Come tutto ebbe inizio... Cap 46
di
Maurox
genere
corna
Un' altra storia.
Silenzio.
"No, signore ha sbagliato numero. Mi spiace."
Chiude la linea.
Squilla di nuovo.
"Fede, non rispondi?"
"É sempre lo stesso numero di prima. Spengo il cellulare così capisce che non sono io quella che cerca."
Non risponde e spenge il cellulare.
Mi sembra un po' agitata.
Credo che sia il pelato che la sta chiamando per accordarsi. Lei vuole risolvere la questione da sola e la lascio fare.
Non posso di certo forzarla anche se...
Già, ancora rammento l' ultima volta che voleva sbrigarsela da sola con Alessandro, come è andata a finire.
Se non mi chiede aiuto senza forzatura, io stavolta non intervengo e cosi impara.
Certo però che l' ho presa bene.
Mi ha cornificato pure da fidanzati e anche dopo sposati, eppure non mi sono incazzato per le sue bugie.
Avrei dovuto fare un macello al ristorante. Con lei, con i due bravi uomini e invece...
E si, mi sto abituando per bene alle corna perché già le portavo.
Arriviamo a casa. Subito l' abbraccio dei ragazzi e la sera una bella cena preparata da mia madre, poi a dormire perché domani si ritorna alla solita vita.
Vita che a me non dispiace affatto di fare e quando entro nel letto pensando al fatto che forse riuscirò a dormire sei ore di fila, capisco che non é così.
Con mia moglie, non é tanto facile dormire.
Infatti entra nel letto già nuda, desiderosa di giocare con me una ventina di minuti.
"Fede, non dirmi che vuoi scopare?"
"Perché ti dispiace?"
"No, al contrario. Pensavo fossi stanca."
"Sai che questa femmina non si stanca mai del cazzo, specialmente di quello tra le tue gambe."
Tira giù copertina e lenzuolo e abbassando la mutanda, si getta anima, corpo e... soprattutto bocca, sul mio pene, iniziando uno dei suoi fantastici pompini.
Mi porta in erezione con tre o quattro minuti e montandomi sopra, mi cavalca come una giovenca impazzita.
"Aaahhhh Mauro, ti ho mai detto che ti amo?"
"Si Fede, tante volte."
"E che mi piace il tuo cazzo?"
"Si Fede, anche questo. Ma a te piacciono tutti i cazzi, non solo il mio. Tu sei nata troia."
"Aaahhhh! Si, hai ragione. Mi piace il cazzo. Lo adoro, lo adorooooo! Ooohhhh! Vengooo!"
Smette di parlare. Si ferma dal suo andare in ascensore, salendo e scendendo sopra il mio palo.
Abbassa la testa e mi bacia, tornando a muovere il bacino e iniziando nuovamente a stantuffarmi l' uccello bello che dritto ancora dentro il suo caldo nido.
"Non venire Mauro, non venire. Lo voglio in bocca. Voglio mangiare il tuo nettare. Lo voglio in bocca. "
"É una parola, mi piace troppo quello che stai facendo. "
"Ssiiiii, cazzo! Oohh siiii. Resisti! Resisti! Sto godendo di nuovoooo. Ooohhhhh! Caz..... zo! Oohhh. Siiii."
Si ferma.
Ha l' orgasmo in corso. Sta tremando sul mio pene come se ricevesse delle scariche elettriche e...
"Fede, sto per venire. Sto per sborrare."
Si toglie da sopra di me e subito apre le labbra, succhiando come un' aspirapolvere.
Le sparo cinque schizzate di liquido dentro il cavo orale.
Mi guarda soddisfatta mentre ingoia. Fa una specie di risciacquo con la bocca, poi si avvicina alla mia e...
"Vuoi che ti baci?"
Fa un si con la testa.
La bacio.
Nonostante tutto il sapore dello sperma le é rimasto.
A me non piace, però se lei vuole, lo faccio.
Brutta bestia l' amore.
Quando ci stacchiamo.
"Ti amo da morire, tanto tanto, tantissimo."
"Anche io Fede, ma non capisco perché vuoi che ti baci dopo che hai inghiottito il mio sperma?"
"Mi eccita Mauro. Mi piace. Non dirmi perché , ma a me piace. Scusami, non te lo farò più fare, ma é come se ci fosse un legame più forte ad unirmi a te, facendolo."
"Fede, con te e per te, lo faccio. Ma non con lo sperma di altri. Te l' ho detto, al massimo accetterei di prenderglielo in mano e di infilartelo nel buco a mia scelta. Questo forse, potrei farlo, anche se non ne sono sicuro."
"Non ti chiederei mai di farlo. Ci puoi giurare.
Dormiamo ora. Sono cosi felice che tu sei a casa di nuovo."
Si avvinghia a me con le sue braccia e si addormenta.
Al mattino, visto che sono sveglio dalle 5.00, mi vesto e vado a comprare i cornetti per tutti e poi, dopo aver salutato i miei, porto a scuola i ragazzi.
Fede va con la sua auto.
Penso che forse è meglio dire ad Angelo di renderla nuovamente disponibile, almeno me la godo pure io e ogni tanto andrò a vederla.
Ma si, dico ad Angelo di chiamarla e di farla tornare, sempre se lei vuole.
Ma certo che vuole, non aspetta altro. Di questo sono sicuro.
Lascio i ragazzi e passo a lavoro.
Mi prendo solo tre giorni di ferie, fino a mercoledi, poi torno in azienda.
Non mi va di stare a casa senza fare nulla ed é meglio che non ci stia per non fare cazzate.
Certo, con quei micro bikini e le scarpe da vera troia é proprio una puttana da favola.
Sai a Fuerteventura come se la spasseranno con Lei.
Oh cazzo! Non ci voglio pensare. Una settimana di sesso sfrenato. Non so se essere contento oppure... Bah, sto facendo un palco di corna incredibile. É vero che le corna si fanno di nascosto, ma anche queste scopate che si farà a Fuerteventura, io le calcolo come corna.
Non ci voglio pensare. Mi piace troppo saoere che scopa con altri ed esibirla. Via questi pensieri dalla mia testa.
Ma purtroppo, anche se sto provando a fare l' impossibile per non pensarci, non ci riesco.
La voglio sul sito e se non oggi, domani la posto.
Lungo il percorso chiamo Angelo dicendogli di sentirla se vuole nuovamente essere disponibile per gli spettacoli.
Per me, se lei dovesse dire di si, non ci sono problemi.
Capirai, appena gliel' ho detto, mi ha fatto capire che non vedeva l' ora e che l' avrebbe inserita nuovamente per i clienti.
Torno a casa e per non accendere il portatile mi metto a curare il giardino.
Alzo gli occhi.
Devo sempre mettere gli altri faretti, ma non mi va proprio.
Sistemo un po' di attrezzi e poi porto fuori un po' di cose da buttare.
"Sig Aldo, buongiorno!"
"Ciao Mauro. Buongiorno a te. Come va? Federica a scuola? I ragazzi?"
"Tutto bene, grazie. Si, Fede é a scuola e anche i ragazzi.
Io sono in ferie perché di ritorno da una trasferta. Sua moglie? E lei, come va?"
"Brava la Fede. Si impegna sempre. Quando tu non c' eri, era sempre indaffarata con i vostri figli.
Sei fortunato ad avere al tuo fianco una donna cosi e non come la mia."
"Si, ha ragione sig Aldo. Federica é una brava donna."
"Che vuoi di più, Mauro. È una brava mamma, una brava casalinga e credo sia una donna molto focosa a letto. Ops, scusami, mi è uscito, ma tra uomini posso dirti che la mia é più fredda del ghiaccio del Polo Sud."
"Tranquillo sig Aldo, siamo uomini. Si, anche su quel piano ha ragione. É come dice lei."
"Fortunato! Rammento le mie trasferte. Mi portavo a... vabbè, con una moglie come la mia capisci da solo che non potevo non andare a puttane.
É un segreto, tiettelo per te. Ma io volevo e voglio scopare. Siamo uomini d'altronde .
Vado Mauro, finisco la passeggiata."
"Ok, buona giornata e stia tranquillo. Muto sto col suo segreto."
Boh! Io non mi sarei mai permesso di dire cosi di sua moglie e anche se fossi andato a puttane, non glielo avrei mai detto.
Vabbè, il sig Aldo si sparerà pippe tutto il giorno.
Con quella moglie che ha, deve stare per forza tutto il tempo sul pc gironzolando per i vari siti porno.
Pensa te se qualche sega se la è fatta anche guardando mia moglie nuda.
Ma dai, nooo! Non ci credo e non mi sembra il tipo.
Beh! Non mi sembra il tipo, proprio no. Sono convinto che ha sempre il cazzo in mano.
A proposito di pc.
Non ci riesco. Scarico le foto che le ho fatto e ne pubblico qualcuna.
Guardo pure la sua mail per vedere se lo stronzo le ha già scritto.
Non credo, però la curiosità é tanta.
Curiosità o rodimento di culo.
Forse sia uno che l' altro.
Sapere che la dolce Fede mi cornificava sia quando eravamo fidanzati che da sposati, con l' aggiunta dell' incognita paternità, mi fa tremendamente rodere il culo.
Più del sapere che se la sbatte Luke.
Ricontrollo tutte le foto e di quelle in maschera, con i costumi, ne pubblico una ventina.
Poi vado sulla sua posta e appena la apro...
Bingo!
Ce ne é solo una ed é dello stronzo.
É di ieri, ma é ancora chiusa. Non posso leggerla.
Incredibile!
Lo stronzo non ha perso tempo e gli scrive con la sua mail.
Nome e cognome. Tu guarda con quale sfrontatezza e sicurezza invia le mail a Fede. Non ha timore. Si sente sicuro di se.
Altre mail non ci sono.
É tutto pulito.
Mi chiedo il perché di questa sua mania di cancellarle con tutto lo spazio che ha.
Chiudo e torno sul sito dove la pubblico. Un paio di messaggi.
Normale. É lunedi mattino, ma chi sta a spararsi le pippe a quest' ora.
Arriva un messaggio di Gesualdo. Lo apro.
'Hai veramente una bella troia come moglie. Specialmente l' ultimo costume é veramente da bagasce. Me la mostreresti tutta nuda senza censura per spararmi una bella sega? '
Rispondo.
'Certo, non ho problemi. Ma non senza censura. Non posso.'
Risposta.
'Va bene. Mi sembra giusto e scusami per la richiesta.'
Gli pubblico una ventina di foto con Fede in tutte le posizioni possibili e alcune con Pascal e Jelami mentre la inculano.
Dopo una decina di minuti arriva un messaggio.
'Grazie! Ho sporcato lo schermo per la schizzata. Nonostante la mia etàsono ancora un toro da monta.'
Risposta.
'Bene! Complimenti. Allora posso togliere le foto. '
Risposta.
'Se le lasci, dopo ripeto tutto. Una troia cosi è solo da scopare, ma non potendo, mi ci sego. Sempre se puoi? Grazie. '
Risposta.
'Certo che posso. Le tolgo domani. '
Risposta.
'Grazie.'
É il minimo che io possa fare. D'altronde non tutti gli uomini sono fortunati come me e c'è anche chi, per svuotare le palle, é costretto a farsi le seghe.
Vero pure che alcune volte me le son fatte pure io e... Oh cazzo!
Ci ripenso, proprio come fanno i cornuti.
Quando l' ho mostrata senza censura ho fatto una maxi sborrata fantastica.
Un godimento che non so spiegare.
Ma si, é lunedì mattino e ci saranno quattro gatti a vederla.
Io la riposto senza censura. É lunedi mattino, ma chi vuoi che ci sia.
Fermo! Che cazzo dico.
Non posso farlo. Hai visto mai che il diavolo ci metta lo zampino e la casualità porti a spiacevoli eventi.
Guarda cosa ha combinato lei con delle foto di nudo e io vorrei addirittura pubblicarle hard.
Non posso. L' ho postata cosi e basta.
Poi trovero' un altro sito per fare quello che abbiamo detto, sempre se lei vuole.
E ora! Sono le 11.30, che faccio.
Apro nuovamente la posta di Fede.
Ha aperto la mail. Incredibile! Guarda cosa gli ha scritto il pelato: "Allora, ti dico subito che se ti telefono mi devi rispondere. Non mi interessa con chi stai. Rispondi e basta. Non mi é piaciuto che tu mi abbia chiuso il telefono in faccia.
Sai benissimo, che grazie alle mie conoscenze ci metto pochissimo a sapere dove vivi e tutto il resto.
La prossima cazzata che mi fai, ti rovino. Capito puttana?
Metto le foto su manifesti nella tua città.
E ora, sarò abbastanza elastico, dimmi te dove e quando incontrarci?
Voglio incularti come i vecchi tempi e magari rimetterti incinta nuovamente.
Entro domani voglio una risposta. Spero che tu mi abbia capito. Ciao troia. "
Spezzo la penna che ho in mano per la rabbia.
Sentilo sto stronzo.
Incinta nuovamente.
Sta a vedere che mia figlia é veramente sua figlia.
Fa nulla. Ormai é mia figlia e me la tengo stretta.
Per il resto, la colpa é di Fede.
Se mi dicesse la verità e mi chiedesse aiuto, subito le direi che non ha più le foto e lo potrebbe mandare a quel paese, ma lei, forse ha paura di dirmelo perché non sa come potrei prenderla.
Da una parte la comprendo e mi fa pena. Dall' altra mi fa incazzare.
Chiudo la sua posta e apro la mia.
Qui internet funziona e si apre tutto subito.
Wei, ancora una mail di Wei.
La apro insieme agli allegati.
Ancora due foto di Shuli e Luna e una di Wei con Luna in braccio.
Stavolta sono i miei gli occhi che si riempiono di lacrime.
Due volte in pochi giorni e non mi è mai successo.
Sento qualcosa dentro di me che non vae comincio a credere che il sesto senso di Fede funzioni realmente.
Vorrei tanto prenderla in braccio come ho fatto con i miei due ragazzi, ma so di non poterlo fare e devo togliermelo dalla testa.
Devo rispettare la decisione di Shuli, anche perché non so se realmente Luna sia mia figlia.
In più, oltre a rispettare la sua decisione, devo salvaguardare il suo onore.
Luna e i miei figli hanno la priorità su tutto il resto.
Salvo le foto nella cartella e non so se Wei le invia anche a Fede.
Stavolta sono io ad aver paura di chiederlo a mia moglie.
Non vorrei ci stesse male e questo mi darebbe molto fastidio.
Poi lo chiederò a Wei.
Mi asciugo gli occhi, chiudo la posta e vado a controllare alcune cose in garage.
Mi squilla il cellulare.
Rispondo perché é Angelo.
"Ciao Angelo."
"Buongiorno Mauro. Come va?"
"Tutto bene, grazie. E te?"
"Beh, non ci si può di certo lamentare. Va tutto bene, nonostante qualche acciacco.
A proposito, il ragazzo, o meglio, il fotografo."
"Oh cacchio. Che ha combinato?"
"Ma niente. Non potevi presentarmelo prima.
É professionale. Non sta sempre con la bava alla bocca quando fa i servizi con le ragazze e oltre a questo, é bravissimo.
Fa delle foto che le modelle sembra escano fuori dalle stampe. Grazie Mauro."
"Angelo, sono io che ringrazio te. Fede sta meglio é questa è la cosa più importante."
"Esatto Mauro. E a proposito di Fede. Le ho scritto un messaggio appena tu mi hai detto che potevo inserirla di nuovo.
Le ho detto che aveva tre spettacoli da fare.
Ebbene, non ci crederai, ma mi ha detto di no, per ora.
Mi ha scritto una mail.
Ha detto che vuole stare tranquilla per un po' di tempo. Pensare solo a te e ai ragazzi.
Ha detto che vuole passare le vacanze in famiglia e risolvere un grattacapo che le é capitato.
Le ho chiesto di che grattacapo si tratta, ma non ha voluto dirmelo.
Mauro tu sai qualcosa? Se lo sai e posso essere di aiuto, io sono qua."
Per ora mi faccio i cazzi miei e non gli dico nulla.
"Angelo, non so nulla del grattacapo, ma se dovessi sapere qualcosa e servisse aiuto, in qualche maniera, stai tranquillo che te lo chiederò ."
"Ok Mauro. Ti saluto e se ti servisse un bignè dove intingere il biscotto, sai dove sono, anche se non credo tu ne abbia bisogno.
Hai una moglie particolare tutta per te. Ciao Mauro e fammi sapere."
"Si, certamente. Stai tranquillo e grazie. "
Beh che dire. Angelo già aveva acquisito punti con tutta la storia della confessione di Fede.
Ha fatto tutto quello che si potesse fare per aiutarla e ora... ora ha chiamato mia moglie dicendole che era stata scelta per tre spettacoli e lei... lei ha rinunciato per stare con me e i ragazzi.
Ha rinunciato ad esibirsi. Ha rinunciato al sesso. Incredibile!
Forse ha veramente bisogno del calore della sua famiglia.
Fortuna che gli ha scritto la mail quando io non l' ho aperta. Devo stare più attento.
Se gli avesse mandato la mail quando io l' avevo aperta, sarebbe stato un bel casino.
Spero non abbia capito che qualcuno ha visionato la sua posta, ma quando l' ho aperta io, c' era soltanto quella dell' avvocato e su quelle inviate non ce ne era manco una.
Credo sia andata bene.
