Come tutto ebbe inizio... Cap 45
di
Maurox
genere
corna
Ritorno alla realtà.
" Wow! Cazzo! Sei stupenda Fede. Acquisti questi cavolo di abitini che lasciano tutti senza fiato. Hai fatto girare una decina di maschietti ad osservare il tuo look abbastanza osé.
Sembri pronta per lo spettacolo al........... "
In effetti dai vari tavoli, almeno quelli dove sono seduti solo uomini, in parecchi la fissano e credo che stiano pensando che una fica cosi deve essere solo che sbattuta al muro e scopata all' infinito da tutti i presenti.
Le donne invece, sicuramente staranno pensando che c'è una puttana in sala. Ma forse lo dicono per invidia e tante, sono sicuro, vorrebbero stare al posto di mia moglie.
Due pensieri diversi, ma credo che alla fine abbiano ragione tutti e due: é fica e anche puttana.
L' abito le copre il seno a fatica e lo spacco tra le bocce, mostra il canale mammario con un terzo di mammella ai presenti che la guardano.
Il fresco le ha fatto indurire i capezzoli mostrando il loro bozzetto sulle coppe che a stento trattengono la sua quarta misura. Anzi, la loro pressione sulle tette, non fa altro che alzarle ulteriormente aumentanto il decolleté.
In questa maniera sembra abbia una quinta misura.
E la mini...
La mini scende, forse, di solo 15 cm sotto i glutei, mostrando le cosce abbronzate avvolte da calze a rete dello stesso colore del vestito.
Le scarpe suppongo, siano quelle che ha fatto acquistare a Londra da Diana.
Sono altissime. Un plateau ed il tacco trasparenti le alzano, ad occhio e croce, da 15 o 18 cm con una fascia e una cavigliera dorate che bloccano il piede.
Ormai non ha più alcuna difficoltà ad indossarle. É abituata ad indossare scarpe del genere agli spettacoli che fa.
Già penso alle foto da puttana da farle e mi sta tornando una voglia irresistibile di mostrarla senza censura.
Quel giorno, ho goduto proprio tanto solo sapendo che avrebbe potuto essere riconosciuta.
Cazzo! Devo togliermi questa cazzo di idea malsana dalla testa. Non vorrei creare casini. Allungo lo sguardo sulla sala. É un gran bel ristorante.
In fondo, un tavolo con sei uomini, stanno parlottolando tra di loro, ma quasi tutti hanno lo sguardo puntato sulla mia donna.
In special modo un tizio, intorno ai 40, calvo e un po' in ciccia, continua a fissarla parlando con il suo amico affianco, un capellone secco.
"Allora Mauro, visto che ti piace mostrarmi, eccomi qui, vestita in questa maniera. Ti piaccio?"
"Moltissimo. E credo che tu abbia fatto lo stesso effetto anche ad altri."
"Peggio per loro. Chi guarda soffre, chi mostra gode. Allora Mauro, come è andata? Siete stati tranquilli e soprattutto, hai usato quello che ti avevo messo nella tasca dei jeans?"
"Fede, non ho capito perché ce li hai messi. Sai benissimo che se mi fossero serviti avrei potuto comprarli. Forse li hai messi per dirmi che avrei potuto fare sesso con altre donne?
E a te non dava fastidio sapere che io magari stessi scopando?
E poi, da quel che mi hai detto, mi sembra di aver capito che anche te hai fatto il tuo. O sbaglio? "
"Beh, se per te fare due bocchini a Stefano vuol dire divertirsi, allora devo cominciare a preoccuparmi.
Hai fatto sesso o no? Vuoi rispondermi per favore?"
"Cavolo! Abbassa la voce. Possono sentirti."
"Non me ne frega nulla se mi sentono, devo saperlo. Sto impazzendo."
Oh cazzo! Ha uno sguardo terrorizzato e il suo volto é rosso. Si vede che é agitata. Credo che la gelosia la stia divorando dentro.
Non posso dirle la verità.
"Scusami Fede, se non volevi che andassi a letto con altre, perche mi hai messo i condom nei jeans?"
"C' ho provato. Io ho provato a farti fare sesso e per questo te li ho messi. Ma non stavo bene. Già il giorno seguente mi ero pentita. Ho sempre questa maledetta gelosia che mi divora.
Stefano ha provato pure a scoparmi, ma il solo pensiero che tu stessi facendo lo stesso con un'altra donna, mi ha bloccata. E cosi per accontentarlo ho dovuto fargli un bocchino.
Tu invece ti sei divertito. Me lo hai detto. Cazzo! Le tue parole sono state un coltello che mi è entrato dentro. Non l' ho sopportato."
"Beh, ti sei divertita pure te, se non sbaglio, con l' amico di Gabriele e... "
"Non é vero. Non sono stata con nessuno. L' ho detto così per dire e non capisco perché l' ho fatto.
Tu invece, ti sei divertito con una che somigliava ad Ayanna e quando ho chiuso il telefono mi sono buttata sul letto a piangere. "
"Fede, non ti capisco proprio. Vuoi che scopi con altre e mi metti i preservativi nei jeans per farlo.
Poi sei gelosa se lo faccio.
Però tu vuoi e devi farlo con altri uomini per tuo piacere. Perché ti piace vedermi geloso.
Ti giuro che non ti comprendo.
E comunque, se apri la tasca della tua borsa, ci sono i quattro condom che mi hai messo nei jeans. "
Mi guarda stupita.
Prende la borsa, la apre e nel taschino laterale ci trova i quattro preservativi.
"Non mi convinci. Avresti potuto comprarli, me lo hai detto te. "
"E va bene! Te lo dico cosi sei contenta. Ho fatto sesso con una ragazza stupenda. Me l' ha fatta scopare il mio capo per regalo.
I preservativi me li ha regalati la factotum del campo.
Poi, non soddisfatto, mi sono scopata pure il mio capo. Una bella milfona cinquantenne affamata di cazzo."
A queste parole prima sorride, poi si mette a ridere di gusto.
"Ahahah. Mi stai prendendo in giro. Avrei potuto credere alla prima parte ma poi, quando mi hai detto che ti sei scopato il capo, ho capito che mi stai prendendo per il culo. Ti sei fatto un po' di seghe, vero? Magari guardando le mie foto o il mio video."
Niente da fare. Forse sono io che non riesco a farmi prendere sul serio.
Anche raccontandogli la verità, non mi crede e non mi va manco di insistere.
Se non mi crede è un problema suo, ma a questo punto cavalco l' onda.
"Fede, non c' era manco l' acqua per la doccia, figurati il resto. "
Dal suo volto sparisce la tensione accumulata e torna a sorridere.
"Mi sento rilassata. Dai, ordiniamo un bicchiere di vino, anzi una bottiglia. Voglio mangiare e bere. Ora sto meglio."
"Stai meglio? Non mi spiego come sia possibile che se sai che io scopi con altre ti blocca dal fare sesso?"
"Non lo so. É stato forse un momento particolare. Posso sopportare il fatto ti facciano un bocchino, ma non che tu faccia del sesso a mia insaputa con altre donne.
Non mi piacciono le corna.
Non le voglio e devo essere io la tua donna. Per te farei di tutto e questo lo sai. Sei mio e basta. "
"Addirittura! Ma non mi hai detto che dobbiamo essere una coppia aperta? "
"Coppia aperta vuol dire che se devi fare sesso con altre, devo esserne a conoscenza e sono io a dire con chi devi andare.
Ma ti ho detto che ci sto provando e non ne sono ancora tanto convinta.
Ho questa maledetta gelosia che mi blocca dal fartelo fare. Ci sto provando. Spero di riuscirci e di potertelo concedere. "
"Bene! Mi stai consolando, come dite a Roma, con l' aglietto.
Io ti concedo tutto, con te che mi nascondi le cose, e io devo dipendere dal tuo stato d' animo o dalla tua, chiamiamola, generosità.
Non credo che questo sia il giusto modo di dire che siamo una coppia aperta. "
"Hai ragione Mauro, ma io ci sto provando. Dammi tempo e abbi pazienza. Vedrai che piano piano, col tempo, ci riuscirò."
"Tempo. Vuoi del tempo. Sono ormai più di cinque anni che viviamo questa nuova forma di sesso e a me sembra che fino ad oggi chi ha avuto i più grandi vantaggi, sia stata te.
Hai fatto sesso con diversi uomini e, senza offesa, ma di cazzi, almeno di quelli di cui io sono a conoscenza, ne hai presi un bel po' .
Si, é vero lo hai fatto anche perché te l' ho chiesto io, però i maggiori benefici di questa situazione li hai avuti te.
In più, a te piace dirmi bugie, e in realtà non so quanti ne hai presi senza dirmelo. Dai mangia, che si fredda e bevi il vino che si scalda. "
Mi guarda, poi mettendo il primo boccone in bocca e inghiottendolo...
"Non é colpa mia, lo sai. Io volevo raccontarti del mio passato, ma tu mi hai detto che non te ne fregava nulla del passato e che pensavi al presente e al futuro.
Mi hai detto che non ti interessava nulla del fatto che io fossi cosi e che volevi stare con me.
Io volevo darti campo libero, se ben ricordi, ma tu hai detto che a te stavo bene cosi. Ora, se vuoi ripensarci, io accetterò qualsiasi tua decisione, quindi, se vuoi che io rimanga al tuo fianco sapendo che tipo di donna sono, non devi far altro che prendermi la mano sinistra e stringerla.
Se, al contrario, non vuoi che io rimanga con te, allora continuerai a mangiare.
Certo é che non mi aspettavo proprio che la cena prendesse questa piega. "
Mi guarda. Ha gli occhi lucidi e la forchetta che ha sulla sua mano destra trema leggermente.
La mano sinistra é poggiata sul tavolo, credo con la speranza che venga stretta dalla mia.
Gli occhi si stanno riempiendo di liquido lacrimale e forse il pianto sta partendo.
Non posso darle torto.
Lei voleva raccontarmi della sua gioventù e io l' ho fermata dicendole che non mi interessava nulla. Che la volevo al mio fianco per tutta la vita anche se sapevo che avrebbe continuato ad essere una donna molto libertina.
Ma come darle torto. Tante cose che lei ha fatto, le ha fatte perché gliel' ho chieste io.
Forse è meglio tornare sui miei passi e di lasciare stare quello che mi ero prefissato di dirle.
Guardo la sua espressione. La conosco. Ha paura che io le dica che la lascio.
No, amore mio. Non lo farei mai.
Sorrido e allungo la mia mano destra per prendere la sua mano sinistra.
Fede si rilassa. Sorride e ha un volto che esprime gioia.
Prende un kleenex dalla sua borsetta e si asciuga gli occhi.
"Mauro, ho avuta una paura tremenda. Il terrore che tu mi dicessi: basta! É finita. Il terrore che mi avresti lasciata. Scusami, devo andare a rinfrescarmi."
Si alza dalla sedia, si avvicina a me e all' orecchio: "Non te ne pentirai. Farò tutto ciò che vorrai e per la coppia aperta dammi tempo e vedrai che ci riuscirò".
"Non mi sono mai pentito di nulla con te. Mi stai bene cosi, anche con tutte le corna che mi metti. Vai in bagno e stai tranquilla. Per tutto il resto si vedrà. Non é una necessità per me. "
"Ancora con queste corna. Sei fissato. Vado. "
La vedo dirigersi con la borsa verso il bagno, sculettando nel suo vestitino color acquamarina, aiutata dai tacchi delle sue scarpe da lap dance o meglio, da vera troia.
La mini, alzandosi dalla sedia, é salita un poco e copre a malapena i glutei mostrando la piccola balza elastica delle autoreggenti.
Fede la rimette a posto, tirandola dai lati verso il basso, tornando quasi alla normalità.
Chiede al cameriere dove si trova la toilette e questi gli indica il fondo del locale, proprio dove si trova il tavolo della piccola comitiva di guardoni.
Poi guardoni! Sinceramente avrei fatto come loro.
Avrei puntato con gli occhi la donna vestita come una puttana che si sta dirigendo verso il loro tavolo.
Non capisco mia moglie. Fuori non è una temperatura estiva, eppure non sente fresco con un vestitino del genere.
O ha un vulcano dentro o le fiamne della sua fica affamata di cazzo la mantiene calda.
Certo é che ha classe da vendere e se solo gli uomini qua dentro sapessero che sotto quel vestito si cela una spogliarellista hard, credo farebbero carte false per vederla nuda.
Continuo ad osservarla mentre si avvicina al fondo della sala, poi volta verso destra costeggiando il tavolo degli allupati che si sono silenziati perché la mia gentil donzella volge lo sguardo verso di loro.
Poi una volta passata, tornano a parlare tra di loro continuando a guardarle il culo mentre si dirige verso il bagno.
Non ho potuto fare a meno di notare che il signore calvo durante il dialogo tra me e Fede, la stava sempre fissando.
Forse sono io che vedo il marcio dappertutto e penso sempre che gli uomini vogliano portarsela a letto con mia moglie che alla vista di un cazzo si scioglie ed esce la fantastica troia che é in lei.
L' uomo calvo si alza dalla sua sedia e va verso il bagno.
Ecco i miei pensieri che vengono amplificati da quello che sto vedendo.
Sto per alzarmi, ma poi ci ripenso.
E dai Mauro, cavolo. Per una volta non pensarci. Non può cornificarti sotto i tuoi occhi. Dalle un po' di fiducia e poi non é che la cosa mi dispiaccia proprio.
Vorrei solo me lo dicesse.
Per non pensarci torno con la mente sul culo di Rose e di Marika.
Cazzo! Che fantastiche inculate. Pensare che a mia moglie ho detto la verità e non ha voluto credermi.
Io c' ho provato, ma sentendo quello che ha detto dopo, forse é meglio sia andata cosi.
Mi tengo stretta mia moglie puttana e troia, pensando a Shuli, a Luna e ai miei figli.
Porca vacca! Quanti cazzo di pensieri.
Guardo l' orario.
Ma che sta facendo in bagno. Sono quasi dieci minuti e non torna, forse è meglio io vada a controllare.
Mi alzo dalla sedia e mentre lo faccio eccola spuntare fuori dal fondo del locale passando nuovamente davanti al tavolo della comitiva maschile.
Arriva al tavolo e si siede.
Ha il volto che, nonostante la rinfrescata, in realtà tanto fresco non sembra proprio.
É bianca e non ha lo stesso colorito roseo di prima.
"Fede, che è successo? Com'è ci hai messo cosi tanto tempo? "
"Ho dovuto darmi una sistemata. Il trucco, per le due lacrime di prima, si stava sciogliendo. "
"Va bene. Continuiamo a mangiare. I ragazzi come stanno?"
"Bene. Stanno bene. "
Sta passando il tizio calvo vicino al nostro tavolo e allunga lo sguardo su Fede sfoderando un sorriso malizioso.
Cazzo! Mi ricorda lo stesso sorriso del professorucolo.
Mauro, Mauro. Pensi sempre al peggio.
"Fede, stavo pensando ad una crociera. Io, te e i ragazzi. Magari a Natale o dopo Natale. Oppure se preferite, a settembre. Che ne pensi?"
Posa la forchetta sul piatto e mi guarda stupita.
"Mauri, sei sicuro? Non ti sono mai piaciute le crociere e ora me ne proponi una di famiglia.
Mi piacerebbe molto, ma solo se vuoi veramente farla e non devi sentirti obbligato.
Comunque io ne sarei veramente felice e credo lo siano anche i ragazzi. "
"Se non fossi sicuro, non te l' avrei proposta."
"Grazie! Mi hai fatto veramente una gran bella sorpresa. Grazie veramente tanto. Sono cosi felice che potrei fare di tutto."
"Ahahah! Tranquilla. Mangia e bevi il vino."
Continua a mangiare col sorriso che si staglia sul suo volto.
I capelli raccolti dietro la nuca con lo chignon, il trucco e questi cazzo di orecchini che le scendono a cascata dai lobi delle orecchie, la fanno di una puttanaggine tremenda.
Mi sta venendo una voglia pazza di dirle di spogliarsi e mano nella mano, la conduco al tavolo dicendo: signori, questa troia é mia moglie. Fatele quello che più vi aggrada.
Esco dal mondo della fantasia e torno alla realtà. Il tizio calvo sta passando nuovamente ed é tornato a sedersi al suo tavolo, parlando con l' amico seduto al suo fianco.
Noto che stanno osservandoci e poi sbottano in una bella risata alzando i calici del vino e finendo il contenuto del bicchiere in un batter d' occhio.
"Fede, conosci qualcuno di quei tizi in fondo al tavolo della sala? "
Lei alza lo sguardo e a mezza bocca: "No! Perché dovrei conoscerli"?
"Non so. Mi ha dato questa impressione ed é un bel po' che stanno guardando verso di noi. Anzi, visto che sono uomini, stanno guardando verso di te. "
"Beh, conoscendoti, sono sicura che la cosa possa farti solo che piacere. Guardano questa gran fica di tua moglie. Certo però, vedendolo bene, il tizio calvo non é male. Non é mister universo, ma non é male. Sarebbe solo da vedere se sotto sta messo bene. Ma non credo lo sia."
