Come tutto ebbe inizio... Cap 48
di
Maurox
genere
corna
Le sorprese.
"Sig Aldo buondi. Dove va cosi presto?"
"Buongiorno Mauro. Mi ero stancato di stare a letto e sono uscito a fare una passeggiata.
Dove va tua moglie?"
"Ad un meeting di piacere a Fuerteventura con delle amiche."
"Ah, bene. Vacanza di piacere con le amiche!"
"Si! Hanno organizzato una vacanza tutte insieme. La fregatura é che Fede si era dimenticata che nostra figlia doveva fare gli esami, altrimenti non sarebbe partita.
Però torna per gli orali."
Fa un leggero sorriso sornione.
"E già, per gli orali. Ci sono gli orali.
Federica li passerebbe ad occhi chiusi."
"Prego sig Aldo."
"No, parlo tra me e me e pensavo che gli orali Federica li passerebbe ad occhi chiusi. Sai, essendo insegnante di lettere."
"Ah, va bene. Ma gli esami deve farli la figlia e non lei, pertanto..."
"Giusto! Spero che la figlia sia come la mamma.
Brava come lei."
"Sig Aldo, la vedo strano. Cosa è successo?"
"Mauro, io... ecco... io mi sento terribilmente in colpa per ieri."
"E di cosa? Per aver visto mia moglie nuda?"
"Beh, si. Mi sento a disagio e in colpa per averla vista nuda.
Per carità! É stato un piacere per gli occhi e non solo, però vedere nuda la moglie di un mio vicino con lui dietro di me, mi ha fatto sentire a disagio e disonesto nei tuoi confronti.
Avrei dovuto girarmi e non vederla più, ma non ce l' ho fatta.
Il maschio ha avuto la meglio sulla coscienza. "
"Ahahah! Sig Aldo, non si preoccupi.
Mia moglie era ed é cosi e lo sapevo.
Le piace il contatto con la natura.
Vede, io non sono nudista come lei, però le piace e per me non è un problema.
E allora, quando può, si mette in giardino o in terrazza perché sa che non può vederla nessuno.
Certo, i nostri figli e i parenti più stretti non lo sanno e l' importante è che lei non lo spifferi ai quattro venti e tenga per se quello che ha visto."
"Beh, se ti fa piacere saperlo, anche a me piace il contatto pulito, nudo e crudo, con la natura.
Se mia moglie fosse stata come la tua, avrei fatto sei al superenalotto.
Mi piace il ritorno al primitivo e su quello che mi hai appena detto, certo che starò zitto.
Su questo ci puoi contare.
Sei fortunato, Mauro. Avere al proprio fianco una donna cosi deve essere
stupendo e sono convinto che Federica sia ancora più liberty di quello che sembra."
"In che senso sig Aldo?"
"No, niente! Dicevo cosi. Buona giornata Mauro. "
"A lei, sig Aldo."
Credo che Aldo abbia mangiato la foglia. Non vorrei che magari l' avesse vista scopare sulla terrazza della camera con qualcuno che si è portata a casa.
Ma con chi? Forse l' unico è stato il professorucolo e a meno che non si sia portata qualcun altro in casa a mia insaputa, é stato l' unico e... No! Un momento, non ricordo se Luke.
Ma ti pare...
Cavolo, non me lo ricordo proprio.
E comunque eccone un altro che mi ha detto che sono fortunato ad essermi sposato Fede.
E ora che si fa.
Intanto rientro in casa.
Tu guarda sta cazzo di pioggia.
Mi sa che questa settimana o faccio come Aldo o mi invento qualcosa con Angelo.
Peccato non potermi scopare Ayanna.
Sicuramente glielo direbbe a Fede anche se c'è il rovescio della medaglia: Ayanna potrebbe dirmi di Fede.
Ma no, non credo che Ayanna mi dica di Fede.
Tra donne si coprono il culo a vicenda.
E allora potrei andare a vedere l' ucraina che sta sulla statale.
No! Non posso. Ci sono i miei con mia figlia.
Ok, ho capito. Settimana tranquilla, senza sesso e manco qualche sega.
Spero che almeno Fede mi faccia vedere qualcosa con skype, ma se ci sono i miei con mia figlia, credo sia difficile.
Entro in casa, chiudo la porta e il videocitofono suona.
Mi volto per vedere lo schermo.
Azz! Ancora il sig Aldo.
Ora cosa vorrà.
Rispondo.
"Si, sig Aldo, mi dica."
"Mauro che ne pensi di venire a prenderti un caffè da me?"
"Entri, sig Aldo, glielo preparo io."
Lo faccio accomodare in salone.
"Si metta pure seduto sul divano io vado a fare il caffè. Vuole zucchero?"
"Si, uno. Grazie."
Vado in cucina e preparo la moka.
Non sento rumori.
Mi affaccio dallo stipite della porta della cucina e Aldo ha la mia reflex in mano.
Cazzo! Mi sono dimenticato di toglierla e ci sono le foto fatte a Fede questa mattina.
Dai movimenti che sta facendo con le dita credo stia vedendo le immagini sul display della fotocamera.
Cazzo, non me l' aspettavo proprio.
E adesso!
Bel casino che ho fatto.
Ora ha visto che cazzo di foto fa Fede.
Torno da lui.
"Eccomi sig Aldo."
Entro nel salone. Ha già posato la reflex sul tavolinetto.
"Sei appassionato di fotografia, Mauro?"
"Si, mi piace molto. É un hobby che mi appassiona."
"E che genere di foto fai?"
"Di tutto, compreso il nudo."
"Il nudo! E chi ti fa da modella?"
"Che domanda sig Aldo. Ho una nudista in casa e lei mi chiede chi mi fa da modella."
"Oh, già. Non ci avevo pensato. E tua moglie non si sente a disagio a farsi fotografare nuda?"
"No! Perché dovrebbe. É una brava modella visto che lo è stata perché lo faceva per lavoro.
Era abituata a mostrarsi nuda perché faceva anche foto erotiche con modelli maschili."
"Ah però, l' hai capita la Federica. É stata una modella?"
"Si, sig Aldo."
"E si é fermata li, non é andata oltre?"
"Cosa intende per oltre?"
"Beh, generalmente passare dal nudo classico all' erotico e dall' erotico all' hard, il passo é breve.
Oh cavolo, ma che dico. Scusami Mauro, mi sono lasciato prendere troppo dal momento. "
Sento il borbottio della moka.
"Il caffè, sig Aldo. Vado a spengere il gas."
E ora che gli dico.
Certo se avesse visto Fede scopare con il professorucolo o con qualcun altro, io passerei da cornuto e sinceramente la cosa non mi va a genio, però é la realtà.
Mi piace esserlo e sono contento che Aldo l' abbia vista nuda in giardino e che ora abbia visto le foto che le ho fatto stamattina.
Magari, se lo dicessi a Fede, potrei farla contenta.
Da quello che mi ha detto le piace giocare con gli anziani. Però Aldo non é proprio anziano, ma manco giovane.
Ma si, proviamo. Facciamo esplodere la bomba.
Aldo non mi sembra il tipo di raccontare e sono convinto che se Fede gli facesse qualche servizietto dei suoi, lui starebbe zitto e non parlerebbe pur di riceverne.
Magari una bella sega, un bocchino o una scopata con qualche visita anche nel culo ogni tanto e Aldo non parlerebbe neanche sotto tortura.
Ora, come farglielo capire che mia moglie sarebbe disposta a fare determinate cosette con lui.
Non posso sputtanare Fede e ne sputtanarmi io.
Bisogna far apparire che Fede fa determinate cose a mia insaputa.
Ok, gli dico che fa foto hard.
Gli dico che sono un amante della fotografia hard e che a Fede piace farne.
Come se fossi un regista che fa scopare la moglie per lavoro e in più, se lui vedesse effettivamente la terrazza, potrebbe dirmi se Fede ha avuto altri incontri in casa con altri uomini, cosi potrei anche chiedergli, perché giustamente se ha visto Fede, avrebbe potuto vedere anche me, se é stata con altri.
Cazzo, se mi avesse visto e raccontasse a mia moglie, sarebbero cazzi amari.
Va bene, va bene così. Se l' avesse vista con altri, potrei portare tutto a mio vantaggio.
Ci ripenso...
Ma no, cazzo! Troppo rischioso.
Meglio stare zitto.
Vado con sul vassoio, i caffè e qualche biscottino e mentre lo beviamo...
"Allora sig Aldo, dicevamo? Ah, si! Mi aveva chiesto se Fede ha fatto anche foto o servizi hard.
Lei é stato confidenziale con me e lo sarò altrettanto io con lei, ma le chiedo il massimo riserbo su quello che sto per dirle."
"Ci puoi contare Mauro. Te lo giuro sul mio onore. "
E menomale che mi dovevo stare zitto.
"Bene! Allora, mia moglie ha fatto qualche servizio hard per pagarsi l' università, ma li ha fatti da giovane.
Lo ha fatto per soldi, per necessita', ma anche perché in realtà le piaceva.
A lei piaceva mostrarsi nuda e far eccitare chi la guardasse.
Ma lo ha fatto prima di conoscere me, poi smise quando mi conobbe.
Però, caro sig Aldo, c'è un però.
Ricordi che il lupo perde il pelo e non il vizio.
Io la penso cosi e credo che qualche porcata la faccia ancora, solo che lei a me non dice nulla per paura di essere lasciata.
Le foto, purtroppo, hanno preso diverse strade e per colpa di alcune di queste é stata pure ricattata."
"Mado'! Ricattata! Le hanno chiesto dei soldi?"
"Magari! Sarebbe stato meglio. Io l' ho scoperto solo poco tempo fa.
Quei tizi hanno preteso che lei facesse sesso con loro."
"E lei lo ha fatto?"
"Per forza! Le hanno detto che mi avrebbero raccontato tutto e lei per paura lo ha fatto."
"Ma non potevate denunciarli?"
"Non poteva farlo per diversi motivi che non sto qui a dirle e inoltre voleva tenermi all' oscuro di tutto.
Fortuna ha voluto che poi non l' hanno più importunata ed é finita cosi."
"Mado'! Povera donna. Ma a lei la cosa non dava fastidio?"
"All' inizio un poco si. Poi é diventata una cosa normale e allora andava tranquilla.
Sig Aldo, una ragazza che ne ha passate di cotte e di crude non si crea di certo problemi ad aprire le gambe per zittire qualcuno, specialmente se quel qualcuno ha prove compromettenti."
"E tu non sapevi nulla?"
"No! Io ero all' oscuro di tutto. E gliel' ho detto, Fede prima di fidanzarsi era un po' libertina.
Adorava il sesso e se incontrava uno che le piaceva, non aspettava tanto e secondo me faceva pure bene.
D'altronde anche io facevo uguale a lei.
Il sesso é bello, perché non farlo liberamente."
"Hai ragione! La penso proprio come te e tua moglie.
Sei proprio fortunato. Io pagherei oro per avere una donna come Federica al mio fianco.
Però a me darebbe fastidio vedere la mia donna nuda abbracciata con altri uomini.
Vederla toccata, palpeggiata o baciata, magari con la loro proboscide appoggiata addosso alle sue parti intime.
A te non crea problemi?"
"Come detto prima, inizialmente si, poi ho imparato a considerarla arte, come la giudica Fede.
Piano piano me lo ha fatto capire. Come dice mia moglie: quante attrici porno ci sono, sposate, che fanno film hard con altri uomini.
É arte!
Beh, a lungo andare, ho capito il suo concetto e ormai le confesso, che ora piace anche a me che lei si metta nuda e non mi crea più problemi.
Poi, le piace farsi fotografare e a me piace fotografarla, cosi, di comune accordo, abbiamo deciso di fare foto hard ogni tanto."
Mi ascolta con gli occhi spalancati dallo stupore.
"Mauro, cosa intendi di preciso per hard?"
"Sig Aldo per foto hard intendo solo quello che lei sa."
"Cioè, foto con il... il... il..."
"Cazzo, sig Aldo. Utilizzando il cazzo. Ha capito bene. Si prende un modello e lo si utilizza come maschio del momento.
Ha presente una rivista porno? Ecco, la stessa cosa."
"Aspetta, vuoi dirmi che Federica viene infilzata come un pollo allo spiedo dal maschio e tu scatti?"
"Esatto! Badi bene, non é una prostituta. Lei la considera arte e lo fa con grande piacere.
Sig Aldo, é meravigliato di sentire queste cose?"
"Beh, sai, pensavo che Federica fosse la mamma, la prof integerrima, la donna perfetta da sposare e ora mi dici questo.
Avevo capito che qualcosa non andasse, ma..."
"Ma, cosa?"
"Beh, ormai l' ho vista nuda e tu mi dici che non ti spiace.
Ecco Mauro, mi vergogno molto a chiedertelo ma non posso farne a meno e quindi devo dirtelo per forza.
Confidenza per confidenza.
Con una moglie come la mia tu capisci che stando spesso da solo, mi diverto col sesso come posso.
In questo, il computer e internet mi sono di grande aiuto.
Moltooo!
Però vedere una donna dal vivo é tutta un' altra cosa.
Mi capisci, vero?
Poi se quella donna é come tua moglie...
Ecco Mauro, mi piacerebbe vederla altre volte, sempre se non ti crei problemi.
Te ne sarei immensamente grato."
"Come altre volte? Che intende sig Aldo?"
"Siamo tra uomini e te lo dico. Solo la mia mano sa le seghe che mi sono fatto dopo aver visto tua moglie nuda."
"Non si senta in colpa. Lo avrei fatto anche io."
"No! Non lo sono assolutamente e ora mi sento piu rilassato e meno colpevole."
"Perché sig Aldo?"
"Io Mauro, avevo intuito che in realtà Federica non era quello che io pensassi.
L' ho intuito da come si mostrava sul lettino, in giardino, e dalle tue parole ho capito che Federica é abituata a farlo perché era ed è, una fotomodella.
E ora che tu mi hai detto tutto questo, pagherei oro per vedere le sue foto."
"Sig Aldo, si può fare, ma ad una condizione."
"Che condizione? "
"Ecco, io vorrei sapere se quando non c' ero, ha visto mia moglie, portarsi qualcuno a casa?"
"Federica con qualcun altro?
Nooooo! Scherzi. Non l' ho mai vista con nessuno e poi come avrei potuto vederla?"
"Sig Aldo, me lo ha fatto capire lei che l' ha osservata, spiandola, altre volte."
"Io?!"
"Certo! Mi ha detto che si è fatto tante seghe vedendola nuda e non credo lo abbia fatto solo ieri, pertanto le chiedo nuovamente: l' ha vista, magari sulla terrazza o in giardino con altri uomini?"
"Beh, ormai é inutile nascondere l' evidenza. Si, l' ho vista nuda, questo si.
L' ho vista pure masturbarsi, ma che ti tradisse con altri uomini, no.
Non l' ho vista mai.
Però ho visto te con una bella bionda. Ma io sto zitto, non dico nulla.
É un nostro segreto e sto zitto. Certo che, se magari potessi vedere quelle foto hard, mi piacerebbe molto e la mia bocca starebbe chiusa.
Mooolto chiusa. "
"Ahahah. Ok, quando sono solo le mostro anche le altre di foto."
"Anche le hard?"
"Anche quelle. Però, mi raccomando: silenzio e muto come un pesce."
"Oh Mauro, grazie. Sono sempre stato zitto e se poi tu riuscissi a convincere Federica a venire con me alla spiaggia naturista, magari a quella di Mezzavalle, sarebbe il massimo.
Ora posso dirtelo: io ho un debole per tua moglie. Mi basta vederla per farmelo tirare. Scusami se sono stato così franco, ma non ne posso fare a meno e per te deve essere motivo d' orgoglio.
Mi accontento di poco e non vado oltre. Voglio solo vederla nuda per poi tornare a casa e segarmi chiudendo gli occhi."
"Glielo chieda lei. Sono quasi sicuro che Fede accetti perché le piace stare nuda a prendere il sole e se trovasse una persona che la pensa come lei, verrebbe volentieri.
Inoltre ha un po' di timore ad andare da sola e quindi una compagnia le darebbe la sicurezza di non essere importunata.
Sig Aldo, mi raccomando: abbiamo due figli e dobbiamo salvaguardare il nostro lavoro."
Abbassa lo sguardo sull' orologio.
"Oh cazzo! É meglio che io torni a casa. Ho lasciato il cellulare e se chiamasse quella rompicoglioni di mia moglie, chi la sente.
Grazie Mauro del caffè e in merito a quello che mi hai detto, anche iomuto sto.
Con me puoi stare tranquillo e ci conto a vedere quelle foto."
Annuisco sorridendo.
Lo saluto, esce da casa, fa i trenta metri del vialetto e richiude il cancelletto dietro di lui non facendolo sbattere.
Alzo gli occhi. Ha smesso di piovere, menomale.
Ripenso al dialogo appena fatto con il nostro vicino.
Spero di non aver fatto una cazzata, ma sono stato quasi costretto ad assecondarlo.
Inoltre, secondo me, come ha visto il sottoscritto con Marisa, credo che abbia visto pure Fede con il professorucolo.
Se dovesse essere, sono sicuro che come ha leggermente esortato me a concedergli qualcosa in cambio del suo silenzio, di sicuro lo farà anche con mia moglie.
Ma pensa! Mai avrei pensato di essere contento per un ricatto fatto alla mia consorte.
É un uomo e a meno che, non sia come me, se l' ha vista, sicuramente qualcosa vorrà e a quel punto vedremo quello che le chiederà.
Intanto cominciasse a chiederle di andare con lui alla spiaggia nudisti.
E da quel punto, sono sicuro che la puttanella non si tirerà di certo indietro se glielo mette in mano.
Quando parla di Aldo, Fede ha qualcosa di strano.
