Come tutto ebbe inizio... Cap 49

di
genere
corna

Una nuova verità.







Almeno avesse la decenza di dirmi la verità.
Solo quella voglio sapere.

Basta dire: mi piace scopare con Luke e ci scopo.
Ma che cazzo ci vuole a dirlo.

Mi sta bene tutto. Accetto tutto, ho delle corna superbe, però gradirei che mia moglie non mi prendesse per il culo, cazzo!

E anche stanotte, dopo quest' incazzatura, chi dorme più.
Perfetto!
Già ho le mie difficoltà a prendere sonno e ci voleva quella cazzo di frase.

Sono incazzatissimo! Non riesco a calmarmi e mi metto a pensare ai miei figli, a Shuli e a Luna.
Mi tranquillizzo e sento una mano accarezzarmi il fianco.

"Mauro, per favore. Amore mio, voltati.
Ti prego, scusami.
Mi sono espressa male e non volevo di certo mancarti di rispetto.
Lo sai che ti amo e che tu sei un punto fermo per me.
Se dobbiamo arrabbiarci per quello che stiamo vivendo allora ci fermiamo. Stoppiamo tutto e si torna alla classica e monotona vita.
Niente più adrenalina che va a mille, niente più tradimenti, non avrai più corna.
Insomma, niente più desideri sessuali.
Io non voglio rischiare di perderti solo per le nostre voglie strane.
Dai, stoppiamo tutto e niente più sesso con altri uomini da parte mia.
Se tu vuoi, io non ho problemi o meglio, li avrei, ma per te mi fermerei."

Questa sua voce, questo suo modo di parlare mi calma ulteriormente.

Mi volto verso di lei.

"Davvero lo faresti? Non faresti più sesso con nessuno all' infuori di me?"

"Noooooo! Non ci penso proprio. Scherzi! Io che non scopo con altri uomini, scordatelo! "

"Lo sapevo! Mi stai prendendo per il culo ancora."

"E dai Mauro, stavo scherzando. Se tu vuoi si smette tutto, però poi riusciresti a stare con una moglie che non scopa più con gli altri?
Pensa solo che se tu vincessi la scommessa con me di Lilly, dovrei farmi inculare da Samir con te che lo guardi mettermelo nel culo. Oppure andare a spasso nuda in mezzo ai camionisti in qualche area di sosta.
Se smettessi, ti perderesti Pascal e Jelami fottermi nuovamente con te li, con la tua reflex a scattare foto.
E il sig Aldo!
Pensa a quello che potremmo inventarci col sig Aldo.
E il tuo amico... l' ingegnere, come si chiama?"

"Ikenna!"

"Si, lui. Che fai, lo mandi in bianco e non gli fai trombare la tua mogliettina?
E la macchina? Fra due o tre anni la macchina va cambiata."

"Ma a me piace questa Fede."

"Bene! Ti rifai la stessa, ma più nuova, ma sempre sfruttando la mia carta di credito.
E il gioco?
Quello che mi hai proposto.
La chat o la videochat con qualche maschietto che si masturba guardandomi.
Non ti piace piu, non vuoi più farlo?
Pensa a quello che potremmo fare insieme."

Cazzo! Sa sempre come prendermi. È una gran paracula.
Puttana, troia e gran paracula.

"E non è finita. Ai miei fans di Londra, gli spettatori del .........., non ci pensi?
E Luke! Beh, se vuoi sentirtelo dire, te lo dico: mi piace il cazzo di Luke.
Se ti dicessi che non mi piace scopare con lui ti mentirei e non lo voglio fare.
Mi piace quando Luke mi scopa sul palco anche se lo ha fatto soltanto un paio di volte, ma ti confesso che ci sono andata a letto pure al di fuori del palco.
Quel Dom Perignon ti fa sballare e non capisci più nulla, miseria.
Ti ritrovi al mattino in un letto che non è il tuo con un Luke o qualcun altro al tuo fianco e non ricordi cosa cavolo hai fatto.
Ma visto che vedi Luke che fa sesso con me quando mi scopi, se é questo che vuoi sentirti dire, te lo dico: adoro quando mi incula con il palo che ha tra le gambe e quando mi sborra in fica o in bocca, perché é giusto tu sappia, che con lui non utilizzo il condom.
Voglio sentire il sapore del suo sperma.
Mi piace la sua sborra. Cosi Densa, vischiosa e dal sapore dolciastro.
Lo adoro quando mi sfonda sul letto con me posizionata a pecorina.
Quando le sue mani mi bloccano i fianchi e lui sbattendomi forte, mi fa godere.
É fantastico vedere ballare i suoi testicoli dallo specchio della sua camera. Mi piace.
É un toro, un vero toro.
Mi ha messo incinta due volte.
Scusami, non te l' ho mai detto, ma non volevo darti un dispiacere e cosi ho abortito.
Una volta spontaneamente e la seconda su mia scelta anche se avrei voluto tenerlo.
Ora però, mi ha chiesto di sposarlo.
Vuole dei figli da me e anche io li voglio da lui, pertanto credo proprio che accetterò la sua proposta di matrimonio.
Fattene una ragione Mauro e preparati a concedermi il divorzio."

"No, Fede, no. Per favore, noooo! Non puoi farlo. Non puoiiii! "

"Mauro! Mauro! Mauro! Svegliati!"

Apro gli occhi.

Cazzo! Stavo sognando. Stavo sognando.
Ho il respiro affannato e ho ancora in testa Fede che mi annuncia il suo matrimonio con Luke e la richiesta di divorzio.

Sono sudatissimo. Davanti ai miei occhi lo sguardo preoccupato di mia moglie.

"Amore mio, cosa stavi sognando? Cosa è che non devo fare?"

"Scusami Fede, nulla di particolare. Scusami se ti ho svegliata."

"Non scusarti, non ce ne é bisogno."

Volto gli occhi verso l' orologio.

Le 00.38.

Trentotto, come gli anni di mia moglie.

É destino che in qualche modo lei ci sia sempre.
Devo essermi addormentato. Per una volta che mi addormento cosa vado a sognare.
Bah!
Questa donna, anche se mi fa incazzare, mi fa da sonnifero.

"É il caso che ti cambi. Sei tutto sudato.
Mauro, hai avuto un incubo?
Cosa stavi sognando?"

"Niente Fede, niente di particolare. Stavo solo cadendo nel vuoto e sembrava così reale che...
Vabbè, ormai é passato. Scusami ancora se ti ho svegliata."

"Non scusarti più e quando si cade nel vuoto non si dice che non puoi farlo.
Quella é una frase che si dice ad un' altra persona e penso di aver capito chi era l' altra.
Tu puoi fare quello che vuoi con me e di me.
Da te accetto tutto.
Certo nei limiti del possibile, ma accetto tutto.
Sei mio marito e dopo i nostri figli, sei la cosa più preziosa che ho.
Se il tuo problema sono io, non hai che da dirlo e in qualche maniera lo risolviamo.
Mi spiace solo non poterti più mandare da Shuli.
So che ne sei innamorato, lo vedo appena pronuncio il suo nome, ma purtroppo si é sposata e in questa vita ha promesso fedeltà al marito.
Non ti accoglierebbe più come un amante o futuro sposo, ma solo come amico, e credo che questo a te e anche a lei, non piaccia.
Non avrei dovuto dirtelo. Era un segreto.
Se Wei lo sapesse, mi ucciderebbe.
Mi spiace, ma dovrai, sempre se lo vorrai, accontentarti di me, sapendo che sono quella che sono.
Però ti prego, non riesco a vederti così e qualcosa per aiutarti devo farla."

L' ascolto con stupore.
Ho già sentito queste parole, ma ascoltarle nuovamente mi fa capire ancora meglio che donna ho sposato.
Mi ama, su questo sono sicuro, e tutto il resto lo fa perché io, come un coglione, ho riaperto quel cazzo di binario.

Mi guarda con la dolcezza che solo una donna innamorata può manifestare.
Credo stia aspettando che io apra la bocca e cominci a parlare, ma in questo momento ho solo un desiderio che credo di poter tranquillamente esaudire.

Voglio baciarla.

Allungo le braccia, la prendo delicatamente e la giro, straiandola sul letto.

Mi avvicino al suo volto fissandola con lo sguardo e dalle labbra escono delle parole che vengono dal cuore.

"Ti amo! Ti ho sempre amata e sempre ti amerò. Tutto quello che stai facendo, lo hai fatto anche per colpa mia.
Amo Shuli come amo te, ma lei é sposata e anche tu lo sei, ma con me.
Tu mi hai dato due figli stupendi e anche te sei stupenda.
Sei una brava moglie, amante, amica e sono sicuro che se stiamo facendo tutto quello che stiamo facendo, vuol dire che si deve fare perché il destino ha scritto già la nostra strada.
Non preoccuparti di nulla, fai quello che ti senti di fare perché é giusto così."

La bacio intensamente con lei che ricambia ardentemente e nel giro di trenta secondi siamo nudi.

"Oh Mauro, amore mio, amore mio.
Perdonami per prima, non vole... aahhh... "

Non fa in tempo a finire la parola che la penetro, iniziando a scoparla.

"Dopo Fede. Dopo me lo dici. Ora non parlare.
So di non essere come il tuo Luke o come gli altri amanti che hai avuto o hai, ma per ora dovrai accontentarti."

Mi guarda, mi bacia e sento le sue unghie infilarsi nella pelle della schiena.
Fa leggermente male ed é la prima volta che lo fa con me.
Un' altra mi ha graffiato e se non sbaglio mi sembra sia stata Lilly.

Fede allarga le gambe, incrociandomele sopra i fianchi.
La posizione mi consente di entrarle tutto dentro.

Le piace. Di questo sono sicuro, ma non sono sicuro del fatto di essere come gli altri che l' hanno scopata.
Lei dice che con me va in Paradiso. Sarà vero!
Ci potrebbe andare pure con gli altri e anche se l' ho sentita dire che ci va solo con me, potrebbe essere stata una delle tante bugie che dice a tutti.

Sto per venire, cazzo! Cinque minuti, solo cinque minuti.
Questa donna mi eccita stramaledettamente.

Le sborro dentro e quasi contemporaneamente sento le sue gambe stringersi piu forte intorno al mio bacino e le unghie infilarsi nella carne delle spalle.