"Per saperlo dovresti vederglielo. Ti piacerebbe scopartelo? "
"Mauro, scherzi?"
"No! Oggi sono in vena di regali. Se vuoi scopartelo i condom li hai. "
Mi guarda un po' stupita.
"Guarda che potrei accettare la tua proposta ma come fare a dirglielo. "
"Secondo me se ti alzassi di nuovo per andare in bagno e mentre passi davanti al loro tavolo gli lanciassi un occhiata dolce, lui ti seguirebbe."
"Forse. Ma no, meglio di no. Non mi va di fare l' accalappiauomini qui dentro."
"Accalappiauomini! Wow, che termine. Dai,stavo scherzando. So che non andresti mai con un uomo del genere. Non é il tuo tipo."
"Bravo! Mi conosci bene. Dovrei essere costretta per andare a letto con un tizio così. "
"Fede, di tutti i cazzi che hai preso sino ad oggi, dammene tre da podio."
"Da podio?"
"Si! I primi tre che metteresti sul podio, secondo te, quali sono? Almeno di quelli di cui io sono a conoscenza. "
"E dai... lo sai di quali sei a conoscenza. Allora, al terzo posto metterei il nero, amico di Henry. Al secondo Rocco e al primo metto te. "
"No, io sono escluso."
"E allora, se tu sei escluso al primo posto Rocco, al secondo Luke e al terzo il nero, amico di Henry."
"Visto che Luke é in classifica."
"Beh, mi hai chiesto una classifica e te l' ho data, ma Luke é in seconda posizione, Rocco é in prima e non mi sembra sia scappata a L. A. con lui, pertanto dormi tranquillo."
"Hai lasciato fuori tutti gli altri, perché?"
"Perché per me un cazzo deve darti tutto. Cioè, deve farti godere in tutti i sensi.
Io lo voglio sentire in tutti i buchi con tanto di sapore.
Mi deve dare quel qualcosa in più che non so spiegarti.
Ebbene tutti gli altri maschi con il quale sono stata a letto non esaudiscono questi requisiti. Almeno per ora.
In futuro, la classifica potrebbe cambiare."
Bugiardona. E Antonio dove lo metti. Non puoi dirmi tutti gli altri perché ti sputtaneresti e cosi mi hai detto solo quelli di cui io sono a conoscenza
"Sei diventata una vera professionista, ormai.
Sei pronta per la galoppata alle Canarie?"
"Ci provo ad essere pronta. Sai che per scopare sono sempre pronta. Sarà un tour de force per te con nostra figlia agli esami.
Per me, sole, mare e sesso."
"Stai tranquilla e salda l' auto. Quando torni te ne vai un po' di giorni al mare con i tuoi e i ragazzi.
Poi, se magari ci fosse Rocco, visto che é sul podio più alto, puoi anche farti dare una ripassata, ma non credo tu abbia bisogno del mio permesso."
"Sei cattivo. Mi stai facendo venire voglia e mi sto bagnando. Spero non si macchi il vestito."
"Me ne sto accorgendo. Hai i capezzoli ritti. Bevi un altro po' di vino."
"Mauro sono al terzo bicchiere, poi sai che se divento alticcia non mi controllo."
"Poco male. Più che qualcosa di sporco cosa potresti fare? "
"Ahahah! Ormai mi conosci sin troppo bene e comincia a fare caldo."
Un cameriere va al tavolo del pelato. Parla con lui.
Si alza in piedi, prende il portafogli, tira fuori un pezzo di carta e lo da al cameriere che torna verso di noi.
É un biglietto da visita. Mentre volta per andare verso l' uscita, sbatte con la mano sulla sedia vuota opposta a noi, facendo cadere il biglietto vicino a me.
Lo raccolgo e la mia memoria fotografica entra in azione.
Avv. Ludovico F.......... Via F. Confalonieri..... 001... Roma
Mail:...............
Non faccio in tempo a memorizzare i telefoni, ma poco male, ho la mail e l' indirizzo.
A me questo tizio non piace proprio e anche se sono quasi certo di sbagliare, non si sa mai.
Allungo il biglietto al cameriere che prontamente si scusa e ringrazia.
Dopo quattro o cinque minuti, lui e il suo amico, passano vicino al nostro tavolo e il loro sguardo va su Fede che sta tranquillamente bevendo un sorso di vino. Hanno un pacchetto di sigarette in mano e credo che escano per andare a fumare.
A me scappa. Forse l' acqua fredda o lo stato d' ansia che mi sta venendo, mi ha riempito la vescica.
"Fede, vado in bagno."
"Si Mauro."
Mi dirigo verso il bagno, entro e mentre lo tiro fuori per fare pipi, sento delle voci provenire da una finestrina in alto. Sono loro che parlano.
"Ludo, hai ragione! É proprio lei, é Federica."
Cazzo! Vedo il marcio perché c'è del marcio.
Continuano il loro discorso.
"Te l' ho detto Roberto. Abbiamo parlato cinque minuti prima in bagno.
Quando gli ho detto chi sono é sbiancata. Gli ho detto che ho ancora quelle sue foto compromettenti e che forse dovrebbe tornare a farci qualche servizietto di cortesia."
"Non dirmi che ha accettato?"
"Per forza! Se non l' avesse fatto gli ho detto che avrei spifferato tutto all' uomo che é al tavolo con lei."
"Si é spaventata a morte. Mi ha detto che farà quello che voglio ma che devo stare zitto. Mi ha dato una mail con la quale accordarci."
"Bravo pollo! Ti sei fatto dare la mail. Magari manco é buona."
"Secondo te, sarei coglione. Gli ho detto di darmi il cellulare per vedere se non mi stesse prendendo in giro.
Ebbene il suo telefonino ha squillato.
Pertanto fratello preparati. Si torna come i vecchi tempi a scopare quella gran troia di Federica.
Hai visto come é vestita e che scarpe da troia che ha. Sembra una spogliarellista. Non vedo l' ora di ributtarglielo nel culo."
"Seee, al culo. L' uomo al suo tavolo chi è? Il marito?"
"Non gliel' ho chiesto e a me non frega un cazzo di chi sia. Io me la scopavo anche quando si era sposata. Una troia del genere stava sempre a gambe aperte."
"Ma dai, lo sai benissimo che ci stava perché era ricattata da te. La tenevi in pugno con quelle cazzo di foto che le avevi fatto perché era ubriaca.
No! No, Ludo, io non ci sto. Non voglio ancora romperle le palle. Tu volevi fotterla pure quando era incinta ed è stata male per questo. Vi dissi di smetterla perché non ce la faceva più. Lasciala stare e pensa a tua moglie. Chiudi il capitolo Federica che é meglio."
"Non chiudo nessun capitolo. Anzi, riapro il libro e torno a leggerlo di nuovo.
Magari il marmocchio che aveva dentro era pure mio. Lo sai che la scopavo senza preservativo. L' avevo persa e ora l' ho ritrovata. Sinceramente hai visto che bel bocconcino che è.
Ha due bocce e due cosce da vera battona. Va bene! Se non ci stai te, lo chiederò a Nino. Lui si che se la scopava per bene con quel cazzo di manganello che ha.
Dai rientriamo che ci danno per dispersi."
"Non l' avevi persa. É che non avevi più le foto perché tuo padre le aveva trovate e distrutte. Era in pieno clima elettorale e non voleva scoppiasse uno scandalo.
Per me stai facendo una cazzata, ma sei grande e vaccinato. Fai come ti pare, ma tienimi fuori da questa storia."
Torno al tavolo senza neanche lavarmi le mani e lungo il percorso li incontro.
Ha gli occhi celesti. Cazzo, ha gli occhi celesti.
Mi siedo con altri pensieri in testa.
"Mauro, cosa ti è successo? Hai impiegato piu di me."
"Mi sono sentito poco bene. Un mal di pancia. Forse l' acqua gelata."
Penso a quello che ho ascoltato poco prima.
In altri tempi sarei uscito fuori e avrei rotto il culo al pelato e al suo amico, ma oggi... oggi sono cambiato.
Voglio vedere mia moglie fino a che punto arriva e se finalmente riesce a non nascondermi piu alcune cose.
Questa non l' ha detta neanche ad Angelo, anche se è vero il fatto che Angelo non l' ha più fatta continuare nel suo racconto e io gli ho detto che non volevo sapere nulla del suo passato.
Stavolta la cazzata l' ho fatta io. Chissà se me lo avrebbe detto.
Ormai rimane un punto interrogativo.
Uno!
Due punti interrogativi.
Il pelato ha detto che il marmocchio avrebbe potuto essere suo.
Quindi mia figlia potrebbe essere sua figlia.
Certo é che non é biondo, ma non posso saperlo.
É calvo.
Però le sopracciglia sono chiare e gli occhi sono celesti.
Non proprio come mia figlia, ma chiari.
Ma che cazzo ci penso a fare.
Ormai é mia figlia a tutti gli effetti e anche se non lo fosse lei é e rimarrà mia figlia.
"Fede, hai lasciato tutto. Ma non ti piace?"
"No no. É tutto molto buono, ma anche io non mi sto sentendo bene. Forse è meglio tornare a casa. Andiamo a dormire e cosi domattina partiamo presto."
"Ok Fede. Vado a pagare."
"Vengo con te Mauro. Scusami, ma credo di aver fatto una grande cazzata a chiederti di venire a mangiare fuori.
Tranquilla amore. Va tutto bene e ricorda sempre che io ci sono per qualsiasi cosa tu abbia bisogno."
"Grazie Mauro. Ma non puoi sempre avere qualcuno che ti lanci un salvagente. A volte, per non affogare, devi imparare a nuotare."
Non so. Credo abbia paura che se mi dicesse qualcosa non sa come la prenderei.
Ora mi pento di non averla fatta raccontare. Magari me lo avrebbe detto e lei ora non avrebbe avuto il timore di chiedere il mio aiuto.
Vabbè, ormai é andata e vuol dire che doveva andare cosi.
Lasciamo fare al destino e magari andando avanti, la cosa o si risolve da sola con qualche scopata oppure in qualche maniera faremo.
Pago e andiamo in macchina. Lungo il percorso la vedo preoccupata. Ha lo sguardo rivolto verso il suo finestrino e stavolta non é arrabbiata con suo marito.
C'è qualcosa che la turba e per me che la conosco bene, si vede facilmente.
"Fede, c'è qualcosa che non va? Sei assorta nei tuoi pensieri e... beh, si, credo ci sia qualche problema e non penso di essere io la causa di tutto."
"No no! Tu non c' entri nulla. Stavo solo pensando agli esami di nostra figlia. A me che devo partire e ad altre sciocchezze.
Vedrai che si risolverà tutto nel migliore dei modi. Almeno lo spero."
Vediamo se riesco a tirargli su il morale con il sesso.
Io sono con lei, quindi problemi a scopare non dovrebbe averne.
"Va bene. Lo sai che mi fido di te."
"Grazie! Lo so e sono sempre convinta di non meritare un uomo come te e voglio farti un regalone.
Non so se l' hai vista. Ho portato la reflex digitale, qualche costume nuovo e un paio di scarpette per farti fare delle foto e... e ho acquistato una mascherina che ti farà felice.
Ho pensato anche a quello che mi avevi detto in merito alla mail, al sito porno e alla chat su skype.
In fin dei conti a me vedere un maschio che si masturba guardandomi nuda, mi eccita.
Potrei magari, rispondere ai vari messaggi sul sito dove pubblicherai le foto e magari, se ci fosse qualche bel cazzo, organizzare anche un incontro. La cosa mi stuzzica notevolmente e sono favorevole. Che ne pensi? "
"Se tu vuoi, a me sta bene. Magari potresti fare la escort anche in Italia e se a te andasse, potresti fare la puttana.
Sempre se la cosa ti piace? "
"La puttana! Cioè dici fare la puttana vera? Sulla strada? Farsi scegliere dal cliente e chiedere un compenso in base alla prestazione richiesta?
Oh cazzi, Mauro. Mi sto eccitando stramaledettamente. Sto bagnando il vestito e il sedile, però no! Non si può fare.
A casa é impossibile e qui a Roma, magari, potrebbero riconoscermi e ultimamente non sono tanto fortunata."
"Che vuoi dire?"
"Oh niente! Dicevo cosi."
"Beh, intanto partiamo con le foto e qualche minivideo di presentazione. Stasera forse fa freddo, é meglio farle domani e partiamo dopo gli scatti."
"Non sento freddo. Anzi ho caldo. Penso proprio che qualcosa si possa fare anche in spiaggia. Non dovrebbe esserci nessuno a quest' ora. "
"Ok, come desideri. Intanto pensiamo ad arrivare a casa.
Fede, sei proprio sicura di non conoscere nessuno di quei tizi che erano in fondo alla sala? A me sembrava che il calvo e il capellone ti conoscessero."
Mi guarda e...
"Mauro non lo so. Forse loro mi hanno riconosciuta. Magari all' università o quando facevo la modella o la cubista.
Te l' ho detto che da giovane, perché costretta per tanti motivi, di cazzatelle ne ho fatte e ancora oggi me ne pento.
Ma ormai quel che é successo è successo e non posso di certo tornare indietro per cambiare le cose."
"Ok. Sappi però, che io ci sono per qualsiasi problema tu abbia e..."
"Mauro, dove stai andando?"
"Porca miseria. Ero sovrappensiero ed ero convinto di dover andare a casa dai tuoi. Poco male.
Prendiamo il Gra e poi l' aurelia per andare al mare."
"Hai allungato un bel po'. Pazienza?"
Prendiamo l' aurelia e noto che ci sono delle prostitute in alcuni punti della statale e in qualche benzinaio.
"É pieno di puttane."
"Già. Non credo che lo facciano tutte per piacere. Sicuramente qualcuna é costretta.
Almeno io credo cosi. Ayanna ad esempio é stata costretta a fare la puttana. Povera ragazza. "
"E tu... tu la faresti? E se si, perché la faresti?"
"Beh, da giovane ho fatto quel che ho fatto per bisogno. Ora, se dovessi farlo, lo farei per piacere."
"Ti piacerebbe fare la puttana?"
"Ni! Più che altro é eccitante e poi diciamo la verità, te l' ho detto che ho fatto la escort un paio di volte e mi è piaciuto. Forse potrebbe essere un' esperienza da provare. "
"Se hai fatto la escort a Londra, che poi é una puttana di lusso, é il caso di farla pure qui. Basta cambiare citta. Magari non Roma o Ancona. Potresti andare a Milano o a Torino. Che poi diciamo la verità, con il Mauro milanese l' hai fatta già a bologna. Ma hai fatto la escort e non la puttana. La puttana, anzi, visto che siamo a Roma la mignotta, si fa per strada."
"Mauro, sono vecchia. Chi vorrebbe una escort o una puttana come me?"
"Vecchia?! Hai 39 anni e ne dimostri molti meno. Fisicamente stai messa molto bene. Di che ti lamenti? E poi chi vorrebbe una puttana come te. Se non sbaglio a giugno parti per le Canarie e di certo non vai a vendere il cocco."
"Grazie, ma non penso sia così. Neanche Ange... ecco vedi, mi ricordo i complimenti di Angelo al suo ristorante. Bei tempi. E alle Canarie è perché non hanno trovato di meglio. "
Si stava sputtanando e poi si é ripresa.
"Sono passati, forse cinque anni da quella sera. Dammi retta, sei ancora una gran fica e te ne renderai conto appena... oh cavolo, credo di aver bucato. Devo fermarmi al primo distributore."
Fortuna che dopo un paio di chilometri c'è un distributore. Entro e mi metto in fondo, vicino alla casina per cambiare la gomna.
Scendo e comincio ad organizzarmi.
Scende anche Fede che comincia a passeggiare per l' area di servizio.
Credo stia pensando al pelato.
Mentre sono intento a prendere il necessario, sento arrivare una macchina. Alzo lo sguardo e vedo che si ferma davanti a Fede.
Si abbassa il finestrino e una voce dall' interno: " A bionda, sei nova? Quanto voi"?
Fede gira lo sguardo verso di me poi con voce decisa...
"Signore, mi spiace ma non sono una prostituta. Mio marito sta cambiando la gomma alla macchina."
"Ah, cazzo! Peccato, me piacevi e nangroppata a pecora co' te me la sarei proprio fatta.
Saresti na bella mignotta. Ma guarda te... sta a cambia la gomma proprio ndo stanno le mignotte.
A cornutoooooo! Falla batte che fai li sordiiii! "
Riparte con la sgommata.
Io e Fede ci guardiamo.
"Mauro, Mauro. Hai sentito?"
"Ahahah! Potevi scopare e farti pure 50 euro, credo. Non saprei quanto prendono per una scopata."
"Oh cavolo. Mi stai facendo eccitare. Ma no, che sto dicendo."
"Stai dicendo che la cosa ti eccita e vorresti provare. Confessa?"
Mi guarda con un sorrisetto che conosco bene.
"No no, meglio di no. E se mi riconoscessero?"
"Hai bucato e ti serve un aiuto per cambiare la gomma. Io mi metto di nascosto dietro la casetta e come puoi notare c'è solo la telecamera che guarda le pompe.
Se ti metti di qua non ti vede nessuna telecamera. Spara prezzi alti cosi non accettano e se ne vanno.