Sono convinto che le piaccia farlo eccitare e allora, se lui glielo mette in mano, sicuramente la troia lo farà sborrare con una bella sega.
Sega! E secondo te, Mauro, la troia si accontenta di fargli una sega.
Già, se lo tiene in mano, abbassare la testa e aprire la bocca e istintivo per lei.
Ed eccola far felice un altro uomo. Come ha detto lei: sono una benefattrice.
Lei crede di essere una benefattrice, per me é soltanto una gran puttana.
E ora, che si fa.
Quasi quasi vado a mettere qualche bella foto della mia troiona sul sito.
Suona ancora il videocitofono.
Che palle! Sarà ancora Aldo che ormai é talmente allupato che mi romperà le palle in continuazione.
Arrivo davanti lo schermo e...
Ma guarda un po' chi c'è. Da una troia ad un' altra.
Apro il cancelletto e mi affaccio alla porta di casa.
"Ciao Pamela. Qual buon vento ti riporta a casa?"
"Vento un cazzo! L' ho presa tutta. Sono zuppa fino dentro le ossa.
Ciao Mauro. Scusami, se non ti ho salutato, ma sono talmente incazzata.
Ci si é messa pure la macchina."
"Entra, vieni dentro che ti ammali."
"Grazie. Starò attenta, non voglio bagnarti il pavimento.
Magari se Federica potesse darmi un asciugamani per darmi un asciugata mi farebbe una cortesia."
"Fede non c'è. É partita per una settimana."
"E i tuoi figli?"
"Il maschio al mare e la femmina torna stasera con i miei genitori. Deve fare gli esami di terza media."
"Aaahhh! Non sei solo soletto. Peccato!"
"Dai, spogliati e vai a farti una doccia calda. Poi mi dirai cosa ti serve."
"Te lo dico subito Mauro, le chiavi.
Le chiavi di casa.
Le ho dimenticate a casa, ma mi sono ricordata che te ne hai un mazzo."
"Si, te lo prendo. Tua madre lo sa che stai qua?
E l' auto cosa ha fatto?"
"Si, ci siamo riappacificate e l' auto l'
ho lasciata dal meccanico. Si é fermata e non é più ripartita.
Fanculo pure alla macchina."
Comincia a Togliersi gli indumenti.
Ci mette poco, una minigonna di jeans, una camicia e lo slip con il reggiseno cadono in terra con dieci secondi.
Cazzo! Mi ero dimenticato delle sue tettone.
La continuo a guardare e lei se ne é accorta.
"Beh, allora?! Te lo faccio tirare ancora o c'è qualcosa che non va?"
"Me lo fai sempre tirare, non preoccuparti.
Impossibile non farlo con questi airbag e questo bel paraurti che hai."
Sorride.
"Ho visto anche una novità o mi sbaglio."
Si rigira e mi mostra il piercing sulla fica oltre a quello sull' ombelico.
"Ti stanno bene Pam. Mi piacciono."
"Anche a me! Per questo me li sono fatti. Ho pensato pure ai capezzoli, ma ora li lascio così.
A che ora arrivano i tuoi?"
"Mi hanno detto verso le 19.00. Salgo a prenderti gli asciugamani."
"Grazie. Io apro la valigia e prendo qualcosa di asciutto da mettermi."
Salgo e scendo con gli asciugamani. Glielo do e lei comincia ad asciugarsi.
Cazzo! Mi sta facendo eccitare. Cambiare il minestrone fa sempre bene al cucchiaio che infatti si sta alzando dentro il pantalone.
"Pamela, se hai fame preparo un piatto di pasta con della carne."
"Magari ti andasse, sarebbe fantastico. Ho una fame e un piatto di pasta lo mangerei molto volentieri."
"Va bene, finisci di asciugarti che io vado in cucina."
"Grazie Mauro e scusami per il disturbo."
"Disturbo! Quale disturbo?! Vederti vestita é un piacere, figurati quando sei nuda. Ahahah!"
Cazzo! Con quelle bombe che ha altro che disturbo.
Gliele strapazzerei per bene a pecorina.
Vado in cucina che è meglio sennò me la inculo sul divano.
Caro Mauro... e menomale che la Fede ti ha svuotato altrimenti...
Mi metto a preparare la pasta cercando di sistemarmi alla meglio il cazzo.
Tiro fuori una scatoletta di ragù e sento la voce di Pamela dal salone: "Cara mamma, per fortunache la busona ero io.
Devi essere come la Federica, mi diceva...
e infatti ho visto, guarda che putena la Federica!
No, no pute'! Come diceva: ah, si, una pegna, diceva una pegna, la mamma.
Wow! Guarda che buco di culo che ha e che belle tette".
Torno in salone. Pamela ha la reflex in mano e anche lei, come ha fatto Aldo, sta guardando gli scatti.
Come un coglione ho lasciato ancora la macchina sul tavolino.
"Ehi, Pamela, parli da sola?"
"Si, Mauro, per forza. Sto vedendo queste foto. Scusami se mi sono permessa.
Certo che tua moglie é veramente una gran fica.
Guarda qua che bella che é.
E le gambe... Meravigliose, dritte. Fantastica, veramente fantastica.
Ha un fisico da modella porno.
Sei veramente fortunato."
Ecchecazzo! Eccone un' altra che mi dice che sono fortunato ad essermi sposato una troia.
"E guarda che tetton! Le mie sono grandi, ma le sue sono stupende.
Me la leccherei tutta. Ma proprio tutta."
Rimango stupito dalle sue parole e mentre continua a far scorrere le immagini sul display, le chiedo: "Pamela, ma sei bisex"?
Alza lo sguardo da quello che sta facendo e annuisce.
"Mauro, a tua moglie non piacerebbe provare una cosa nuova?"
"Non lo so Pamela, non lo so!"
Non posso dirle che ha lesbicato con Sara e Diana. No, assolutamente no!
Però nessuno le vieta di provarci con mia moglie, magari ci casca e se lo facessero qui, in casa da noi, con me che le guardo, cazzo, sarebbe meraviglioso.
Forse Fede mi farebbe pure entrare nel loro gioco d' amore.
Pamela continua a parlare di Fede guardando gli scatti.
"Mi piace! Questa donna mi piace.
Pensa che mia madre mi rompeva sempre le palle: devi essere come la Federica.
Devi sposarti e fare la casalinga.
Sforna dei figli come tua sorella e fai la brava mamma come Federica.
Guarda che bella coppia Mauro con Federica.
E poi... poi prendo la reflex e vedo queste foto.
Secondo me, tua moglie é più porca di me.
Cazzo! Mi sta venendo una voglia. Mmmhhhhh. "
Poggia la reflex sul tavolinetto. Si apre l' accappatoio che ha tirato fuori dalla valigia e aprendo le gambe sul divano, inizia a sditalinarsi.
Avere qualche foto di Pam che si masturba mi piacerebbe.
Prendo la reflex e inizio a fare un paio di scatti, quando all' improvviso...
"No! No cosi!"
"Scusa, Pamela. Mi piace la fotografia e credevo che magari...
Scusami, ho capito male. Le cancello subito."
"No! Ti ho detto non cosi. Aspetta!
Se devi farle, fammele per bene. Dammi dieci minuti, mi sistemo e poi ti faccio vedere che io sono piu vacca della Federica."
"Cioè, spiegati? Mi consenti di fotografarti?"
"Si! Dammi tempo. Mi preparo.
Voglio essere più troia di tua moglie e dopo gradirei essere sfondata da te."
"Pamela, ricorda che io adoro mia moglie e..."
"Hueee, belino! Io voglio solo scopare. Tranquillo! Non ci penso proprio a portarti via da tua moglie, anzi, se dovessi portarmi via uno di voi due, mi porterei via lei."
Prende il suo trolley e entra in bagno.
Cazzo! Tu sta a vedere che devo stare attento a Pamela anziché a Luke.
Ma no, dai. Non può essere. Fede adora il cazzo e non credo le piaccia lesbicare.
Me lo ha sempre detto che essere leccata da una donna non é la stessa cosa che essere penetrata da un bel cazzo.
Pam esce dal bagno dopo una decina di minuti, agghindata come se fosse un albero di Natale.
Vedendola ora, anche lei deve essere una gran troia come mia moglie.
Solo che Pam é tanta, mentre Fede ha un gran bel fisico e la classe di una puttana di lusso.
Però la Pam é da sbattere e poi ora ha arricchito la pancia e il monte di venere con i due gioielli.
Mi piacciono quei cavolo di piercing.
La rosa rossa all' ombelico e l' altro, con i rubini, proprio sopra al clitoride.
É la prima volta che ne vedo uno in questa posizione e i rubini alle due estremita' danno un certo fascino alla sua fica.
D'altronde é come avere un lobo dell' orecchio con o senza orecchino.
Fisso le tette con lo sguardo. Queste cacchio di bocce da strapazzare a pecorina, sono fantastiche.
Continuo a guardarla dalla testa ai piedi.
L' unica cosa che aggiungerei sono due belle scarpe col tacco da 12 o 15 cm perché in questo momento, così conciata,
non ha neanche bisogno di farmelo rizzare, sono già in tiro.
Forse i due piercing, le bocce o che cazzo ne so, ma sono arrapato, molto arrapato.
Poso la reflex sul divano, prendo Pamela per un braccio e la porto in camera da letto, quasi trascinandola.
La butto sul letto e le allargo le gambe, tuffandomi sulla fica.
Lecco i piercing con lei che comincia a sbrodolarsi per il piacere.
Sono un bravo leccatore, molto bravo e anche lei lo sa.
"Mauro, aaahhh! Mauro, le foto... deee... vi fareee le fooooooh cazzo! Cosiiii, bravoooo, siiiii!"
"Ti piace porcellina, sei già venuta e le foto dopo, Pam. Le facciamo dopo."
Mi tolgo tutto in dieci secondi e rubando nuovamente un preservativo dal cassetto di Fede, me lo infilo cominciando a chiavarla.
Cazzo! Sono talmente eccitato che ho paura di venire presto.
Rallento il ritmo, per poi fermarmi, la faccio girare per metterla a pecorina.
Le guardo il buco del culo.
"Pam, voglio il culo. Voglio il tuo culo."
"No, ora no, continua a scoparmi. Scopami Mauro, sbattimi forte. Il culo te lo do dopo."
Continuo a scoparla aggrappandomi alle sue bocce.
Porca troia che bella scopata.
Sbattere sulle sue chiappe morbide é veramente libidonoso e afferrare queste tette stringendole i capezzoli é eccitante.
Non vedo l' ora di fotografarla e il solo pensiero di avere una troia in più nella mia collezione di nudi, mi sta facendo sborrare.
"Oh cazzo! Come è calda la tua fica. Porca troia, é caldissima. Aaahhh!"
Rimango dentro di lei per una decina di secondi, poi esco lasciandola a pecorina sul letto.
Si abbassa poggiando gli avanbracci e la testa sul cuscino, mettendo esposti alla mia vista i due buchi lucidi dai suoi umori.
Il culo... ha un culo talmente invitante che le infilo due dita dentro cominciando a incularla.
"Aaahhh, Mauro... aaahhh, non o... ra. Oh cazzo, ti pregooo, dopo, dopo. Ci voglio il cazzo dentro. "
Mi fermo e girandomi mi sdraio di schiena sul letto.
"Ti piaccio?"
"Si, perché sei tanta e sei pure una bella maiala.
Peccato per il culo. Volevo il tuo buco posteriore, ma non hai voluto."
"Ora non ho voluto, ma dopo te lo do.
Adesso mangiamo, poi mi faccio fotografare e si ricomincia sfondandomi il culo."
Che cazzo vuoi sfondare. Ci è entrato un treno e il mio ci va largo. Ahah. Sticazzi, io ce lo metto.
"Ok! Tanto l' acqua sta...
Cazzo! L' acqua!
Sta bollendo da una vita. Spero ci sia ancora nella pentola."
Mi alzo dal letto e corro di sotto in cucina. L' acqua bolle ancora. Livello del liquido ridotto, ma non ho fatto danni, ringraziando il cielo.
Prendo la pentola, la svuoto e metto dell' acqua nuova.
Ho ancora il condom mezzo infilato che sta penzolando.
Lo tolgo e lo getto nel secchio della spazzatura mettendolo nascosto in basso.
Penso al culo di Pam. Non vedo l' ora di incularla.
Lo ha aperto e si vede proprio che anche a lei, come a Fede, piace darlo.
Forse, l' essere inculate manifesta in chi lo prende, una specie di sottomissione nei confronti di chi le sta inculando.
Sottomissione o no, a me piace inculare le donne e non essere inculato come Henry.
Però comprendo chi lo fa. Ognuno manifesta il proprio io sessuale come più desidera.
Rispetto per tutti. Questo serve. Rispetto!
Cara Pam, prepara il buco che tra un po' lo utilizziamo.
Squilla il cellulare.
Sicuramente é Fede che mi dirà che sono a Roma.
Guardo il numero.
Mia figlia.
Rispondo.
"Pronto."
"Ciao Pa'! Nonna vuol sapere se deve comprare qualcosa per pranzo? Noi una mezz'ora e siamo a casa."
Oh cazzo!
"Mezz'ora?! Ma non dovevate venire stasera?"
"Abbiamo anticipato."
"Ok! Allora di a nonna che serve solo il pane. Falle prendere il pane. Grazie."
Porca puttana!
Corro trafelato di sopra.
"Pam! Pam!"
"Che c'è Mauro."
"Stanno arrivando i miei con mia figlia. Rivestiti."
"Oh cazzo! E le foto?! Il culo?!
Vedremo in futuro. Quanto tempo rimani?"
"Non lo so. Una o due settimane. Non lo so proprio."
Rimette tutto nel trolley e in valigia e nell' arco di 15 minuti é pronta.
La faccio uscire velocemente dall' ingresso principale perché altrimenti il bagaglio, se passasse dalla pinetina, si infangherebbe, visto che é piovuto.
Rientro in casa, do una piccola sistematina e suona il videocitofono.
Porca puttana, non ho mai avuto una strizza del genere.
Apro.
Vado verso il cancelletto che lentamente si apre e...
"Ehi, e tu? Che ci fai? Non riuscite proprio a staccarvi l' uno dall' altra."
"Buongiorno sig Mauro. Prendo io i bagagli. Anche quelli dei nonni. Lei non si preoccupi."
"Wow! Siamo già arrivati al punto di chiamarli nonni. Ahahah!
Va bene! Ma smettila di chiamarmi signore. Mi fai sentire vecchio."
Mia figlia corre ad abbracciarmi.
"Ciao Pa'."
"Ciao piccola mia. Sei pronta?"
"Sono sempre pronta. Ti spiace se è venuto pure ..........? "
"Assolutamente no. Sono contento. L' unico problema é che io non sono in ferie e al mattino a casa starà con i nonni."
"Non si preoccupi sig Mauro, io..."
"La prossima volta che mi chiami signore, ti rispedisco dai tuoi."
"Si, sig... Scusi."
Mi volto verso mia figlia.
"Ma tu a Luca e Stefania come li chiami?"
"Mamma! Stefania la chiama mamma."
Interviene mia madre.
Sorrido e do una strapazzata ai capelli del figlio di Luca e guardandolo...
"Io non pretendo che tu mi chiami papà , ma togli il signore, ti prego. Mauro, solo Mauro."
"Si, sig Mauro."
"Niente da fare. Sei troppo ben educato per togliere il signore.
Mi manca solo che mi fai il saluto militare e cosi chiudiamo in bellezza."
"Con papà lo faccio sig Mauro."
"Ahah! Dai, portatevi i bagagli sopra. Logicamente lei in camera sua e tu in camera di ........."
"Papa', mamma, voi in camera matrimoniale sopra."
"E no ragazzo mio. Io e papà stiamo benissimo qua sotto."
"Come volete."
Abbasso lo sguardo. Cazzo, la reflex sul divano.
La prendo al volo e seguo i ragazzi che stanno salendo le scale.
Entro in studio, tolgo la card e la nascondo.
"Mauro, il divano é bagnato."
"Lo so papà . Ho tolto una macchia e spero di esserci riuscito."
Pamela l' ha bagnato per bene.
Sto diventando, in quanto a bugie, peggio di Fede, ma non ho soluzioni.
Forse ora comprendo lei. Per coprire deve per forza dire bugie.
E cosi per pranzo ci arrangiamo e la sera a cena pizze per tutti.
Una bella chiacchierata tra noi e la telefonata, un po' difficoltosa con Fede, per comunicarci che é tutto ok.
La figlia le dice di salutarle la zia Diana e se può passargliela.
Ecco, ora voglio vedere che cazzo di scusa si inventa.
E invece mia figlia le dice semplicemente va bene e mi ripassa il cellulare.
Saluto Fede e chiudo la telefonata continuiando la chiacchierata tra di noi e poi a letto.
Entro in camera e chiudo la porta.
Getto lo sguardo verso casa di Gabriella.
La luce della camera da letto é accesa.
Spero abbia mangiato qualcosa, ma anche se non l' avesse fatto un po' di dieta male non le fa.
Però cazzo, che topa che é.
É veramente tanta, ma mia moglie é un' altra cosa e ha classe. Classe in abbondanza. Ha quel non so che che attira.
Una classe da vera escort di lusso.
Pamela é la donna da scopare per far felice il cazzo.
Fede é la donna da scopare e sposare per far felice un uomo e il cazzo.
E poi, giustamente, visto che sto bene, dove mi va la testa...
Shuli! E Shuli, caro Mauro, che donna é per te.
Shuli è la donna da sposare per dormirci accanto ogni sera abbracciati.
É la donna da baciare intensamente perché l' amore non vuole solo sesso.
