Come tutto ebbe inizio... Cap 43

di
genere
corna

Il boss.







I miei genitori decidono di rimanere fino a venerdì 21 aprile.
Approfittano del ponte del 25 per riportare i ragazzi a Roma.
Fede ne é felice perché così é meno oberata di impegni.
Ai ragazzi possono pensare loro e mia moglie ha più tempo per la scuola e sicuramente anche per delle cose extra.
Non mi ha ancora detto nulla e credo che mai lo fara', però suppongo stia già programmandosi il maxiponte di sesso.
Inutile lamentarsi.
Voleva raccontare e io l' ho bloccata. Lasciale fare la mignotta come vuole, d'altronde questa situazione fa comodo anche a me per tanti motivi.
Scopare mi piace e sinceramente cambiare minestra non é male per niente.
Marco mi ha già detto che dove sto andando ci sono belle donne che te la danno per pochi soldi e stavolta, se qualcuna apre le gambe, bella o brutta che sia, ci entro senza bussare, anche pagando.

Andiamo a dormire. Lei forse ha già dimenticato il trattamento da puttana e si avvinghia a me come una piovra.

Si avvicina al mio orecchio e a bassa voce...

"Mauro, amore mio, non puoi capire quanto io ti ami."

"Lo so Fede. É la stessa cosa per me. Scusami se ti ho trattata e ti tratto come una puttana, ma a volte, quando il sangue scende non capisco più nulla. Sono proprio stato uno stronzo.
Pensa che a volte, mentre scopiamo, immagino che al posto mio ci sia Luke e appena lo penso, sborro."

"Ma dici sul serio o scherzi?"

"Magari scherzassi."

"Ma ti piace cosi tanto che tua moglie scopi con altri uomini?"

"Fede, te l' ho detto. In quel momento, l' erotismo e la spinta sessuale prevale su tutto. Avere quel pensiero, quell' immagine o quella visione reale, é fantastico. Poi finito il tutto, almeno per me, arrivato l' orgasmo, ho un forte rodimento di culo. Mi da fastidio. Però so che a te piace e ti lascio fare. A volte quel desiderio di vederti posseduta da altri, torna quasi subito, ma generalmente, avuto quel piacere, mi passa e esce la gelosia, calmata solo dal fatto che so che a te piace e ti lascio divertire. "

"Oh cavolo! Invece per me è l' opposto. Sapere che stai a letto con un' altra mi fa esplodere di gelosia.
Pensa solo se ti ci vedessi a letto? Non so ancora come ho fatto quella sera in albergo ad andarmene."

"Già! Fede io vorrei ancora chiederti di perdon... "

"Ssshhhh! Non devo perdonarti nulla. Shuli, come dite voi uomini, è un gran pezzo di fica. Se fossi un uomo ci sarei andata a letto pure io. Quel volto, dai lineamenti orientali, é bellissimo. Non so di fisico. Com' é il suo corpo? "

"Ha un gran bel fisico, Fede. Di bocce, stai meglio te, ma lei ti batte sul culo.
Non é porca come te, anche se con me si é sacrificata e ha fatto tutto. "

"Non dirmi che ti ha dato il culo e ti ha fatto un bocchino?"

Muovo la testa in segno positivo.

"Porca miseria. Però non ha ingoiato. Non credo che ingogli, vero?"

Sto zitto mentre Fede mi guarda.

"Orca vacca! Ha ingoiato. É proprio tanto innamorata di mio marito. E in albergo cosa avete fatto?"

"Solo sesso normale Fede. Solo sesso normale."

Si rattrista.

"Cos hai Fede?"

"Avrei dovuto continuare la mia opera di persuasione. Farmi lasciare da te e andarmene dove non potevate trovarmi. Mi sento colpevole di tante cose e... "

"Fede, te l' ho detto. Voglio stare con te. Basta! Ti voglio cosi! Mi stai bene cosi. Non tirare più fuori questa storia per favore."

"Va bene Mauro."

"Al maxiponte che intenzioni hai?"

"Non lo so. Sono sola. Non c'è nessuno, partono tutti, compreso te. Devo fare qualcosa?"

"Ti preparo la scatola con il vino da spedire a Lilly. Ci pensi te? "

"Si, certo! Lunedi mattino gliela spedisco."

"Fede, ascolta: se vuoi divertirti fallo pure. Tanto so già che lo faresti lo stesso senza dirmelo. Mi raccomando: trova solo uomini sicuri, che non possano farti del male."

"Ahahah! Mio marito che mi dice di cornificarlo senza problemi. Ok, se vuoi lo faccio. Vuoi anche le foto con il video? "

"E con quanti scopi che trovi pure chi ti fa le foto e il video?"

"Tu dimmi solo se le vuoi. Per quanto riguarda il cazzo, sai benissimo che mi basterebbe andare a ballare vestita come dico io per trovarne tre."

"Solo tre Fede?"

"E con quanti vuoi che scopi?"

"Secondo me, tu ne reggeresti cinque."

"Macché scherzi. Cinque sono troppi pure per una ninfomane come me."

"Certo che vederti scopare con cinque uomini sarebbe il massimo."

"Mauro, cinque sono tanti. Se tu vuoi, posso provare con quattro, ma cinque sono tanti. Non riuscirei a reggerli."

"Alle canarie ce ne sono sedici. "

"Si, ma non dovrei scopare con tutti lo stesso giorno. Eppoi, l' ho detto al sig. Mauro. Al massimo con due."

Sentila la puttana. Lo chiama signor Mauro e al massimo con due, quando invece gli ha detto tre.
Sono convintissimo che, troia come è, se ne entrassero altri due, non direbbe di no.

"Ma con me l' hai fatto con tre. Pascal, Jelami e me. In totale sei scopate e l' ultima con Jelami é durata parecchio. Hai retto benissimo e suppongo ti sia piaciuto o sbaglio?"

"Si, molto! Jelami ha un bel cazzo ed ha un fisico spettacolare. Ho fatto bene a farlo venire."

"Si Fede, in tutti i sensi. "

"Ahahahah! Hai ragione, però mi piacerebbe fare sesso ancora con lui. Toccare quei muscoli é stato stupendo e sentirsi quel palo nel culo con lui che mi bloccava i fianchi, mi ha quasi mandato in Pa......rgatorio."

"Aahhh! Volevi dire Paradiso. Lo vedi allora che non ti ci mando solo io. Sono sicuro che anche con Luke ci vai. "

"Ma dai Mauro. Tu sei mio marito e ti adoro. Faccio tutto per te e non dirmi che non è vero."

"Hai ragione scusa. Però ci sei quasi andata in Paradiso. Dai, puoi dirmelo. Cosa è, secondo te, che non ti ha mandato? "

"Beh si, hai ragione. Ci sono quasi andata. Perché non ci sono andata. Forse perché Jelami non é mio marito o forse il condom. Magari a pelle e facendomi sborrare dentro ci sarei andata. Se vuoi, si può sempre provare. "

"Fede, sei sicura? Ti fidi di Jelami per farlo senza protezione? "

"Hai ragione. Anche se oggi una mezza cazzata l' ho fatta.
Colpa tua. Ero eccitatissima e mi hai fatto incazzare, così il mezzo bocchino gliel' ho fatto.
Avere quel cazzo nero circonciso in bocca, mi ha stramaledettamente eccitata."

"Ti piace cosi tanto essere posseduta da un nero?"

"A te piacerebbe scoparti Ayanna? Penso proprio di si! L' avevi scelta come puttana e se mi vuoi super abbronzata è perché ti piace il nero. "

"Hai ragione, sotto un certo punto di vista siamo uguali. Dovrei chiedere a Pascal di farmi scopare la moglie."

"Ti piacerebbe ehh! L' ho vista quattro... no, forse cinque volte. Da quando é arrivata si é trasformata. Ora va in giro in minigonna. "

"Davvero?"

"Si, in mini. Sono più europei che africani. E comunque lei é veramente carina. Pascal ti sparerebbe se soltanto gli scopassi la moglie. Lui non ha questa mania come te. Lui non vuole mostrare e far scopare sua moglie al contrario di te che concedi la tua agli altri."

"Va bene! Allora visto che la pensi cosi, si smette. Niente più sesso. Niente più.......... Niente di niente. Da oggi in poi avrai solo me!"

"Scherzi!?"

"Ahahahah! Paura ehh!?"

"Ormai non ci riuscirei e ti riempirei di corna ugualmente. Non credo di riuscire a non fare sesso con altri. Ormai adoro fare quello che faccio e ho bisogno di farlo.
Adoro farmi vedere. Mi fa sentire giovane. Anzi, dovrei andare a fare altre lampade abbronzanti. Non posso andare alle Canarie con questa pelle bianca. Poi devo ordinare i micro bikini, due paia di scarpe e un paio di abitini sexy. "

"Bianca! Ma dove sei bianca? Un paio di vestiti per metterti in mostra li hai. Compratene un altro paio. Li voglio da puttana di strada e poi visto che ti piace metterti in mostra, mi piacerebbe portarti da qualche parte. "

"Sei veramente un porco ed io la tua scrofa, anche se devo ammettere che non é male la tua idea. Se vuoi, ti porto a Milano. Andiamo a prendere un altro tagliando gratis per la tua auto."

"No, a Milano no! Mi è piaciuto esibirti al ristorante, da Angelo. Oppure potremmo andare la o in qualche sala da ballo. Tanto a te piace mostrarti, giusto? "

"Si Mauro. Mi eccita in maniera incredibile. Far rizzare il cazzo agli uomini e farli sborrare mi fa impazzire. "

"Ma allora, potremmo anche..."

"Cosa? Cosa potremmo?"

"Comprati una mascherina che ti copra tre quarti di volto. Solo la bocca deve vedersi."

"Perché?"

"Foto e poi ti mostro in qualche sito. Potremmo organizzare uno spettacolino in video conferenza, dicendo che sei una puttana che si mostra. Che ne pensi? "

"Oh cavolo, sarebbe la prima volta, ma ho paura mi riconoscano. Vada per le foto in maschera, ma la scopata in video conferenza non é pericolosa? Eccitante, ma pericolosa. "

"Potrei farla dove sto andando. Magari metto cinque o sei operai davanti al computer e ti mostri come vuoi te. "

"Non mi tentare Mauro. Pensa se in diretta dicessi che sono tua moglie? "

"Macché scherzi! Io dirò a tutti che sei una puttana italiana che ho pagato per fare lo spettacolo. In fin dei conti, se ci pensi bene, é come se fossi al..........., solo che qui ci sono meno persone a vederti e non dal vivo. "

"Questo è vero e per me sarebbe la prima volta. Farei uno spogliarello e un po' di auto erotismo, magari con frutti o il giochino londinese. Certo con un po' di ciccia vera sarebbe fantastico. Cazzo! Mi sto eccitando."