Ma guarda tu, cazzo Fede, stai facendo eccitare pure me. Siamo due maiali."
"Ahahah! Hai ragione. Io una gran troia e tu un bel marito cuck."
Senza dire nulla, si sposta dalla parte dove le telecamere non hanno campo. Mi allunga lo spolverino dicendomi: "Tienimelo".
Si sfila l' abito rimanendo in perizoma e poi...
"No, via pure sto pezzetto di stoffa. Gliela faccio vedere per bene. "
Si sfila il perizomino e me lo consegna.
"Ok, dammi lo spolverino che fa frescolino e metti in macchina il vestito.
Dai, te nasconditi.
Ah, la borsa in auto. Non si é mai vista una mignotta senza borsa."
Mi infilo dietro il casino del benzinaio e osservo quello che sta facendo Fede che dopo aver preso la borsa in auto, si mette in attesa passeggiando nel lato in cui le telecamere non possono riprenderla.
Sono sicurissimo che sia bagnata fradicia per l' eccitazione.
Passano cinque minuti e ancora niente, poi una punto entra e si avvicina a lei.
Apre il finestrino...
"Quanto voi?"
"Dipende maschione da quello che vuoi fare."
"Fatte vede'."
Fede apre lo spolverino mostrando il davanti completamente nudo.
"E cor culo come stai?
Fede si gira e mostra, chinandosi a 90 gradi, il suo didietro.
"Sei bona e c' hai 'nber culo bello rotto. Ok, dimme quanto voi? Anzi, dimme li prezzi tui. "
"Sono 50 di bocca, 150 la fica e 200 per il culo."
"Mortacci! E che ce l' hai d' oro. Ma vaffanculo!"
Riparte.
Brava Fede. Con questi prezzi, in questa strada non accetterà nessuno. Fortuna che é tardi.
Si sta fermando un' altra auto.
Una mercedes.
Apre il finestrino.
"Signora buonasera. Potrei vedere cosa ha da offrire."
Fede si apre lo spolverino.
"No, se lo tolga e si mostri."
Si toglie lo spolverino e lo poggia sul finestrino aperto della mercedes mostrandosi nuda al signore e alle auto che passano in quel momento.
"Bocchini e culo? "
"Certo! E sono bravissima. "
"Bacia pure?"
"Con un piccolo sovrapprezzo, si."
"Apra la portiera e mi faccia vedere i piedi."
Fede apre la portiera e mostra i piedi al probabile cliente.
"Stupendi. E visto che bacia pure é perfetta. Salga."
"Non vuol sapere il prezzo?"
"Non é un problema di prezzo. Non si preoccupi. Salga in auto. Grazie."
Sta per indossare lo spolverino.
"No, salga nuda. Venga. "
Ma che cazzo fa. Sta salendo in auto nuda.
Non posso manco andarle dietro. Ho la gomma a terra.
Prendo al volo la targa dell' auto e mi metto velocemente a cambiare la gomma.
Cosa che inizio a fare immediatamente.
Mentre sto per mettere il crick squilla il cellulare.
É Fede.
"Pronto! Fede, Ma che cazz..."
Non mi fa finire.
"Si, amore, sono con un cliente. Sto con lui tutta la notte. Tu puoi andartene a casa. Io torno domattina in taxi."
Continua a parlare come se ci fosse un dialogo tra me e lei.
"Si, lo so. Tutta la notte a casa ha un altro prezzo. Ha detto che lo sa e non devo preoccuparmi. Ci vediamo domattina. Ciao. "
Cazzo! É stata affittata per una notte come una vera puttana e lei è andata tranquilla.
Almeno credo sia andata tranquilla! Beh, se non lo fosse stata non sarebbe salita in auto.
Non me lo sarei mai aspettato che sarebbe andata come una puttana in auto con uno sconosciuto.
E pensare che mi sono preoccupato del pelato.
Ma che cazzo me ne frega. Se la inculasse pure di nuovo così impara a dirmi bugie. Sono cazzi di Fede.
Poi tu guarda il destino. Se non fossimo andati nel ristorante e io non fossi andato nel bagno in quel momento, non avrei mai saputo nulla.
Tanto lei avrebbe continuato a nascondermi tutto.
C'è da non crederci.
Ecco perché spariva ogni due settimane per un paio di giorni.
E questi dopo il matrimonio.
E prima! Suppongo che anche da fidanzati si facesse fottere da questo signore, anzi, da quel che ho capito erano in tre. Che brava mogliettina.
E a me è venuta a dire che dopo Rashim e il suo professore non scopava più quando poi di cazzate ne ha fatte.
Ma che cazzo di troia mi sono sposato.
Ricordo ancora le sue parole: devo prepararmi per il concorso e invece andava a farsi fottere dal pelato e dai suoi amichetti.
Devo ringrazuare il capellone se hanno smesso di scoparla. Forse per il fatto che era incinta e stava male. Se le fosse accaduto qualcosa sarebbe stato un casino. Da quel che ho capito il padre di questo stronzo era un politico.
Non lo so.
Poi ti dicono di non credere nel destino.
É tutto scritto.
Siccome di problemi ne ho pochi ora abbiamo aggiunto questo cazzo di dubbio di mia figlia.
Vabbè, non ci voglio pensare.
Finisco di cambiare questa cazzo di gomma e vado a casa.
Se non si fosse bucata ora staremmo a fare le foto in spiaggia.
Caro Mauro, lo dici sempre. Il destino é scritto. Doveva andare così.
Voglio far veloce perchédevo provare a dormire sapendo che mia moglie sta scopando a casa di un non so chi.
Però cazzo, gliel' ho detto io.
Sono proprio uno stronzo. Uno stronzo coglione.
"Buonasera! Ha bisogno di una mano?"
Alzo gli occhi. Un poliziotto mi osserva.
"Buonasera a voi. Vi ringrazio. Ho bucato e stavo cambiando la gomma, ma ormai ho finito."
"Perfetto! Stiamo pattugliando la strada per un controllo sulla prostituzione e credevamo che nell' auto stessero consumando."
"Beh, vi assicuro che sarebbe stato più piacevole."
"Ha ragione. Però ci sarebberi stati dei problemi per lei. Comunque le auguro una buona serata."
"Buona serata e buon lavoro a voi."
Ripartono e anche io, dopo essermi tolto i guanti, salgo in macchina e vado verso casa pensando al fatto che se il tizio non si fosse fermato e non l'avesse caricata, forse ora staremmo al commissariato.
Cazzo! Troppo rischioso così. La cosa migliore é mostrandola sul sito.
Qualche cosa online, magari con skype e...
Ma sentimi. Poi mi incazzo con lei e io le sto organizzando il lavoro.
Sembro proprio il suo protettore, anzi no... a Roma si dice pappa. Si, esatto, si dice pappone.
Arrivo a casa e... oh cazzo! Le chiavi. Le ha Fede.
Ma porca puttana. Cornuto e mazziato.
Cosi provo a dormire un po' in auto, ma mettere un uomo come me dentro una mini e provare a dormirci e come stare in una scatola di sardine.
Conto tutte le ore. Per lo scomodo, per i pensieri e tutto il resto.
Luna e i ragazzi sono nella mia testa come pensiero fisso, poi Shuli e anche Fede.
Gli occhi mi si riempiono di liquido lacrimale e le lacrime cominciano a scendere lungo le gote.
Mi asciugo stropicciandomi con le mani e visto l' orario vado al bar.
Il barista mi chiede di Fede.
Sta dormendo, gli dico.
Si, vero, sta dormendo, ma non so dove e né con chi.
Capita la zoccola. Si é fatta una scopata e con un piccolo sovrapprezzo bacia anche.
Mauro, non fare il geloso. L' hai voluta così, c'è diventata, anzi, lo era già e ha continuato ad esserlo con il mio beneplacito.
É fatta cosi: bugiarda e troia.
Non credo neanche al fatto che a Stefano abbia fatto solo due pompini e che non abbia scopato con l' amico di Gabriele.
Rimango seduto al tavolo del bar come un coglione e non mi accorgo che il tempo passa e si sono fatte le 8.00.
Torno a casa.
A casa! In auto casomai. Magari fossi in casa.
Entro in auto e dallo specchietto vedo un taxi arrivare.
Subito l' autista scende per aprire la portiera.
Vedo uscire una gamba e poi l' altra.
É Fede, ma non avevo dubbi fosse lei.
Si tiene lo spolverino con una mano e con l' altra dare credo, 50 euro, al tassista.
Entra nel villino e io li a guardare imbambolato.
Dopo un paio di minuti squilla il cellulare.
É lei.
"Pronto!"
"Mauro scusami. Ho dimenticato che le chiavi le avevo io. Dove sei?"
"Dove potrei essere secondo te? Che domanda mi fai, cazzo. Sono in auto. Ora vengo. Aprimi il cancello."
Entro e lei e davanti alla porta di casa.
"Mauro, scusami. Mi sono proprio dimenticata delle chiavi. "
"Scusami un cazzo. Non capisco perché sei andata con quel tizio. Hai rischiato e mi sono messo paura per la tua incolumità.
Ma cazzo! Era un gioco. Stavamo giocando e invece tu...
Non dovevi fare la puttana per davvero, anche se in realtà é andata meglio cosi."
"Scusa Mauro. Ero talmente presa che... perché é andata meglio così?"
"Poco dopo che siete partiti é arrivata la polizia."
"La polizia! Cavolo! Bel rischio. Dobbiamo cambiare posto e cercarne uno meno pericoloso."
"Cambiare posto!? Ma perché vuoi continuare a prostituirti? "
"Ahahah! Sto scherzando! Volevo vedere cosa mi avresti detto."
"Ancora non comprendo perché sei salita nell' auto di quel tizio. Non comprendo perché hai accettato."
"Perché ero entrata nella parte. La cosa mi stava piacendo e eccitando.
Ho visto che era in su con l' età e mi sono detta: Una botta e via.
Invece in macchina mi ha chiesto se ero disponibile per passare tutta la notte con lui e quanto volessi.
Mi ha fatto un po' pena e mi ha ricordato quel film con montesano."
"Quale film? Più bello di così si muore?"
"Esatto! Quello. Lui somiglia al tizio della macchina che se non sbaglio era una Mercedes. Ha iniziato a parlare, proprio come nel film e invece dopo... oltre a parlare ha pure scopato e non solo.
Non é neanche tanto vecchio. Ha 62 anni e mi ha portato nella sua villa di Fregene.
Capirai! Stamattina mi ha svegliata con un cappuccino e due cannoli con la crema."
"Due cannoli! Non é da te. Due non li hai mai mangiati."
"Uno fritto e uno di carne, Mauro.
Uno alla crema e l' altro alla crema di sperma."
"Fede, ma ti sei fatta sborrare in bocca?"
"No no. Tranquillo. No!"
"Vabbè, non ci voglio pensare. Ormai é andata."
"Ma non mi chiedi cosa ho fatto con lui?"
"No! Non mi interessa. Ora vorrei farmi una doccia e poi partiamo. Torniamo a casa, voglio stare con i ragazzi. "
"Non ti interessa? A casa!? E le foto?"
"Hai ragione! Facciamo queste foto. Fatti una doccia e preparati. Io ti aspetto fuori."
Entra in casa con me che la seguo. Prendo la reflex digitale.
Non gliel' ho data vinta. Non le ho chiesto cosa ha fatto col tizio. Ho visto che c'è rimasta male, che voleva raccontare. Ma sticazzi del tizio.
Che poi sto tizio avrà un nome.
Bah! Sono curioso e vado a sbirciare nella sua borsa.
Ci sono tre preservativi.
Ne ha utilizzato solo uno. Mi auguro per lui che lo abbia sfruttato a lungo.
Un momento... Se ha scopato e stamattina gli ha fatto un pompino, qualcosa non quadra.
O li aveva pure lui oppure la mia cara mogliettina ha assaporato lo sperma del tizio.
Quando una nasce puttana non c'è niente da fare.
E allora visto, cara moglie, che sei così, faccio queste foto eppoi le metto in qualche sito. Ti creo pure una mail per eventuali messaggi e accordi.
A questo punto voglio proprio divertirmi e godere anche io della sua puttanaggine.
Anzi, per goderne appieno, qualche volta la mostro senza censura.
Mi è piaciuto molto.
Forse il rischio o altro, ma quel giorno, quando l' ho mostrata senza censura, ho goduto come un porco.
"Sono pronta!"
Mi volto.
"Puttana troia!"
"Hai perfettamente ragione! Sono sia una che l' altra."
"No fede. Non intendevo questo. Cazzo! Questo é il costume con il quale andrai alle Canarie?"
"Uno dei cinque. Ti piace?"
"Ma chi cazzo ho sposato?"
"Mauro! Oh cielo Mauro. Se non vuoi che io vada con questi costumi, li cambio? Ma per favore non voglio vederti arrabbiato."
"Arrabbiato! Proprio cosi ti voglio. Puttana! Puttana e troia. Sei la moglie piu porca che ci sia. Preparati perché quando tornerai dalle Canarie devi darti da fare con Stefano, Pascal, Omar e Jelami e se mi dai il consenso, ti pubblico su qualche sito porno per farti scopare o come coppia scambista."
"Mauro, per favore, come scambisti ancora no, ti prego. Non riesco ancora a vederti scopare con un' altra donna.
Per favore, aspetta. Dammi tempo.
Per il resto, si. Puoi pubblicarmi, ho comprato anche la mascherina."
Abbasso gli occhi e sulla mano ha una mascherina.
Una bella mascherina da gatta.
"Indossala."
Le copre buona parte del viso e lascia visibile la bocca e le guance.
"Che dici, sono riconoscibile? "
"Secondo me, no."
Beh, in realtàforse qualcuno che la conosce potrebbe anche capire che é lei. Potrebbe, non é detto la riconosca.
Ma poi, in quanti di quelli che conosciamo vanno sui vari siti porno.
Non credo in tanti.
Si, é vero che al caso non si pongono limiti, ma io voglio pubblicarla.
Voglio mostrare la mia donna a tutti e far vedere che troia ho sposato.
Inizio a fare le foto, scattando l' impossibile.
Utilizzando quattro dei cinque costumi e poi per ultimo, mette quello col dildo nel culo con degli stupendi zoccoli neri laccati da pool dance.
"Nooooo! Questo éimbattibile. Sei superlativa.
Fede, secondo me alle canarie starai sempre con la bocca e le gambe aperte."
"Spero di no. Mi auguro si buttino sulle altre. Dai, scatta. "
Scatto, scatto e riscatto.
É veramente strepitosa e non vedo l' ora di mettere sul sito queste foto per mostrarla e trovarle qualche bel cazzo per farla scopare.
Ha un gran bel fisico. La palestra la sta modellando.
Non che ne avesse bisogno, però si vede un fisico leggermente diverso da prima. Più tonico. Quella poca pancetta che aveva, ora non l' ha più e le tette a me sembrano leggermente più alte, ma visto il momento, potrebbe pure darsi che io mi sbagli.
Spero non se la sbattano pure in palestra, me lo auguro.
Faccio gli ultimi scatti completamente nuda in diverse posizioni e...
"Ok, abbiamo finito Fede."
"Bene fotografo. Poi a casa ti faccio dei minivideo di presentazione, ma oggi non ho capito perché le hai fatte in mascherina e senza."
"Perché qualcuno vorrà vedere il tuo volto."
"Mauro, non dirai mica sul serio?"
"Certo! Stanotte hai fatto la puttana mostrando il volto, mica indossavi la mascherina. "
"Mauro, non mi fare cazzate. Un conto é fare la puttana per strada e un altro e mettermi su un sito senza censura con centinaia di persone che mi vedono.
Vado a vestirmi."
Forse ha ragione lei, però a me eccita proprio questa di idea. Che palle!
Vabbè, torniamo a casa. Qualcosa studierò per divertirmi per bene con questa troia.
E per strada, la faccio contenta e le chiederò di raccontarmi cosa ha fatto col tizio. Magari mi diventa più malleabile con la censura.
Entro in casa e lei é ancora nuda.
"Fede, ancora cosi stai? Oggi non partiamo?"
"Mauro, queste cavolo di foto, ieri sera e la nottata, mi hanno fatto venire voglia. Sono tutta bagnata. Fuffy mi ha fatto venire cinque volte per quanto ero eccitata."
"Fuffy! E chi é Fuffy? "
"Francesco. Il tizio di questa notte, si chiama Francesco, ma io lo chiamo Fuffy."
"Ma come ti è venuto in mente di chiamarlo Fuffy?"
"Ho fatto la puttana per bene. Lo chiamo Fuffy, amore, tesoro, cazzone mio."
"Cazzone mio?!"
"Si! Cazzone mio perché non sta messo male affatto. Sono stata fortunata. Ha due bei coglioni pieni sborra e un cazzo con una cappella stupenda."
Eccola la. Altre corna per me.
Si avvicina sculettando a me e massaggiandomi la patta del pantalone: "Non ti piacciono le corna? Si che ti piacciono. A giudicare dal bozzo che sento ti piace che tua moglie ti cornifichi. Me le hai chieste e io ho esaudito il tuo desiderio. Ricorda che se mi metti pubblicata su un sito e devo rispondere ai vari messaggi, stai tranquillo che di corna ne avrai tante."
