La madre della mia ragazza: il segreto con Laura

di
genere
saffico

Laura era venuta a casa di Francesca come faceva quasi ogni pomeriggio. Alta, capelli castani lunghi e mossi, un corpo snello ma con curve già molto femminili: seno pieno e alto, vita stretta e un sedere rotondo e sodo che faceva girare la testa a molti ragazzi dell’ultimo anno. Aveva appena compiuto diciotto anni.
Quel giorno però Francesca era uscita con Alessio e non sarebbe tornata prima di sera.
Federica aprì la porta con un sorriso caldo. Indossava una camicetta di seta bianca leggermente sbottonata e una gonna corta di lino beige che le fasciava i fianchi. I primi due bottoni della camicetta erano aperti, lasciando intravedere il bordo di un reggiseno di pizzo nero e la curva generosa del suo seno.
«Laura, ciao tesoro! Francesca non c’è, è uscita con Alessio. Vuoi entrare lo stesso? Ti preparo qualcosa di fresco.»
Laura accettò volentieri. Mentre erano in cucina a parlare del più e del meno, l’aria divenne stranamente elettrica. Federica si accorse di come Laura la guardava: non come la mamma della sua amica, ma come una donna. Uno sguardo più lungo del necessario sulle gambe, sul décolleté, sulle labbra.
Si spostarono in soggiorno. Federica si sedette sul divano accanto a lei, un po’ più vicina del solito. La gonna le era salita sulle cosce, mostrando le autoreggenti velate che amava indossare anche in casa.
«Sei diventata proprio una bella donna, Laura…» mormorò Federica con voce più bassa, passandole una ciocca di capelli dietro l’orecchio. «Hai un fascino che non si vede spesso a diciotto anni.»
Laura arrossì, ma non si allontanò. Anzi, sostenne lo sguardo.
«Anche lei è bellissima, signora Federica. Davvero. A volte penso che Francesca abbia preso tutto da lei.»
Il complimento rimase sospeso tra loro. Federica sorrise, un sorriso lento e sensuale. Appoggiò una mano sulla gamba di Laura, accarezzandola piano sopra il ginocchio.
«Chiamami solo Federica quando siamo sole…»
Il tocco era leggero, ma caldo. Laura non si ritrasse. Anzi, aprì leggermente le gambe. Federica lo prese come un invito e fece scivolare la mano più in alto, sotto l’orlo della gonna di Laura, sfiorando la pelle liscia e calda delle sue cosce.
Si avvicinarono lentamente. Il primo bacio fu esitante, morbido. Poi divenne più profondo. Le lingue si cercarono con crescente urgenza. Federica prese il viso di Laura tra le mani e la baciò con esperienza, dominando dolcemente la situazione. Laura gemeva piano contro la sua bocca.
Federica le sbottonò la camicetta con calma, rivelando un reggiseno rosa chiaro. Glielo slacciò e liberò due seni giovani, sodi e perfetti. Si chinò e prese un capezzolo in bocca, succhiandolo lentamente, poi più forte, mentre con la mano accarezzava l’altro. Laura inarcò la schiena e sospirò di piacere.
«Oddio… Federica…»
Federica si alzò, si tolse la camicetta e la gonna, rimanendo solo con il reggiseno nero e le autoreggenti. Il suo corpo maturo era un invito irresistibile: seno pieno e ancora alto, fianchi morbidi, sedere sodo.
Fece alzare Laura, le abbassò la gonna e le mutandine. La ragazza rimase nuda davanti a lei, tremante di eccitazione. Federica la fece sdraiare sul divano, le aprì le gambe e si inginocchiò tra le sue cosce.
Iniziò a baciarla dall’interno delle ginocchia, salendo lentamente. Quando arrivò al centro del suo piacere, Laura stava già ansimando. La lingua di Federica era esperta: leccava lentamente le labbra bagnate, poi succhiava il clitoride con delicatezza crescente, alternando movimenti circolari e leggeri colpetti. Infilò due dita dentro di lei, curve verso l’alto, trovando subito il punto giusto.
Laura si contorceva, una mano tra i capelli di Federica, l’altra che stringeva il cuscino del divano.
«Ti prego… non smettere… sto per venire…»
Federica accelerò, succhiando più forte il clitoride mentre le dita si muovevano dentro e fuori con ritmo perfetto. Laura esplose in un orgasmo intenso, tremando e gemendo forte, le gambe che si stringevano intorno alla testa di Federica.
Ma Federica non aveva finito.
Si sdraiò sopra di lei, corpo contro corpo, e iniziò a strusciare il suo sesso bagnato contro quello di Laura. Le loro clitoridi si sfregavano a ogni movimento. Si baciarono con passione mentre i fianchi di Federica spingevano con più forza. Il rumore umido e i loro gemiti riempivano la stanza.
Federica si girò, mettendosi a 69 sopra Laura. La ragazza, ancora stordita dal primo orgasmo, cominciò a leccarla con entusiasmo, imparando velocemente. Federica gemeva contro il sesso di Laura, spingendo il bacino verso la sua bocca mentre la divorava a sua volta.
Il piacere saliva rapidamente per entrambe. Federica fu la prima a cedere: venne con forza sulla bocca di Laura, bagnandole il viso mentre tremava violentemente. Pochi secondi dopo anche Laura ebbe il secondo orgasmo, più intenso del primo, urlando contro il sesso di Federica.
Rimasero abbracciate sul divano, sudate, ansimanti, a scambiarsi baci lenti e morbidi, ancora scosse dai brividi.
scritto il
2026-05-07
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