzazione potrei anche aumentare la dose."
"Che porcello che sei. Il sig Aldo mi piace. Mi sta simpatico. Quasi quasi vado da lui e gli faccio un pompino.
Se non fosse per il fatto che c'è troppo rischio. Potrebbe andare in giro a raccontarlo."
"Non credo Fede. Anzi, sarebbe felice. Certo, dovresti concedergli di più per farlo star zitto. Magari fare qualcosa dicendogli che io devo essere all' oscuro di tutto."
"Ti credo che sarebbe felice. All' oscuro di tutto e concedergli di più.
No, Mauro, é meglio lasciare perdere. Vabbè, leviamoci dalla testa questa idea, torniamo a Stefano.
Ok per la scopata in camera. Ma se sta a stecchetto da un bel po', ricorda che due o tre ore ci vogliono tutte.
E tu, dove staresti?"
"Non preoccuparti di dove sono io. L' importante è che tu lasci sempre la vetrata e la tenda aperte e soprattutto la luce accesa.
Se vai sulla terrazza, pure meglio, ma accendi i faretti prima.
Voglio proprio vedere questo cannone aprirti bocca e fica."
"Ahahah. Ma Mauro, e se piovesse? É nuvoloso e potrebbe piovere. Poi non é che faccia questo grande caldo."
"Stefano ha sempre caldo e anche te, con quel cannone dentro, sentirai caldo."
"Guarda tu che devo fare per accontentarti. Lo chiamo e sento se è disponibile per stasera.
Non credo sia felice di venire qui a casa da noi, però sono sicura che non rinunci a due o tre sborrate.
Capirai, pieno com' é dovrò prendere un canotto per non affogare."
Prende il cellulare e stanno mezz'ora al telefono, poi...
"Mauro, ha accettato. Stasera alle 22.00 sta qui. Ha detto che porta il brachetto. Gli ho detto di chiamarmi cosi gli apro il cancello e entra dentro, almeno nessuno vede la macchina."
"Ok. Mi raccomando, cerca di non far macchiare il materasso, quindi bevi tutto?"
"Nooo! Impossibile. La seconda sborrata si, ma la prima mi uscira da tutte le parti.
Vorrà dire che metto un paio di traversine oppure... no, andiamo sulla terrazza se non piove o fa tanto fresco.
Ma si, dai... me la faccio sfondare sulla terrazza, cosi quando lo toglie, cade sul pavimento. Ti accendo i faretti."
"Si, accendili prima. Si devono scaldare per essere luminosi al massimo."
"Hai ragione. E ora sai che ti dico: chiamo Andrea per sapere come sta."
Altra mezz' ora al telefono, chiude la linea e rivolgendosi a me...
"Maritozzo, scoperto l' arcano."
"Che hai scoperto?"
"Svelato il mistero del perché Andrea non mi cerca più. È stato Stefano a dirgli che non doveva più scopare con me e lui gli ha detto di si, per rispetto."
"Per rispetto! Si scopano mia moglie e Andrea deve portare rispetto a Stefano.
É geloso di te?"
"No, credo lo faccia come forma di rispetto per te."
"Ah, questa é bella. Non ti fa scopare dai suoi amici, pero ti scopa lui.
Fantastico Stefano."
"Sei contento? "
Le rispondo sarcasticamente.
"Sono talmente contento che ti scopi Stefano e che in settimana avrai tanti cazzi dentro di te che quasi quasi me ne andrei a ballare."
"A ballare! Vuoi andare a ballare?"
"Scherzo Fede."
"No perché, io preferirei andare a ballare piuttosto che scopare con Stefano."
"Fede, ti prego, non prendermi per il culo?"
"Per niente Mauro. Andare a ballare con mio marito equivale per me a 100 scopate con Stefano."
"Non potevi dirmelo prima. Ora ti sei messa d'accordo con Stefano e..."
"Non m' importa. Voglio stare con te. Andare a divertirci insieme come da giovani. Dimmi di si, chiamo Stefano e annullo tutto."
Ha veramente voglia di andare a ballare con me e la cosa mi rende felice.
Annuisco con il capo e le dico: "Ok, chiama Stefano e annulla".
Mi guarda, sorride e prende il cellulare.
"E vaiiii! Gli dico che sei tornato per un problema e che non se ne fa nulla per ora.
Poi se tu non vuoi..."
"Chiamalo e preparati. Si va a ballare."
"Yuhuhuh! Via! Ballo sfrenatoooo! Salsaaaa!