Mentre mi dice questo ha gia tirato fuori il mio cazzo iniziando a segarlo.
"Fuffy lo ha più grande, ma il tuo mi piace di più perché sei mio marito. Dimmi se ti piacciono le corna? Tanto lo so che ti piacciono, dimmelo. "
Apre la bocca e parte con un bel pompino e in quel momento di debolezza le dico: "Siiii"!
"Lo sapevo, cornutello. Ti piace vero che tua moglie sia cosi puttana e che si faccia pagare?"
"Siiii, cazzo! Continua, continua. Aaahhh! Mi piace, mi piace. Quanto ti ha dato Fuffy?"
"Non lo so. Finisci e poi apro la busta."
"Siiii, bravisdima, cosi! Cazxo, che bocca, che bocca. Ma a Fuffy hai dato pure il culo?"
"Servizio completo. Con un cazzo così il culo e di prassi.
Mi ha chiesto pure se potevamo vederci altre volte."
"Gli hai detto che sei sposata?"
"Assolutamente no. Mi hai detto di non dire che sono sposata in quest' ambiente e non gliel' ho detto. A Fuffy ho semplicemente detto che al telefono eri il mio protettore.
E ora zitto e fammi finire."
Torna a farmi un bocchino e arrapato come sono le dico che é bravissima e me lo ha fatto diventare durissimo.
Si ferma.
"Hai un palo di ferro Mauro, scopami. Lo voglio dentro. Scopami! "
"Ma non ti é bastato questa notte?"
"No! Lo sai che sono affamata di sesso e stare a secco questi 20 giorni mi ha distrutta.
Ora che torniamo, voglio rifarmi. Partirò subito con Stefano e poi Pascal, Samir e Jelami. Tutti e tre. Voglio una gang e loro mi devono sfondare. Se non lo fanno non li chiamiamo più.
Mi metto la mascherina, cosi tu fai le foto e il video per pubblicarlo sul sito."
"Ma Fede, devi partire e alle Canarie non credo che starai a riposo."
"Fa nulla, non riesco a stare senza cazzo. Te l' ho detto venti giorni senza, mi hanno distrutto."
La sollevo di peso e la metto sul tavolo e glielo infilo con violenza, ma ormai é talmente aperta che forse manco si é resa conto di averlo dentro.
Poggia i gomiti sul tavolo e alza le gambe aprendole per farmi entrare più a fondo.
Comincio a pensare che il mio sia diventato piccolo per le sue esigenze.
Credo che mi dica di andare in Paradiso solo per farmi contento, ma fino a quando scopo, mi sta bene.
"Aaaahhh! Si, Mauro cosi, cosi amore mio, così. Strapazzami. Oh cazzo, oh cazzo! Sto venendoooooo siiiii! "
Continuo a scoparla perché io non sono ancora venuto e mentre lo faccio, sapendo che ora é vulnerabile, le chiedo: "Fede, se ti è piaciuto fare la puttana posso trovare qualche altro posto più sicuro, ma solo se tu vuoi"?
"Ooohhh! Si, si, si! Mi è piaciuto farlo. Mi é piaciuto perche sono una puttana vera. Dai sfondami il culo."
Cambio buco ed entro. Ormai pure il sotto é talmente rodato che l' ho infilato senza il minimo sforzo. Credo che quello che ho detto prima, sia vero. Il mio cazzo é piccolo per lei.
"Dai Mauro, dai. Sfondamelo, sfondamelo."
"Fede, sto sborrando."
"Si amore, siii. pure io."
Sborro e lei insieme a me...
"Oh siiiii, cazzo. Siiii! Vengoooo!"
Mi sento bagnare il ventre.
Abbasso lo sguardo e dalla sua fica escono schizzi di urina.
Ha la testa all' indietro ed é madida di sudore. Rimane con le gambe sollevate continuando a spruzzare urina come una fontana con il mio cazzo ancora nel culo.
E dopo l' ultimo schizzo, si accascia sul tavolo.
"Ooohhhh! Dio mio! Che bello! Ma cosa ho fatto. Scusa Mauro. Non mi sono resa conto."
"Non fa nulla Fede. Vuol dire che ti é piaciuto."
"Oh si, moltissimo."
"Sai, mentre ti scopavo pensavo di averlo piccolo per te e che tu mi dica che vai in Paradiso per farmi contento."
"Amore mio, io con te vado in Paradiso perché sei il mio uomo. Sei l' amore della mia vita, l' uomo dei miei sogni.
Quando faccio l' amore con te, vado in estasi. Scordati quello che hai pensato."
Ha detto che fa l' amore con me io invece le ho detto che la stavo scopando.
Forse quello che ama di meno tra i due, sono io e la sto trattando come una puttana.
Sono proprio uno stronzo.
"Dai Fede, vediamo per curiosità, quanto ti ha dato Fuffy."
"Dobbiamo pulire prima."
"Lo facciamo dopo. Hai sbagliato a non controllare prima nella busta. Pensa se ti ci ha messo solo 50 euro."
"Non credo. Avresti dovuto vedere la villa. Eppoi te l' ho detto. Non lo faccio per soldi, ma per piacere mio e da quel che ho visto, anche tuo."
"Sempre la solita. Aprila dai."
La tira fuori dalla borsa, la apre e tira fuori una banconota fucsia.
"Mauro, guarda! "
"Oh cazzo! Hai goduto, ti è piaciuto e sei stata pagata come una vera puttana."
Smuove la banconota.
"Mauro, sono due."
"Porca puttana Fede. E ora?"
"E ora suor Margareth. A meno che tu non abbia altre idee per questi soldi."
"No fede. Sono tuoi e ne fai quel che vuoi.
Spero tu abbia un contatto di questo tizio.
Ma che lavoro fa?"
"Avvocato. É un avvocato penalista."
Ecco, perfetto. Tra ieri e oggi due avvocati. Ammazza che culo. Uno già se la è scopata, inculata e tutto il resto. E l' altro lo farà di nuovo quando si incontreranno. Dovrò tenere sotto controllo la sua mail. Non credo gli telefoni.
"Dai Fede. Tu docciati che io pulisco questo casino e poi mi doccio io."
Mi metto a pulire tutto e penso che forse é meglio che mi faccia, chiedendo il permesso, pochi giorni di ferie.
Me le prendo quando lei sta alle Canarie. Non lo so, devo vedere un attimo cosa dice l' azienda.
Finisco di lavare e visto che Fede é uscita, entro in doccia io.
Una volta fatto, caricati i bagagli, partiamo e lungo la strada...
"Allora Fede, raccontami di Fuffy."
"Eh no, bello! Prima raccontami te del video che hai fatto vedere."
"Che devo dirti. Alla fine del video sono tutti scappati a segarsi e hanno detto, per quel poco che sono riuscito a capire, che sei una fantastica puttana.
Addirittura l' ingegnere, mi ha detto che se dovesse venire a Roma, vuole incontrarti. Pensa, sta risparmiando per far aprire un negozio ai suoi, ma per te spenderebbe dei soldi."
"É un tuo amico?"
"Si, Ikenna é un mio amico."
"Sai che non lo faccio per soldi. Se é un tuo amico e venisse a Roma, posso accontentarlo completamente free."
"Credimi, anche lui farebbe contenta te. Ha un gran bel palo tra le gambe."
"E dove glielo avresti visto?"
"Un giorno mentre facevamo pipi. Ed era moscio. Secondo me sta messo meglio di Jelami. Ma é una mia idea e qui l' esperta sei te. "
"Mi stuzzichi sempre."
"Se, casomai, doveste incontrarvi, ricordati che sei una puttana di Roma, mia amica."
"Come sempre. Ormai questo termine mi calza a pennello e dopo il compenso di Fuffy, mi sono rivalutata."
"Hai sbagliato a non dargli il tuo cellulare."
"Meglio di no, Mauro. Non voglio creare casini."
"Ma perché, é sposato?"
"Vedovo e non ha figli."
"Allora hai sbagliato."
"Non penso. Io sono sposata e ho due figli. Eppoi, se vuoi, gli mando una lettera al suo indirizzo di Fregene."
"É una tua libera scelta. E a Roma, dove abita?"
"In un comprensorio, alla camilluccia."
"Camilluccia! Che zona è?"
"É un quartiere molto bello. Case e villini da ricchi."
"Ma si Fede, hai ragione te. É stata una notte di pazzia. Un cazzo in piu per te e un cm di corna in piu per me."
"No! Fermo. Non sono corna. Sapevi dove ero andata e cosa stessi facendo.
Di corna non ne hai te."
Di corna non ne ho. Mi prende pure per il culo.
Lo ha detto ad Angelo che ero... ero un... Non lo so. Non mi ricordo. Ma di corna ne ho tante cara Fede.
"Fede, cosa hai fatto a Fuffy?"
"Beh, abbiamo parlato in auto, poi in villa ha iniziato, baciandomi e leccandomi tutta. Mi ha fatto sdraiare su un lettino fisioterapico dicendomi di aspettarlo. Sinceramente mi sono preoccupata e ho pensato a te, ma poi l' ho visto tornare con una panna spray e mi sono tranquillizzata. Me ne ha messa sul seno e sulla fica e ha continuato a leccare, mangiandola.
Non è stato manco male con la lingua.
Ci sa fare il ragazzo, forse come te."
"Però, con la panna. Io vorrei farlo, ma con la nutella."
"Ahahah! Sei un golosone."
"E poi cosa ha fatto?"
"Cosa ha fatto. Beh, Mauro, di cose strane ne ho viste, ma questa non me l' aspettavo proprio.
Mi ha tolto le scarpe e si é messo a leccare i piedi.
Ecco perché ha voluto vederli al distributore.
Li ha leccati per un bel po', arrivando a ciucciare le dita."
"Fede, ognuno vive e gode della propria sessualità . Non bisogna dargliene colpe.
Se tu dicessi che io ti faccio fare sesso con altri uomini, cosa direbbero?
Oppure, se tu dicessi che scopi con altri e fai la spogliarellista, cosa direbbero?"
"Si, hai ragione. Ma io non gli stavo dando colpe è solo che io non lo farei mai. Non leccherei mai i piedi. "
"Ma che c' entra questo, Fede. Io pure non farei mai un bocchino o lo prenderei nel culo da un uomo, però ci sono uomini che lo fanno. Addirittura ci sono uomini che si fanno sborrare in bocca da altri uomini e inghiottono pure. Io, sinceramente, non ci penso manco minimamente a prendere o assaporare lo sperma di un uomo."
"Eppure, maritozzo, con me lo hai fatto. Mi hai baciata con lo sperma appena inghiottito. Perché lo hai fatto? "
"Ecco, da questo puoi capire quanto io ti ami. L' ho fatto perché ti avevo vista delusa e non volevo che ci rimanessi nuovamente male. Ma lungi da me da farlo con altre donne. Non mi piace e non voglio e spero che tu mi capisca. A me piace la fica, mi piacciono i vostri umori e soprattutto, mi piace la bocca e il culo delle donne e non quello dei maschietti. Al massimo, ma proprio al massimo, posso prenderglielo in mano al fortunato e dirigerglielo nel buco che più mi aggrada. Ma se fosse possibile, lo eviterei."
"Capito Mauro, ma non avevo dubbi su questo e non ti chiederò mai di farlo. Stai tranquillo amore mio. Tu sei il mio toro e io la tua vacca."
"Ok. Torniamo a Fuffy. Quindi non avete fatto sesso?"
"Certo che si. Quando ha finito di farmi il pediluvio con la lingua e la saliva, mi ha fatto alzare e mi ha fatto inginocchiare davanti a lui.
Gli ho abbassato il pantalone e il boxer.
Ebbene, sotto quella pancetta, Francesco nasconde un bell' aggeggio."
Mauro, mi conosci. Quando vedo un cazzo, io parto.
Poi se questo cazzo mi piace, vado in totale trance e penso solo a prenderlo in tutti i buchi.
Poi é un uomo pulito. Era profumatissimo e non aveva un odore sgradevole. Credo si fosse preparato proprio per questo, poiché a me ha detto che appena mi ha vista, si é fermato subito.
E comunque, ho iniziato con la lingua e poi il classico bocchino con inserimento del preservativo tramite la bocca.
Avresti dovuto vederlo. Gli piaceva e ha detto che fino ad oggi sono stata la puttana migliore.
Mi ha scopata, ma dopo forse una decina di minuti è venuto.
Ha voluto riposarsi e verso mezzanotte ho iniziato un altro pompino, con lui che ha voluto scoparmi e incularmi.
Stavolta é durato una ventina di minuti.
Poi ci siamo messi a letto e stamattina gli ho fatta una bella pompa. Peccato per quei pelacci.
Il Fuffy, che tesoro. Si é presentato a letto con un cannolo e un cappuccino.
Poi l' ho salutato e mi ha chiamato un taxi.
Solo in auto mi sono ricordata che non avevi le chiavi."
"Fa nulla Fede. Ormai é andata. Piuttosto, hai altro da dirmi?"
"No! Cosa dovrei dirti?"
"Hai sempre utilizzato i preservativi?"
"Certo! Li aveva anche lui. Io i miei, a parte uno, li ho risparmiati."
"Ok. E in merito al ristorante?"
"Cosa c' entra il ristorante?"
"Fede ti ho vista strana quando sei tornata dal bagno. Non vorrei che ci fosse qualcosa che non va e che magari tu non vuoi dirmi. Ricorda che io sono sempre pronto ad aiutarti."
"Lo so Mauro, pero come ti ho già detto, non si può sempre aspettare che qualcuno ti lanci un salvagente per non annegare. A volte é meglio imparare a nuotare."
"Giusto, ma a volte da soli non si riesce ad imparare a nuotare e spesso, chi ti ama, non ti lancia un salvagente, ma viene in barca a prenderti per non farti affogare."
Si volta verso di me e mi fa un grande sorriso, poggiando la sua testa sulla mia spalla.
"Grazie Mauro, lo so. Lo hai sempre fatto e io a volte non l' ho capito.
Forse per paura o per altro.
Da un discorso ad un altro: posso scegliere il periodo della crociera e dove andare insieme ai ragazzi?"
"Certo! Lo farete insieme. Fammelo sapere per organizzarmi."
"Che bello! si va in crociera con la mia famiglia. É un regalo bellissimo! Grazie maritozzo. Ti amo e ti serve un premio."
"Avere te per me é già un premio."
"Ti ringrazio. Ma penso che con Shuli saresti stato meglio."
"Fede, ma che dici?"
"Dico la verità . La penso così e lo penserò per tutta la vita e nessuno mi toglierà mai dalla testa che Luna é tua figlia.
Ma la cosa non mi da fastidio.
Mi spiace solo che tu non possa vedetra crescere come hai fatto con i nostri figli e avere al tuo fianco una donna come Shuli."
"Fede non é cosi. Luna non é mia figlia e sto bene con te. Non voglio più sentirti dire queste parole, per favore. "
"No Mauro. Sai che ho un sesto senso, ma ti ripeto: Shuli é l' unica donna con il quale ti lascerei fare tutto e alla quale porto rispetto. C'è qualcosa in lei che mi ha colpito e lasciato il segno dentro. Sono state le uniche corna che ho accettato. A malincuore, ma le ho accettate.
Dai, affonda il gas che altrimenti non arriviamo mai."
Non ha torto. Shuli mi manca. Mi manca pure Luna anche se non l' ho mai abbracciata.
Però penso che se fosse stata mia figlia, Shuli me lo avrebbe detto.
Cazzo, quanto mi manca la mia bambolina orientale.
Però mi mancano pure i miei figli e non vedo l' ora di abbracciarli e si... quando non é vicino a me, mi manca pure Fede.
Sarà quel che sarà, ma l' adoro.
Sono innamorato di due donne e credo che questo, a lungo andare, mi creerà dei problemi.
Spero di sbagliare, ma l' amore a volte, ti distrugge. Specialmente quello a distanza.
"Fede, ma veramente queste tre settimane non hai fatto sesso?"
"Te l' ho detto: noooo! Ho fatto solo i due pompini a Stefano. Non ci riuscivo proprio.
E infatti mi manca il............ e non vedo l' ora di tornare a Londra per gli spettacoli.
Intanto appena siamo a casa, gioco con Stefano e poi si vedrà .
Cazzo! Sono proprio malata. Sesso, sesso e sesso.
Quanto mi piace il cazzo, non lo puoi capire."
"Si, lo so, cara mogliettina. Tu idolatri il fallo maschile. Secondo me hai sempre avuta questa passione per il cazzo. "
Si volta verso di me con un' espressione che dice: Mauro sa qualcosa.
Poi...
"Mauro, tu sei sempre l' amore della mia vita. Ti voglio sempre con me. Sono una poco di buono, lo so, ma il mio amore per te é infinito."
"Lo so Fede. Lo so. A proposito, le calze a rete che portavi ieri sera, dove sono?"
"Le ho lasciate a Fuffy. Come ricordo."
Le squilla il cellulare e non lo prende.
"Fede, il cellulare. Rispondi."
Prende il cellulare.
"Pronto! Pronto! Pronto! "
Chiude.
Risquilla. Guarda lo schermo e poi risponde.