"Aaahhhhh! Fantasticoooo! Sei incredibilmente fantastico e hai ragione: non sei come gli altri. Tu sei superfantastico!
Puoi anche non credermi, ma ciò che provo con te non l' ho mai provato con nessuno, perché con te oltre al sesso, c'è amore, mentre con gli altri no, con gli altri é solo sesso.

Sto per toglierglielo da dentro la vagina, ma lei mi blocca.

"No! Non uscire. Rimani dentro."

Mi bacia.

"E ora dimmi che sogno hai fatto? Qual' è la tua paura?
Non avere timore di dirmelo. Te ne prego.
Mauro, se vuoi separarti da me, ti capisco. A volte anche io mi vergogno di quello che ho fatto e che ti sto facendo, ma é più forte di me, non riesco a non farlo.
É come una droga e ti chiedo scusa.
Se il problema sono io, me lo devi dire. Faccio le valigie e me ne vado in punta dei piedi, senza rompere le scatole a nessuno."

"E dove andresti? A Londra?"

"No Mauro. Inizialmente a Roma poi vedremo, magari in un' altra città, in un' altra scuola.
Io voglio continuare ad insegnare.
Sai, poco tempo fa, quando eravamo sul punto di lasciarci, avevo pensato di andarmene a Los Angeles e fare la pornodiva, ma poi ci ho ripensato.
Ho sudato e sofferto tanto per insegnare e non voglio smettere.
E poi a Londra perché? Cosa dovrei andare a fare a Londra?
A parte il fatto che c'è Diana, che la città mi piace e lo sai, ma cosa dovrei andare a fare a Londra?"

"A Londra potrebbe esserci una persona che ti aspetta.
Magari un nuovo amore."

"E chi sarebbe questo nuovo amore? Luke?!
E va bene! Allora visto che vuoi sentirtelo dire, te lo dico.
Mi piace il suo cazzo e non ci ho scopato solo due volte.
Ti dico che quando sono giù di morale perché penso a te che sei lontano, vado da Luke a scopare e Luke fa la stessa cosa con me.
Anche lui ha i suoi problemi e il sesso ci rilassa.
Quando é giù di corda cerca qualcuna che la corda gliela tiri e viene da me.
Ma siamo semplicemente due persone che si cercano per affievolire la nostalgia del momento.
Pertanto se lui vuole un buco, viene da me e io gliene do tre.
Se io cerco un tappo per i miei tre buchi, vado da lui.
Oltre questo non c'è altro."

Comincio a pizzicarmi la pelle sul braccio.

"Ma che fai? Perché ti stai pizzicando?"

"Voglio vedere se sono sveglio. Solo questo.
Voglio solo vedere se sono sveglio."

"Se sei sveglio! Noooo! Non dirmi che stavi sognando questo.
Ahahah! Sei meraviglioso!
Mauro, ascoltami: se io non volessi stare con te, spiegami perché ti ho chiesto di venire a Londra a fare il saggio della scuola.
Se io non volessi stare con te, spiegami perché ti ho chiesto di venire prima per stare più giorni insieme.
Spiegami perché voglio che tu sia presente ai miei spettacoli.
Mauro, tu sei la mia vita.
Io non ci penso neanche minimamente a lasciarti e a meno che non voglia farlo tu, io non lo farei mai."

"E... No! Fa nulla. "

"Dimmi Mauro. Cosa vuoi sapere?"

"Che senso ha chiedertelo non sapendo se mi dirai la verità."

"Te lo giuro sui miei figli. Ti dirò la verità su quello che mi chiederai."

"Fede, tra te e Luke, c'è qualcosa di più di quello che tu mi hai detto e quando fai sesso con lui ti piace come con me?"

"Qualcosa di più!
Ok! É giusto che tu lo sappia.
Agli inizi mi piaceva, ma non ne' ero innamorata, poi andando avanti nel tempo é sbocciato un po' d' amore, ma non é un amore da innamorati.
Insomma non é la stessa cosa che provo per te.
Come spiegarmi. Ecco, si! É come un amore fraterno anche se credo che lui voglia qualcosa in più da me e forse é per questo che al .......... faccio come mi pare.
Inoltre c'è Diana che come ben sai é il suo braccio destro.
In quanto al sesso, si!
Provo quasi lo stesso piacere che provo con te, anzi in verità quelle due volte fatto sul palco, l' ho provato piu intenso.
Magari era dovuto al fatto che mi stessero guardando ed ero parecchio eccitata.
Ehi, che é questa faccia?
Con te e tutte le volte, con lui solo due volte sul palco.
Capiterà altre volte di farlo esibendoci, ma credo lui abbia capito che il mio amore sei te.
Mauro dai, volevi la verità e te l' ho detta. Non fare questo viso triste.
Se non sbaglio sono qui con te e non a Londra."

"Fede, se lui si é comportato cosi, forse è perché ti sei mostrata accondiscendente nei suoi confronti."

"Su questo hai ragione. Ma sono un' oca e a una donna fa piacere essere corteggiata e vezzeggiata da un uomo.
Poi da un uomo come Luke con il quale tutte le donne farebbero carte false per avere lo stesso trattamento che ho io.
Si, mi faceva piacere ricevere i fiori, ma tutte le dive ne ricevono e non hanno cento fidanzati.
Io sono sempre partita dal fatto che per me fosse lavoro, ma forse hai ragione te; ho fatto un po' troppo la civetta e gli ho fatto credere chissà cosa.
Pensa che in quel periodo, mi regalo' pure un anello di fidanzamento."

"Anello di fidanzamento."

"Si Mauro. Io credevo stesse scherzando e invece faceva sul serio.
Appena l' ho capito gliel' ho subito restituito dicendogli che al massimo saremmo potuti essere ottimi amici e che al bisogno uno poteva accontentare l' altro perché te non avevi problemi.
Lui ha accettato, ma é ugualmente rimasto geloso di me e accetta che faccia sesso solo sul palco e non al di fuori dello spettacolo.
É per questo che ti ho detto che se Luke sapesse di Fuerteventura mi si inculerebbe subito e probabilmente mi caccerebbe dal ...........
É per questo che con Diana stiamo sondando altre proposte, ma a me non va di andarmene dal ...............
É il miglior locale di Londra, ci sto bene e se ogni tanto devo accontentare il boss, pazienza. Di certo non mi spiace.
Tanto in un altro locale sarebbe uguale.
Non pensare che chi ci lavora ogni tanto non debba esaudire qualche desiderio del capo, pertanto resto dove sto, anche se un po' di paura a Luke dobbiamo mettergliela.
In merito al contratto, hai ragione.
Io non ho contratto e vado a gettone e i soldi..."

"I soldi sono tuoi e non voglio sapere cosa ne fai. Non mi interessa.
Piuttosto l' anello... era più grande di quello che ti ho regalato io? "

"Che importanza ha. Gliel' ho restituito e non mi importa. Te lo ripeto: con te anche un fondo di bottiglia al dito, acqua del rubinetto con patatine, ma con te. "

"Spero tu mi abbia detto la verità. Secondo me, si. Mi fido di te."

"Per forza, é la verità."

"E Luke, come... come... ecco!"

"E lo sapevo che andavi li. Vuoi sapere come lo ha?
Non capisco perché voi uomini pensate sempre alle stesse cose.
Fate a gara a chi ce lo ha più grande.
Va bene.
Luke ha un bel cazzo. Mi piace.
Forse un poco più grande del tuo.
Ma il suo vantaggio su altri uomini è che, se ha già fatto sesso, é instancabile e viene dopo tanto tempo.
Capisci da te che per una ninfomane come me é una metaviglia. "

Abbasso lo sguardo, manifestando in volto il senso di inferiorità nei confronti del mio rivale.

"Ehi, che è sta faccia.
Mauro, non metterti strane idee in testa.
Sappi che Luke, quando non scopa con me da parecchio tempo, a volte resiste come e forse un poco meno di te.
Quindi su questo tu sei in vantaggio e se vuooooohhhhh... "

La vedo socchiudere gli occhi e mordersi le labbra.

"Fede!"

"Ooohhhh! Aspetta, aahh! Oh my God!
Guarda te cosa mi combini.
Ora potresti toglierti da sopra? Devo andare a lavarmi. "

"Non dirmi che..."

"Si! Vedi, con te godo solo ad averlo dentro."

Mi tolgo da sopra di lei sfilando il cazzo dalla sua vagina.

Va in bagno con un paio di kleenex davanti la vulva, cercando di non fare rumore per non svegliare i ragazzi.
La seguo a ruota.

Una volta lavati torniamo in camera.

"Cosa mi stavi dicendo di Luke prima?"

"Che anche lui mi ha chiesto come stavi messo te.
Tutti uguali voi uomini.
Si, le dimensioni contano, ma come hai potuto notare conta anche la chimica e quella tra me e te é più che ottima."

"Forse hai ragione. Però tu che fai sesso col tuo capo, un poco mi preoccupa."

"E perché? Rammenti la prima volta che mi sono esibita al locale?"

"Hai ragione. Come sempre hai ragione te. Fede, tu dormi, io non ho sonno.
Esco in terrazza."

"Beh, se esci in terrazza, vengo anche io.
Dai, facciamo segare il sig Aldo così vediamo se effettivamente ha un punto di osservazione da casa sua. "

"Non credo che a quest' ora sia sveglio e come facciamo a sapere se ci vede dal suo villino?"

"Se ci vede, lo scopriremo. Tu dici che non è sveglio? Poco male. Guarda cosa si perde."

Si infila i sandali e completamente nuda con i capelli sciolti, esce sulla terrazza.
Avrei dovuto fermarla e invece no!
Non l' ho fatto, segno evidente che da quello che lei fa ne traggo piacere anche io.

Poi faccio lo stronzo solo perché mi ha detto che Luke se la incula se scoprisse che é andata a Fuerteventura.

Almeno lui non vuole che scopi con altri al di fuori dell' ambito lavoro, mentre io voglio che scopi e che faccia la troia con altri uomini.

A questo punto sono sicuro che sia meglio Luke di me e spero che Fede se ne possa veramente innamorare, cosi mi manda a fare in culo perché solo questo mi merito.

Sono sicuro che Luke saprebbe gestire la sua fame di sesso e placherebbe il bollore che ha dentro.

"Mauro, ehi Mauro! Che fai? Esci pure te o mi lasci sola?"

Lo dice a bassa voce, quasi bisbigliando.

