Come tutto ebbe inizio... Cap 39

di
genere
corna

Tutti insieme.





"Non lo so Marco, non lo so.
Shuli mi ha detto di no, ma io sinceramente non lo so.
Le sono venuto dentro due volte quella notte e non so se il bimbo é mio."

"Cazzo! Pure te potevi premunirti. Se non hai i condom, cazzo, tiralo fuori."

"Marco, ti confesso che volevamo tutti e due. Shuli mi disse di venirle dentro e ti posso dire che se fosse mio sarei contento e credo lo sia anche lei.
Certo, sarebbe un problema dirlo a Fede e ai ragazzi, senza pensare ai miei genitori e ai suoceri.
Oh cazzo! Non lo so, non lo so proprio.
Ora penso solo al fatto che Shuli mi ha detto che non é il mio.
Se lo fosse, sarebbe un bel problema pure per lei.
Non mi ci far pensare Marco, ti saluto che sono arrivato. Ciao e grazie del pranzo."

"Ciao Mauro. Sbattitela bene anche per me la rossa.
Poi devo dirti una cosa, ma c'è tempo.
Ciao amico mio. "

"Ok, ciao."

Certo, se Marco sapesse quello che fa Fede tra Londra e Ancona, senza contare tutte le altre cose in altre città, si metterebbe le mani tra i capelli per avermi aiutato a togliere le catene a mia moglie.
In quanto a me, menomale c'è Lilly, sennò oggi sarebbe stata dura passare la nottata.

Penso a Shuli, alla sua pancia, al bimbo che ha dentro.
Non so se col suo futuro marito avesse già fatto sesso.
Magari sapeva di essere incinta e apposta mi ha detto di venirle dentro oppure... Ma che ne so!
Sono tutte pippe mentali che mi sto facendo io.
Apro il cancello e faccio entrare Lilly e poi entro io.

"Mauro, mi fermo e ti faccio passare?"

"No no, entra. Vai dentro, poi domattina vedremo il da farsi."

Entra in garage e io rimango fuori, nel vialetto con la mia auto.

"Mauro, il tuo amico Marco, secondo me é un bel furbo."

Cavolo! È sveglia. Se ne è accorta.

"Cosa te lo fa pensare Lilly? "

"É solo una mia idea.
Ah, andrò a cena con Stefano, ma se ci prova non farò nulla.
Meglio evitare rapporti con persone che frequentano lo stesso posto di lavoro.
Lo preferisco, anche perché ho già un amante italiano e mi basta."

"Perché non sai cosa ti perdi con Stefano."

"Fa nulla! Va bene cosi."

Si avvicina e abbracciandomi, mi bacia.

"Come sei caldo. Non hai giubbetto, solo una felpa addosso e sei bollente.
Mauro, stasera vorrei offrirti io una pizza, però sempre con il vino del tuo amico.
É buonissimo! "

"Non puoi portartelo in aereo sennò te ne facevo portare via un po' di bottiglie.
Però, posso spedirtelo Lilly."

"Siiiiii! Magari. Ti lascio l' indirizzo."

"Ce l' ho già! "

"Come lo hai? Come fai ad averlo?"

Cazzo! Ho fatto una cazzata.

"Forse l' ho visto in qualche parte e ho buona memoria."

Devo dirle una cazzata. Altrimenti é un problema.

"É questo:....................."

"No, non é questo. Mi sembrava strano che tu sapessi il mio indirizzo."

Oh cazzo! Ho dovuto dargli l' indirizzo della casa famiglia di suor Margareth.
Stavolta mi sono salvato per un pelo.
Devo fare più attenzione.

Lilly mi scrive il suo indirizzo.
Io prendo il foglietto e lo metto nel taschino interno del portafogli.

Il pomeriggio lo passiamo con lei che corregge dei compiti e io a vagliare i piani di un progetto che dovrei controllare insieme a Marco.
Spero, stavolta di non stare tanto tempo lontano.
Va bene, guadagno di più, però il tempo in cui non sto con la mia famiglia, non lo recupero di sicuro.
Ultimamente sto spesso fuori e mi sto stancando.

La sera, pizza offerta dalla mia amica rossa e strano, ma lei va a vino, anziché a birra.
Per me é un bene, perché ho notato che quando é allegrotta poi, la sera a letto, diventa una porca fantastica.
Non inghiotte, ma poco male.
Per il resto è un piacere incularla.

E comunque, anche oggi mia moglie non mi ha chiamato.

Volevo chiamarla io, ma poi, ci ho ripensato.
Sono perplesso.
Non si preoccupa manco di Lilly e del fatto che non la chiami io.
Forse sa qualcosa.
E chi potrebbe averglielo detto.

Clara!

Non penso. Troppo impegnata e non sta di certo a vedere quello che faccio io.

Stefano!

Nooo! Stefano vuole solo dare carne fresca al suo drago.
Drago, che da quel che ho capito, non entrerà nella caverna di Lilly.

Neanche la curiosità di vedere la bestia l' ha invogliata ad andarci a letto.
Questo testimonia il fatto che non sono tutte come Fede.

Giustamente ha detto che è meglio evitare rapporti con colleghi.
É una ragazza intelligente e non comprendo mia moglie con Richard.

Forse ne era veramente innamorata.
Ma certo! L' ha detto pure lei anche se poi si é ricreduta.

E il bravo professorucolo... l' ha sputtanata con alcuni suoi amici.
Che brava persona!
Chi sa se Fede sa dello sputtanamento.

E chi sa se Fede quando stava con Richard, si faceva fottere anche da Luke.
Magari faceva il bello e il cattivo tempo con tutti e due.

E poi... il locale, la model nel condominio, la escort.
La model... ancora continuo a dire model.

La puttana!

Questo è il termine giusto.
Fede faceva o fa, la puttana a Londra.
Altro che artista.
Ecco che torno a lamentarmi.
Ma di che cazzo mi lamento.
Mi ha fatto prendere una signora auto grazie al suo bancomat e di cosa voglio lamentarmi.

Fosse stata Shuli, le avrei detto che avrei continuato ad andare in punto o con gli autobus, con Fede no!

Non le ho detto di non farlo. Perché .

Forse perché so che le piace.

Io non l' ho obbligata a farlo. É stata sua spontanea volontà fare la sveltina nell' ufficio di Mauro a Milano.
Cosa che poi ha ripetuto qui ad Ancona, nel motel della provinciale.

E quando mi ha detto delle due settimane alle Canarie che dovrà passare col capo di Mauro, sembrava pure contenta.

"Ha sessantanni, qualche cosetta e poi tornerò abbronzata."

Questo il suo pensiero.

Poi lei ha detto due settimane a me, ma sulla mail c'è scritto una settimana.
Forse farà una settimana alle Canarie e l' altra settimana dove la porterà?

Certo che un sessantenne con mia moglie per 14 giorni o muore sul letto o lo raccolgono dimagrito di 20 kg.
Ahahah!

Ci rido pure. Che coglione che sono.
Mi consola il fatto che non sono l' unico a concedere alla propria moglie di fare quello che fa.

Arrivano le pizze e stasera Lilly esagera con il vino.

Due la rendevano maiala di brutto, ma tre mi hanno costretto a portarla a letto in braccio e spogliarla, mettendola a dormire.

Ahahah! Una volta mi successe pure con Fede.
Eravamo giovani, appena sposati e aveva esagerato.
Ma fede, al secondo bicchiere, va subito tra le braccia di Morfeo.
Chissà se Luke lo sa. Lui e il suo champagne del cavolo.

Però Fede, da quel che ho capito, ne va pazza. Le piace lo champagne.
Luke può! Io pure potrei, ma non tutti i giorni.
Vado sulla fiducia.
Lei ha detto: anche acqua in un bicchiere di carta e noccioline, purché stia con te.

Sarà vero? Quando assaggi la cioccolata poi farne a meno diventa difficile e allora potrebbe accadere di tutto.

Ormai, lei frequenta un ambiente con persone a cui i soldi non mancano.
Oh cazzo, che dilemma!

Secondo me, devo sempre aspettare la maggiore età dei ragazzi, poi a quel punto, o mi sfancula oppure sono veramente il suo Mauro.

Devo solo attendere altri cinque o sei anni.
Intanto si soffre, tra alti e bassi, aspettando gli eventi.

Non ho sonno. Ormai sono le 23.00.
Se non ha chiamato fino ad ora, non credo lo faccia più.
Vado al pc e apro la sua posta.

Non so se benedire o maledire il giorno che scoprì la sua password.

Solite mail.
Locali, giornate come escort.
Big dick. É tornato alla carica pure lui.
Manco la apro, segno evidente che la mia paura non é lui o gli altri, ma solo Luke.
Di certo ora non troverò mail sue.
La sua concubina è a Londra e lui se la può sbattere tranquillamente.
Lui come gli altri londinesi. Bah!

Chi sa se Luke sa delle altre attività di Fede.
Della model, credo di si. E che fa la escort.
Certo gli fa fare gli spettacoli, ma quello per il loro ambiente, é lavoro.
Non saprei proprio.
Se le fa fare pure la scambista perché lui vuole trombarsi la moglie di un altro credo di si, credo lo sappia.
Potrebbe pure essere che Fede, come racconta le balle a me, lo fa pure con lui.
Non lo so. Troppi pensieri in testa.


Ecco una nuova mail. Non posso aprirla.
É dell' amico di Diana.
Vabbè, chiudo e aspetto che la apra lei per leggerla, ma sinceramente non me ne può fregare nulla.