Mio marito mi porta a ballareeee. Vado a prepararmi."
Cazzo! Mi ha veramente stupito. Oggi é sparita la donna affamata di sesso.
Ha rinunciato a Stefano per stare con me.
Forse é per questo che ci amiamo o forse... No, non credo.
Non penso proprio si faccia sbattere così per farmi contento.
Non credo, però é sufficiente chiederglielo.
Ma noooo! Se fosse come penso non mi nasconderebbe le scopate extra.
Se lo facesse per farmi contento, me le direbbe.
Le piace scopare, le piace il cazzo, ma forse stasera ha voglia di ballare.
Da sopra sento la sua voce.
"Mauro, come vuoi mi vesta? Normale, ballerina o puttana?"
"Fai te. A me sta bene tutto. "
Sicuramente andrà scosciata, a bocce mezze fuori. Da brava puledra da montare.
Si presenta dopo 20 minuti.
"Wow Fede. Credo che stasera ti verranno a prendere in tanti."
"Non credo."
Allunga la mano e mostrandomi l' anulare mi fa vedere la fede.
"Capirai! Gli uomini cercano le donne sposate. Sono trombabili e senza rischi."
"E allora balleremo sempre io e te e non provare ad andare a prendere altre dame."
Partiamo in direzione della sala e dopo esserci mangiati una pizza e bevuti una birra, aspettiamo che si aprano le danze.
Gironzoliamo tra i tavoli delle scuole, eppoi leggo un cartellino su uno di questi: nueva salsita.
Questo nome non mi é nuovo. Cavolo, dove l' ho sentito... dove l' ho sentito.
Aahh! Ma certo. Giacomo, il mio amico Giacomo. É la sua scuola.
Dico a mia moglie di sederci a questo tavolo e le spiego il perché.
Aspettiamo che arrivi qualcuno e piano piano il locale comincia a riempirsi.
Guardo Fede che mi tiene stretta la mano nella sua.
Strano che si sia vestita cosi, stasera.
A parte il pantacollant trasparente sulle cosce, per il resto, maglietta e scarpe col tacco, non mostra nulla.
Dei ragazzi si presentano al tavolo. Giustamente non ci hanno mai visti e ci chiedono informazioni.
Gli diciamo che siamo nuovi e aspettiamo il maestro che puntualmente arriva, strano per un maestro, alle 23.00.
E appena mi vede...
"Guarda chi c'è. Caro Mauro, che piacere vederti qui."
Mi abbraccia.
"Ciao Giacomo. Ho visto il tavolo con la tua scuola e ho atteso che arrivassi. Ti presento mia moglie Federica."
Bacio sulle guance di rito.
"Non te la sei fatta scappare, bravo Mauro, ottima scelta. Se balla ed é brava a ballare quanto é bella, allora sei a cavallo."
"Beh, ho avuto due ottimi maestri e un qualcosina la so fare."
Gli risponde Fede sorridendo.
"Se come credo, ho capito chi sono i maestri, allora non sai fare solo qualcosina.
Sono sicuro che tu puoi insegnare anche a me qualcosa. "
"Giacomo, dove hai lasciato Zoe?"
"Oggi non ha potuto venire. É di guardia ai figli. Da quando si é separata fanno una settimana a testa per guardarli e questo fine settimana tocca a lei."
"Oh cavolo, mi spiace si sia separata e spero che i ragazzi non abbiano subito traumi."
"Sono abbastanza grandicelli. Nove e undici anni e piuttosto che vederli sempre discutere, anche loro hanno preferito così.
Scusa Mauro, voglio dire una cosa ai miei allievi.
Ragazzi, ascoltatemi: lui é stato il mio insegnante. Si chiama Mauro e la signora al suo fianco é Federica, sua moglie.
La mamma di Mauro é un' insegnante anche abbastanza famosa nell' ambiente del ballo.
Se volete imparare per bene, lo dico alle femminucce, ballate con lui e, ai maschietti, dico soltanto, ballate.
Mauro, se mi permetti, vorrei invitare tua moglie a ballare?"
"Invitala! Mia moglie non dice di no a nessuno, quando si balla."
Mi volto. C'è una ragazza che mi guarda insistentemente. La vedo e capisco che ha paura, ma ha una grande voglia di ballare.
Allungo una mano per invitarla.
Mi guarda e tra il casino della musica: "Sono principiante".
"Anche io! Non preoccuparti. Andiamo."