La guardo. E la immagino con la sesta di seno rifatta e i due piercing, quello sul monte di Venere e sull' ombelico.

Se Pam fosse sveglia la vedrebbe nuda sulla terrazza, ma non credo lo sia, la luce della stanza é spenta.

E Aldo! Aldo se avesse realmente un punto di osservazione vedrebbe poco o nulla.
I faretti da noi sono spenti e il chiarore della mezzaluna non è di certo sufficiente a mostrare ad occhi amici il corpo della mia donna.

"Mauro, dai... vieni pure te."

Esco sulla terrazza.
Lei mi prende, stringendo a se il mio corpo con le sue braccia.
I suoi capezzoli ritti sbattono sul mio petto. Abbasso le mie braccia e con le mani le stringo le natiche, allargandogliele.

Mi metto a pensare.

Chi lo sa in quanti a Fuerteventura sono entrati in lei.
Ha detto poche volte, ma secondo me non é vero.
Non può essere vero.
Me ne sbatto le palle della partita se so che posso scopare quattro fiche a scelta.

Non le chiedo nulla, non voglio chiederle nulla.

Su Luke credo sia stata sincera ed effettivamente se ci penso é vero: se avesse voluto stare con lui avrebbe potuto farlo senza invitarmi a stare più giorni a Londra.

Ma ora che mi ha detto quelle cose del biondo, sarei veramente contento se si innamorasse e se ne andasse a vivere con lui nella city.
Farebbe la vita che le se addice e io devo scontare tutte le cazzate che le ho fatto fare.

Senza accorgermene, talmente preso dai miei pensieri, Fede si é abbassata e mi sta facendo un pompino e ora che sono tornato su questo pianeta, sento la sua bocca e la sua lingua che stanno lavorando alla grande.

La considero una professionista, ma in realtà non lo è.
La professionista è Clio che lo fa per trarne un guadagno.
Fede no! Fede lo fa per piacere e credo di sapere i suoi gettoni dove vadano a finire.
Chi lo sa se un giorno mi racconterà di tutte le sue uscite da escort o delle altre cose che ha fatto.

Mmhhh! Non credo. Suppongo rimarranno un segreto che si porterà nella ...

No! Non ci voglio pensare e troppo pres...

"Oohhh! Cazzoooo, ssiiii Fede siii, cosiii. Aaaahhhh!
Cazzo che brava che sei. Bevilo tutto, bevilo."

Finisce di pulire il glande e poi guardandomi con i suoi occhioni da cerbiatta: "Piaciuto eh"!

"Moltissimo! Sei veramente molto brava. Se lo facessi di mestiere ti arricchiresti. Grazie! "

"Grazie di cosa? Per me è un piacere e un dovere. Sono tua moglie e lo devo fare.
E poi piace molto anche a me, fartelo.
Mi spiace solo per gli anni passati in cui ero poco propensa a queste porcate, ma ora ci stiamo rifacendo, se non sbaglio.
Vado a prendere un bicchiere di latte e poi proviamo a dormire."

Rientriamo. Lei scende in cucina indossando una maglietta e il pantaloncino del pigiama.
Io vado in bagno e poi mi infilo a letto, tornando con la testa indietro nel tempo.

Era poco propensa a fare certe porcate. Lei dice che era poco propensa.
Forse con me lo era, perché con gli altri non mi é sembrata poco propensa.
Da quello che ho sentito con Filippo e Amadi apriva bocca e gambe e non solo. Poi crescendo, da quello che ho capito l' orientamento era quello, essere incline a farsi scopare perché le piaceva il cazzo.
All' università, con il padre di Alessandro, in discoteca, con Rashim che a questo punto non sono mica sicuro l' avesse messa incinta lui.
Forse é per questo che la fecero abortire.
E poi, da quel che so io, ci sono stati per ultimi il trio delle meraviglie: Ludovico, Nino e Roberto.
A sentire lei, gli faceva schifo solo Ludovico. Roberto ni, mentre Nino aveva un bel cazzo.
É proprio una signora puttana. Lo é sempre stata e il suo modo di fare e di essere é sempre stato incline al sesso e a me piace questo suo modo di essere.
Mi piace saperla posseduta da altri, specialmente quando la riempiono di sborra.
Oh quanto mi piacerebbe vederla scopata e riempita da Stefano o da Samir.
Con Stefano, per ora, è impossibile, ma con Samir... se facesse le analisi, forse...
Ma pensa su cosa cavolo sto ragionando e poi faccio il geloso.

Basta! La devo smettere di fare il geloso.
Così l' ho voluta, cosi è diventata e cosi la devo prendere.
Stop con la gelosia. La devo finire.
Se sono quello che sono, non ha senso essere gelosi.

Arriva lei e si infila sotto il lenzuolo, abbracciandomi.

"Hai qualcosa che non va Mauro. Il tuo sperma é aspro. Molto aspro.
Non é lo stesso di sempre."

"Non lo so Fede. La fabbrica è sempre la stessa. Forse sono cambiati gli ingredienti o il consumatore é diventato più esigente."

"Ahahah! Lo sai che sono di bocca buona e mi accontento, ma da mio marito voglio il Brunello di Montalcino in bocca."

Mi abbraccia.

"Amore mio, quanto ti amo. Non potrei vivere senza di te."

"Anche io Fede, anche io. Piuttosto lo sai che tra i due piccioncini di la, sembra sia una cosa seria."

"Credo proprio di si. Avevamo capito cosi sia io che Stefania e sappi che tua figlia mi ha chiesto alcune cose."

"Oh oh! Ti ha chiesto alcune cose in merito a cosa?"

"Non fare il vago. Hai capito benissimo di cosa abbiamo parlato.
Preoccupato?"

"No! Preoccupato no. Basta stiano attenti, tanto se glielo proibissi, lo farebbero ugualmente e di nascosto.
Sapevo che prima o poi si sarebbe verificato.
Magari é un po' presto, però.
Eheheheh!"

"Cos' hai da ridere sotti i baffi?"

"Non ho baffi e se l' allieva é come la maestra, ......... sarà felicissimo."

"Sei sempre il solito. Ricordati che di Fede ce ne é solo una. "

"Lo so! É per questo che ce la dividiamo in tanti."

"Stronzo! Hai sempre la battuta pronta te, vero?
E comunque non ho parlato solo di quello che hai capito te, con ........"

"Meglio! Ma tanto, se stanno insieme, prima o poi accadrà."

"Mauro, per favore, vieni più giorni a Londra?"

"Vuoi proprio che venga. Fede, ci provo, ma non so se mi concederanno la possibilità di venire e ora, a dirti la verità, so che non devo temere per la tua sicurezza.
Fondamentalmente questo era il mio problema.
Ero anche geloso di Luke, ma ora che me ne hai parlato cosi, sono quasi contento perché so che lui é meglio di me.
Lui non ti manda a scopare con altri uomini, io si."

"Non è proprio cosi. All' inizio mi ci ha mandato."

"Ok, all' inizio, ma poi é diventato anche lui geloso di te.
Io ormai lo considero quasi il tuo fidanzato londinese e se ti manca il sesso, sono contento che tu vada con lui e..."

"Oh si, cavolo. Sono contenta pure io, con quell' arnese che ha."

"E che non lo sapevo. Piuttosto, rammenti di quando eri a Londra e ti è venuto a chiamare un inserviente per dirti che dovevi andare dal boss perché doveva parlarti?"

"Ho capito, ho capito. Si, avevi ragione.
Era giù di morale per un problema di famiglia e cosi l' ho aiutato a tirarsi su. "

"E come?"

"Con dieci minuti gli ho risollevato il morale."

"Perché non ne lo hai detto subito."

"Paura Mauro. Avevo paura che ti arrabbiassi e non volevo creare altri casini.
Mauro, non fare l' arrabbiato, dai. Per favore"

"Fede, ormai il mio destino è questo. Essere cornuto a vita.
L' unico mio rammarico in tutta questa vicenda è che tu scopi come una pazza e io invece..."

"Hai ragione! Però tu hai voluto le corna, io no! Io non le cerco, tu si. A te fa piacere mandarmi a letto con altri mentre io impazzisco se ti vedessi a letto con altre donne.
Pero ti capisco e vedrai che piano piano... "

"Già, che piano piano me la prendo...
Come dite a Roma?
Ma ogni tanto, come hai fatto con Yvonne, non potresti chiudere gli occhi e mandarmi un bel regalo? "

"Magari ci riuscissi. Ho paura Mauro."

"Che paura hai?"

"Che ti innamori di un' altra come ti è successo con Shuli e non vorrei diventare cornuta e single."

"Fede, quello che dovrebbe avere più paura di essere lasciato, sono io.
Tu sei donna. Il rapporto sesso di una coppia come la nostra è di uno a dieci.
Se io trovassi una donna che me la da, tu trovi dieci uomini che ti fottono.
La realtà é questa e anche se ieri o oggi hai detto no a un Luke, domani potresti dire di si a lui o ad altri probabili Luke."

"Mauro, forse hai ragione."

"Fa nulla. Lo sai come la penso. Per me se una cosa accade è perche deve accadere e se accadesse non ci si può far nulla.
Dai proviamo a dormire.
Ti prego abbracciami che forse mi addormento prima."

"Si amore, ti coccolo tanto.
Mauro, un' ultima cosa: con chi vorresti tradirmi?"

"Dormi Fede, non preoccuparti. Per me non è un problema, stai tranquilla.
L' unica donna con la quale me ne sarei andato sai benissimo chi è, e nonostante tutto non l' ho fatto.
Puoi dormire e tradirmi tranquillamente, in questo momento se tu mi lasciassi per me ci sarebbe un' unica soluzione."

"Un' unica soluzione! Quale Mauro?"

"Dormi Fede, non ci pensare, buonanotte amore mio, buonanotte."

"Buonanotte Mauro."

E alla fine tra le sue coccole e forse anche per la stanchezza, chiudo gli occhi.
Al mattino é Fede che mi sveglia.

"Mauro, Mauro! Miseria é tardi. Alzati devi andare a lavoro."

Oh cavolo! Non l' ho sentita. Non ho proprio sentita la sveglia e non ho neanche aperto gli occhi come generalmente mi capita.

"Ho dormito Fede. Ho dormito.
Tranquilla! Farò un po' tardi e non muore nessuno."