Quando si é innamorati é sufficiente stare abbracciati, accarezzarsi, guardarsi negli occhi per dirsi semplicemente ti amo.
Oh cazzo! Perché con Fede non l' ho pensato questo, perché.
Ed ecco che mi metto a canticchiare la sua canzone. Era un bel po' che non lo facevo e ora sono tornato a cantarla.
Mi manca!
Porca puttana, bambolina mia quanto mi manchi.
Mi manca lei e anche la piccola Luna.
Devo distogliere il mio pensiero da loro.
Sono le 23.00. Telefono a Fede.
No, meglio di no. Forse sta ancora lavorando.
Cazzo! Sta lavorando. Sto facendo il suo protettore. Ma come mi sto comportando. Questo non sono io. Questo non é il vero Mauro.
Che fine che ho fatto.
Le mando un messaggio.
'Tutto ok? Dormi?'
Non arriva nessuna risposta.
Esco sulla terrazza e continuo a vedere la luce della camera di Pamela.
Giro la testa verso la mia sinistra e vado con gli occhi sul villino del sig Aldo.
Forse mi sono allargato un po' troppo, ma in determinate situazioni purtroppo, non riesco a controllarmi ed esce fuori il cuck. E quando il cuck prende il sopravvento mi piace mostrarla nuda e farla scopare e faccio cazzate.
Ma perché con lei si e con Shuli no.
Forse perché so che piace pure a lei.
Sono proprio strano e il cervello, anche senza volerlo, torna col pensiero a cantare la filastrocca.
Provo a buttarmi sul letto e anche se manca il mio sonnifero preferito, cioè le mie due donne, Shuli o Fede vicino per dormire, alla fine gli occhi si chiudono lo stesso.
Si, si sono chiusi, ma nonostante tutto alle 5.30 si riaprono.
Fuori é nuvoloso. Guardo il cellulare.
Nessun messaggio.
O non lo ha visto o l' hanno sfondata e non ha avuto il tempo per scrivere e si sta riposando.
Vabbè, mi faccio una doccia e poi si va a lavoro.
Menomale che ci sono i miei così mi conservo i giorni di ferie.
Prendo un caffè, saluto tutti facendo l' in bocca al lupo a mia figlia, anche se so che non ne ha bisogno, e vado a lavoro.
Entro in macchina e invio un altro messaggio a Fede.
'Allora, come va?'
Non arriva risposta e comincio a preoccuparmi.
Lungo la strada provo a chiamarla.
Squilla e...
"Pronto!"
"Si, pronto!"
Un suono gracchiante esce dal cellulare.
"Fede!"
"No, sono Clio. Fede é impegnata ora."
La telefonata é molto disturbata e si capisce male cio che Clio sta dicendo.
Capisco solo quello e non altro, poi la linea si chiude.
Vado a lavoro col pensiero di mia moglie.
Se non mi fregasse nulla, non starei così.
Porca miseria, ma tu guarda che cazzo di situazione.
Eppoi chi é Clio. É impegnata. A fare cosa.
A fare cosa. Ma che cazzo di domande mi faccio.
Se sta a Fuerteventura per fare la puttana, starà sicuramente scopando.
Ma come mi è venuto in mente di prendere quest' auto.
E mentre rimugino, in testa mi vengono duemila pensieri con il timore che le stiano facendo del male, poi finalmente... squilla il cellulare.
Lo prendo.
É Fede.
"Pronto."
"Mauro, eccomi."
Sempre il suono gracchiante che a volte rende le parole incomprensibili.
"Mi hai fatto spaventare. Cosa è successo?"
"Nulla Mauro, tranquillo. Qui, non ci crederai, non c'è internet e il cellulare prende e non prende.
Ora io sono su una collinetta insieme a Clio e il segnale va e viene."
"Ok Fede. Per il resto, é tutto ok? "
"Più che ok, Mauro. Te lo avevo detto che ci saremmo riposate in spiaggia."
"Ma davvero?"
"Quando torno, ti dico. Qui é riposo assoluto. La piccola ha cominciato gli esami?"
"Si, stamattina. L' hanno accompagnata i miei insieme alla sorpresa.
C'è anche ....... Fede... Fede, mi senti? Fede..."
La linea cade.
Ma dove cavolo stanno. Sotto l' oceano."
Squilla nuovamente. É sempre lei. Rispondo.
"Fede! "
Con un audio metallico e gracchiante...
"Mauro non preoccuparti, stai tranquillo. É tutto ok e ci stiamo divertendo."
Cade nuovamente la linea.
Provo a richiamarla, ma niente da fare.
Sono sette giorni, spero passino veloci. Ho sempre paura che possa accaderle qualcosa o che chi si porta a letto, sia uno violento.
Finisce la giornata lavorativa. Una voglia pazzesca di andare sulla scogliera, ma non posso.
Torno a casa e la piccola...
La piccola!
Mi viene da ridere.
Ancora la chiamo piccola.
Mauro, fattene una ragione.
La piccola ormai, é alta quanto la mamma e fisicamente é una gran bella ragazza.
Va bene. Allora la piccola mi dice che il primo scritto é andato molto bene.
Non avevo dubbi.
Si cena e poi mio padre si mette a vedere i mondiali di calcio.
Gioca la nostra nazionale contro una squadra africana.
A me del calcio non me ne può fregare di meno, mentre lui, che a me disse di fare Karate e di non giocare a pallone, si mette a vedere la partita.
Forse, andando avanti con l' età si cambia e ora ci volevano pure i mondiali.
A me che di calcio non me ne può fregare nulla figurati un po' se la vedo e...
Oh cazzo! Io non la vedo, ma magari a Fuerteventura la stanno vedendo e a meno che non vogliano infilare le palle nella rete di Fede, anche stasera credo sia di riposo per la sua vulva.
Ahahah. Che stronzo che sono.
I ragazzi sono con mio padre a vedere la partita, io gli auguro la buonanotte e salgo in camera.
Guardo la luce della finestra di Pamela e penso che farebbe comodo a Stefano.
Anche lei lo accoglierebbe tranquillamente e sono convinto che potrebbe pure incularla.
Porca com' è, di sicuro, un mostro del genere proverebbe a farlo entrare.
Certo che anche lei é una maiala incredibile.
Si sarebbe fatta fotografare senza chiedermi che ne facessi delle foto.
Bella troia pure questa.
Ma cazzo, a parte Lilly, Gabriella e Diana, le altre si sono fatte fotografare nude e oggi ci stavo riuscendo pure con Pam.
E pure su sua richiesta.
O le trovo tutte troie io o sono fortunato sotto questo punto di vista.
Con la mente torno su Fede, a quanti cazzi ha preso.
Ormai ho perso il conto e cerco di non pensarci, ma la cosa che mi da più fastidio e che non mi spiace, anzi sono contento che se la fottano.
Peccato che non funzioni internet a Fuerteventura oppure dove sta la villa.
É un vero peccato, ma forse è meglio cosi.
Prendo un paio di pasticche di Wei e stranamente mi addormento.
Mi sveglio alle 5.00.
Wow! Cavolo, che dormita e senza sonnifero donna.
Doccia e minicolazione al volo mentre si alzano tutti gli altri e con il classico in bocca al lupo a mia figlia, saluto tutti.
E Fede!
Non provo neanche a chiamarla, tanto già so che il cellulare non funzionerebbe, ma mentre sono per strada, il mio telefono squilla.
É Diana.
"Ciao gnocca! Buongiorno dolcezza. "
"Mauro, attento che lo dico a Fede."
"Ahahah! Brava, così gli fai scoprire la nostra relazione."
"E dai Mauro, smettila di scherzare. Sto provando a chiamarla e non risponde al cellulare, ne' ai messaggi e ne' alle mail.
Sono molto preoccupata."
"Tranquilla! Dove sta lei non funziona ne' internet e ne' il cellulare. Non ti preoccupare."
"Ah, ok! Va bene, mi hai tranquilizzata. "
"Diana, Fede mi ha detto che ha ricevuto altre proposte e che tu vuoi il mio consenso per farla spostare.
Ma ne vale cosi tanto la pena? E poi non ha un contratto da rispettare?"
"Dipende!"
"Dipende da cosa?"
"Dal fatto che non ti dia fastidio che Luke sia il padrone del ........."
"Perché Luke é l' amante di Fede?"
"No! Che c' entra. Però magari potrebbe darti fastidio il fatto che lui ogni tanto salga sul palco e si scopi tua moglie come d'altronde ha fatto pure con me."
"Diana, ormai la considero arte e se a Fede piace o al ......... o in un altro locale, non credo checambi qualcosa. Sempre qualcuno che se la scopa ci sarà. "
"Bene caro Mauro. Noto che sei cambiato."
"No, non sono cambiato. Mi sono abituato alle corna."
"Se é lavoro, non sono corna. Però un po' di paura a Luke gliela mettiamo e tre incontri con altri manager li facciamo."
"Scusa, e il contratto?"
"Mauro, Fede ha un contratto fatto sulla parola, niente di firmato. "
"Diana, per me la parola é sacra e non condivido, ma comunque decidete voi.
Luke si fida di te e di Fede e mi auguro che facciate le cose con rispetto, ma se decideste di cambiare casacca, spero solo che gli incontri li facciate quando ci sono io."
"Non credo Mauro. Abbiamo il saggio in quel periodo e tu devi ballare.
Anzi, ti aspetto."
"Magari se mi aspettassi nuda, sdraiata sul letto, ne sarei felice.
Ah, mi andrebbe bene pure in un bagno. Ahahah!"
"Mauroooo! Non dico nulla a Fede per non farla incazzare. Ciao marpione.
Ah, ho finito il vino. Non è che potresti..."
"Ahahah! Diana, tra te e la rossa siete dei pozzi senza fine.
In settimana te lo rimando.
Ciao dolcezza."
"Ancora! Grazie Mauro, sei super."
Cazzo! Tra lei e Lilly, l' ho quasi terminato e mi costano più di spedizione che se glielo comprassi a Londra.
Certo che non é la stessa cosa.
Questo vino é spettacolare e il mio caro amico me ne vende 150 litri per puro miracolo.
Pure Angelo lo adora, anche se gli piace più il bianco e la falanghina é il top per lui.
Ne è talmente appassionato che vorrebbe produrla.
Fa bene! Qualche soldo lo ha e il fratello con Sara non vogliono proseguire con l' attività, pertanto o la venderanno o chiuderanno.
Vabbè, problemi loro.
Piuttosto, la signora Diana, come ha tirato fuori il termine 'marpione'.
Chi glielo ha detto.
Penso sia stata Fede, ma a me poco cambia.
E i giorni passano e non ho visto ne' Aldo e ne' Pamela.
Anzi no. Pam é venuta un paio di volte a chiedere dello zucchero e un paio di uova a mia madre, scioccandola.
Quando sono tornato a casa mi ha detto come potesse andare in giro vestita in quella maniera.
"É veramente indecente il suo modo di vestire.
Pure tuo padre ne è rimasto sconcertato."
Mi volto verso mio padre che con la mano mi fa cenno come per dire: ammazza che fica!
Mi metto a ridere.
"Ridi ridi. Tu ci ridi, ma queste donne sono delle rovina famiglie e poi mezza nuda cosi."
"Mamma, ma se a lei piace andare vestita così a te cosa importa."
"Ma certo! Ci manca solo che vada al mare in topless o addirittura nuda.
Secondo me é una poco di buono che la... la....la..., ma si, insomma, la da a tutti."
"E dai mamma. Pensa se ci andassero pure Fede o tua nipote al mare nude."
"Lascia stare mia nipote e Fede non lo farebbe mai.
Fede non andrebbe mai con altri uomini e di certo non la darebbe a tutti."
Mi viene da ridere, ma non lo faccio. Pensa se scoprisse le foto e dove sta ora a darla a tutti.
"E dai mamma. Ti sentono i ragazzi."
"Non possono sentirmi, sono in giardino a giocare a carte."
"Ok, stasera pizze."
Domani é sabato. Con Fede non ci siamo mai sentiti perché impossibile farlo.
I miei partono domani mattina e quasi quasi porto i due piccioncini a Mirabilandia a divertirsi e mentre loro si divertono, io provo a dimenticare questa settimana.
Mi manca. Shuli é Shuli, ma ora che non la sento e vedo da sei giorni, ho nostalgia pure per Fede.
Mi manca tanto e il mio cuore é diviso in due.
Una donna che ormai dovrei dimenticare ma che non riesco a farlo.
L' altra che mi é moglie e che forse per colpa mia ho portato su un binario che lei era riuscita a chiudere e che io ho riaperto.
Ma porca puttana!
Sono proprio un emerito coglione.
Stasera voglio andare sulla sua casella di posta, ma tanto questa settimana non ha potuto ne' scrivere, ne' mandare messaggi e ne' inviare mail, pertanto credo sia vuota.
Fortuna che la piccola finirà martedi gli esami e partiranno, insieme a Fede, per il mare.
Almeno credo.
Sentirò mia moglie al suo ritorno che credo avvenga intorno alle ore 18.00.
Mi chiamerà lei per dirmi l' orario.
Per quanto mi riguarda, se non gliel' hanno aperta per bene, la sera ci pensero' io. Ahahah!
Cazzo! Le allargo i buchi per bene e poi, dopo che sarà partita con i ragazzi, se Pam é ancora qui, mi divertiro' con le sue bocce.
E dopo il servizio che le farò, spero non si dimentichi dell' altro servizio, quello fotografico.
Cara Pam, una come te Angelo la vorrebbe nella sua scuderia sicuramente.
Eheheh! Una tanta così, chi é che non la vorrebbe. Ahahah!
Sarebbe fantastico vederla gironzolare nuda a servire piatti di cannelloni ai clienti.
I cannelloni.
Prima li serve e poi li fa. Ahahah.
Ma sono proprio uno stronzo.
Parlo di Pamela che fa i cannelloni e non penso a mia moglie e a quanti possa averne fatti fino ad oggi.
Bah! Coglione che sono.
Coglione! Forse il termine più giusto é cornuto.
Già! Cornuto con tanto di certificazione.
Il bello è che me le cerco le corna.
Come se non bastassero quelle che mi mette, le altre me le procuro io.
Pure Aldo poi, il vicino allupato che se la tromberebbe ad occhi chiusi.
Non si è mai visto in questi giorni.
Forse starà architettando qualcosa o probabilmente non l' ha veramente mai vista.
Però se ha pizzicato me con Marisa, ci credo poco che un impiccione come lui non abbia mai visto mia moglie col professorucolo.
Certo che se venisse a parlare con Fede quando io non ci sono, stavolta, se non me lo dice mia moglie, non saprei nulla.
Parto dal concetto che Fede me lo dice.
E se lui l' avesse vista realmente e lei non me lo dice, io non lo saprei.
Cazzo!
Servirebbero delle microspie.
Dovrei informarmi con Luca o con... con chi...
Il sig Aldo! Lui lavorava nel settore e...
Cazzo dico.
Giustamente io devo sentire quello che dice mia moglie pure con lui e a chi vado a chiedere le microspie... ad Aldo.
Sono un genio.
Con Luca é meglio di no!
Ma guarda che problemi del cavolo.
Pensa, pensa e ripensa e alla fine dove vado a sbattere. Sempre su di lui.
Angelo.
Prima che mi scordi devo rimettere il preservativo in camera, nel cassetto di Fede.
Passa anche la serata e tutti a dormire.
Loro a dormire, perché io, nonostante le pillolette di Wei, non riesco a chiudere occhio.
Troppi pensieri in testa che mi stanno facendo esplodere il cervello, ma alla fine un paio di ore me le faccio.
Al mattino, i miei partono e io chiedo a mia figlia se deve studiare o se non ne ha bisogno.
Mi guarda come per dirmi: ma tu credi ne abbia bisogno.
Sorrido.
"Ok, preparatevi. Vi porto a Mirabilandia."
E cosi anche il sabato passa e la sera nessuno ha fame.
Ti credo! Si sono uccisi di patatine fritte e hamburger.
Penso al fatto che domani é domenica.
Fede torna ed era ora.
Ho bisogno di lei e non solo per il sesso.
Mi manca, cavolo se mi manca.
In camera guardo fuori dalla portafinestra.
Pam sta ancora sveglia.
Ora una bella inculata con lei mi sarebbe proprio piaciuta, ma non si può.
Non sono solo.
Ci sono i ragazzi e non li lascerei mai da soli anche se penso che loro lo vorrebbero.
Mi metto a letto. Sono ormai le 23.00.
Le conto tutte le ore.
E alle 1.05 mi alzo per andare in bagno, ma quando sono in corridoio sento delle voci.
É mia figlia che sta parlando con ..........
Paraculi.
Lasciamoli stare. Sanno loro quello che fanno.
Tossisco per fargli capire che sono sveglio.
Dopo 5 secondi si affaccia mia figlia dalla porta.
"Pa', sei sveglio?"
"Si, non riesco a dormire. Vado in bagno e ci riprovo.
Tu com' è sei ancora sveglia?"
Mi guarda e poi: "Non riesco a dirti bugie, pa'".
Apre la porta e seduto sul letto c'è il figlio di Luca.
"Sig Mauro, salve!"
"Va bene ragazzi. Non fate tanto tardi e non fate cazzate. Buonanotte."
Come già detto, la pomiciata, la sega o il ditalino, a questa età ci sta, anche se poi in realtà, li ho sentiti solo parlare.
Torno a letto e stavolta mi addormento, ma alle 6.00. mi sveglio.
Scendo e mi preparo il caffè.
Poi vado in giardino e prendo la busta della spazzatura.
Esco da casa e mentre sto andando verso i contenitori, mi sento chiamare.
"Mauro buongiorno."
Aldo! Ma cazzo, questo non dorme mai e ha una capacità innata per spuntare fuori all' improvviso.