La serata finisce alle 3.00 di notte. Dopo esserci salutati con la promessa di tornare a ballare e di andare nella sua scuola, ce ne torniamo a casa.
"Siamo stati bene Mauro. Mi sono divertita moltissimo e soprattutto sono stata con mio marito."
"Ma se con me hai ballato pochissimo."
"Colpa tua. Mi hai presa solo tre volte e quando ballavamo insieme gli altri, invece di ballare, ci guardavano e...
Aaahhh, cavolo! Ho capito solo ora. Ci sono arrivata adesso. Hai preferito che ballassi con loro almeno ballavamo tutti."
"Brava!"
"Sai che potresti fare l' insegnante."
"Potremmo. Se non sbaglio a Londra hai degli allievi."
"Si, hai ragione. Ricorda che ci sei anche te al saggio di chiusura. Anzi, se potessi venire qualche giorno prima..."
"Non lo so Fede. Devo vedere a lavoro se riesco a sganciarmi. Lo sai che mi hanno chiesto di fare altre tre trasferte?"
"Spero tu gli abbia detto di no?"
"Per ora si, gli ho detto di no, ma se voglio avere, devo anche dare. Tu vuoi sempre che venga a vedere i tuoi spettacoli?"
"Se tu vuoi, a me farebbe piacere. Tanto piacere."
"Ok. Ti farò sapere e oggi, vuoi fare sesso con qualcuno?"
"Si, certamente. Solo con te. Stiamo tutto il giorno a letto. Ci alziamo solo per mangiare.
Voglio stare tutto il giorno a letto con te.
Fare l' amore, parlare, fare l' amore e parlare."
"Ehi, piano piano. Non sono un superuomo. Al massimo tre volte, se ci riesco. Oltre non ce la faccio."
Ha lo sguardo da paracula e sorridendo: "Vedremo se solo tre".
E cosi al mattino, non ci alziamo. Sesso e chiacchierata come nelle previsioni di Fede.
E durante la chiacchierata mi riesce fuori...
"Fede, devi scusarmi, ma purtroppo sto ripensando a sto Nino benedetto."
"Ancora Mauro. Ok, te lo dirò una volta per tutte.
Quando facevo sesso con Ludovico e Roberto, era come mangiare una fetta di pane.
Quando mi fotteva Nino, era come mangiare una fetta di pane e nutella.
Con lui godevo e mi piaceva.
Mi possedeva molto energicamente. Mi riempiva le natiche di schiaffi e mi sfondava fica e ano con violenza.
Ma era un dolore piacevole. Non dirmi perché, non lo so, ma mi piaceva.
Quando mi inculava, sentivo l' ano aprirsi e godevo prendendocelo.
Si, con Nino mi piaceva, con gli altri due no o meglio, ni.
Farlo con Roberto non mi faceva schifo.
Mentre con Ludovico no.
Lo odiavo e lo odio anche adesso. Lui mi fa veramente schifo.
E ora, conoscendoti, già so dove vuoi arrivare.
Vuoi sapere se mi piacerebbe andare a letto nuovamente con Nino.
Allora la Fede costretta, ti dice di no.
La Fede moglie, la troia che conosci, ti dice che non vedrebbe l' ora di essere posseduta nuovamente da Nino.
Ma non si può.
Lui direbbe tutto agli altri e sarebbe un casino, quindi toglitelo dalla testa come ho già fatto io."
"Va bene, scusa. E nel ristorante, come hai dimostrato la tua disponibilità al pelato?"
"Lo ha tirato fuori, mi ha costretta ad abbassarmi e me lo ha sbattuto in bocca e cosi gli ho fatto forse, un paio di minuti di pompino. Questo schifoso!"
"Bastava tu me lo dicessi."
"Mauro, hai perfettamente ragione, ma in quel momento ha prevalso la paura. Il fatto tu non sapessi nulla mi terrorizzava. Ti prego di scusarmi."
"Tranquilla. Ormai c' ho fatto l' abitudine e se me lo avessi detto ti avrei dato più tempo per farlo sborrare."
"E dai Mauro, ti prego di perdonarmi e già ti ho detto che farò qualsiasi cosa per fartelo capire.
E i due minuti sono bastati."
"Ha sborrato con due minuti?
"Si!"
"Cazzo! O sei talmente brava te o lui non scopava da una vita.
E per quanto mi riguarda, non devi fare nulla."
Cambio l' espressione del volto.