Mi faccio una doccia, prendo un caffè al volo e via, verso il luogo di lavoro.

E lungo il percorso mi metto a pensare...

Fede mia. Perché non riesco a controllarti, perché.
Non ho ancora aperto la sua posta, ma forse è meglio cosi e su Luke... su Luke penso sia stata sincera.
Non mentirebbe mai giurando sui ragazzi.
Di questo sono sicurissimo.

E cosi la giornata lavorativa scorre tranquillamente.
Grazie ai tre messaggi che Fede mi ha inviato manifestandomi il suo amore, non ho neanche sentito il bisogno di andare sulla scogliera.
Oggi ha fatto caldo e non vedo l' ora di tornare a casa per infilarmi sotto la doccia, magari con mia moglie.

Eheheh! Anche io comunque, sono come lei: scoperei sempre.
L' unica fregatura è che essendo maschio ho i miei limiti, ma tanto é un problema che non mi creo.
Ho dimenticato che ci sono i ragazzi. Niente doccia di coppia.

Arrivo a casa alle 14.30.
Oggi sono arrivato a lavoro tardi e me ne sono andato via presto.
Fede mi accoglie con il classico bacio di benvenuto chiedendomi se ho mangiato.

"Si si, grazie. I ragazzi Fede, dove sono?"

"Sono da Clara. Li é venuti a prendere stamattina.
Dopo vado io a riprenderli."

"Ok, mi faccio una doccia. Vuoi venire?"

"Sto finendo di cucinare per stasera e si brucerebbe tutto. "

"Ok, vado da solo. "

Finisco di docciarmi e dopo essermi rivestito, scendo.

É in salone, con lo sguardo fisso sul suo portatile. Ha già cucinato, probabilmente, o era una scusa.
Forse non si é accorta di me e appena mi vede chiude tutto e abbassa lo schermo.

Rimango un po' stupito dal suo comportamento.

"Che c'è qualcosa che io non devo sapere o vedere?"

"No, Mauro! Perché mi fai questa domanda?"

"Perché hai chiuso tutto di fretta come se io non dovessi vedere qualcosa.
Fede, non farmi cazzate, te lo chiedo per favore."

"Mauro, no! Quali cazzate. Ho visto delle cose della scuola e casualmente tu sei sceso mentre io stavo chiudendo. Se avessi voluto fare le cose di nascosto, le avrei fatte con il blackberry.
E poi stanotte ti fidavi e ora non ti fidi più?"

"Mi fiderei di più se non mi cornificassi di nascosto."

"Di nascosto tu dici. Se non lo facessi di nascosto non sarebbero corna."

Ecco, me la sono cercata. Colpito e affondato.

"Si é visto il sig Aldo?"

"No! Però é venuta la figlia di Gabriella, Pamela. Una vita che non la vedevo."

"Ah! E cosa vi siete dette?"

"Niente di particolare. Le ho offerto un caffè con dei pasticcini e abbiamo parlato degli anni passati, del suo lavoro e di altre cose."

"Beh, che impressione ti ha fatto?"

"Chi? lei?"

"E chi altrimenti?"

"É carina! Molto carina! Ha una gran faccia da troia e sono invidiosa."

"Invidiosa! E per cosa? Per la faccia da troia? Posso garantirti che pure tu non scherzi con il tuo volto."

"Ma nooo! Lo so che anche io ho una gran faccia da troia, ma non sono invidiosa per quello.
Sono invidiosa per... oh cavolo! Hai visto che bocce che ha!
E il culo! Se mi desse una o due misure di seno e un po' di natiche sarei una puttanona con i fiocchi.
Altro che faccia da troia. "

"C'è la chirurgia estetica che potrebbe risolvere questa tua voglia, solo che ti sei sempre detta che non l' avresti fatto perché non sapevi poi cosa dire ai figli."

"Vabbè, ai figli posso sempre dire che mi piaceva farlo.
Il vero problema è Luke. A lui piaccio così, naturale."

Ancora! Ancora sto cazzo di Luke. Ho detto che non devo essere geloso e che Luke lo avrei accettato, ma così, in questa maniera sfacciata, mi sembra troppo.
Rimango tranquillo e le chiedo: "Beh, se a Luke non piace, dovresti chiedere consiglio ai vari signori che ti fottono.
Potresti chiedere a Stefano, ad Andrea, a Fuffy e... e... a Rocco... Giusto! Rocco dove lo metti.
Chi ho dimenticato... ah già, il Gabriele, i nostri amici negri e Omar... che lasciamo Omar da parte, sia mai.
Aspetta, manca il Mauro, il Mauro di Milano.
Tutti, lo chiediamo a tutti.
Anzi, facciamo un sondaggio e chiediamo loro che modifiche vengano fatte al tuo corpo per renderlo più attraente.
É giusto chiederglielo. D'altronde loro ti fottono più di me che sono tuo marito.
Non voglio neanche incazzarmi, non mi va. Ho sbagliato io a tornare a casa così presto per stare tutti insieme, cazzo!
Avrei dovuto andarmene su quella maledetta scogliera."

"A che fare Mauro, sulla scogliera?"

Ha il volto rilassato e sorride, mentre io sono incazzato nero.

"Mauro che idea hai della scogliera?"

Mi si mette vicino e stringendomi le mani: "Non ci penso proprio alle modifiche e se dovessi farne chiederei il permesso all' unico uomo che io amo".

"E Luke?"

"Luke é il boss con il quale ogni tanto mi rilasso.
Questo sempre se a te sta bene.
Se non vuoi, ti ripeto, stop con tutto e ti prometto, se dovessi dirmelo, che rispetterò la tua decisione.
Credo che tu sia stressato e se questo problema é causato da me, devi dirmelo".

"Non lo so Fede, non lo so. Sono stanco. Stanco di tutto. Ho duemila pensieri in testa e non sto reggendo più a questa overdose di avvenimenti.
Ho sbagliato con Aldo, ho sbagliato a dirti di Stefano, ho sbagliato con tutto e tutti, ma il problema piu grande ora é ..."

"Luna! Il tuo problema più grande è Luna. Vero?
Vorresti sapere se anche lei é tua figlia."

"Come hai fatto a capirlo?"

"Perché sono tua moglie e ti conosco.
Tu adori i nostri figli, ma giustamente vorresti sapere se anche Luna lo é .
Io non posso aiutarti su questo. Le uniche che potrebbero farlo sono Shuli e forse Wei.
Per me, ma parlo per me, Luna é tua figlia, ma non ne ho le prove.
Vedrai che il destino se ci si mette, sistemerà tutto.
E poi, c'è un' altra cosa cosa secondo me, che ti sta consumando dentro, più delle corna che pensi io ti metta.
Ti ripeto e insisto nel dirti che é tua figlia. Nostra figlia é tua figlia.
Non chiedermi perché è bionda con gli occhi celesti, non lo so, ma é tua figlia."

La guardo esterrefatto.
Non so come abbia fatto a capire che questo dubbio mi sta dilaniando dentro, più del fatto che lei scopi con altri.
Mi conferma che é mia figlia, ma io ho solo un modo per saperlo, ma ho paura di farlo.
Paura perché se scoprissi che non lo é,
che faccio.
La caccio di casa oppure la tratterei in maniera diversa rispetto al fratello.
No! Non ci riuscirei e non posso di certo dar colpe a lei che non sa nulla di questa storia.

"Hai ragione Fede. Questi due dubbi mi stanno consumando.
Ti prego di scusarmi.
Vorrei crederti, ma non ci riesco. É più forte di me.
Vorrei fare l' esame del dna, ma ho troppa paura di farlo.
Per me lei é mia figlia ormai, ma il dubbio rimane e come un tarlo é nella mia testa e mi sta divorando.
Come se non bastasse si é aggiunta la piccola Luna.
Ma loro sono innocenti e non hanno colpe. Scusami, vedrai che riuscirò a metabolizzare e mi lascerò tutto alle spalle. Però ora non ci riesco, non riesco a farlo."

"Non ti fidi. Va bene, non posso darti torto.
Però tu hai bisogno di un po' di riposo e non voglio lasciarti solo a casa.
Ho troppa paura di quella scogliera.
Prenditi le ferie per motivi di salute.
Vieni con me a Roma e poi a Londra. Stiamo insieme a Diana."

"Fede te l' ho detto, a me Londra sta sulle palle. Non mi piace, non mi piace parlare inglese e non mi piacciono, a parte Diana, gli inglesi.
E poi, te l' ho detto, se chiedessi le ferie in azienda, mi chiederebbero di ripartire e a me ora, non va."

"Va bene! Vorrà dire che porto i ragazzi a Roma e ritorno. Non ti lascio solo, specialmente ora che ho visto la figlia di Gabriella.
Ce lo faresti un pensierino su di lei?"

"Fede, non farmi queste domande, tanto sai benissimo che non avrebbe senso rispondere."

"Ehi, cazzo! Ci sto provando. Dobbiamo essere una coppia aperta, si o no?! Tu lo desideri?"

La guardo stupito per la domanda che mi ha fatto.

"Desidero! Più che desiderio é provare a scopare con un' altra. Questa è la voglia."

"Non ti basto io?"

"Ma che c' entra Fede. Certo che mi basti e mi avanzi pure, é solo che..."

"Stop! Non dire altro."

"Ecco, lo sapevo. Ora ti incazzi!"

"No! É che non mi piace essere cornuta e non mi piace dividerti con nessuna, cavolo.
E poi non insistere sul fatto che io te le metta.
Sai benissimo che é stata una tua scelta e non mia.
Ora decidi te se vuoi che vada e rimanga al mare o preferisci che torni a casa?
Decidi te se dobbiamo continuare oppure prenderci un momento di riflessione, in maniera tale che..."

Suona il videocitofono.

Ci alziamo contemporaneamente, guardiamo lo schermo e mentre i nostri volti si fissano, insieme pronunciamo sorridendo: "Il sig Aldo"!

"Che facciamo Mauro?"

Ed ecco che il cuck che é in me esce nuovamente e prende il sopravvento sul Mauro che vorrebbe fermare tutto.

"Tu cosa vorresti che io faccia?"

Il videocitofono suona un' altra volta mentre Fede mi guarda con un' espressione da vera paracula.

"E sia. Vai in giardino, spogliati e mettiti a prendere il sole. Io lo faccio entrare e poi andiamo a braccio.
Quel che accade, accade."