"Sig Aldo, buondi."
"E allora Mauro. Oggi torna Federica."
"Si, oggi torna."
"Bene, se le andasse potremmo andare alla spiaggia nudisti. Magari oggi potrei chiederglielo? "
"No, oggi no. Fino a martedi o mercoledi c'è mia figlia con il suo fidanzato, poi, dovrebbero partire per Roma e non so se anche Fede andrà con loro."
"Ma porca miseria! E vabbè, pazienza! Magari potresti trovare il tempo per mostrarmi un po' di quello che tu sai?"
"Sig Aldo, quando siamo soli, si. Le ho detto che gliele mostrerò.
Non si preoccupi.
Le ho detto che non mi pesa mostrargliela, l' importante e..."
"Che io stia zitto. Sto zitto anche se non me le mostri.
Forse non mi conosci, ma Aldo non tradisce mai gli amici per convenienza."
"Grazie sig Aldo e buona giornata."
"A te Mauro. Buona giornata e stai tranquillo."
Continuo a camminare per andare a buttare la spazzatura e Pamela sta venendo anche lei.
"Ciao Pam, buongiorno."
Mi fa l' occhiolino.
"Buongiorno a te maschiaccio."
"Zitta Pam! "
"Ma non c'è nessuno."
"Seee! Qui anche il secchione della mondezza ha le orecchie.
Pam non ho pensato a dirti se ti servisse la spesa per mangiare, scusami."
"Me la son fatta portare e ho ripreso l' auto. Non preoccuparti.
Quando torna Federica, la tua porcellina?"
"Oggi. La vado a prendere dopo."
"Bene! Ah, credo di aver scandalizzato tua madre. Ma sono andata con quello che avevo addosso altrimenti buttavo tutto nel secchio se non mi sbrigavo. Spero di non aver fatto una brutta figura.
Avresti dovuto vederla come mi guardava. "
"Ahahah! Tranquilla Pam, non ha detto nulla. "
"Menomale! Comunque ho deciso di rimanere fino alla fine del mese, quindi se ti sentissi solo, io ho qualcosa da chiudere. Ciao Mauro."
"Perché no! E le foto?"
"Per quelle vedremo. Bisognava prendere la palla al balzo e ormai quel momento é passato."
"Ahahah! Ok Pam e buona giornata."
E lo sapevo io.
Dovevano venire la sera e invece il loro anticipo non mi ha fatto fotografare questa patata con le uova di Pasqua al posto delle bocce.
Che bombe che ha.
E se provassi ancora a convincere Fede a rifarsele.
Cazzo, mia moglie con una bella sesta o settima.
No, forse settima é troppo.
La misura deve essere adeguata al resto del corpo e forse anche una sesta sarebbe troppo, però ce la vedo tutta con le due bombe davanti.
Aggiungerei due bei piercing come Pamela e cosi...
E cosi non la rivedo più.
Luke la ingabbia e non la fa più scappare oppure é Fede stessa che molla tutti e si da al porno realmente.
Piuttosto devo fare una raccolta di foto da mostrare ad Aldo.
Non gliele posso di certo far vedere tutte.
Capirebbe che non é più arte, ma che Fede é proprio una troia a cui piace scopare, scopare e scopare.
Arriva una telefonata.
É Fede.
"Pronto, Fede, era ora cavolo."
"Non dirmi che ti sono mancata?"
"Mi sei mancata, mi manchi e anche parecchio. Non vedo l' ora che torni."
"Davvero Mauro?"
"Certo! Tantissimo. Dai, vieni che c'è una sorpresa a casa."
"Una sorpresa! Wow, non vedo l' ora di arrivare.
Tra un' ora partiamo e dovremmo stare alla stazione di Ancona verso le 17.30."
"Dovremmo? Non sei sola?"
"No! Con me c'è Clio."
"Fede, vengono pure i ragazzi, mi raccomando."
"I ragazzi?!"
"Si c'è pure ......... la famosa sorpresa."
"Ahahah! Non la molla un minuto. É proprio innamorato.
E chi non lo sarebbe di nostra figlia.
Stiamo salendo a bordo. Ciao amore, a dopo."
Menomale che sta tornando. Voglio proprio vedere l' altra signora che é stata a Fuerteventura a farsi sbattere per bene.
Rientro in casa, aspetto che i ragazzi si alzino e nel frattempo chiamo Angelo.
Gli spiego che mi servirebbero queste microspie perché ho paura che Fede possa essere nuovamente ricattata e lui: "Ecchecazzo Federica. Ma quante cazzo ne ha combinate sta benedetta donna.
Mauro, prenditi questo numero di cellulare, chiamalo e digli che ti mando io.
Ma porca puttana, sta mugliera é veramente un casino".
"Ahahah! Angelo, non credo servano, però conoscendola preferisco sapere le cose. Ciao Angelo. Grazie."
E finalmente i ragazzi si alzano. Sono le 11.00.
"Ciao Pa'. "
"Buondi sig Mauro."
"A posto ragazzi?"
"Si papà. Abbiamo dormito nella stessa stanza perché abbiamo parlato."
"A che ora vi siete addormentati?"
"Lei, sig Mauro alle 3.00 e io... io..."
"Tu?!"
"Non ho dormito."
"E perché non hai dormito?"
Mia figlia lo guarda.
"Già, perché non hai dormito?"
Abbassa lo sguardo.
"Perché sono stato sempre a guardarla."
Scoppio a ridere.
"Ma davvero?!"
"Si!"
Mia figlia si avvicina a lui e gli da un bacio sulla guancia con una carezza.
"Ma fatemi capire, é una cosa ufficiale."
"Sig Mauro, io... io... ecco, per me si, poi capisco che siamo giovani, ma io sto male quando non la vedo."
"Va bene, ragazzi, va bene. Se son rose, fioriranno.
Vi porto a fare colazione al bar. Lavatevi, vestitevi e in bagno uno per volta, no insieme."
Ma porca puttana! Mi sa che mi gioco la figlia prima del tempo.
Già ha detto che vuole diventare medico e sicuramente se ne andrà a Roma a studiare perché ci sono i nonni.
C'è ancora tempo.
C'è ancora il liceo da fare.
E lui. Che vorrà fare.
Ora studia informatica. Vedremo cosa sceglierà.
E il mio ragazzo.
Non mi ha mai detto nulla, però quando vede Luca in divisa non gli stacca gli occhi di dosso.
E la maggiorata! Ahahah! Ora la chiamo maggiorata. Lei ha detto che vuole seguire le orme di Fede, vuole diventare una professoressa.
Beh, non so se queste storie andranno avanti, però auguro a tutti di poter coronare i loro sogni.
Dico ai ragazzi che Fede arriva alle 17.30 circa e chiedo loro se vogliono venire a prenderla insieme a me, ma mia figlia mi dice che si mette a studiare un poco.
Un po' di ripasso male non fa.
"Mmmmhh. Non mi va di lasciarvi soli."
"Pa', non ti fidi?"
"Se non mi fidassi avrei dovuto separarvi pure stanotte. Non voglio stiate soli in casa."
"E dai Pa', ci chiudiamo dentro. Tu ci metterai un' ora, forse un' ora e mezza."
"Va bene!"
Alle 17.00 parto da casa per andare a prendere Fede.
Arriva con un van alle 17.40.
Scende lei e anche una bella moretta con i capelli a caschetto.
Non male fisicamente. Leggermente più bassa di Fede, forse una seconda o terza di seno, la camicetta copre e non si vede, ma ha un fisichetto niente male.
Credo sia la famosa Clio.
Un signore si avventa su di loro.
Esco subito dall' auto e vedo che lui abbraccia Clio e se la sbaciucchia.
Poi guarda Fede e gli da la mano, baciandola sulle guance.
Fede si volta e indica me che sto a trenta metri da loro e quando gli sto davanti.
"Buongiorno e bentornate."
"É cosi che si saluta il ritorno di tua moglie da questa vacanza che mi hai pagata?"
La bacio poi mi stacco da lei e...
"Mi sei mancata amore mio."
"Anche tu Mauro, anche tu. Tanto!
Purtroppo niente linea telefonica, niente internet, niente sms."
"Fa nulla. Vi vedo belle abbronzate, quindi sole a gogò."
"Eh si! Molto sole e soprattutto niente uomini.
Mauro, ti presento la mia amica Clio e suo marito Pietro."
Saluto Clio e Pietro con una stretta di mano poi, dopo una decina di minuti di chiacchiere, ci salutiamo con la promessa di incontrarci di nuovo per andare a mangiare insieme.
E di ritorno verso casa...
"Amore, che ne pensi di Clio?"
"Bella donna, gran bella donna."
"Più bella di me?"
"Siete belle tutte e due, ma tu per me sei più bella."
"Grazie e non scherzavo prima. Mi sei proprio mancato."
"Anche tu tesoro, anche tu. Tanto! Come è andata Fede?"
"Cosa vuoi sapere?"
"Vediamo se ci arrivi da sola."
"Ahahah! Come ti ho detto io. Settimana di riposo grazie ai mondiali di calcio.
Le due partite dell' Italia ci hanno dato due giorni di riposo assoluti."
"E gli altri giorni? In quanti erano? Cosa hai fatto? Ti hanno scopata? Inculata?"
"Poche volte Mauro, poche volte. Qualche scopata, un po' di pompini e l' ho preso tre volte nel culo.
Per il resto mare e piscina."
"E Clio? Ma il marito é come me?"
"Allora Mauro. Il marito di Clio sa tutto. Quando si sono sposati stavano bene economicamente, poi la sua impresa é fallita a causa di una truffa e lei propose a lui questa soluzione per riuscire a saldare i debiti.
A lungo andare hanno visto che era molto conveniente e dato che nessuno dei due é geloso dell' altro, anche lui ha intrapreso quest attività .
Non hanno figli e quindi sono liberi di fare quello che vogliono.
Di noi, come tu mi hai detto, Clio sa che tu sei all' oscuro di tutto.
Gli ho detto che ti ho spillato novecento euro per questo viaggio e che a me piace fare sesso, anche per divertimento."
"Quindi in conclusione, loro sanno che porto le corna?"
"Cavolo Mauro, me lo hai detto te di dire cosi."
"Si, hai ragione. Hai fatto bene e comunque Clio é una gran bella signora veramente."
"Beh, se per questo anche lui non é affatto male. Sarebbe da provare."
"Fede, ma..."
"Daiiiii, ti prendo per il culo. Fammi sentire questi cosetto che hai in mezzo le gambe. Stasera te lo allungo di venti centimetri."
"Fede, ci sono i ragazzi e altra cosa importante: al sig Aldo sei rimasta talmente dentro che vuole invitarti a passare con lui una giornata nudista in spiaggia."
"Ahahah! Ben volentieri, ma sempre se tu sei d'accordo."
"Credo che oltre a questo cerchi qualcosa in piu."
"Cioè?! Spiegati."
"Non lo so di preciso. Vedi te quello che ti chiede e se a te facesse piacere e vuoi accontentarlo, fai pure."
"Amore, é il nostro vicino. Credi sia il caso che io... non so, non potrebbe essere pericoloso?"
"Fede, ti ha visto nuda e credo che abbia visto qualcosa di più, magari fare sesso con me o col professorucolo."
"Sesso con Richard o con te? Oh cazzo! Devo indagare e forse é il caso che io gli conceda qualcosa in più. Ma tu pensi che lui abbia un punto di osservazione da casa sua?"
"Non lo so, vedi te. Indaga e certo non ti mettere subito a gambe aperte."
"Ok. Comincio col nudo, poi forse... non so, gli faccio un bocchino?"
"No, non correre. Fatti desiderare. Al massimo, ma proprio al massimo, fatti mettere la crema solare.
Poi vedi te, sei tu l'esperta. Fallo parlare. "
"Mmmmhhh! Una pippa! Quella forse per scioglierlo a parlare. Che ne pensi di una bella sega a doppia mano, con massaggio di palle?
E se non dovesse cedere, una bella sega con la mia fica?"
"Ma cazzo, non vedi l' ora di sbattergliela in faccia?"
"No! Ma per voi uomini é l' unico modo che conosco per farvi aprire la bocca."
"Fa come ti pare. Quando pensi di partire per Roma?"
"Dipende da te."
"Cioè?!"
"Vogliamo fare qualche porcata tra di noi o vado a Roma e magari gioco un paio di volte con Andrea e Fuffy?"
"E i ragazzi Fede?"
"Tu pensi che ai ragazzi importi se la mamma va tre o quattro ore in un paio di giorni, a trovare la sua amica?"
"Da come parli sembra che tu non abbia mai fatto sesso questa settimana? "
"Bravo! Con Clio e le altre due siamo state in piscina, al mare e abbiamo parlato del più e del meno."
"E le altre due, com' erano?"
"Non male, ma Clio é una gran bella patata veramente. Ha un gran bel fisico."
"Quindi la prima ad essere stata scopata è stata lei?"
"No! Tutte insieme. Abbiamo subito iniziato la sera stessa. Avevamo le nostre stanze."
"Io non capisco. Ma questa villa, quante stanze da letto ha?"
"In tutto dieci."
"E dove li hanno messi tutti gli uomini?"
"In realtà, cosa che io non sapevo, alcuni di loro dormivano in hotel, a 30 km di distanza.
Poi li andavano a riprendere al mattino."
"Non ci sto capendo nulla."
"Ma quando scopavate?"
"Al mattino, prima di andare in spiaggia.
La sera dopo cena e se qualcuna dava la disponibilita' , anche al mattino o il pomeriggio in piscina o al mare."
"E tu? Hai dato la disponibilità?"
"La macchina doveva essere pagata o no? "
"Pure al mare. E se vi vedevano?"
"E chi? Non girava anima viva per chilometri e io non ho messo neanche i costumi perché stavamo sempre nude."
"Continuo a non capire."
"Mauro, c'è poco da capire.
Dopo cena andavo in camera. Quando alla porta sentivo bussare, aprivo la porta, facevamo quello che dovevamo fare e se ne riandava.
Al mattino uguale.
Prima di colazione, chi voleva scopare bussava, entrava, faceva quello che doveva fare e se ne riandava.
In piscina, chiedevano la disponibilità e se gli davamo l' ok, tornavamo in camera e stesso discorso.
Al mare, idem. Disponibilità e se gli si diceva ok, dietro delle dune gli si faceva quello che voleva."
"In parole povere, hai fatto la puttana?"
"In parole povere, si. Ma il termine più appropriato è escort.
E grazie a questo, l' auto é a posto, a te piace e ne sono felice. Il mio bancomat é servito.
Inoltre non erano tutti, qualcuno non é venuto proprio per i mondiali di calcio e quindi erano in tredici.
Guarda come sono abbronzata."
"Lo vedo, ma lo vedrei meglio se fossi nuda."
"Stasera! Stasera mi vedrai meglio."
"E durante il viaggio? Hai fatto qualcosa? "
"Con chi?"
"Come con chi? E a cosa serviva quel pantalone in latex apribile con la zip e il corpetto con le coppe sfilabili se non dovevi far nulla?"
"Non ti si può nascondere nulla. Bravo!
Abbiamo preso Gabriele a Roma e ci siamo fatti una sveltina nel van.
Siamo arrivati a Ciampino, ci hanno fatto imbarcare e siamo partiti."
Cazzo! Mi stavo sputtanando. Non ricordo se me lo aveva detto che andavano a Pescara e poi a Roma a prendere gli altri.
Meglio che io rimanga vago sui luoghi e sulle persone.
"Vedi che avevo ragione."
"Ma se non sbaglio te lo avevo detto che saremmo partiti da Ciampino e che saremmo passati a prendere Gabriele a Roma."
"Fede, sinceramente non ricordo. Mi avevi detto del volo privato, ma del resto non ricordo proprio.
Certo, affittare un van così per solo due persone, che senso ha."
"I soldi amore mio. I soldi ti fanno fare cose a volte stupide."
"Hai usato il condom con Gabriele?"
"Si, lo aveva lui perché i miei erano nel trolley."
"Bene! Poi mi racconti del resto. Io so soltanto che erano sedici uomini e che invece tu ora mi hai detto essere in tredici.
Mi hai detto che hai fatto poche scopate, qualche pompino e lo hai preso in culo tre volte.
E lo spogliarello?"
"Saltato."
"Saltato?! Perché?"
"Perché giocava la Spagna. Meglio! "
"Quindi ti sei riposata?"
"No! Due delle tre volte che l' ho preso in culo é stata quella sera."
"Ah! Almeno ne é valsa la pena per te? Parlo sessualmente."
"Ma si, dai. Tutto sommato si e la macchina é saldata."
"Spero sia stata la prima e ultima volta."
"Penso di si, se lo sapesse Luke mi ucciderebbe."
"Che cazzo c' entra Luke? Cioè non pensi a me, ma a Luke."
"Mauro, ho un contratto con il ............ Se non lo rispettassi Luke mi sfonderebbe il culo."
"Come se non lo avesse già fatto."
Si zittisce.
Arriviamo a casa.
L' abbraccio con la figlia e il ragazzo e la sera a mangiare fuori.
Si torna a casa per andare a dormire e a letto...
"Mauro, scusami. Ho sbagliato a dire in quella maniera. Ti prego di scusarmi.
Non é che non penso a te.
A mio marito ci penso sempre, solo che so che a te piace che io faccia la troia e non me ne preoccupo più di tanto.
Mentre con Luke ho un contratto che devo rispettare e ci penso."
"Fede, non prendermi per il culo. Tu al ......... fai come cazzo ti pare e se una fa come cazzo gli pare in un locale di cui non è la proprietaria, vuol dire solo una cosa."
"Che cosa vuoi dire? Dimmelo a cosa stai alludendo?"
"Non c'è bisogno te lo dica io, lo sai benissimo a cosa mi riferisco. Buonanotte!"