"Mauro cosa è questa tristezza?"
"Fede, il solo pensiero che tu debba andare sette giorni alle Canarie a prendere cazzi per saldare una stupida auto, mi fa rodere il culo."
"Sei geloso? Se sei geloso é fantastico! Mi piace farti ingelosire.
Però non comprendo.
Faccio la puttana con Fuffy e non dici nulla.
Mi chiedi di scopare con gli altri e non dici nulla.
Poi sei geloso perché vado sette giorni alle Canarie a fare, diciamo la puttana, perché poi in realtà quello vado a fare."
"É sempre cosi. Finito il momento dell' eccitazione mi rode terribilmente il culo sapere che scopi con altri.
Non mi dire perché, non lo so."
"Sono felice che tu mi dica così perché vuol dire che a me ci tieni."
"Ma certo che ci tengo, ci mancherebbe. É solo che mi da fastidio che... vabbè, non ci voglio pensare."
"E allora pensa a questo: pensa che a me piace scopare e mi piacciono gli uccelli.
Pensa che vado in vacanza a divertirmi e giàti ho detto che siamo in quattro, quindi non credo vengano solo da me.
E poi una settimana passa presto.
Inoltre in qualche modo, magari con skype e la webcam, ti farò assistere a qualche scopata."
"Ecco, ora vedi. Mi hai detto cosi e non vedo l' ora che ti sbattano un bel cazzo nel culo."
"Eccolo, il mio maritozzo porco. Così ti voglio.
A proposito, visto che il van mi viene a prendere a casa, non dobbiamo far capire all' autista che io abito qui, quindi domattina trattami come una puttana che ha passato la notte con te."
"Va bene, troia."
"Mauro!"
"Comincio ad entrare nella parte. Ricordi Fuffy?"
"Ahahah! Hai ragione."
"Che fai, vuoi veramente stare tutto il giorno a letto o ci alziamo?"
"Alziamoci, facciamo colazione e poi, quasi quasi mi metto a prendere il sole nuda. Ti spiace?"
"No! Mi piace vederti prendere il sole a pecora per abbronzarti tra le natiche.
Però oggi non mi sembra tanto forte e c'è qualche nuvola ogni tanto."
"Fa nulla. Abbronza sempre. E tu sei un porco, ma sinceramente la cosa mi piace. Ahahah! Mio bel maialone."
Facciamo colazione...
Cavolo sono le 11.00 e la chiamo colazione.
Vabbè, dopo colazione Fede va in giardino. Zoccoli ai piedi, completamente nuda si stende sul suo lettino e con le cuffiette alle orecchie é rilassata al massimo. Lucida di olio solare, il suo corpo brilla sotto i flebili raggi del sole.
Non dico sia nera, ma il tempo per le lampade lo ha trovato ed é bella che abbronzata.
Vederla cosi é arrapante e andrei in giardino per incularmela subito, ma ho da fare alcune cose di lavoro e quindi vado sopra, in studio, per controllare alcuni piani tecnici e mentre metto il piede sul primo gradino, suona il videocitofono.
Controllo chi é.
Il sig Aldo.
I neuroni scaricano forti scosse elettriche tra di loro e la libido diventa enorme.
Fede é fuori nuda.
Magari siamo in salone, lei entra nuda e il sig Aldo la vede come mamma l' ha fatta.
Forse l' ha gia vista, ma ci sono io presente ed é un' altra cosa.
Ahahah! Sai le pippe che si spara stasera a casa se la vedesse nuda da due metri di distanza.
Sticazzi! Io apro e vada come vada. Magari a Fede piace e gli fa pure un bocchino.
Apro.
"Sig Aldo buondi. Cosa è successo?"
"Mauro, questo benedetto portatile non vuole saperne di accendersi.
So che sei bravo con l' elettronica, potresti vederlo, per favore?"
"Certo, saliamo in studio e lo controlliamo."
Mi segue , saliamo le scale ed entriamo in studio.
Mentre io sono intento a vedere il perché non si accende, lui guarda fuori dalla finestra.
Non dice nulla. Sta zitto.
Credo si stia gustando la mia dolce mogliettina sdraiata nuda sul lettino.
"Sig Aldo, credo di aver capito il problema. Devo scendere a prendere la mia cassetta degli attrezzi."
"Si si, Mauro. Io guardo fuori la villa di Gabriella e il panorama."
"Ok, faccia pure."
Prendo il mio cellulare e mentre scendo, mando un sms telegrafico a Fede.