"Pronto. "
Continua...
" Wow! Cazzo! Sei stupenda Fede. Acquisti questi cavolo di abitini che lasciano tutti senza fiato. Hai fatto girare una decina di maschietti ad osservare il tuo look abbastanza osé.
Sembri pronta per lo spettacolo al........... "
In effetti dai vari tavoli, almeno quelli dove sono seduti solo uomini, in parecchi la fissano e credo che stiano pensando che una fica cosi deve essere solo che sbattuta al muro e scopata all' infinito da tutti i presenti.
Le donne invece, sicuramente staranno pensando che c'è una puttana in sala. Ma forse lo dicono per invidia e tante, sono sicuro, vorrebbero stare al posto di mia moglie.
Due pensieri diversi, ma credo che alla fine abbiano ragione tutti e due: é fica e anche puttana.
L' abito le copre il seno a fatica e lo spacco tra le bocce, mostra il canale mammario con un terzo di mammella ai presenti che la guardano.
Il fresco le ha fatto indurire i capezzoli mostrando il loro bozzetto sulle coppe che a stento trattengono la sua quarta misura. Anzi, la loro pressione sulle tette, non fa altro che alzarle ulteriormente aumentanto il decolleté.
In questa maniera sembra abbia una quinta misura.
E la mini...
La mini scende, forse, di solo 15 cm sotto i glutei, mostrando le cosce abbronzate avvolte da calze a rete dello stesso colore del vestito.
Le scarpe suppongo, siano quelle che ha fatto acquistare a Londra da Diana.
Sono altissime. Un plateau ed il tacco trasparenti le alzano, ad occhio e croce, da 15 o 18 cm con una fascia e una cavigliera dorate che bloccano il piede.
Ormai non ha più alcuna difficoltà ad indossarle. É abituata ad indossare scarpe del genere agli spettacoli che fa.
Già penso alle foto da puttana da farle e mi sta tornando una voglia irresistibile di mostrarla senza censura.
Quel giorno, ho goduto proprio tanto solo sapendo che avrebbe potuto essere riconosciuta.
Cazzo! Devo togliermi questa cazzo di idea malsana dalla testa. Non vorrei creare casini. Allungo lo sguardo sulla sala. É un gran bel ristorante.
In fondo, un tavolo con sei uomini, stanno parlottolando tra di loro, ma quasi tutti hanno lo sguardo puntato sulla mia donna.
In special modo un tizio, intorno ai 40, calvo e un po' in ciccia, continua a fissarla parlando con il suo amico affianco, un capellone secco.
"Allora Mauro, visto che ti piace mostrarmi, eccomi qui, vestita in questa maniera. Ti piaccio?"
"Moltissimo. E credo che tu abbia fatto lo stesso effetto anche ad altri."
"Peggio per loro. Chi guarda soffre, chi mostra gode. Allora Mauro, come è andata? Siete stati tranquilli e soprattutto, hai usato quello che ti avevo messo nella tasca dei jeans?"
"Fede, non ho capito perché ce li hai messi. Sai benissimo che se mi fossero serviti avrei potuto comprarli. Forse li hai messi per dirmi che avrei potuto fare sesso con altre donne?
E a te non dava fastidio sapere che io magari stessi scopando?
E poi, da quel che mi hai detto, mi sembra di aver capito che anche te hai fatto il tuo. O sbaglio? "
"Beh, se per te fare due bocchini a Stefano vuol dire divertirsi, allora devo cominciare a preoccuparmi.
Hai fatto sesso o no? Vuoi rispondermi per favore?"
"Cavolo! Abbassa la voce. Possono sentirti."
"Non me ne frega nulla se mi sentono, devo saperlo. Sto impazzendo."
Oh cazzo! Ha uno sguardo terrorizzato e il suo volto é rosso. Si vede che é agitata. Credo che la gelosia la stia divorando dentro.
Non posso dirle la verità.
"Scusami Fede, se non volevi che andassi a letto con altre, perche mi hai messo i condom nei jeans?"
"C' ho provato. Io ho provato a farti fare sesso e per questo te li ho messi. Ma non stavo bene. Già il giorno seguente mi ero pentita. Ho sempre questa maledetta gelosia che mi divora.
Stefano ha provato pure a scoparmi, ma il solo pensiero che tu stessi facendo lo stesso con un'altra donna, mi ha bloccata. E cosi per accontentarlo ho dovuto fargli un bocchino.
Tu invece ti sei divertito. Me lo hai detto. Cazzo! Le tue parole sono state un coltello che mi è entrato dentro. Non l' ho sopportato."
"Beh, ti sei divertita pure te, se non sbaglio, con l' amico di Gabriele e... "
"Non é vero. Non sono stata con nessuno. L' ho detto così per dire e non capisco perché l' ho fatto.
Tu invece, ti sei divertito con una che somigliava ad Ayanna e quando ho chiuso il telefono mi sono buttata sul letto a piangere. "
"Fede, non ti capisco proprio. Vuoi che scopi con altre e mi metti i preservativi nei jeans per farlo.
Poi sei gelosa se lo faccio.
Però tu vuoi e devi farlo con altri uomini per tuo piacere. Perché ti piace vedermi geloso.
Ti giuro che non ti comprendo.
E comunque, se apri la tasca della tua borsa, ci sono i quattro condom che mi hai messo nei jeans. "
Mi guarda stupita.
Prende la borsa, la apre e nel taschino laterale ci trova i quattro preservativi.
"Non mi convinci. Avresti potuto comprarli, me lo hai detto te. "
"E va bene! Te lo dico cosi sei contenta. Ho fatto sesso con una ragazza stupenda. Me l' ha fatta scopare il mio capo per regalo.
I preservativi me li ha regalati la factotum del campo.
Poi, non soddisfatto, mi sono scopata pure il mio capo. Una bella milfona cinquantenne affamata di cazzo."
A queste parole prima sorride, poi si mette a ridere di gusto.
"Ahahah. Mi stai prendendo in giro. Avrei potuto credere alla prima parte ma poi, quando mi hai detto che ti sei scopato il capo, ho capito che mi stai prendendo per il culo. Ti sei fatto un po' di seghe, vero? Magari guardando le mie foto o il mio video."
Niente da fare. Forse sono io che non riesco a farmi prendere sul serio.
Anche raccontandogli la verità, non mi crede e non mi va manco di insistere.
Se non mi crede è un problema suo, ma a questo punto cavalco l' onda.
"Fede, non c' era manco l' acqua per la doccia, figurati il resto. "
Dal suo volto sparisce la tensione accumulata e torna a sorridere.
"Mi sento rilassata. Dai, ordiniamo un bicchiere di vino, anzi una bottiglia. Voglio mangiare e bere. Ora sto meglio."
"Stai meglio? Non mi spiego come sia possibile che se sai che io scopi con altre ti blocca dal fare sesso?"
"Non lo so. É stato forse un momento particolare. Posso sopportare il fatto ti facciano un bocchino, ma non che tu faccia del sesso a mia insaputa con altre donne.
Non mi piacciono le corna.
Non le voglio e devo essere io la tua donna. Per te farei di tutto e questo lo sai. Sei mio e basta. "
"Addirittura! Ma non mi hai detto che dobbiamo essere una coppia aperta? "
"Coppia aperta vuol dire che se devi fare sesso con altre, devo esserne a conoscenza e sono io a dire con chi devi andare.
Ma ti ho detto che ci sto provando e non ne sono ancora tanto convinta.
Ho questa maledetta gelosia che mi blocca dal fartelo fare. Ci sto provando. Spero di riuscirci e di potertelo concedere. "
"Bene! Mi stai consolando, come dite a Roma, con l' aglietto.
Io ti concedo tutto, con te che mi nascondi le cose, e io devo dipendere dal tuo stato d' animo o dalla tua, chiamiamola, generosità.
Non credo che questo sia il giusto modo di dire che siamo una coppia aperta. "
"Hai ragione Mauro, ma io ci sto provando. Dammi tempo e abbi pazienza. Vedrai che piano piano, col tempo, ci riuscirò."
"Tempo. Vuoi del tempo. Sono ormai più di cinque anni che viviamo questa nuova forma di sesso e a me sembra che fino ad oggi chi ha avuto i più grandi vantaggi, sia stata te.
Hai fatto sesso con diversi uomini e, senza offesa, ma di cazzi, almeno di quelli di cui io sono a conoscenza, ne hai presi un bel po' .
Si, é vero lo hai fatto anche perché te l' ho chiesto io, però i maggiori benefici di questa situazione li hai avuti te.
In più, a te piace dirmi bugie, e in realtà non so quanti ne hai presi senza dirmelo. Dai mangia, che si fredda e bevi il vino che si scalda. "
Mi guarda, poi mettendo il primo boccone in bocca e inghiottendolo...
"Non é colpa mia, lo sai. Io volevo raccontarti del mio passato, ma tu mi hai detto che non te ne fregava nulla del passato e che pensavi al presente e al futuro.
Mi hai detto che non ti interessava nulla del fatto che io fossi cosi e che volevi stare con me.
Io volevo darti campo libero, se ben ricordi, ma tu hai detto che a te stavo bene cosi. Ora, se vuoi ripensarci, io accetterò qualsiasi tua decisione, quindi, se vuoi che io rimanga al tuo fianco sapendo che tipo di donna sono, non devi far altro che prendermi la mano sinistra e stringerla.
Se, al contrario, non vuoi che io rimanga con te, allora continuerai a mangiare.
Certo é che non mi aspettavo proprio che la cena prendesse questa piega. "
Mi guarda. Ha gli occhi lucidi e la forchetta che ha sulla sua mano destra trema leggermente.
La mano sinistra é poggiata sul tavolo, credo con la speranza che venga stretta dalla mia.
Gli occhi si stanno riempiendo di liquido lacrimale e forse il pianto sta partendo.
Non posso darle torto.
Lei voleva raccontarmi della sua gioventù e io l' ho fermata dicendole che non mi interessava nulla. Che la volevo al mio fianco per tutta la vita anche se sapevo che avrebbe continuato ad essere una donna molto libertina.
Ma come darle torto. Tante cose che lei ha fatto, le ha fatte perché gliel' ho chieste io.
Forse è meglio tornare sui miei passi e di lasciare stare quello che mi ero prefissato di dirle.
Guardo la sua espressione. La conosco. Ha paura che io le dica che la lascio.
No, amore mio. Non lo farei mai.
Sorrido e allungo la mia mano destra per prendere la sua mano sinistra.
Fede si rilassa. Sorride e ha un volto che esprime gioia.
Prende un kleenex dalla sua borsetta e si asciuga gli occhi.
"Mauro, ho avuta una paura tremenda. Il terrore che tu mi dicessi: basta! É finita. Il terrore che mi avresti lasciata. Scusami, devo andare a rinfrescarmi."
Si alza dalla sedia, si avvicina a me e all' orecchio: "Non te ne pentirai. Farò tutto ciò che vorrai e per la coppia aperta dammi tempo e vedrai che ci riuscirò".
"Non mi sono mai pentito di nulla con te. Mi stai bene cosi, anche con tutte le corna che mi metti. Vai in bagno e stai tranquilla. Per tutto il resto si vedrà. Non é una necessità per me. "
"Ancora con queste corna. Sei fissato. Vado. "
La vedo dirigersi con la borsa verso il bagno, sculettando nel suo vestitino color acquamarina, aiutata dai tacchi delle sue scarpe da lap dance o meglio, da vera troia.
La mini, alzandosi dalla sedia, é salita un poco e copre a malapena i glutei mostrando la piccola balza elastica delle autoreggenti.
Fede la rimette a posto, tirandola dai lati verso il basso, tornando quasi alla normalità.
Chiede al cameriere dove si trova la toilette e questi gli indica il fondo del locale, proprio dove si trova il tavolo della piccola comitiva di guardoni.
Poi guardoni! Sinceramente avrei fatto come loro.
Avrei puntato con gli occhi la donna vestita come una puttana che si sta dirigendo verso il loro tavolo.
Non capisco mia moglie. Fuori non è una temperatura estiva, eppure non sente fresco con un vestitino del genere.
O ha un vulcano dentro o le fiamne della sua fica affamata di cazzo la mantiene calda.
Certo é che ha classe da vendere e se solo gli uomini qua dentro sapessero che sotto quel vestito si cela una spogliarellista hard, credo farebbero carte false per vederla nuda.
Continuo ad osservarla mentre si avvicina al fondo della sala, poi volta verso destra costeggiando il tavolo degli allupati che si sono silenziati perché la mia gentil donzella volge lo sguardo verso di loro.
Poi una volta passata, tornano a parlare tra di loro continuando a guardarle il culo mentre si dirige verso il bagno.
Non ho potuto fare a meno di notare che il signore calvo durante il dialogo tra me e Fede, la stava sempre fissando.
Forse sono io che vedo il marcio dappertutto e penso sempre che gli uomini vogliano portarsela a letto con mia moglie che alla vista di un cazzo si scioglie ed esce la fantastica troia che é in lei.
L' uomo calvo si alza dalla sua sedia e va verso il bagno.
Ecco i miei pensieri che vengono amplificati da quello che sto vedendo.
Sto per alzarmi, ma poi ci ripenso.
E dai Mauro, cavolo. Per una volta non pensarci. Non può cornificarti sotto i tuoi occhi. Dalle un po' di fiducia e poi non é che la cosa mi dispiaccia proprio.
Vorrei solo me lo dicesse.
Per non pensarci torno con la mente sul culo di Rose e di Marika.
Cazzo! Che fantastiche inculate. Pensare che a mia moglie ho detto la verità e non ha voluto credermi.
Io c' ho provato, ma sentendo quello che ha detto dopo, forse é meglio sia andata cosi.
Mi tengo stretta mia moglie puttana e troia, pensando a Shuli, a Luna e ai miei figli.
Porca vacca! Quanti cazzo di pensieri.
Guardo l' orario.
Ma che sta facendo in bagno. Sono quasi dieci minuti e non torna, forse è meglio io vada a controllare.
Mi alzo dalla sedia e mentre lo faccio eccola spuntare fuori dal fondo del locale passando nuovamente davanti al tavolo della comitiva maschile.
Arriva al tavolo e si siede.
Ha il volto che, nonostante la rinfrescata, in realtà tanto fresco non sembra proprio.
É bianca e non ha lo stesso colorito roseo di prima.
"Fede, che è successo? Com'è ci hai messo cosi tanto tempo? "
"Ho dovuto darmi una sistemata. Il trucco, per le due lacrime di prima, si stava sciogliendo. "
"Va bene. Continuiamo a mangiare. I ragazzi come stanno?"
"Bene. Stanno bene. "
Sta passando il tizio calvo vicino al nostro tavolo e allunga lo sguardo su Fede sfoderando un sorriso malizioso.
Cazzo! Mi ricorda lo stesso sorriso del professorucolo.
Mauro, Mauro. Pensi sempre al peggio.
"Fede, stavo pensando ad una crociera. Io, te e i ragazzi. Magari a Natale o dopo Natale. Oppure se preferite, a settembre. Che ne pensi?"
Posa la forchetta sul piatto e mi guarda stupita.
"Mauri, sei sicuro? Non ti sono mai piaciute le crociere e ora me ne proponi una di famiglia.
Mi piacerebbe molto, ma solo se vuoi veramente farla e non devi sentirti obbligato.
Comunque io ne sarei veramente felice e credo lo siano anche i ragazzi. "
"Se non fossi sicuro, non te l' avrei proposta."
"Grazie! Mi hai fatto veramente una gran bella sorpresa. Grazie veramente tanto. Sono cosi felice che potrei fare di tutto."
"Ahahah! Tranquilla. Mangia e bevi il vino."
Continua a mangiare col sorriso che si staglia sul suo volto.
I capelli raccolti dietro la nuca con lo chignon, il trucco e questi cazzo di orecchini che le scendono a cascata dai lobi delle orecchie, la fanno di una puttanaggine tremenda.
Mi sta venendo una voglia pazza di dirle di spogliarsi e mano nella mano, la conduco al tavolo dicendo: signori, questa troia é mia moglie. Fatele quello che più vi aggrada.
Esco dal mondo della fantasia e torno alla realtà. Il tizio calvo sta passando nuovamente ed é tornato a sedersi al suo tavolo, parlando con l' amico seduto al suo fianco.
Noto che stanno osservandoci e poi sbottano in una bella risata alzando i calici del vino e finendo il contenuto del bicchiere in un batter d' occhio.
"Fede, conosci qualcuno di quei tizi in fondo al tavolo della sala? "
Lei alza lo sguardo e a mezza bocca: "No! Perché dovrei conoscerli"?
"Non so. Mi ha dato questa impressione ed é un bel po' che stanno guardando verso di noi. Anzi, visto che sono uomini, stanno guardando verso di te. "
"Beh, conoscendoti, sono sicura che la cosa possa farti solo che piacere. Guardano questa gran fica di tua moglie. Certo però, vedendolo bene, il tizio calvo non é male. Non é mister universo, ma non é male. Sarebbe solo da vedere se sotto sta messo bene. Ma non credo lo sia."
"Per saperlo dovresti vederglielo. Ti piacerebbe scopartelo? "
"Mauro, scherzi?"