Spengo il pc e vado a letto e quando sono dentro, faccio una cosa per me anomala quando non c'è Fede: abbraccio Lilly, stringendola a me.

Forse ho bisogno di affetto pure io e non sono poi quest' uomo duro che dico di essere.
Penso proprio di si. Sono un tenerone.

Accosto di più Lilly a me, dandole un bacio in fronte e lei...

"Mmmhhh, Richard, basta, fammi dormire."

Ahahah! Pensa sia Richard. Bene! Una Richard e l' altra Luke. E io sono solo un giocattolo tra le loro mani.

Ok, provo a dormire.

Apro gli occhi. Le 5.20.

Le pasticche di Wei, funzionano.
Dormo un' ora o due in più e quando mi sveglio sono meno stanco.
La rossa dorme beata. Il vino ha fatto il suo effetto.
Non le rompo le scatole e la faccio riposare.
Io mi alzo e le preparo la colazione.

Alle 6.00 scende anche lei.

"Mauro, buongiorno. Ho un mal di testa!"

"Ahahah! Ci credo. Mangia e prenditi un'aspirina. Poi ti fai un bel caffè e oggi acqua. Solo acqua."

"Si, acqua e ieri sera ti ho mandato in bianco. Scusami! "

"Ci siamo riposati. Tranquilla! Stiamo bene insieme e questo é importante.
Hai ripensato a Stefano?"

"No! Ho detto di no. Mi basti te e voglio, se possibile, quando sono qui, solo te. Sto bene con te.
E cosa fondamentale é nel nostro interesse non dire nulla a nessuno e se la cosa é reciproca, va bene cosi."

Si avvicina a me e mi abbraccia, appoggiando la sua testa sul mio petto.

Poi doccie e via, lei a lavoro e io a casa, con l' ansia di aspettare che mia moglie mi chiami.
Non capisco perché a me non telefona e ai figli invece li chiama mattino e sera.

Niente, non ce la faccio.
La chiamero' io nel pomeriggio.
Pensa se si presentasse all' improvviso.
Noooo! Non può. Ha la scuola. Almeno spero non possa.
Me lo auguro.

Esco fuori a sistemare alcune cose.
Porca miseria! La scala! La metto dentro. Mi sono proprio scordato di farlo prima di partire.
Sistemo la scala e faccio alcune faccende a casa.
Alle 14.00 mi arriva un messaggio dall' ing Coppi. É Lilly.

' Vengo tardi, stasera ti spiego. Ciao. '

Viene tardi! Perché viene tardi. Stefano!
Non lo so. Stasera spiegherà.
Capirai, se va con Stefano, stasera non si scopa.
La apre in due.
A me comunque, va bene pure il culo di Lilly.
Bello stretto ancora. Ahahah! Altro che Fede.

Giusto, Fede!

La chiamo.

Squilla, ma non risponde.

La richiamo.

Idem! Come prima. Squilla, ma non risponde.

Chiamo Diana, ma stavolta cerco di non fare figure di merda.

Non risponde manco lei.
Vabbè, mi auguro che una delle due vedendo la mia chiamata, mi telefoni.

E dopo un paio di ore... il mio cellulare squilla.

"Pronto! "

"Eccomi Mauro, è successo qualcosa? "

"Perché deve accadere qualcosa per sentire mia moglie al telefono? Ho pensato che, visto che lei non mi chiama, di telefonarle io.
Ora ti chiedo: ma sei veramente tanto impegnata da non poter perdere un minuto del tuo prezioso tempo di artista per prendere un cellulare e chiamarmi o sei impegnata in altro più piacevole e ti sei proprio scordata di me? "

"Mauro non ricominciare con la solita solfa per favore. Siamo a scuola, a preparare il saggio di fine anno con i ragazzi.
Saggio nel quale quest' anno, vorrei fossi presente anche te anche su richiesta loro.
E non dirmi di no perché te lo faccio dire da tutti i presenti.
Siamo qua da lunedi pomeriggio e per il resto, (me lo dice a bassissima voce), non mi far parlare.
Ti chiamo stasera verso le 9.00 pm. Ciao Mauro. "

"Ok, ciao!"

Oh cavolo! Credo di aver fatto ancora una figura di merda.
Il saggio di fine anno. Ma quando lo faranno. Mi vogliono tutti i ragazzi.
Vabbè! Aspetto la rossa che torna a casa e poi vedremo il da farsi.

Alle 17.30 mi chiama Lilly.

"Mauro sono davanti al cancello."

"Ok, ti apro. "

Entra in casa con sette buste.

"Hai svaligiato un negozio?"

"Svali che?"

"Svaligiato. Svuotato rubando tutto quello che c'è dentro. Certo non hai rubato di sicuro, però sette buste."

"Ti spiego Mauro."

"Non devi spiegarmi nulla, tranquilla."

"No, ti spiego invece. Clara, l' amica di Federica mi ha invitata a cena per sabato sera. Così ho disdetto con Stefano dicendogli che con lui andrò in settimana.
Due buste sono giocattoli per i figli di Clara che credo siano gemelli."

"Esatto, sono gemelli."

"So che li conosci bene perché Federica é una sua cara amica e il marito di Clara lavora con te."

"Esatto. E le altre buste?"

"Sono un regalo per te. O meglio per me, ma tu ne usufruirai."

"Mmmhhhh! Sono curioso. Cosa ci potrà mai essere di così interessante."

"Stasera... stasera vedrai. Sono sicurissima ti piacerà."

"Va bene. Aspetto stasera e... Alt! Prima che io dimentichi. Stasera alle 21.00 mi telefonera' Fede. Cosi lo sai."

"Ok. Spengo il cellulare, così non potrà chiamarmi."

"Va bene. Che gradisci per cena?"

"No, stasera ci penso io."

"Ok. E con che cosa vorresti uccidermi?"

Fa un espressione buffa.

"Cucino veramente così male?"

"Scherzo! Non lo so, non hai mai cucinato per me."

"Bene! Piatto inglese. Chicken tikka masala.
Certo, si dovrebbe far marinare il pollo per una notte intera, ma non posso. Quindi lo faccio solo per un' oretta o giù di li. Vado in cucina."

Oh cavolo! A me non é che la cucina inglese piaccia tanto ma non posso di certo dirle di non cucinare.
Poi sto pollo col nome strano.

Speriamo bene.

La osservo mentre é intenta alla preparazione di questo piatto e dentro quei jeans stretti mostra una rotondità di culo non male proprio.
Chissà che cosa ha comprato da mostrarmi stasera.

Nel frattempo io scendo in cantina e prendo un' altra bottiglia del vino del mio amico.

Salgo e in cucina, mentre gliene verso nel bicchiere, mi dice: "Mauro, poco. Non vorrei che mi accadesse come ieri sera.
Devo essere, come dici te, allegrotta, ma sveglia.
Apparecchio la tavola".

"Giusto. Ti do una mano Lilly. "

"No no! Faccio tutto io, oggi."

Penso al fatto che il tavolo é stato apparecchiato da diverse donne che hanno cucinato per me.
Oltre a Fede, Marisa, Sara e ora anche Lilly.

"É pronto Mauro. Mettiti seduto."

Mi siedo e attendo che lei mi porti il piatto.
E quando lo mette sotto al mio naso arrivano dei profumi di spezie impressionanti.

Non le faccio vedere che io non apprezzo le spezie, anche se dove sono stato per quasi tre mesi ne facevano abbondante uso, é metto il primo pezzetto di pollo in bocca sapendo che non mi piacerà.

E invece...

Non é male per niente e mi piace pure. Certo, non lo mangerei tutti i giorni, ma é, tutto sommato buono, e le spezie sono dosate nella giusta maniera.

"Brava Lilly. É buono. Complimenti! Ma a casa tua chi cucina?"

"Quando ho tempo io. Se non lo ho, ci sono i precotti.
Richard non é come te, Mauro. Tu sei autosufficiente in tutto e cucini benissimo. Mio marito non riuscirebbe neanche a cuocersi un uovo. Che incapace."

Finiamo di mangiare e l' aiuto a sparecchiare la tavola.

Poi dopo aver fatto partire la lavastoviglie, mi dice: "Sono quasi le 9.00 di sera, Federica tra un po' ti chiama. Io salgo, chiamo Richard e poi mi preparo per te".

Alle 21.05 Fede mi chiama.
Mi racconta alcune cose della giornata e di cosa ha fatto nei giorni passati.

"Ok Fede. Va tutto bene, però un piccolo squillo avresti potuto farmelo. Chiami tutti gli altri e a me no. Perché?"

"Mauro, ecco, non ti ho chiamato perché sono un po' gelosa."

"E dai... gelosa di chi? Fammi capire, di chi?"

"Di Lilly. Lilly sta li da te credo, vero?"

"Come fa Lilly a stare da me. Starà a scuola, nel locale che il vostro istituto sfrutta come stanza.
Come ti è venuto in mente di dirmi cosi?"

Non é affatto stupida. Sta a vedere che qualcosa é uscito dalla bocca della rossa.

"Qualcuno mi ha detto che Lilly sta insieme a te."

"Bene! Fammi ridere. Chi sarebbe questo qualcuno?"

"Richard!"

"Ancora! Ti vedi ancora con lui? Non dirmi che ti incontri ancora con lui dopo quello che ti ha fatto?
Ma ti piace proprio essere presa a schiaffi? Eppoi non comprendo. Dai retta a un deficiente che ti ha sempre presa per il culo?
Brava! Ti faccio un applauso.
Sai che ti dico artista: pensa quello che vuoi e fai quello che vuoi. Se gradisci telefonarmi, fallo, altrimenti ci vedremo al tuo rientro. Buona serata."