'aldo é in studio. Fallo morire.'
Arriva risposta.
'sei un porco cerchi corna ok'
Salgo e comincio a smontare l' alimentatore del portatile.
Impiego una mezz' ora per ripararlo.
Non si é mai spostato dalla finestra e ogni tanto biascicava qualche parola a me incomprensibile.
"Eccolo sig Aldo. Perfettamente funzionante. Un problema di inserimento dello spinotto dell' alimentazione. "
"Già, lo spinotto da inserire. Come lo inserirei volentieri.
Grazie Mauro e salutami Federica."
"Certo, é in giardino a prendere il sole e...
O perbacco! Ho dimenticato.
Lei é una convinta nudista. Mi scusi se non gliel' ho detto, non ci penso mai e quando siamo soli, lei lo pratica.
Spero non si sia offeso?"
"Scherzi! É stato un grande piacere per me e per i miei occhi.
Fai i complimenti a tua moglie, sempre se puoi.
Hai veramente una bella moglie.
Ma a te non da fastidio che gli altri la vedano nuda?"
"Inizialmente si. Ora c' ho fatto l' abitudine e sono convinto che le cose belle debbano essere mostrate."
"Giusto Mauro. Bravo! Io non mostrerei mai mia moglie, chi la guarderebbe, ma tu fai bene a ragionare così.
Grazie Mauro, grazie di cuore."
Lo accompagno alle scale, ma mentre le scende sta sempre a sistemarsi il davanti del pantalone.
Nonostante l' età, che poi non é tanto vecchio, il cazzo gli tira ancora.
Lo saluto e vado in giardino da Fede.
"Fede, ma cosa hai combinato? Non si é mai spostato dalla finestra."
"Dai, dai. Dimmi? Si é eccitato? Gli ho fatto effetto?"
"Mi chiedi se si é eccitato. Porca miseria, altroché. Credo che se non ci fossi stato io, sarebbe sceso a fotterti."
"Ti credo! Ha avuto modo di vedermi in tutte le salse. Guarda la mia micia come è bagnata. Sono eccitatissima.
Quando al ................ ai primi tavoli, ho quelli in su di età che stanno a guardarmi, mi eccito da pazzi .
Ma quanto cazzo sono maiala."
"Ma ti piacciono gli anziani?"
"Non é che mi piacciono. È che mi attira l' idea di mostrarmi a loro. Di farli felici. Mi piacerebbe pure mi toccassero per, magari, esaudire un loro desiderio."
"Scusa ma al ............ non ti é mai capitato un signore in su di età?"
"Certo! Tre volte. Ma al primo non si gli édrizzato. Il secondo ha ceduto il suo biglietto vincente ad un ragazzo vicino e il terzo, appena lo ha messo dentro, é venuto."
"Mmmhhh! Non credo che Aldo sia così. Vero pure che non è anziano e che a me ha detto di essere ancora un toro.
Ora non so che dirti."
"Certo che ormai il dado é tratto e non si può tornare indietro. Mi ha vista nuda e in tutte le posizioni possibili.
Tu cosa gli hai detto?"
"Che sei un accanita sostenitrice del nudismo."
"Bella scusa! Speriamo di non aver fatto una cazzata.
Ormai la miccia é accesa e vediamo se arriva ad esplodere."
"Vabbè, una delle tante cazzate. Ormai la nostra strada é fatta.
Io cornuto e tu puttana."
"E dai Mauro. Non sei cornuto e io non sono proprio una puttana. Diciamo che ci piace il sesso libero e l' esibizionismo."
"Sesso libero! Tu fai il sesso libero, io no. Non me lo concedi. Ergo rimango cornuto e tu sempre una puttana."
"Ok, sono la tua puttana. Vieni che ti svuoto le palle."
"Ma non dovevi svuotarle anche a Stefano?"
"A lui, quando torno e se mi va. Ora penso a te. Non devi avere voglia di scopare con nessuna, senno mi incazzo se scopro qualcosa che non va."
Me lo tira fuori abbassandomi pantalone e mutanda, cominciando il pompino e quando é bello duro, a dire il vero dopo Aldo e tutto il resto ci ho messo poco, si fa scopare sul pozzetto.
Mi ci ha portato lei, come ha fatto col professorucolo, per poi giustamente farmi concludere con una bella sborrata nel culo.
Si pranza e...