Che ore sono. Le 11.20. Sta facendo lezione.
Voglio vedere nuovamente.
Riaccendo il pc e torno sulla sua posta.
Ha risposto allo stronzo, ad Angelo e ha scritto a Diana e a Luke.
Voglio vedere cosa ha scritto a tutti.
Apro la prima, quella inviata allo stronzo.
"Sei solo un grande bastardo. Dovresti vergognarti. Mi hai fatto fare cose contro la mia volontà e per colpa vostra stavo perdendo mia figlia. Sei un maledetto, anzi siete dei maledetti. Ti ho detto che non devi telefonarmi e che ti assecondero di nuovo, ma ti prego, ti scongiuro, non tirare fuori quelle foto.
Ti prego di non telefonarmi più.
E ora per favore, dammi tempo, ne ho bisogno e poi esaudiro' i tuoi porci desideri.
Fino al 25 giugno non ci sono per lavoro e per impegni familiari.
Dopo il 25 giugno ti mando io una mail per accordarci sul luogo degli incontri e quando farli.
Se a te sta bene, facciamo cosi, se non ti sta bene dimmi te cosa e come fare.
Intanto, se vuoi, posso passare o il venerdi 26 o il sabato 27 maggio con te.
Ti prego però, di non tirare fuori di nuovo quelle foto. Ti scongiuro di non farlo.
Hai visto, al ristorante, la mia disponibilità. Ti prego, non tirare fuori quelle foto. "
Ah però. É molto remissiva e dalle sue parole ha il terrore che lui mostri le foto.
Chissà cosa ha fatto al ristorante per mostrargli la sua disponibilità.
Un pompino non credo. Poco tempo per farglielo e a meno che il pelato non sia un coniglio, non saprei proprio. Eh si, sinceramente non lo so.
Io comunque, aspetto sempre che lei chieda il mio aiuto.
E ora Angelo.
"Cara Fede, ti lamentavi tanto e invece sei sempre sulla cresta dell' onda. Se li vuoi, ci sono tre spettacoli da fare, di cui due con modelli che tu sceglierai e uno di sexy cameriera con spogliarello. Se mi dai l' ok, ti organizzo tutto, anche per fare le foto e i video. Fammi sapere?
Ah, prima che dimentichi. Di Ayanna non mi hai più fatto sapere nulla. Cosa devo fare? Ciao tesoro."
La risposta di Fede.
"Caro Angelo, ti ringrazio, ma per me ora non è il momento di tornare a fare spettacoli. Voglio passare un bel po' di tempo con i miei figli e con il mio unico vero amore, Mauro.
Vedremo a settembre se mi sentiròancora in grado di essere la tua puttana preferita, ma per ora voglio stare tranquilla e cercare di risolvere un grattacapo di gioventù , nella speranza che ci riesca.
Se tornerò operativa a settembre, troverò un buco per le analisi, la visita e tutto il resto.
Di Ayanna puoi procedere. Ho dimenticato io di dirtelo. Farà la modella per due anni, poi la cameriera. Ti ringrazio."
Ha rinunciato.
Cazzo! Ha rinunciato agli spettacoli per stare con me e i ragazzi. Non me l' aspettavo proprio.
Angelo ha detto la verità.
Grazie Fede.
Forse é il caso che pure io rallenti e affievolisca fortemente questa mia cazzo di malattia.
Devo provarci.
Già, io ci provo e poi lei dice che la istigo, ma mai una volta che lei mi dica di no.
Cazzo! E fallo. Una volta Fede dimmi di no, che non ti va di farlo.
Dai, controllo quella a Diana.
"Amica mia, mi sono nuovamente impelagata in un altro problema serio.
Al ritorno di Mauro dalla trasferta ho voluto portarlo a cena fuori ed ho fatto una delle piùgrandi cazzate che mi potessero capitare.
Ho incontrato un uomo, un errore di gioventù.
Un bastardo che mi tiene sotto scacco per colpa di foto compromettenti.
Ora tu mi dirai: che ti frega. Troppe ne hai fatte di foto nuda.
Si, hai ragione. Ma queste sono particolari e non voglio neanche parlarne. So soltanto che se uscissero sui vari siti sarebbero problemi seri.
É il problema più grande per me sono Mauro e i ragazzi.
Non lo so come sono riusciti a farmele, so soltanto che io al mattino mi sono ritrovata nuda sul letto, piena di sperma e scritte sul corpo.
Il documento al mio fianco e non ricordavo nulla di cosa fosse successo.
Pensare che ero soltanto andata a bere qualcosa con uno che mi aveva promesso un ruolo in un film.
Che stronza sono stata. Stronza e stupida.
Credevo di iniziare a fare l' attrice vera e invece mi sono ritrovata con delle foto compromettenti.
Quando me le ha fatte vedere tremavo dalla paura.
Volevo denunciarlo, ma dietro aveva e credo abbia ancora, molte conoscenze.
Chi mai avrebbe dato credito alla mia denuncia.
Inoltre avevo paura che Mauro mi lasciasse e cosi mi sono sottomessa ai voleri di questo stronzo.
Inizialmente si accontentava, per poi volere sempre di piu, fino a scoparmi insieme a due suoi amici.
Ho dovuto riempire Mauro di bugie e questo mi faceva e fa molto male.
Poi, non lo so cosa è successo.
Ero incinta, stanca e non mi sentivo bene. Hanno smesso di chiamarmi e pensavo che l' agonia finalmente, fosse finita.
É così è stato, fino a ieri, in questo maledetto ristorante.
Mi ha vista, riconosciuta e nuovamente mi ricatta e non so cosa fare.
Sono disperata e ho paura a chiedere a Mauro un aiuto.
Come ti dicevo, non posso denunciarlo. É una persona che ha conoscenze e poi si verrebbe a sapere di quelle foto.
Pensa se le vedessero Mauro e i ragazzi.
E la scuola! Mi licenzierebbero subito.
Quando puoi, fammi ti prego, uno squillo. Ho bisogno di sfogarmi e di raccontare.
Grazie Diana. Grazia amica mia."
Oh cazzo, é disperata. No, non posso lasciarla sola. Se non me lo chiede lei, lo faccio da solo. In qualche maniera devo capire chi é questo tizio, che conoscenze ha e se, soprattutto, é sposato con figli.
A volte basta ricambiare pan per focaccia per risolvere tutto.
E ora Luke.
"Ciao tesoro.
Si, mi manchi anche tu ma voglio stare un po' rilassata. Sono in un periodo particolare e sono stressata. Molto stressata. Va bene, come dici te che mi rilassero' quei cinque giorni in crociera, ma con te che vorrai strapazzarmi per bene tutti i giorni, non so mica quanto potrò veramente rilassarmi.
Non posso dirti di no. Va bene la crociera nei paesi del Nord Europa.
Se mi confermi quella data, é ok. La scuola dovrebbe chiudere prima quest' anno e la mia collega londinese dovrebbe restare a casa anziché venire in Italia.
Poi, per il resto ne parliamo quando sono a Londra, ma non mi far ripetere sempre le stesse cose.
Te l' ho detto. Io amo mio marito come amo te. Non costringermi a scegliere. Non lo voglio fare. Ti ho detto che se lui mi avesse lasciata, forse e dico forse, sarei venuta a stare con te. Ma non subito. Prima avrei pianto per un bel po' e dopo, se non avessi cambiato totalmente vita, sarei venuta da te.
Dai amore, di tutto questo ne parliamo a Londra.
Per ora accontentati e se non ti stesse bene, non hai che da dirlo.
Scusa, ma sono un po' arrabbiata con te.
Ciao amore."
Oh perbacco! Fede si é arrabbiata con il suo amante e gli ha pure detto che se non gli sta bene non deve far altro che dirglielo.
O é pensierosa per il pelato o si é rotta di Luke.
No, rotta non credo. Lo chiama ancora amore.
Cazzo! Spero non dica anche a me che se non mi stesse bene...
E invece no! Lo ha fatto, se ricordo bene.
Vero che l' ho fatto pure io.
Chiudo la posta che non si sa mai. Visto il momento potrebbe aprirla e chiuderla. Vado a prendere i ragazzi.
Prima di uscire di casa, arriva il suo sms.
'Non uscire, prendo io i ragazzi. Voglio stare insieme a voi.'
Pensavo mi dicesse che andava a fare una sveltina e invece vuole stare a casa.
Meglio cosi! Ci si riposa tutti e si sta insieme.
La sera mia moglie si da nuovamente da fare, ma stavolta dopo la bocca cambia buco e ci si fa anche sborrare.
Poi, dopo essere andata in bagno e tornata a letto...
"Mauro, Stefano mi ha chiesto se un giorno di questi posso svuotargli i coglioni.
Che dici? Lo faccio?"
"Ma Fede, non mi hai mai chiesto il permesso. Perche ora me lo chiedi?"
"Non lo so. Mi é venuto di chiedertelo."
"Fai come desideri, non preoccuparti. Fammi sapere quando andare a prendere i ragazzi.
E Andrea?! Andrea che fine ha fatto?"
"So che esce con una. Ma non so altro. Si vede che è meglio di me se non mi cerca e sinceramente non me ne può fregare nulla."
"Fede, o hai cazzi da altre parti o c'è qualcosa che ti preoccupa. Hai qualche problema da risolvere?"
"Noooooo Mauro, no! Tranquillo. No! E non me lo far ripetere ogni volta, cazzo!"
"Va bene, scusami. Con Stefano fai te. E con tutti gli altri tuoi tori, cosa vuoi fare?"
"Tori?! Ora sono tori. Quindi io sarei una vacca. Beh, non hai torto. Per ora nulla. Voglio rilassarmi e stare un po' tranquilla. Anzi, se non ti spiace, vorrei passare un weekend a Roma con la mia amica."
"No, perché dovrebbe spiacermi?"
"Grazie. Potrei andare il 26 maggio e il 28 tornerei. Che ne pensi?"
"Va bene Fede. Spero non scopiate tanto."
"Mauro, ma quale scopare. Ha dei problemi e vuole che l' aiuti. Non mi va neanche di andare, ma me lo ha chiesto e non posso dirle di no."
"Ma si Fede, va bene. Anzi, quasi quasi, veniamo pure io con i ragazzi. Che ne pensi?"
Cambia volto.
"Ma non é troppo strapazzo per voi?"
"No, é una passeggiata."
"Mmmhhhh! Devono studiare. Tanto poi scendono per le vacanze, non vale la pena."
"Si, forse hai ragione."
Il suo volto cambia espressione e torna ad essere rilassato.
Sembra come dire: cazzo! É andata bene.
Per me, sicuramente ha l' incontro col pelato.
"Fede, che ne pensi se domattina vi accompagnassi io?"
"No Mauro. Se però tu domani andassi a prendere i ragazzi, io vorrei andare in palestra per scaricarmi. "
"Per scaricarti o per farti riempire? "
"Mauro, non mi fare incazzare. Ti ho detto che in palestra... ma perché continuo a dirtelo. Bah! Non ci spreco manco più il fiato."
"Ok. No problem. Era una battuta, scusami. E poi, ti fa veramente bene. Stai mettendo su un bel fisico. Complimenti!"
"Davvero Mauro. Me lo dicono in tanti. A me sembra pure che le mie bocce siano un pochino più su."
"Si, sembra pure a me. Fede, dimmi la verità. Tra donne parlate. In quanti ti vorrebbero portare a letto in palestra?"
"Macché scherzi. Sta vicino la scuola e soprattutto é in citta. Ci vanno tanti studenti della scuola stessa e anche alcuni miei ragazzi.
Non lo farei mai. Volevo fargli un brutto scherzo per farli morire, visto le voci che girano dentro e i bigliettini che mettono, ma ho rinunciato.
Pensa che pure con Stefano, non entriamo o usciamo più insieme. E meglio cosi.
E in merito alla tua domanda, in tanti, tra cui il titolare. Ma non ci penso proprio, tranquillo.
Ah, Mauro, che dici se a Fuffy scrivessi una lettera per nuovi incontri?"
"Fai te, la merce é tua e la gestisci te.
Ma ti piace Fuffy?"
"No! Però mi sta simpatico e non l' ho visto tanto felice. Se la mia compagnia può farlo sorridere, allora ogni tanto, si puo fare.
Poi é anche generoso e a suor Margareth i soldi servono."
"Fai te. Non so quando potreste incontrarvi però."
"Vabbè, vedremo. Intanto io gli scrivo la lettera."
"Fede, io stavo pensando al sito. Potremmo sfruttare la casa di Gabriella per gli incontri o il classico motel, sempre se tu vuoi. Ma lo faremmo solo per gioco e non sempre. Che ne pensi? "
"Ok, metti pure su questo sito le foto. Però non ora per gli incontri. Aspettiamo settembre o anche più in la."
"Ok. Metto coppia scambista oppure single?"
"Ti spiace se per ora metti single oppure... no, aspetta. Non mettere nulla. Lascia vuoto per ora. Mostrami solo se a te fa piacere. Mi raccomando non far vedere il volto. "
"Ok Fede. E agli altri, per ora non ci pensi?"
"No, ora non penso a nessuno. Penso solo a te e a risolvere dei grattacapi."
"Fede, ci sono pure io se vuoi, a darti una mano."
"Lo so, grazie. Se avessi bisogno te lo chiederei. Tu, piuttosto, cosa vuoi che faccia per te, oltre a farti postare le foto sul sito. Hai un sogno nel cassetto che vuoi io esaudisca?"
"Si, un sogno lo avrei."
"Quale?"
"Diana."
"Diana te la scordi. Preferisco ti scopi Lilly, sempre se non lo hai già fatto."
"Ancora! Tu e queste cazzate che ti mette in testa il professorucolo.
Se le chiedessi di venire a letto con me e lei mi dicesse di si, tu cosa faresti?"
"Se ti dicesse di si, inghiottirei l' amaro boccone e starei zitta.
D'altronde io ho fatto uguale con suo marito."
"Già, e se rammenti io dovetti inghiottire un doppio boccone amaro. Comunque, in merito a Lilly, se tu vuoi, lo faccio. Dimmi te? "
"Non vedi l' ora, vero? Va bene, fallo. Cosi forse la smetto di essere così cogliona. Forse una botta cosi mi renderà più malleabile con la coppia aperta.
Facciamo una scommessa: se ti dicesse di no, tu devi farmi fare, vediamo un po'... cosa potresti farmi fare.
Ecco, si. Se Lilly ti dicesse di si a me farebbe male e se invece ti dicesse di no, tu potresti... potresti fare il palafreniere ad un mio spettacolo.
Che ne pensi? Rischio per rischio."
"Fede, ma che dici? Ti ho detto che..."
"Mi hai detto che il palafreniere lo avresti fatto. E poi ripeto: rischio per rischio."
"Hai ragione. Ti ho detto che l' avrei fatto."
Ma che cazzo devo temere. Lilly sicuramente mi dirà di si e cosi mi scopo la rossa e lo butto nel culo a mia moglie. Ahahah!
"Va bene, accetto. Però se vincessi io non va bene che tu inghiotta solo il boccone amaro.
Troppe volte l' ho fatto io senza scommettere.
Devi anche tu avere la tua penitenza."
"Va bene, che penitenza vuoi che faccia?"
"Scegli: o lo prendi in culo da Samir con me presente oppure... vediamo... qualcosa di veramente sporco... ci sono... giri nuda, con scarpe col tacco e calze a rete per mezz'ora in un parcheggio pieno di tir."
"Mauro, Samir mi sfonderebbe il culo e l' altro é troppo rischioso. "
"Lo hai detto te: rischio per rischio."
Sbuffa e poi...
"Va bene. La mia penitenza la scelgo se perdo. Sugelliamo il patto con una stretta di mano. Chi perde non deve tirarsi indietro."
"Ok. Qua la mano."
Ci mettiamo a dormire e la sento tirare su dal naso, come se stesse piangendo.
Non dico nulla e non comprendo il perché di questo. Forse per il patto appena sugellato o per lo stronzo pelato.
Dopo una mezz'ora smette e al mattino, solito discorso.
Ci alziamo. Solito bacio col buongiorno e la vedo stropicciarsi gli occhi.
"Fede, cosa hai fatto? Hai tutti gli occhi rossi. Hai pianto?"
"No Mauro. Forse l' allergia."
"Allergia! E da quando sei allergica?"
"Non lo ero, però potrebbe essermi uscita ora."
"Ah, va bene. Prendi un antistaminico e vedi se ti passa."
Fatta colazione, accompagno i ragazzi a scuola, mentre lei va da sola con la sua auto.
Torno a casa e vado sul sito dove é pubblicata.
I messaggi stavolta ci sono e di tutti i tipi.
Alla faccia della vecchia. Mia cara moglie, saresti stata veramente un pozzo di soldi.
Ma non mi piace l' idea, pertanto lo si fa per divertirsi.
Fantastico! Mi faccio fare cornuto per divertimento e lei si fa scopare perché le piace il sesso.
Che coppia!
Mi metto a gironzolare per trovare un sito simile a quello dove la posto per mettere in pratica quello che ci siamo messi in testa. Creo una nuova mail e per il cellulare si vedrà. Ora, per sondare il terreno, basta la mail.
Dopo aver fatto l' iscrizione, torno sul sito dove è pubblicata.
Cazzo! Ho una irresistibile voglia di postarla senza censura.
La spinta erotica é grandissima.
Fermo! Non posso.
Ma il sangue... va sotto e pertanto...