Il suo sorriso da troia fa capire quanto mia moglie la sa lunga.

"Ok, aprigli. Dammi un minuto. Io salgo sopra a prendere due cose. Tu fermalo un po' in giardino. Vado!"

Corre, sculettando sulle scale.

Mi avvicino al videocitofono e gli apro proprio mentre Aldo se ne sta per andare.

Apro la porta di casa e lui sta entrando dal cancelletto con un qualcosa sotto il braccio.

"Sig Aldo, eccomi."

"Ciao Mauro. Credevo non ci fosse nessuno."

"Ci siamo, ci siamo. Mancano solo i ragazzi perché sono da amici, ma a breve andremo a prenderli.
Fede è in giardino a prendere il sole e io ero in garage a vedere l' auto e...
Cavolo!
Guardi i gatti come hanno ridotto questa pianta."

Lo fermo dal suo procedere verso l' interno della casa e gli indico una pianta.

Lui la osserva.

"Mauro, é una bella rosa, ma a me non sembra che i gatti abbiano fatto danni.
Se vuoi un consiglio, metti delle bottiglie colorate vicino alle piante.
I gatti eviteranno di avvicinarsi a loro.
Io comunque i gatti li terrei. Ricorda che viviamo dove ogni tanto qualche topolino spunta fuori e qualche cacciatore fa sempre comodo."

"Ahahah! Ha ragione. Venga, le preparo un caffè ."

"Mauro, io veramente non vorrei rompere le scatole.
Sono venuto soltanto per portarti queste come ringraziamento per avermi sistemato il portatile."

Mi allunga un paio di bottiglie.

"Sig Aldo, non doveva.
Ehi, Brachetto. Ha fatto felice Fede, lei va pazza per il Brachetto."

"Davvero?! Non lo sapevo. Senza volerlo allora, ho fatto la scelta giusta."

"Già ! Giustissima. Venga, entri in casa."

"Va bene, grazie."

Lo faccio entrare e mettere seduto in salotto mentre io vado in cucina a preparare la moka e mentre sono intento nel farlo, sento la voce squillante di mia moglie provenire dal salone.

"Mauro, stavo pensando di partire mercoledi e andare poi direttamente a Londra da Roma e...
Oh cavolo! Sig Aldo, mi scusi, non sapevo ci fosse lei. Mi copro subito.
Mauroooooo! Non potevi dirmeloooo.
Mi scusi sig Aldo."

"Fede, scusa non ci ho pensato."

Interviene Aldo.

"Federica non si preoccupi. Non mi da alcun fastidio vedere una donna nuda a meno che non lo dia a lei mostrarsi in tenuta adamitica ad un vicino?"

"Ormai, ha visto quello che c' è da vedere.
É successo. Mi metto qualcosa per coprirmi. Mi scusi ancora."

Che puttana!
Fede é su due sandali rossi con il tacco a spillo completamente nuda.
Si volta e torna in giardino sculettando. Aldo ha un sorriso smagliante e la osserva mentre mia moglie esce dalla porta finestra.
Neanche trenta secondi ed eccola rientrare.
Capirai, quello che si é messa la copre cosi cosi.
Una piccola vestaglietta che a malapena le nasconde i glutei.

"Mauro, se stai facendo il caffè, fallo anche per me, grazie.
Io intanto parlo col sig Aldo."

"Federica, per favore, mi chiami solo Aldo."

"Va bene, Aldo, e allora diamoci pure del tu e a questo punto devo dirti che sono una convinta nudista. "

"Si si, lo so!"

"Come lo sai!? Chi te lo ha detto?"

"Io, Fede. Gliel' ho detto io. Il sig Aldo é venuto a riparare il suo portatile e, non pensando al fatto che tu fossi nuda in giardino, ti ha vista prendere il sole."

"Bravo! E non mi dici nulla?"

"Fede, sono talmente abituato a mostrarti nuda che non ci ho proprio pensato.
Piuttosto ho scoperto che anche il sig Aldo..."

"Mauro, Aldo pure per te. Basta con questo signore."

"Va bene, Aldo. Ti stavo dicendo Fede, che anche Aldo é nudista."

"Ma davvero! Aldo, di a questo broccolo di mio marito come ci si sente bene, nudi, a contatto con la natura. Sai quante volte gliel' ho detto di spogliarsi completamente.
Sai quante volte gli ho detto di portarmi in una spiaggia nudista, ma niente.
Lui no, che scherzi.
Non vuole mostrare l' uccellino.
Ahahah!"

"Federica non siamo tutti uguali. Tu mostri la tua gabbietta e lui non vuole mostrare il suo uccellino.
Se non gli piace, va bene cosi."

"Fede, lo sai che non ho piacere nel mostrarmi nudo agli altri. Tu mostra pure la tua gabbietta e le tue uova di Pasqua.
Mi sembra di non averti mai detto di non farlo o sbaglio? "

Nel frattempo i movimenti delle gambe di Fede hanno fatto si che la vestaglietta si apra, mettendo in mostra un' anca e un poco di inguine.
Gli occhi di Aldo scendono spesso a guardare quel poco che si riesce a vedere.
La troia lo sta facendo apposta e si sta eccitando pure lei.
I capezzoli sporgono leggermente ai lati della vestaglietta e sembrano bucare il leggero tessuto.

"Federica, tanto io sono quasi sempre solo e se a te facesse piacere potremmo andare alla spiaggia di Mezzavalle?
Sempre se Mauro è d'accordo?"

"Mauro! Mica si spoglia lui. Mi spoglio io e a me farebbe veramente piacere.
Sa, non ci sono mai andata perché da sola é un po' rischioso, ma se vado con un uomo, ben volentieri. Ne sarei felice.
Però ora non è possibile.
Domani nostra figlia ha gli esami, poi partiamo per Roma e a luglio io parto per Londra.
Dovrei tornare verso la fine del mese."

"Nessun problema Federica. Mi fai sapere te quando torni.
Questo è il mio cellulare."

"Aspetta Aldo, prendo un post-it."

Fede si alza, mostrando la gabbietta ad Aldo. Va verso la cucina sculettando sui sandali, con il culo bello in vista perché la vestaglietta si é alzata.
Sparisce in cucina e rientra in salone con la penna e il post-it in mano.
La vestaglietta é aperta.
Il nodo della cintura che la teneva allacciata intorno ai fianchi, si é sciolto, e Fede mostra la fica e un seno agli occhi del nostro vicino.

"Fede, si é sciolto il nodo. "

"Fa nulla, tanto ormai Aldo ha già visto quello che c'è da vedere. Dai, dammi il tuo numero."

"Ahahahah! Non preoccuparti Mauro. Fosse stata mia moglie le avrei detto di coprirsi, ma Federica é uno spettacolo. "

"Grazie Aldo. Mauro, sentito che complimenti. Ok, scrivo, dimmi pure. "

Gli detta il numero che Fede scrive.

"Bene, appena torno ci facciamo tre o quattro giorni in spiaggia e, non so se Mauro glielo ha detto, ma in casa non sa niente nessuno che io sono nudista?"

"Oh, tranquilla. Manco da me sanno nulla. Silenzio assoluto."

"Fede, Aldo ti ha portato una cosa che a te piace tantissimo."

Le mostro le bottiglie.

"Wow! Stupendo! Brachetto d' Aqui. Deve essere buonissimo. Grazie Aldo."

"Già, forse più buono del Dom Perignon."

"Mauro, fermo il Dom Perignon é il Dom Perignon. L' hai mai bevuto?"

"Si, in qualche occasione speciale, con fragole e cioccolato, ma a me non fa impazzire."

Fede mi lancia un' occhiataccia poi non riuscendo a tener la bocca chiusa...

"Lascia stare Aldo. Mauro non capisce le qualità del Dom Perignon. Non é uno champagne per tutti.
Salgo, vado a vestirmi che andiamo a prendere i ragazzi.
Grazie ancora Aldo."

"Di nulla Federica. Chiamami quando torni. Ci conto."

"Stai tranquillo. Ti chiamo."

Fede si volta e guardandomi strizza l' occhio. Poi prende la direzione delle scale per andare al piano superiore.

Avrei voluto controbattere alla sua frecciatina dicendole che ha ragione, il Dom Perignon non é per tutti, ma é solo per puttane, però ho preferito chiudere il discorso e attutire la stoccata della dolce mogliettina.
Mi volto verso Aldo che credo mi stia parlando, ma non ho capito cosa mi ha detto.

"Dicevi Aldo?"

"Dicevo Mauro, fattelo dire e non ti offendere, che tua moglie é una gran bella donna."

"Grazie Aldo."

"Ti ringrazio per il caffè e per quello che ho nuovamente visto.
Credo che se andremo alla spiaggia nudisti, dovrò stare tutto il giorno in acqua."

"Ahahah! Spero di no, prendilo un po' di sole."

Lo accompagno alla porta e lo vedo uscire dal cancelletto.

Mi volto e dietro di me c'è Fede.

"Cazzo! Mauro, fottimi. Sono eccitatissima. Mi sarei fatta scopare subito.
Dai, spogliati e poi andiamo a prendere i ragazzi."

"Cosa gli hai detto oltre a quello che ho sentito?"

"Niente di particolare, poi vedrai te."

"Ok! Visto che il Dom Perignon non é per tutti, battutaccia che ti potevi risparmiare, succhiamelo."

Forzo il suo atto di inginocchiarsi davanti a me, spingendola sulle spalle con le mani.
Credo abbia capito che la sua frase non mi é piaciuta, ma poi ripensandoci, anche la mia forse l' ha pungolata a quella risposta.

Si abbassa, cominciando a succhiarlo e ci mette pochissimo a fallo diventare rigido grazie alla sua abilità.
Sinceramente quello che è successo con Aldo ha eccitato pure me e la mia puttanona ci sa veramente fare.
É proprio nata troia.
In questo momento ho dimenticato tutto.
Sto bene perché il sangue é sceso sotto.

Eccola la terapia giusta per non farmi pensare ad altro: cuckoldismo e fica.

Se la mostro nuda e scopo, non penso ad un cazzo ed é la cosa migliore.

Mi balena un' idea assurda che forse mi fa essere un po' esibizionista.
Voglio vedere quanto é troia.

Faccio alzare Fede, tanto io sono pronto. La bacio, mentre con due dita sento la sua fica bagnatissima.