"Mauro, ho cambiato idea. Stavo pensando che forse è meglio che il van non venga a prendermi a casa. Non si sa mai."
"Perché no! Facciamo come hai detto te. Sei una escort che lascia la casa dove ha tenuto compagnia al maschio di turno. Cioè lasci un luogo di lavoro per andare in un altro."
"Va bene. Ma se dovesse accadere altre volte, mi faccio venire a prendere a casa della sig.ra Gabriella."
"Ma perché questa cosa potrebbe accadere ancora?"
"Gelosone! Non si sa mai, caro Mauro. Nella vita non si sa mai e poi mica vorrai tenere questa macchina a vita.
Fra un paio di anni deve essere cambiata, pertanto."
La guardo rattristato e mi volto dalla parte opposta.
Sento lei stringermi la vita e poi...
"Ma se non vuoi, non accadrà più.
Però me lo devi dire te perché sai già che per me é molto difficile dire di no.
Se invece tu mi obbligassi, sarebbe diverso."
"Diverso cosa, Fede. Le cose me le fai di nascosto e anche se io ti dicessi di fermarti, lo faresti ugualmente perché ti piace.
E se devi farlo gratis a questo punto preferisco cambiare auto.
Oh cazzo! Tutto questo peso in testa comincia a darmi fastidio."
"A questo si può rimediare, maritozzo."
"Come? Non mettendomi piu le corna?"
"No! Rinforzando i muscoli del collo cosi sei in grado di reggere più peso e non avresti problemi. Ahahah! Dai, scherzo."
"Sei sempre la solita. A che ora viene a prenderti il van?"
"Alle 6.00."
"Ok. Andiamo fuori a cena? Ti va una bella pizza? Anzi, se vuoi chiama pure Stefano, cosi andiam il cornuto, la puttana e il toro, a mangiare insieme."
"Mauro, ti sta rodendo? E dai, non lo fare perché sai che mi piace vederti geloso e poi, se non sbaglio, questi messaggi quando c' era il sig Aldo me li hai inviati te."
"Hai ragione, scusami. Dai chiama Stefano. Andiamo a mangiare sta pizza."
E cosi la sera pizza e a casa, bocca, fica e culo.
Tanto di tutto e sono spremuto per bene. Anzi, sento pure un leggero dolorino ai testicoli.
Al mattino, alle 5.00, la sveglia suona.
"Buongiorno Mauro. Vuoi ti faccia qualcosa?"
"No no, cazzo, no! Mi hai spompato. Ma tu sei proprio insaziabile."
"No, era per accontentare te. Se sei a posto, stop, ma ricorda che se vengo a scoprire che ti sei svuotato con qualcuna, sono cazzi."
"Sentila. Se andassi con una puttana sono cazzi, te che vai a prendere uccelli a gogò, invece é regolare."
Sorride.
"Non vedi l' ora, vero?"
"No! Non é che non vedo l' ora. É la curiosità e non vedo l' ora di tornare per stare con voi. E poi non sono mai stata a Fuerteventura."
"Menomale. Fatti la doccia. La valigia é pronta? Hai messo i condom? La crema solare? Quella vaginale?"
"Allora, si, si e si. Della crema vaginale non ho bisogno. Mi bagno come una fontana."
"E se ti capitasse un bel cazzo per il culo?"
"Non credo, però hai ragione, prendo la crema vaginale e anche quella per il culo."
"Per il culo? C'è una crema per il culo?"
"Poi ti spiego.Vado in doccia."
"Come andrai vestita?"
"Con quello che vedi sulla sedia e le scarpe sono quelle delle foto, gli zoccoli neri laccati."
Prende i capi e sollevandoli su ogni mano me li mostra.
"Proprio da vera intratenittrice sessuale. Il latex domina. Ti manca la frusta. E come indumenti intimi?"
"Non vanno indossati. Poi ti spiego il perché."
"Voglio vederteli addosso. Anzi, se ti spicci qualche foto la farei."
"Ahahah! Ti piacciono?"
"Se mi piacciono? Io penso che starai sempre a gambe e bocca aperte o a pecorina con il buco del culo disponibile.
Hai fatto bene a prendere le creme. Ti apriranno per bene. "
"Boh, staremo a vedere. Io non vedo l' ora che passino questi giorni. A proposito, al ritorno mi faccio lasciare vicino alla stazione, cosi si creano meno problemi. Non mi posso far portare a casa."
"Ok. Hai ragione. Ti sei portata gli indumenti giusti per l' aereo?"