"No! Oggi sono in vena di regali. Se vuoi scopartelo i condom li hai. "
Mi guarda un po' stupita.
"Guarda che potrei accettare la tua proposta ma come fare a dirglielo. "
"Secondo me se ti alzassi di nuovo per andare in bagno e mentre passi davanti al loro tavolo gli lanciassi un occhiata dolce, lui ti seguirebbe."
"Forse. Ma no, meglio di no. Non mi va di fare l' accalappiauomini qui dentro."
"Accalappiauomini! Wow, che termine. Dai,stavo scherzando. So che non andresti mai con un uomo del genere. Non é il tuo tipo."
"Bravo! Mi conosci bene. Dovrei essere costretta per andare a letto con un tizio così. "
"Fede, di tutti i cazzi che hai preso sino ad oggi, dammene tre da podio."
"Da podio?"
"Si! I primi tre che metteresti sul podio, secondo te, quali sono? Almeno di quelli di cui io sono a conoscenza. "
"E dai... lo sai di quali sei a conoscenza. Allora, al terzo posto metterei il nero, amico di Henry. Al secondo Rocco e al primo metto te. "
"No, io sono escluso."
"E allora, se tu sei escluso al primo posto Rocco, al secondo Luke e al terzo il nero, amico di Henry."
"Visto che Luke é in classifica."
"Beh, mi hai chiesto una classifica e te l' ho data, ma Luke é in seconda posizione, Rocco é in prima e non mi sembra sia scappata a L. A. con lui, pertanto dormi tranquillo."
"Hai lasciato fuori tutti gli altri, perché?"
"Perché per me un cazzo deve darti tutto. Cioè, deve farti godere in tutti i sensi.
Io lo voglio sentire in tutti i buchi con tanto di sapore.
Mi deve dare quel qualcosa in più che non so spiegarti.
Ebbene tutti gli altri maschi con il quale sono stata a letto non esaudiscono questi requisiti. Almeno per ora.
In futuro, la classifica potrebbe cambiare."
Bugiardona. E Antonio dove lo metti. Non puoi dirmi tutti gli altri perché ti sputtaneresti e cosi mi hai detto solo quelli di cui io sono a conoscenza
"Sei diventata una vera professionista, ormai.
Sei pronta per la galoppata alle Canarie?"
"Ci provo ad essere pronta. Sai che per scopare sono sempre pronta. Sarà un tour de force per te con nostra figlia agli esami.
Per me, sole, mare e sesso."
"Stai tranquilla e salda l' auto. Quando torni te ne vai un po' di giorni al mare con i tuoi e i ragazzi.
Poi, se magari ci fosse Rocco, visto che é sul podio più alto, puoi anche farti dare una ripassata, ma non credo tu abbia bisogno del mio permesso."
"Sei cattivo. Mi stai facendo venire voglia e mi sto bagnando. Spero non si macchi il vestito."
"Me ne sto accorgendo. Hai i capezzoli ritti. Bevi un altro po' di vino."
"Mauro sono al terzo bicchiere, poi sai che se divento alticcia non mi controllo."
"Poco male. Più che qualcosa di sporco cosa potresti fare? "
"Ahahah! Ormai mi conosci sin troppo bene e comincia a fare caldo."
Un cameriere va al tavolo del pelato. Parla con lui.
Si alza in piedi, prende il portafogli, tira fuori un pezzo di carta e lo da al cameriere che torna verso di noi.
É un biglietto da visita. Mentre volta per andare verso l' uscita, sbatte con la mano sulla sedia vuota opposta a noi, facendo cadere il biglietto vicino a me.
Lo raccolgo e la mia memoria fotografica entra in azione.
Avv. Ludovico F.......... Via F. Confalonieri..... 001... Roma
Mail:...............
Non faccio in tempo a memorizzare i telefoni, ma poco male, ho la mail e l' indirizzo.
A me questo tizio non piace proprio e anche se sono quasi certo di sbagliare, non si sa mai.
Allungo il biglietto al cameriere che prontamente si scusa e ringrazia.
Dopo quattro o cinque minuti, lui e il suo amico, passano vicino al nostro tavolo e il loro sguardo va su Fede che sta tranquillamente bevendo un sorso di vino. Hanno un pacchetto di sigarette in mano e credo che escano per andare a fumare.
A me scappa. Forse l' acqua fredda o lo stato d' ansia che mi sta venendo, mi ha riempito la vescica.
"Fede, vado in bagno."
"Si Mauro."
Mi dirigo verso il bagno, entro e mentre lo tiro fuori per fare pipi, sento delle voci provenire da una finestrina in alto. Sono loro che parlano.
"Ludo, hai ragione! É proprio lei, é Federica."
Cazzo! Vedo il marcio perché c'è del marcio.
Continuano il loro discorso.
"Te l' ho detto Roberto. Abbiamo parlato cinque minuti prima in bagno.
Quando gli ho detto chi sono é sbiancata. Gli ho detto che ho ancora quelle sue foto compromettenti e che forse dovrebbe tornare a farci qualche servizietto di cortesia."
"Non dirmi che ha accettato?"
"Per forza! Se non l' avesse fatto gli ho detto che avrei spifferato tutto all' uomo che é al tavolo con lei."
"Si é spaventata a morte. Mi ha detto che farà quello che voglio ma che devo stare zitto. Mi ha dato una mail con la quale accordarci."
"Bravo pollo! Ti sei fatto dare la mail. Magari manco é buona."
"Secondo te, sarei coglione. Gli ho detto di darmi il cellulare per vedere se non mi stesse prendendo in giro.
Ebbene il suo telefonino ha squillato.
Pertanto fratello preparati. Si torna come i vecchi tempi a scopare quella gran troia di Federica.
Hai visto come é vestita e che scarpe da troia che ha. Sembra una spogliarellista. Non vedo l' ora di ributtarglielo nel culo."
"Seee, al culo. L' uomo al suo tavolo chi è? Il marito?"
"Non gliel' ho chiesto e a me non frega un cazzo di chi sia. Io me la scopavo anche quando si era sposata. Una troia del genere stava sempre a gambe aperte."
"Ma dai, lo sai benissimo che ci stava perché era ricattata da te. La tenevi in pugno con quelle cazzo di foto che le avevi fatto perché era ubriaca.
No! No, Ludo, io non ci sto. Non voglio ancora romperle le palle. Tu volevi fotterla pure quando era incinta ed è stata male per questo. Vi dissi di smetterla perché non ce la faceva più. Lasciala stare e pensa a tua moglie. Chiudi il capitolo Federica che é meglio."
"Non chiudo nessun capitolo. Anzi, riapro il libro e torno a leggerlo di nuovo.
Magari il marmocchio che aveva dentro era pure mio. Lo sai che la scopavo senza preservativo. L' avevo persa e ora l' ho ritrovata. Sinceramente hai visto che bel bocconcino che è.
Ha due bocce e due cosce da vera battona. Va bene! Se non ci stai te, lo chiederò a Nino. Lui si che se la scopava per bene con quel cazzo di manganello che ha.
Dai rientriamo che ci danno per dispersi."
"Non l' avevi persa. É che non avevi più le foto perché tuo padre le aveva trovate e distrutte. Era in pieno clima elettorale e non voleva scoppiasse uno scandalo.
Per me stai facendo una cazzata, ma sei grande e vaccinato. Fai come ti pare, ma tienimi fuori da questa storia."
Torno al tavolo senza neanche lavarmi le mani e lungo il percorso li incontro.
Ha gli occhi celesti. Cazzo, ha gli occhi celesti.
Mi siedo con altri pensieri in testa.
"Mauro, cosa ti è successo? Hai impiegato piu di me."
"Mi sono sentito poco bene. Un mal di pancia. Forse l' acqua gelata."
Penso a quello che ho ascoltato poco prima.
In altri tempi sarei uscito fuori e avrei rotto il culo al pelato e al suo amico, ma oggi... oggi sono cambiato.
Voglio vedere mia moglie fino a che punto arriva e se finalmente riesce a non nascondermi piu alcune cose.
Questa non l' ha detta neanche ad Angelo, anche se è vero il fatto che Angelo non l' ha più fatta continuare nel suo racconto e io gli ho detto che non volevo sapere nulla del suo passato.
Stavolta la cazzata l' ho fatta io. Chissà se me lo avrebbe detto.
Ormai rimane un punto interrogativo.
Uno!
Due punti interrogativi.
Il pelato ha detto che il marmocchio avrebbe potuto essere suo.
Quindi mia figlia potrebbe essere sua figlia.
Certo é che non é biondo, ma non posso saperlo.
É calvo.
Però le sopracciglia sono chiare e gli occhi sono celesti.
Non proprio come mia figlia, ma chiari.
Ma che cazzo ci penso a fare.
Ormai é mia figlia a tutti gli effetti e anche se non lo fosse lei é e rimarrà mia figlia.
"Fede, hai lasciato tutto. Ma non ti piace?"
"No no. É tutto molto buono, ma anche io non mi sto sentendo bene. Forse è meglio tornare a casa. Andiamo a dormire e cosi domattina partiamo presto."
"Ok Fede. Vado a pagare."
"Vengo con te Mauro. Scusami, ma credo di aver fatto una grande cazzata a chiederti di venire a mangiare fuori.
Tranquilla amore. Va tutto bene e ricorda sempre che io ci sono per qualsiasi cosa tu abbia bisogno."
"Grazie Mauro. Ma non puoi sempre avere qualcuno che ti lanci un salvagente. A volte, per non affogare, devi imparare a nuotare."
Non so. Credo abbia paura che se mi dicesse qualcosa non sa come la prenderei.
Ora mi pento di non averla fatta raccontare. Magari me lo avrebbe detto e lei ora non avrebbe avuto il timore di chiedere il mio aiuto.
Vabbè, ormai é andata e vuol dire che doveva andare cosi.
Lasciamo fare al destino e magari andando avanti, la cosa o si risolve da sola con qualche scopata oppure in qualche maniera faremo.
Pago e andiamo in macchina. Lungo il percorso la vedo preoccupata. Ha lo sguardo rivolto verso il suo finestrino e stavolta non é arrabbiata con suo marito.
C'è qualcosa che la turba e per me che la conosco bene, si vede facilmente.
"Fede, c'è qualcosa che non va? Sei assorta nei tuoi pensieri e... beh, si, credo ci sia qualche problema e non penso di essere io la causa di tutto."
"No no! Tu non c' entri nulla. Stavo solo pensando agli esami di nostra figlia. A me che devo partire e ad altre sciocchezze.
Vedrai che si risolverà tutto nel migliore dei modi. Almeno lo spero."
Vediamo se riesco a tirargli su il morale con il sesso.
Io sono con lei, quindi problemi a scopare non dovrebbe averne.
"Va bene. Lo sai che mi fido di te."
"Grazie! Lo so e sono sempre convinta di non meritare un uomo come te e voglio farti un regalone.
Non so se l' hai vista. Ho portato la reflex digitale, qualche costume nuovo e un paio di scarpette per farti fare delle foto e... e ho acquistato una mascherina che ti farà felice.
Ho pensato anche a quello che mi avevi detto in merito alla mail, al sito porno e alla chat su skype.
In fin dei conti a me vedere un maschio che si masturba guardandomi nuda, mi eccita.
Potrei magari, rispondere ai vari messaggi sul sito dove pubblicherai le foto e magari, se ci fosse qualche bel cazzo, organizzare anche un incontro. La cosa mi stuzzica notevolmente e sono favorevole. Che ne pensi? "
"Se tu vuoi, a me sta bene. Magari potresti fare la escort anche in Italia e se a te andasse, potresti fare la puttana.
Sempre se la cosa ti piace? "
"La puttana! Cioè dici fare la puttana vera? Sulla strada? Farsi scegliere dal cliente e chiedere un compenso in base alla prestazione richiesta?
Oh cazzi, Mauro. Mi sto eccitando stramaledettamente. Sto bagnando il vestito e il sedile, però no! Non si può fare.
A casa é impossibile e qui a Roma, magari, potrebbero riconoscermi e ultimamente non sono tanto fortunata."
"Che vuoi dire?"
"Oh niente! Dicevo cosi."
"Beh, intanto partiamo con le foto e qualche minivideo di presentazione. Stasera forse fa freddo, é meglio farle domani e partiamo dopo gli scatti."
"Non sento freddo. Anzi ho caldo. Penso proprio che qualcosa si possa fare anche in spiaggia. Non dovrebbe esserci nessuno a quest' ora. "
"Ok, come desideri. Intanto pensiamo ad arrivare a casa.
Fede, sei proprio sicura di non conoscere nessuno di quei tizi che erano in fondo alla sala? A me sembrava che il calvo e il capellone ti conoscessero."
Mi guarda e...
"Mauro non lo so. Forse loro mi hanno riconosciuta. Magari all' università o quando facevo la modella o la cubista.
Te l' ho detto che da giovane, perché costretta per tanti motivi, di cazzatelle ne ho fatte e ancora oggi me ne pento.
Ma ormai quel che é successo è successo e non posso di certo tornare indietro per cambiare le cose."
"Ok. Sappi però, che io ci sono per qualsiasi problema tu abbia e..."
"Mauro, dove stai andando?"
"Porca miseria. Ero sovrappensiero ed ero convinto di dover andare a casa dai tuoi. Poco male.
Prendiamo il Gra e poi l' aurelia per andare al mare."
"Hai allungato un bel po'. Pazienza?"
Prendiamo l' aurelia e noto che ci sono delle prostitute in alcuni punti della statale e in qualche benzinaio.
"É pieno di puttane."
"Già. Non credo che lo facciano tutte per piacere. Sicuramente qualcuna é costretta.
Almeno io credo cosi. Ayanna ad esempio é stata costretta a fare la puttana. Povera ragazza. "
"E tu... tu la faresti? E se si, perché la faresti?"
"Beh, da giovane ho fatto quel che ho fatto per bisogno. Ora, se dovessi farlo, lo farei per piacere."
"Ti piacerebbe fare la puttana?"
"Ni! Più che altro é eccitante e poi diciamo la verità, te l' ho detto che ho fatto la escort un paio di volte e mi è piaciuto. Forse potrebbe essere un' esperienza da provare. "
"Se hai fatto la escort a Londra, che poi é una puttana di lusso, é il caso di farla pure qui. Basta cambiare citta. Magari non Roma o Ancona. Potresti andare a Milano o a Torino. Che poi diciamo la verità, con il Mauro milanese l' hai fatta già a bologna. Ma hai fatto la escort e non la puttana. La puttana, anzi, visto che siamo a Roma la mignotta, si fa per strada."
"Mauro, sono vecchia. Chi vorrebbe una escort o una puttana come me?"
"Vecchia?! Hai 39 anni e ne dimostri molti meno. Fisicamente stai messa molto bene. Di che ti lamenti? E poi chi vorrebbe una puttana come te. Se non sbaglio a giugno parti per le Canarie e di certo non vai a vendere il cocco."
"Grazie, ma non penso sia così. Neanche Ange... ecco vedi, mi ricordo i complimenti di Angelo al suo ristorante. Bei tempi. E alle Canarie è perché non hanno trovato di meglio. "
Si stava sputtanando e poi si é ripresa.
"Sono passati, forse cinque anni da quella sera. Dammi retta, sei ancora una gran fica e te ne renderai conto appena... oh cavolo, credo di aver bucato. Devo fermarmi al primo distributore."
Fortuna che dopo un paio di chilometri c'è un distributore. Entro e mi metto in fondo, vicino alla casina per cambiare la gomna.
Scendo e comincio ad organizzarmi.
Scende anche Fede che comincia a passeggiare per l' area di servizio.
Credo stia pensando al pelato.
Mentre sono intento a prendere il necessario, sento arrivare una macchina. Alzo lo sguardo e vedo che si ferma davanti a Fede.
Si abbassa il finestrino e una voce dall' interno: " A bionda, sei nova? Quanto voi"?
Fede gira lo sguardo verso di me poi con voce decisa...
"Signore, mi spiace ma non sono una prostituta. Mio marito sta cambiando la gomma alla macchina."
"Ah, cazzo! Peccato, me piacevi e nangroppata a pecora co' te me la sarei proprio fatta.
Saresti na bella mignotta. Ma guarda te... sta a cambia la gomma proprio ndo stanno le mignotte.
A cornutoooooo! Falla batte che fai li sordiiii! "
Riparte con la sgommata.
Io e Fede ci guardiamo.
"Mauro, Mauro. Hai sentito?"
"Ahahah! Potevi scopare e farti pure 50 euro, credo. Non saprei quanto prendono per una scopata."
"Oh cavolo. Mi stai facendo eccitare. Ma no, che sto dicendo."
"Stai dicendo che la cosa ti eccita e vorresti provare. Confessa?"
Mi guarda con un sorrisetto che conosco bene.
"No no, meglio di no. E se mi riconoscessero?"
"Hai bucato e ti serve un aiuto per cambiare la gomma. Io mi metto di nascosto dietro la casetta e come puoi notare c'è solo la telecamera che guarda le pompe.
Se ti metti di qua non ti vede nessuna telecamera. Spara prezzi alti cosi non accettano e se ne vanno.