Continua...
"Sig Aldo buondi. Dove va cosi presto?"
"Buongiorno Mauro. Mi ero stancato di stare a letto e sono uscito a fare una passeggiata.
Dove va tua moglie?"
"Ad un meeting di piacere a Fuerteventura con delle amiche."
"Ah, bene. Vacanza di piacere con le amiche!"
"Si! Hanno organizzato una vacanza tutte insieme. La fregatura é che Fede si era dimenticata che nostra figlia doveva fare gli esami, altrimenti non sarebbe partita.
Però torna per gli orali."
Fa un leggero sorriso sornione.
"E già, per gli orali. Ci sono gli orali.
Federica li passerebbe ad occhi chiusi."
"Prego sig Aldo."
"No, parlo tra me e me e pensavo che gli orali Federica li passerebbe ad occhi chiusi. Sai, essendo insegnante di lettere."
"Ah, va bene. Ma gli esami deve farli la figlia e non lei, pertanto..."
"Giusto! Spero che la figlia sia come la mamma.
Brava come lei."
"Sig Aldo, la vedo strano. Cosa è successo?"
"Mauro, io... ecco... io mi sento terribilmente in colpa per ieri."
"E di cosa? Per aver visto mia moglie nuda?"
"Beh, si. Mi sento a disagio e in colpa per averla vista nuda.
Per carità! É stato un piacere per gli occhi e non solo, però vedere nuda la moglie di un mio vicino con lui dietro di me, mi ha fatto sentire a disagio e disonesto nei tuoi confronti.
Avrei dovuto girarmi e non vederla più, ma non ce l' ho fatta.
Il maschio ha avuto la meglio sulla coscienza. "
"Ahahah! Sig Aldo, non si preoccupi.
Mia moglie era ed é cosi e lo sapevo.
Le piace il contatto con la natura.
Vede, io non sono nudista come lei, però le piace e per me non è un problema.
E allora, quando può, si mette in giardino o in terrazza perché sa che non può vederla nessuno.
Certo, i nostri figli e i parenti più stretti non lo sanno e l' importante è che lei non lo spifferi ai quattro venti e tenga per se quello che ha visto."
"Beh, se ti fa piacere saperlo, anche a me piace il contatto pulito, nudo e crudo, con la natura.
Se mia moglie fosse stata come la tua, avrei fatto sei al superenalotto.
Mi piace il ritorno al primitivo e su quello che mi hai appena detto, certo che starò zitto.
Su questo ci puoi contare.
Sei fortunato, Mauro. Avere al proprio fianco una donna cosi deve essere
stupendo e sono convinto che Federica sia ancora più liberty di quello che sembra."
"In che senso sig Aldo?"
"No, niente! Dicevo cosi. Buona giornata Mauro. "
"A lei, sig Aldo."
Credo che Aldo abbia mangiato la foglia. Non vorrei che magari l' avesse vista scopare sulla terrazza della camera con qualcuno che si è portata a casa.
Ma con chi? Forse l' unico è stato il professorucolo e a meno che non si sia portata qualcun altro in casa a mia insaputa, é stato l' unico e... No! Un momento, non ricordo se Luke.
Ma ti pare...
Cavolo, non me lo ricordo proprio.
E comunque eccone un altro che mi ha detto che sono fortunato ad essermi sposato Fede.
E ora che si fa.
Intanto rientro in casa.
Tu guarda sta cazzo di pioggia.
Mi sa che questa settimana o faccio come Aldo o mi invento qualcosa con Angelo.
Peccato non potermi scopare Ayanna.
Sicuramente glielo direbbe a Fede anche se c'è il rovescio della medaglia: Ayanna potrebbe dirmi di Fede.
Ma no, non credo che Ayanna mi dica di Fede.
Tra donne si coprono il culo a vicenda.
E allora potrei andare a vedere l' ucraina che sta sulla statale.
No! Non posso. Ci sono i miei con mia figlia.
Ok, ho capito. Settimana tranquilla, senza sesso e manco qualche sega.
Spero che almeno Fede mi faccia vedere qualcosa con skype, ma se ci sono i miei con mia figlia, credo sia difficile.
Entro in casa, chiudo la porta e il videocitofono suona.
Mi volto per vedere lo schermo.
Azz! Ancora il sig Aldo.
Ora cosa vorrà.
Rispondo.
"Si, sig Aldo, mi dica."
"Mauro che ne pensi di venire a prenderti un caffè da me?"
"Entri, sig Aldo, glielo preparo io."
Lo faccio accomodare in salone.
"Si metta pure seduto sul divano io vado a fare il caffè. Vuole zucchero?"
"Si, uno. Grazie."
Vado in cucina e preparo la moka.
Non sento rumori.
Mi affaccio dallo stipite della porta della cucina e Aldo ha la mia reflex in mano.
Cazzo! Mi sono dimenticato di toglierla e ci sono le foto fatte a Fede questa mattina.
Dai movimenti che sta facendo con le dita credo stia vedendo le immagini sul display della fotocamera.
Cazzo, non me l' aspettavo proprio.
E adesso!
Bel casino che ho fatto.
Ora ha visto che cazzo di foto fa Fede.
Torno da lui.
"Eccomi sig Aldo."
Entro nel salone. Ha già posato la reflex sul tavolinetto.
"Sei appassionato di fotografia, Mauro?"
"Si, mi piace molto. É un hobby che mi appassiona."
"E che genere di foto fai?"
"Di tutto, compreso il nudo."
"Il nudo! E chi ti fa da modella?"
"Che domanda sig Aldo. Ho una nudista in casa e lei mi chiede chi mi fa da modella."
"Oh, già. Non ci avevo pensato. E tua moglie non si sente a disagio a farsi fotografare nuda?"
"No! Perché dovrebbe. É una brava modella visto che lo è stata perché lo faceva per lavoro.
Era abituata a mostrarsi nuda perché faceva anche foto erotiche con modelli maschili."
"Ah però, l' hai capita la Federica. É stata una modella?"
"Si, sig Aldo."
"E si é fermata li, non é andata oltre?"
"Cosa intende per oltre?"
"Beh, generalmente passare dal nudo classico all' erotico e dall' erotico all' hard, il passo é breve.
Oh cavolo, ma che dico. Scusami Mauro, mi sono lasciato prendere troppo dal momento. "
Sento il borbottio della moka.
"Il caffè, sig Aldo. Vado a spengere il gas."
E ora che gli dico.
Certo se avesse visto Fede scopare con il professorucolo o con qualcun altro, io passerei da cornuto e sinceramente la cosa non mi va a genio, però é la realtà.
Mi piace esserlo e sono contento che Aldo l' abbia vista nuda in giardino e che ora abbia visto le foto che le ho fatto stamattina.
Magari, se lo dicessi a Fede, potrei farla contenta.
Da quello che mi ha detto le piace giocare con gli anziani. Però Aldo non é proprio anziano, ma manco giovane.
Ma si, proviamo. Facciamo esplodere la bomba.
Aldo non mi sembra il tipo di raccontare e sono convinto che se Fede gli facesse qualche servizietto dei suoi, lui starebbe zitto e non parlerebbe pur di riceverne.
Magari una bella sega, un bocchino o una scopata con qualche visita anche nel culo ogni tanto e Aldo non parlerebbe neanche sotto tortura.
Ora, come farglielo capire che mia moglie sarebbe disposta a fare determinate cosette con lui.
Non posso sputtanare Fede e ne sputtanarmi io.
Bisogna far apparire che Fede fa determinate cose a mia insaputa.
Ok, gli dico che fa foto hard.
Gli dico che sono un amante della fotografia hard e che a Fede piace farne.
Come se fossi un regista che fa scopare la moglie per lavoro e in più, se lui vedesse effettivamente la terrazza, potrebbe dirmi se Fede ha avuto altri incontri in casa con altri uomini, cosi potrei anche chiedergli, perché giustamente se ha visto Fede, avrebbe potuto vedere anche me, se é stata con altri.
Cazzo, se mi avesse visto e raccontasse a mia moglie, sarebbero cazzi amari.
Va bene, va bene così. Se l' avesse vista con altri, potrei portare tutto a mio vantaggio.
Ci ripenso...
Ma no, cazzo! Troppo rischioso.
Meglio stare zitto.
Vado con sul vassoio, i caffè e qualche biscottino e mentre lo beviamo...
"Allora sig Aldo, dicevamo? Ah, si! Mi aveva chiesto se Fede ha fatto anche foto o servizi hard.
Lei é stato confidenziale con me e lo sarò altrettanto io con lei, ma le chiedo il massimo riserbo su quello che sto per dirle."
"Ci puoi contare Mauro. Te lo giuro sul mio onore. "
E menomale che mi dovevo stare zitto.
"Bene! Allora, mia moglie ha fatto qualche servizio hard per pagarsi l' università, ma li ha fatti da giovane.
Lo ha fatto per soldi, per necessita', ma anche perché in realtà le piaceva.
A lei piaceva mostrarsi nuda e far eccitare chi la guardasse.
Ma lo ha fatto prima di conoscere me, poi smise quando mi conobbe.
Però, caro sig Aldo, c'è un però.
Ricordi che il lupo perde il pelo e non il vizio.
Io la penso cosi e credo che qualche porcata la faccia ancora, solo che lei a me non dice nulla per paura di essere lasciata.
Le foto, purtroppo, hanno preso diverse strade e per colpa di alcune di queste é stata pure ricattata."
"Mado'! Ricattata! Le hanno chiesto dei soldi?"
"Magari! Sarebbe stato meglio. Io l' ho scoperto solo poco tempo fa.
Quei tizi hanno preteso che lei facesse sesso con loro."
"E lei lo ha fatto?"
"Per forza! Le hanno detto che mi avrebbero raccontato tutto e lei per paura lo ha fatto."
"Ma non potevate denunciarli?"
"Non poteva farlo per diversi motivi che non sto qui a dirle e inoltre voleva tenermi all' oscuro di tutto.
Fortuna ha voluto che poi non l' hanno più importunata ed é finita cosi."
"Mado'! Povera donna. Ma a lei la cosa non dava fastidio?"
"All' inizio un poco si. Poi é diventata una cosa normale e allora andava tranquilla.
Sig Aldo, una ragazza che ne ha passate di cotte e di crude non si crea di certo problemi ad aprire le gambe per zittire qualcuno, specialmente se quel qualcuno ha prove compromettenti."
"E tu non sapevi nulla?"
"No! Io ero all' oscuro di tutto. E gliel' ho detto, Fede prima di fidanzarsi era un po' libertina.
Adorava il sesso e se incontrava uno che le piaceva, non aspettava tanto e secondo me faceva pure bene.
D'altronde anche io facevo uguale a lei.
Il sesso é bello, perché non farlo liberamente."
"Hai ragione! La penso proprio come te e tua moglie.
Sei proprio fortunato. Io pagherei oro per avere una donna come Federica al mio fianco.
Però a me darebbe fastidio vedere la mia donna nuda abbracciata con altri uomini.
Vederla toccata, palpeggiata o baciata, magari con la loro proboscide appoggiata addosso alle sue parti intime.
A te non crea problemi?"
"Come detto prima, inizialmente si, poi ho imparato a considerarla arte, come la giudica Fede.
Piano piano me lo ha fatto capire. Come dice mia moglie: quante attrici porno ci sono, sposate, che fanno film hard con altri uomini.
É arte!
Beh, a lungo andare, ho capito il suo concetto e ormai le confesso, che ora piace anche a me che lei si metta nuda e non mi crea più problemi.
Poi, le piace farsi fotografare e a me piace fotografarla, cosi, di comune accordo, abbiamo deciso di fare foto hard ogni tanto."
Mi ascolta con gli occhi spalancati dallo stupore.
"Mauro, cosa intendi di preciso per hard?"
"Sig Aldo per foto hard intendo solo quello che lei sa."
"Cioè, foto con il... il... il..."
"Cazzo, sig Aldo. Utilizzando il cazzo. Ha capito bene. Si prende un modello e lo si utilizza come maschio del momento.
Ha presente una rivista porno? Ecco, la stessa cosa."
"Aspetta, vuoi dirmi che Federica viene infilzata come un pollo allo spiedo dal maschio e tu scatti?"
"Esatto! Badi bene, non é una prostituta. Lei la considera arte e lo fa con grande piacere.
Sig Aldo, é meravigliato di sentire queste cose?"
"Beh, sai, pensavo che Federica fosse la mamma, la prof integerrima, la donna perfetta da sposare e ora mi dici questo.
Avevo capito che qualcosa non andasse, ma..."
"Ma, cosa?"
"Beh, ormai l' ho vista nuda e tu mi dici che non ti spiace.
Ecco Mauro, mi vergogno molto a chiedertelo ma non posso farne a meno e quindi devo dirtelo per forza.
Confidenza per confidenza.
Con una moglie come la mia tu capisci che stando spesso da solo, mi diverto col sesso come posso.
In questo, il computer e internet mi sono di grande aiuto.
Moltooo!
Però vedere una donna dal vivo é tutta un' altra cosa.
Mi capisci, vero?
Poi se quella donna é come tua moglie...
Ecco Mauro, mi piacerebbe vederla altre volte, sempre se non ti crei problemi.
Te ne sarei immensamente grato."
"Come altre volte? Che intende sig Aldo?"
"Siamo tra uomini e te lo dico. Solo la mia mano sa le seghe che mi sono fatto dopo aver visto tua moglie nuda."
"Non si senta in colpa. Lo avrei fatto anche io."
"No! Non lo sono assolutamente e ora mi sento piu rilassato e meno colpevole."
"Perché sig Aldo?"
"Io Mauro, avevo intuito che in realtà Federica non era quello che io pensassi.
L' ho intuito da come si mostrava sul lettino, in giardino, e dalle tue parole ho capito che Federica é abituata a farlo perché era ed è, una fotomodella.
E ora che tu mi hai detto tutto questo, pagherei oro per vedere le sue foto."
"Sig Aldo, si può fare, ma ad una condizione."
"Che condizione? "
"Ecco, io vorrei sapere se quando non c' ero, ha visto mia moglie, portarsi qualcuno a casa?"
"Federica con qualcun altro?
Nooooo! Scherzi. Non l' ho mai vista con nessuno e poi come avrei potuto vederla?"
"Sig Aldo, me lo ha fatto capire lei che l' ha osservata, spiandola, altre volte."
"Io?!"
"Certo! Mi ha detto che si è fatto tante seghe vedendola nuda e non credo lo abbia fatto solo ieri, pertanto le chiedo nuovamente: l' ha vista, magari sulla terrazza o in giardino con altri uomini?"
"Beh, ormai é inutile nascondere l' evidenza. Si, l' ho vista nuda, questo si.
L' ho vista pure masturbarsi, ma che ti tradisse con altri uomini, no.
Non l' ho vista mai.
Però ho visto te con una bella bionda. Ma io sto zitto, non dico nulla.
É un nostro segreto e sto zitto. Certo che, se magari potessi vedere quelle foto hard, mi piacerebbe molto e la mia bocca starebbe chiusa.
Mooolto chiusa. "
"Ahahah. Ok, quando sono solo le mostro anche le altre di foto."
"Anche le hard?"
"Anche quelle. Però, mi raccomando: silenzio e muto come un pesce."
"Oh Mauro, grazie. Sono sempre stato zitto e se poi tu riuscissi a convincere Federica a venire con me alla spiaggia naturista, magari a quella di Mezzavalle, sarebbe il massimo.
Ora posso dirtelo: io ho un debole per tua moglie. Mi basta vederla per farmelo tirare. Scusami se sono stato così franco, ma non ne posso fare a meno e per te deve essere motivo d' orgoglio.
Mi accontento di poco e non vado oltre. Voglio solo vederla nuda per poi tornare a casa e segarmi chiudendo gli occhi."
"Glielo chieda lei. Sono quasi sicuro che Fede accetti perché le piace stare nuda a prendere il sole e se trovasse una persona che la pensa come lei, verrebbe volentieri.
Inoltre ha un po' di timore ad andare da sola e quindi una compagnia le darebbe la sicurezza di non essere importunata.
Sig Aldo, mi raccomando: abbiamo due figli e dobbiamo salvaguardare il nostro lavoro."
Abbassa lo sguardo sull' orologio.
"Oh cazzo! É meglio che io torni a casa. Ho lasciato il cellulare e se chiamasse quella rompicoglioni di mia moglie, chi la sente.
Grazie Mauro del caffè e in merito a quello che mi hai detto, anche iomuto sto.
Con me puoi stare tranquillo e ci conto a vedere quelle foto."
Annuisco sorridendo.
Lo saluto, esce da casa, fa i trenta metri del vialetto e richiude il cancelletto dietro di lui non facendolo sbattere.
Alzo gli occhi. Ha smesso di piovere, menomale.
Ripenso al dialogo appena fatto con il nostro vicino.
Spero di non aver fatto una cazzata, ma sono stato quasi costretto ad assecondarlo.
Inoltre, secondo me, come ha visto il sottoscritto con Marisa, credo che abbia visto pure Fede con il professorucolo.
Se dovesse essere, sono sicuro che come ha leggermente esortato me a concedergli qualcosa in cambio del suo silenzio, di sicuro lo farà anche con mia moglie.
Ma pensa! Mai avrei pensato di essere contento per un ricatto fatto alla mia consorte.
É un uomo e a meno che, non sia come me, se l' ha vista, sicuramente qualcosa vorrà e a quel punto vedremo quello che le chiederà.
Intanto cominciasse a chiederle di andare con lui alla spiaggia nudisti.
E da quel punto, sono sicuro che la puttanella non si tirerà di certo indietro se glielo mette in mano.
Quando parla di Aldo, Fede ha qualcosa di strano.