Non dico che le chiudo il telefono in faccia, ma quasi.

Cazzo! Mi sento un verme per averla trattata così e per averle mentito.
Qualcosa ha scoperto. Non so se Lilly ha spifferato tutto al marito, ma qualcosa deve essere trapelato.

Sento un ticchettio scendere le scale.
Alzo gli occhi sulla rampa che dal piano superiore scende sotto.

Wow!

Vedo delle scarpe col tacco e delle calze rosse che fanno uno scalino per volta e ad ogni passo si scopre sempre di più, fino a mostrare Lilly in calze, reggicalze e scarpe col tacco, tutto in rosso.
Per il resto énuda. La fica e le tette completamente visibili e utilizzabili.
Molto truccata. Che dire: ariwow!

"Mauro, ti piaccio?"

Continuo a guardarla con gli occhi di un allupato di sesso.

"Molto! Veramente molto. E già stai facendo effetto al mio giocattolo nei pantaloni. Sei una grande fica, una femmina da paura. "

Si avvicina di più, mi prende le mani e se le porta dietro le natiche.

Gliele stringo e la porto attaccata a me, baciandola.
La faccio sedere sul divano e allargandole le gambe comincio a leccargliela.

Sta diventando una bella porca. Non sarebbe male come modella per la scuderia di Angelo.

Mi ferma dal leccare la sua pussy e mi slaccia la cintura dei pantaloni.
Me li abbassa insieme alla mutanda.

Mi guarda sorridendo.

"Anche Federica ti fa quest' effetto o io sono più sexy di lei?"

"Non pensare ora a mia moglie. Se sei la mia amante inglese, fai l' amante e prendimelo in bocca."

"Hai ragione! "

Apre la bocca e guardandomi se lo ingoia fino ad arrivare a toccarmi il ventre con il naso.

Porca vacca! Lo ha ingoiato tutto.

Poi lentamente torna indietro con la testa e comincia a farmi un pompino che non é affatto male.

Di certo meglio questo che il suo chicken come cavolo si chiama.
Se ne é accorta che mi piace e infatti lo succhia piu voracemente, leccando intorno al glande e sotto il frenulo con la lingua.

Poi... si ferma e mi chiede: "cosa preferisci, petto o coscia"?

"Tu cosa vuoi che mangi?"

"Tutti e due."

Si volta e si mette carponi, mostrandomi i due buchi a mia disposizione.

Mi avvicino alla sua vulva e strofinandolo quattro o cinque volte al suo ingresso, la penetro.

Lilly si inarca con la schiena.
Le piace! E deve piacerle talmente tanto che comincia a parlare in inglese chiedendomi di scoparla più forte, fino a quando é lei stessa a chiedermi di cambiare buco.

Esco dalla sua calda vagina con la cappella che sta scoppiando e l' asta che é un pezzo di ferro rovente, poggio il glande sul suo secondo canale e spingo.

Stavolta senza forzatura. Entro tranquillo e la inculo.

Ah, come vorrei riprenderla e mostrarla a suo marito.

Guarda stronzo, dopo averla scopata me la sto inculando. Stronzo di un professore. Non siamo ancora in pareggio, ma piano piano, stanne certo, ti raggiungerò e andrò oltre, perché tua moglie me la scoperò ogni volta che verrà in Italia.

La sto sfondando.
Due fermi del reggicalze si sono sganciati e la calza le è scesa.
Ha goduto per la terza volta.
Al contrario di Fede che durante l' orgasmo ha una specie di convulsioni, Lilly no.
Con Lilly me ne rendo conto dal suo parlare o emettere suoni e da come si posiziona.

Anche a Marisa a volte le succedeva e a volte squirtava per l' intensità dell' orgasmo.
Vero pure che Marisa mi disse che non era proprio necessario un orgasmo pazzesco per squirtare.
In parole povere, neanche lei sapeva perché le succedesse e a volte se ne accorgeva, anzi accorgevamo, per le lenzuola bagnate.

Fede invece é diversa.
Le succede solo quando le sta piacendo tanto.
E le succede sia con la penetrazione vaginale che anale.
Da come lei mi disse e una sensazione unica che a volte, dopo il rapporto o i rapporti, ti fa venire un po' di mal di testa.
Penso o almeno io credo, quando lei dice di andare in paradiso.
Pure a Fede é successo di squirtare, ma in quel caso non ha le convulsioni.
Eppoi, cosi mi ha detto, le piace in quel momento sentirselo dentro. Ecco perché spesso mi dice di non toglierlo.
Credo che a quel punto lei vada oltre il paradiso e per me sarebbe preoccupante.

Lilly ha goduto un' altra volta e io, dopo un minuto, le riempio il culo.

Ora! Aaahhhh! Che bel culetto che ha! Adesso é aperto per bene ed é anche farcito di sperma.
Brava Lilly. Quanto mi piacerebbe scoparvi tutte e tre insieme: Fede, Diana e te.

Tre troie con i fiocchi. Una chimera, un sogno irrealizzabile.

Rimango dentro il suo culo continuando ad incularla, poi ne esco.
Dall' uretra esce una goccia di sperma e Lilly, ancora a pecorina sul divano, mostra il suo buco del culo che pulsando sta tornando a chiudersi.

"Wonder! Wow! Me lo hai massacrato stasera. Salgo, vado a lavarmi e a svuotarmi dal tuo sperma."

Si volta e mentre lo fa le cola dal suo ano un po' di liquido che cade sul divano.

"Noooo! Non ho fatto in tempo. Scusami! "

"Scherzi! Tranquilla, poi pulisco."

Si toglie le scarpe e sale di corsa in bagno, con me dietro che la seguo.

E in bagno...

"Lilly, ma tu hai detto qualcosa a tuo marito di noi?"

"In che senso e perché mi fai questa domanda?"

"Perche Fede sembra abbia scoperto qualcosa, ma non ne sono certo."

"Mauro, forse una volta gli ho detto che se avesse continuato ad andare a donne, io gliele avrei messe con il marito dell' ultima donna con la quale era stato a letto.
E lui, con la sua boria, mi disse: ma se non sai manco chi é!?
Non ce l' ho fatta. Mi sono girata e gli ho detto: Federica!
Non ha aperto più bocca.
É rimasto di stucco alla mia risposta e poi ho rincarato la dose dicendogli: di certo Mauro é più virile di te. Anzi a lui farò tutto e gli darò pure il culo.
Lui si che é un uomo. Non te."

"Oh cazzo! E cosa ti ha risposto lui?"

"Mi ha chiesto semplicemente se ero già stata a letto con te.
Mi sono voltata e non gli ho risposto.
Ma non credo che sia andato a raccontarlo a Federica. Almeno non penso.
Domani la chiamo e sento se ha da dirmi qualcosa.
Ora andiamo sul letto. Scopami!"

"Se ti fa la domanda e tu non rispondi, anzi ti volti pure, per lui é una conferma. Gli hai fatto capire che abbiamo scopato. Ah Lilly.
Non ci voglio pensare ora. Andiamo puledra inglese. "

Ci buttiamo sul letto e dopo un po' di pompino torno a scoparla. La strapazzo per bene fino a quando mi chiede di non sborrarle dentro.

Mi fermo, mi fa sdraiare e inizia a segarmelo con tanto di pompino, fino a...

"Vengo Lilly, eccolo eccolo. Oh cazzo! Brava, brava, succhiaaa! Hhuuu! "

Alza il volto sorridendomi.

"Ti è piaciuto?"

"Certo Lilly, molto e... e... noooo! Non dirmi che..."

Lei annuisce col capo.

"Hai inghiottito! Non ti ha fatto schifo?"

"Beh, un pochino. Ma ho pensato di dovermi far perdonare per la stronzata che ho fatto con Richard e allora ho buttato giù."


"Brava! Sei stata veramente brava. Molto brava. Lilly io ti avevo chiesto di essere accorta alle parole.
C'è il rischio che domani Fede torni a casa.
Chiamala e senti se é a Londra, perché in caso contrario dovrai inventarti una scusa e tornare a dormire nel locale della scuola.
Oltre a questo inventati qualcosa con Richard.
Digli che eri arrabbiata e che ti sono uscite quelle parole per sfogarti.
Non lo so, inventati qualcosa pure con lui, altrimenti finiamo di fare sesso io e te e a me spiacerebbe molto."

"Si, hai ragione. Spiacerebbe pure a me. Io sto bene con te. Scusami Mauro."

"Dai, cerchiamo di risolvere questa situazione. Non voglio perderti, inglesina."

"E io non voglio perdere il mio amante italiano."

"Ok. Cosa vuoi fare? Andare a letto oppure altro?"

"Mauro, andiamo a letto e forse è meglio che io da domani vada a dormire nel locale della scuola. Facciamo calmare le acque e non creiamo dubbi a qualcuno."

"Si, hai ragione. Scendo a bere."

"Mi porteresti un bicchiere di acqua?"

"Certo!"

Ha ragione. Meglio stare calmi perché non vorrei creare scandalo.

Certo però, che Fede ne ha fatte di cotte e di crude e io devo stare attento a non farmi scoprire.
In fondo, il mio problema più grande sarebbe dire ai miei figli che ho tradito la mamma.
Mi nasconderei dalla vergogna, ma solo per loro.
Cazzo! Se Shuli l' avessi messa incinta io, allora si che ci sarebbe da ridere.
Salgo in stanza con il bicchiere di acqua.