"Vuoi la ciccia? Va bene, scegli te chi mettere con la ciccia. Se vuoi, anche Jelami? "

"Jelami é col preservativo. Potrei farlo con Samir, ma come Jelami é col condom e con lui il culo non si tocca. Forse potrei chiedere a quello del mare o a Pascal. Va bene, staremo a vedere. Cazzo! Mi hai fatto venire voglia e ora?!"

"Ma con tutto quello che hai fatto oggi, hai ancora voglia? "

"Si, cavolo, si! O ci pensi tu o prendo il giochino. "

"Perfetto! Fammelo vedere."

Si alza, si sfila il pigiamone e toglie il tanga. Va verso l' armadio, apre l' anta e, anche se ben nascosto, tira fuori un cazzo nero finto di una ventina di cm di lunghezza.
Per come è fatto, sembra vero. I testicoli, il glande e la ventosa per farlo aderire a qualche parte.

Mi guarda sorridendo e me lo mostra, girandolo e rigirandolo.

"Ti tratti bene. "

"Si fa quel che si può. Non é di carne, ma in mancanza della ciccia, serve allo scopo. E ora mettiti in poltrona Mauro."

"Aspetta."

Vado in studio, prendo la videocamera e la riprendo mentre fa un pompino a questo suo gioco.
Poi si ferma, si sistema in mezzo al letto, apre, alzandole, le gambe e comincia a scoparsi da sola.
É fantastica anche col cazzo finto.
Dopo cinque minuti di scopata, si alza, lo fissa con la ventosa all' armadio e girandosi, guardando la videocamera, se lo fa entrare nel culo.

Si sta inculando meravigliosamente in piedi.

Vedo questo suo giochino sparire dentro di lei e poi riapparire quasi per intero.
"Dammelo Mauro. Mettimelo in bocca. "

Sono eccitato anche io e il suo invito a metterglielo in bocca mi torna a far pensare alla moglie troia che ho sposato.

Poggio la videocamera sul como', lasciandola in registrazione verso Fede.
Mi abbasso la mutanda, liberando il mio cazzo, e avvicinandomi a lei, che nel frattempo si è messa a novanta gradi, glielo infilo in bocca.
Tre minuti e la riempio.
Lei avidamente ingoia, sentendola godere.

"Piaciuto?"

"Oh si, cavolo. La tua sborra mi piace tanto. Farei colazione con pane e sborra."

"Già, credo che la farai alle Canarie. Potrai spalmarla su una fetta biscottata con la marmellata. "

"Amore mio gelosone. "

La guardo un po' rattristato. Finito il momento, la voglia cuck sparisce.

Si sfila il cazzo dal culo, si avvicina a me, e torna a succhiarlo.

"Fino all' ultima goccia vero?"

"Si, fino all' ultima goccia. Da te voglio pure l' anima."

Sistemiamo tutto e ci mettiamo a dormire.

Al mio risveglio, al mattino alle 5.00, lei é già con gli occhi aperti.

"Mauro, sai che ieri sera prima di addormentarmi mi sono fatta mille domande e... devo dirti che hai perfettamente ragione.
Ti chiedo ancora scusa. Penso solo al cazzo e credo di essere malata. Vivo solo di sesso. Forse ho bisogno di andare in terapia e vedrai che saprò farmi perdonare per quello che ho fatto e che, con la tua approvazione, farò."

"Fede, non sei malata solo te. Penso di esserlo pure io. Ma chi farebbe scopare la moglie da altri uomini se non un malato. "

"Ahahah! Non é come tu dici, credimi. Ce ne sono tanti che per piacere fanno come fai te, anzi, c'è pure chi fa di peggio. A volte la situazione é buona se é come la nostra. A volte sfocia in divorzi e separazioni"

"Buona come la nostra? "

"Si Mauro, la nostra tutto sommato é una cosa voluta da ambedue. Tu sei fortunato ad avere una moglie puttana come me. Io sono fortunata ad avere un marito cuck come te. Tra scenate di gelosia da parte mia e anche tua, perché non puoi negarlo, ma tante volte, come dici te, quando finisce il momento magico, sei geloso e a me piace vederti cosi'.
Litighiamo, ci cornifichiamo, perché sono certa che tu mi abbia messo qualche cornino, non so con chi, ma me lo hai messo, perché non credo ci sia stata solo Shuli.
Eppure, nonostante tutto, la nostra unione trionfa sempre.
A volte con difficoltà, ma andiamo avanti.
E sai perché Mauro? Perché ci amiamo. E anche tanto. E un amore come il nostro non si distrugge facilmente. Ne con le corna e ne per altri motivi. "

"Fede, sappi che di Shuli ce ne é stata sola una. "

"Non mi interessa saperlo. Poi se un giorno lo vorrai, mi racconterai tutte le tue avventure amorose prima del nostro fidanzamento e matrimonio, perché spero che dopo, a parte Shuli come dici te, non ce ne siano state."

Comincia a strofinarsi a me, baciandomi in continuazione, ed io come al solito, senza fare una minima resistenza, cedo alle sue moine sessuali.

Un pompino fantastico!

Credo che con il cazzo nella sua bocca se mi chiedesse l' impossibile, glielo darei.
E con la sborrata, subito inghiottita dalla mia regina, non posso fare a meno di dirle che mi vesto e vado al bar a comprare i cornetti.
Lei mi osserva radiosa, si avvicina a me per baciarmi, ed io, pensando a cosa avesse in bocca due minuti prima, sposto le mie labbra, baciandola sulla guancia.

Mi guarda stupita.

"Mauro, quante volte io ti ho baciato dopo che me l' hai leccata? Non ho più sperma in bocca, potevi baciarmi. "

"Fede, mi ha fatto un po' schifo e non me la sono sentita. "

"Solo poco fa ti ho detto che ci amiamo e questo è tutto l' amore che provi per me? Non ti ho chiesto di fare come Henry. Volevo solamente un bacio. Un bacio d' amore che tu non mi hai dato. Non fa nulla. Tranquillo! "

La vedo delusa e amareggiata. Stavolta ha perfettamente ragione lei. Ho fatto una cazzata e me ne pento. Che stronzo! Ormai aveva inghiottito e il bacio potevo darglielo. Appena possibile cercherò di recuperare al torto che le ho fatto.

Il pomeriggio i miei genitori portano i ragazzi a mangiare un gelato e io chiedo a Fede di fare un video di presentazione da mettere ad inizio film facendo uno spogliarello.
Volto pulito, senza sborra, ma supertruccata da vera donna di strada.
Andiamo in garage e lei comincia a torgliersi tutti i pezzi rimanendo completamente nuda, solo in scarpe con tacco 12 e calze a rete.
Alla fine, rimanendo in piedi, in inglese fa un' altra presentazione.
É una zoccola spettacolare.

"Fede, sarebbe da aggiungere una mail, che ne pensi?"

"Ma non ho una mail e di certo non posso mettere la mia. Se fai veloce, potresti crearne una. Ma poi che ci fai con la mail? "

"No Fede, potrebbero tornare. Voglio solo vedere in quanti ti scrivono e cosa ti dicono. Ma forse è meglio di no. Però potremmo farlo con un numero di cellulare. Che ne pensi?"

"Una scheda nuova? E poi che ci faccio?"

"Non lo so! Magari una chat erotica oppure su skype con l' eventuale mail nuova. Che ne pensi? "

"Se vuoi si può fare, ma non ne capisco l' utilità, pero se a te piace, lo faccio.
Però ricordati che cosi facendo, sei a rischio. Lo sai che non resisto davanti ad un cazzo e potrei anche valutare nuove proposte.
Mauro lo sai, se uno mi mostra il cazzo e mi piace, io ci vado. Lo sai che sono troia."

"Va bene! Cosi ti voglio. Puttana e troia."

Mia moglie, la sera a letto, mi abbraccia e si scusa nuovamente nell' unico modo che conosce per farsi perdonare: suonando il piffero e utilizzandolo poi per pulire i suoi pertugi sessuali, ma stavolta, dopo esserle venuto in bocca e con lei che ha inghiottito, le prendo le guance e la bacio con passione.
Sento l' odore e il sapore di maschio nella sua bocca. Mi fa un po' schifo, ma non me ne frega un cazzo. Se lei vuole una prova d' amore cosi, gliela concedo.
Quando ci stacchiamo, lei mi guarda.

"Mi hai baciata!"

"Non volevi questo? "

"Si! Volevo lo facessi senza te lo dicessi io e lo hai fatto. Grazie! "

"Nessun grazie. Preferisco il sapore della tua micetta, ma se a te piace, lo faccio. "

"Mi ami proprio tanto allora?"

"Tu che dici? "

"Dico di si e cercherò di accontentarti in qualcosa. Ne hai il diritto e a me sembra giusto."

É il 20 aprile. Domani parto.
La sera Fede mi smonta per bene con due sborrate e al mattino mi accompagna al treno.
Mi saluta con un bel: "Mi raccomando. Cerca di tornare".

"Sta tranquilla e fai questo maxiponte con chi vuoi te. Non dirmi nulla. Occhio non vede, cuore non duole."

"Ahahah. Va bene! Stavo pensando di far venire solo Jelami oppure quello del mare che mi ha strapazzata in motel. Ti faccio foto e video, cosi quando torni, te le vedi."

"Fortuna che ti ho detto di non dirmi nulla. Fiato sprecato. Ciao Fede."

"Ciao amore mio. Lo sai che mi piace farti ingelosire. Dimmi che sono la tua mogliettina adorabile e dammi un bacio."

Sorrido.

"Sei la mia mogliettina adorabile."

La stringo forte abbracciandola, cosa che lei contraccambia.
Cazzo! Ho il forte dubbio che queste tre settimane mi mancherà.

"Credo proprio che mi mancherà mia moglie in queste tre settimane."

"Mi mancherai molto anche te. Non voglio pensarci e per non farlo, dovrò scopare.
Se ti sentissi appesantito in testa, sappi che sto lavorando. Ahahah! Dai che sto scherzando. Dammi un bacio amore. Fa buon viaggio e ci sentiamo su skype, se c'è collegamento, altrimenti sms o cellulare. Ciao tesoro."

Parto!