Ma guarda tu, cazzo Fede, stai facendo eccitare pure me. Siamo due maiali."
"Ahahah! Hai ragione. Io una gran troia e tu un bel marito cuck."
Senza dire nulla, si sposta dalla parte dove le telecamere non hanno campo. Mi allunga lo spolverino dicendomi: "Tienimelo".
Si sfila l' abito rimanendo in perizoma e poi...
"No, via pure sto pezzetto di stoffa. Gliela faccio vedere per bene. "
Si sfila il perizomino e me lo consegna.
"Ok, dammi lo spolverino che fa frescolino e metti in macchina il vestito.
Dai, te nasconditi.
Ah, la borsa in auto. Non si é mai vista una mignotta senza borsa."
Mi infilo dietro il casino del benzinaio e osservo quello che sta facendo Fede che dopo aver preso la borsa in auto, si mette in attesa passeggiando nel lato in cui le telecamere non possono riprenderla.
Sono sicurissimo che sia bagnata fradicia per l' eccitazione.
Passano cinque minuti e ancora niente, poi una punto entra e si avvicina a lei.
Apre il finestrino...
"Quanto voi?"
"Dipende maschione da quello che vuoi fare."
"Fatte vede'."
Fede apre lo spolverino mostrando il davanti completamente nudo.
"E cor culo come stai?
Fede si gira e mostra, chinandosi a 90 gradi, il suo didietro.
"Sei bona e c' hai 'nber culo bello rotto. Ok, dimme quanto voi? Anzi, dimme li prezzi tui. "
"Sono 50 di bocca, 150 la fica e 200 per il culo."
"Mortacci! E che ce l' hai d' oro. Ma vaffanculo!"
Riparte.
Brava Fede. Con questi prezzi, in questa strada non accetterà nessuno. Fortuna che é tardi.
Si sta fermando un' altra auto.
Una mercedes.
Apre il finestrino.
"Signora buonasera. Potrei vedere cosa ha da offrire."
Fede si apre lo spolverino.
"No, se lo tolga e si mostri."
Si toglie lo spolverino e lo poggia sul finestrino aperto della mercedes mostrandosi nuda al signore e alle auto che passano in quel momento.
"Bocchini e culo? "
"Certo! E sono bravissima. "
"Bacia pure?"
"Con un piccolo sovrapprezzo, si."
"Apra la portiera e mi faccia vedere i piedi."
Fede apre la portiera e mostra i piedi al probabile cliente.
"Stupendi. E visto che bacia pure é perfetta. Salga."
"Non vuol sapere il prezzo?"
"Non é un problema di prezzo. Non si preoccupi. Salga in auto. Grazie."
Sta per indossare lo spolverino.
"No, salga nuda. Venga. "
Ma che cazzo fa. Sta salendo in auto nuda.
Non posso manco andarle dietro. Ho la gomma a terra.
Prendo al volo la targa dell' auto e mi metto velocemente a cambiare la gomma.
Cosa che inizio a fare immediatamente.
Mentre sto per mettere il crick squilla il cellulare.
É Fede.
"Pronto! Fede, Ma che cazz..."
Non mi fa finire.
"Si, amore, sono con un cliente. Sto con lui tutta la notte. Tu puoi andartene a casa. Io torno domattina in taxi."
Continua a parlare come se ci fosse un dialogo tra me e lei.
"Si, lo so. Tutta la notte a casa ha un altro prezzo. Ha detto che lo sa e non devo preoccuparmi. Ci vediamo domattina. Ciao. "
Cazzo! É stata affittata per una notte come una vera puttana e lei è andata tranquilla.
Almeno credo sia andata tranquilla! Beh, se non lo fosse stata non sarebbe salita in auto.
Non me lo sarei mai aspettato che sarebbe andata come una puttana in auto con uno sconosciuto.
E pensare che mi sono preoccupato del pelato.
Ma che cazzo me ne frega. Se la inculasse pure di nuovo così impara a dirmi bugie. Sono cazzi di Fede.
Poi tu guarda il destino. Se non fossimo andati nel ristorante e io non fossi andato nel bagno in quel momento, non avrei mai saputo nulla.
Tanto lei avrebbe continuato a nascondermi tutto.
C'è da non crederci.
Ecco perché spariva ogni due settimane per un paio di giorni.
E questi dopo il matrimonio.
E prima! Suppongo che anche da fidanzati si facesse fottere da questo signore, anzi, da quel che ho capito erano in tre. Che brava mogliettina.
E a me è venuta a dire che dopo Rashim e il suo professore non scopava più quando poi di cazzate ne ha fatte.
Ma che cazzo di troia mi sono sposato.
Ricordo ancora le sue parole: devo prepararmi per il concorso e invece andava a farsi fottere dal pelato e dai suoi amichetti.
Devo ringrazuare il capellone se hanno smesso di scoparla. Forse per il fatto che era incinta e stava male. Se le fosse accaduto qualcosa sarebbe stato un casino. Da quel che ho capito il padre di questo stronzo era un politico.
Non lo so.
Poi ti dicono di non credere nel destino.
É tutto scritto.
Siccome di problemi ne ho pochi ora abbiamo aggiunto questo cazzo di dubbio di mia figlia.
Vabbè, non ci voglio pensare.
Finisco di cambiare questa cazzo di gomma e vado a casa.
Se non si fosse bucata ora staremmo a fare le foto in spiaggia.
Caro Mauro, lo dici sempre. Il destino é scritto. Doveva andare così.
Voglio far veloce perchédevo provare a dormire sapendo che mia moglie sta scopando a casa di un non so chi.
Però cazzo, gliel' ho detto io.
Sono proprio uno stronzo. Uno stronzo coglione.
"Buonasera! Ha bisogno di una mano?"
Alzo gli occhi. Un poliziotto mi osserva.
"Buonasera a voi. Vi ringrazio. Ho bucato e stavo cambiando la gomma, ma ormai ho finito."
"Perfetto! Stiamo pattugliando la strada per un controllo sulla prostituzione e credevamo che nell' auto stessero consumando."
"Beh, vi assicuro che sarebbe stato più piacevole."
"Ha ragione. Però ci sarebberi stati dei problemi per lei. Comunque le auguro una buona serata."
"Buona serata e buon lavoro a voi."
Ripartono e anche io, dopo essermi tolto i guanti, salgo in macchina e vado verso casa pensando al fatto che se il tizio non si fosse fermato e non l'avesse caricata, forse ora staremmo al commissariato.
Cazzo! Troppo rischioso così. La cosa migliore é mostrandola sul sito.
Qualche cosa online, magari con skype e...
Ma sentimi. Poi mi incazzo con lei e io le sto organizzando il lavoro.
Sembro proprio il suo protettore, anzi no... a Roma si dice pappa. Si, esatto, si dice pappone.
Arrivo a casa e... oh cazzo! Le chiavi. Le ha Fede.
Ma porca puttana. Cornuto e mazziato.
Cosi provo a dormire un po' in auto, ma mettere un uomo come me dentro una mini e provare a dormirci e come stare in una scatola di sardine.
Conto tutte le ore. Per lo scomodo, per i pensieri e tutto il resto.
Luna e i ragazzi sono nella mia testa come pensiero fisso, poi Shuli e anche Fede.
Gli occhi mi si riempiono di liquido lacrimale e le lacrime cominciano a scendere lungo le gote.
Mi asciugo stropicciandomi con le mani e visto l' orario vado al bar.
Il barista mi chiede di Fede.
Sta dormendo, gli dico.
Si, vero, sta dormendo, ma non so dove e né con chi.
Capita la zoccola. Si é fatta una scopata e con un piccolo sovrapprezzo bacia anche.
Mauro, non fare il geloso. L' hai voluta così, c'è diventata, anzi, lo era già e ha continuato ad esserlo con il mio beneplacito.
É fatta cosi: bugiarda e troia.
Non credo neanche al fatto che a Stefano abbia fatto solo due pompini e che non abbia scopato con l' amico di Gabriele.
Rimango seduto al tavolo del bar come un coglione e non mi accorgo che il tempo passa e si sono fatte le 8.00.
Torno a casa.
A casa! In auto casomai. Magari fossi in casa.
Entro in auto e dallo specchietto vedo un taxi arrivare.
Subito l' autista scende per aprire la portiera.
Vedo uscire una gamba e poi l' altra.
É Fede, ma non avevo dubbi fosse lei.
Si tiene lo spolverino con una mano e con l' altra dare credo, 50 euro, al tassista.
Entra nel villino e io li a guardare imbambolato.
Dopo un paio di minuti squilla il cellulare.
É lei.
"Pronto!"
"Mauro scusami. Ho dimenticato che le chiavi le avevo io. Dove sei?"
"Dove potrei essere secondo te? Che domanda mi fai, cazzo. Sono in auto. Ora vengo. Aprimi il cancello."
Entro e lei e davanti alla porta di casa.
"Mauro, scusami. Mi sono proprio dimenticata delle chiavi. "
"Scusami un cazzo. Non capisco perché sei andata con quel tizio. Hai rischiato e mi sono messo paura per la tua incolumità.
Ma cazzo! Era un gioco. Stavamo giocando e invece tu...
Non dovevi fare la puttana per davvero, anche se in realtà é andata meglio cosi."
"Scusa Mauro. Ero talmente presa che... perché é andata meglio così?"
"Poco dopo che siete partiti é arrivata la polizia."
"La polizia! Cavolo! Bel rischio. Dobbiamo cambiare posto e cercarne uno meno pericoloso."
"Cambiare posto!? Ma perché vuoi continuare a prostituirti? "
"Ahahah! Sto scherzando! Volevo vedere cosa mi avresti detto."
"Ancora non comprendo perché sei salita nell' auto di quel tizio. Non comprendo perché hai accettato."
"Perché ero entrata nella parte. La cosa mi stava piacendo e eccitando.
Ho visto che era in su con l' età e mi sono detta: Una botta e via.
Invece in macchina mi ha chiesto se ero disponibile per passare tutta la notte con lui e quanto volessi.
Mi ha fatto un po' pena e mi ha ricordato quel film con montesano."
"Quale film? Più bello di così si muore?"
"Esatto! Quello. Lui somiglia al tizio della macchina che se non sbaglio era una Mercedes. Ha iniziato a parlare, proprio come nel film e invece dopo... oltre a parlare ha pure scopato e non solo.
Non é neanche tanto vecchio. Ha 62 anni e mi ha portato nella sua villa di Fregene.
Capirai! Stamattina mi ha svegliata con un cappuccino e due cannoli con la crema."
"Due cannoli! Non é da te. Due non li hai mai mangiati."
"Uno fritto e uno di carne, Mauro.
Uno alla crema e l' altro alla crema di sperma."
"Fede, ma ti sei fatta sborrare in bocca?"
"No no. Tranquillo. No!"
"Vabbè, non ci voglio pensare. Ormai é andata."
"Ma non mi chiedi cosa ho fatto con lui?"
"No! Non mi interessa. Ora vorrei farmi una doccia e poi partiamo. Torniamo a casa, voglio stare con i ragazzi. "
"Non ti interessa? A casa!? E le foto?"
"Hai ragione! Facciamo queste foto. Fatti una doccia e preparati. Io ti aspetto fuori."
Entra in casa con me che la seguo. Prendo la reflex digitale.
Non gliel' ho data vinta. Non le ho chiesto cosa ha fatto col tizio. Ho visto che c'è rimasta male, che voleva raccontare. Ma sticazzi del tizio.
Che poi sto tizio avrà un nome.
Bah! Sono curioso e vado a sbirciare nella sua borsa.
Ci sono tre preservativi.
Ne ha utilizzato solo uno. Mi auguro per lui che lo abbia sfruttato a lungo.
Un momento... Se ha scopato e stamattina gli ha fatto un pompino, qualcosa non quadra.
O li aveva pure lui oppure la mia cara mogliettina ha assaporato lo sperma del tizio.
Quando una nasce puttana non c'è niente da fare.
E allora visto, cara moglie, che sei così, faccio queste foto eppoi le metto in qualche sito. Ti creo pure una mail per eventuali messaggi e accordi.
A questo punto voglio proprio divertirmi e godere anche io della sua puttanaggine.
Anzi, per goderne appieno, qualche volta la mostro senza censura.
Mi è piaciuto molto.
Forse il rischio o altro, ma quel giorno, quando l' ho mostrata senza censura, ho goduto come un porco.
"Sono pronta!"
Mi volto.
"Puttana troia!"
"Hai perfettamente ragione! Sono sia una che l' altra."
"No fede. Non intendevo questo. Cazzo! Questo é il costume con il quale andrai alle Canarie?"
"Uno dei cinque. Ti piace?"
"Ma chi cazzo ho sposato?"
"Mauro! Oh cielo Mauro. Se non vuoi che io vada con questi costumi, li cambio? Ma per favore non voglio vederti arrabbiato."
"Arrabbiato! Proprio cosi ti voglio. Puttana! Puttana e troia. Sei la moglie piu porca che ci sia. Preparati perché quando tornerai dalle Canarie devi darti da fare con Stefano, Pascal, Omar e Jelami e se mi dai il consenso, ti pubblico su qualche sito porno per farti scopare o come coppia scambista."
"Mauro, per favore, come scambisti ancora no, ti prego. Non riesco ancora a vederti scopare con un' altra donna.
Per favore, aspetta. Dammi tempo.
Per il resto, si. Puoi pubblicarmi, ho comprato anche la mascherina."
Abbasso gli occhi e sulla mano ha una mascherina.
Una bella mascherina da gatta.
"Indossala."
Le copre buona parte del viso e lascia visibile la bocca e le guance.
"Che dici, sono riconoscibile? "
"Secondo me, no."
Beh, in realtàforse qualcuno che la conosce potrebbe anche capire che é lei. Potrebbe, non é detto la riconosca.
Ma poi, in quanti di quelli che conosciamo vanno sui vari siti porno.
Non credo in tanti.
Si, é vero che al caso non si pongono limiti, ma io voglio pubblicarla.
Voglio mostrare la mia donna a tutti e far vedere che troia ho sposato.
Inizio a fare le foto, scattando l' impossibile.
Utilizzando quattro dei cinque costumi e poi per ultimo, mette quello col dildo nel culo con degli stupendi zoccoli neri laccati da pool dance.
"Nooooo! Questo éimbattibile. Sei superlativa.
Fede, secondo me alle canarie starai sempre con la bocca e le gambe aperte."
"Spero di no. Mi auguro si buttino sulle altre. Dai, scatta. "
Scatto, scatto e riscatto.
É veramente strepitosa e non vedo l' ora di mettere sul sito queste foto per mostrarla e trovarle qualche bel cazzo per farla scopare.
Ha un gran bel fisico. La palestra la sta modellando.
Non che ne avesse bisogno, però si vede un fisico leggermente diverso da prima. Più tonico. Quella poca pancetta che aveva, ora non l' ha più e le tette a me sembrano leggermente più alte, ma visto il momento, potrebbe pure darsi che io mi sbagli.
Spero non se la sbattano pure in palestra, me lo auguro.
Faccio gli ultimi scatti completamente nuda in diverse posizioni e...
"Ok, abbiamo finito Fede."
"Bene fotografo. Poi a casa ti faccio dei minivideo di presentazione, ma oggi non ho capito perché le hai fatte in mascherina e senza."
"Perché qualcuno vorrà vedere il tuo volto."
"Mauro, non dirai mica sul serio?"
"Certo! Stanotte hai fatto la puttana mostrando il volto, mica indossavi la mascherina. "
"Mauro, non mi fare cazzate. Un conto é fare la puttana per strada e un altro e mettermi su un sito senza censura con centinaia di persone che mi vedono.
Vado a vestirmi."
Forse ha ragione lei, però a me eccita proprio questa di idea. Che palle!
Vabbè, torniamo a casa. Qualcosa studierò per divertirmi per bene con questa troia.
E per strada, la faccio contenta e le chiederò di raccontarmi cosa ha fatto col tizio. Magari mi diventa più malleabile con la censura.
Entro in casa e lei é ancora nuda.
"Fede, ancora cosi stai? Oggi non partiamo?"
"Mauro, queste cavolo di foto, ieri sera e la nottata, mi hanno fatto venire voglia. Sono tutta bagnata. Fuffy mi ha fatto venire cinque volte per quanto ero eccitata."
"Fuffy! E chi é Fuffy? "
"Francesco. Il tizio di questa notte, si chiama Francesco, ma io lo chiamo Fuffy."
"Ma come ti è venuto in mente di chiamarlo Fuffy?"
"Ho fatto la puttana per bene. Lo chiamo Fuffy, amore, tesoro, cazzone mio."
"Cazzone mio?!"
"Si! Cazzone mio perché non sta messo male affatto. Sono stata fortunata. Ha due bei coglioni pieni sborra e un cazzo con una cappella stupenda."
Eccola la. Altre corna per me.
Si avvicina sculettando a me e massaggiandomi la patta del pantalone: "Non ti piacciono le corna? Si che ti piacciono. A giudicare dal bozzo che sento ti piace che tua moglie ti cornifichi. Me le hai chieste e io ho esaudito il tuo desiderio. Ricorda che se mi metti pubblicata su un sito e devo rispondere ai vari messaggi, stai tranquillo che di corna ne avrai tante."