Sono convinto che le piaccia farlo eccitare e allora, se lui glielo mette in mano, sicuramente la troia lo farà sborrare con una bella sega.
Sega! E secondo te, Mauro, la troia si accontenta di fargli una sega.
Già, se lo tiene in mano, abbassare la testa e aprire la bocca e istintivo per lei.
Ed eccola far felice un altro uomo. Come ha detto lei: sono una benefattrice.
Lei crede di essere una benefattrice, per me é soltanto una gran puttana.
E ora, che si fa.
Quasi quasi vado a mettere qualche bella foto della mia troiona sul sito.
Suona ancora il videocitofono.
Che palle! Sarà ancora Aldo che ormai é talmente allupato che mi romperà le palle in continuazione.
Arrivo davanti lo schermo e...
Ma guarda un po' chi c'è. Da una troia ad un' altra.
Apro il cancelletto e mi affaccio alla porta di casa.
"Ciao Pamela. Qual buon vento ti riporta a casa?"
"Vento un cazzo! L' ho presa tutta. Sono zuppa fino dentro le ossa.
Ciao Mauro. Scusami, se non ti ho salutato, ma sono talmente incazzata.
Ci si é messa pure la macchina."
"Entra, vieni dentro che ti ammali."
"Grazie. Starò attenta, non voglio bagnarti il pavimento.
Magari se Federica potesse darmi un asciugamani per darmi un asciugata mi farebbe una cortesia."
"Fede non c'è. É partita per una settimana."
"E i tuoi figli?"
"Il maschio al mare e la femmina torna stasera con i miei genitori. Deve fare gli esami di terza media."
"Aaahhh! Non sei solo soletto. Peccato!"
"Dai, spogliati e vai a farti una doccia calda. Poi mi dirai cosa ti serve."
"Te lo dico subito Mauro, le chiavi.
Le chiavi di casa.
Le ho dimenticate a casa, ma mi sono ricordata che te ne hai un mazzo."
"Si, te lo prendo. Tua madre lo sa che stai qua?
E l' auto cosa ha fatto?"
"Si, ci siamo riappacificate e l' auto l'
ho lasciata dal meccanico. Si é fermata e non é più ripartita.
Fanculo pure alla macchina."
Comincia a Togliersi gli indumenti.
Ci mette poco, una minigonna di jeans, una camicia e lo slip con il reggiseno cadono in terra con dieci secondi.
Cazzo! Mi ero dimenticato delle sue tettone.
La continuo a guardare e lei se ne é accorta.
"Beh, allora?! Te lo faccio tirare ancora o c'è qualcosa che non va?"
"Me lo fai sempre tirare, non preoccuparti.
Impossibile non farlo con questi airbag e questo bel paraurti che hai."
Sorride.
"Ho visto anche una novità o mi sbaglio."
Si rigira e mi mostra il piercing sulla fica oltre a quello sull' ombelico.
"Ti stanno bene Pam. Mi piacciono."
"Anche a me! Per questo me li sono fatti. Ho pensato pure ai capezzoli, ma ora li lascio così.
A che ora arrivano i tuoi?"
"Mi hanno detto verso le 19.00. Salgo a prenderti gli asciugamani."
"Grazie. Io apro la valigia e prendo qualcosa di asciutto da mettermi."
Salgo e scendo con gli asciugamani. Glielo do e lei comincia ad asciugarsi.
Cazzo! Mi sta facendo eccitare. Cambiare il minestrone fa sempre bene al cucchiaio che infatti si sta alzando dentro il pantalone.
"Pamela, se hai fame preparo un piatto di pasta con della carne."
"Magari ti andasse, sarebbe fantastico. Ho una fame e un piatto di pasta lo mangerei molto volentieri."
"Va bene, finisci di asciugarti che io vado in cucina."
"Grazie Mauro e scusami per il disturbo."
"Disturbo! Quale disturbo?! Vederti vestita é un piacere, figurati quando sei nuda. Ahahah!"
Cazzo! Con quelle bombe che ha altro che disturbo.
Gliele strapazzerei per bene a pecorina.
Vado in cucina che è meglio sennò me la inculo sul divano.
Caro Mauro... e menomale che la Fede ti ha svuotato altrimenti...
Mi metto a preparare la pasta cercando di sistemarmi alla meglio il cazzo.
Tiro fuori una scatoletta di ragù e sento la voce di Pamela dal salone: "Cara mamma, per fortunache la busona ero io.
Devi essere come la Federica, mi diceva...
e infatti ho visto, guarda che putena la Federica!
No, no pute'! Come diceva: ah, si, una pegna, diceva una pegna, la mamma.
Wow! Guarda che buco di culo che ha e che belle tette".
Torno in salone. Pamela ha la reflex in mano e anche lei, come ha fatto Aldo, sta guardando gli scatti.
Come un coglione ho lasciato ancora la macchina sul tavolino.
"Ehi, Pamela, parli da sola?"
"Si, Mauro, per forza. Sto vedendo queste foto. Scusami se mi sono permessa.
Certo che tua moglie é veramente una gran fica.
Guarda qua che bella che é.
E le gambe... Meravigliose, dritte. Fantastica, veramente fantastica.
Ha un fisico da modella porno.
Sei veramente fortunato."
Ecchecazzo! Eccone un' altra che mi dice che sono fortunato ad essermi sposato una troia.
"E guarda che tetton! Le mie sono grandi, ma le sue sono stupende.
Me la leccherei tutta. Ma proprio tutta."
Rimango stupito dalle sue parole e mentre continua a far scorrere le immagini sul display, le chiedo: "Pamela, ma sei bisex"?
Alza lo sguardo da quello che sta facendo e annuisce.
"Mauro, a tua moglie non piacerebbe provare una cosa nuova?"
"Non lo so Pamela, non lo so!"
Non posso dirle che ha lesbicato con Sara e Diana. No, assolutamente no!
Però nessuno le vieta di provarci con mia moglie, magari ci casca e se lo facessero qui, in casa da noi, con me che le guardo, cazzo, sarebbe meraviglioso.
Forse Fede mi farebbe pure entrare nel loro gioco d' amore.
Pamela continua a parlare di Fede guardando gli scatti.
"Mi piace! Questa donna mi piace.
Pensa che mia madre mi rompeva sempre le palle: devi essere come la Federica.
Devi sposarti e fare la casalinga.
Sforna dei figli come tua sorella e fai la brava mamma come Federica.
Guarda che bella coppia Mauro con Federica.
E poi... poi prendo la reflex e vedo queste foto.
Secondo me, tua moglie é più porca di me.
Cazzo! Mi sta venendo una voglia. Mmmhhhhh. "
Poggia la reflex sul tavolinetto. Si apre l' accappatoio che ha tirato fuori dalla valigia e aprendo le gambe sul divano, inizia a sditalinarsi.
Avere qualche foto di Pam che si masturba mi piacerebbe.
Prendo la reflex e inizio a fare un paio di scatti, quando all' improvviso...
"No! No cosi!"
"Scusa, Pamela. Mi piace la fotografia e credevo che magari...
Scusami, ho capito male. Le cancello subito."
"No! Ti ho detto non cosi. Aspetta!
Se devi farle, fammele per bene. Dammi dieci minuti, mi sistemo e poi ti faccio vedere che io sono piu vacca della Federica."
"Cioè, spiegati? Mi consenti di fotografarti?"
"Si! Dammi tempo. Mi preparo.
Voglio essere più troia di tua moglie e dopo gradirei essere sfondata da te."
"Pamela, ricorda che io adoro mia moglie e..."
"Hueee, belino! Io voglio solo scopare. Tranquillo! Non ci penso proprio a portarti via da tua moglie, anzi, se dovessi portarmi via uno di voi due, mi porterei via lei."
Prende il suo trolley e entra in bagno.
Cazzo! Tu sta a vedere che devo stare attento a Pamela anziché a Luke.
Ma no, dai. Non può essere. Fede adora il cazzo e non credo le piaccia lesbicare.
Me lo ha sempre detto che essere leccata da una donna non é la stessa cosa che essere penetrata da un bel cazzo.
Pam esce dal bagno dopo una decina di minuti, agghindata come se fosse un albero di Natale.
Vedendola ora, anche lei deve essere una gran troia come mia moglie.
Solo che Pam é tanta, mentre Fede ha un gran bel fisico e la classe di una puttana di lusso.
Però la Pam é da sbattere e poi ora ha arricchito la pancia e il monte di venere con i due gioielli.
Mi piacciono quei cavolo di piercing.
La rosa rossa all' ombelico e l' altro, con i rubini, proprio sopra al clitoride.
É la prima volta che ne vedo uno in questa posizione e i rubini alle due estremita' danno un certo fascino alla sua fica.
D'altronde é come avere un lobo dell' orecchio con o senza orecchino.
Fisso le tette con lo sguardo. Queste cacchio di bocce da strapazzare a pecorina, sono fantastiche.
Continuo a guardarla dalla testa ai piedi.
L' unica cosa che aggiungerei sono due belle scarpe col tacco da 12 o 15 cm perché in questo momento, così conciata,
non ha neanche bisogno di farmelo rizzare, sono già in tiro.
Forse i due piercing, le bocce o che cazzo ne so, ma sono arrapato, molto arrapato.
Poso la reflex sul divano, prendo Pamela per un braccio e la porto in camera da letto, quasi trascinandola.
La butto sul letto e le allargo le gambe, tuffandomi sulla fica.
Lecco i piercing con lei che comincia a sbrodolarsi per il piacere.
Sono un bravo leccatore, molto bravo e anche lei lo sa.
"Mauro, aaahhh! Mauro, le foto... deee... vi fareee le fooooooh cazzo! Cosiiii, bravoooo, siiiii!"
"Ti piace porcellina, sei già venuta e le foto dopo, Pam. Le facciamo dopo."
Mi tolgo tutto in dieci secondi e rubando nuovamente un preservativo dal cassetto di Fede, me lo infilo cominciando a chiavarla.
Cazzo! Sono talmente eccitato che ho paura di venire presto.
Rallento il ritmo, per poi fermarmi, la faccio girare per metterla a pecorina.
Le guardo il buco del culo.
"Pam, voglio il culo. Voglio il tuo culo."
"No, ora no, continua a scoparmi. Scopami Mauro, sbattimi forte. Il culo te lo do dopo."
Continuo a scoparla aggrappandomi alle sue bocce.
Porca troia che bella scopata.
Sbattere sulle sue chiappe morbide é veramente libidonoso e afferrare queste tette stringendole i capezzoli é eccitante.
Non vedo l' ora di fotografarla e il solo pensiero di avere una troia in più nella mia collezione di nudi, mi sta facendo sborrare.
"Oh cazzo! Come è calda la tua fica. Porca troia, é caldissima. Aaahhh!"
Rimango dentro di lei per una decina di secondi, poi esco lasciandola a pecorina sul letto.
Si abbassa poggiando gli avanbracci e la testa sul cuscino, mettendo esposti alla mia vista i due buchi lucidi dai suoi umori.
Il culo... ha un culo talmente invitante che le infilo due dita dentro cominciando a incularla.
"Aaahhh, Mauro... aaahhh, non o... ra. Oh cazzo, ti pregooo, dopo, dopo. Ci voglio il cazzo dentro. "
Mi fermo e girandomi mi sdraio di schiena sul letto.
"Ti piaccio?"
"Si, perché sei tanta e sei pure una bella maiala.
Peccato per il culo. Volevo il tuo buco posteriore, ma non hai voluto."
"Ora non ho voluto, ma dopo te lo do.
Adesso mangiamo, poi mi faccio fotografare e si ricomincia sfondandomi il culo."
Che cazzo vuoi sfondare. Ci è entrato un treno e il mio ci va largo. Ahah. Sticazzi, io ce lo metto.
"Ok! Tanto l' acqua sta...
Cazzo! L' acqua!
Sta bollendo da una vita. Spero ci sia ancora nella pentola."
Mi alzo dal letto e corro di sotto in cucina. L' acqua bolle ancora. Livello del liquido ridotto, ma non ho fatto danni, ringraziando il cielo.
Prendo la pentola, la svuoto e metto dell' acqua nuova.
Ho ancora il condom mezzo infilato che sta penzolando.
Lo tolgo e lo getto nel secchio della spazzatura mettendolo nascosto in basso.
Penso al culo di Pam. Non vedo l' ora di incularla.
Lo ha aperto e si vede proprio che anche a lei, come a Fede, piace darlo.
Forse, l' essere inculate manifesta in chi lo prende, una specie di sottomissione nei confronti di chi le sta inculando.
Sottomissione o no, a me piace inculare le donne e non essere inculato come Henry.
Però comprendo chi lo fa. Ognuno manifesta il proprio io sessuale come più desidera.
Rispetto per tutti. Questo serve. Rispetto!
Cara Pam, prepara il buco che tra un po' lo utilizziamo.
Squilla il cellulare.
Sicuramente é Fede che mi dirà che sono a Roma.
Guardo il numero.
Mia figlia.
Rispondo.
"Pronto."
"Ciao Pa'! Nonna vuol sapere se deve comprare qualcosa per pranzo? Noi una mezz'ora e siamo a casa."
Oh cazzo!
"Mezz'ora?! Ma non dovevate venire stasera?"
"Abbiamo anticipato."
"Ok! Allora di a nonna che serve solo il pane. Falle prendere il pane. Grazie."
Porca puttana!
Corro trafelato di sopra.
"Pam! Pam!"
"Che c'è Mauro."
"Stanno arrivando i miei con mia figlia. Rivestiti."
"Oh cazzo! E le foto?! Il culo?!
Vedremo in futuro. Quanto tempo rimani?"
"Non lo so. Una o due settimane. Non lo so proprio."
Rimette tutto nel trolley e in valigia e nell' arco di 15 minuti é pronta.
La faccio uscire velocemente dall' ingresso principale perché altrimenti il bagaglio, se passasse dalla pinetina, si infangherebbe, visto che é piovuto.
Rientro in casa, do una piccola sistematina e suona il videocitofono.
Porca puttana, non ho mai avuto una strizza del genere.
Apro.
Vado verso il cancelletto che lentamente si apre e...
"Ehi, e tu? Che ci fai? Non riuscite proprio a staccarvi l' uno dall' altra."
"Buongiorno sig Mauro. Prendo io i bagagli. Anche quelli dei nonni. Lei non si preoccupi."
"Wow! Siamo già arrivati al punto di chiamarli nonni. Ahahah!
Va bene! Ma smettila di chiamarmi signore. Mi fai sentire vecchio."
Mia figlia corre ad abbracciarmi.
"Ciao Pa'."
"Ciao piccola mia. Sei pronta?"
"Sono sempre pronta. Ti spiace se è venuto pure ..........? "
"Assolutamente no. Sono contento. L' unico problema é che io non sono in ferie e al mattino a casa starà con i nonni."
"Non si preoccupi sig Mauro, io..."
"La prossima volta che mi chiami signore, ti rispedisco dai tuoi."
"Si, sig... Scusi."
Mi volto verso mia figlia.
"Ma tu a Luca e Stefania come li chiami?"
"Mamma! Stefania la chiama mamma."
Interviene mia madre.
Sorrido e do una strapazzata ai capelli del figlio di Luca e guardandolo...
"Io non pretendo che tu mi chiami papà , ma togli il signore, ti prego. Mauro, solo Mauro."
"Si, sig Mauro."
"Niente da fare. Sei troppo ben educato per togliere il signore.
Mi manca solo che mi fai il saluto militare e cosi chiudiamo in bellezza."
"Con papà lo faccio sig Mauro."
"Ahah! Dai, portatevi i bagagli sopra. Logicamente lei in camera sua e tu in camera di ........."
"Papa', mamma, voi in camera matrimoniale sopra."
"E no ragazzo mio. Io e papà stiamo benissimo qua sotto."
"Come volete."
Abbasso lo sguardo. Cazzo, la reflex sul divano.
La prendo al volo e seguo i ragazzi che stanno salendo le scale.
Entro in studio, tolgo la card e la nascondo.
"Mauro, il divano é bagnato."
"Lo so papà . Ho tolto una macchia e spero di esserci riuscito."
Pamela l' ha bagnato per bene.
Sto diventando, in quanto a bugie, peggio di Fede, ma non ho soluzioni.
Forse ora comprendo lei. Per coprire deve per forza dire bugie.
E cosi per pranzo ci arrangiamo e la sera a cena pizze per tutti.
Una bella chiacchierata tra noi e la telefonata, un po' difficoltosa con Fede, per comunicarci che é tutto ok.
La figlia le dice di salutarle la zia Diana e se può passargliela.
Ecco, ora voglio vedere che cazzo di scusa si inventa.
E invece mia figlia le dice semplicemente va bene e mi ripassa il cellulare.
Saluto Fede e chiudo la telefonata continuiando la chiacchierata tra di noi e poi a letto.
Entro in camera e chiudo la porta.
Getto lo sguardo verso casa di Gabriella.
La luce della camera da letto é accesa.
Spero abbia mangiato qualcosa, ma anche se non l' avesse fatto un po' di dieta male non le fa.
Però cazzo, che topa che é.
É veramente tanta, ma mia moglie é un' altra cosa e ha classe. Classe in abbondanza. Ha quel non so che che attira.
Una classe da vera escort di lusso.
Pamela é la donna da scopare per far felice il cazzo.
Fede é la donna da scopare e sposare per far felice un uomo e il cazzo.
E poi, giustamente, visto che sto bene, dove mi va la testa...
Shuli! E Shuli, caro Mauro, che donna é per te.
Shuli è la donna da sposare per dormirci accanto ogni sera abbracciati.
É la donna da baciare intensamente perché l' amore non vuole solo sesso.
Quando si é innamorati é sufficiente stare abbracciati, accarezzarsi, guardarsi negli occhi per dirsi semplicemente ti amo.