"Mauro, credo di averti nuovamente graffiato il sedere. Scusami. "

"Ancora Lilly!? Ecco il bruciore. Pazienza! Tanto Fede non c'è. Sei una tigre in calore. Ahahah"

"Scusami! "

Andiamo a dormire o almeno, come al solito, io ci provo, ma con l' aggiunta di questi altri pensieri, stento a farlo.

Quando riapro gli occhi sono le 4.40.

Lilly é avvinghiata a me.

É presto per alzarmi, ma penso alla telefonata con Fede.
Se lo stronzo gli ha detto qualcosa vuol dire che é tornato ad avvicinarsi a lei e che gli sta nuovamente rompendo le palle.
Lo distruggo. Se fosse così, stavolta lo distruggo.
Anzi, li distruggo tutti e due.

Distruggo! Macché distruggo.
Se lei vuole scopare con Richard non distruggo nessuno e mi faccio da parte.
Nella vita bisogna anche saper perdere.

Le 5.30.
Tolgo il braccio di Lilly da sopra il mio petto e scendo in cucina.

Accendo il cellulare e subito arriva un bip che segnala un sms.

É di Fede.

' Scusa Mauro. Stasera ti chiamo. Ciao amore mio. '

Mi rilasso e mi metto seduto a sorseggiare un caffè.
Stasera vediamo cosa avrà da dirmi.
Poi oggi é venerdi.
Parte il suo fine settimana lavorativo al locale di Luke.

Lilly scende e mi saluta dandomi il buongiorno.

"Mauro, è meglio stare buoni questi giorni.
Non dobbiamo vederci. Sabato andrò a cena da Clara e da Stefano mi farò invitare o domenica o in settimana.
Mi hanno invitata anche alcune professoresse e credo sia meglio che vada.
Ho già preparato la valigia. Magari se tu potessi mettermela in auto, mi faresti un favore."

"Ma certo mia inglesina. Mi duole dirlo, ma hai ragione. "

Le prendo il bagaglio e glielo metto in auto.

"Fatti aiutare da qualcuno a scuola, per tirarla fuori.
Sappi che con te, questi giorni, sono stato benissimo.
E in merito alla tua amica che ti ha ospitato? Che cosa dirai?"

"Se qualcuno me lo chiederà posso tranquillamente dire che é partita o che ha avuto un impegno.
Oppure che io devo abituarmi alla nuova abitazione anche se non mi piace.
Non lo so Mauro. Vedremo e sappi, tesoro, che sto sempre bene quando sono con te. Non dimenticare il vino. "

"Ahahah! Tranquilla. Dirò a Fede di spedirtelo perché volevo fartelo assaggiare. "

Fa colazione e si veste, poi con un bacio, mi saluta e va a scuola.

Mi sono svuotato per bene. Lilly mi ha aiutato.
Lei ha svuotato me e io ho riempito lei.

Le ho dato una bottiglia di vino da bersi quando magari é sola e mi sono raccomandato di non esagerare.

Domani tornano i ragazzi.
Se non sbaglio, dovrebbero arrivare alle 16 e nel frattempo sistemo alcune cose, giusto per non far capire a Fede che non sono stato solo in questi giorni.

A pranzo mi finisco il pollo di Lilly, che sinceramente non é male per niente.
Faccio sparire le spezie che ha comprato la rossa inglese e lavo ciò che c'è da pulire.

Ok. Credo di aver fatto tutto. Sono tornato single.
Salgo in bagno e... cavolo, mi stavo dimenticando lo spazzolino di Lilly.
Tolgo e butto, insieme al perizomino che ha lasciato in terra.

Ok. Ora é tutto a posto. Sono tranquillo.
Vado a vedere la posta di Fede.

Apro la sua casella e niente. Solite mail. Niente di anomalo, ma ci sta.

E allora guardando la tv, aspetto la sua telefonata che arriva puntuale alle 21.00.

"Eccomi Fede. "

"Mauro, ciao amore mio. Come stai?"

"Benissimo! Dopo quattro giorni di sesso sfrenato con Lilly, oggi sto benissimo.
Se ne è andata questa mattina e ti ringrazia per avergli prestato il marito.
Ha detto: lei il mio e io il suo."

"Mauro, scusa ancora. Dai, non prendermi in giro.
Sono stramaledettamente gelosa di te. Ho sempre paura che te vada a letto con altre donne."

"Beh, non sarebbe sbagliato visto quello che fai te?"

"Un momento! Io lo faccio con la tua autorizzazione. Tu non hai la mia. Tu sei e devi essere solo mio."

Come darle torto. Lei non mi ha mai detto di andare a scopare con le altre, cosa che invece io le ho espressamente chiesto di fare.
Certo, poi lei, oltre a fare quello che le ho chiesto io, ci aggiunge del suo.

"E perché ti é venuta questa idea? Il signor Richard ti sta ronzando intorno di nuovo?
Stai attenta perché Lilly qualcosa credo che sappia e potrebbe essere pericoloso per te."

"No no! Non mi ronza intorno. Mi ha semplicemente detto che Lilly, ad Ancona, se la stava spassando con te. E io... io..."

"E tu hai creduto alle sue parole. Dopo tutte le balle che ti ha sparato questo bravo signore, tu gli vai pure a credere.
Stai attenta, perché il tuo ex amante, potrebbe sputtanarti con gli altri uomini, sempre che non l' abbia già fatto."

"Si Mauro. Credo l' abbia già fatto, ma Diana l' ha rimesso in riga, sia lui che chi stava sparlando di me.
Mauro, ti prego, non fare cose che potrebbero farmi male."

"Ma si Fede, tranquilla. Lo sai che quando non ci sei te faccio vita monastica. Dove sei ora? Già al locale? C'è Diana con te?"

"Si! Sono già al locale. No Diana ha dovuto rimanere a casa ad accudire la mamma."

"Ah, ok. E cosa fai stasera? Spogliarello?"

"Si! Stasera spogliarello e domani sera pure l' hard. Peccato che tu non ci sia. Stasera ci sono due ragazze e una signora, tutte da vedere."

"Meglio per chi é presente. Loro niente hard, vero?"

"Si, la signora si. Infatti fa l' ultimo spettacolo e io quello prima di lei. É veramente una gran bella signora. Stasera, in sala, tanti cazzi saranno dritti e uno ne godrà i buchi del suo corpo. Sarebbe piaciuta pure a te. "

"Ah bene. Un' altra artista. Come andrai vestita sul palco? Da perfetta puttana?"

"No Mauro. Andrò sul palco vestita in maniera sobria. Come una signora per bene."

"Già, poi dopo scartano il regalo e sotto trovano l' artista."

"Mauro, sento un tono sarcastico nel tuo parlare. C'è qualcosa che non va?
Te l' ho detto: devo stare qui per forza, altrimenti sarei tornata.
Aspetta, bussano alla porta.
Avanti! "

"Teacher, il boss ti vuole nel suo ufficio."

"Ok, vado subito. Mauro devo lasciarti. Ci sentiamo domani sera insieme ai ragazzi."

"Cosa vuole il manager da te?"

"Non so! Vado, chiedo e se vuoi ti mando un messaggio o ti richiamo?"

"Fa come vuoi. Ciao e tanta sborra, artista."

"E dai Mauro, non fare così. Ciao amore mio."

L' ha chiamata il suo boss in ufficio. Luke vorrà un pompino o farsi una scopata prima dello spettacolo.
Di tempo ne ha.
Sono le 21.10. Un' ora di scopata o inculata non gliela toglie nessuno.
Normale! Sta li, lo farei anche io.
Contenta lei, contento lui e cornuto io.

Bene! E ora, che faccio.

Salgo in studio e accendo il pc e vado a navigare nei vai siti porno.

Poi ne trovo uno che mi colpisce.
Sembra un sito amatoriale, ma mi piace.
Quasi quasi, ci metto un po' di pose di Fede in bikini.
Mi registro e sul profilo inserisco alcuni dati miei e di mia moglie. La città, l' età e altre cose.
E al su, cosa cerchi, scrivo: mi piace mostrarla nuda e forse piu avanti, se lei lo vorrà, uno o due cazzi in più.

Metto due foto di mia moglie vestita a volto coperto e subito cominciano ad arrivare messaggi.

Cazzo! Guarda te come attira la professoressa anche da vestita.

Navigo sul sito a vedere le altre mogli e anche qui mi ritrovo le immagini di Fatma.
Omar si impegna a trovare altra merce per la sua causa: quella di scopare e quel coglione del marito di Fatma che ci crede pure.
Faccio scorrere le immagini della sua galleria e sul suo culo a pecora mi viene voglia, così inizio a farmi una bella sega.
Mi piace questa donna e mentre mi masturbo va via la corrente.

Cazzo! Proprio ora. Prendo la lampada di emergenza e l' accendo.
Mi sistemo incazzato nero e niente sega.

Ripenso a Fatma. Avrei potuto andarci stasera, ma ormai é tardi.
Eppoi se Omar vuole incularsi Fede, va bene cosi.
Tanto pure lei ha detto che é un' esperienza da ripetere.
Se non le fosse piaciuto avrebbe detto di no. E invece...

Vado sul letto.

Penso al culo di Lilly. Chi lo sa se le avessi chiesto di farsi fotografare, se me lo avrebbe fatto fare.
Non lo so. La prossima volta ci provo.
Quasi quasi la chiamo.
Dovrebbe essere nel locale della scuola, forse a letto pure lei.
Sola o in compagnia, non lo so.