Scherza! Lei dice che scherza. Secondo me si divertirà a più non posso. Si farà sfondare per bene da chi vuole lei e Mauro, a lavoro, con tanto di corna.
Le ho cercate e me le prendo.
Ho scaricato sul portatile tutti i video e le foto fatti con Pascal e Jelami.
Monteròtutto il filmato per passare il tempo.
Treno e a Fiumicino, aereo.
Undici ore di volo.
Dopo l' estenuante viaggio, finalmente arriviamo.
Ci portano in albergo per riposare poiché si riparte l' indomani mattina per la destinazione finale.
Provo un collegamento internet, ma é uno schifo pazzesco.
Pertanto invio due sms a Fede.

'Sono arrivato a......... Domattina ripartiamo per......... Internet uno schifo. Cellulare una cacca. Un bacio, piccola mia. '

Dopo 30 minuti arriva la risposta.

'Ok. Io inizio a divertirmi. Stasera solo fica. Ciao. '

Ecco, perfetto. Già sta scopando. Gli ho detto pure di non dirmi un cazzo. Lo fa apposta per farmi incazzare.

Mi metto a dormire, ma tra il suo sms e la solita mia sofferenza nel farlo, mi addormento forse all' una di notte.
Al mattino la sveglia suona alle 5.00.
Alle 6.00 ci aspettano per partire.

Siamo in quattro. Si riparte in auto e cazzo, non si arriva mai.
Ancora mi chiedo che cazzo ci sono venuto a fare, ma in quei giorni, la testa non c' era e quando mi è stato proposto come un coglione ho accettato.
Vabbè, sono tre settimane poi si torna a casa.
Non posso fare a meno di notare la povertà che c'è. Tutta questa ricchezza e sono così poveri.
Come al solito in pochi si arricchiscono e in tanti hanno difficoltà ad andare avanti.

Arriviamo e dopo le varie sistemazioni, chiamo Fede.

"Ciao Fede."

"Mauro, amore mio. Come va? Sei arrivato a destinazione? "

"io si. E tu, da chi ti stai facendo fottere?"

"Aspetta, te lo passo."

"No no, Fede, non ce ne è bisogno."

Credo non mi abbia sentito.
Sa che mi rode il culo quando é così, e lei che fa; me lo passa per telefono.

"Papà! "

"Ehi, com' é stai con mamma? Non sei andato a Roma?"

"Papà siamo tutti a Roma. Anche mamma. Ci ha portato lei. I nonni sono tornati a casa loro. Ciao papà, ti lascio. Vado da......"

"Eccomi Mauro, aspetta. "

Dopo dieci secondi.

"Eccomi gelosone. Quanto mi piaci quando fai il geloso, ti adoro. "

"Ma non dovevi fare la full immersion sessuale? Non dovevi farmi il video e le foto?"

"Tu non ci sei e non voglio fare niente senza di te. Ho pensato di mandare i tuoi a casa e scendere io. Oggi ci siamo fatti una bella passeggiata in centro con Manu, Stefy e i ragazzi. "

"Grazie Fede, grazie. Non me l' aspettavo proprio, grazie. "

"Hai visto che non sono cosi troia come tu pensi.
Mauro, non vedo l' ora di riabbracciarti. Spero che queste tre settimane passino velocemente.
Cosa divevo dirti... ah, si! Il pacco a Lilly lo spedisco lunedi e mi ha detto Diana di inviargliele pure a lei, perché il tuo vino le piaceva molto.
Il primo maggio vengono da noi Manu e Stefy.
Stuamo tutti insieme e Mauro... mi manchi Mauro. Ti amo, tesoro mio e prima che io dimentichi, controlla la tasca dei jeans in valigia. C'è una sorpresa per te. "

"Dai Fede, manchi pure tu a me. Sono tre settimane, saranno veloci. A Diana, quando torno le preparo il pacco e glielo invio. Sono contento che stiate insieme il primo maggio e che sorpresa ho nel jeans? "

"Quando hai tempo, controlla. "

"Fede, se avessi bisogno di fare quello che sai, non preoccuparti. Ti comprendo e vai tranquilla. Un abbraccio amore. "

"Grazie! Non c'è tempo, ma se dovessi averne bisogno ti mando sms. Ciao tesoro. Un bacio e un abbraccio a tutti voi. "

Non me l' aspettavo proprio. Poteva stare a casa e scopare scopare e scopare, invece ha preferito andare a Roma con i ragazzi.
Speriamo passino in fretta questi giorni.

Vado a controllare i jeans. Infilo le mani in tasca e nooo... non ci credo.
Ci sono quattro preservativi. Mia moglie mi ha messo quattro preservativi alla fragola nei jeans.

Il giorno seguente la chiamo.

"Ciao Fede."

"Ciao amore mio. Allora hai visto la sorpresa?"

"Si Fede, l' ho vista. Ma sei proprio sicura?"

"Sto provando a fare quello che ti ho detto. Non credere che la cosa non mi dia fastidio, però, non voglio che ti masturbi per tutto il periodo che sei li. Ho pensato che quattro dovessero bastarti, ma se ne riportassi indietro due, sarei felice. Molto felice. "

"Ma sei sicura? A te andrebbe bene?"

"No! Non mi va giù, ma é giusto così.
Un abbraccio tesoro."

"Grazie Fede. Un abbraccio a voi e penso proprio di riportarteli tutti e quattro."

"Davvero?! Mi faresti contenta ma non sarebbe giusto. Fai te. La scelta è tua. Ciao tesoro. "

I primi quattri giorni passano veloci. Faccio subito amicizia con diversi operai e con un paio di ingegneri, anche se con uno lego in maniera particolare.
Ikenna, un ragazzo di 31 anni, laureatosi a torino, al politecnico. Parla molto bene italiano e se non ci capiamo con gli altri in inglese, parla lui nella lingua locale che sembra un misto tra inglese e non so che.

Per me invece, il lavoro con Ikenna che mi sta appiccicato come una piattola perché ha capito che ne so più di lui, é faticoso.
Però é come me. Anche io volevo imparare e la pratica insegna più della teoria.
D'altronde io con Marco facevo uguale e lui fece lo stesso con il suo mentore.

E comunque tutto va per il verso giusto.
A volte regna il timore di qualche attacco da parte di gruppi terroristici, ma tutto somnato siamo abbastanza al sicuro.
Ho iniziato a montare il film di Fede e confesso che un paio di seghe sugli spezzoni e sulle foto me le sono fatte, ma i condom sono sempre nel cassetto e sempre quattro sono.
Nel video mostro solo i pezzi in cui c'è Fede con Pascal e Jelami, evitando quelli con me o dove si sente la mia voce.
Chi lo vedesse non deve assolutamente sapere che Fede é mia moglie.

E domani é venerdi.
La prima settimana é quasi andata.
Ikenna e un gruppetto di sette operai vorrebbero uscire, ma io sono titubante anche se poi alla fine mi convincono.

Andiamo in un luogo li vicino. Non ci allontaniamo tanto e cosi ci infiliamo a mangiare e bere qualcosa in un locale del posto.
Non mi fido, ma Ikenna dice di non preoccuparmi.
Tra una chiacchiera e l' altra, alla fine, si va a sbattere sul sesso.
Quattro dei sette operai, vogliono andare a puttane.
E a questo punto Ikenna...

"E tu Mauro? Tu non vuoi andare? Non hai bisogno di una donna?"

"Si, ne avrei bisogno, ma non saprei dove andare?"

Poi, uno degli operai, il più anziano, che parlicchia un po' di italiano...

"Ragazzi, glielo dite voi di Zaynab?"

"Zaynab! Chi é Zaynab."

Allora lui spiega nella lingua locale chi é Zaynab a Ikenna che prontamente traduce.

"Mauro, Zaynab é la factotum del campo.
La donna che gestisce lo spaccio.
Chiedi a lei e ti sarà dato. Quello che cerchi, lei te lo trova. Anche il divertimento sessuale.
Devi dirgli come la vuoi e lei te la fa venire in un albergo."

Oh cazzo! Forse si potrebbero utilizzare un paio di quei preservativi.
Però ho detto a Fede che glieli avrei riportati indietro tutti e non mi va, visto che gliel' ho detto, di non farlo.
Però... una scopata nera non sarebbe male. Magari una tipo Ayanna.

"Non é male come idea. E tu, Ikenna? Tu non ne hai bisogno?"

"Sono un uomo. Normale che abbia bisogno anche io di alcune necessità, ma devo risparmiare per i miei genitori. Hanno fatto tanti sacrifici per farmi studiare e ora devo aiutarli ad aprire un negozio per loro e per i miei fratelli."

"Lo sapevo che sei un bravo ragazzo."

"Grazie Mauro. Quando ero in Italia, mi divertivo perché trovavo più facilmente con chi scopare. In Italia tante mamme se vedono nero pensano subito al cazzo lungo, ma non é proprio così. Il mio è normale.
E comunque qui è diverso. Se non paghi, non scopi.
E allora... allora vai su internet e lavori di mano ma non credevo che funzionasse cosi male, pertanto viaggio di fantasia e vado avanti.
Tu invece Mauro, come fai?"

"Faccio più o meno come te. Solo che anziché andare su internet, ho un' amica che mi aiuta in questi casi.
Un' amica particolarmente maiala, che mi regala alcuni suoi video."

"Che fortunato che sei. E qui?! Che tipo di donna ti piacerebbe chiedere a Zaynab?"

Do le informazioni richieste e alla fine ne escono fuori le caratteristiche fisiche di Ayanna.
Mi è rimasta proprio dentro e non ho digerito ancora il comportamento di quella sera di mia moglie.

Ikenna spiega tutto agli altri e anche loro dicono la stessa cosa.

Fede mia, mi sa che ho trovato a chi far vedere il tuo video.
Prima di farlo, però, voglio sapere se lei vuole ancora che io la mostri.

Continuiamo la nostra giornata di sfogo e la sera, al rientro, mi fanno conoscere Zaynab.

Ancora non voglio chiederle nulla, anche se tutta questa carne nera che gira all' esterno, un certo appetito lo mette.

Al mattino gli ingegneri hanno un briefing.

Escono dalla sala dopo due ore.
Ikenna arriva e mi dice che é arrivato un nuovo boss.
Mi dice che rompe i coglioni in maniera incredibile.

Vabbè, mancano due settimane e poi via. Sticazzi del boss.

Lo stesso giorno, quando siamo a lavoro insieme alla squadra, sorge un problema che risolviamo subito, per fortuna.