Magari solo un paio di minuti.
E se poi andasse via la corrente.
No, meglio di no.
Ma che cazzo sto facendo. Non posso, però la voglia é tanta.
Apro la cartella con le nuove foto e ne scelgo una decina. Tre con la mascherina e sette senza.
Poi apro quella dell' incontro con Jelami e Pascal.
Ne prendo un po' di lei con il volto sborrato e dove lo prende nel culo guardando l' obiettivo della mia reflex.
Mi tiro fuori il cazzo e comincio a segarmi e mentre sto per pubblicare la prima, squilla il cellulare.
Oh cazzo! Torno in me e menomale. Stavo facendo una grande cazzata e il destino me lo ha impedito.
Leggo chi chiama.
Diana! Cosa è successo.
"Pronto!"
"Ciao Mauro."
"Ciao Diana. Qual buon vento. Se è per il vino domani te lo spedisco, tranquilla?"
"No Mauro. É per un problema più serio."
"Oh cacchio. Dimmi pure, se possiamo aiutarti, io e Fede ci siamo."
"Mauro, non è per me."
"E se non é per te, per chi é?"
"Mauro ti prego, non dire nulla a Fede, ti prego."
"Ma é di Fede che stai parlando? Ha un problema?"
"Mauro non vuole dirtelo perché ha una grande paura della tua reazione. Ha paura che tu possa lasciarla."
Comincia a piangere.
"Mauro è terrificata da questa situazione e non sa dove sbattere la testa. Ti prego non dirle che ti ho chiamato."
"Stai tranquilla. Dimmi pure cosa ha combinato la tua amica, stavolta."
Diana, comincia a raccontare e quando ha finito...
"Ok Diana. E ora io, cosa dovrei fare?"
"Mauro, ti prego, aiutala. É disperata e ha paura che tu possa lasciarla se te ne parlasse. É terrificata da questa idea."
"Va bene Diana. Credo sia giusto dirti che io sapevo già tutto."
"Come sapevi tutto?"
"Si, Diana. Nel ristorante casualmente, ho sentito il loro discorso e se Fede mi avesse detto subito tutto io avrei potuto aiutarla tranquillamente. "
Racconto tutto a Diana, omettendo il fatto che loro non sono più in possesso delle foto e giustamente alla fine...
"Allora chiamo Fede e le dico che l' aiuti te."
"E certo! Così ti cancella dalle sue amicizie perché mi hai raccontato una cosa che non avrei dovuto sapere. "
"Cavolo, non ci avevo pensato."
"Va bene Diana. Ci penso io. Dammi solo tempo e stai tranquilla. Domani ti spedisco il vino e quando vengo. Londra, per questo favore, vorrei fossi un poco gentile con me."
"Mauroooo!"
"Scherzo Diana, scherzo."
"Ah, ok. Però un regalino, non da me, potrei pure fartelo fare. Vedremo.
Dai, fammi sapere. Ciao Mauro e grazie per il vino."
"Di niente. Domani te lo invio."
Chiudo e torno al pc.
Fammi cancellare tutte queste foto. Sia dal sito che dalle cartelle.
Voglio aprire la posta di Fede e vedere se il coglione ha accettato.
Apro la posta.
Si, gli ha scritto, accordandosi per il venerdi e gli ha imposto pure il sabato sera.
In più vuole uno o due incontri al mese.
Vuole tutte e due le sere e non una. Chissa' perché.
E poi... fammi leggere. Non ci credo. Le sta dicendo pure come deve presentarsi quando bussera' alla sua camera.
Ammazza, la vuole vestita come una puttana e l' incontro é al Novo... di Roma Est alle 21.00.
Vado a vedere dove é situato. Bene e proprio sul Gra, all' uscita della Rm-L'Aquila.
E ora devo vedere se questo tizio é ricattabile.
Non posso chiedere a Luca. Meglio di no.
Angelo.
Chiedo ad Angelo. Lui ha 200.000 conoscenze, ti pare che non ne ha una che può aiutarmi.
Chiamo Angelo e gli spiego tutto, gli do il nominativo e lui...
"Dammi un po' di tempo."
Gli dico che aspetto sue notizie.
Se riesce bene, altrimenti pazienza.
Potrei pure dire a Fede che il pelato non ha più le foto, ma per prima cosa me lo deve chiedere lei in quale guaio si e cacciata e per seconda cosa, questo tizio deve pagare tutto il male che le ha fatto.
Mi spiace per Fede, ma un po' di strizza deve mettersela pure lei. Le faccio stringere il culo dalla paura almenobtorna più stretto. Ahahahah!
A volte sono proprio uno stronzo.
Aspetto la telefonata di Angelo.
Sto in ansia e dopo trenta minuti, squilla il cellulare.
Mi dice tutto del pelato. É sposato ed ha tre figli.
Mi dice dove abita ed addirittura mi da il numero di telefono di casa.
Ok. So tutto e mi basta. Ringrazio Angelo e chiudo.
Ora Fede.
Devo forzarla a dirmi tutto. Voglio che mi dica che ha bisogno del mio aiuto e poi, insieme, vedremo come agire.
Certo, se le dicessi subito che il pelato non ha più le foto compromettenti la farei stare tranquilla, ma capirebbe che io ho scoperto tutto e non voglio lo sappia.
Però, in questa maniera lei potrebbe tranquillamente sfancularlo e risolvere il problema, ma per come sono fatto io, una punizione a questo signore va data e voglio mettere paura pure a lei.
Anche Fede deve cuocere lentamente, così impara a fidarsi di suo marito.
Intanto cerchiamo di fare le cose un pezzo alla volta.
Arriva l' ora di riprendere i ragazzi. Li porto alle loro attività fisiche e visto che sono vicino alla palestra voglio andare a trovarla.
Voglio proprio vedere come va vestita e cosa fa.
Entro in palestra, allungo gli occhi e lei sta chiacchierando con altre due donne.
É in tuta.
Sale sul tapie roulant e si mette a correre.
Cazzo! Corre in tuta. Da pazzi. E si sta dando veramente da fare.
E brava la mogliettina. Non mi ha detto cazzate ed è vestita in maniera decente.
Fin troppo per mettersi a correre così.
Oggi glielo dico io: non può correre vestita in questa maniera.
Deve essere più libera.
Dai Stefano. Compragli qualcosa da porca.
Sono proprio un maiale. Avrei voluto vedere se con Shuli mi sarei comportato alla stessa maniera.
Non credo. Con Shuli non credo proprio.
Confermo quello che ho detto prima. Sono proprio uno stronzo.
Shuli no e mia moglie invece ora, mi piacerebbe vederla legata sulla cavallina inculata da quei 5 ragazzi che stanno facendo i pesi.
Oppure sulla panca con uno che la scopa e l' altro che gli infila un cazzo in bocca.
Esco. É meglio! Almeno non mi vengono brutti pensieri in testa.
Però, é vero. Si veste in maniera tranquilla e non fa la, come dice lei, accalappiauomini in palestra.
Torno in auto e comincio a pensare ad un modo per farla pagare al pelato, ma tutto questo sempre se Fede si decide a dirmelo.
Potrei pure lasciare perdere e falla scopare dal finto capellone.
Tanto se la sbattono in tanti, uno in più o uno in meno...
Così pure lei impara.
No, non ci riesco. Se lei non vuole non posso farle fare ancora del male.
Forse potrei... chiamo Diana.
"Diana..."
"Dimmi Mauro."
"Stavo pensando a... beh si, devi convincere Fede a rivelarmi tutto. Non credo che lei mi dica qualcosa. Ora é in palestra. Aspetta un po' e poi la chiami."
"In palestra! Ma la segui?"
"Diana, sto aspettando che i ragazzi escano dalle loro attività sportive e la palestra é vicino."
"Ah, scusa Mauro. Pensavo che la controllassi."
"Dopo tutto quello che le faccio fare, secondo te, ho bisogno di controllarla?"
"Hai ragione. Scusami. Tra un po' la chiamo e ti faccio sapere."
"Ok. Ciao Diana."
"Ciao Mauro."
Ecco i ragazzi. Torniamo a casa.
Io sto col pensiero fisso e la speranza che lei si confessi con me.
Penso al fatto che un po' di colpa l' ho anche io.
Se l' avessi fatta parlare invece di bloccarla, oggi non ci sarebbe questa situazione e non capisco che cazzo di foto le ha fatto per non denunciarlo e farla tacere.
É un gran bastardo e mi sta venendo la stessa voglia di prenderlo a pugni come ho fatto col professorucolo.
Arriviamo a casa. Dopo un' ora arriva anche Fede.
Non é la solita donna che arriva raggiante a casa. Sembra non scopi da una vita.
Mi avvicino a lei e sottovoce: "Sei stata con Stefano"?
"Mauro, per favore, non è il momento per pensare a questo. Ho altri problemi da risolvere."
"A scuola?"
Ci pensa un po' , poi...
"Mmmhhhh! Si, certo. A scuola."
"Fede, te lo dico per l' ennesima volta: io ci sono, per qualsiasi cosa tu abbia bisogno. Non aver paura a confidarti con me.
Certo che se é un problema di scuola per me é difficile aiutarti, ma se il problema é al di fuori dell' ambiente scolastico, tuo marito é qui."
Mi guarda. Sembra stia per piangere, ma si gira e va in direzione del bagno, dicendomi: "No no. É di scuola. Ma è tutto risolvibile".
"Ok, come vuoi te. Ordiniamo delle pizze per cena?"
E dal bagno: "Si, sarebbe meglio. Non mi va proprio di cucinare".
A cena si mangia, ma lei é quasi assente.
A letto, provo ad avvicinarmi.
"Mauro, ho un grande mal di testa. Ti spiace se..."
"Ma certo, stai tranquilla. Non é una tassa da pagare.
Dormi e riposati. Buonanotte."
"Notte Mauro."
Cazzo! Che aspetti a dirmelo.
Al mattino, neanche mi avvicino. Scendo presto e preparo le bottiglie da spedire a Diana.
Ieri non mi ha chiamato. Forse non é riuscita a sentire Fede.
"Mauro, vado io a prendere i ragazzi. Tu cosa hai da fare oggi?"
"Spedisco a Diana il vino e poi torno a casa e Fede... ricorda: io posso aiutarti."
"E basta con questo posso aiutarti. Non ho mica ammazzato nessuno. É un problema che risolverò."
"Ok. Non arrabbiarti. Fa come vuoi."
Porto i ragazzi a scuola, spedisco il pacco e torno a casa.
Vado in studio a controllare alcune cose. Domani si torna a lavoro.
Sono sicuro che lei ha paura a dirmelo. Ha il timore che possa fare qualcosa di irreparabile se me lo dicesse.
Ma si, quasi quasi gliela faccio scopare al pelato.
E dai Mauro! Ma che cazzo di idee mi metto in testa.
Rammento quando tornava che mi diceva sempre di essere molto stanca ed era triste per una settimana.
Ora so il perché e non mi sembrava affatto felice di aver scopato.
L' aiuto in qualche maniera senza farmi capire che so tutto, ma cosa fondamentale, la faccio pagare cara al pelato.
Ma come.
Potrei chiamare a casa dello stronzo dicendo alla moglie che il marito la cornifica, dandole l' ora e il luogo dell' appuntamento, ma poi a rimetterci sarebbero i figli.
Squilla il cellulare.
É Diana.
"Si Diana."
"Mauro, ho sentito Fede e ora ho chiuso il cellulare con lei. Ieri non mi ha mai risposto.
Credo di averla convinta a dirti tutto perché le ho spiegato che é la cosa migliore da fare. "
"Ok, Diana. Aspetto che lei si sbottoni e mi dica tutto, anche se mi da fastidio vederla cosi preoccupata.
Stavo pensando che forse hai ragione te. Farle sapere che il tizio non ha più le foto in maniera tale lei possa comportarsi di conseguenza."
"Mauro, credo che ormai sia tardi. Aspetta che lei te lo dica."
"Diana, é molto preoccupata e non mi va di vederla così.
Una mail. Creo una mail e glielo scrivo anonimamente.
Una cosa che non capisco però, é come cavolo possano prendere accordi.
Forse cancella le mail di questo tizio o gli telefona? Tu sai qualcosa?"
Provo a vedere se anche Diana si sbottona dicendomi che Fede ha una mail segreta.
"No Mauro, non so nulla. Io credo le telefoni o tramite mail che poi cancella subito. Dai, fammi sapere."
"Si Diana, ok. Ti ho spedito il vino e finita questa brutta storia me ne berrò un paio di bicchieri anche io."
"Mauro, ma tu non bevi cosi tanto."
"Beh, già l' ho fatto una volta e capisci da te che venire a conoscenza che mia moglie mi tradisse, anche se costretta, da fidanzati e dopo il matrimonio, venire a conoscenza che forse .......... non é mia figlia, non é affatto piacevole.
Cara Diana, ho preso un' altra botta terrificante."
"Mauro, hai ragione. Ma anche se non fosse tua figlia, ormai lo é."
"Vero! Ma non é proprio la stessa cosa. "
"Mauro sono sicura che Fede non farebbe mai un figlio con un altro uomo e se accadesse che rimanesse incinta, sono convintissima che praticherebbe l'aborto."
"Va bene Diana. Ti auguro una buona giornata. "
"Una meraviglia. Qui pioviggina. Ciao Mauro e buona giornata anche a te. "
Pensare che avevo detto che non faceva nulla se mia figlia non fosse mia e invece ora la cosa mi sta pesando.
Sono proprio strano.
Ho appurato la fedeltà di Diana nei confronti di Fede. Non mi ha detto della mail segreta e neanche dell' aborto che ha fatto a Londra.
É una buona amica e in più ha un gran bel culo e due tettone fantastiche.
Me la sogno una scopata con lei.
Vabbè creiamo questa mail anonima e... un momento.
C'è una maniera più semplice per risolvere il problema.
Forse Fede non ci ha pensato e in questa maniera salverei capra e cavoli.
Deve semplicemente dirgli che ha saputo che le foto non le ha piu e che se vuole nuovamente portarsela a letto deve mostrargliele.
Richiamo Diana e le dico di dire a Fede se lei ha visto ancora queste foto.
Sicuramente le dirà di no e che quindi deve chiedere allo stronzo di mostrargliene un paio sulla mail.
Lui non potrà mai inviargliele via mail perché non le ha e si risolve tutto.
Gia, tutto! Tranne mia figlia. Potrei fare il test del dna e se poi scoprissi che non é mia figlia. Che farei.
E basta con questo cazzo di supplizio. Non lo faccio e ormai per me lei é mia figlia.
Tornano tutti per pranzo che é già in tavola e si mettono a mangiare.
Fede é sempre un po' agitata e nervosa. Finito il pranzo, mentre prendiamo un caffe, si avvicina e mi dice: "Mauro, scusami per stamattina. Sono nervosa e ti ho risposto male. Ho risposto male a te che fai di tutto per aiutarmi. Scusami ancora".
"Fa nulla Fede. A volte ti ho risposto male pure io, quindi non preoccuparti. Poi hai risolto il tuo problema?"
"No, ancora no. Ci sto provando e vedremo se ci riesco."
"Va bene. Ti va di andare a trovare i gemelli?"
"Certo che mi va. Chiamo i ragazzi."
E dopo la visita a Lino e Clara, si torna a casa.
Serata tranquilla e a letto la mia signora mi svuota con un bel pompino non facendone uscire neanche una goccia.
Strano che non abbia scopato. Generalmente quando é stressata, scopare la calma, e invece niente. Non ha voluto farlo e ha accontentato solo me.
Vabbè, l' indomani mattino si torna a lavoro e prosegue cosi tutti i giorni, fino al giovedi, il giorno prima della partenza per Roma.
Sulla sua posta, dopo aver ricevuto la telefonata di Diana che mi ha detto che il mio piano non ha funzionato, ho visto la mail che chiedeva al tizio di fargli vedere le foto e la risposta é stata: "Puttana, io non devo farti vedere proprio un bel niente. Quando dovevi vederle le hai viste e te le ricordi bene. Ti aspetto, vestita come ti ho detto, in albergo. Anzi, ti aspettiamo. C'è pure un nostro comune amico, Nino. Te lo ricordi? Ahahah. Con lui l' appuntamento è per il sabato. Ti piaceva quel cazzo. Dai, troia. Domani ti sbatto io di nuovo e sabato c'è Nino che ti aspetta. "
Cazzo! A questo non ci avevo pensato. Sono un coglione.
L' ha lasciata col punto interrogativo.
Le ha o non le ha.
E ora.
Ecco perché lei era su un altro pianeta.
Va bene, si va diretti. A questo punto non posso fare altro.
Lei non dice nulla e intervengo in altra maniera.
Cerco di starne fuori in maniera tale che Fede non subisca conseguenze.
Telefono alla moglie.
Non avrei mai voluto fare una cosa del genere, però se mi costringi, lo faccio.
Faccio il numero e il telefono squilla.
Mi risponde credo, la colf.
Un chiaro accento filippino denota il benessere di questo porco.
Lei mi comunica che la signora non c'è e che tornerà lunedi.
Ha organizzato tutto per bene, il porco.
Non so che pesci prendere ed é la prima volta che mi capita.
Cazzo! Cazzo! Cazzo!
Allora, io so che lui non ha foto, ma Fede sta col punto interrogativo e lui non sa che io so che non le ha.