Le mando un messaggio per chiederle se posso chiamarla.

Squilla il mio cellulare. É lei.

"Lilly, cosa stai facendo?"

"Mauro, sono sdraiata sul letto e non ci crederai, ma stavo giocando con la mia pussy.
Ho un po' di voglia e non ho te a disposizione, quindi..."

"Bene, porcellina inglese. Dai, inizia a masturbarti con me al telefono."

"Oh si, Mauro! Non l'ho mai fatto e la cosa mi sta eccitando molto. Ho aperto le gambe e la mia pussy é solo per te. Cosa mi faresti?"

"Comincerei a leccartela fino a farti ingrossare e indurire il clitoride. Poi leccherei le grandi labbra, girandoci intorno con la mia lingua e la infilerei nella tua fessura facendola entrare e uscire, prima piano, poi velocemente."

"Oh si Mauro, siiii! Continua, continua."

"Ti prenderei a pizzichi la parte interna della coscia, proprio vicino al tuo fiore e con un dito, poi con due e tre, entrerei dentro di te e inizierei a scoparti.
Sei bagnata, anzi, sei bagnatissima.
E tu, cosa faresti a me? "

"Ooohhhh! Io te lo succhierei, prenderei il tuo cazzo in bocca. Tutto in bocca. Voglio sentirne il sapore, il gusto del liquido che ne esce.
Bellissimo! Hai un bel cazzo Mauro.
Sei pronto, lo hai durissimo. Fuck me! Scopami, fammelo sentire. Mettimelo dentro. "

"Inglesina, ti spalanco le gambe e te lo infilo con violenza, cominciando a scoparti."

"Oh siiiii! Scopami, scopamiiii! Oh my God. Aaahhhh! Cazzo! Aaahhhh! "

"Lilly, Lilly! Ci sei?"

Sento ansimare e prendere aria con un respiro affannato.

"Lilly!"

"Ooohhh! Mauro! Scusa. Ecco, ci sono. Fammi prendere un po' di fiato.
Non l' ho mai fatto per telefono.
Porca miseria, scopi bene anche da cellulare. Mi è piaciuto tantissimo e io che credevo fosse da depravati.
Mi spiace per te.
Mauro, se vuoi prendo la macchina e ti raggiungo. Magari un pompino o un' altra cosa? Che dici?"

"Pensare che non ti piaceva prenderlo in bocca e neanche dietro.
E stasera, ti ho fatto venire in chat erotica.
Effettivamente ho voglia! Ho voglia di te.
Dove ci incontriamo? Lo facciamo in macchina? Che ne pensi?"

"Oh siii! Dove Mauro? Dove?"

Mentre scendo velocemente in garage, le spiego come arrivare sulla scogliera, entro in auto e dopo aver aperto il cancello a mano, torna la corrente.

Fanculo! Meglio.
Parto e mentre il cancello si richiude da solo, mi avvio verso il luogo dell' incontro.

Arrivo dopo circa 25 minuti e mi metto ad osservare la luna che con la sua luce riflessa illumina la zona.
Dopo cinque minuti arriva anche Lilly.
Scende dalla sua auto e sale immediatamente in macchina da me.
Fa un freddo boia e io ho la vettura in moto con il riscaldamento al massimo che riscalda l' abitacolo.
Lilly mi guarda e senza neanche dire nulla, mi prende la testa con la sua mano e avvicinandomela alla sua bocca, comincia a leccarmi le labbra.

Non ce la faccio. La voglio prendere in auto.
É una vita che non scopo in macchina.

Con Fede non l' ho mai fatto e qui mi viene da incazzarmi; con me no, con Richard si!

Sono incazzatissimo e ora caro cazzo di professore, mi faccio fare un bel bocchino da tua moglie, poi me la scopo e infine le riempio il culo di sborra.
Fanculo a te e a quella stronza di mia moglie.

In auto no, Mauro, potrebbero vederci.
E con lui dove scopa. In auto!

Bacio Lilly come fossi un vampiro.

Le alzo la gonna per toglierle le mutandine ma...

"Lilly, non hai nulla sotto?"

"No, dai, fammelo vedere. Lo voglio prendere in bocca."

"Certo! É tutto tuo. "

Mi abbasso la tuta e tiro fuori dalla mutanda il mio arnese.

Lilly si butta voracemente con la sua bocca iniziando un pompino.

Aaaahhhh. Ora telefonerei a Fede e a Brown. Stronzi, stiamo scopando alla faccia vostra. Cornuti noi, ma anche voi.

Solo che io non ci riesco.

Lilly, alza la testa e leccandosi le labbra mi dice: "Andiamo sul sedile posteriore".

Si sfila la gonna e la felpa e scavalcando balza dietro il sedile posteriore della vettura.
Io no! Io devo scendere dall' auto per andare dietro.

Rientro immediatamente in auto, mettendondomi seduto.
Lilly si mette a cavalcioni sopra di me e aiutandosi con la mano, se lo infila in fica, iniziando a scoparmi.

Torna a baciarmi e sta deliziosamente scopandomi. Mi piace!

Accendo la luce della plafoniera e vedendo il suo volto, sono sicuro piace anche a lei.
Accellera il ritmo. Sembra impazzita. Inarca la schiena e le esce un 'ooohhhhh siiiii Mauroooo! ' di soddisfazione.

"Mauroooo, aaahhhh! Grazie! Non l' ho mai fatto in auto.
Posso continuare o stai per venire?"

"No, puoi continuare. Anzi, devi continuare."

E allora se posso...

Si solleva sfilandoselo da dentro la vagina e sempre con la mano se lo dirige all' imbocco dell' ano.
Scende piano piano, facendo vincere al glande la lieve resistenza dello sfintere anale e inizia ad incularsi dolcemente da sola.

"Ti piace Mauro? Dimmi se ti piace il mio culo? Dimmelo stallone, dimmelo? "

"Certo che mi piace. Hai un bel culo stretto. Sento il mio cazzo avvolto dal tuo muscolo.
Sei calda, molto calda. Masturbati! Fammi vedere che ti masturbi pure mentri ti inculo.
Ricordi quando non ce lo volevi?"

"Ooohhhsiii! Ero...ooohhh! Stupida. Ero stupida! Che bel cazzo che hai, che bel caaa...zzooohhhhh, ssiiiiii!"

Si accascia sul mio petto. Ansima forte e rimane cosi per una quindicina di secondi.
Ha goduto nuovamente.sento il suo cuore battere velocemente e lei che riparte con un movimento più veloce.

"Siiii, così, brava, brava Lilly. Oohhh sii, brava.
Mi piaci tutta cavallina inglese. Brava, così! "

Le prendo i fianchi e l'aiuto a scendere e a salire fino a quando le scarico tutto dentro le viscere il mio liquido.

Rimane impalata guardandomi.

"Ti piace tanto il mio culo, vero?"

"Si, molto. Perche é stretto. Lo sento sul mio cazzo ed é fantastico. Ma mi piaci tutta inglesina. Forse, ti vorrei un po' meno bianca, ma sinceramente mi stai bene pure così! Ahahah! "

"Mauro, per favore, non roviniamo tutto. Restiamo amici. "

"Ma certo che rimaniamo amici, ma posso dire che mi piace scopare con te o no? "

"Si, che puoi. Mi stavo preoccupando. Torniamo al mio culo. Federica non lo ha stretto?"

"Non come il tuo."

"Probabilmente tua moglie non ci ha preso o non ci prende solo il tuo."

"Tu dici?"

"Di certo non é stato Richard a renderglielo più largo, quindi..."

Sto zitto e non le dico nulla, ma questa donna é molto sveglia.

Le do un kleenex. Lei lo prende e sollevandosi da me si sfila ormai il pene floscio dal suo ano.

Si sistema subito il kleenex dietro e pulendoselo esce dall' auto col freddo che fa. Apre le gambe e abbassandosi, si mette a fare pipi.

"Lilly, ma non hai freddo?"

"Sono inglese. Il freddo lo sopporto bene, anche se nuda così é un po' fastidioso. "

Quindici secondi e risale in auto.
Si infila la gonna con la felpa, coprendo i suoi capezzoli che sono diventati due chiodi per la temperatura esterna.

Mi chiede: "Sei soddisfatto o vogliamo vedere se con la mia bocca riesco a farlo tornare su"?

"Lilly, se tu sei soddisfatta non preoccuparti per me? "

"Mi preoccupo invece. Devo soddisfare anche te. Il mio maschio deve essere soddisfatto dalla prestazione della sua amante, pertanto, vuoi che ti faccia un bel pompino? "

"Beh, se la metti così, allora se ti andasse, ben volentieri. Solo che non c'è bidè qui."

Apre la sua borsa e ne tira fuori delle salviettine profumate, iniziando a detergerlo.
Lo fa per bene e solo con le sue mani ho già dei movimenti di risveglio.

"E ora Mauro, chiudi gli occhi, io comincio. Voglio vedere quanto impiego a farti venire."

Da un occhiata al suo orologio, iniziando a succhiare e ora insuffla pure.
Non so se i porno che ha visto da me o quel po' di esperienza accumulata le sono serviti, ma di certo non usa più i denti e infatti, dopo tre o quattro minuti sono in tiro.

"Lilly, sicura tu non voglia scopare di nuovo?"

Alza il volto e...

"No, voglio farti godere con la bocca."