Nonostante tutto, in qualità di capo coordinatore, vengo convocato dal nuovo boss, perché secondo alcuni la responsabilità di quello che é accaduto e nostra, o meglio, mia.

Arrivo al suo ufficio.

C'è una ragazza, credo sia la sua segretaria. Carina. Alta e magra. I capelli con le treccine le coprono a malapena il capo. Non mi sembra abbia grandi tette, almeno questa è l' impressione, ma dentro questo cazzo di lenzuolo che ha addosso, si vede poco.

Mi sorride e mi invita ad entrare insieme a lei.

Entriamo nella stanza e oh cazzo!
Una donna. Il grande capo é una donna.
Una rossa con i capelli ondulati é intenta ad aprire una cartellina davanti la sua scrivania.
Mi ricorda una pornodiva, ma non ne rammento il nome.
Avrà un' età intorno alla cinquantina e tutto sommato non é affatto male. Ha una boccuccia piccola e il rossetto delinea le sue labbra gonfie, probabilmente per qualche trattamento.
E comunque io dentro quelle labbra da bocchinara ce lo metterei tranquillamente.
Non é alta. Forse intorno ai 170 cm, ma indossa i tacchi che con il pantalone non riesco a capire da quanto siano.
Ha le tette dritte. Forse una quarta o una quinta, ma la camicetta larga un po' le nasconde.
É molto ben curata, le unghie sono smaltate e cosa fondamentale, ha un gran bel culone. Sembra proprio quella cazzo di pornodiva di volto.

"Buongiorno!"

Non mi risponde e continua a leggere dei fogli, poi alza lo sguardo e mi osserva con il tipico atteggiamento di: io so io e voi non siete un cazzo.
Ho un brutto presentimento. Sembra voglia mangiarmi vivo e le manca solo la frusta per punirmi.

Cazzo! Io penso ai bocchini mettendo il mio uccello dentro quella boccuccia e lei invece, da quel che capisco, ha già tirato fuori la spada.
Nel suo completo con le scarpe col tacco a spillo, vuol far vedere la sua superiorità nei miei confronti, ma forse ancora non ha capito chi ha davanti.

Comincia a parlare.

"Sto leggendo la relazione e credo ci siano delle anomalie in merito all' incidente verificatosi durante il suo turno.
Lei dovrebbe spiegarmi perché é successo e mi auguro per lei che non accada più."

"Un momento! Mi sta dando la responsabilità del problema che si é verificato?
Se é questo quello che sta dicendo, io la saluto e lascio tutto così.
Non mi interessa nulla di quello che può accadere.
Io faccio il mio lavoro e lo faccio, a giudicare da tanti encomi avuti, bene.
Anzi, mi permetta di dire, più che bene.
Ora se questa cosa e accaduta, bisogna capire perché é accaduta, per far si che non accada più. Per quanto mi riguarda già so le cause, ma visto il suo atteggiamento spocchioso nei miei confronti, non sto di certo a dirlo a lei e poi se il mio operato non le stesse bene, non ha che da dirlo. Me ne torno molto volentieri a casa, in Italia.
La saluto."

Mi volto e vado per andarmene.

"Dove va? Non ho finito con lei."

Mi giro.

"Mi spiace se lei non ha finito, ma io ho terminato. Davanti alla maleducazione e alla superbia si risponde in egual misura."

La segretaria mi guarda sorridente mentre apro la porta per uscire.

Ikenna mi raggiunge, chiedendomi cosa mi ha detto.

Gli spiego tutto e lui: "Ma davvero Mauro gli hai detto cosi"?

"Si! Non me ne può fregare un cazzo di nessuno. Se non gli sto bene mi rimandasse a casa. Non si deve permettere di dare la responsabilità a me e alla mia squadra di quello che è successo. "

Mi guarda sorridente e poi voltandosi verso gli altri, racconta tutto.

Mi fanno l' applauso mostrando tutti i denti bianchi, aggiungendo le pacche sulle spalle per averli difesi.

"Mauro sei un grande. Suppongo tu sappia il motivo del perché é successo?"

"Tu che che dici Ikenna?"

"Mauro, potresti dirmelo per favore. Sai, io ho il pezzo di carta, ma tu hai l' esperienza e spesso funziona piu quella che la teoria."

"Vedi Ikenna, la teoria serve, ma a volte deve essere aiutata. Basta una stupidaggine, anche una semplice vite fallata o uno o più dadi allentati, che fa andare a puttane un meccanismo teoricamente perfetto."

"Quindi Mauro, qual' era il problema?"

"Te l' ho detto!"

"Me l' hai detto? La vite! Una vite fallata. Ma non ci sono viti? Però, oh cazzo! Un dado. "

"Esatto! Dadi Ikenna, dadi allentati. Non so per quale motivo si sono allentati, ma sicuramente erano lenti. Credo fossero più di due. Ora sarà a chi di dovere controllare il pezzo e poi rido io con il nuovo boss."

Arriva un sms di Fede.
Eccola che che si fa fottere da qualcuno.
Apro il messaggio.

'Ciao Mauro. Non chiamare. Siamo tutti a ballare. Ci sentiamo domani. Un bacio. '

Cazzo! Ormai sono talmente abituato che ogni sms che mi invia per me lei si fa fottere da qualcuno.

La sera, nel campo, ci si diverte con la loro musica. Non é salsa, ma i loro ritmi sono quelli che l' hanno creata.
Provo a ballarla e tutto sommato mi ci diverto pure e mentre balliamo ecco che, davanti a me, spunta una ragazza.
É la segretaria.
Ha un movimento fantastico. Di una sensualita unica.
Mia moglie quando balla salsa lo fa in maniera molto sensuale e sexy, ma questa ragazza é di un altro pianeta.
Nonostante questa specie di lenzuolo di duemila colori che ha indosso, si muove in maniera stupenda.

Arrivano i ragazzi della squadra e mettendosi tra me e la ragazza, mi urlano: "Mauro, Zaynab! Zaynab".

Dietro di loro, la bella negretta che ha visto e sentito tutto, oscilla la testa facendo segno di no.

Noooo! Sta a vedere che c'è Shuli anche qui. Ahahah! Niente sesso, allora. Va bene, niente sesso. Andiamo avanti a seghe.

Sorrido.

"No ragazzi, no. Niente Zaynab."

Saluto e ringrazio, guardando l' enorme sorriso della ragazza dietro di loro. Mi avvio verso la micro stanza fortunatamente occupata solo da me.
Forse oggi mi dice bene e provo ad aprire un po' di posta da leggere e se riesco, visto che Fede é a ballare, apro pure la sua.

Dice bene. É una giornata buona per internet e la posta si apre.

Ci sono diverse mail di Fede aperte da vedere.

Sono degli ultimi sette giorni.

Con Diana ne ha diverse e gli ha raccontato del nostro litigio. Di quello che lei voleva fare per per farmi tornare con Shuli, della nostra riappacificazione e... oh cazzo! Gli ha detto anche di Pascal e Jelami. Cogliona! Ma tiettelo per te. Bah!
Bene, gli dice anche che é convinta che io e Lilly abbiamo una relazione e che sta provando in tutti i modi a smascherarmi, invitandomi ad andarci a letto.

Non la capisco. Vuole la coppia aperta, mi invita a scoparmi Lilly e poi vuole smascherarmi. Ma perché vuole smascherarmi. Che cosa c'è sotto.

E sull' ultima...

- Cara amica mia. É bellissimo avere mio marito affianco a me e dormire insieme nel nostro letto di nuovo.
Stare abbracciata a lui mi fa sentire di un bene incredibile.
É il mio grande amore. Lo amo e l' adoro e devo riuscire a vincere questa maledetta gelosia perché non é giusto che lui mi conceda tutto e io invece niente.
Purtroppo ho dovuto raccontargli alcune bugie su Luke. Gli ho detto che ho fatto sesso con lui solo due volte per lavoro e perché lo voleva il pubblico, ma sai benissimo che non é cosi.
Eppoi lo sai, di Luke sono innamorata, ma non come di Mauro. É un amore diverso che non so spiegare.
Quando vengo a Londra con Luke sto bene, ci scopo, ma mi manca Mauro.
Quando sono qui, Luke non mi manca. Torno a provare e a questo punto non capisco se é vero amore, un sentimento forte per lui, quando sono in Inghilterra.
Se Luke andasse a scopare con un' altra donna, cosa che peraltro ha fatto, non me ne fregherebbe nulla.
Se lo facesse Mauro andrei in pazzia. La gelosia mi ucciderebbe.
Torno a ripeterti che lui e Lilly, secondo me e Richard, sono stati a letto insieme. Ho promesso a Richard di scopare nuovamente con lui se mi portasse delle prove.
Non lo faccio per fare del male a Mauro, ma solo perché non mi va di sentirmi dire da Lilly che si é scopata mio marito.
Ci sto provando in tutte le maniere, cercando di farlo parlare, ma fino ad oggi nulla.
Gli ho detto persino di provarci con Lilly e se la rossa gli dicesse di si, di scoparsela tranquillamente.
Spero di riuscirci prima di Richard, altrimenti devo accontentarlo.
In merito alla mia gelosia, preferirei farlo scopare con qualche amica del........... , ma già so che per me sarà molto difficile.
Io gliel' ho detto, ma non credo di riuscirci.
Non so, staremo a vedere.
Mauro mi ha detto che quando torna ti spedisce il vino.
Se ti fosse possibile, dovresti farmi una cortesia.
Ti mando le immagini di alcuni micro bikini che dovresti acquistarmi al negozio dove ci riforniamo.
Dovresti anche comprarmi, a tua scelta, un paio di sandali aperti da lap dance e un altro paio di sandali con fermo alla caviglia con tacco da 20 cm.
Oltre a questi, anche tre mini abiti. Sceglili te, ma devono girarsi tutti a guardarmi.
Devo fare bella figura.
Paga con la mia carta e spediscimi tutto.
Grazie amica mia bellissima. -

Perbacco! Guarda te che micro bikini da vera vera puttana. E questo, come cazzo si tiene.
Ha l' elastico trasparente intorno ai fianchi, copre a malapena il pube e dietro non c'è il filo che lo...
Ma, noooo! Oh cavolo! É fantastico.
Ha un piccolo dildo nel culo che tiene la parte inferiore del micro bikini.
Veramente da maiala. Non vedo l' ora di farle le foto insieme alle scarpe nuove.
Anche gli altri sono veramente da esibizionismo puro, ma questo cin il dildo, è il migliore.
Mi piacciono! Cavolo, se mi piacciono.