"Andiamo."

"Aaahhh! Siiiii! Dove mi porti?"

"Zitta!"

Apro la porta di casa, la prendo per un braccio e le dico: "Vai ad aprire ad Aldo".

Non si scompone, forse per il fatto che non é osservabile da nessuno, ma scende il piccolo pianerottolo e sculettando su quei sandali, va verso il cancelletto.
Percorre i trenta metri di vialetto e si mette a pecorina poggiando le mani sui lati del muretto, in attesa di me o di qualcun altro che la scopi.

Ma ora ci sono io e non vedo l' ora di farlo.
Le vado dietro e glielo infilo iniziando a fotterla.
Su questi tacchi, con le mani poggiate al muretto, non ha difficolta a rimanere a novanta gradi, nonostante le forti stantuffate che le sto dando.
La troia é abituata a farlo. Chissà dove e come l' hanno chiavata e in quali posizioni.
Mi piace, ne sono innamorato, ma c'è poco da dire, ormai la considero una troia e basta.
Un giocattolo utile ai miei scopi.
Posso dire che Fede é la chiave di volta dei miei desideri.
Chissà ora che cazzo si inventa con Aldo e con chi stava messaggiando prima.
Bene! Aspetto che parta e poi...

"Aaaahhhh! Mauro, Mauro, cambia buco, cambialo."

Esco dalla sua bagnatissima fica e glielo punto sulla rosa anale.
Non forzo minimamente ed entro senza problemi, cominciando ad incularla, anche se credo di sentire un piccolo ostacolo.
Non vado fino in fondo, ma lei: "Sfondami Mauro, sfondamelo".

"Non posso Fede, non posso."

"Ooohhhh, ooooohhhh cazzz... Oooo! Siiii! "

Sento uno scroscio di liquido cadere in terra con lei che si lascia andare e che cadrebbe se non la tenessi.
Io non sono venuto.
Strano! Generalmente finiamo insieme, stavolta no!
Ce l' ho ancora duro nel suo culo e per tenerla sono entrato tutto, ma sento qualcosa che non dovrei sentire.

"Fede, Fede, a posto?"

"Ooh, siii. Ora si. Ho capito Mauro, scusami. Vai in bagno a lavarti, ora arrivo. Mi devo un attimo riprendere."

Glielo tiro fuori. Non c'è nulla di attaccato, però non è simpatico.
La lascio poggiata al muretto ed io corro in casa e vado in bagno, cominciando a lavarlo per bene.

Ma perché Fede non viene.

Mi asciugo.
Cazzo, non ho finito e ormai il momento è andato.

"Fede, dove sei? Fede!"

Ma dove cavolo sta.
La porta di casa é aperta. Mi affaccio all' uscio.

"Fede, Fede."

Cazzo! Sta per terra. É svenuta e non ne comprendo il motivo.
Corro da lei.
Non mi sembra abbia sbattuto la testa perché era a dieci metri da casa ed é caduta sull' erba del prato.

La prendo in braccio, la porto dentro e le alzo le gambe.

"Fede! Mi senti? Come va?"

Si sta riprendendo! Cazzo, che paura ho avuto.
Ci ripenso; ma quale chiave di volta del cazzo.
Con questa paura che ho avuto non é solo il mio giocattolo, é mia moglie.
Porca troia le voglio un bene dell' anima. Che cazzo farei senza di lei.

"Fede, come va?"

Mi guarda un po' smarrita.

"Ora meglio Mauro, meglio. Grazie."

"Sei svenuta! Perché?"

"Non lo so! Dovrei chiedere al dottore e comunque grazie."

"Ma grazie di cosa?"

"Non ho mai provato un piacere così intenso prendendolo dietro.
Stavo ancora con il rilassamento del dopo orgasmo per l' inculata e mentre stavo entrando in casa per pensare a te, ad un certo punto mi sono mancate le forze e non ho capito più nulla. "

"Va bene! Rimani sdraiata, vado a prenderti le scarpe fuori."

"Grazie! Oh cielo, fai veloce per favore, devo andare in bagno.
L' hai spinto e ora vuole uscire. Che vergogna! Scusami Mauro."

"Ahahah! Corro!"

Esco, prendo le scarpe, chiudo la porta di casa e la porto in bagno.
Possibile che l' inculata l' abbia talmente fatta godere che é svenuta per l' intenso orgasmo.
Credo ci possa stare. Si é fatta anche la pipi sotto.
Deve farsi vedere dal dottore o dal ginecologo di Angelo.
Lui sicuramente gli farà fare un test col suo cazzo.
Meglio!
Ormai non mi interessa con chi scopa, basta che stia in salute.
Per quanto mi riguarda l' importante é che mi faccia fare sesso, divertendoci insieme e se mi ci scappa la scopata extra, la faccio senza dirle nulla.
La faccio contenta e coglionata, come d'altronde lei fa con me.
Fede scopa lo stesso senza dirmelo, ma sono sicuro dai suoi discorsi, che non lo dice neanche a Luke.
Poverino, credo che lui pensi che la nostra donna lo faccia, oltre che sul palco, solo con lui, non sapendo che invece lo cornifica come e più di me.
Io almeno di Fuerteventura lo sapevo, lui no.
Caro Luke, siamo compari di corna.
A me le mette mia moglie, a te, la tua fidanzata.

Esce dal bagno.

"Fede, come va?"

"Oh, va benissimo. Ho parlato col ginecologo."

"Mentre eri in bagno?"

"Si, perché? Non si può parlare col dottore in bagno? "

"Va bene! E cosa ha detto?"

"Che ho avuto un intenso orgasmo e mi ha fatto svenire.
La colpa é di un nervo, ma non ricordo il nome.
Vedi, mio dolce maritozzo, che cosa combini a tua moglie.
Mi hai dato un grandissimo piacere da farmi fare pure la pipi sotto e sono svenuta."

Ho la gioia dipinta sul volto come se avessi vinto una medaglia d' oro alle olimpiadi e poi non posso fare a meno di chiederle...

"Ti è mai successo?"

"La pipi sotto mentre godevo, si!
Un paio di volte. Una con te e un' altra con un vincitore al ...........
Ma farmela sotto e poi svenire per l' immenso piacere provato..."

Si avvicina a me e baciandomi la fronte...

"Mi è successo solo con te.
E ora dimmi cosa dovrei fare?
Non posso più far sesso con te perché rischierei di svenire, ahahah!"

Mi prende le guance stringendole tra il pollice e l' indice piegato e strapazzandomele...

"Il mio uomo, il mio amore. Mi fai svenire di piacere.
Ti amo, ti amo tantissimo.
E ora, tornando a quello che si diceva prima che suonasse Aldo, suppongo che la tua decisione sia quella di continuare, giusto?"

"Tu cosa vorresti fare? Vuoi smettere di fare la troia?"

"Naaaaaaaaa! Mi piace troppo! Per me continuiamo."

"Va bene Fede, però gradirei un qualcosa in più pure per me."

"Mauro, ora non ci riesco. Sei tu che vuoi una moglie puttana. Io non voglio che mio marito sia come quello di Clio.
Tu non devi fare il gigolo'.
Non ci riesco ancora a mandarti con altre e non vorrei sapere che tu mi metta le corna.
Non mi piace l' idea, non voglio.
Se dovesse accadere, preferirei non saperlo.
Occhio non vede, cuore non duole.
Stai attento però, perché se venissi a scoprirlo non potrei rispondere delle mie azioni e potrei fare di tutto."

"Con Shuli non hai fatto nulla."

"É diverso! Shuli era ed é innamorata. Quando una donna si innamora di un uomo non puoi capire cosa ci succede."

"Quello che succede a noi uomini."

"No Mauro, no! L' amore di una donna é diverso da quello di un uomo. E Shuli é superinnamorata di te.
Per favore, non parliamone.
Andiamo a prendere i ragazzi. Vestiamoci."

"Vestiamoci! Tu devi vestirti, io lo sono già."

"Hai ragione. Se vuoi, ti faccio un pompino veloce? "

"No, preferisco una scopata stasera con tutto il tuo repertorio."

"Il solito maiale."

"Io, eh?! Gli altri con cui vai sono dei santi?"

"Siete tutti porci!"

"Noi eh?!"

Ride e va di sopra per vestirsi portandosi i sandali in mano.

Cara Fede, gli uomini sono porci é vero, ma se gli capita una troia come te altro non puoi essere.

In macchina...

"Mauro, devo ancora accontentare Stefano.
Se a te fa piacere, vado, altrimenti si arrangia.
E al mare? Dimmi te cosa vuoi che faccia?
Sto ferma o faccio quello che ti avevo detto con Fuffy e Andrea?"

"Me lo chiedi? Strano! Perché me lo chiedi?"

"Perché voglio sapere cosa ne pensi. Voglio sapere se devo e posso continuare come detto prima o se mi do una calmata e mi fermo su tua richiesta? "

"Fai come tu vuoi. Prima avevano detto di continuare. Stefano, poverino, credo sia un bel po' che lo mandi in bianco e per gli altri due gestisci te la situazione.
L' importante è che siano affidabili."

"Beh, di Andrea lo sai. Quando Stefano gli ha detto in quella maniera, si é fermato con me.
Fuffy sa che sono una puttana e tu il mio protettore, anche se in realtà lui non ti ha mai visto.
Se vuoi posso dirgli che sono sposata?"

"No no! Meglio di no. Continua ad essere una puttana con lui."

"Ok, allora Stefano lo sistemo doman...
No, cacchio! Va in bianco pure domani.
Nostra figlia ha gli esami di orale ed io e con il mio futuro genero, vogliamo assistere, sempre se la scuola non ha cambiato idea."

"Ma perché si può assistere agli esami orali?"

"In via sperimentale, se la scuola non ha cambiato idea, sembra di si."

"Ok! Quando finisce fammi sapere, ma già so che li stende tutti i suoi prof."

"É sempre un' esame Mauro. L' emozione, lo stress o altri fattori, a volte giocano brutti scherzi."

"A tua figlia?! Non ci credo manco se accadesse. E tuo figlio?"