Vorrei dirlo a mia moglie, ma aspetto sempre che me lo dica lei e poi io vorrei semplicemente, dare una bella lezione a questo signore.
Penso e ripenso e...
Ok, so cosa fare.
Mi verrebbe voglia di fargli gli occhi neri, ma poi si verrebbe a sapere.
Invece sarò piu delicato. Mia moglie scoprirà che non ha foto e che io sono all' oscuro di tutto.
Diana non gli dirà nulla perché altrimenti Fede verrebbe a scoprire che ha parlato.
Si, così é perfetto.
Bene, vado a prendere i ragazzi.
"Ragazzi, che ne pensate se andassimo a Roma con mamma?"
Si guardano tra di loro.
"Si, papà , ne saremmo felici."
Ma guarda un po'. Ero sicuro che dicessero di si.
Arriviamo a casa. Sono le 15.00.
Fede é già con la valigia pronta.
"Ok, ragazzi, vi saluto e ci vediamo domenica. Ciao Mauro, dammi un bacio."
"No Fede, veniamo anche noi. Aspetta che andiamo con l' Audi."
Mia moglie sbianca e non riesce a parlare.
"Ma...ma...ma, Mauro, scusa. Avevamo detto che sareste rimasti a casa perché devono studiare."
"Cambiato idea. Non hanno bisogno di studiare. Forza ragazzi, si parte tutti. Fatevi un bagaglietto e anche io me lo faccio.
Fede, ma perché hai fatto la valigia? "
"La valigia. Già, perché ho fatto la valigia. É stata la prima che mi è venuta in mano.
Mauro, stareste da soli. Io me ne vado dalla mia amica."
"Soli?! I ragazzi sai benissimo con chi stanno ed io vengo con te a conoscere la tua amica."
"Vuoi conoscere la mia amica?"
"Certo! Voglio vedere con chi vai ogni volta che parti con lei o dove stai, ogni volta che ci dici che la vai a trovare."
Non parla. Sta zitta e non apre bocca.
Lungo il viaggio sembra, forse, terrorizzata dalla situazione che per lei é molto brutta.
Credo che non sappia cosa fare.
Se dirmi tutto e rischiare le spiacevoli conseguenze o non presentarsi, con qualche scusa, all' appuntamento con il terrore che lo stronzo pubblichi le foto che non ha.
Questo è il mio piano. Non mandarla all' incontro.
Mi spiace per lei, per queste ore di terrore, ma é l' unica soluzione.
Se non si presenta, capisce che non ha le foto.
Se invece si confessa e mi dice tutto allora vuol dire che si fida di me.
Vero che se deve dirmi qualcosa, non lo farà mai in auto.
Ci sono i ragazzi che dormicchiano seduti dietro.
Usciamo dall' autostrada, prendendo il Gra, direzione cinecittà.
Passiamo davanti l' hotel che dal raccordo anulare si vede benissimo.
Lei lo osserva in continuazione fino a quando lo perde di vista.
"Fede, ti prende il torcicollo cosi."
"Si, scusa. Stavo vedendo quell' hotel."
"Già! Nuovo e nascosto. Ideale per qualche scappatella lontano da mogli o mariti."
Non risponde e guarda fuori dal suo finestrino.
Arriviamo sotto casa dei suoi genitori.
La vedo preoccupata. Ormai la conosco a memoria. Non ha la stessa euforia di quando si viene a Roma a trovare i suoi o Manuela e Stefania.
I ragazzi salgono subito dai nonni e sono convinto che c'è già chi li aspetta.
"Fede, hai qualcosa che non va? Noi stiamo buoni buoni qui a casa o al massimo li porto tutti al luneur con Ale e Luca e tu puoi fare quello che vuoi con la tua amica.
Se non vuoi farmela conoscere, non importa.
Basta che ti veda rilassata e tranquilla.
So che c'è qualcosa che non va, ti conosco, ma se non vuoi dirmelo, rispetto la tua decisione. "
Mi osserva e con uno sguardo disperato di chi vorrebbe aiuto ma non osa chiedertelo, le vedo scendere due lacrimoni.
"Fede, che è successo?"
"Mauro, io dovrei dirti una cosa del mio passato..."
"Fede non mi interessa il tuo passato. Come ti ho detto poco tempo fa, il tuo passato, è passato."
"Va bene, grazie. Allora ti parlo del presente e per favore, zitto."
"Ok, saliamo in casa e me lo dici."
"No! In casa no. Meglio di no. Dobbiamo stare soli ed é meglio entrare in auto.
Anzi, chiamo i miei e gli dico che andiamo a fare una commissione di un' oretta e poi torniamo."
"Fede, mi preoccupi. É una cosa seria, allora?"
"Per favore, sali in auto, ascoltami e poi deciderai cosa fare. Ma prima, ti prego, fammi parlare."
Rientriamo in auto e dopo aver avvisato i suoi genitori, mi dice di prendere il Gra e mentre ci dirigiamo verso l' hotel visto prima, comincia a parlare: "Mauro, ricordi il pelato del ristorante"?
"Certo che lo ricordo."
"Ti ho detto che non lo conoscevo, ma in realtà non é cosi. É un figlio di puttana, bastardo. Un figlio di papà conosciuto poco prima che conoscessi te e che smettessi di fare la modella."
"E allora?"
"E allora mi hanno fatto fare cose a mia insaputa e mi hanno fotografata.
Mi hanno costretta, tramite quelle foto, a fare sesso con loro e oggi, tramite quelle foto, questo figlio di puttana mi sta ancora ricattando."
"Sono passate quasi due settimane e tu me lo dici solo oggi?"
"Volevo riuscire a tirarmi fuori dai guai da sola e..."
"E come saresti riuscita a cavartela da sola? Andandoci nuovamente a letto e magari facendoti fare altre foto?
Non riesco a capire come cavolo fai sempre a farti ricattare cosi.
Con il padre di Alessandro, con Alessandro, con Rocco e ora con questo stronzo. Il professorucolo é in grado di ricattarti ora?"
Sta zitta.
"Fede, mi hai sentito?"
"Mauro, non penso che sia in grado di farlo o almeno non credo lo faccia."
"Come non credi. E questi signori, dove li avresti conosciuti?"
"In discoteca. Ce li presentò il padre di Alessandro.
Ci offrirono da bere e poi non ricordo più nulla."
"Vi offrirono? Ma perché in quante eravate?"
"In due. Io e Claudia."
"E anche questa Claudia ricattano?"
"Non lo so. Chi l' ha più vista. Ma non credo, perché da quella sera agli incontri, c' ero solo io."
"E quando sono iniziati questi incontri?"
Rimane con il volto basso e le lacrime che gocciolano sul pantalone.
"Fede, ti ho fatto una domanda e gradirei mi rispondessi.
Quando sono iniziati gli incontri? E quanti ne hai fatti?"
"Non tanti Mauro, non tanti."
"Ancora! Quando sono iniziati e quando sono terminati e perché sono terminati? In più che foto erano?
Sicuramente nuda, su questo ne sono certo e poi?
Fede, cazzo! Vuoi rispondermi? "
Le mani tremano come in un terremoto del decimo grado.
Le lacrime scendono copiose giùdalle gote.
Ha una paura tremenda che se mi dicesse la verità potrebbe accadere l' irreparabile.
E forse, psicologicamente, questa voglia pazza di fare sesso a mia insaputa, é dovuto anche a questo fatto.
Potrebbe darsi che lo faccia per scaricare questo ricordo che ha in lei.
Dovrei parlarne con Marisa.
"Fede, io aspetto."
"Non... non ... non sono iniziati subito."
Mentre parla singhiozza.
"Asciugati gli occhi e pulisciti il naso. Forza!"
Gli allungo un pacchetto di cleenex.
"E perché non subito?"
"Non lo so. Non l' ho mai capito. Io pensavo che fosse solo un brutto sogno. Quella mattina, quando mi svegliai in quella stanza di hotel, avevo un forte mal di testa. Non ricordavo nulla.
Ero soltanto nuda e non capivo il perché.
Poi, ci siamo fidanzati e io, grazie a te e allo studio, avevo dimenticato o almeno lasciato scorrere, quella notte.
Poi, un anno prima che ci sposassimo, é spuntato fuori.
Me lo sono trovato sotto casa, minacciandomi che se non avessi fatto quello che lui voleva avrebbe messo i manifesti di quelle maledette foto. "
"Ma Fede, facevi la modella e come poi mi hai detto, facevi già foto di nudo."
"No Mauro. Non erano solo foto di nudo e tu non sapevi nulla delle foto che avevo fatto.
La paura mi assali'.
Il timore, anzi, il terrore di perdere il mio principe azzurro fu grande e cosi, mio malgrado, acconsentii, con la sua promessa che una volta sposata mi avrebbe lasciata in pace.
Rammenti quando ti forzai ad acquistare casa e andammo a vivere insieme?
Era per questo motivo. Non ne potevo più di fare sesso con loro. Mi facevano schifo."
"Ma in quanti erano?"
"Tre. Bastardi! Ludovico, Nino e Roberto. Quello seduto al tavolo con lui, riccio con i capelli lunghi.
Ma forse tra i tre, lui era il più bravo.
Infatti lo fece con me, forse tre o quattro volte, poi non venne piu.
Non so per quale motivo, ma non lo vidi più, fino a due settimane fa, nel ristorante.
Ludovico e Nino erano i più luridi. Pretendevano gli facessi di tutto.
Stronza che sono. Come mi è venuto in mente di portarti a mangiare fuori.
Io volevo solo farti felice, farti vedere com' era porca tua moglie vestita in quella maniera e invece... invece ho fatto un danno enorme."
"Si, eri talmente affranta che ti sei prostituita. "
"Mauro, credimi. L'ho fatto solo per scordarmi della serata. Mi spiace, ma non sarei riuscita a fare l' amore con te. Scusami."
"Va bene, tranquilla. Quanto é durata la storia e ogni quanto stavi con loro."
"Dipendeva da loro. Una o due volte al mese."
"Era quando sparivi per il concorso?"
Non risponde.
"Fede, voglio solo sapere la verità.
............ é mia figlia?"
"Ancora metti in dubbio questo.
É tua figlia."
"Bionda, occhi celesti. Com'è possibile. Io l'ho visto sto Ludovico. Non so se é biondo perché é calvo, però ha gli occhi chiari e in più, se proprio vuoi saperlo, quella sera, al ristorante, quando sono andato in bagno, li ho sentiti parlare tra di loro.
Ti hanno riconosciuta e hanno detto anche altre cose.
Il capellone, ha detto che é stato lui a farli smettere perché eri incinta e stavi male.
E sai cosa ha detto il pelato? Ha detto che probabilmente ............. é sua figlia. Capisci?
Mettiti nei miei panni.
Non comprendo ancora come ho fatto quella sera a stare cosi tranquillo e a non massacrarli di botte.
Forse, ormai, ci ho fatto l' abitudine o forse tutto quello che è successo dopo, al distributore, mi ha fatto un po' lasciare perdere.
Mi piace vederti troia e ho lasciato stare tutto il resto, anche se sapevo che mi avevi detto una bugia.
Un' altra maledetta bugia.
Solo una cosa vorrei chiederti: perché non me lo hai detto prima?
Ah, altra cosa: lo stronzo, era biondo?"
"Si Mauro, era biondo. Perché non te l' ho detto. Non lo so Mauro.
Forse la paura di perderti, la vergogna o la paura di vedere quelle foto pubblicate, me lo hanno impedito.
Forse allora, pensai che sarebbe tutto finito una volta sposati e invece continuarono per altri tre mesi, poi sparirono.
Non sentii più parlare di loro. Non mi chiesero più di fare sesso con loro.
Mi lasciarono in pace e finalmente cominciai a vivere felice, con la mia famiglia."
Non le dico nulla del fatto non abbia più le foto.
"Ok. Quando avresti l' incontro con questo tizio?"
"Stasera... stasera alle 21.00. Devo presentarmi nella stanza che lui ha prenotato vestita come una puttana. E ha detto che devo comportarmi da puttana."
Torna a piangere.
"Fede, senza offesa, ma non credo che per te sia difficile fare la puttana."
"Lo so Mauro, ma se lo faccio è per piacere mio e tuo.
Stavolta non ho piacere. Ludovico non mi piace, mi fa schifo e non voglio tornare a fare la puttana con lui.
Mauro, per favore cosa devo fare? Aiutami. Ti sto chiedendo aiuto, per favore, aiutami."
"Nonostante le tue continue bugie e questo stramaledetto dubbio della paternità, ti aiuterò ."
"Mauro, é tua figlia, te lo giuro."
"Non lo so Fede, non lo so. Ti sei fatta mettere incinta da tre persone diverse. Comincio sinceramente ad avere dei dubbi su quello che mi dici."
Vediamo se mi dice anche dell' aborto di Londra.
Se calcolo pure questo, ha avuto quattro aborti, teoricamente con quattro uomini diversi.
Ma se penso alle parole di Lilly, con Richard non poteva rimanere incinta, quindi gli ultimi due aborti sono dovuti a rapporti con Luke o con un altro uomo di cui io non sono a conoscenza.
"Mauro, é tua figlia e te lo dimostrerò."
"Seee! Fa nulla, ormai lo é anche se non lo fosse e per il resto, io ti ho voluta così e ne pago le conseguenze.
Va bene, quando hai questo incontro? Ah, no, me lo hai detto. Alle 21.00."
"Mauro, perdonami, ti prego. Farò tutto quello che vorrai per farmi perdonare da te."
"Non hai bisogno di fare nulla. Se devo aiutare qualcuno non ho mai preteso di avere un tornaconto e figurati se lo faccio con te che sei mia moglie.
Ti ripeto che l' unica cosa che mi da fastidio é sentirmi dire bugie da te, ma ormai c' ho fatto il callo e l' abitudine.
Ricordi al ristorante e in auto: Fede, conosci quei tizi?
E tu la prima volta: nooooo. Mai visti.
E la seconda: forse, in gioventù, qualche cazzatella.
E ora vengo a scoprire che, anche se come dici te forzata dal ricatto, ci scopavi sia quando eravamo fidanzati e pure dopo sposati.
In più vengo a sapere che forse ........... non é mia figlia."
"No Mauro, é tua figlia."
"Ah per forza. Ormai, ti ripeto, anche se non lo fosse, è mia figlia.
Spero soltanto che questa sia l' ultima volta che tu venga ricattata.
Almeno, lo spero.
Vabbè, chiama i tuoi e digli che facciamo tardi.
Andiamo in questo cazzo di hotel, gonfio questo stronzo, anche se non mi piace utilizzare la violenza, ma ha sbagliato e in qualche maniera gliela faccio pagare."
"No Mauro, potrebbe denunciarti."
"Lui?! A me?! Magari. É un avvocato, sposato e con figli. Se mi portasse in tribunale tu saresti una donna vittima della violenza subita da questi uomini e non etichettata come una puttana, mentre lui... lui farebbe la figura che dovrebbero fare questi bravi signori."
"Mauro, ti vedo triste. Scusami."
"Dimmi te se devo saltare di gioia?
Vabbè, non pensiamoci più."
Arriviamo in hotel e parcheggio.
Scendo dall' auto e guardo l' albergo.
Come cazzo hanno fatto a costruire un albergo qui, perso nel nulla, ancora me lo chiedo.
Chi è questo scemo che ha voluto investire in questa struttura.
Solo un pazzo può essere stato.
Ma certo. Altro che pazzo. Investimento con i fondi del giubileo del 2000.
Un regalo a qualche fortunato.
Ed ecco la vocina.
' Regalo! Caro Mauro, se parliamo di regali, anche tu regali tua moglie ai vari maschietti e non ti puoi di certo lamentare se lei si è divertita con la sua merce. '
Non mi lamento di questo. Mi lamento solo del fatto che lei non me lo abbia mai detto e sono sicuro che se il destino ci mette del suo, le sorprese non sono finite.
Però di mia figlia é stato un colpo al cuore.
Un dardo scoccato che mi ha colpito e centrato in pieno.
Ok, non pensiamoci più e andiamo a gonfiare questo stronzo.
Mi avvio verso la hall e senza passare per la reception mi dirigo verso l' ascensore.
Secondo piano, stanza 204.
Mi ha detto il piano. Si vede che Fede non é avvezza agli alberghi.
Se mi dici stanza 204 é per forza il secondo piano.
Mancano venti minuti alle 21.00.
Meglio. Prima facciamo e meglio è.
La porta dell' ascensore si apre, esco e con una rapida occhiata controllo i numeri delle stanze, dirigendomi verso la 204.
Sono davanti la 204.
Mi viene da ridere. Se il mio vecchio insegnante di arti marziali sapesse che sto per fare quello che mi sto apprestando a fare, sono sicuro che mi farebbe una predica impressionante oltre che a rompermi il culo.
E poi sono io quello che dico a mio figlio di utilizzarla solo per la difesa e non per l' attacco.
Guarda che cazzo sono costretto a fare per difendere l' onore di mia moglie.
Onore! Quale onore. Anche se forzata, costretta o altro, a lei prendere cazzi è sempre piaciuto ed io, da bravo coglione, mi sono innamorato e l' ho pure sposata.
Cornuto, mazziato e ne sono contento.
Vabbè, chiudiamo questa pratica. Sistemo questo stronzo, dico a Fede che non esistono foto. Così non ci si pensa più e torniamo a casa, da mio figlio e soprattutto da mia figlia.
Busso alla porta.
La vedo aprirsi lentamente.