Risposta di Diana.

- Ciao tesoro. Bella roba. Vuoi farli morire solo vedendoti. Tranquilla, alle scarpe e ai vestiti ci penso io.
Avranno ben poco da spogliarti, perché sarai quasi nuda.
Farai boom al mini spettacolo che offrirai loro. Poi mi spiegherai perché questo tizio ha voluto farti fare lo spettacolo nella sua arena privata?
Lo so che sei innamorata moltissimo di Mauro.
Vi pungicate sempre, litigate, ma alla fine siete fatti per stare insieme.
Tu cerchi lui e magari lui cerca te quando non siete insieme.
Ti sei divertita con i due neri?
Cerca di non stancarti troppo, perché quando vieni a Londra abbiamo la gang con i miei amici e tu hai Luke da soddisfare e il........... con tutto il pubblico che ti aspetta.
A proposito di Luke. Non vede l' ora di averti a Londra per, lui ha detto baciarti, ma secondo me é per scoparti.
Però era molto dispiaciuto per aver annullato la crociera, ma ha detto che i figli hanno priorità su tutto e che avrete tempo per farne un' altra.
E comunque gli piaci talmente tanto che sperava che il tuo litigio con Mauro finisse in altra maniera.
Voglio bene a Luke e mi spiace per lui, ma sono felicissima per voi che vi siate riappacificati e tu sai benissimo che tifavo per Mauro.
E ora la tua gelosia.
Bel problema. Devi farlo divertire. Non può scopare solo te. Gli hai tolto la negretta e tu dagliene un' altra.
C'è Corinne. Se vuoi la informo e cosi quando viene a Londra gliela mettiamo nel letto come pacco regalo e noi, la stessa sera, facciamo bisboccia con i miei amici. Che ne pensi?
Corinne é proprio il tipo che piace a lui. Fianchi larghi e tette giganti.
Fammi sapere. Ti saluto. Ciao Fefe'. -

Risposta di Fede.

- Ancora non mi conosci? Lo sai che di sesso non muoio. Se facessero le olimpiadi, le vincerei. Più se ne fa, meglio é.
Quando mi mettono un cazzo dentro é come se mi infilassero un caricatore per la ricarica. Ahahah!
E ora pensiamo a Luke.
Sono dispiaciuta anche io per la crociera. Non ne ho mai fatte e sarebbe stata la mia prima esperienza in nave. Pazienza sarà per un' altra volta.
É un vero peccato che Mauro le odi e non ho mai capito il perché. Non me lo ha mai detto e in merito a Luke, tu sai benissimo che per me Mauro é Mauro. Farei di tutto per lui.
É l' amore della mia vita e tremo al solo pensiero che lui possa lasciarmi.
Te lo ripeto: con Luke sto bene, mi piace tantissimo il suo cazzo, mi manda in Paradiso pure lui, ma con mio marito é diverso. Non so come spiegartelo.
Mi chiedi dello spettacolo. Non so come o chi glielo ha detto, ma sono venuti a sapere che io faccio la spogliarellista hard e mi hanno proposto di farne uno.
Gli ho detto di si. Per me é pubblicità eppoi non sono in Italia.
Tu non dire nulla a Luke. Se lo sapesse si incazzerebbe molto.
Ricordi come si arrabbio' quando venne a sapere che facevo la model.
Non vuole e mi ha proibito di tornarci, ma di questo sono contenta. Era un' attività che non mi piaceva e la facevo solo per un motivo.
Vabbè, ora pensiamo a Mauro.
Credi che Corinne possa essere utile allo scopo? Ha 43 anni. Sposata, tre figli, ha due belle tette e due fianchi larghi e al marito non frega nulla di farla scopare. Ce l' ha portata lui al........... Ti faccio sapere.
Ciao Diana. -

Aaahhhh! Al biondo rode il culo che Fede faccia la model e altre cose che lui non sa.
Quindi dici bugie pure a lui e il boss é geloso della sua concubina, però gli faceva fare la scambista.
Qui, quello strano allora, non sono solo io.
Angelo, questa é di Angelo.

- Ciao Federica. Bene! Sono contento per te e cerca di mangiare, cosa che mi hai detto, stai già facendo.
Ho parlato col nigeriano. Mi ha detto che Ayanna gli frutta un bel po' e che per scioglierla dal vincolo vuole una bella cifra. Federica, come cameriera, Ayanna, impiegherebbe una vita a restituire la somma.
Come modella, nell' arco di due anni finirebbe. Ma poi tu, sei proprio sicura voglia togliersi dalla strada? Sei sicura voglia smettere di fare la puttana?
Fammi sapere. Ciao. -

Risposta Fede.

- Ciao Angelo. Si, me lo ha detto lei che vorrebbe una vita normale. Se vuoi, vado a parlarci e magari decide di farlo per altri due anni.
Vabbè, vedremo.
Quando é possibile, voglio fare i video e le foto. Sono pronta e non ho problemi.
Com' è non mi chiami più. Non sono più interessante per la clientela?
Ciao Angelo e grazie. -

Risposta di Angelo.

- Per Ayanna vedremo. No, per il momento non hai nulla da fare. Scelgono le altre.
Ci stanno pure periodi cosi. Tranquilla, vedrai che verrai nuovamente scelta.
Ciao Federica. -

Angelo l' ha realmente bloccata. Non so se é il caso farla tornare ad esibirsi. Aspettiamo e poi lo chiamo e sentiamo che mi dice.

Luke, la mail di Luke.

- Ciao amore mio, quanto mi manchi. Non vedo l' ora che tu torni a Londra per abbracciarti di nuovo.
Peccato che i tuoi impegni ti abbiano impedito di incontrarci ultimamente.
Con tuo marito che é partito e i figlioli a Roma, avremmo potuto stare insieme un bel po' di giorni e divertirci.
Magari saremmo andati a Venezia. Pazienza, tutto saltato.
Ma guarda tu cosa hai combinato. Mi hai completamente rincoglionito e sono pazzo di te.
Ho annullato la crociera che dovevamo fare a giugno.
Potremmo farne una quest' estate, quando verrai a Londra, per il Nord Europa. Che ne pensi?
In questo momento, per me, l' unica cosa positiva è sapere che tu non fai sesso con tuo marito perché non c'è. Fantastico!
Ti saluto caramella, un bacio e un abbraccio.
P.S. Quando vieni a Londra? Ho un affare che ha bisogno di te. -

É contento che lei non scopi con me, invece io quando la scopo, immagino che al posto mio ci sia lui.
Cazzo! Forse quello normale è Luke.
Però la fa scopare sul palco, ma loro quello lo considerano lavoro.
E ora ho capito il perché delle due settimane alle Canarie.
Doveva andare in crociera col boss. Sarebbe tornata da Fuerteventura e poi via, in crociera col biondo.
Si sarebbe fatta smontare per bene in crociera dalla chiave inglese di Luke.
Ahh, Fede Fede.
Però forse ha ragione.
Non l' ho mai portata in crociera. Esperienza da fare almeno una volta nella vita.
Lei mi ha sempre detto che le sarebbe piaciuto farne una, ma io mi sono sempre opposto.
Non mi piace stare su una nave con tutte quelle persone e soprattutto perché io la mia esperienza l' ho fatta da piccolo e non ho un bel ricordo di quella che feci con i miei genitori.
É anche vero che ormai sono cresciuto e dovrei proporla a mia moglie.
Ma si, cavolo. Una bella crociera di famiglia.
Gliela proporrò quando torno a casa e vediamo cosa ne pensa.
Leggo la risposta di Fede

- Tesoro mio, manchi pure a me e non vedo l' ora di riabbracciarti. Purtroppo gli impegni di lavoro mi hanno impedito di stare a casa e di poterti vedere. Non puoi capire quanto mi manchi il tuo cazzo, tanto ho capito che l' affare a cui manco e lui. Ahahah! Sappi che lui manca a tutti e tre i miei buchi e spero che presto lui li usi.
Mi spiace e ti chiedo ancora scusa per la crociera. A Londra saprò farmi perdonare per questo, oppure posso farmi perdonare in nave, mentre vediamo i fiordi norvegesi.
Mi sta benissimo la crociera per il Nord Europa. Grazie.
Mauro é mio marito e lo sai. Tu non vuoi io faccia sesso con lui mentre lui, quando fa sesso con me, immagina che ci sia te al posto suo.
Siete incredibili. Vi scopate la stessa donna e tutti e due avete paura di qualcosa.
Forse é per questo che vi amo.
A Londra dovrei venire la prima settimana di luglio. Rimani pieno, voglio champagne, fragole e sperma. Un bacione.
Ciao amore mio. -

Arieccolo, sto cazzo di Dom Perignon con le fragole. E la mia dolce mogliettina al posto della panna, ci mette la sborra di Luke.
Gli piace proprio tanto lo sperma.
I gusti sono gusti e non si discutono.

Mentre mi appresto a leggere la risposta di Luke, un bussare alla finestra posteriore mi distoglie dal guardare lo schermo e dall' aprire la sua mail.
Mi alzo e raggiungo la finestra.
Fuori c'è il mio caposquadra con Ikenna che mi sta indicando di aprire l' anta.

La apro.

"Ragazzi, che é successo?"
"Nulla Mauro. Ma quando abbiamo raccontato a Zaynab quello che hai fatto oggi col boss, ha voluto farti un regalo.
Dai, forza, fatela entrare. Se ci vedono sono dolori."

Arriva davanti alla finestra una ragazza con i capelli da scossa elettrica.

"Aiutiamola ad entrare."

"Ragazzi, non credo sia la cosa giusta da fare."

"Zitto Mauro. Spicciati a farla entrare altrimenti potrebbero sorgere dei problemi.
Lei già sa che deve andare via domattina nel trambusto generale, dopo che te ne sei andato dalla stanza anche te."

Scavalca la finestra, aiutata dai ragazzi di fuori.
Per fare l' operazione alza il vestito che la copre mostrandomi due belle gambe lunghe.

Se le gambe sono cosi, spero che il resto sia all altezza.

Una volta dentro, la luce della stanza la mostra per bene.
Ha un gran bel viso e la sua pelle é di un nocciola scuro.
Mi volto verso la finestra.

"Ma ikenna, io..."

"Niente ma, Mauro. Tieni e Zaynab ti ringrazia. La boss sta molto antipatica anche a lei."

Mi allunga una bustina.

"Ci vediamo domani pomeriggio a lavoro. Ciao Mauro."