"Seee! Lui é un pezzo di ghiaccio. Di una calma glaciale. Non si emoziona mai, o meglio, ihihihi, non si emozionava mai, ma ora c'è una mora che lo ha fatto sciogliere.
Ahahah! Capito chi é la mora? "

"Già ! La mora lo ha fatto capitolare.
Pensavo che lui fosse un pezzo di ghiaccio, invece si è sciolto con qualche sorriso. "

"Solo sorriso. Non ha solo il sorriso. Penso tu l' abbia vista bene e ha solo gli anni che ha.
Comunque il prossimo anno io i suoi esami non me li perdo di sicuro.
Rimango a casa e non voglio rotture di nessuno. Sono impegnata con mio figlio e tu il prossimo anno, dovrai solo andare a prendere lui a scuola.
Alla bimba ci penso io."

"Ci pensi te? Stessa scuola?!"

"Ci mancherebbe. Certo!"

"Cara Fede, allora ti dice male. Ora se hai lei a bordo niente Stefano o altro. "

"E qui ti sbagli. Per me ci sono le priorità, quindi prima ci sono i nostri figli, poi te e per ultimi gli altri.
Anzi, no! Prima i nostri figli con Luna, poi te con Diana e Shuli e a seguire gli altri."

"Addirittura!"

"Si, per me é cosi. Ora zitto. Siamo arrivati."

Salutiamo tutti, il tempo di prendere un caffè e torniamo a casa con i ragazzi.
La sera a letto mi svuota in tutto e per tutto con due fantastiche scopate/inculate e tanto di bocchino.
Forse carico dalla scopata non goduta del pomeriggio, le ho riempito la bocca di sborra facendola uscire anche dal naso.
Mi ha detto che il gusto écambiato nuovamente. Oggi era più dolce.
Menomale, sono tornato alla vecchia produzione.

Al mattino do gli auguri a mia figlia e vado a lavoro mentre loro si dirigono a scuola.

Alle 11.00 mia moglie mi chiama dicendomi che é stata insuperabile e che se mi andasse, ci vediamo al nostro classico ristorante di Ancona alle 13.00.

Accetto.

Si fa il pranzo e poi a casa, per preparare i bagagli, visto che domani mattino partono.

Io cerco di organizzare il periodo che vivrò in solitaria.

Lei fa sesso e pure io non voglio essere da meno.

Ragiono per sistemare il tutto senza fare cazzate.
Devo guardare la posta di Fede prima che la cancelli, sempre che non lo abbia già fatto.
Poi c'è Pamela. Una ripassatina gliela do.
Aldo! Devo fare la cartella con le foto da mostrargli.
Poi telefono al tizio delle microspie e dopo chiamo Angelo.
Sento se c'è qualcosa di fresco in cui intingere il biscotto.
Se non c'è si va su Alina o perché no, Fatma.
Angelo, amico mio, ti chiamo di sicuro, ma se non si può perché già impegnate, si va sulla statale.
La bionda... la bionda ucraina.
É da andare a rivedere. Era una gran bella fica, solo che non vorrei fosse amica di Ayanna.
Spero di no. Tra puttane sparlano e non vorrei uscisse fuori il mio nome.
Ho il sito amatoriale da far ripartire. Rimetto un po' di foto, giusto per saggiare se la mia vacca attira i tori da monta.
Sono proprio un porco. Ha ragione mia moglie: le corna io me le cerco.

E cosi la sera, a letto, dopo un' altra bella spremuta di sperma, Fede mi dice: "Mauro, allora é tutto a posto? Vuoi che vada oppure no?"

"Si Fede, vai pure e io aspetto che tu mi sciolga queste benedette catene."

"Mauro, ti prometto che lo farò, ma non ora.
Ho chiesto nuovamente ai ragazzi se volessero venire a Londra e un' altra volta mi hanno risposto che non ci pensano proprio.
Devo prendere i condom perché a me gli altri non piacciono."

Apre il cassetto e ne tira fuori quattro scatole di preservativi.

"Fede, quando le hai ricomprate?"

"Ricomprate? Sono quelle di Fuerteventura. Te l' ho detto che ci siamo riposate."

"Pensavo scherzassi e mi prendessi nuovamente per i fondelli. "

"No no! E chi scherzava. Con Clio lunghe chiacchierate. Sa diverse cose di te e ha detto pure che gli piaci."

"Gli piaccio?! Beh, pure Paolo..."

"Pietro! Il marito si chiama Pietro."

"Ok. Pietro é un bell' uomo. Forse un po' basso, però ha quel non so che di furbacchione.
Secondo me, inculerebbe anche la moglie del suo amico o sua cognata."

"Se é per questo già lo ha fatto."

"Incularsi la cognata?"

"Non ce l' ha una cognata. Si é inculata la moglie del suo testimone di nozze."

"Ammazza, che bravo. Complimenti!"

"Bravo a lui?! Te stai attento a sta Pamela. Mi sembra una gran paraventa e le cose si vengono a scoprire."

"Certo! Io devo stare attento e tu trombi."

"Cosa ti ho detto prima?"

"Si, hai ragione, scusami."

"Mauro, mi raccomando, ricordati del saggio e fammi sapere quando vieni. Ah, prima che dimentichi é il 22 e se venissi qualche giorno prima, sarei felice. Fammelo sapere che ti compro io il biglietto. "

"Ok, grazie. Ma se venissi qualche giorno prima sarebbe infelice Luke."

"Non ti preoccupare di Luke. A me interessi te."

"Ok Fede. Se la pensi cosi, non dare false speranze e non giocare con i sentimenti delle persone."

"Io non ho mai dato false speranze a nessuno.
C'è la scopata ogni tanto e te l' ho detto.
Niente altro.
Ricordati anche della scommessa.
Se vinci te, inghiotto l' amaro boccone e sto zitta, ma se vincessi io... eheheh!"

"Ok, non arrabbiarti. Mi ricordo della scommessa e glielo chiederò il giorno del saggio. Se Lilly accetta, tu devi stare zitta e non fare come con Ayanna.
Piuttosto te, quando torneresti a Roma?"

"Se a Diana non servo Il 24 luglio, se invece servo, il 31.
Viene mio padre a prendermi a Fiumicino.
E tu quando verresti al mare?"

"Dimmi te? Vuoi che ci sia o preferisci di no?!"

"Dimmi che stai scherzando? Perché io non voglio incazzarmi e invece tu fai di tutto per farmi arrabbiare."

"Scusa! Esatto, stavo scherzando. Se vuoi i primi di agosto sono al mare.
Stavo pensando che se a Diana non servi, perché non torniamo insieme a Roma? "

"No Mauro. É un punto interrogativo e tu perderesti un giorno di ferie da passare al mare con noi.
Almeno un anno, ad agosto, sto insieme al mio maritozzo e ai ragazzi in vacanza."

"Ma non dovevi organizzare la crociera?"

"Quando vieni te la organizziamo tutti insieme."

Certo, che non riesco a capirla.
Cosa sta escogitando per mandarmi via prima da Londra. Anziché tornare con me il lunedi, mi fa partire domenica mattina perché lei forse ha qualcosa da fare con Luke.
Forse la famosa crociera tra i fiordi norvegesi.
Lei va tra i fiordi norvegesi e Luke entra con la sua nave tra le gambe di mia moglie.
Basta, ho detto che non devo essere geloso e di considerarlo il suo fidanzato londinese.
Comunque la Fede mi cornifica, però mi vuole vicino a lei.

Mi cornifica.

Pure io non sono meglio di lei.
Qualche cornino gliel' ho messo.
Di certo lei con le sue corna prende le emittenti locali, io sulla mia testa ho anche la parabola ormai.
Ahahah!
Sono proprio un gran cornutone e coglione.

Il giorno seguente partono.

Io, dopo essere tornato dal lavoro a casa, preparo la cartella da far vedere ad Aldo.
Non si sa mai, venisse all' improvviso almeno sono pronto.

Chiamo il tizio delle microspie e mi da appuntamento per il giorno seguente a Senigallia, a casa sua.

Apro la posta di Fede.
Ci sono un po' di mail.
Luke, Diana, un paio di nomi nuovi, Andrea, Atsushi, big dick, cuore pazzo, Clio, Gabriele e il Mauro di Milano.
Non ha cancellato nulla e intanto comincio a leggere quella di Luke.

- Ciao tesoro. Ma dove sei andata in vacanza che non ti funzionava nulla. Non sono mai riuscito a contattarti.
Tuo marito poteva spenderlo qualche soldo in più e mandarti in qualche resort migliore di quello dove stavi.
Ormai è andata, ma se me lo avessi detto ti avrei raggiunto.
Comunque la crociera é prenotata. Si parte il 24 e si torna il 31.
Ti aspetto il 4 a Heathrow.
Hai diversi spettacoli da fare, ma limitiamo l' hard sul palco.
Non mi va che tu faccia sesso con altri. A malapena reggo il fatto che tu lo faccia con tuo marito anche se mi hai detto che lo fate raramente perché lui ha qualche problema. -

Ora questa che cazzo di novità è! Che problemi ho. Fede che cazzo ti sei inventata ora.

- Sarà di sicuro un problema passeggero, vedrai che gli passerà perché é un uomo aitante e a meno che non sia diventato come Henry, tornerà come prima.
Sai, anche Henry era cosi e poi ha scoperto di essere bisex e ora da bisex é solo passivo.
Ma tuo marito spero di no. Mi sta simpatico.
Ok, ti saluto e a presto amore. -

Luke, mi stai simpatico pure te, pero io come Henry non ci penso proprio.
E da come parla di Henry, non ho capito se sa che Fede ha fatto sesso con lui e il negretto.

Fede gli ha risposto lo stesso giorno che ha chiuso il portatile.

- Amore mio, ciao. Non é stato mio marito a scegliere il luogo della vacanza, ma le mie amiche.
Se fossi venuto anche te cosa avrei detto a loro: scusate io vado a scopare con il mio amante e non dite nulla a mio marito.
Non credo proprio si potesse fare.
Bellissima la crociera. Grazie. Non vedo l' ora di partire e tutte le notti voglio avere il tuo palo.
Me lo devi infilare in tutti i buchi perché sono affamata di cazzo, quindi preparati.
Sai che ho bisogno di fare sesso per rilassarmi, proprio per questo non togliermi l' hard sul palco, almeno una volta a settimana lasciamelo.
Con Mauro te l' ho detto: poco sesso ma non credo sia come Henry.
Forse è solo stanco.
Certo é che se perdesse la scommessa di cui ti ho parlato, ci sarebbe proprio da ridere.
Non ce lo vedo proprio il mio Mauro ad infilarmi il cazzo di un altro uomo dentro uno dei miei buchi. -

Ma sentila la mia dolce mogliettina. Cara Fede, ho la vittoria in tasca. Stai tranquilla e preparati a mostrarti nuda ai camionisti o a farti impalare il culo da Samir, anche se devo ammettere che ha scritto 'il mio Mauro'.
Continuo a leggere la mail di risposta...