"Si, prego!"
Continua...
Silenzio.
"No, signore ha sbagliato numero. Mi spiace."
Chiude la linea.
Squilla di nuovo.
"Fede, non rispondi?"
"É sempre lo stesso numero di prima. Spengo il cellulare così capisce che non sono io quella che cerca."
Non risponde e spenge il cellulare.
Mi sembra un po' agitata.
Credo che sia il pelato che la sta chiamando per accordarsi. Lei vuole risolvere la questione da sola e la lascio fare.
Non posso di certo forzarla anche se...
Già, ancora rammento l' ultima volta che voleva sbrigarsela da sola con Alessandro, come è andata a finire.
Se non mi chiede aiuto senza forzatura, io stavolta non intervengo e cosi impara.
Certo però che l' ho presa bene.
Mi ha cornificato pure da fidanzati e anche dopo sposati, eppure non mi sono incazzato per le sue bugie.
Avrei dovuto fare un macello al ristorante. Con lei, con i due bravi uomini e invece...
E si, mi sto abituando per bene alle corna perché già le portavo.
Arriviamo a casa. Subito l' abbraccio dei ragazzi e la sera una bella cena preparata da mia madre, poi a dormire perché domani si ritorna alla solita vita.
Vita che a me non dispiace affatto di fare e quando entro nel letto pensando al fatto che forse riuscirò a dormire sei ore di fila, capisco che non é così.
Con mia moglie, non é tanto facile dormire.
Infatti entra nel letto già nuda, desiderosa di giocare con me una ventina di minuti.
"Fede, non dirmi che vuoi scopare?"
"Perché ti dispiace?"
"No, al contrario. Pensavo fossi stanca."
"Sai che questa femmina non si stanca mai del cazzo, specialmente di quello tra le tue gambe."
Tira giù copertina e lenzuolo e abbassando la mutanda, si getta anima, corpo e... soprattutto bocca, sul mio pene, iniziando uno dei suoi fantastici pompini.
Mi porta in erezione con tre o quattro minuti e montandomi sopra, mi cavalca come una giovenca impazzita.
"Aaahhhh Mauro, ti ho mai detto che ti amo?"
"Si Fede, tante volte."
"E che mi piace il tuo cazzo?"
"Si Fede, anche questo. Ma a te piacciono tutti i cazzi, non solo il mio. Tu sei nata troia."
"Aaahhhh! Si, hai ragione. Mi piace il cazzo. Lo adoro, lo adorooooo! Ooohhhh! Vengooo!"
Smette di parlare. Si ferma dal suo andare in ascensore, salendo e scendendo sopra il mio palo.
Abbassa la testa e mi bacia, tornando a muovere il bacino e iniziando nuovamente a stantuffarmi l' uccello bello che dritto ancora dentro il suo caldo nido.
"Non venire Mauro, non venire. Lo voglio in bocca. Voglio mangiare il tuo nettare. Lo voglio in bocca. "
"É una parola, mi piace troppo quello che stai facendo. "
"Ssiiiii, cazzo! Oohh siiii. Resisti! Resisti! Sto godendo di nuovoooo. Ooohhhhh! Caz..... zo! Oohhh. Siiii."
Si ferma.
Ha l' orgasmo in corso. Sta tremando sul mio pene come se ricevesse delle scariche elettriche e...
"Fede, sto per venire. Sto per sborrare."
Si toglie da sopra di me e subito apre le labbra, succhiando come un' aspirapolvere.
Le sparo cinque schizzate di liquido dentro il cavo orale.
Mi guarda soddisfatta mentre ingoia. Fa una specie di risciacquo con la bocca, poi si avvicina alla mia e...
"Vuoi che ti baci?"
Fa un si con la testa.
La bacio.
Nonostante tutto il sapore dello sperma le é rimasto.
A me non piace, però se lei vuole, lo faccio.
Brutta bestia l' amore.
Quando ci stacchiamo.
"Ti amo da morire, tanto tanto, tantissimo."
"Anche io Fede, ma non capisco perché vuoi che ti baci dopo che hai inghiottito il mio sperma?"
"Mi eccita Mauro. Mi piace. Non dirmi perché , ma a me piace. Scusami, non te lo farò più fare, ma é come se ci fosse un legame più forte ad unirmi a te, facendolo."
"Fede, con te e per te, lo faccio. Ma non con lo sperma di altri. Te l' ho detto, al massimo accetterei di prenderglielo in mano e di infilartelo nel buco a mia scelta. Questo forse, potrei farlo, anche se non ne sono sicuro."
"Non ti chiederei mai di farlo. Ci puoi giurare.
Dormiamo ora. Sono cosi felice che tu sei a casa di nuovo."
Si avvinghia a me con le sue braccia e si addormenta.
Al mattino, visto che sono sveglio dalle 5.00, mi vesto e vado a comprare i cornetti per tutti e poi, dopo aver salutato i miei, porto a scuola i ragazzi.
Fede va con la sua auto.
Penso che forse è meglio dire ad Angelo di renderla nuovamente disponibile, almeno me la godo pure io e ogni tanto andrò a vederla.
Ma si, dico ad Angelo di chiamarla e di farla tornare, sempre se lei vuole.
Ma certo che vuole, non aspetta altro. Di questo sono sicuro.
Lascio i ragazzi e passo a lavoro.
Mi prendo solo tre giorni di ferie, fino a mercoledi, poi torno in azienda.
Non mi va di stare a casa senza fare nulla ed é meglio che non ci stia per non fare cazzate.
Certo, con quei micro bikini e le scarpe da vera troia é proprio una puttana da favola.
Sai a Fuerteventura come se la spasseranno con Lei.
Oh cazzo! Non ci voglio pensare. Una settimana di sesso sfrenato. Non so se essere contento oppure... Bah, sto facendo un palco di corna incredibile. É vero che le corna si fanno di nascosto, ma anche queste scopate che si farà a Fuerteventura, io le calcolo come corna.
Non ci voglio pensare. Mi piace troppo saoere che scopa con altri ed esibirla. Via questi pensieri dalla mia testa.
Ma purtroppo, anche se sto provando a fare l' impossibile per non pensarci, non ci riesco.
La voglio sul sito e se non oggi, domani la posto.
Lungo il percorso chiamo Angelo dicendogli di sentirla se vuole nuovamente essere disponibile per gli spettacoli.
Per me, se lei dovesse dire di si, non ci sono problemi.
Capirai, appena gliel' ho detto, mi ha fatto capire che non vedeva l' ora e che l' avrebbe inserita nuovamente per i clienti.
Torno a casa e per non accendere il portatile mi metto a curare il giardino.
Alzo gli occhi.
Devo sempre mettere gli altri faretti, ma non mi va proprio.
Sistemo un po' di attrezzi e poi porto fuori un po' di cose da buttare.
"Sig Aldo, buongiorno!"
"Ciao Mauro. Buongiorno a te. Come va? Federica a scuola? I ragazzi?"
"Tutto bene, grazie. Si, Fede é a scuola e anche i ragazzi.
Io sono in ferie perché di ritorno da una trasferta. Sua moglie? E lei, come va?"
"Brava la Fede. Si impegna sempre. Quando tu non c' eri, era sempre indaffarata con i vostri figli.
Sei fortunato ad avere al tuo fianco una donna cosi e non come la mia."
"Si, ha ragione sig Aldo. Federica é una brava donna."
"Che vuoi di più, Mauro. È una brava mamma, una brava casalinga e credo sia una donna molto focosa a letto. Ops, scusami, mi è uscito, ma tra uomini posso dirti che la mia é più fredda del ghiaccio del Polo Sud."
"Tranquillo sig Aldo, siamo uomini. Si, anche su quel piano ha ragione. É come dice lei."
"Fortunato! Rammento le mie trasferte. Mi portavo a... vabbè, con una moglie come la mia capisci da solo che non potevo non andare a puttane.
É un segreto, tiettelo per te. Ma io volevo e voglio scopare. Siamo uomini d'altronde .
Vado Mauro, finisco la passeggiata."
"Ok, buona giornata e stia tranquillo. Muto sto col suo segreto."
Boh! Io non mi sarei mai permesso di dire cosi di sua moglie e anche se fossi andato a puttane, non glielo avrei mai detto.
Vabbè, il sig Aldo si sparerà pippe tutto il giorno.
Con quella moglie che ha, deve stare per forza tutto il tempo sul pc gironzolando per i vari siti porno.
Pensa te se qualche sega se la è fatta anche guardando mia moglie nuda.
Ma dai, nooo! Non ci credo e non mi sembra il tipo.
Beh! Non mi sembra il tipo, proprio no. Sono convinto che ha sempre il cazzo in mano.
A proposito di pc.
Non ci riesco. Scarico le foto che le ho fatto e ne pubblico qualcuna.
Guardo pure la sua mail per vedere se lo stronzo le ha già scritto.
Non credo, però la curiosità é tanta.
Curiosità o rodimento di culo.
Forse sia uno che l' altro.
Sapere che la dolce Fede mi cornificava sia quando eravamo fidanzati che da sposati, con l' aggiunta dell' incognita paternità, mi fa tremendamente rodere il culo.
Più del sapere che se la sbatte Luke.
Ricontrollo tutte le foto e di quelle in maschera, con i costumi, ne pubblico una ventina.
Poi vado sulla sua posta e appena la apro...
Bingo!
Ce ne é solo una ed é dello stronzo.
É di ieri, ma é ancora chiusa. Non posso leggerla.
Incredibile!
Lo stronzo non ha perso tempo e gli scrive con la sua mail.
Nome e cognome. Tu guarda con quale sfrontatezza e sicurezza invia le mail a Fede. Non ha timore. Si sente sicuro di se.
Altre mail non ci sono.
É tutto pulito.
Mi chiedo il perché di questa sua mania di cancellarle con tutto lo spazio che ha.
Chiudo e torno sul sito dove la pubblico. Un paio di messaggi.
Normale. É lunedi mattino, ma chi sta a spararsi le pippe a quest' ora.
Arriva un messaggio di Gesualdo. Lo apro.
'Hai veramente una bella troia come moglie. Specialmente l' ultimo costume é veramente da bagasce. Me la mostreresti tutta nuda senza censura per spararmi una bella sega? '
Rispondo.
'Certo, non ho problemi. Ma non senza censura. Non posso.'
Risposta.
'Va bene. Mi sembra giusto e scusami per la richiesta.'
Gli pubblico una ventina di foto con Fede in tutte le posizioni possibili e alcune con Pascal e Jelami mentre la inculano.
Dopo una decina di minuti arriva un messaggio.
'Grazie! Ho sporcato lo schermo per la schizzata. Nonostante la mia etàsono ancora un toro da monta.'
Risposta.
'Bene! Complimenti. Allora posso togliere le foto. '
Risposta.
'Se le lasci, dopo ripeto tutto. Una troia cosi è solo da scopare, ma non potendo, mi ci sego. Sempre se puoi? Grazie. '
Risposta.
'Certo che posso. Le tolgo domani. '
Risposta.
'Grazie.'
É il minimo che io possa fare. D'altronde non tutti gli uomini sono fortunati come me e c'è anche chi, per svuotare le palle, é costretto a farsi le seghe.
Vero pure che alcune volte me le son fatte pure io e... Oh cazzo!
Ci ripenso, proprio come fanno i cornuti.
Quando l' ho mostrata senza censura ho fatto una maxi sborrata fantastica.
Un godimento che non so spiegare.
Ma si, é lunedì mattino e ci saranno quattro gatti a vederla.
Io la riposto senza censura. É lunedi mattino, ma chi vuoi che ci sia.
Fermo! Che cazzo dico.
Non posso farlo. Hai visto mai che il diavolo ci metta lo zampino e la casualità porti a spiacevoli eventi.
Guarda cosa ha combinato lei con delle foto di nudo e io vorrei addirittura pubblicarle hard.
Non posso. L' ho postata cosi e basta.
Poi trovero' un altro sito per fare quello che abbiamo detto, sempre se lei vuole.
E ora! Sono le 11.30, che faccio.
Apro nuovamente la posta di Fede.
Ha aperto la mail. Incredibile! Guarda cosa gli ha scritto il pelato: "Allora, ti dico subito che se ti telefono mi devi rispondere. Non mi interessa con chi stai. Rispondi e basta. Non mi é piaciuto che tu mi abbia chiuso il telefono in faccia.
Sai benissimo, che grazie alle mie conoscenze ci metto pochissimo a sapere dove vivi e tutto il resto.
La prossima cazzata che mi fai, ti rovino. Capito puttana?
Metto le foto su manifesti nella tua città.
E ora, sarò abbastanza elastico, dimmi te dove e quando incontrarci?
Voglio incularti come i vecchi tempi e magari rimetterti incinta nuovamente.
Entro domani voglio una risposta. Spero che tu mi abbia capito. Ciao troia. "
Spezzo la penna che ho in mano per la rabbia.
Sentilo sto stronzo.
Incinta nuovamente.
Sta a vedere che mia figlia é veramente sua figlia.
Fa nulla. Ormai é mia figlia e me la tengo stretta.
Per il resto, la colpa é di Fede.
Se mi dicesse la verità e mi chiedesse aiuto, subito le direi che non ha più le foto e lo potrebbe mandare a quel paese, ma lei, forse ha paura di dirmelo perché non sa come potrei prenderla.
Da una parte la comprendo e mi fa pena. Dall' altra mi fa incazzare.
Chiudo la sua posta e apro la mia.
Qui internet funziona e si apre tutto subito.
Wei, ancora una mail di Wei.
La apro insieme agli allegati.
Ancora due foto di Shuli e Luna e una di Wei con Luna in braccio.
Stavolta sono i miei gli occhi che si riempiono di lacrime.
Due volte in pochi giorni e non mi è mai successo.
Sento qualcosa dentro di me che non vae comincio a credere che il sesto senso di Fede funzioni realmente.
Vorrei tanto prenderla in braccio come ho fatto con i miei due ragazzi, ma so di non poterlo fare e devo togliermelo dalla testa.
Devo rispettare la decisione di Shuli, anche perché non so se realmente Luna sia mia figlia.
In più, oltre a rispettare la sua decisione, devo salvaguardare il suo onore.
Luna e i miei figli hanno la priorità su tutto il resto.
Salvo le foto nella cartella e non so se Wei le invia anche a Fede.
Stavolta sono io ad aver paura di chiederlo a mia moglie.
Non vorrei ci stesse male e questo mi darebbe molto fastidio.
Poi lo chiederò a Wei.
Mi asciugo gli occhi, chiudo la posta e vado a controllare alcune cose in garage.
Mi squilla il cellulare.
Rispondo perché é Angelo.
"Ciao Angelo."
"Buongiorno Mauro. Come va?"
"Tutto bene, grazie. E te?"
"Beh, non ci si può di certo lamentare. Va tutto bene, nonostante qualche acciacco.
A proposito, il ragazzo, o meglio, il fotografo."
"Oh cacchio. Che ha combinato?"
"Ma niente. Non potevi presentarmelo prima.
É professionale. Non sta sempre con la bava alla bocca quando fa i servizi con le ragazze e oltre a questo, é bravissimo.
Fa delle foto che le modelle sembra escano fuori dalle stampe. Grazie Mauro."
"Angelo, sono io che ringrazio te. Fede sta meglio é questa è la cosa più importante."
"Esatto Mauro. E a proposito di Fede. Le ho scritto un messaggio appena tu mi hai detto che potevo inserirla di nuovo.
Le ho detto che aveva tre spettacoli da fare.
Ebbene, non ci crederai, ma mi ha detto di no, per ora.
Mi ha scritto una mail.
Ha detto che vuole stare tranquilla per un po' di tempo. Pensare solo a te e ai ragazzi.
Ha detto che vuole passare le vacanze in famiglia e risolvere un grattacapo che le é capitato.
Le ho chiesto di che grattacapo si tratta, ma non ha voluto dirmelo.
Mauro tu sai qualcosa? Se lo sai e posso essere di aiuto, io sono qua."
Per ora mi faccio i cazzi miei e non gli dico nulla.
"Angelo, non so nulla del grattacapo, ma se dovessi sapere qualcosa e servisse aiuto, in qualche maniera, stai tranquillo che te lo chiederò ."
"Ok Mauro. Ti saluto e se ti servisse un bignè dove intingere il biscotto, sai dove sono, anche se non credo tu ne abbia bisogno.
Hai una moglie particolare tutta per te. Ciao Mauro e fammi sapere."
"Si, certamente. Stai tranquillo e grazie. "
Beh che dire. Angelo già aveva acquisito punti con tutta la storia della confessione di Fede.
Ha fatto tutto quello che si potesse fare per aiutarla e ora... ora ha chiamato mia moglie dicendole che era stata scelta per tre spettacoli e lei... lei ha rinunciato per stare con me e i ragazzi.
Ha rinunciato ad esibirsi. Ha rinunciato al sesso. Incredibile!
Forse ha veramente bisogno del calore della sua famiglia.
Fortuna che gli ha scritto la mail quando io non l' ho aperta. Devo stare più attento.
Se gli avesse mandato la mail quando io l' avevo aperta, sarebbe stato un bel casino.
Spero non abbia capito che qualcuno ha visionato la sua posta, ma quando l' ho aperta io, c' era soltanto quella dell' avvocato e su quelle inviate non ce ne era manco una.
Credo sia andata bene.
Che ore sono. Le 11.20. Sta facendo lezione.