Saluto tutti e chiudo la finestra. Fede mia, credo che un paio di condom li utilizzo di sicuro. Non posso di certo rifiutare il regalo di Zaynab.

Apro la busta e dentro c'è una scatola di condom.

Cazzo! Servizio completo. Zaynab ha pensato a tutto e io potrò dire a Fede che ho mantenuto la promessa.
Una bugia detta a fin di bene. Perché farla soffrire e poi lei, quante me ne ha dette di cazzate sino ad oggi.
Gli riconsegno i suoi condom e io scopo con questi.

La faccio mettere seduta.
Non mi sembra dispiaciuta di stare in stanza, ma vedo che sta guardando delle tavolette di cioccolato che ho sul tavolo, accanto al portatile.
Ne prendo una e gliela do.

Mi guarda, stupita dal gesto e a me, vedendo i suoi occhi, la mia coscienza mi sta dicendo di metterla a dormire senza fare nulla.
Sarà pure una puttana, ma a me fare sesso con una donna che lo fa per bisogno, mi da fastidio.

E torna la vocina.

'Ti da fastidio? E con Ayanna perché questo fastidio non l' avevi?'

Hai ragione. Con Ayanna questo fastidio non l' avevo. Ma forse non l' avevo per il momento che stavo vivendo. Se Fede non si fosse comportata in quella maniera non sarei mai andato a puttane.

Mentre lei scarta il cioccolato e comincia a mangiarne un pezzettino, le chiedo se parla inglese e risponde di si.

Chiacchieriamo un po' e dopo quello che lei mi racconta, le dico di mettersi a dormire e che io mi arrangio.
Rose, il suo nome è Rose. Ha 26 anni e fa questo perché i soldi servono.

Mi guarda perplessa. Non capisce perché un uomo si comporti con lei in questa maniera.

E allora me lo chiede: "Forse non ti piaccio"?

"Si che mi piaci. Sei molto carina."

"E allora perché non vuoi prendere il regalo che ti è stato fatto?"

Bella domanda. Forse perché sono uno stronzo.

"Non lo so! ", le dico.

"Mettiti a dormire. Io vado a farmi una doccia."

Entro nel micro bagno che funge anche da doccia. Non so perché, ma qui, in questa unità abitativa, c'è anche la doccia.

Mentre sto per mettermisotto, la porta a soffietto si apre e sento massaggiarmi le spalle.
Mi volto e davanti a me Rose, completamente nuda, con due bocce spaventose.
Erano nascoste per bene dal cazzo di lenzuolo multicolore che utilizzano quasi tutte le donne per coprirsi.
Abbasso lo sguardo.
La sua fica, per colpa dello spazio ristretto, mi solletica il cazzo con i suoi peletti e i capezzoli, che mi sbattono sul petto, mi stanno stramaledettamente facendo eccitare.
Abbasso le mani e le palpo le natiche attaccandola a me.
Un culo sodo. Pieno! Wow!
Se Fede avesse un culo cosi, sarebbe la escort più richiesta di tutte a Londra.

La faccio voltare e il mio cazzo che si sta mettendo sull' attenti, si posiziona poco sopra il suo solco anale. É alta come Shuli, anzi, forse um pochino di più.

Assalto le tette con le mani.
Porca vacca! Peseranno almeno 1.5 kg l' una.
Forse queste sono pure più grandi di quelle di Ayanna e sono stupende.
Mentre io continuo a pesare questa massa di carne da adorare, sento una mano afferrare il mio cazzo, iniziando a segarlo.

Si volta, continuando la sega e massaggiandomi i testicoli con l' altra mano.

Cara Fede, c' ho privato, ma anche io come te, cedo ai vizi della carne. E non posso di certo rinunciare a questa bisteccona.

Sempre detto: quando il sangue scende...

Apro l' acqua e ci laviamo al volo per un paio di minuti, poi lei mi asciuga e io asciugo lei.
Mi prende per una mano e mi porta sul lettino che spero regga il peso di tutti e due.
Mi fa stendere, apre la scatola, ne tira fuori un condom.
Me lo indossa e abbassando la testa, comincia a succhiarlo.

Io sono già bello che pronto, ma la sua bocca me lo sta facendo diventare di ferro.
Ci sa fare. Chissà quanti ne ha presi sino ad oggi e si sente, da quello che sta facendo, che é giovane ma con tanta esperienza.
Poi si ferma e mi chiede come voglio montarla.
Non ho dubbi. Con due chiappe e due bocce cosi, solo in un modo.
La metto a pecora e la penetro.
Pensavo fosse infibulata, invece lei non lo é.
Menomale! Spero di farla godere o almeno spero le piaccia.
Chissà che cazzi prende qua e mi auguro che il mio non sia tra i peggiori.
Forse per dimensioni si, ma per rigidità non credo proprio. Ho un pezzo di ferro rovente tra le gambe che sta scopando questa bella negretta.

Le sue bocce tra le mie mani e i capezzoli sporgenti, mi eccitano ancora di più.
Cazzo! Ci sarebbe voluta la videocamera, ma ho lasciato tutto a Fede perché mi aveva detto che doveva..., ma si, va bene.

Aahhhh, cavolo! Mi piace, mi piace. Grazie Zaynab.
Bel regalo e credo che con te, mia cara Rose, ci incontreremo ancora.

Sto per sborrare. Aaaahhhhh! Oh cazzo, che sborrata! Continuo a scoparla fino a quando sento di aver terminato.

Glielo tiro fuori e mi metto di fianco, vicino a lei. Si sposta mettendosi come me. Prontamente sfila il condom, cominciando a massaggiarmelo, giocando con quello che è rimasto sulla cappella.
Poi si ferma, si alza, e mangia un pezzetto di cioccolato noncurante della poca sborra sulle dita.
Mi alzo pure io.
La guardo in piedi e dico che questa ragazza é una macchina da sesso.
Una donna da lasciare nuda in casa per scoparla e basta.
Finisce il pezzo di cioccolato e mi chiede se mi è piaciuta?

"Si, tantissimo."

Si avvicina a me e torna a farmi dei giochini. Impiego un poco più tempo, ma alla fine, sta quasi dritto. Scarta un altro condom, me lo infila, e inginocchiandosi davanti a me, lo lavora con la bocca.

É brava! Forse come Fede. E quando sei brava con la bocca cosi é solo perché di cazzi ne hai presi tanti.
Brava Fede! Chissà quanti cavolo ne hai presi pure te.

Sono tornati, non dico duro come prima, ma non male.
Mi ributta sul letto, mi monta sopra e con il suo culo puntato verso di me, se lo infila in fica.
É lei che sale é scende solo con il culo ad una bella velocità.
La cosa mi piace talmente tanto che torna durissimo.
Vedere le sue natiche aprirsi e chiudersi velocemente è eccitante da morire.
Non ricordo se Fede me lo abbia mai fatto, ma non credo abbia lo stesso effetto di questo trattamento di Rose.
La differenza di carne sulle natiche é importante.
Continua col suo movimento du culo, poi si ferma.
Si volta e mi scopa a smorzacandela.
Ed eccole, queste incredibili bocce davanti ai miei occhi. Sono leggermente calanti, ma sono uno spettacolo.
Ed ora bella mia, comando io.
La blocco. La faccio alzare e la metto con i gomiti poggiati sul tavolinetto.
Rimetto il mio cazzo dentro e torno a scoparla.
Mentre lo faccio le guardo il culo.

Un culo cosi non si può non visitare, ma non so se me lo concede.

Come al solito, io ci provo. Più che di no, cosa può dire.
Però non credo lo dica, qui per soldi farebbero di tutto.

Esco dalla sua vagina e salgo, poggiando il glande sulla sua rosa anale.

Spingo ed entro cominciando ad incularla.

Non solo non si é opposta, ma sono entrato sparato, come con il culo di Fede.
É bella che aperta questa ragazza.

La inculo per una decina di minuti e poi vengo nuovamente, ma che inculata meravigliosa.

Vado in bagno e lei fa altrettanto.
Poi ci mettiamo a dormire.

Al mattino, come al solito, i miei occhi si aprono presto. Le 4.45.
Oggi il mio turno comincia di pomeriggio. Se Rose vuole, io un' altra me la farei. Cazzo quanto mi piace scopare le donne scure di carnagione.
Aspetto le 6.30 e si sente già il casino del campo in movimento.
Rose si sveglia.
Ci guardiamo e io comincio a sditalinarle il grilletto.
Lei ha un accenno di piacere che viene amplificato dal mio tocco e succhio di lingua sul capezzolo.
Mi piacerebbe leccargliela ma é meglio evitare. Non si sa mai.
Ho il cazzo quasi pronto. Io glielo metto dentro e lo faccio indurire mentre la scopo.
Mi alzo, metto il condom, e lei, aprendo le gambe mi accoglie dentro.
Comincio a scoparla con il cazzo che come previsto, si indurisce dentro di lei.

Ho una paura tremenda che il letto non regga, ma continuo il mio movimento martellante dentro di lei.
Dopo forse 15 minuti, godo.
Ho visto godere anche lei un paio di volte. Vuol dire che tanto malaccio non sono andato e non ho da lamentarmi.
Ci diamo una sistemata ed é un vero peccato non poterla fotografare nuda. Due tette così sono da immortalare.

Aspettiamo un po' di tempo, in maniera tale che il campo si rivitalizzi completamente.
Sono le 9.20. Mi spiace non poterla portare a fare colazione, ma se scoprissero che ha dormito qui sarebbero cavoli acidi.
Lei si riveste e dopo averle messo 30 dollari, tutte le cioccolate e altre cose sfiziose che ho in stanza, l' aiuto ad uscire dalla finestra, ringraziandola.
Guarda la busta e i soldi e mi da un bacio sulla guancia.
Mi dice che se avessi ancora bisogno di dirlo a Zaynab.

Annuisco col capo e mi saluta con un altro bacio sulla guancia.

Entro a farmi una minidoccia. Il sudore della nottata si sente addosso. Sento anche l' odore di sesso.
Spalanco la finestra per far entrare un po' di aria mentre sento bussare alla porta.

"Un attimo. "

Mi metto un pantaloncino e vado ad aprire.

Wow. La segretaria della boss.

Io sono stupito nel vederla davanti la mia porta, ma dal suo sguardo suppongo lo sia pure lei.
Non so se é per il fatto di vedermi in pantaloncini o per altro motivo.

Mi comunica che il capo mi vuole parlare e allungando gli occhi per guardare dentro, mi dice che mi aspetta alle 10.00 nel suo ufficio.

Va bene! Ci vediamo tra mezz' ora nel suo ufficio.