Si getta nuovamente sul cazzo. Mi sta scopando con la bocca e dopo una quindicina di minuti...

"Lilly sto venendo, Lilly Lilly sto, sto aaahhhh. Ooohhh Lilly, fantastica, sei stata fantastica. Brava inglesina, brava! "

Ne ho poco, ma glielo lascio in bocca.

Lei continua a succhiare fino a quando si ferma e alza la testa.
Guarda l' orologio.

La osservo e penso: ora apre la portiera e lo sputa.

Continua a guardarmi.

"Lilly sputalo. Non sei obbligata."

"Obbligata a far che?"

"Ad inghiottirlo."

"Già fatto Mauro, già fatto! Quando mi sei venuto in bocca mi stavo masturbando e sono venuta anche io e ho inghiottito tutto. Ora siamo soddisfatti ambedue.
Però, non credo sia male. Undici minuti!
Ti ho fatto sborrare in undici minuti. Che ne pensi? "

Le sorrido.

"Brava, stai diventando brava. Mi é piaciuto tanto. Grazie!"

"Ora Mauro, questa settimana non potremo vederci e io penserò a te. Spero che tu, quando farai sesso con tua moglie o da solo, penserai un poco a me? "

"Perché no! Ma se riuscissimo, qualche mattina, potremmo incontrarci."

"Mi piacerebbe, ma meglio di no. Non chiediamo troppo al fato.
Vado. Grazie Mauro. Controlla il sedile dell' auto. Credo di averlo bagnato."

Mi bacia, prende la sua borsa e esce dalla macchina entrando nella sua.
Mette in moto e va via.

Mezzanotte passata.
Mi è piaciuto. Perbacco se mi è piaciuto

Prendo il mio cellulare.
Ci sono due messaggi di Fede.

' Stai dormendo? '

Questo è delle 23.00.

' Mi ha chiesto di fare hard pure stasera. A domani. '

Messaggio delle 23.05.

Ha fatto l' hard pure stasera.
E che scherziamo! Ti pare che rinuncia ad un cazzo in più .
Chissà cosa è successo alla signora.

Poi non comprendo: Luke l' ha fatta chiamare alle 21.10 e lei mi manda i messaggi alle 23.00.
Prima di iniziare il suo spettacolo.
Non poteva mandarmeli prima.

Certo che no!

É come dico io. Per me tutto sesso in ufficio. Non vedo altre spiegazioni.

Ma non comprendo neanche Luke.
Forse anche a lui, piace come me, vedere la sua compagna che scopa con altri.

Scendo dalla macchina e faccio pipi, risalgo e torno a casa.

Caro Luke, se anche te sei come me, comincio a preoccuparmi.
E in più, pure io, prima dicevo la tua amante, ora la sto definendo compagna.

Bah! Ma no! Per loro é lavoro e sul lavoro non c'è problema su chi se la scopa.

Qualche preoccupazione dovrei averla quando magari smetterà di farle fare la model o la scambista o di concederle di andare a letto con altri.
Ma poi... sono veramente sicuro che lui sappia degli extra di Fede.

Cara la mia puttanella di moglie, secondo me tu nascondi tanto pure a lui.
É una mia idea, potrei sbagliare, però l' istinto mi dice che qualcosa non va.
A meno che non stia bene pure a lui e la sta prendendo per il culo.

Ma tu guarda in che cavolo di casino ci siamo cacciati per colpa mia.
Coglione! Sono un gran coglione.
Arrivo a casa e con questo pensiero che cerca di uscire dalla testa non riesco a dormire.

E poi torno su lei.

Shuli!

Oh se avessi fatto la pazzia forse ora starebbero meglio tutti.

No! Non penso. Shuli non me lo avrebbe mai permesso e forse, conoscendomi, non lo avrei mai fatto neanche io.

Shuli, shuli! Chissà se sarà un maschietto o una femminuccia.
Se fosse mio, io vorrei una femminuccia, ma poi l' importante è che sia sano e che stiano bene mamma e figlio.

Bambolina orientale, presto sarai mamma. Avrai un amore in più da accudire e forse il bimbo che nascerà ti renderà più felice. Te lo auguro piccola mia.

Provo a dormire ma non ci riesco.
Mi alzo e vado al pc.

Vado sul nuovo sito dove ho postato le due foto di Fede vestita.
Piace, la mia puttanella.
Ora gliela mostro in bikini.
E dopo averne messe cinque dei primi scatti in salone con lei in bikini bianco, le guardo e...

Cazzo! Forse ho messa poca censura.
Faccio scorrere le immagini degli scatti postati.

Ma nooo! Sono perfette! Anzi gliene posto altre.
E cosi faccio.

Fede in salone, in bikini e scarpe col tacco. Ha solo gli occhi coperti da due piccoli cuoricini gialli.

Certo che dalle foto sembra proprio una gran puttana.

Sembra!

C'è poco da dire, senza il sembra, lo è.

Vado a leggere i messaggi.
C'è di tutto. Non mancano frasi volgari in allegato alle foto messe, ma ci sta.
Mica posso pretendere che le dicano frasi da suora.

Scompatto la sua cartella e ne scelgo altre quattro da inserire.
Ne metto due del casino di caccia e altre due in micro bikini dorato.

Torno a guardarle, facendo scorrere la sua gallery e mi viene un irresistibile voglia di pubblicarla senza censura.

Meglio di no. Se fosse riconosciuta sarebbe un bel casino.

L' eccitazione però, prevale sul buon senso.

Vabbè, la posto un minuto e poi la tolgo solo perché la cosa mi eccita da morire.
Nonostante Lilly, mi sto eccitando al solo pensiero di vederla, senza censura, sul sito.

Ne scelgo una con lei in topless appoggiata ad un albero nella pinetina del casino di caccia.

La mano trema, ma il dito sul mouse pigia il pulsante e il cursore preme sull' icona ' invio '.
Tre secondi e Fede é pubblicata in topless, senza censura.

Sono stramaledettamente eccitato.

L' idea di vedere su un sito amatoriale l' immagine di mia moglie in topless, con il volto visibile a tutti, mi sta eccitando da morire.

Si, mi ero già scambiato qualche foto senza censura con due mariti, ma ora... ora é completamente diverso.
É visibile a tutti, con le tette al vento, senza nulla che la censura e nonostante Lilly mi abbia svuotato, me lo comincio a menare.
Così il minuto che doveva essere, diventano due, poi tre e poi il tempo continua a scorrere.

Ormai l' eccitazione porta a un irresistibile voglia. Ma si cazzo, dai. E cosi... ne metto un' altra mentre nella precedente cominciano ad arrivare i messaggi.

Li leggo...

' Cornuto, togli quel pezzo di stoffa e facci vedere bene la fica di tua moglie.'

' Che fregna! Togli tutto.'

' Nuda, tutta nuda. Mostracela tutta nuda questa gran vacca. '

' È una gran ciucciacazzi. Uno sborratoio per uomini col cazzo grosso. Portamela un paio di ore e non torna più da te.'

I messaggi continuano ad arrivare e la cosa mi sta ulteriormente eccitando.

Ne posto una con lei nella pinetina del casino di caccia, che ha un lato del microbikini sciolto e l'altro che lo sta slacciando.

Altri messaggi ed io, con il calore in corpo dell' eccitazione, non resisto e ne posto una con lei completamente nuda ma che si copre la fica con la mano.

I messaggi parlano all' unisono e tutti vogliono solo una cosa; vederla tutta nuda.

Non resisto e a quelle incessanti richieste, decido di postarla come mamma l' ha fatta.

Sempre nella pinetina, lei tutta nuda, con la sua faccia da grande troia esibita a tutti i naviganti del sito.
D'altronde il sito si chiama così e io sto offrendo mia moglie a tutti, se non fisicamente, almeno visivamente.
Del famoso minuto ormai, ne sono diventati dieci e la grande richiesta di foto di chi vuole vederla a pecorina, a gambe larghe o mentre scopa, fa da droga e mi fa pubblicare altre foto senza censura di lei a pecorina e a gambe larghe sul divano di casa.
E pubblico quella di lei nuda con ai lati Pascal e Isaac.
Poi lei, nel casino, inculata e scopata a sandwich da Pascal e Isaac.
Sempre lei a gambe aperte, con la sborra del negro che le colava sul tavolo e per ultima, lei in camera da letto, che mostra la zucchina e il cetriolo vicino la sua fica.

Porco mondo! Sono eccitatissimo e ne pubblico un' altra.
Cancellando il volto di Rocco, inserisco la foto di loro due mentre il toro la stava scopando con la gamba alzata, di fronte al mio obiettivo.

Sto per sborrare e sghizzo. Poco, ma esce. Un godimento pazzesco.
Non credevo fosse così fantastico.

Poi mi lamento se mia moglie è una puttana.
Guarda cosa cazzo ho fatto.

Mi rendo conto di aver fatto una cazzata, ma me ne sono reso conto solo dopo aver sborrato e aver fatto finire quella spinta sessuale dovuta al momento.

Stanno arrivando messaggi continui sulle immagini.

Sono quasi venticinque minuti che le foto sono online e senza censura.
Torno in me e decido di toglierle. É meglio!

Elimino subito quella con Rocco e quando sto per togliere le altre, va via la corrente.

Entro nel panico e accendo la torcia.

E ora! Cazzo, cazzo, cazzo !
Ma che cazzo mi è venuto in mente.
Ho fatto una gran cazzata.