Voglio vedere nuovamente.
Riaccendo il pc e torno sulla sua posta.
Ha risposto allo stronzo, ad Angelo e ha scritto a Diana e a Luke.
Voglio vedere cosa ha scritto a tutti.
Apro la prima, quella inviata allo stronzo.
"Sei solo un grande bastardo. Dovresti vergognarti. Mi hai fatto fare cose contro la mia volontà e per colpa vostra stavo perdendo mia figlia. Sei un maledetto, anzi siete dei maledetti. Ti ho detto che non devi telefonarmi e che ti assecondero di nuovo, ma ti prego, ti scongiuro, non tirare fuori quelle foto.
Ti prego di non telefonarmi più.
E ora per favore, dammi tempo, ne ho bisogno e poi esaudiro' i tuoi porci desideri.
Fino al 25 giugno non ci sono per lavoro e per impegni familiari.
Dopo il 25 giugno ti mando io una mail per accordarci sul luogo degli incontri e quando farli.
Se a te sta bene, facciamo cosi, se non ti sta bene dimmi te cosa e come fare.
Intanto, se vuoi, posso passare o il venerdi 26 o il sabato 27 maggio con te.
Ti prego però, di non tirare fuori di nuovo quelle foto. Ti scongiuro di non farlo.
Hai visto, al ristorante, la mia disponibilità. Ti prego, non tirare fuori quelle foto. "
Ah però. É molto remissiva e dalle sue parole ha il terrore che lui mostri le foto.
Chissà cosa ha fatto al ristorante per mostrargli la sua disponibilità.
Un pompino non credo. Poco tempo per farglielo e a meno che il pelato non sia un coniglio, non saprei proprio. Eh si, sinceramente non lo so.
Io comunque, aspetto sempre che lei chieda il mio aiuto.
E ora Angelo.
"Cara Fede, ti lamentavi tanto e invece sei sempre sulla cresta dell' onda. Se li vuoi, ci sono tre spettacoli da fare, di cui due con modelli che tu sceglierai e uno di sexy cameriera con spogliarello. Se mi dai l' ok, ti organizzo tutto, anche per fare le foto e i video. Fammi sapere?
Ah, prima che dimentichi. Di Ayanna non mi hai più fatto sapere nulla. Cosa devo fare? Ciao tesoro."
La risposta di Fede.
"Caro Angelo, ti ringrazio, ma per me ora non è il momento di tornare a fare spettacoli. Voglio passare un bel po' di tempo con i miei figli e con il mio unico vero amore, Mauro.
Vedremo a settembre se mi sentiròancora in grado di essere la tua puttana preferita, ma per ora voglio stare tranquilla e cercare di risolvere un grattacapo di gioventù , nella speranza che ci riesca.
Se tornerò operativa a settembre, troverò un buco per le analisi, la visita e tutto il resto.
Di Ayanna puoi procedere. Ho dimenticato io di dirtelo. Farà la modella per due anni, poi la cameriera. Ti ringrazio."
Ha rinunciato.
Cazzo! Ha rinunciato agli spettacoli per stare con me e i ragazzi. Non me l' aspettavo proprio.
Angelo ha detto la verità.
Grazie Fede.
Forse é il caso che pure io rallenti e affievolisca fortemente questa mia cazzo di malattia.
Devo provarci.
Già, io ci provo e poi lei dice che la istigo, ma mai una volta che lei mi dica di no.
Cazzo! E fallo. Una volta Fede dimmi di no, che non ti va di farlo.
Dai, controllo quella a Diana.
"Amica mia, mi sono nuovamente impelagata in un altro problema serio.
Al ritorno di Mauro dalla trasferta ho voluto portarlo a cena fuori ed ho fatto una delle piùgrandi cazzate che mi potessero capitare.
Ho incontrato un uomo, un errore di gioventù.
Un bastardo che mi tiene sotto scacco per colpa di foto compromettenti.
Ora tu mi dirai: che ti frega. Troppe ne hai fatte di foto nuda.
Si, hai ragione. Ma queste sono particolari e non voglio neanche parlarne. So soltanto che se uscissero sui vari siti sarebbero problemi seri.
É il problema più grande per me sono Mauro e i ragazzi.
Non lo so come sono riusciti a farmele, so soltanto che io al mattino mi sono ritrovata nuda sul letto, piena di sperma e scritte sul corpo.
Il documento al mio fianco e non ricordavo nulla di cosa fosse successo.
Pensare che ero soltanto andata a bere qualcosa con uno che mi aveva promesso un ruolo in un film.
Che stronza sono stata. Stronza e stupida.
Credevo di iniziare a fare l' attrice vera e invece mi sono ritrovata con delle foto compromettenti.
Quando me le ha fatte vedere tremavo dalla paura.
Volevo denunciarlo, ma dietro aveva e credo abbia ancora, molte conoscenze.
Chi mai avrebbe dato credito alla mia denuncia.
Inoltre avevo paura che Mauro mi lasciasse e cosi mi sono sottomessa ai voleri di questo stronzo.
Inizialmente si accontentava, per poi volere sempre di piu, fino a scoparmi insieme a due suoi amici.
Ho dovuto riempire Mauro di bugie e questo mi faceva e fa molto male.
Poi, non lo so cosa è successo.
Ero incinta, stanca e non mi sentivo bene. Hanno smesso di chiamarmi e pensavo che l' agonia finalmente, fosse finita.
É così è stato, fino a ieri, in questo maledetto ristorante.
Mi ha vista, riconosciuta e nuovamente mi ricatta e non so cosa fare.
Sono disperata e ho paura a chiedere a Mauro un aiuto.
Come ti dicevo, non posso denunciarlo. É una persona che ha conoscenze e poi si verrebbe a sapere di quelle foto.
Pensa se le vedessero Mauro e i ragazzi.
E la scuola! Mi licenzierebbero subito.
Quando puoi, fammi ti prego, uno squillo. Ho bisogno di sfogarmi e di raccontare.
Grazie Diana. Grazia amica mia."
Oh cazzo, é disperata. No, non posso lasciarla sola. Se non me lo chiede lei, lo faccio da solo. In qualche maniera devo capire chi é questo tizio, che conoscenze ha e se, soprattutto, é sposato con figli.
A volte basta ricambiare pan per focaccia per risolvere tutto.
E ora Luke.
"Ciao tesoro.
Si, mi manchi anche tu ma voglio stare un po' rilassata. Sono in un periodo particolare e sono stressata. Molto stressata. Va bene, come dici te che mi rilassero' quei cinque giorni in crociera, ma con te che vorrai strapazzarmi per bene tutti i giorni, non so mica quanto potrò veramente rilassarmi.
Non posso dirti di no. Va bene la crociera nei paesi del Nord Europa.
Se mi confermi quella data, é ok. La scuola dovrebbe chiudere prima quest' anno e la mia collega londinese dovrebbe restare a casa anziché venire in Italia.
Poi, per il resto ne parliamo quando sono a Londra, ma non mi far ripetere sempre le stesse cose.
Te l' ho detto. Io amo mio marito come amo te. Non costringermi a scegliere. Non lo voglio fare. Ti ho detto che se lui mi avesse lasciata, forse e dico forse, sarei venuta a stare con te. Ma non subito. Prima avrei pianto per un bel po' e dopo, se non avessi cambiato totalmente vita, sarei venuta da te.
Dai amore, di tutto questo ne parliamo a Londra.
Per ora accontentati e se non ti stesse bene, non hai che da dirlo.
Scusa, ma sono un po' arrabbiata con te.
Ciao amore."
Oh perbacco! Fede si é arrabbiata con il suo amante e gli ha pure detto che se non gli sta bene non deve far altro che dirglielo.
O é pensierosa per il pelato o si é rotta di Luke.
No, rotta non credo. Lo chiama ancora amore.
Cazzo! Spero non dica anche a me che se non mi stesse bene...
E invece no! Lo ha fatto, se ricordo bene.
Vero che l' ho fatto pure io.
Chiudo la posta che non si sa mai. Visto il momento potrebbe aprirla e chiuderla. Vado a prendere i ragazzi.
Prima di uscire di casa, arriva il suo sms.
'Non uscire, prendo io i ragazzi. Voglio stare insieme a voi.'
Pensavo mi dicesse che andava a fare una sveltina e invece vuole stare a casa.
Meglio cosi! Ci si riposa tutti e si sta insieme.
La sera mia moglie si da nuovamente da fare, ma stavolta dopo la bocca cambia buco e ci si fa anche sborrare.
Poi, dopo essere andata in bagno e tornata a letto...
"Mauro, Stefano mi ha chiesto se un giorno di questi posso svuotargli i coglioni.
Che dici? Lo faccio?"
"Ma Fede, non mi hai mai chiesto il permesso. Perche ora me lo chiedi?"
"Non lo so. Mi é venuto di chiedertelo."
"Fai come desideri, non preoccuparti. Fammi sapere quando andare a prendere i ragazzi.
E Andrea?! Andrea che fine ha fatto?"
"So che esce con una. Ma non so altro. Si vede che è meglio di me se non mi cerca e sinceramente non me ne può fregare nulla."
"Fede, o hai cazzi da altre parti o c'è qualcosa che ti preoccupa. Hai qualche problema da risolvere?"
"Noooooo Mauro, no! Tranquillo. No! E non me lo far ripetere ogni volta, cazzo!"
"Va bene, scusami. Con Stefano fai te. E con tutti gli altri tuoi tori, cosa vuoi fare?"
"Tori?! Ora sono tori. Quindi io sarei una vacca. Beh, non hai torto. Per ora nulla. Voglio rilassarmi e stare un po' tranquilla. Anzi, se non ti spiace, vorrei passare un weekend a Roma con la mia amica."
"No, perché dovrebbe spiacermi?"
"Grazie. Potrei andare il 26 maggio e il 28 tornerei. Che ne pensi?"
"Va bene Fede. Spero non scopiate tanto."
"Mauro, ma quale scopare. Ha dei problemi e vuole che l' aiuti. Non mi va neanche di andare, ma me lo ha chiesto e non posso dirle di no."
"Ma si Fede, va bene. Anzi, quasi quasi, veniamo pure io con i ragazzi. Che ne pensi?"
Cambia volto.
"Ma non é troppo strapazzo per voi?"
"No, é una passeggiata."
"Mmmhhhh! Devono studiare. Tanto poi scendono per le vacanze, non vale la pena."
"Si, forse hai ragione."
Il suo volto cambia espressione e torna ad essere rilassato.
Sembra come dire: cazzo! É andata bene.
Per me, sicuramente ha l' incontro col pelato.
"Fede, che ne pensi se domattina vi accompagnassi io?"
"No Mauro. Se però tu domani andassi a prendere i ragazzi, io vorrei andare in palestra per scaricarmi. "
"Per scaricarti o per farti riempire? "
"Mauro, non mi fare incazzare. Ti ho detto che in palestra... ma perché continuo a dirtelo. Bah! Non ci spreco manco più il fiato."
"Ok. No problem. Era una battuta, scusami. E poi, ti fa veramente bene. Stai mettendo su un bel fisico. Complimenti!"
"Davvero Mauro. Me lo dicono in tanti. A me sembra pure che le mie bocce siano un pochino più su."
"Si, sembra pure a me. Fede, dimmi la verità. Tra donne parlate. In quanti ti vorrebbero portare a letto in palestra?"
"Macché scherzi. Sta vicino la scuola e soprattutto é in citta. Ci vanno tanti studenti della scuola stessa e anche alcuni miei ragazzi.
Non lo farei mai. Volevo fargli un brutto scherzo per farli morire, visto le voci che girano dentro e i bigliettini che mettono, ma ho rinunciato.
Pensa che pure con Stefano, non entriamo o usciamo più insieme. E meglio cosi.
E in merito alla tua domanda, in tanti, tra cui il titolare. Ma non ci penso proprio, tranquillo.
Ah, Mauro, che dici se a Fuffy scrivessi una lettera per nuovi incontri?"
"Fai te, la merce é tua e la gestisci te.
Ma ti piace Fuffy?"
"No! Però mi sta simpatico e non l' ho visto tanto felice. Se la mia compagnia può farlo sorridere, allora ogni tanto, si puo fare.
Poi é anche generoso e a suor Margareth i soldi servono."
"Fai te. Non so quando potreste incontrarvi però."
"Vabbè, vedremo. Intanto io gli scrivo la lettera."
"Fede, io stavo pensando al sito. Potremmo sfruttare la casa di Gabriella per gli incontri o il classico motel, sempre se tu vuoi. Ma lo faremmo solo per gioco e non sempre. Che ne pensi? "
"Ok, metti pure su questo sito le foto. Però non ora per gli incontri. Aspettiamo settembre o anche più in la."
"Ok. Metto coppia scambista oppure single?"
"Ti spiace se per ora metti single oppure... no, aspetta. Non mettere nulla. Lascia vuoto per ora. Mostrami solo se a te fa piacere. Mi raccomando non far vedere il volto. "
"Ok Fede. E agli altri, per ora non ci pensi?"
"No, ora non penso a nessuno. Penso solo a te e a risolvere dei grattacapi."
"Fede, ci sono pure io se vuoi, a darti una mano."
"Lo so, grazie. Se avessi bisogno te lo chiederei. Tu, piuttosto, cosa vuoi che faccia per te, oltre a farti postare le foto sul sito. Hai un sogno nel cassetto che vuoi io esaudisca?"
"Si, un sogno lo avrei."
"Quale?"
"Diana."
"Diana te la scordi. Preferisco ti scopi Lilly, sempre se non lo hai già fatto."
"Ancora! Tu e queste cazzate che ti mette in testa il professorucolo.
Se le chiedessi di venire a letto con me e lei mi dicesse di si, tu cosa faresti?"
"Se ti dicesse di si, inghiottirei l' amaro boccone e starei zitta.
D'altronde io ho fatto uguale con suo marito."
"Già, e se rammenti io dovetti inghiottire un doppio boccone amaro. Comunque, in merito a Lilly, se tu vuoi, lo faccio. Dimmi te? "
"Non vedi l' ora, vero? Va bene, fallo. Cosi forse la smetto di essere così cogliona. Forse una botta cosi mi renderà più malleabile con la coppia aperta.
Facciamo una scommessa: se ti dicesse di no, tu devi farmi fare, vediamo un po'... cosa potresti farmi fare.
Ecco, si. Se Lilly ti dicesse di si a me farebbe male e se invece ti dicesse di no, tu potresti... potresti fare il palafreniere ad un mio spettacolo.
Che ne pensi? Rischio per rischio."
"Fede, ma che dici? Ti ho detto che..."
"Mi hai detto che il palafreniere lo avresti fatto. E poi ripeto: rischio per rischio."
"Hai ragione. Ti ho detto che l' avrei fatto."
Ma che cazzo devo temere. Lilly sicuramente mi dirà di si e cosi mi scopo la rossa e lo butto nel culo a mia moglie. Ahahah!
"Va bene, accetto. Però se vincessi io non va bene che tu inghiotta solo il boccone amaro.
Troppe volte l' ho fatto io senza scommettere.
Devi anche tu avere la tua penitenza."
"Va bene, che penitenza vuoi che faccia?"
"Scegli: o lo prendi in culo da Samir con me presente oppure... vediamo... qualcosa di veramente sporco... ci sono... giri nuda, con scarpe col tacco e calze a rete per mezz'ora in un parcheggio pieno di tir."
"Mauro, Samir mi sfonderebbe il culo e l' altro é troppo rischioso. "
"Lo hai detto te: rischio per rischio."
Sbuffa e poi...
"Va bene. La mia penitenza la scelgo se perdo. Sugelliamo il patto con una stretta di mano. Chi perde non deve tirarsi indietro."
"Ok. Qua la mano."
Ci mettiamo a dormire e la sento tirare su dal naso, come se stesse piangendo.
Non dico nulla e non comprendo il perché di questo. Forse per il patto appena sugellato o per lo stronzo pelato.
Dopo una mezz'ora smette e al mattino, solito discorso.
Ci alziamo. Solito bacio col buongiorno e la vedo stropicciarsi gli occhi.
"Fede, cosa hai fatto? Hai tutti gli occhi rossi. Hai pianto?"
"No Mauro. Forse l' allergia."
"Allergia! E da quando sei allergica?"
"Non lo ero, però potrebbe essermi uscita ora."
"Ah, va bene. Prendi un antistaminico e vedi se ti passa."
Fatta colazione, accompagno i ragazzi a scuola, mentre lei va da sola con la sua auto.
Torno a casa e vado sul sito dove é pubblicata.
I messaggi stavolta ci sono e di tutti i tipi.
Alla faccia della vecchia. Mia cara moglie, saresti stata veramente un pozzo di soldi.
Ma non mi piace l' idea, pertanto lo si fa per divertirsi.
Fantastico! Mi faccio fare cornuto per divertimento e lei si fa scopare perché le piace il sesso.
Che coppia!
Mi metto a gironzolare per trovare un sito simile a quello dove la posto per mettere in pratica quello che ci siamo messi in testa. Creo una nuova mail e per il cellulare si vedrà. Ora, per sondare il terreno, basta la mail.
Dopo aver fatto l' iscrizione, torno sul sito dove è pubblicata.
Cazzo! Ho una irresistibile voglia di postarla senza censura.
La spinta erotica é grandissima.
Fermo! Non posso.
Ma il sangue... va sotto e pertanto...
Magari solo un paio di minuti.