La saluto e lei fa altrettanto continuando a guardarmi.
Ora che la vedo meglio mi accorgo che ha gli occhi verdi ed ha veramente un bel viso.
Forse ieri sera, mentre ballavamo, non me ne sono reso conto, ma ora posso dire che é veramente una bella ragazza.

Mi vesto e vado in ufficio, dal boss.

La segretaria apre la porta ed entra con me. Vediamo se oggi la stronza risponde al saluto.

"Buongiorno!"

"Buongiorno a lei, signor D...., io dovrei chiederle...
Maria, potresti uscire per cortesia?"

La segretaria esce chiudendo la porta.

"Signor D. , ecco io vorrei...". Si ferma, come se avesse un rospo in gola.

"Cosa dovrebbe chiedermi? Forse vorrebbe darmi le sue scuse per come mi ha trattato?"

Vedo un certo rodimento di culo nella sua espressione, poi le sue labbra da bocchinara si aprono.

"Mmmhhh! Eh si! Credo proprio di si."

"Dovrebbe scusarsi con me, ma non ci riesce. Vero?
Non si preoccupi, non ci sono problemi.
Ma non provi più a puntarmi il dito addosso e a darmi delle colpe che io non ho.
Ci metto poco ad andarmene e lei sa benissimo che tante società farebbero carte false per avermi con loro."

"Le chiedo scusa per il mio comportamento. Non sapevo chi Mauro D.... fosse.
Poi me lo hanno detto e mi hanno fatto una..., vabbè, niente di particolare.
Potrebbe, gentilmente dirmi, cosa è successo?"

"Vedo che la lavata di testa é servita ad insegnarle un po' di buone maniere. Bene! Dadi. Due o più dadi, erano lenti. "

"Come potevano essere lenti?"

"Vediamo se ci arriva da sola?"

"Un sabotaggio?"

"Bravissima! Controllate chi era in quel settore negli ultimi cinque giorni.
Della mia squadra garantisco io."

"Grazie sig D....."

"Mauro, solo Mauro."

"Grazie Mauro e mi scusi ancora."

"Non ci sono problemi. Buona giornata."

Esco, ma sinceramente la cinquantenne mi tira proprio.
In quella cazzo di gonna attillata mostra quel culone da prendere a schiaffi e da inculare a pecora. Eppure somiglia ad una pornodiva, ma non rammento il nome e per un culo cosi, ci vorrebbero Samir e Stefano per soddisfare una così.

La segretaria e li, in piedi, che mi sorride.
Si alza e mi si mette davanti, iniziando a ballare.
Parto pure io e insieme ridiamo, con lei che in inglese mi chiede se stasera torniamo a ballare.
Purtroppo le dico che non posso perché ho il turno, ma é veramente una bella ragazza di 25 o 26 anni e non credo proprio stia civettando con me.
Credo lo faccia solo perché le piace ballare e comunque io, se avessi ancora voglia, non ho che da rivolgermi a Zaynab.
Mentre vado verso lo spaccio, ripensandoci bene, pure il capo, non é affatto male. Magari un po' in su con l' età , ma non male per niente.
Poi quelle labbra sono proprio da pompino e il suo culone mi tira tanto.
Vabbè, non pensiamoci. Ieri sera mi sono sfogato per bene con Rose.
Cazzo! Che culo e che bocce. Porca vacca!

Arriva Ikenna.

"Mauro allora?"

"Non dirlo a nessuno, mi raccomando. Si é scusata con me."

"Oh cazzo! Ma come si fa a non dirlo a nessuno."

"Ikenna, per favore. Non dirlo a nessuno.
Il rispetto delle e per le persone é fondamentale quando si lavora.
A proposito. Vado a ringraziare Zaynab."

"Ti sei divertito iera sera?"

"E anche stamattina."

"Wow! Sei un grande scopatore. A me ne basta una e sto apposto."

"Credo che dipenda da tanti fattori. Da quando non scopi, da chi hai davanti e dal momento.
Comunque se tu vuoi, con Rose te ne offro una io?"

"Mauro, scherzi?"

"No, affatto. E se non ti piacesse Rose, scegline un' altra. Pago sempre io."

"No Mauro, non mi sembra giusto anche se..."

"Anche se?"

"La voglia c'è ."

"Se vuoi, vi lascio il computer col video della mia amica puttana. Magari vi mettete, come al cinema, a vederlo e poi vi ci segate. Non so che dirti."

"Ehi, che bella idea. Quando lo facciamo?"

"Ahahah! Ok. Chiedo e ti faccio sapere e se tu volessi hai sempre la notte con Rose gratis."

"Grazie Mauro."

Chiamo Fede prima di inizio turno.

"Ciao Fede. Divertiti ieri sera?"

"Ciao Mauro. Si si! I ragazzi moltissimo e io pure anche se, vabbè lasciamo stare."
"Perché cosa è successo?"

"Niente di particolare. C' era uno che insistentemente ci provava con me e alla fine ha capito che non c' era niente da fare e se ne è andato. "

"Fede, che colpa puoi dargli. Sei senza fede al dito e gli uomini pensano che sei una tutta da trombare."

"Sbagliato! Ho la fede al dito e se fossi stata sola un cornettino te lo avrei messo. Era un bell' uomo."

"La solita Fede, vero?!"

"Me lo hai chiesto e io ho risposto. E tu, quanti ne hai sprecati di condom?"

"Zero. Sono tutti li. Piuttosto, vuoi sempre che io mostri quel video agli uomini qui presenti?"

"A te farebbe piacere?"

"Non pensare a me, pensa a te."

"Lo sai che mostrarmi a me piace, ma solo se a te facesse piacere. Sono o non sono la tua puttanona?"

"Ahahah! Va bene, puttanona! Allora ho quasi finito il montaggio e glielo mostro. Poi ti faccio sapere. Per il resto, tutto bene?"

"Si, tutto ok! Ho solo un leggero gonfiore e formicolio in mezzo alle gambe."

"Hai bisogno di un cazzo?"

"Eh si Mauro. Credo proprio di si. Ma non fa nulla.
Qui sto con i ragazzi e la sera faccio con un dito."

"Fede, se hai qualcuno a Roma che possa soddisfarti vai pure. Non preoccuparti per me."

"Lo faccio solo se anche te lo fai. Stasera i ragazzi dormono fuori. Potrei anche vedere se qualcuno é disponibile.
Magari Andrea, Gabriele o il nipote.
Con loro accumulo sconti."

"Ma hai solo loro a Roma?"

"Per chi mi hai preso. Mica ho cento uomini a Roma. "

"Va bene, fai te."

"Ok, ti mando messaggio se trovo da fare qualcosa e tu fai altrettanto."

La saluto pensando al fatto che un altro lo ha di sicuro. Il tizio con la Ferrari che va alle Canarie con loro e poi, se soltanto volesse, potrebbe tranquillamente trovare qualcuno.

É malata di sesso, ma chi non lo sarebbe.

Andiamo a mangiare e a lavorare.

Il mattino seguente, alle 9.00 arriva un sms.
É di Fede.

'Fatto! Sono rilassata. Gran bella nottata. Tu? '

Ha scopato. Non perde tempo. E io...io no, ma le dico di si.

'Anche io. Bella ragazza somigliante Ayanna. Due condom riporto. Con chi sei stata? '

'Un amico di Gabriele. Cena fuori e passeggiata. Poi bocchino in auto e sesso di notte. '

'Ok, contento per te. A stasera.'

'A stasera'

Proprio contento non sono. Le sue parole mi hanno fatto rodere, ma gliel' ho detto io e quindi va bene. Eppoi io con Rose ci sono stato, quindi 1 a 1.
Andiamo a fare colazione, poi a lavoro.

Finisco il turno e chiamo Fede, mi dice che non può parlare e che aspetta il mio ritorno per raccontare.


Continuiamo a lavorare, ma siamo sempre osservati dal grande capo.
Non capisco il perché.
Oggi é il terzo giorno che sta a guardarci.
Finisco il turno e dopo vado in ufficio e le chiedo che cazzo ha da guardare, ma poi alla fine me ne frego e vado a mangiare tornando in stanza.
Il video di Fede é montato, credo che sabato faccio un festino qua dentro, mostrandola.

Squilla il cellulare. Numero sconosciuto. Rispondo.

"Sig Mauro, sono la.........., buonasera. Potrebbe gentilmente venire in ufficio, dovrei parlare con lei di alcune cose e mi serve il suo giudizio."

La dottoressa che mi chiama sul cellulare.

"Mi dia il tempo di venire."

A quest' ora mi chiama. Cazzo vuole? Ecco perchéci è stata ad osservare in continuazione.

Arrivo nel suo ufficio. Sono le 22.40. Qui non c'è orario, si lavora sempre.
Non c'è la segretaria. Busso alla porta.

"Entri entri."

Apro la porta, entro, la luce si accende e si mostra a me.

"Buonasera. Prego, si metta seduto. Gradisce un caffè?"

Tutta questa cortesia comincia a preoccuparmi.

"Si, grazie."

Mi siedo mentre lei prepara il caffè con le capsule.

"Signor Mauro, io vorrei ringraziarla per il suo lavoro. É veramente ben fatto. Aveva ragione e le rinnovo le mie scuse."

Mi porta la tazzina e comincio a berlo con lei che é di fronte a me.
Mi guarda e io guardo lei.

"Mi chiedevo se..."

"Cosa dottoressa, mi dica?"

Si avvicina e mi bacia.

Rimango stupito da quello che ha fatto e comincio a pensare che questa sera mi scopo il capo.

"Da quando ti ho visto non ho altro che te in testa. Poi, quando mi hai trattata in quella maniera l' altra sera, mi hai conquistato. Dimmi se ti è piaciuto il mio regalo? Era quello che volevi?"

La guardo e non riesco a comprendere che regalo.

"Scusi dottoressa, ma che regalo m' ha fatto?"

"Rose era di tuo gradimento? Un maschio come te ha bisogno di sesso e qui o lo compri o ti accontenti.
Zaynab non fa nulla gratis.
E ora, ti prego, scopami! Ho voglia di te, scopami.
É dal giorno che mi hai trattata male che sogno questo momento. Ti prego! Oggi ho trovato il coraggio. Ti prego fammi quello che hai fatto con Rose. "

La stacco da me.

"Spogliati! "

Sfila la gonna che cade a terra. Toglie la camicetta e si sfila il reggiseno.
Rimane in perizoma.
Mi avvicino a lei e comincio a palparle il seno, abbasso la testa baciandole il collo con lei che sospira respirando affannosamente.
É il mio capo, ma non me ne frega un cazzo.
Via questo perizoma.