Oh cazzo! Perché con Fede non l' ho pensato questo, perché.
Ed ecco che mi metto a canticchiare la sua canzone. Era un bel po' che non lo facevo e ora sono tornato a cantarla.
Mi manca!
Porca puttana, bambolina mia quanto mi manchi.
Mi manca lei e anche la piccola Luna.
Devo distogliere il mio pensiero da loro.
Sono le 23.00. Telefono a Fede.
No, meglio di no. Forse sta ancora lavorando.
Cazzo! Sta lavorando. Sto facendo il suo protettore. Ma come mi sto comportando. Questo non sono io. Questo non é il vero Mauro.
Che fine che ho fatto.
Le mando un messaggio.
'Tutto ok? Dormi?'
Non arriva nessuna risposta.
Esco sulla terrazza e continuo a vedere la luce della camera di Pamela.
Giro la testa verso la mia sinistra e vado con gli occhi sul villino del sig Aldo.
Forse mi sono allargato un po' troppo, ma in determinate situazioni purtroppo, non riesco a controllarmi ed esce fuori il cuck. E quando il cuck prende il sopravvento mi piace mostrarla nuda e farla scopare e faccio cazzate.
Ma perché con lei si e con Shuli no.
Forse perché so che piace pure a lei.
Sono proprio strano e il cervello, anche senza volerlo, torna col pensiero a cantare la filastrocca.
Provo a buttarmi sul letto e anche se manca il mio sonnifero preferito, cioè le mie due donne, Shuli o Fede vicino per dormire, alla fine gli occhi si chiudono lo stesso.
Si, si sono chiusi, ma nonostante tutto alle 5.30 si riaprono.
Fuori é nuvoloso. Guardo il cellulare.
Nessun messaggio.
O non lo ha visto o l' hanno sfondata e non ha avuto il tempo per scrivere e si sta riposando.
Vabbè, mi faccio una doccia e poi si va a lavoro.
Menomale che ci sono i miei così mi conservo i giorni di ferie.
Prendo un caffè, saluto tutti facendo l' in bocca al lupo a mia figlia, anche se so che non ne ha bisogno, e vado a lavoro.
Entro in macchina e invio un altro messaggio a Fede.
'Allora, come va?'
Non arriva risposta e comincio a preoccuparmi.
Lungo la strada provo a chiamarla.
Squilla e...
"Pronto!"
"Si, pronto!"
Un suono gracchiante esce dal cellulare.
"Fede!"
"No, sono Clio. Fede é impegnata ora."
La telefonata é molto disturbata e si capisce male cio che Clio sta dicendo.
Capisco solo quello e non altro, poi la linea si chiude.
Vado a lavoro col pensiero di mia moglie.
Se non mi fregasse nulla, non starei così.
Porca miseria, ma tu guarda che cazzo di situazione.
Eppoi chi é Clio. É impegnata. A fare cosa.
A fare cosa. Ma che cazzo di domande mi faccio.
Se sta a Fuerteventura per fare la puttana, starà sicuramente scopando.
Ma come mi è venuto in mente di prendere quest' auto.
E mentre rimugino, in testa mi vengono duemila pensieri con il timore che le stiano facendo del male, poi finalmente... squilla il cellulare.
Lo prendo.
É Fede.
"Pronto."
"Mauro, eccomi."
Sempre il suono gracchiante che a volte rende le parole incomprensibili.
"Mi hai fatto spaventare. Cosa è successo?"
"Nulla Mauro, tranquillo. Qui, non ci crederai, non c'è internet e il cellulare prende e non prende.
Ora io sono su una collinetta insieme a Clio e il segnale va e viene."
"Ok Fede. Per il resto, é tutto ok? "
"Più che ok, Mauro. Te lo avevo detto che ci saremmo riposate in spiaggia."
"Ma davvero?"
"Quando torno, ti dico. Qui é riposo assoluto. La piccola ha cominciato gli esami?"
"Si, stamattina. L' hanno accompagnata i miei insieme alla sorpresa.
C'è anche ....... Fede... Fede, mi senti? Fede..."
La linea cade.
Ma dove cavolo stanno. Sotto l' oceano."
Squilla nuovamente. É sempre lei. Rispondo.
"Fede! "
Con un audio metallico e gracchiante...
"Mauro non preoccuparti, stai tranquillo. É tutto ok e ci stiamo divertendo."
Cade nuovamente la linea.
Provo a richiamarla, ma niente da fare.
Sono sette giorni, spero passino veloci. Ho sempre paura che possa accaderle qualcosa o che chi si porta a letto, sia uno violento.
Finisce la giornata lavorativa. Una voglia pazzesca di andare sulla scogliera, ma non posso.
Torno a casa e la piccola...
La piccola!
Mi viene da ridere.
Ancora la chiamo piccola.
Mauro, fattene una ragione.
La piccola ormai, é alta quanto la mamma e fisicamente é una gran bella ragazza.
Va bene. Allora la piccola mi dice che il primo scritto é andato molto bene.
Non avevo dubbi.
Si cena e poi mio padre si mette a vedere i mondiali di calcio.
Gioca la nostra nazionale contro una squadra africana.
A me del calcio non me ne può fregare di meno, mentre lui, che a me disse di fare Karate e di non giocare a pallone, si mette a vedere la partita.
Forse, andando avanti con l' età si cambia e ora ci volevano pure i mondiali.
A me che di calcio non me ne può fregare nulla figurati un po' se la vedo e...
Oh cazzo! Io non la vedo, ma magari a Fuerteventura la stanno vedendo e a meno che non vogliano infilare le palle nella rete di Fede, anche stasera credo sia di riposo per la sua vulva.
Ahahah. Che stronzo che sono.
I ragazzi sono con mio padre a vedere la partita, io gli auguro la buonanotte e salgo in camera.
Guardo la luce della finestra di Pamela e penso che farebbe comodo a Stefano.
Anche lei lo accoglierebbe tranquillamente e sono convinto che potrebbe pure incularla.
Porca com' è, di sicuro, un mostro del genere proverebbe a farlo entrare.
Certo che anche lei é una maiala incredibile.
Si sarebbe fatta fotografare senza chiedermi che ne facessi delle foto.
Bella troia pure questa.
Ma cazzo, a parte Lilly, Gabriella e Diana, le altre si sono fatte fotografare nude e oggi ci stavo riuscendo pure con Pam.
E pure su sua richiesta.
O le trovo tutte troie io o sono fortunato sotto questo punto di vista.
Con la mente torno su Fede, a quanti cazzi ha preso.
Ormai ho perso il conto e cerco di non pensarci, ma la cosa che mi da più fastidio e che non mi spiace, anzi sono contento che se la fottano.
Peccato che non funzioni internet a Fuerteventura oppure dove sta la villa.
É un vero peccato, ma forse è meglio cosi.
Prendo un paio di pasticche di Wei e stranamente mi addormento.
Mi sveglio alle 5.00.
Wow! Cavolo, che dormita e senza sonnifero donna.
Doccia e minicolazione al volo mentre si alzano tutti gli altri e con il classico in bocca al lupo a mia figlia, saluto tutti.
E Fede!
Non provo neanche a chiamarla, tanto già so che il cellulare non funzionerebbe, ma mentre sono per strada, il mio telefono squilla.
É Diana.
"Ciao gnocca! Buongiorno dolcezza. "
"Mauro, attento che lo dico a Fede."
"Ahahah! Brava, così gli fai scoprire la nostra relazione."
"E dai Mauro, smettila di scherzare. Sto provando a chiamarla e non risponde al cellulare, ne' ai messaggi e ne' alle mail.
Sono molto preoccupata."
"Tranquilla! Dove sta lei non funziona ne' internet e ne' il cellulare. Non ti preoccupare."
"Ah, ok! Va bene, mi hai tranquilizzata. "
"Diana, Fede mi ha detto che ha ricevuto altre proposte e che tu vuoi il mio consenso per farla spostare.
Ma ne vale cosi tanto la pena? E poi non ha un contratto da rispettare?"
"Dipende!"
"Dipende da cosa?"
"Dal fatto che non ti dia fastidio che Luke sia il padrone del ........."
"Perché Luke é l' amante di Fede?"
"No! Che c' entra. Però magari potrebbe darti fastidio il fatto che lui ogni tanto salga sul palco e si scopi tua moglie come d'altronde ha fatto pure con me."
"Diana, ormai la considero arte e se a Fede piace o al ......... o in un altro locale, non credo checambi qualcosa. Sempre qualcuno che se la scopa ci sarà. "
"Bene caro Mauro. Noto che sei cambiato."
"No, non sono cambiato. Mi sono abituato alle corna."
"Se é lavoro, non sono corna. Però un po' di paura a Luke gliela mettiamo e tre incontri con altri manager li facciamo."
"Scusa, e il contratto?"
"Mauro, Fede ha un contratto fatto sulla parola, niente di firmato. "
"Diana, per me la parola é sacra e non condivido, ma comunque decidete voi.
Luke si fida di te e di Fede e mi auguro che facciate le cose con rispetto, ma se decideste di cambiare casacca, spero solo che gli incontri li facciate quando ci sono io."
"Non credo Mauro. Abbiamo il saggio in quel periodo e tu devi ballare.
Anzi, ti aspetto."
"Magari se mi aspettassi nuda, sdraiata sul letto, ne sarei felice.
Ah, mi andrebbe bene pure in un bagno. Ahahah!"
"Mauroooo! Non dico nulla a Fede per non farla incazzare. Ciao marpione.
Ah, ho finito il vino. Non è che potresti..."
"Ahahah! Diana, tra te e la rossa siete dei pozzi senza fine.
In settimana te lo rimando.
Ciao dolcezza."
"Ancora! Grazie Mauro, sei super."
Cazzo! Tra lei e Lilly, l' ho quasi terminato e mi costano più di spedizione che se glielo comprassi a Londra.
Certo che non é la stessa cosa.
Questo vino é spettacolare e il mio caro amico me ne vende 150 litri per puro miracolo.
Pure Angelo lo adora, anche se gli piace più il bianco e la falanghina é il top per lui.
Ne è talmente appassionato che vorrebbe produrla.
Fa bene! Qualche soldo lo ha e il fratello con Sara non vogliono proseguire con l' attività, pertanto o la venderanno o chiuderanno.
Vabbè, problemi loro.
Piuttosto, la signora Diana, come ha tirato fuori il termine 'marpione'.
Chi glielo ha detto.
Penso sia stata Fede, ma a me poco cambia.
E i giorni passano e non ho visto ne' Aldo e ne' Pamela.
Anzi no. Pam é venuta un paio di volte a chiedere dello zucchero e un paio di uova a mia madre, scioccandola.
Quando sono tornato a casa mi ha detto come potesse andare in giro vestita in quella maniera.
"É veramente indecente il suo modo di vestire.
Pure tuo padre ne è rimasto sconcertato."
Mi volto verso mio padre che con la mano mi fa cenno come per dire: ammazza che fica!
Mi metto a ridere.
"Ridi ridi. Tu ci ridi, ma queste donne sono delle rovina famiglie e poi mezza nuda cosi."
"Mamma, ma se a lei piace andare vestita così a te cosa importa."
"Ma certo! Ci manca solo che vada al mare in topless o addirittura nuda.
Secondo me é una poco di buono che la... la....la..., ma si, insomma, la da a tutti."
"E dai mamma. Pensa se ci andassero pure Fede o tua nipote al mare nude."
"Lascia stare mia nipote e Fede non lo farebbe mai.
Fede non andrebbe mai con altri uomini e di certo non la darebbe a tutti."
Mi viene da ridere, ma non lo faccio. Pensa se scoprisse le foto e dove sta ora a darla a tutti.
"E dai mamma. Ti sentono i ragazzi."
"Non possono sentirmi, sono in giardino a giocare a carte."
"Ok, stasera pizze."
Domani é sabato. Con Fede non ci siamo mai sentiti perché impossibile farlo.
I miei partono domani mattina e quasi quasi porto i due piccioncini a Mirabilandia a divertirsi e mentre loro si divertono, io provo a dimenticare questa settimana.
Mi manca. Shuli é Shuli, ma ora che non la sento e vedo da sei giorni, ho nostalgia pure per Fede.
Mi manca tanto e il mio cuore é diviso in due.
Una donna che ormai dovrei dimenticare ma che non riesco a farlo.
L' altra che mi é moglie e che forse per colpa mia ho portato su un binario che lei era riuscita a chiudere e che io ho riaperto.
Ma porca puttana!
Sono proprio un emerito coglione.
Stasera voglio andare sulla sua casella di posta, ma tanto questa settimana non ha potuto ne' scrivere, ne' mandare messaggi e ne' inviare mail, pertanto credo sia vuota.
Fortuna che la piccola finirà martedi gli esami e partiranno, insieme a Fede, per il mare.
Almeno credo.
Sentirò mia moglie al suo ritorno che credo avvenga intorno alle ore 18.00.
Mi chiamerà lei per dirmi l' orario.
Per quanto mi riguarda, se non gliel' hanno aperta per bene, la sera ci pensero' io. Ahahah!
Cazzo! Le allargo i buchi per bene e poi, dopo che sarà partita con i ragazzi, se Pam é ancora qui, mi divertiro' con le sue bocce.
E dopo il servizio che le farò, spero non si dimentichi dell' altro servizio, quello fotografico.
Cara Pam, una come te Angelo la vorrebbe nella sua scuderia sicuramente.
Eheheh! Una tanta così, chi é che non la vorrebbe. Ahahah!
Sarebbe fantastico vederla gironzolare nuda a servire piatti di cannelloni ai clienti.
I cannelloni.
Prima li serve e poi li fa. Ahahah.
Ma sono proprio uno stronzo.
Parlo di Pamela che fa i cannelloni e non penso a mia moglie e a quanti possa averne fatti fino ad oggi.
Bah! Coglione che sono.
Coglione! Forse il termine più giusto é cornuto.
Già! Cornuto con tanto di certificazione.
Il bello è che me le cerco le corna.
Come se non bastassero quelle che mi mette, le altre me le procuro io.
Pure Aldo poi, il vicino allupato che se la tromberebbe ad occhi chiusi.
Non si è mai visto in questi giorni.
Forse starà architettando qualcosa o probabilmente non l' ha veramente mai vista.
Però se ha pizzicato me con Marisa, ci credo poco che un impiccione come lui non abbia mai visto mia moglie col professorucolo.
Certo che se venisse a parlare con Fede quando io non ci sono, stavolta, se non me lo dice mia moglie, non saprei nulla.
Parto dal concetto che Fede me lo dice.
E se lui l' avesse vista realmente e lei non me lo dice, io non lo saprei.
Cazzo!
Servirebbero delle microspie.
Dovrei informarmi con Luca o con... con chi...
Il sig Aldo! Lui lavorava nel settore e...
Cazzo dico.
Giustamente io devo sentire quello che dice mia moglie pure con lui e a chi vado a chiedere le microspie... ad Aldo.
Sono un genio.
Con Luca é meglio di no!
Ma guarda che problemi del cavolo.
Pensa, pensa e ripensa e alla fine dove vado a sbattere. Sempre su di lui.
Angelo.
Prima che mi scordi devo rimettere il preservativo in camera, nel cassetto di Fede.
Passa anche la serata e tutti a dormire.
Loro a dormire, perché io, nonostante le pillolette di Wei, non riesco a chiudere occhio.
Troppi pensieri in testa che mi stanno facendo esplodere il cervello, ma alla fine un paio di ore me le faccio.
Al mattino, i miei partono e io chiedo a mia figlia se deve studiare o se non ne ha bisogno.
Mi guarda come per dirmi: ma tu credi ne abbia bisogno.
Sorrido.
"Ok, preparatevi. Vi porto a Mirabilandia."
E cosi anche il sabato passa e la sera nessuno ha fame.
Ti credo! Si sono uccisi di patatine fritte e hamburger.
Penso al fatto che domani é domenica.
Fede torna ed era ora.
Ho bisogno di lei e non solo per il sesso.
Mi manca, cavolo se mi manca.
In camera guardo fuori dalla portafinestra.
Pam sta ancora sveglia.
Ora una bella inculata con lei mi sarebbe proprio piaciuta, ma non si può.
Non sono solo.
Ci sono i ragazzi e non li lascerei mai da soli anche se penso che loro lo vorrebbero.
Mi metto a letto. Sono ormai le 23.00.
Le conto tutte le ore.
E alle 1.05 mi alzo per andare in bagno, ma quando sono in corridoio sento delle voci.
É mia figlia che sta parlando con ..........
Paraculi.
Lasciamoli stare. Sanno loro quello che fanno.
Tossisco per fargli capire che sono sveglio.
Dopo 5 secondi si affaccia mia figlia dalla porta.
"Pa', sei sveglio?"
"Si, non riesco a dormire. Vado in bagno e ci riprovo.
Tu com' è sei ancora sveglia?"
Mi guarda e poi: "Non riesco a dirti bugie, pa'".
Apre la porta e seduto sul letto c'è il figlio di Luca.
"Sig Mauro, salve!"
"Va bene ragazzi. Non fate tanto tardi e non fate cazzate. Buonanotte."
Come già detto, la pomiciata, la sega o il ditalino, a questa età ci sta, anche se poi in realtà, li ho sentiti solo parlare.
Torno a letto e stavolta mi addormento, ma alle 6.00. mi sveglio.
Scendo e mi preparo il caffè.
Poi vado in giardino e prendo la busta della spazzatura.
Esco da casa e mentre sto andando verso i contenitori, mi sento chiamare.
"Mauro buongiorno."
Aldo! Ma cazzo, questo non dorme mai e ha una capacità innata per spuntare fuori all' improvviso.
"Sig Aldo, buondi."