E se poi andasse via la corrente.
No, meglio di no.
Ma che cazzo sto facendo. Non posso, però la voglia é tanta.
Apro la cartella con le nuove foto e ne scelgo una decina. Tre con la mascherina e sette senza.
Poi apro quella dell' incontro con Jelami e Pascal.
Ne prendo un po' di lei con il volto sborrato e dove lo prende nel culo guardando l' obiettivo della mia reflex.
Mi tiro fuori il cazzo e comincio a segarmi e mentre sto per pubblicare la prima, squilla il cellulare.
Oh cazzo! Torno in me e menomale. Stavo facendo una grande cazzata e il destino me lo ha impedito.
Leggo chi chiama.
Diana! Cosa è successo.
"Pronto!"
"Ciao Mauro."
"Ciao Diana. Qual buon vento. Se è per il vino domani te lo spedisco, tranquilla?"
"No Mauro. É per un problema più serio."
"Oh cacchio. Dimmi pure, se possiamo aiutarti, io e Fede ci siamo."
"Mauro, non è per me."
"E se non é per te, per chi é?"
"Mauro ti prego, non dire nulla a Fede, ti prego."
"Ma é di Fede che stai parlando? Ha un problema?"
"Mauro non vuole dirtelo perché ha una grande paura della tua reazione. Ha paura che tu possa lasciarla."
Comincia a piangere.
"Mauro è terrificata da questa situazione e non sa dove sbattere la testa. Ti prego non dirle che ti ho chiamato."
"Stai tranquilla. Dimmi pure cosa ha combinato la tua amica, stavolta."
Diana, comincia a raccontare e quando ha finito...
"Ok Diana. E ora io, cosa dovrei fare?"
"Mauro, ti prego, aiutala. É disperata e ha paura che tu possa lasciarla se te ne parlasse. É terrificata da questa idea."
"Va bene Diana. Credo sia giusto dirti che io sapevo già tutto."
"Come sapevi tutto?"
"Si, Diana. Nel ristorante casualmente, ho sentito il loro discorso e se Fede mi avesse detto subito tutto io avrei potuto aiutarla tranquillamente. "
Racconto tutto a Diana, omettendo il fatto che loro non sono più in possesso delle foto e giustamente alla fine...
"Allora chiamo Fede e le dico che l' aiuti te."
"E certo! Così ti cancella dalle sue amicizie perché mi hai raccontato una cosa che non avrei dovuto sapere. "
"Cavolo, non ci avevo pensato."
"Va bene Diana. Ci penso io. Dammi solo tempo e stai tranquilla. Domani ti spedisco il vino e quando vengo. Londra, per questo favore, vorrei fossi un poco gentile con me."
"Mauroooo!"
"Scherzo Diana, scherzo."
"Ah, ok. Però un regalino, non da me, potrei pure fartelo fare. Vedremo.
Dai, fammi sapere. Ciao Mauro e grazie per il vino."
"Di niente. Domani te lo invio."
Chiudo e torno al pc.
Fammi cancellare tutte queste foto. Sia dal sito che dalle cartelle.
Voglio aprire la posta di Fede e vedere se il coglione ha accettato.
Apro la posta.
Si, gli ha scritto, accordandosi per il venerdi e gli ha imposto pure il sabato sera.
In più vuole uno o due incontri al mese.
Vuole tutte e due le sere e non una. Chissa' perché.
E poi... fammi leggere. Non ci credo. Le sta dicendo pure come deve presentarsi quando bussera' alla sua camera.
Ammazza, la vuole vestita come una puttana e l' incontro é al Novo... di Roma Est alle 21.00.
Vado a vedere dove é situato. Bene e proprio sul Gra, all' uscita della Rm-L'Aquila.
E ora devo vedere se questo tizio é ricattabile.
Non posso chiedere a Luca. Meglio di no.
Angelo.
Chiedo ad Angelo. Lui ha 200.000 conoscenze, ti pare che non ne ha una che può aiutarmi.
Chiamo Angelo e gli spiego tutto, gli do il nominativo e lui...
"Dammi un po' di tempo."
Gli dico che aspetto sue notizie.
Se riesce bene, altrimenti pazienza.
Potrei pure dire a Fede che il pelato non ha più le foto, ma per prima cosa me lo deve chiedere lei in quale guaio si e cacciata e per seconda cosa, questo tizio deve pagare tutto il male che le ha fatto.
Mi spiace per Fede, ma un po' di strizza deve mettersela pure lei. Le faccio stringere il culo dalla paura almenobtorna più stretto. Ahahahah!
A volte sono proprio uno stronzo.
Aspetto la telefonata di Angelo.
Sto in ansia e dopo trenta minuti, squilla il cellulare.
Mi dice tutto del pelato. É sposato ed ha tre figli.
Mi dice dove abita ed addirittura mi da il numero di telefono di casa.
Ok. So tutto e mi basta. Ringrazio Angelo e chiudo.
Ora Fede.
Devo forzarla a dirmi tutto. Voglio che mi dica che ha bisogno del mio aiuto e poi, insieme, vedremo come agire.
Certo, se le dicessi subito che il pelato non ha più le foto compromettenti la farei stare tranquilla, ma capirebbe che io ho scoperto tutto e non voglio lo sappia.
Però, in questa maniera lei potrebbe tranquillamente sfancularlo e risolvere il problema, ma per come sono fatto io, una punizione a questo signore va data e voglio mettere paura pure a lei.
Anche Fede deve cuocere lentamente, così impara a fidarsi di suo marito.
Intanto cerchiamo di fare le cose un pezzo alla volta.
Arriva l' ora di riprendere i ragazzi. Li porto alle loro attività fisiche e visto che sono vicino alla palestra voglio andare a trovarla.
Voglio proprio vedere come va vestita e cosa fa.
Entro in palestra, allungo gli occhi e lei sta chiacchierando con altre due donne.
É in tuta.
Sale sul tapie roulant e si mette a correre.
Cazzo! Corre in tuta. Da pazzi. E si sta dando veramente da fare.
E brava la mogliettina. Non mi ha detto cazzate ed è vestita in maniera decente.
Fin troppo per mettersi a correre così.
Oggi glielo dico io: non può correre vestita in questa maniera.
Deve essere più libera.
Dai Stefano. Compragli qualcosa da porca.
Sono proprio un maiale. Avrei voluto vedere se con Shuli mi sarei comportato alla stessa maniera.
Non credo. Con Shuli non credo proprio.
Confermo quello che ho detto prima. Sono proprio uno stronzo.
Shuli no e mia moglie invece ora, mi piacerebbe vederla legata sulla cavallina inculata da quei 5 ragazzi che stanno facendo i pesi.
Oppure sulla panca con uno che la scopa e l' altro che gli infila un cazzo in bocca.
Esco. É meglio! Almeno non mi vengono brutti pensieri in testa.
Però, é vero. Si veste in maniera tranquilla e non fa la, come dice lei, accalappiauomini in palestra.
Torno in auto e comincio a pensare ad un modo per farla pagare al pelato, ma tutto questo sempre se Fede si decide a dirmelo.
Potrei pure lasciare perdere e falla scopare dal finto capellone.
Tanto se la sbattono in tanti, uno in più o uno in meno...
Così pure lei impara.
No, non ci riesco. Se lei non vuole non posso farle fare ancora del male.
Forse potrei... chiamo Diana.
"Diana..."
"Dimmi Mauro."
"Stavo pensando a... beh si, devi convincere Fede a rivelarmi tutto. Non credo che lei mi dica qualcosa. Ora é in palestra. Aspetta un po' e poi la chiami."
"In palestra! Ma la segui?"
"Diana, sto aspettando che i ragazzi escano dalle loro attività sportive e la palestra é vicino."
"Ah, scusa Mauro. Pensavo che la controllassi."
"Dopo tutto quello che le faccio fare, secondo te, ho bisogno di controllarla?"
"Hai ragione. Scusami. Tra un po' la chiamo e ti faccio sapere."
"Ok. Ciao Diana."
"Ciao Mauro."
Ecco i ragazzi. Torniamo a casa.
Io sto col pensiero fisso e la speranza che lei si confessi con me.
Penso al fatto che un po' di colpa l' ho anche io.
Se l' avessi fatta parlare invece di bloccarla, oggi non ci sarebbe questa situazione e non capisco che cazzo di foto le ha fatto per non denunciarlo e farla tacere.
É un gran bastardo e mi sta venendo la stessa voglia di prenderlo a pugni come ho fatto col professorucolo.
Arriviamo a casa. Dopo un' ora arriva anche Fede.
Non é la solita donna che arriva raggiante a casa. Sembra non scopi da una vita.
Mi avvicino a lei e sottovoce: "Sei stata con Stefano"?
"Mauro, per favore, non è il momento per pensare a questo. Ho altri problemi da risolvere."
"A scuola?"
Ci pensa un po' , poi...
"Mmmhhhh! Si, certo. A scuola."
"Fede, te lo dico per l' ennesima volta: io ci sono, per qualsiasi cosa tu abbia bisogno. Non aver paura a confidarti con me.
Certo che se é un problema di scuola per me é difficile aiutarti, ma se il problema é al di fuori dell' ambiente scolastico, tuo marito é qui."
Mi guarda. Sembra stia per piangere, ma si gira e va in direzione del bagno, dicendomi: "No no. É di scuola. Ma è tutto risolvibile".
"Ok, come vuoi te. Ordiniamo delle pizze per cena?"
E dal bagno: "Si, sarebbe meglio. Non mi va proprio di cucinare".
A cena si mangia, ma lei é quasi assente.
A letto, provo ad avvicinarmi.
"Mauro, ho un grande mal di testa. Ti spiace se..."
"Ma certo, stai tranquilla. Non é una tassa da pagare.
Dormi e riposati. Buonanotte."
"Notte Mauro."
Cazzo! Che aspetti a dirmelo.
Al mattino, neanche mi avvicino. Scendo presto e preparo le bottiglie da spedire a Diana.
Ieri non mi ha chiamato. Forse non é riuscita a sentire Fede.
"Mauro, vado io a prendere i ragazzi. Tu cosa hai da fare oggi?"
"Spedisco a Diana il vino e poi torno a casa e Fede... ricorda: io posso aiutarti."
"E basta con questo posso aiutarti. Non ho mica ammazzato nessuno. É un problema che risolverò."
"Ok. Non arrabbiarti. Fa come vuoi."
Porto i ragazzi a scuola, spedisco il pacco e torno a casa.
Vado in studio a controllare alcune cose. Domani si torna a lavoro.
Sono sicuro che lei ha paura a dirmelo. Ha il timore che possa fare qualcosa di irreparabile se me lo dicesse.
Ma si, quasi quasi gliela faccio scopare al pelato.
E dai Mauro! Ma che cazzo di idee mi metto in testa.
Rammento quando tornava che mi diceva sempre di essere molto stanca ed era triste per una settimana.
Ora so il perché e non mi sembrava affatto felice di aver scopato.
L' aiuto in qualche maniera senza farmi capire che so tutto, ma cosa fondamentale, la faccio pagare cara al pelato.
Ma come.
Potrei chiamare a casa dello stronzo dicendo alla moglie che il marito la cornifica, dandole l' ora e il luogo dell' appuntamento, ma poi a rimetterci sarebbero i figli.
Squilla il cellulare.
É Diana.
"Si Diana."
"Mauro, ho sentito Fede e ora ho chiuso il cellulare con lei. Ieri non mi ha mai risposto.
Credo di averla convinta a dirti tutto perché le ho spiegato che é la cosa migliore da fare. "
"Ok, Diana. Aspetto che lei si sbottoni e mi dica tutto, anche se mi da fastidio vederla cosi preoccupata.
Stavo pensando che forse hai ragione te. Farle sapere che il tizio non ha più le foto in maniera tale lei possa comportarsi di conseguenza."
"Mauro, credo che ormai sia tardi. Aspetta che lei te lo dica."
"Diana, é molto preoccupata e non mi va di vederla così.
Una mail. Creo una mail e glielo scrivo anonimamente.
Una cosa che non capisco però, é come cavolo possano prendere accordi.
Forse cancella le mail di questo tizio o gli telefona? Tu sai qualcosa?"
Provo a vedere se anche Diana si sbottona dicendomi che Fede ha una mail segreta.
"No Mauro, non so nulla. Io credo le telefoni o tramite mail che poi cancella subito. Dai, fammi sapere."
"Si Diana, ok. Ti ho spedito il vino e finita questa brutta storia me ne berrò un paio di bicchieri anche io."
"Mauro, ma tu non bevi cosi tanto."
"Beh, già l' ho fatto una volta e capisci da te che venire a conoscenza che mia moglie mi tradisse, anche se costretta, da fidanzati e dopo il matrimonio, venire a conoscenza che forse .......... non é mia figlia, non é affatto piacevole.
Cara Diana, ho preso un' altra botta terrificante."
"Mauro, hai ragione. Ma anche se non fosse tua figlia, ormai lo é."
"Vero! Ma non é proprio la stessa cosa. "
"Mauro sono sicura che Fede non farebbe mai un figlio con un altro uomo e se accadesse che rimanesse incinta, sono convintissima che praticherebbe l'aborto."
"Va bene Diana. Ti auguro una buona giornata. "
"Una meraviglia. Qui pioviggina. Ciao Mauro e buona giornata anche a te. "
Pensare che avevo detto che non faceva nulla se mia figlia non fosse mia e invece ora la cosa mi sta pesando.
Sono proprio strano.
Ho appurato la fedeltà di Diana nei confronti di Fede. Non mi ha detto della mail segreta e neanche dell' aborto che ha fatto a Londra.
É una buona amica e in più ha un gran bel culo e due tettone fantastiche.
Me la sogno una scopata con lei.
Vabbè creiamo questa mail anonima e... un momento.
C'è una maniera più semplice per risolvere il problema.
Forse Fede non ci ha pensato e in questa maniera salverei capra e cavoli.
Deve semplicemente dirgli che ha saputo che le foto non le ha piu e che se vuole nuovamente portarsela a letto deve mostrargliele.
Richiamo Diana e le dico di dire a Fede se lei ha visto ancora queste foto.
Sicuramente le dirà di no e che quindi deve chiedere allo stronzo di mostrargliene un paio sulla mail.
Lui non potrà mai inviargliele via mail perché non le ha e si risolve tutto.
Gia, tutto! Tranne mia figlia. Potrei fare il test del dna e se poi scoprissi che non é mia figlia. Che farei.
E basta con questo cazzo di supplizio. Non lo faccio e ormai per me lei é mia figlia.
Tornano tutti per pranzo che é già in tavola e si mettono a mangiare.
Fede é sempre un po' agitata e nervosa. Finito il pranzo, mentre prendiamo un caffe, si avvicina e mi dice: "Mauro, scusami per stamattina. Sono nervosa e ti ho risposto male. Ho risposto male a te che fai di tutto per aiutarmi. Scusami ancora".
"Fa nulla Fede. A volte ti ho risposto male pure io, quindi non preoccuparti. Poi hai risolto il tuo problema?"
"No, ancora no. Ci sto provando e vedremo se ci riesco."
"Va bene. Ti va di andare a trovare i gemelli?"
"Certo che mi va. Chiamo i ragazzi."
E dopo la visita a Lino e Clara, si torna a casa.
Serata tranquilla e a letto la mia signora mi svuota con un bel pompino non facendone uscire neanche una goccia.
Strano che non abbia scopato. Generalmente quando é stressata, scopare la calma, e invece niente. Non ha voluto farlo e ha accontentato solo me.
Vabbè, l' indomani mattino si torna a lavoro e prosegue cosi tutti i giorni, fino al giovedi, il giorno prima della partenza per Roma.
Sulla sua posta, dopo aver ricevuto la telefonata di Diana che mi ha detto che il mio piano non ha funzionato, ho visto la mail che chiedeva al tizio di fargli vedere le foto e la risposta é stata: "Puttana, io non devo farti vedere proprio un bel niente. Quando dovevi vederle le hai viste e te le ricordi bene. Ti aspetto, vestita come ti ho detto, in albergo. Anzi, ti aspettiamo. C'è pure un nostro comune amico, Nino. Te lo ricordi? Ahahah. Con lui l' appuntamento è per il sabato. Ti piaceva quel cazzo. Dai, troia. Domani ti sbatto io di nuovo e sabato c'è Nino che ti aspetta. "
Cazzo! A questo non ci avevo pensato. Sono un coglione.
L' ha lasciata col punto interrogativo.
Le ha o non le ha.
E ora.
Ecco perché lei era su un altro pianeta.
Va bene, si va diretti. A questo punto non posso fare altro.
Lei non dice nulla e intervengo in altra maniera.
Cerco di starne fuori in maniera tale che Fede non subisca conseguenze.
Telefono alla moglie.
Non avrei mai voluto fare una cosa del genere, però se mi costringi, lo faccio.
Faccio il numero e il telefono squilla.
Mi risponde credo, la colf.
Un chiaro accento filippino denota il benessere di questo porco.
Lei mi comunica che la signora non c'è e che tornerà lunedi.
Ha organizzato tutto per bene, il porco.
Non so che pesci prendere ed é la prima volta che mi capita.
Cazzo! Cazzo! Cazzo!
Allora, io so che lui non ha foto, ma Fede sta col punto interrogativo e lui non sa che io so che non le ha.
Vorrei dirlo a mia moglie, ma aspetto sempre che me lo dica lei e poi io vorrei semplicemente, dare una bella lezione a questo signore.