"É un volo privato. Posso andare anche così all' andata.
Al ritorno, jeans, maglietta e scarpe da ginnastica, ma sempre un volo privato è.
Vado in doccia, mi trucco e fai le foto."
"Va bene. Lo sai Fede, che mi piacerebbe tornassi con i capelli mogano?"
"Vuoi che torni originale?"
"Si, mi piacerebbe. Ma sempre se tu vuoi e non ti crei problemi per il lavoro."
"Quale lavoro?"
"E dai, che hai capito. Tanto l' hai chiamato lavoro pure te."
"Lavoro! Divertimento, casomai. Va bene, quando torno, ne parliamo. Vado a fare la doccia e tu prepara la reflex."
"Ok. Dove vuoi farle?"
"Fa fresco. In terrazza, cosi i capezzoli si rizzano."
"I capezzoli! Ma é tutto chiuso. Devi toglierti tutto nel van se volessero..."
"Togliere tutto. Aspetta dopo e vedrai."
Aspetto che termini la doccia.
Si mette la crema corpo e comincia ad indossare il pantaloncino con il corpetto.
Sono stretti, molto stretti. Il pantaloncino non é molto sgambato, ma é a vita bassa, mentre il corpetto tira su le bocce in maniera strepitosa.
Mette le scarpe e si trucca.
Mette gli anelli alle dita, lasciando a casa la fede e l' anello che gli ho regalato.
Riempie i polsi di monili e aggiunge due belle cavigliere alla gamba destra.
Non ho mai capito perché le mettesse sempre sulla caviglia destra.
Forse le piacciono messe li. Non saprei proprio.
Se non sbaglio qualcuno mi aveva detto il significato, ma sinceramente non lo rammento.
Si mostra facendo la smorfiosa.
"Allora, che ne pensi?"
"Penso che vorrei essere una mosca e stare con te a Fuerteventura.
Però e come ti dico io. Per toglierti tutto, ci metti una vita attillati come sono. Belli, da vera maiala, ma difficili da togliere."
"Tu dici. Perché dovrei toglierli? Aspetta e vedrai. Dai scatta."
Comincio a scattare mentre fuori inizia a piovere e lei...
"Niente terrazza, amore. Sta piovendo. Scendiamo in salone. Mi prendo uno spolverino per dopo."
Torno a scattare e ad un certo punto mette una mano sul pantaloncino, appena sotto la fascia alta, e fa scorrere una zip dal davanti, la porta tra le gambe e dal di dietro, la fa salire fino al coccige, liberando alla vista l' inguine e il solco anale completamente.
Non me ne ero accorto della zip.
Ha la fica esposta e la mostra orgogliosa davanti la reflex.
Il pantaloncino in latex é incollato alla sua pelle e mostra solo i due buchi.
Con entrambe le mani prende due zip dai seni facendole scorrere, liberando le sue mammelle che escono imperiali dai buchi creati dal togliere il latex sul corpetto.
Continuo a fotografarla in tutte le posizioni fino a quando sentiamo squillare il suo cellulare.
Risponde.
"Pronto!"
Silenzio.
"Si, l' indirizzo é giusto. Sono da un cliente e io sono quasi pronta. Quando arriva mi faccia gentilmente uno squillo, grazie."
"Chi era Fede?"
"L' autista del van, Mauro. Sta arrivando. Ricordati: sono una puttana che ha passato la notte con te e mi uno squillo appena arriva. Ahahah! Fa uno squillo alla squillo. Bella battuta. "
"Ahahah! Ok, ti vado a prendere i bagagli mentre te chiudi le zip."
Poggio la reflex sul tavolinetto del salone.
"Cavolo, hai ragione. Mi trovo talmente a mio agio così che non ci penso a richiuderle."
E mentre lei é intenta a richiudere la zip del pantaloncino e a ricreare le coppe del top, io salgo, le prendo i bagagli e scendo.
Continua a piovere.
"Prendi un ombrello, Fede."
La vedo che sta incazzandosi perché non ce la fa a chiudere una zip sul seno poi riesce a farlo.
Arriva lo squillo dell' autista.
"Aspettami che ti vengo a prendere. "
Esco da casa con la valigia e il trolley e li porto all' autista che le carica sul mezzo.
Torno indietro a prendere lei, le prendo la borsa del portatile e l' accompagno lungo quei trenta metri di vialetto che separano l' ingresso di casa al cancello su strada.
Si vede e si capisce da lontano che é una puttana.