Lo strappo dal suo corpo con un colpo secco della mia mano con lei che sussulta perché non se lo aspettava.

Mi allontano da lei di un paio di metri.

Per i suoi cinquantanni sta abbastanza bene. Non ha cellulite ed ha un bel fisico.
Su quelle scarpe col tacco da 8 cm non é affatto male.
Le bocce sono rifatte e si vede lontano un miglio.
Stanno su come quelle di una trentenne, anche se alcune ragazze anche a venti, le hanno calanti.
Ha solo una leggerissima pancetta, ma le due anche larghe insieme alle gambe e quella cazzo di bocca da ciucciacazzi, me lo hanno fatto già rizzare.
La fica, molto curata, ha un leggero ciuffetto di peli sopra il monte di venere e un piercing all' ombelico a forma di rosa, fa capire che la signora si cura in caso di incontri amorosi.

Osservo le sue gambe.

Lei non é tanto alta, ma due gambe aperte cosi vogliono dire che quando si mette a pecora le sue natiche si aprono mostrando i due buchi.
Forse ho trovato chi scoparmi gratis questi ultimi giorni.

"Ti...prego. Dimmi che ti piaccio?"

É identica di volto alla pornodiva che ho in testa, ma non ricordo il nome.

Non rispondo alla sua domanda, ma ricordo di non avere i preservativi appresso.
Vediamo se capisce da sola.

Abbasso il pantalone e le mostro il cazzo. É in piena erezione segno che il suo corpo ha fatto effetto.

"Dottoressa, non ho preservativi con me. Vado a prenderli. Tu prepara la tua bocca per farmi un bel pompino. "

"Non servono. Scopami senza."

"Dottoressa, non credo sia il caso. Non so se lei abbia... "

"Abbia cosa? Non scopo da sei anni. Solo lavoro. Questo cazzo di lavoro che mi ha portato solo tre divorzi."

Si mette davanti a me, la prendo per i fianchi e la invito ad abbassarsi, forzando la sua discesa verso il mio cazzo, spostando sulle spalle le mie mani.
Non si oppone e prendendolo in mano, comincia a segarlo.

Lo bacia, lo lecca, mi succhia i testicoli, lecca l' asta e con picvoli succhiotti, se lo mette in boccainiziando un bocchino.
Tre minuti e sto in tiro come un assatanato.
Si alza, apre un cassetto della scrivania e mi allunga un condom.

"Visto che lo vuoi, eccolo. "

"Mettimelo te. Muoviti che ho voglia di fottere il mio capo."

Apre la confezione, mentre continuo a guardarla.
Penso a Gabriella. Se mi sono scopato lei, il mio capo é meglio.
Cerco di sforzarmi per cercare di ricordare a quale pornostar somigli, ma non ricordo proprio.
Me l' ha incappucciato. Mi guarda. Credo voglia baciarmi.
Ma si, dai si puo fare.
Le prendo le chiappone e l' avvicino baciandomela.
Sposto la mano destra e le metto due dita in fica.
Lei geme per il piacere ed é calda, caldissima. É vero che qui fa caldo, però deve essere una bella porca e se non scopa da tutto questo tempo credo ci sarà da divertirsi.

Si sdraia sulla scrivania aprendo le gambe. Mi mostra la sua fuca bella che larga e aspetta che io la chiavi.
Mi avvicino, glielo strofino e lo infilo leggermente dentro.
Afferro le sue caviglie e allargandole le gambe con un colpo secco, le entro dentro.

"Ssiii! Oh cazzo! Siiii. Fammelo sentire. Dai dai dai scopamiiii!"

"Zitta, stai zitta che ti sentono tutti."

Mentre continuo a fotterla, le palpo il seno per sentire la differenza con quello vero e tutto sommato é bello da vedersi e toccare.
Continuo a ripetermi che se a mia moglie piacesse rifarsele, non le direi di no.
Magari una bella sesta con un ritocchino alle chiappe e una bella botta di acido ialuronico alle labbra. Sai che mignotta diventerebbe.
Vabbè mignotta. Una superfica sexy da mettere come Rose. Sempre nuda in casa.
E comunque, per quanto mi riguarda, non c'è niente da fare; quando il sangue scende, il cervello dice un sacco di cazzate e non capisco più nulla.

Ti piace, vacca che non sei altro. Guardala come le piace. É piena zeppa di umori. Sta sbrodolando come una fontana.
L' ho vista godere un paio di volte e in fin dei conti, non é proprio fresca come Rose, ma non é affatto male.
Certo tra lei e Gabriella, scelgo lei.
Una milfona con i fiocchi.
Se me lo avesse detto subito, invece di aspettare, già le avrei aperto il culo.

Mi fermo.
La faccio scendere dalla scrivania, la giro e le faccio poggiare i gomiti sulla testiera della poltroncina. Le alzo la gamba destra mettendogliela sulla sedia affianco e rimettendoglielo dentro, continuo a scoparla.
Le afferro il seno, sbattendola forte e a questo punto mi sembra doveroso chiederle: "Allora boss, come ti chiami"?

"Ooohhh! Ma... Ma..."

"Maria?"

"Noooooohhh. Cazzo! Che bellooo! Ooohhh siiii. Fottimi fottimi. Sei veramente un bravo..............."

"Ahahah! Ti piace il tuo......... Ho una bella.......... Allora, come ti chiami? Non vuoi dirmelo?"

"Maaaaa..... aaaahhhhh, siiiii.Si, si, si, ooohh si, cosiiii! "

Le piace. Brutta bestia la fame. Saranno pure boss, ma poi alla fine é sempre una donna. Il cazzo le piace e si vede.
Ha bisogno del cazzo e se non lo ha, se lo cerca. É una donna in carriera, ma se da non so dove, l' hanno spedita qui o é tanto brava o non lo so.

Si é abbassata a pecora e guarda che bel buco del culo invitante che ha.

La fica é fica, ma il culo é culo e inculare questa stronza non ha prezzo.
Se non ce lo vuole, la inculo con la forza. Mi ha fatto talmente incazzare che ho il ferro a posto del cazzo.

Ci sputo. La blocco energicamente per i fianchi e con il cazzo dritto poggio il glande sulla rosa anale.

Si volta con la testa.

"Che vuoi fare?"

"Tra un po' lo vedrai Boss."

"No, no! No nel culo. Nel culo no!"

"Stai zitta!"

Non ho sentimento, forzo per entrare e con vigore la apro.

Le esce un aaahhhh di dolore e prova a divincolarsi, ma la tengo bloccata con poco più della cappella dentro il suo ano e a me, questa scena non fa che eccitarmi di più.
Inculare il mio capo che solo pochi giorni prima voleva sottomettermi alle sue false accuse, mi da una carica impressionante.
Continua a dirmi di non farlo, ma non ci riesco e alla fine si sottomette al mio volere, continuando a lamentarsi.
La sto inculando fino a quando non tocco con il ventre le sue chiappone.
Dai boss, fine perforazione.
Rimango dentro con il cazzo che scoppia.
Credo che se stamattina non avessi fatto sesso con Rose, me ne sarei già venuto.

La lamentela é finita. Ha accettato il fatto di essere inculata.

"Eri vergine boss?"

"Si!"

"Tre mariti e con questo culone da chiavare, eri vergine?"

"Dai, non perderti in chiacchiere. Non mi piace nel culo. "

"Fattelo piacere. "

La martello, bloccandola per i fianchi, con lei che accetta le mie spinte.

La faccio alzare con il cazzo in culo e la riporto sulla scrivania, la rimetto sdraiata di schiena e sollevandole le gambe, glielo rimetto nel culo, continuando ad incularla, poi forse, dopo una decina di minuti, sborro.

"Aaahhhh! Cazzo! Bel culo! Hai un gran bel culo stretto."

Effettivamente é un culo che a me piace.
Mi è piaciuto incularla. Non perché sia una gran figa, ma perché mi sono inculato il mio capo. La stronza che mi ha rotto il cazzo.

Le lascio le gambe e facendomi leggermente indietro, sfilo il cazzo dal suo ano, lasciandola sbragata di schiena sulla scrivania.

Ci sono dei fogli, la spillatrice e delle penne in terra. La cornetta del telefono é spostata.
Ha fatto un casino, quindi non credo sia stato tanto spiacevole per lei, e a me, vederla cosi mi ha eccitato notevolmente.

Si solleva, stando zitta. Si mette di spalle a me e si inchina per raccogliere i fogli caduti.
Vedo queste chiappone e non resisto.
Le mollo una sculacciata.

Lei, reagisce prontamente con un aaah credo di dolore, ma non dice altro.

Bussano alla porta. É qualcuno che in inglese le dice che c'è un urgenza.

Subito lei.

"Non entri, non entri, aspetti fuori."

Si volta e a bassa voce mi dice: "Poi ne parliamo. Ti avevo detto di no e perché invece non mi hai ascoltat"?

"Ascolta Ma... Ma e poi? "

"Marika, mi chiamo Marika."

"Bene Marika, se vuoi ancora giocare con me, il tuo culo deve essere sempre a mia disposizione.
Il tuo culo come la tua bocca. Con queste labbra non posso fare a meno di chiederti di usarle.
Sbrigati a rivestirti. Usciamo insieme o te prima e io dopo?"

"Io prima e tu dopo. Mi brucia il didietro. sto senza niente sotto e non trovo il reggiseno. "

"Non mi é sembrato ti spiacesse? E vai cosi. Mica ti inculano anche gli altri."

Mi guarda.

"Vado in stanza. Se vuoi, io ti aspetto. Ma rammenta: bocca e culo sono fondamentali per me. Scegli te. Per quanto riguarda quello che è successo ora, io ho già dimenticato."

"Tu hai già dimenticato. Io no."

Mi bacia.

Esce dal suo ufficio con me che sono defilato per non farmi vedere. Dopo un paio di minuti esco pure io andando in stanza da me.

Arrivato in stanza penso a Fede e al suo video. Ora che ho sborrato mi è quasi passata la voglia di mostrarlo, ma già so che più tardi o al massimo domattina, la mia malattia di mostrarla viene amplificata.
Dovrei scopare sempre e a questo punto Zaynab deve darmi una mano perché non penso proprio che il mio boss voglia farsi ancora inculare, anche se ho capito che non finisce qui.

Toc toc.
Bussano alla porta.



Continua....




































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scritto il
2026-02-14
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