Mentre mi dice questo ha gia tirato fuori il mio cazzo iniziando a segarlo.
"Fuffy lo ha più grande, ma il tuo mi piace di più perché sei mio marito. Dimmi se ti piacciono le corna? Tanto lo so che ti piacciono, dimmelo. "
Apre la bocca e parte con un bel pompino e in quel momento di debolezza le dico: "Siiii"!
"Lo sapevo, cornutello. Ti piace vero che tua moglie sia cosi puttana e che si faccia pagare?"
"Siiii, cazzo! Continua, continua. Aaahhh! Mi piace, mi piace. Quanto ti ha dato Fuffy?"
"Non lo so. Finisci e poi apro la busta."
"Siiii, bravisdima, cosi! Cazxo, che bocca, che bocca. Ma a Fuffy hai dato pure il culo?"
"Servizio completo. Con un cazzo così il culo e di prassi.
Mi ha chiesto pure se potevamo vederci altre volte."
"Gli hai detto che sei sposata?"
"Assolutamente no. Mi hai detto di non dire che sono sposata in quest' ambiente e non gliel' ho detto. A Fuffy ho semplicemente detto che al telefono eri il mio protettore.
E ora zitto e fammi finire."
Torna a farmi un bocchino e arrapato come sono le dico che é bravissima e me lo ha fatto diventare durissimo.
Si ferma.
"Hai un palo di ferro Mauro, scopami. Lo voglio dentro. Scopami! "
"Ma non ti é bastato questa notte?"
"No! Lo sai che sono affamata di sesso e stare a secco questi 20 giorni mi ha distrutta.
Ora che torniamo, voglio rifarmi. Partirò subito con Stefano e poi Pascal, Samir e Jelami. Tutti e tre. Voglio una gang e loro mi devono sfondare. Se non lo fanno non li chiamiamo più.
Mi metto la mascherina, cosi tu fai le foto e il video per pubblicarlo sul sito."
"Ma Fede, devi partire e alle Canarie non credo che starai a riposo."
"Fa nulla, non riesco a stare senza cazzo. Te l' ho detto venti giorni senza, mi hanno distrutto."
La sollevo di peso e la metto sul tavolo e glielo infilo con violenza, ma ormai é talmente aperta che forse manco si é resa conto di averlo dentro.
Poggia i gomiti sul tavolo e alza le gambe aprendole per farmi entrare più a fondo.
Comincio a pensare che il mio sia diventato piccolo per le sue esigenze.
Credo che mi dica di andare in Paradiso solo per farmi contento, ma fino a quando scopo, mi sta bene.
"Aaaahhh! Si, Mauro cosi, cosi amore mio, così. Strapazzami. Oh cazzo, oh cazzo! Sto venendoooooo siiiii! "
Continuo a scoparla perché io non sono ancora venuto e mentre lo faccio, sapendo che ora é vulnerabile, le chiedo: "Fede, se ti è piaciuto fare la puttana posso trovare qualche altro posto più sicuro, ma solo se tu vuoi"?
"Ooohhh! Si, si, si! Mi è piaciuto farlo. Mi é piaciuto perche sono una puttana vera. Dai sfondami il culo."
Cambio buco ed entro. Ormai pure il sotto é talmente rodato che l' ho infilato senza il minimo sforzo. Credo che quello che ho detto prima, sia vero. Il mio cazzo é piccolo per lei.
"Dai Mauro, dai. Sfondamelo, sfondamelo."
"Fede, sto sborrando."
"Si amore, siii. pure io."
Sborro e lei insieme a me...
"Oh siiiii, cazzo. Siiii! Vengoooo!"
Mi sento bagnare il ventre.
Abbasso lo sguardo e dalla sua fica escono schizzi di urina.
Ha la testa all' indietro ed é madida di sudore. Rimane con le gambe sollevate continuando a spruzzare urina come una fontana con il mio cazzo ancora nel culo.
E dopo l' ultimo schizzo, si accascia sul tavolo.
"Ooohhhh! Dio mio! Che bello! Ma cosa ho fatto. Scusa Mauro. Non mi sono resa conto."
"Non fa nulla Fede. Vuol dire che ti é piaciuto."
"Oh si, moltissimo."
"Sai, mentre ti scopavo pensavo di averlo piccolo per te e che tu mi dica che vai in Paradiso per farmi contento."
"Amore mio, io con te vado in Paradiso perché sei il mio uomo. Sei l' amore della mia vita, l' uomo dei miei sogni.
Quando faccio l' amore con te, vado in estasi. Scordati quello che hai pensato."
Ha detto che fa l' amore con me io invece le ho detto che la stavo scopando.
Forse quello che ama di meno tra i due, sono io e la sto trattando come una puttana.
Sono proprio uno stronzo.
"Dai Fede, vediamo per curiosità, quanto ti ha dato Fuffy."
"Dobbiamo pulire prima."
"Lo facciamo dopo. Hai sbagliato a non controllare prima nella busta. Pensa se ti ci ha messo solo 50 euro."
"Non credo. Avresti dovuto vedere la villa. Eppoi te l' ho detto. Non lo faccio per soldi, ma per piacere mio e da quel che ho visto, anche tuo."
"Sempre la solita. Aprila dai."
La tira fuori dalla borsa, la apre e tira fuori una banconota fucsia.
"Mauro, guarda! "
"Oh cazzo! Hai goduto, ti è piaciuto e sei stata pagata come una vera puttana."
Smuove la banconota.
"Mauro, sono due."
"Porca puttana Fede. E ora?"
"E ora suor Margareth. A meno che tu non abbia altre idee per questi soldi."
"No fede. Sono tuoi e ne fai quel che vuoi.
Spero tu abbia un contatto di questo tizio.
Ma che lavoro fa?"
"Avvocato. É un avvocato penalista."
Ecco, perfetto. Tra ieri e oggi due avvocati. Ammazza che culo. Uno già se la è scopata, inculata e tutto il resto. E l' altro lo farà di nuovo quando si incontreranno. Dovrò tenere sotto controllo la sua mail. Non credo gli telefoni.
"Dai Fede. Tu docciati che io pulisco questo casino e poi mi doccio io."
Mi metto a pulire tutto e penso che forse é meglio che mi faccia, chiedendo il permesso, pochi giorni di ferie.
Me le prendo quando lei sta alle Canarie. Non lo so, devo vedere un attimo cosa dice l' azienda.
Finisco di lavare e visto che Fede é uscita, entro in doccia io.
Una volta fatto, caricati i bagagli, partiamo e lungo la strada...
"Allora Fede, raccontami di Fuffy."
"Eh no, bello! Prima raccontami te del video che hai fatto vedere."
"Che devo dirti. Alla fine del video sono tutti scappati a segarsi e hanno detto, per quel poco che sono riuscito a capire, che sei una fantastica puttana.
Addirittura l' ingegnere, mi ha detto che se dovesse venire a Roma, vuole incontrarti. Pensa, sta risparmiando per far aprire un negozio ai suoi, ma per te spenderebbe dei soldi."
"É un tuo amico?"
"Si, Ikenna é un mio amico."
"Sai che non lo faccio per soldi. Se é un tuo amico e venisse a Roma, posso accontentarlo completamente free."
"Credimi, anche lui farebbe contenta te. Ha un gran bel palo tra le gambe."
"E dove glielo avresti visto?"
"Un giorno mentre facevamo pipi. Ed era moscio. Secondo me sta messo meglio di Jelami. Ma é una mia idea e qui l' esperta sei te. "
"Mi stuzzichi sempre."
"Se, casomai, doveste incontrarvi, ricordati che sei una puttana di Roma, mia amica."
"Come sempre. Ormai questo termine mi calza a pennello e dopo il compenso di Fuffy, mi sono rivalutata."
"Hai sbagliato a non dargli il tuo cellulare."
"Meglio di no, Mauro. Non voglio creare casini."
"Ma perché, é sposato?"
"Vedovo e non ha figli."
"Allora hai sbagliato."
"Non penso. Io sono sposata e ho due figli. Eppoi, se vuoi, gli mando una lettera al suo indirizzo di Fregene."
"É una tua libera scelta. E a Roma, dove abita?"
"In un comprensorio, alla camilluccia."
"Camilluccia! Che zona è?"
"É un quartiere molto bello. Case e villini da ricchi."
"Ma si Fede, hai ragione te. É stata una notte di pazzia. Un cazzo in piu per te e un cm di corna in piu per me."
"No! Fermo. Non sono corna. Sapevi dove ero andata e cosa stessi facendo.
Di corna non ne hai te."
Di corna non ne ho. Mi prende pure per il culo.
Lo ha detto ad Angelo che ero... ero un... Non lo so. Non mi ricordo. Ma di corna ne ho tante cara Fede.
"Fede, cosa hai fatto a Fuffy?"
"Beh, abbiamo parlato in auto, poi in villa ha iniziato, baciandomi e leccandomi tutta. Mi ha fatto sdraiare su un lettino fisioterapico dicendomi di aspettarlo. Sinceramente mi sono preoccupata e ho pensato a te, ma poi l' ho visto tornare con una panna spray e mi sono tranquillizzata. Me ne ha messa sul seno e sulla fica e ha continuato a leccare, mangiandola.
Non è stato manco male con la lingua.
Ci sa fare il ragazzo, forse come te."
"Però, con la panna. Io vorrei farlo, ma con la nutella."
"Ahahah! Sei un golosone."
"E poi cosa ha fatto?"
"Cosa ha fatto. Beh, Mauro, di cose strane ne ho viste, ma questa non me l' aspettavo proprio.
Mi ha tolto le scarpe e si é messo a leccare i piedi.
Ecco perché ha voluto vederli al distributore.
Li ha leccati per un bel po', arrivando a ciucciare le dita."
"Fede, ognuno vive e gode della propria sessualità . Non bisogna dargliene colpe.
Se tu dicessi che io ti faccio fare sesso con altri uomini, cosa direbbero?
Oppure, se tu dicessi che scopi con altri e fai la spogliarellista, cosa direbbero?"
"Si, hai ragione. Ma io non gli stavo dando colpe è solo che io non lo farei mai. Non leccherei mai i piedi. "
"Ma che c' entra questo, Fede. Io pure non farei mai un bocchino o lo prenderei nel culo da un uomo, però ci sono uomini che lo fanno. Addirittura ci sono uomini che si fanno sborrare in bocca da altri uomini e inghiottono pure. Io, sinceramente, non ci penso manco minimamente a prendere o assaporare lo sperma di un uomo."
"Eppure, maritozzo, con me lo hai fatto. Mi hai baciata con lo sperma appena inghiottito. Perché lo hai fatto? "
"Ecco, da questo puoi capire quanto io ti ami. L' ho fatto perché ti avevo vista delusa e non volevo che ci rimanessi nuovamente male. Ma lungi da me da farlo con altre donne. Non mi piace e non voglio e spero che tu mi capisca. A me piace la fica, mi piacciono i vostri umori e soprattutto, mi piace la bocca e il culo delle donne e non quello dei maschietti. Al massimo, ma proprio al massimo, posso prenderglielo in mano al fortunato e dirigerglielo nel buco che più mi aggrada. Ma se fosse possibile, lo eviterei."
"Capito Mauro, ma non avevo dubbi su questo e non ti chiederò mai di farlo. Stai tranquillo amore mio. Tu sei il mio toro e io la tua vacca."
"Ok. Torniamo a Fuffy. Quindi non avete fatto sesso?"
"Certo che si. Quando ha finito di farmi il pediluvio con la lingua e la saliva, mi ha fatto alzare e mi ha fatto inginocchiare davanti a lui.
Gli ho abbassato il pantalone e il boxer.
Ebbene, sotto quella pancetta, Francesco nasconde un bell' aggeggio."
Mauro, mi conosci. Quando vedo un cazzo, io parto.
Poi se questo cazzo mi piace, vado in totale trance e penso solo a prenderlo in tutti i buchi.
Poi é un uomo pulito. Era profumatissimo e non aveva un odore sgradevole. Credo si fosse preparato proprio per questo, poiché a me ha detto che appena mi ha vista, si é fermato subito.
E comunque, ho iniziato con la lingua e poi il classico bocchino con inserimento del preservativo tramite la bocca.
Avresti dovuto vederlo. Gli piaceva e ha detto che fino ad oggi sono stata la puttana migliore.
Mi ha scopata, ma dopo forse una decina di minuti è venuto.
Ha voluto riposarsi e verso mezzanotte ho iniziato un altro pompino, con lui che ha voluto scoparmi e incularmi.
Stavolta é durato una ventina di minuti.
Poi ci siamo messi a letto e stamattina gli ho fatta una bella pompa. Peccato per quei pelacci.
Il Fuffy, che tesoro. Si é presentato a letto con un cannolo e un cappuccino.
Poi l' ho salutato e mi ha chiamato un taxi.
Solo in auto mi sono ricordata che non avevi le chiavi."
"Fa nulla Fede. Ormai é andata. Piuttosto, hai altro da dirmi?"
"No! Cosa dovrei dirti?"
"Hai sempre utilizzato i preservativi?"
"Certo! Li aveva anche lui. Io i miei, a parte uno, li ho risparmiati."
"Ok. E in merito al ristorante?"
"Cosa c' entra il ristorante?"
"Fede ti ho vista strana quando sei tornata dal bagno. Non vorrei che ci fosse qualcosa che non va e che magari tu non vuoi dirmi. Ricorda che io sono sempre pronto ad aiutarti."
"Lo so Mauro, pero come ti ho già detto, non si può sempre aspettare che qualcuno ti lanci un salvagente per non annegare. A volte é meglio imparare a nuotare."
"Giusto, ma a volte da soli non si riesce ad imparare a nuotare e spesso, chi ti ama, non ti lancia un salvagente, ma viene in barca a prenderti per non farti affogare."
Si volta verso di me e mi fa un grande sorriso, poggiando la sua testa sulla mia spalla.
"Grazie Mauro, lo so. Lo hai sempre fatto e io a volte non l' ho capito.
Forse per paura o per altro.
Da un discorso ad un altro: posso scegliere il periodo della crociera e dove andare insieme ai ragazzi?"
"Certo! Lo farete insieme. Fammelo sapere per organizzarmi."
"Che bello! si va in crociera con la mia famiglia. É un regalo bellissimo! Grazie maritozzo. Ti amo e ti serve un premio."
"Avere te per me é già un premio."
"Ti ringrazio. Ma penso che con Shuli saresti stato meglio."
"Fede, ma che dici?"
"Dico la verità . La penso così e lo penserò per tutta la vita e nessuno mi toglierà mai dalla testa che Luna é tua figlia.
Ma la cosa non mi da fastidio.
Mi spiace solo che tu non possa vedetra crescere come hai fatto con i nostri figli e avere al tuo fianco una donna come Shuli."
"Fede non é cosi. Luna non é mia figlia e sto bene con te. Non voglio più sentirti dire queste parole, per favore. "
"No Mauro. Sai che ho un sesto senso, ma ti ripeto: Shuli é l' unica donna con il quale ti lascerei fare tutto e alla quale porto rispetto. C'è qualcosa in lei che mi ha colpito e lasciato il segno dentro. Sono state le uniche corna che ho accettato. A malincuore, ma le ho accettate.
Dai, affonda il gas che altrimenti non arriviamo mai."
Non ha torto. Shuli mi manca. Mi manca pure Luna anche se non l' ho mai abbracciata.
Però penso che se fosse stata mia figlia, Shuli me lo avrebbe detto.
Cazzo, quanto mi manca la mia bambolina orientale.
Però mi mancano pure i miei figli e non vedo l' ora di abbracciarli e si... quando non é vicino a me, mi manca pure Fede.
Sarà quel che sarà, ma l' adoro.
Sono innamorato di due donne e credo che questo, a lungo andare, mi creerà dei problemi.
Spero di sbagliare, ma l' amore a volte, ti distrugge. Specialmente quello a distanza.
"Fede, ma veramente queste tre settimane non hai fatto sesso?"
"Te l' ho detto: noooo! Ho fatto solo i due pompini a Stefano. Non ci riuscivo proprio.
E infatti mi manca il............ e non vedo l' ora di tornare a Londra per gli spettacoli.
Intanto appena siamo a casa, gioco con Stefano e poi si vedrà .
Cazzo! Sono proprio malata. Sesso, sesso e sesso.
Quanto mi piace il cazzo, non lo puoi capire."
"Si, lo so, cara mogliettina. Tu idolatri il fallo maschile. Secondo me hai sempre avuta questa passione per il cazzo. "
Si volta verso di me con un' espressione che dice: Mauro sa qualcosa.
Poi...
"Mauro, tu sei sempre l' amore della mia vita. Ti voglio sempre con me. Sono una poco di buono, lo so, ma il mio amore per te é infinito."
"Lo so Fede. Lo so. A proposito, le calze a rete che portavi ieri sera, dove sono?"
"Le ho lasciate a Fuffy. Come ricordo."
Le squilla il cellulare e non lo prende.
"Fede, il cellulare. Rispondi."
Prende il cellulare.
"Pronto! Pronto! Pronto! "
Chiude.
Risquilla. Guarda lo schermo e poi risponde.
"Pronto. "
Continua...
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