Ormai l' ho fatta e non posso tornare indietro.
Quando tornerà la corrente le toglierò. Altro non posso fare.
Sono un coglione. Un grande coglione.

Il tempo scorre con l' ansia e la paura della grande cazzata che ho fatto e finalmente dopo circa un' ora, si accende la luce.
Corro subito ad accendere il pc.

Attendo lo start del computer e una volta pronto vado sul sito.

Cancello subito le immagini senza censura e tolgo pure le altre dove sono censurati solo gli occhi, nella speranza di non aver fatto danni gravi.

Cancello la cartella con le pose di Fede e vado sulla mail che utilizzo per ricevere i messaggi di chi vede le foto di mia moglie.

Oh cavolo, quanti messaggi.
Comincio ad aprirne una per una e ci sono mariti che sono peggio di me.
Uomini disposti a cedermi la loro consorte in cambio della mia.
Persone disposte a pagare per averla una notte a loro disposizione.
E poi, cazzo, mail con foto di lei senza censura.

Puttana eva! Se la sono scaricata o fatto uno screenshot. Ormai il danno è fatto. Spero bene non ci siano conseguenze alla mia cazzata.
Sul profilo del sito poi ho messo pure la città giusta e il nome.
Ho fatto una gran cazzata. L'ho fatta grossa.
Ma che mi è saltato in testa, non lo so proprio.

Spengo tutto e provo ad andare a dormire. Sono le tre di notte.

Mi butto sul letto e riesco ad addormentarmi, ma alle 6.30 apro gli occhi e mi alzo.

Caffè e colazione veloce.

Torno sul pc e apro nuovamente il sito.
Ha una bella dose di messaggi, forse troppi e mi sento in colpa per quello che ho fatto.
Comincio ad eliminare tutte le foto sperando di riuscire a limitare i danni.

Poi passo il tempo navigando su altri siti e alla fine si fanno le ore 10.00.

Il cellulare squilla.

É Fede.

"Ciao Mauro, come stai?"

"Potrei star meglio, ma va bene cosi.
Hai qualcosa da dirmi?"

"No, niente di particolare. Perche?"

"Pensavo dovessi dirmi qualcosa in merito al tuo secondo lavoro?"

"Beh, si! Pensavo non ti interessasse e non ti stavo dicendo nulla."

"Non mi interessasse?! Dovevi solo spogliarti e invece hai fatto l' hard.
Ma sai, la cosa che mi ha lasciato più perplesso stamattina, quando ho visto i messaggi, é stato il fatto che mi li hai inviati alle 23.00.
Il manager ti ha chiamato alle 21.15, se non sbaglio, e tu mi dici che devi fare l' hard alle 23.00.
E in quell' ora e 45 minuti, cosa hai fatto?"

"Sesso, Mauro. Sesso con Luke. Mi sono fatta sbattere un' oretta, poi gli ho detto che avremmo continuato in hotel perché dovevo andare a prepararmi per lo spettacolo.
Contento? Era quello che volevi sentirti dire?"

"Ma se stai tanto bene con lui perché non ci rimani?"

"Mauro, stai scherzando, spero?"

"Sto scherzando?! Non lo so! Sembra che tu stia meglio a Londra piuttosto che qui con noi.
Dovevi farne solo uno di spettacolo hard e invece lo hai raddoppiato. Perché?"

"Perché l' altra signora si è sentita male e ho dovuto sostituirla, visto che le altre due ragazze non fanno spettacolo hard.
Non credere, anche il Luke non era contento."

"Oh bella questa! E sentiamo: perché Luke non era contento?"

Dall' altra parte il silenzio.

"Fede, ci sei?"

"Si, ora si. Non ho sentito cosa mi hai chiesto?"

"Ti ho chiesto il perché Luke non fosse contento che tu facessi l' hard anche stasera. "

Silenzio assoluto, poi dopo 3 o 4 secondi...

"Per i soldi. L' hard viene pagato di più e quindi per i soldi."

Senti tu che cazzata devo sentirmi dire. Bah!

"Per i soldi! Se lo dici te."

"E tu cosa hai fatto ieri sera? Non hai risposto ai messaggi e non è da te."

"Stavo scopando sulla scogliera con Lilly e poi sono tornato a casa e pubblicato alcune tue foto senza censura su un sito amatoriale."

"Mauro, non mi dire cosi. Hai pubblicato delle mie foto? Scherzi, spero?! Eppoi Lilly, non mi dire di Lilly. Lo sai che mi fai incazzare cosi e mi imbestialisco. Non mi dire che mi stai cornificando? "

"Poi il geloso sarei io che ti faccio fare il bello e cattivo tempo con chi vuoi, vero?"

"Si, tu sei geloso e io forse, lo sono più di te.
Dai, mangia qualcosa e poi vai a prendere i ragazzi. Un bacio tesoro. Ciao."

"Ciao a te."

Non le ho chiesto se le é andata bene ieri sera. Se ha preso un bel cazzo oppure il solito pisellino.

Pazienza! Io le ho detto la verità é lei che non ha voluto credermi.

Mi faccio un piatto di pasta, mangio e dopo mi avvio verso la scuola per andare a riprendere i ragazzi.

Scendono dal pullman, prendiamo i bagagli e ce ne andiamo a casa.
Lungo il percorso, con grande entusiamo, mi raccontano della settimana passata sulla neve.
Di quando sono stati a Londra, del maneggio e di quello che hanno fatto con la mamma e zia Diana.

"Bene, l' importante è che vi siate divertiti.
Ragazzi, solo per curiosità, a luglio, quando io ero a Roma, siccome non lo rammento, mamma quando é venuta da voi al mare?"

Risponde mia figlia.

"La sera papà. La sera di giovedi, verso le 22.30. Se non sbaglio era o giovedi o venerdi."

"Giovedi! Era di giovedi. Se é venuta da voi la sera era per forza di giovedì, perché poi il venerdi mi è venuta a prendere e siamo tornati al mare. "

"Giusto! Perché questa domanda papà?"

"Non ricordavo e volevo essere sicuro.
Va bene ragazzi, stasera pizza?"

"Si papà, pizza."

La sera la mamma li chiama e il giorno seguente li porto al Mc Donald's per pranzo.

Il lunedi li porto a scuola e io me ne torno a casa.
Così fino al mercoledi che é il mio ultimo giorno di ferie.

Porto loro a scuola e io a casa, vado al pc.

Apro il sito amatoriale e vado a vedere le foto delle altre mogli. Ormai non ci sono più foto della mia, ma se mettessi più censura perché non postarle.

Scelgo una decina di scatti visibili a tutti con i volti censurati per bene e poi li posto sul sito.
Poi ne scelgo una trentina con il volto di Fede leggermente censurato con un cuore giallo che copre occhi, naso, bocca e le pubblico solo per gli amici.

Subito dopo vado sulla mia casella di posta, quella che utilizzo per queste porcate.

Ci sono parecchie mail ancora delle vecchie e nuove foto, però da nessuna di queste, trapela il fatto di essere stata riconosciuta.
Meno male!
Forse la mia cazzata non ha portato danni, anche se, mi è piaciuto notevolmente vederla pubblicata senza censura.

Fermo! Cazzo!

Mi sta balenando ancora l' idea di pubblicarla senza censura.
Ma stavolta no! Non posso.

Lascio perdere questi miei strani pensieri e vado sulla sua casella di posta.

Bene! Ci sono un po di mail aperte.
Sempre i locali, le richieste come accompagnatrice e Diana.
Mauro di Milano e il Gabriele di Roma.
Angelo, pure Angelo.
Andrea, é tornato alla carica.
Stefano no, ma probabilmente non ha questa mail.
Loro, d'altronde , si vedono tutti i giorni a scuola.
E comunque non comprendo il perché si mandi mail con Diana visto che sono a Londra ambedue.

Guardo subito quella di Angelo.

- Federica ciao. Ricordati, quando hai tempo, che devi rifare le analisi, visita e le foto per il greenbook. Quest' anno, se tu volessi farlo, c'è anche un video di presentazione e, a tua scelta, anche la possibilità di girare un video hard pubblicitario da mostrare ai clienti. Dovrei fare anche uno spettacolo di presentazione per il locale, ma non so se ad aprile o a maggio. Vorresti farlo te? Ciao e fammi sapere? -

La risposta di Fede.

- Ciao Angelo. Ora sono a Londra. Appena possibile farò quello che mi hai chiesto.
Wow! Addirittura un video hard pubblicitario e quello di presentazione. Fantastico! Se per la data o le date che mi darai, sarò disponibile, io ci sono.
É sempre stato il mio sogno girare un film hard. Questo sarà un cortometraggio ma sempre la troupe ci sarà.
Eppoi, non mi hai sempre detto che sono la tua puttana preferita, quindi non posso dirti di no.
Suppongo si faccia il tutto a Senigallia o sempre nel tuo locale? Fammi sapere e ti darò la mia disponibilità e in quanto allo spettacolo, certo che lo faccio. Grazie.
P. S. Se e quando rivuoi il mio culo, non hai che da dirlo, papy!>

Allora é vero! Angelo ha inculato Fede. Alla faccia del frocio. Sarà vero?
Poi lei gli dice pure che é la sua puttana preferita. Ci si considera anche lei, ormai.
E lo chiama papy pure. Bah!

Vedo la sua risposta.