- Anche io la penso alla tua stessa maniera. É sempre stato grande nel sesso, anche se non come te, ma non ha mai sfigurato con me e le donne farebbero la coda per portarselo a letto.
Tu parli di Henry. Non credo proprio che a Mauro piaccia prenderlo in bocca o farselo mettere nel culo come fa Henry.
Forse rispetterebbe, perché é un uomo di parola, il fatto di prendere il cazzo del fortunato e di farmi impalare, ma non il resto.
Ti saluto amore. A presto. -

Sembra stia facendo il possibile per far capire al biondo che con me non ha tanti rapporti sessuali e non credo proprio che tra lei e Luke ci sia soltanto il concetto del tu servi a me e io servo a te, ma come già detto, forse tra tutti, se dovesse lasciarmi, preferirei mi mollasse per lui.
Gli ha confermato la crociera, pertanto caro Mauro é il caso che ti organizzi per l' ultima settimana di luglio a farti qualche scopata extra.
A questo punto, corna per me, cara Fede, ma anche per te come è giusto che sia.

Di certo, non riesco a comprendere questa sua gelosia.
Ha accettato il mio tradimento con Shuli. Ha provato in tutte le maniere a farmi divorziare per mandarmi da Shuli anche sapendo che si era sposata.
Continua ad insistere che Luna é mia figlia, però non vuole che vada con altre donne.
É alquanto anomalo questo suo modo di comportarsi e comincio a pensare che abbia fatto tutta questa tiritera sapendo che Shuli non avrebbe più potuto accogliermi a braccia aperte.

La mia dolce bambolina orientale.

Se dovessi fare una pazzia, la farei solo per lei e con lei. Forse, pensandoci bene, anche oggi.
Nonostante ami e adori mia moglie, Shuli ha quel qualcosa in più che scalda il cuore e comincio a pensare che quello che nutro per Fede é solo per convenienza.

Poi ripenso a Londra, all' attentato. Al suo svenimento in giardino.
Ma quale convenienza.
Non può essere. Se fosse solo per convenienza non mi mancherebbe Fede quando non la vedo da un po' di giorni e non mi sarei mai messo così paura di perderla.

Ma tu guarda come cazzo sto e che cavolo mi balena in testa.
Non voglio pensarci e continuo a leggere le mail.

Questa è di Diana che le ha chiesto perché il cellulare non funzionasse a Fuerteventura.

Andrea che le dice che sta partendo per Los Angeles e torna a fine anno.

Atsushi che le chiede la disponibilità per fare un addio al celibato di un suo amico con tanto di notte brava.

A questa ha risposto.

- Ciao amore. Io purtroppo non posso, ma se vuoi posso mandarti una mia amica che é molto brava. L' unico inconveniente, ma non credo serva a te, é che é mora.
É una gran bella donna di trentotto anni. Se poi non ti fregasse nulla del colore della pelle, ho una ragazza bella formosa di circa venti anni. Se vuoi ti faccio mettere in contatto. Fammi sapere? -

Non c'è risposta.
Chi sarà questa amica.
Ma se é mora, solo Clio può essere e la colored sicuramente é Ayanna.
Siamo già agli scambi commerciali.

Vabbè, cuore pazzo che le dice ancora di essere perdutamente innamorato.
Che palle questo.

Fede ancora non ha risposto.

Big dick che vorrebbe un incontro.

Fede non ha risposto.
Forse l' ho disturbata io.
Ecco cosa stava facendo. Stava rispondendo alle mail e non ha fatto in tempo a farlo con tutte.
Ha dato priorita a Luke e ad Atsushi e ad altri a cui le interessava rispondere.

Apro questa di Clio e poi i due nomi nuovi.

- Tesoro ciao. Siamo state veramente bene a Fuerteventura.
Non funzionava nulla, ma noi, con le altre siamo state bene.
Fortuna che ci sono uomini che preferiscono vedere le partite piuttosto che fare sesso.
Forse anche il fatto di essere un po' in su con l' età, li ha messi in crisi, ma per una volta va bene cosi, anche se non ti facevo cosi affamata di sesso.
Io lo faccio per mestiere, ma te, si vede proprio, che lo fai per piacere e da donna a cui piace scopare hai dovuto attaccarti ai due camerieri che non erano affatto male.
Piaci molto anche a mio marito e mi ha detto che se ti andasse, lui un pensierino su di te ce lo farebbe volentieri.
A proposito di mariti: il tuo non é male per niente e se tu acconsentissi al pensierino col mio, io potrei farlo con il tuo.
Ciao dolcezza! -

La risposta di Fede.

- Ciao Clio.
Hai perfettamente ragione. Non mi aspettavo sinceramente di vedere tutti quei signori in su con l' età.
Noi eravamo a loro disposizione e se si sono accontentati di poco a me non interessa.
Io ho fatto quello che mi hanno chiesto e per il resto, come dici te, problemi loro.
Ho saldato il mio debito e stop.
Non credo proprio, se venissi di nuovo chiamata, di andare ancora.
Certo, credevo di passare una settimana infuocata, invece di infuocato c' era solo il sole.
Fortuna i due camerieri.
Se non fosse stato per loro che mi venivano a trovare quasi ogni sera, sarebbe stata una settimana senza sesso e per me, da quello che hai capito, vivere senza sesso é impossibile.
Veniamo a noi. piaccio a Pietro?
Bene, perché lui piace pure a me.
Mi hai detto che é un grande amatore e mi piacerebbe unire il suo pensierino con il mio per due o tre ore di sesso da veri maiali.
Ci si può incontrare, sempre se te vuoi.
In merito a Mauro, non metterti strane idee in testa.
Sapevo che ti sarebbe piaciuto, ma lui non si tocca. É solo mio.
Ahahah!
Ah proposito. Mi hanno chiesto di fare un addio al celibato.
Io non posso andare. Se vuoi posso fare il tuo nome. Mandami eventualmente qualche foto in costume da girargli se sei interessata.
Ciao mora e un bacio a Pietro. -

E cazzo Fede. Tu con Pietro si e io con Clio no.
Non si può fare. Non si può.

Questa è di Gabriele.

- Federica, sei stata fantastica. Nel van i tuoi pompini sono stati insuperabili e quando hai aperto la lampo del pantaloncino per scoparci, allora li hai raggiunto l' apice dell' erotico.
Grazie per avercelo fatto fare senza preservativi.
A me ed al mio amico non piace avere quel coso di gomma intorno al cazzo.
Siamo stati fortunati anche a Fuerteventura.
Visto che gli altri non approfittavano, ci siamo buttati su te e sulla mora che se non sbaglio si chiamava Clio.
Manco il nome rammento.
Come al solito, te sei stata fantastica e la mora continueremo a provarla.
Quando vieni a Roma, se non hai impegni, cena e serata garantita.
Un bacio. -

Non ha risposto ancora.

Il Mauro di Milano.

- Federica grazie. Il mio capo é rimasto contentissimo del tuo servizio anche se é rimasto stupito del fatto che sei stata la prima escort che si é lamentata per il poco sesso fatto.
Mi è venuto talmente da ridere che ci sto ancora pensando.
Comunque la vettura èsaldata. Per ora ti auguro buone vacanze, anche se credo tu le abbia iniziate a Fuerteventura.
Noi, ci si risente a settembre.
Grazie di nuovo. -

Non ci credo. Si é lamentata perché non ha scopato e continua a farlo senza condom.
Non é stupida, se lo fa credo sia sicura che chi la scopa sia sano.
Non metterebbe mai a rischio me e gli altri con cui va.
Spero che almeno con i camerieri se li sia messi.
Vedendo le scatole che ha riportato penso di si.
Erano di meno di quelle con le quali è partita.
Ma cazzo! Più ci penso e non so se ridere o piangere.
Si é lamentata della mancanza di sesso.
É proprio una ninfomane.
E a questo punto mi sorge un altro dubbio: sono proprio sicuro che dopo il matrimonio, oltre ai tre coglioni, non ci siano stati altri.
É un dubbio che in altri tempi mi avrebbe distrutto, oggi sinceramente non me ne può fregare di meno.
Gli unici miei dubbi seri, i miei pensieri più grandi, oggi sono mia figlia e Luna.

Fede ha detto di non preoccuparmi.
Fa presto a dirlo lei. Sapere che ho fatto crescere la figlia di un altro mi da un po' fastidio, anche se ormai lei é mia figlia a tutti gli effetti e me la tengo stretta.
E Luna! Perché Shuli non vuole dirmelo. Perché!

Vado a vedere la posta dei due nuovi.
Mark e Guido.

Se escludo tutte le mail dei vari locali, l' unica novità sono questi due tizi.

Leggendo le rispettive mail vedo che la ringraziano per il trattamento ricevuto a Fuerteventura e che se casomai i loro amici avessero bisogno, non esiteranno a contattarla.

Beh, questi due qualcosa con la mia signora hanno fatto.
Mamma mia che grande troia di moglie che ho.
Però sono calmo. Calmissimo.
Non mi incazzo più.
Già, é vero. Non mi incazzo più, anzi, sono contento che la mia puttana sia così richiesta.
Ad averlo saputo di avere una moglie così, le avrei chiesto di iniziare a fare la vacca con gli altri.

Ok. Chiudo tutto e al solo pensiero mi sto stramaledettamente eccitando.

Forse è meglio mettere qualche foto nuova sul sito.
Scarico le nuove dalla scheda e censuro il volto.
Non tanto, ma le censuro.
Inizio a pubblicarne qualcuna sul sito e inizio a farmi una bella sega mentre le vedono i frequentatori.

Squilla il cellulare.

Cazzo! L' ho lasciato di sotto. Scendo per andare a prenderlo.

Sto a cazzo quasi dritto mentre scendo le scale.
Non c'è cosa peggiore di interrompere quello che stavo facendo, ma essendo in reperibilità devo rispondere.

Chi sarà mai.




Continua...































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2026-04-28
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