Nonostante ha lo spolverino che la copre abbastanza, lo sguardo dell' autista é fisso su di lei.
Lei si avvicina a me: "Ciao caro. Spero che il mio servizio ti sia piaciuto. Se dovessi aver nuovamente bisogno di me, chiamami".
"Soddisfattissimo. Ti basta quello che ti ho dato?"
"Oohh, siii. Grazie! Sei sempre molto generoso.
Ah, un momento! Ho dimenticato il cellulare."
Si volta verso l' autista che stava per aprire la porta scorrevole per farla salire.
"Mi scusi, due minuti e sono da lei."
Si avvicina l' autista a me dopo aver sistemato la borsa del portatile.
"Mamma mia, che patata. Una così costa parecchio? Quanto le ha dato?"
"Meglio che non glielo dica, ma li vale tutti. Quello che ti fa lei, altre non lo fanno."
"Davvero? Pompini con l' ingoio?"
"Certo e non solo."
"Nooooo! Pure il culo, da pure il culo?"
Annuisco con la testa.
"Eccomi, ho fatto veloce. Ciao caro, di nuovo. Chiamami, lo sai che ti adoro."
"Ciao e fa buon viaggio."
"Grazie."
Sale nel van e l' autista chiude la portiera scorrevole, poi si volta e mi dice: "Cazzo che cosce. Ora, se non gliel' ha rotto lei, glielo romperanno dove sta andando.
La saluto e anche se piove, le auguro una buona giornata".
"Grazie, altrettanto a lei e buon viaggio. Vada piano, per favore. "
"Stia tranquillo."
Avrei voluto dirgli di andare piano perché ha mia moglie a bordo, ma ho dovuto stare zitto.
Il van parte con mia moglie dentro. Bel van. Ho avuto modo di vedere l' interno. La cabina guida è separata dai passeggeri e i loro sedili sono opposti. Il tavolinetto centrale per le riunioni e tutti i vetri dei passeggeri sono oscurati.
Possono sbattersela come vogliono, nessuno li vede.
Bah! Prima tappa a Pescara e poi a Roma. Almeno cosi c' era scritto sulla sua mail.
Peccato il tempo. Sta ancora piovendo ed é una vera rottura.
Spero che Fede, visto come è vestita, non senta freddo.
Vestita! Perché é vestita.
Vabbè, nel van farà accendere il riscaldamento e poi si rifarà a Fuerteventura.
Oltre a romperle il culo, come ha detto l' autista, prenderà anche il sole.
Ahahah! Mi viene da ridere. Romperle il culo!
Ma che cazzo vuoi rompere.
Dopo quelli che ci ha preso ormai é aperto come il colosseo.
Colosseo! Ahahah! Culosseo, casomai.
Certo che la mia cara mogliettina e fidanzatina ne aveva fatte proprio tante e io...
Ma come come cavolo ho fatto a non accorgermene prima che erano larghi tutti e due i buchi e che facesse dei bocchini impressionanti.
La fica l' ha sempre avuta aperta, ma ora é più che aperta, mentre credo che il culo si sia... si sia... ma che cavolo ne so.
Va bene cosi... forse nella mia indole mi è sempre piaciuto essere cornuto e trovare una moglie come Fede é stata una vera fortuna.
E ora, che faccio. Devo passare il tempo, aspettare che vengano i miei con mia figlia.
Se non piovesse monterei sti cazzo di faretti, ma guarda come la butta giù.
Vabbè, inutile che sto davanti al cancello. Rientro in casa.
Mi volto, rientro nel giardino e mentre sto per chiudere il cancelletto...
"Mauro!"
Continua...
Tutto passa e tutto scorre e anche il tempo, lentamente o velocemente ma inesorabilmente passa, e cosi ci si invecchia fino al giorno in cui si lascia questo mondo e un altro pezzo di questa storia se ne va.
Per tutti è cosi, e alla fine, vecchio mio, anche tu ci hai lasciati.
Mi auguro lo abbia fatto con un bicchiere di vino in mano, di quella falanghina che puntualmente mi spedivi sempre, anche sapendo che non sono un grande bevitore.
Spero che tu ora possa riabbracciare tuo fratello e tua cognata che il destino ha voluto prendere prima di te.
Amico mio, spero che la mia dolce Shuli abbia ragione e che nella prossima vita ci si possa reincontrare, magari in un altro contesto.
Ciao caro Angelo, riposa in pace.
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