"E allora Mauro. Oggi torna Federica."
"Si, oggi torna."
"Bene, se le andasse potremmo andare alla spiaggia nudisti. Magari oggi potrei chiederglielo? "
"No, oggi no. Fino a martedi o mercoledi c'è mia figlia con il suo fidanzato, poi, dovrebbero partire per Roma e non so se anche Fede andrà con loro."
"Ma porca miseria! E vabbè, pazienza! Magari potresti trovare il tempo per mostrarmi un po' di quello che tu sai?"
"Sig Aldo, quando siamo soli, si. Le ho detto che gliele mostrerò.
Non si preoccupi.
Le ho detto che non mi pesa mostrargliela, l' importante e..."
"Che io stia zitto. Sto zitto anche se non me le mostri.
Forse non mi conosci, ma Aldo non tradisce mai gli amici per convenienza."
"Grazie sig Aldo e buona giornata."
"A te Mauro. Buona giornata e stai tranquillo."
Continuo a camminare per andare a buttare la spazzatura e Pamela sta venendo anche lei.
"Ciao Pam, buongiorno."
Mi fa l' occhiolino.
"Buongiorno a te maschiaccio."
"Zitta Pam! "
"Ma non c'è nessuno."
"Seee! Qui anche il secchione della mondezza ha le orecchie.
Pam non ho pensato a dirti se ti servisse la spesa per mangiare, scusami."
"Me la son fatta portare e ho ripreso l' auto. Non preoccuparti.
Quando torna Federica, la tua porcellina?"
"Oggi. La vado a prendere dopo."
"Bene! Ah, credo di aver scandalizzato tua madre. Ma sono andata con quello che avevo addosso altrimenti buttavo tutto nel secchio se non mi sbrigavo. Spero di non aver fatto una brutta figura.
Avresti dovuto vederla come mi guardava. "
"Ahahah! Tranquilla Pam, non ha detto nulla. "
"Menomale! Comunque ho deciso di rimanere fino alla fine del mese, quindi se ti sentissi solo, io ho qualcosa da chiudere. Ciao Mauro."
"Perché no! E le foto?"
"Per quelle vedremo. Bisognava prendere la palla al balzo e ormai quel momento é passato."
"Ahahah! Ok Pam e buona giornata."
E lo sapevo io.
Dovevano venire la sera e invece il loro anticipo non mi ha fatto fotografare questa patata con le uova di Pasqua al posto delle bocce.
Che bombe che ha.
E se provassi ancora a convincere Fede a rifarsele.
Cazzo, mia moglie con una bella sesta o settima.
No, forse settima é troppo.
La misura deve essere adeguata al resto del corpo e forse anche una sesta sarebbe troppo, però ce la vedo tutta con le due bombe davanti.
Aggiungerei due bei piercing come Pamela e cosi...
E cosi non la rivedo più.
Luke la ingabbia e non la fa più scappare oppure é Fede stessa che molla tutti e si da al porno realmente.
Piuttosto devo fare una raccolta di foto da mostrare ad Aldo.
Non gliele posso di certo far vedere tutte.
Capirebbe che non é più arte, ma che Fede é proprio una troia a cui piace scopare, scopare e scopare.
Arriva una telefonata.
É Fede.
"Pronto, Fede, era ora cavolo."
"Non dirmi che ti sono mancata?"
"Mi sei mancata, mi manchi e anche parecchio. Non vedo l' ora che torni."
"Davvero Mauro?"
"Certo! Tantissimo. Dai, vieni che c'è una sorpresa a casa."
"Una sorpresa! Wow, non vedo l' ora di arrivare.
Tra un' ora partiamo e dovremmo stare alla stazione di Ancona verso le 17.30."
"Dovremmo? Non sei sola?"
"No! Con me c'è Clio."
"Fede, vengono pure i ragazzi, mi raccomando."
"I ragazzi?!"
"Si c'è pure ......... la famosa sorpresa."
"Ahahah! Non la molla un minuto. É proprio innamorato.
E chi non lo sarebbe di nostra figlia.
Stiamo salendo a bordo. Ciao amore, a dopo."
Menomale che sta tornando. Voglio proprio vedere l' altra signora che é stata a Fuerteventura a farsi sbattere per bene.
Rientro in casa, aspetto che i ragazzi si alzino e nel frattempo chiamo Angelo.
Gli spiego che mi servirebbero queste microspie perché ho paura che Fede possa essere nuovamente ricattata e lui: "Ecchecazzo Federica. Ma quante cazzo ne ha combinate sta benedetta donna.
Mauro, prenditi questo numero di cellulare, chiamalo e digli che ti mando io.
Ma porca puttana, sta mugliera é veramente un casino".
"Ahahah! Angelo, non credo servano, però conoscendola preferisco sapere le cose. Ciao Angelo. Grazie."
E finalmente i ragazzi si alzano. Sono le 11.00.
"Ciao Pa'. "
"Buondi sig Mauro."
"A posto ragazzi?"
"Si papà. Abbiamo dormito nella stessa stanza perché abbiamo parlato."
"A che ora vi siete addormentati?"
"Lei, sig Mauro alle 3.00 e io... io..."
"Tu?!"
"Non ho dormito."
"E perché non hai dormito?"
Mia figlia lo guarda.
"Già, perché non hai dormito?"
Abbassa lo sguardo.
"Perché sono stato sempre a guardarla."
Scoppio a ridere.
"Ma davvero?!"
"Si!"
Mia figlia si avvicina a lui e gli da un bacio sulla guancia con una carezza.
"Ma fatemi capire, é una cosa ufficiale."
"Sig Mauro, io... io... ecco, per me si, poi capisco che siamo giovani, ma io sto male quando non la vedo."
"Va bene, ragazzi, va bene. Se son rose, fioriranno.
Vi porto a fare colazione al bar. Lavatevi, vestitevi e in bagno uno per volta, no insieme."
Ma porca puttana! Mi sa che mi gioco la figlia prima del tempo.
Già ha detto che vuole diventare medico e sicuramente se ne andrà a Roma a studiare perché ci sono i nonni.
C'è ancora tempo.
C'è ancora il liceo da fare.
E lui. Che vorrà fare.
Ora studia informatica. Vedremo cosa sceglierà.
E il mio ragazzo.
Non mi ha mai detto nulla, però quando vede Luca in divisa non gli stacca gli occhi di dosso.
E la maggiorata! Ahahah! Ora la chiamo maggiorata. Lei ha detto che vuole seguire le orme di Fede, vuole diventare una professoressa.
Beh, non so se queste storie andranno avanti, però auguro a tutti di poter coronare i loro sogni.
Dico ai ragazzi che Fede arriva alle 17.30 circa e chiedo loro se vogliono venire a prenderla insieme a me, ma mia figlia mi dice che si mette a studiare un poco.
Un po' di ripasso male non fa.
"Mmmmhh. Non mi va di lasciarvi soli."
"Pa', non ti fidi?"
"Se non mi fidassi avrei dovuto separarvi pure stanotte. Non voglio stiate soli in casa."
"E dai Pa', ci chiudiamo dentro. Tu ci metterai un' ora, forse un' ora e mezza."
"Va bene!"
Alle 17.00 parto da casa per andare a prendere Fede.
Arriva con un van alle 17.40.
Scende lei e anche una bella moretta con i capelli a caschetto.
Non male fisicamente. Leggermente più bassa di Fede, forse una seconda o terza di seno, la camicetta copre e non si vede, ma ha un fisichetto niente male.
Credo sia la famosa Clio.
Un signore si avventa su di loro.
Esco subito dall' auto e vedo che lui abbraccia Clio e se la sbaciucchia.
Poi guarda Fede e gli da la mano, baciandola sulle guance.
Fede si volta e indica me che sto a trenta metri da loro e quando gli sto davanti.
"Buongiorno e bentornate."
"É cosi che si saluta il ritorno di tua moglie da questa vacanza che mi hai pagata?"
La bacio poi mi stacco da lei e...
"Mi sei mancata amore mio."
"Anche tu Mauro, anche tu. Tanto!
Purtroppo niente linea telefonica, niente internet, niente sms."
"Fa nulla. Vi vedo belle abbronzate, quindi sole a gogò."
"Eh si! Molto sole e soprattutto niente uomini.
Mauro, ti presento la mia amica Clio e suo marito Pietro."
Saluto Clio e Pietro con una stretta di mano poi, dopo una decina di minuti di chiacchiere, ci salutiamo con la promessa di incontrarci di nuovo per andare a mangiare insieme.
E di ritorno verso casa...
"Amore, che ne pensi di Clio?"
"Bella donna, gran bella donna."
"Più bella di me?"
"Siete belle tutte e due, ma tu per me sei più bella."
"Grazie e non scherzavo prima. Mi sei proprio mancato."
"Anche tu tesoro, anche tu. Tanto! Come è andata Fede?"
"Cosa vuoi sapere?"
"Vediamo se ci arrivi da sola."
"Ahahah! Come ti ho detto io. Settimana di riposo grazie ai mondiali di calcio.
Le due partite dell' Italia ci hanno dato due giorni di riposo assoluti."
"E gli altri giorni? In quanti erano? Cosa hai fatto? Ti hanno scopata? Inculata?"
"Poche volte Mauro, poche volte. Qualche scopata, un po' di pompini e l' ho preso tre volte nel culo.
Per il resto mare e piscina."
"E Clio? Ma il marito é come me?"
"Allora Mauro. Il marito di Clio sa tutto. Quando si sono sposati stavano bene economicamente, poi la sua impresa é fallita a causa di una truffa e lei propose a lui questa soluzione per riuscire a saldare i debiti.
A lungo andare hanno visto che era molto conveniente e dato che nessuno dei due é geloso dell' altro, anche lui ha intrapreso quest attività .
Non hanno figli e quindi sono liberi di fare quello che vogliono.
Di noi, come tu mi hai detto, Clio sa che tu sei all' oscuro di tutto.
Gli ho detto che ti ho spillato novecento euro per questo viaggio e che a me piace fare sesso, anche per divertimento."
"Quindi in conclusione, loro sanno che porto le corna?"
"Cavolo Mauro, me lo hai detto te di dire cosi."
"Si, hai ragione. Hai fatto bene e comunque Clio é una gran bella signora veramente."
"Beh, se per questo anche lui non é affatto male. Sarebbe da provare."
"Fede, ma..."
"Daiiiii, ti prendo per il culo. Fammi sentire questi cosetto che hai in mezzo le gambe. Stasera te lo allungo di venti centimetri."
"Fede, ci sono i ragazzi e altra cosa importante: al sig Aldo sei rimasta talmente dentro che vuole invitarti a passare con lui una giornata nudista in spiaggia."
"Ahahah! Ben volentieri, ma sempre se tu sei d'accordo."
"Credo che oltre a questo cerchi qualcosa in piu."
"Cioè?! Spiegati."
"Non lo so di preciso. Vedi te quello che ti chiede e se a te facesse piacere e vuoi accontentarlo, fai pure."
"Amore, é il nostro vicino. Credi sia il caso che io... non so, non potrebbe essere pericoloso?"
"Fede, ti ha visto nuda e credo che abbia visto qualcosa di più, magari fare sesso con me o col professorucolo."
"Sesso con Richard o con te? Oh cazzo! Devo indagare e forse é il caso che io gli conceda qualcosa in più. Ma tu pensi che lui abbia un punto di osservazione da casa sua?"
"Non lo so, vedi te. Indaga e certo non ti mettere subito a gambe aperte."
"Ok. Comincio col nudo, poi forse... non so, gli faccio un bocchino?"
"No, non correre. Fatti desiderare. Al massimo, ma proprio al massimo, fatti mettere la crema solare.
Poi vedi te, sei tu l'esperta. Fallo parlare. "
"Mmmmhhh! Una pippa! Quella forse per scioglierlo a parlare. Che ne pensi di una bella sega a doppia mano, con massaggio di palle?
E se non dovesse cedere, una bella sega con la mia fica?"
"Ma cazzo, non vedi l' ora di sbattergliela in faccia?"
"No! Ma per voi uomini é l' unico modo che conosco per farvi aprire la bocca."
"Fa come ti pare. Quando pensi di partire per Roma?"
"Dipende da te."
"Cioè?!"
"Vogliamo fare qualche porcata tra di noi o vado a Roma e magari gioco un paio di volte con Andrea e Fuffy?"
"E i ragazzi Fede?"
"Tu pensi che ai ragazzi importi se la mamma va tre o quattro ore in un paio di giorni, a trovare la sua amica?"
"Da come parli sembra che tu non abbia mai fatto sesso questa settimana? "
"Bravo! Con Clio e le altre due siamo state in piscina, al mare e abbiamo parlato del più e del meno."
"E le altre due, com' erano?"
"Non male, ma Clio é una gran bella patata veramente. Ha un gran bel fisico."
"Quindi la prima ad essere stata scopata è stata lei?"
"No! Tutte insieme. Abbiamo subito iniziato la sera stessa. Avevamo le nostre stanze."
"Io non capisco. Ma questa villa, quante stanze da letto ha?"
"In tutto dieci."
"E dove li hanno messi tutti gli uomini?"
"In realtà, cosa che io non sapevo, alcuni di loro dormivano in hotel, a 30 km di distanza.
Poi li andavano a riprendere al mattino."
"Non ci sto capendo nulla."
"Ma quando scopavate?"
"Al mattino, prima di andare in spiaggia.
La sera dopo cena e se qualcuna dava la disponibilita' , anche al mattino o il pomeriggio in piscina o al mare."
"E tu? Hai dato la disponibilità?"
"La macchina doveva essere pagata o no? "
"Pure al mare. E se vi vedevano?"
"E chi? Non girava anima viva per chilometri e io non ho messo neanche i costumi perché stavamo sempre nude."
"Continuo a non capire."
"Mauro, c'è poco da capire.
Dopo cena andavo in camera. Quando alla porta sentivo bussare, aprivo la porta, facevamo quello che dovevamo fare e se ne riandava.
Al mattino uguale.
Prima di colazione, chi voleva scopare bussava, entrava, faceva quello che doveva fare e se ne riandava.
In piscina, chiedevano la disponibilità e se gli davamo l' ok, tornavamo in camera e stesso discorso.
Al mare, idem. Disponibilità e se gli si diceva ok, dietro delle dune gli si faceva quello che voleva."
"In parole povere, hai fatto la puttana?"
"In parole povere, si. Ma il termine più appropriato è escort.
E grazie a questo, l' auto é a posto, a te piace e ne sono felice. Il mio bancomat é servito.
Inoltre non erano tutti, qualcuno non é venuto proprio per i mondiali di calcio e quindi erano in tredici.
Guarda come sono abbronzata."
"Lo vedo, ma lo vedrei meglio se fossi nuda."
"Stasera! Stasera mi vedrai meglio."
"E durante il viaggio? Hai fatto qualcosa? "
"Con chi?"
"Come con chi? E a cosa serviva quel pantalone in latex apribile con la zip e il corpetto con le coppe sfilabili se non dovevi far nulla?"
"Non ti si può nascondere nulla. Bravo!
Abbiamo preso Gabriele a Roma e ci siamo fatti una sveltina nel van.
Siamo arrivati a Ciampino, ci hanno fatto imbarcare e siamo partiti."
Cazzo! Mi stavo sputtanando. Non ricordo se me lo aveva detto che andavano a Pescara e poi a Roma a prendere gli altri.
Meglio che io rimanga vago sui luoghi e sulle persone.
"Vedi che avevo ragione."
"Ma se non sbaglio te lo avevo detto che saremmo partiti da Ciampino e che saremmo passati a prendere Gabriele a Roma."
"Fede, sinceramente non ricordo. Mi avevi detto del volo privato, ma del resto non ricordo proprio.
Certo, affittare un van così per solo due persone, che senso ha."
"I soldi amore mio. I soldi ti fanno fare cose a volte stupide."
"Hai usato il condom con Gabriele?"
"Si, lo aveva lui perché i miei erano nel trolley."
"Bene! Poi mi racconti del resto. Io so soltanto che erano sedici uomini e che invece tu ora mi hai detto essere in tredici.
Mi hai detto che hai fatto poche scopate, qualche pompino e lo hai preso in culo tre volte.
E lo spogliarello?"
"Saltato."
"Saltato?! Perché?"
"Perché giocava la Spagna. Meglio! "
"Quindi ti sei riposata?"
"No! Due delle tre volte che l' ho preso in culo é stata quella sera."
"Ah! Almeno ne é valsa la pena per te? Parlo sessualmente."
"Ma si, dai. Tutto sommato si e la macchina é saldata."
"Spero sia stata la prima e ultima volta."
"Penso di si, se lo sapesse Luke mi ucciderebbe."
"Che cazzo c' entra Luke? Cioè non pensi a me, ma a Luke."
"Mauro, ho un contratto con il ............ Se non lo rispettassi Luke mi sfonderebbe il culo."
"Come se non lo avesse già fatto."
Si zittisce.
Arriviamo a casa.
L' abbraccio con la figlia e il ragazzo e la sera a mangiare fuori.
Si torna a casa per andare a dormire e a letto...
"Mauro, scusami. Ho sbagliato a dire in quella maniera. Ti prego di scusarmi.
Non é che non penso a te.
A mio marito ci penso sempre, solo che so che a te piace che io faccia la troia e non me ne preoccupo più di tanto.
Mentre con Luke ho un contratto che devo rispettare e ci penso."
"Fede, non prendermi per il culo. Tu al ......... fai come cazzo ti pare e se una fa come cazzo gli pare in un locale di cui non è la proprietaria, vuol dire solo una cosa."
"Che cosa vuoi dire? Dimmelo a cosa stai alludendo?"
"Non c'è bisogno te lo dica io, lo sai benissimo a cosa mi riferisco. Buonanotte!"
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