Penso e ripenso e...
Ok, so cosa fare.
Mi verrebbe voglia di fargli gli occhi neri, ma poi si verrebbe a sapere.
Invece sarò piu delicato. Mia moglie scoprirà che non ha foto e che io sono all' oscuro di tutto.
Diana non gli dirà nulla perché altrimenti Fede verrebbe a scoprire che ha parlato.
Si, così é perfetto.
Bene, vado a prendere i ragazzi.
"Ragazzi, che ne pensate se andassimo a Roma con mamma?"
Si guardano tra di loro.
"Si, papà , ne saremmo felici."
Ma guarda un po'. Ero sicuro che dicessero di si.
Arriviamo a casa. Sono le 15.00.
Fede é già con la valigia pronta.
"Ok, ragazzi, vi saluto e ci vediamo domenica. Ciao Mauro, dammi un bacio."
"No Fede, veniamo anche noi. Aspetta che andiamo con l' Audi."
Mia moglie sbianca e non riesce a parlare.
"Ma...ma...ma, Mauro, scusa. Avevamo detto che sareste rimasti a casa perché devono studiare."
"Cambiato idea. Non hanno bisogno di studiare. Forza ragazzi, si parte tutti. Fatevi un bagaglietto e anche io me lo faccio.
Fede, ma perché hai fatto la valigia? "
"La valigia. Già, perché ho fatto la valigia. É stata la prima che mi è venuta in mano.
Mauro, stareste da soli. Io me ne vado dalla mia amica."
"Soli?! I ragazzi sai benissimo con chi stanno ed io vengo con te a conoscere la tua amica."
"Vuoi conoscere la mia amica?"
"Certo! Voglio vedere con chi vai ogni volta che parti con lei o dove stai, ogni volta che ci dici che la vai a trovare."
Non parla. Sta zitta e non apre bocca.
Lungo il viaggio sembra, forse, terrorizzata dalla situazione che per lei é molto brutta.
Credo che non sappia cosa fare.
Se dirmi tutto e rischiare le spiacevoli conseguenze o non presentarsi, con qualche scusa, all' appuntamento con il terrore che lo stronzo pubblichi le foto che non ha.
Questo è il mio piano. Non mandarla all' incontro.
Mi spiace per lei, per queste ore di terrore, ma é l' unica soluzione.
Se non si presenta, capisce che non ha le foto.
Se invece si confessa e mi dice tutto allora vuol dire che si fida di me.
Vero che se deve dirmi qualcosa, non lo farà mai in auto.
Ci sono i ragazzi che dormicchiano seduti dietro.
Usciamo dall' autostrada, prendendo il Gra, direzione cinecittà.
Passiamo davanti l' hotel che dal raccordo anulare si vede benissimo.
Lei lo osserva in continuazione fino a quando lo perde di vista.
"Fede, ti prende il torcicollo cosi."
"Si, scusa. Stavo vedendo quell' hotel."
"Già! Nuovo e nascosto. Ideale per qualche scappatella lontano da mogli o mariti."
Non risponde e guarda fuori dal suo finestrino.
Arriviamo sotto casa dei suoi genitori.
La vedo preoccupata. Ormai la conosco a memoria. Non ha la stessa euforia di quando si viene a Roma a trovare i suoi o Manuela e Stefania.
I ragazzi salgono subito dai nonni e sono convinto che c'è già chi li aspetta.
"Fede, hai qualcosa che non va? Noi stiamo buoni buoni qui a casa o al massimo li porto tutti al luneur con Ale e Luca e tu puoi fare quello che vuoi con la tua amica.
Se non vuoi farmela conoscere, non importa.
Basta che ti veda rilassata e tranquilla.
So che c'è qualcosa che non va, ti conosco, ma se non vuoi dirmelo, rispetto la tua decisione. "
Mi osserva e con uno sguardo disperato di chi vorrebbe aiuto ma non osa chiedertelo, le vedo scendere due lacrimoni.
"Fede, che è successo?"
"Mauro, io dovrei dirti una cosa del mio passato..."
"Fede non mi interessa il tuo passato. Come ti ho detto poco tempo fa, il tuo passato, è passato."
"Va bene, grazie. Allora ti parlo del presente e per favore, zitto."
"Ok, saliamo in casa e me lo dici."
"No! In casa no. Meglio di no. Dobbiamo stare soli ed é meglio entrare in auto.
Anzi, chiamo i miei e gli dico che andiamo a fare una commissione di un' oretta e poi torniamo."
"Fede, mi preoccupi. É una cosa seria, allora?"
"Per favore, sali in auto, ascoltami e poi deciderai cosa fare. Ma prima, ti prego, fammi parlare."
Rientriamo in auto e dopo aver avvisato i suoi genitori, mi dice di prendere il Gra e mentre ci dirigiamo verso l' hotel visto prima, comincia a parlare: "Mauro, ricordi il pelato del ristorante"?
"Certo che lo ricordo."
"Ti ho detto che non lo conoscevo, ma in realtà non é cosi. É un figlio di puttana, bastardo. Un figlio di papà conosciuto poco prima che conoscessi te e che smettessi di fare la modella."
"E allora?"
"E allora mi hanno fatto fare cose a mia insaputa e mi hanno fotografata.
Mi hanno costretta, tramite quelle foto, a fare sesso con loro e oggi, tramite quelle foto, questo figlio di puttana mi sta ancora ricattando."
"Sono passate quasi due settimane e tu me lo dici solo oggi?"
"Volevo riuscire a tirarmi fuori dai guai da sola e..."
"E come saresti riuscita a cavartela da sola? Andandoci nuovamente a letto e magari facendoti fare altre foto?
Non riesco a capire come cavolo fai sempre a farti ricattare cosi.
Con il padre di Alessandro, con Alessandro, con Rocco e ora con questo stronzo. Il professorucolo é in grado di ricattarti ora?"
Sta zitta.
"Fede, mi hai sentito?"
"Mauro, non penso che sia in grado di farlo o almeno non credo lo faccia."
"Come non credi. E questi signori, dove li avresti conosciuti?"
"In discoteca. Ce li presentò il padre di Alessandro.
Ci offrirono da bere e poi non ricordo più nulla."
"Vi offrirono? Ma perché in quante eravate?"
"In due. Io e Claudia."
"E anche questa Claudia ricattano?"
"Non lo so. Chi l' ha più vista. Ma non credo, perché da quella sera agli incontri, c' ero solo io."
"E quando sono iniziati questi incontri?"
Rimane con il volto basso e le lacrime che gocciolano sul pantalone.
"Fede, ti ho fatto una domanda e gradirei mi rispondessi.
Quando sono iniziati gli incontri? E quanti ne hai fatti?"
"Non tanti Mauro, non tanti."
"Ancora! Quando sono iniziati e quando sono terminati e perché sono terminati? In più che foto erano?
Sicuramente nuda, su questo ne sono certo e poi?
Fede, cazzo! Vuoi rispondermi? "
Le mani tremano come in un terremoto del decimo grado.
Le lacrime scendono copiose giùdalle gote.
Ha una paura tremenda che se mi dicesse la verità potrebbe accadere l' irreparabile.
E forse, psicologicamente, questa voglia pazza di fare sesso a mia insaputa, é dovuto anche a questo fatto.
Potrebbe darsi che lo faccia per scaricare questo ricordo che ha in lei.
Dovrei parlarne con Marisa.
"Fede, io aspetto."
"Non... non ... non sono iniziati subito."
Mentre parla singhiozza.
"Asciugati gli occhi e pulisciti il naso. Forza!"
Gli allungo un pacchetto di cleenex.
"E perché non subito?"
"Non lo so. Non l' ho mai capito. Io pensavo che fosse solo un brutto sogno. Quella mattina, quando mi svegliai in quella stanza di hotel, avevo un forte mal di testa. Non ricordavo nulla.
Ero soltanto nuda e non capivo il perché.
Poi, ci siamo fidanzati e io, grazie a te e allo studio, avevo dimenticato o almeno lasciato scorrere, quella notte.
Poi, un anno prima che ci sposassimo, é spuntato fuori.
Me lo sono trovato sotto casa, minacciandomi che se non avessi fatto quello che lui voleva avrebbe messo i manifesti di quelle maledette foto. "
"Ma Fede, facevi la modella e come poi mi hai detto, facevi già foto di nudo."
"No Mauro. Non erano solo foto di nudo e tu non sapevi nulla delle foto che avevo fatto.
La paura mi assali'.
Il timore, anzi, il terrore di perdere il mio principe azzurro fu grande e cosi, mio malgrado, acconsentii, con la sua promessa che una volta sposata mi avrebbe lasciata in pace.
Rammenti quando ti forzai ad acquistare casa e andammo a vivere insieme?
Era per questo motivo. Non ne potevo più di fare sesso con loro. Mi facevano schifo."
"Ma in quanti erano?"
"Tre. Bastardi! Ludovico, Nino e Roberto. Quello seduto al tavolo con lui, riccio con i capelli lunghi.
Ma forse tra i tre, lui era il più bravo.
Infatti lo fece con me, forse tre o quattro volte, poi non venne piu.
Non so per quale motivo, ma non lo vidi più, fino a due settimane fa, nel ristorante.
Ludovico e Nino erano i più luridi. Pretendevano gli facessi di tutto.
Stronza che sono. Come mi è venuto in mente di portarti a mangiare fuori.
Io volevo solo farti felice, farti vedere com' era porca tua moglie vestita in quella maniera e invece... invece ho fatto un danno enorme."
"Si, eri talmente affranta che ti sei prostituita. "
"Mauro, credimi. L'ho fatto solo per scordarmi della serata. Mi spiace, ma non sarei riuscita a fare l' amore con te. Scusami."
"Va bene, tranquilla. Quanto é durata la storia e ogni quanto stavi con loro."
"Dipendeva da loro. Una o due volte al mese."
"Era quando sparivi per il concorso?"
Non risponde.
"Fede, voglio solo sapere la verità.
............ é mia figlia?"
"Ancora metti in dubbio questo.
É tua figlia."
"Bionda, occhi celesti. Com'è possibile. Io l'ho visto sto Ludovico. Non so se é biondo perché é calvo, però ha gli occhi chiari e in più, se proprio vuoi saperlo, quella sera, al ristorante, quando sono andato in bagno, li ho sentiti parlare tra di loro.
Ti hanno riconosciuta e hanno detto anche altre cose.
Il capellone, ha detto che é stato lui a farli smettere perché eri incinta e stavi male.
E sai cosa ha detto il pelato? Ha detto che probabilmente ............. é sua figlia. Capisci?
Mettiti nei miei panni.
Non comprendo ancora come ho fatto quella sera a stare cosi tranquillo e a non massacrarli di botte.
Forse, ormai, ci ho fatto l' abitudine o forse tutto quello che è successo dopo, al distributore, mi ha fatto un po' lasciare perdere.
Mi piace vederti troia e ho lasciato stare tutto il resto, anche se sapevo che mi avevi detto una bugia.
Un' altra maledetta bugia.
Solo una cosa vorrei chiederti: perché non me lo hai detto prima?
Ah, altra cosa: lo stronzo, era biondo?"
"Si Mauro, era biondo. Perché non te l' ho detto. Non lo so Mauro.
Forse la paura di perderti, la vergogna o la paura di vedere quelle foto pubblicate, me lo hanno impedito.
Forse allora, pensai che sarebbe tutto finito una volta sposati e invece continuarono per altri tre mesi, poi sparirono.
Non sentii più parlare di loro. Non mi chiesero più di fare sesso con loro.
Mi lasciarono in pace e finalmente cominciai a vivere felice, con la mia famiglia."
Non le dico nulla del fatto non abbia più le foto.
"Ok. Quando avresti l' incontro con questo tizio?"
"Stasera... stasera alle 21.00. Devo presentarmi nella stanza che lui ha prenotato vestita come una puttana. E ha detto che devo comportarmi da puttana."
Torna a piangere.
"Fede, senza offesa, ma non credo che per te sia difficile fare la puttana."
"Lo so Mauro, ma se lo faccio è per piacere mio e tuo.
Stavolta non ho piacere. Ludovico non mi piace, mi fa schifo e non voglio tornare a fare la puttana con lui.
Mauro, per favore cosa devo fare? Aiutami. Ti sto chiedendo aiuto, per favore, aiutami."
"Nonostante le tue continue bugie e questo stramaledetto dubbio della paternità, ti aiuterò ."
"Mauro, é tua figlia, te lo giuro."
"Non lo so Fede, non lo so. Ti sei fatta mettere incinta da tre persone diverse. Comincio sinceramente ad avere dei dubbi su quello che mi dici."
Vediamo se mi dice anche dell' aborto di Londra.
Se calcolo pure questo, ha avuto quattro aborti, teoricamente con quattro uomini diversi.
Ma se penso alle parole di Lilly, con Richard non poteva rimanere incinta, quindi gli ultimi due aborti sono dovuti a rapporti con Luke o con un altro uomo di cui io non sono a conoscenza.
"Mauro, é tua figlia e te lo dimostrerò."
"Seee! Fa nulla, ormai lo é anche se non lo fosse e per il resto, io ti ho voluta così e ne pago le conseguenze.
Va bene, quando hai questo incontro? Ah, no, me lo hai detto. Alle 21.00."
"Mauro, perdonami, ti prego. Farò tutto quello che vorrai per farmi perdonare da te."
"Non hai bisogno di fare nulla. Se devo aiutare qualcuno non ho mai preteso di avere un tornaconto e figurati se lo faccio con te che sei mia moglie.
Ti ripeto che l' unica cosa che mi da fastidio é sentirmi dire bugie da te, ma ormai c' ho fatto il callo e l' abitudine.
Ricordi al ristorante e in auto: Fede, conosci quei tizi?
E tu la prima volta: nooooo. Mai visti.
E la seconda: forse, in gioventù, qualche cazzatella.
E ora vengo a scoprire che, anche se come dici te forzata dal ricatto, ci scopavi sia quando eravamo fidanzati e pure dopo sposati.
In più vengo a sapere che forse ........... non é mia figlia."
"No Mauro, é tua figlia."
"Ah per forza. Ormai, ti ripeto, anche se non lo fosse, è mia figlia.
Spero soltanto che questa sia l' ultima volta che tu venga ricattata.
Almeno, lo spero.
Vabbè, chiama i tuoi e digli che facciamo tardi.
Andiamo in questo cazzo di hotel, gonfio questo stronzo, anche se non mi piace utilizzare la violenza, ma ha sbagliato e in qualche maniera gliela faccio pagare."
"No Mauro, potrebbe denunciarti."
"Lui?! A me?! Magari. É un avvocato, sposato e con figli. Se mi portasse in tribunale tu saresti una donna vittima della violenza subita da questi uomini e non etichettata come una puttana, mentre lui... lui farebbe la figura che dovrebbero fare questi bravi signori."
"Mauro, ti vedo triste. Scusami."
"Dimmi te se devo saltare di gioia?
Vabbè, non pensiamoci più."
Arriviamo in hotel e parcheggio.
Scendo dall' auto e guardo l' albergo.
Come cazzo hanno fatto a costruire un albergo qui, perso nel nulla, ancora me lo chiedo.
Chi è questo scemo che ha voluto investire in questa struttura.
Solo un pazzo può essere stato.
Ma certo. Altro che pazzo. Investimento con i fondi del giubileo del 2000.
Un regalo a qualche fortunato.
Ed ecco la vocina.
' Regalo! Caro Mauro, se parliamo di regali, anche tu regali tua moglie ai vari maschietti e non ti puoi di certo lamentare se lei si è divertita con la sua merce. '
Non mi lamento di questo. Mi lamento solo del fatto che lei non me lo abbia mai detto e sono sicuro che se il destino ci mette del suo, le sorprese non sono finite.
Però di mia figlia é stato un colpo al cuore.
Un dardo scoccato che mi ha colpito e centrato in pieno.
Ok, non pensiamoci più e andiamo a gonfiare questo stronzo.
Mi avvio verso la hall e senza passare per la reception mi dirigo verso l' ascensore.
Secondo piano, stanza 204.
Mi ha detto il piano. Si vede che Fede non é avvezza agli alberghi.
Se mi dici stanza 204 é per forza il secondo piano.
Mancano venti minuti alle 21.00.
Meglio. Prima facciamo e meglio è.
La porta dell' ascensore si apre, esco e con una rapida occhiata controllo i numeri delle stanze, dirigendomi verso la 204.
Sono davanti la 204.
Mi viene da ridere. Se il mio vecchio insegnante di arti marziali sapesse che sto per fare quello che mi sto apprestando a fare, sono sicuro che mi farebbe una predica impressionante oltre che a rompermi il culo.
E poi sono io quello che dico a mio figlio di utilizzarla solo per la difesa e non per l' attacco.
Guarda che cazzo sono costretto a fare per difendere l' onore di mia moglie.
Onore! Quale onore. Anche se forzata, costretta o altro, a lei prendere cazzi è sempre piaciuto ed io, da bravo coglione, mi sono innamorato e l' ho pure sposata.
Cornuto, mazziato e ne sono contento.
Vabbè, chiudiamo questa pratica. Sistemo questo stronzo, dico a Fede che non esistono foto. Così non ci si pensa più e torniamo a casa, da mio figlio e soprattutto da mia figlia.
Busso alla porta.
La vedo aprirsi lentamente.
"Si, prego!"
Continua...
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