- Ahahah! A pecorina hai un gran bel culo e per me, come per mio fratello, incularti é un grande piacere.
Eppoi, vedendo diverse cose, a me sembra che qua dentro, tu sia la puttana preferita da molti, specialmente da Antonio, che ti vuole sempre come regalo di compleanno.
Comunque, sappi, che di tutto il greenbook, tu sei tra le mie modelle preferite e forse potrei anche provare ad utilizzare l'altro tuo buco, magari con Carlos.
Se é sempre stato il tuo sogno, perché non farlo veramente un bel film hard? Magari potrebbe piacergli pure a tuo marito? Ahahah! Bando alle ciance e pensiamo alle cose serie.
Per i video e le foto, dipende dalla troupe e dal fotografo.
Credo che le pose hard si facciano a Senigallia e il video con le pose soft al locale. Abbiamo cambiato il ginecologo. Questo è il nuovo indirizzo. Ciao. -

Risposta di Fede.

- Fosse per me lo farei. Mi piacerebbe moltissimo fare un porno, ma mi preoccupo dei miei figli. Come la prenderebbero se sapessero che la mamma é un' attrice hard?
Di mio marito non mi preoccupo. Se a lui non sta bene che io faccia la pornodiva, non mi interessa. Quando e se lo venisse a scoprire, se fosse contrario, ci sono i divorzi. Ahahah!
Certo, mi spiacerebbe separarmi da lui, ma se decidessi di fare questo film e lui volesse il divorzio, lo accetterei.
Vedi Angelo, mi preoccupo più per i miei figli e per un' altra persona che credo non veda di buon occhio la mia partecipazione a un film hard.
Eppoi io un film hard... Vabbè, lasciamo stare.
Si al sesso in tre. Wow! Con Carlos sarebbe perfetto. Ha un cazzo come quello di Antonio, mi piace!
E menomale che abbiamo cambiato il dottore? Il vecchio sarà morto dopo l' ultima volta che ci siamo visti. Ahahah! Dai, ok, non é un problema. Magari un dottore più giovane non guasterebbe.
Angelo, allo spettacolo di presentazione potrei far venire due persone? Ciao. -

Risposta Angelo.

- Hai l' amante e tuo marito non lo sa? Lo hai fatto diventare uno stambecco in questi anni.
Ringrazierò sempre Marco che ti ha portato da me.
Lui me lo diceva che dentro eri una gran troia.
Aveva perfettamente ragione.
Quante volte gliela hai data a lui?
Per le persone che vuoi portare, se sono fidate, non ci sono problemi. Puoi portare chi vuoi. Ciao Federica. -

Risposta di Fede.

- Vabbè, a te posso dirlo. Ho un amante, anzi più che un amante è un vero e proprio fidanzato a Londra.
Mio marito uno stambecco!
Più che uno stambecco mio marito é un bighorn. Da quando sono entrata a far parte della tua scuderia, ha più corna lui che una mandria di cervi.
A me piace scopare. Mi é sempre piaciuto scopare. Mi ero calmata un poco dopo il matrimonio, ma poi, la fame di cazzo é tornata e sono ripartita.
A Marco, l' ho data tutte le volte che me la chiedeva, poi, non capisco perché, non mi ha più chiamato. Vabbè, scelta sua. Se lui vuole, io sono qua. -

Risposta di Angelo.

- Ah però! Quindi quando eri fidanzata con tuo marito, lo tradivi?
E penso che anche dopo sposati, qualche cornino glielo mettevi, perché se ti scopavi il suo amico e collega, sono sicurissimo che le corna in testa gli crescevano perché erano concimate bene.
Cavolo, mi fa quasi pena quest' uomo.
Spiace per lui, ma tu mi fai molto comodo al locale. Miseriaccia! Se ti avessi conosciuta prima... mannaggia, ti avrei fatto diventare una pornodiva con i fiocchi. Ti saluto. -

Fede non ha risposto. Peccato! Avrei proprio voluto sapere la sua risposta.
Sta a vedere che devo fare il test del Dna ai ragazzi.
E io che mi sono pure fidato delle sue parole.
Ma poi Angelo. Si, anche Angelo si fa i cazzi suoi e credo che sia per questo motivo che con me non conta i pagherò.
Vabbè, andiamo avanti.

Leggo quella di Andrea.

Le chiede semplicemente quando é possibile incontrarsi. Lei risponde che gli telefona quando torna ad Ancona.

Penso alle analisi e alla visita. Fede le ha già fatte a Londra. Allora veramente i titolari dei locali non sanno nulla l' uno dell' altro. Almeno su questo é molto controllata.

Vado su quella di Gabriele di Roma.

- Signora Federica, buongiorno. Se avesse un buco per me a Pasqua, sarei felice. Mi faccia sapere. Grazie. -

La risposta di Fede.

- Sig Gabriele buongiorno. Le faccio sapere. Ma verrebbe lei ad Ancona? -

Risposta di Gabriele.

- Si, verrei io ad Ancona. Grazie. -

Risposta di Fede.

- Ok, le faccio sapere. Le telefono. -

Ora il Mauro di Milano.

- Buongiorno signora. Come le avevo detto, anticipando l' informativa che avrei dovuto darle a Aprile, le comunico che un van verrà a prenderla domenica 11 giugno alle 6.00 del mattino.
Come già detto a Milano, al mio capo, più che fare sesso, interessa soddisfare i suoi amici che alloggeranno insieme a lei nella sua villa di Fuerteventura.
Lungo il percorso, passerete per pescara e Roma, dove prenderete altre due persone.
Si vesta in maniera tale, che i due nuovi passeggeri, possano usufruire subito dei suoi servigi.
Quando sarà in villa, se qualche ospite, venisse a bussare alla sua porta, lei dovrà dimostrarsi sempre accondiscendente e disponibile per tutta la durata del soggiorno, specialmente nelle ore serali e notturne.
Si doti di condom perché non credo che gli ospiti li abbiano e se volesse esaudire i loro desideri senza protezione, sappia che lo ha scelto di sua spontanea volontà.
Insieme a Lei ci saranno altre tre signore, tutte sposate, ma che svolgono, all' insaputa dei loro mariti, la sua stessa attività.
In quattro, credo siate più che sufficienti a soddisfare i bisogni dei diciotto invitati.
Gli ospiti non potranno disturbare né Lei, né le altre ragazze, quando sarete in spiaggia, a meno che non lo vogliate voi.
É e sarà sua premura, quando sarete in villa, indossare micro bikini o essere completamente nude con soltanto le scarpe che il mio capo le fornirà.
A tal proposito é pregata di fornirmi la sua misura di piede. Le dico che saranno scarpe aperte, pertanto si regoli Lei.
Finita la settimana Lei potrà tranquillamente tornarsene a casa.
Pertanto il suo rapporto lavorativo terminerà domenica 18 giugno alle ore 6.00.
La ringrazio e le chiedo un altro incontro con me. Mi faccia sapere. Grazie.
P. S. Prima che dimentichi: il mio capo vorrebbe vederla nuda e anche all' opera per vedere se ha fatto la scelta giusta. C'è una qualche possibilità di farlo prima della sua partenza? Grazie. -

Cazzo! Mi sto sentendo veramente in colpa. Mia moglie deve fare la puttana per una stupida auto.
Però lei pure dice di essere una puttana e che é contenta di utilizzare il suo bancomat per avermela regalata.
Pertanto...

Risposta di Fede.

- Va bene. L' importante è che eventuali gang non si facciano in più di tre uomini. Se volessero anche baciarmi, gradirei avere i risultati delle analisi per eventuali malattie infettive non più vecchi di una settimana dalla data dell' incontro.
Per quanto riguarda Lei, devo controllare la disponibilità.
Il mio piede misura 37.
Per quello che mi ha chiesto, devo chiedere ad una persona. Le farò sapere. Aspetto ulteriori istruzioni. Grazie. -

Risposta di Mauro.

- Non credo ci siano gang, ma se dovessero esserci, non più di tre e lo sa anche il mio capo. Per le analisi in merito ai baci, mando la richiesta a chi di dovere. Stia tranquilla e mi faccia sapere.
Grazie. -

Risposta Fede.

- In merito a quello che mi ha chiesto, ho uno spettacolo di presentazione ad aprile o maggio. Le farò sapere data e luogo. Se per il suo capo sarà possibile presenziare, bene, altrimenti dovrà fidarsi del suo giudizio sulle mie prestazioni. Per quanto riguarda il discorso visivo, se a lui andasse bene, in caso non possa presenziare all' eventuale spettacolo, posso inviare una tot quantità di foto fatte come da lui eventualmente richiesto. La ringrazio. Mi faccia sapere. A presto. -

E ora la mail di Fede a Diana.

- Ciao dolce amica mia. Evito di telefonare per non farmi sentire da Luke.
Forse ho sbagliato a venire a casa sua e avrei dovuto restare in hotel.
L' altro ieri, ho avuto una litigata con Mauro. Ha capito che ho fatto sesso con Luke al locale e il gelosone si é arrabbiato.
Ho cercato di nascondere l' accaduto ma non credo di esserci riuscita.
Però lo adoro quando diventa geloso e sono sicura che lo é anche Luke.
Pensa che il mio Luke, al contrario di quello che farebbe Mauro, mi ha assolutamente proibito di fare la model nel suo condominio e non mi porta più a fare la scambista.
E menomale non sa che faccio la escort o che faccio spettacoli ancora con Angelo, altrimenti mi proibirebbe anche quelli.
Non gli ho mai detto di tutte le mie scopate extra in Italia.
Pensa che, addirittura, gli da fastidio che io dorma e scopi con Mauro.
L' unica cosa che accetta è che io faccia sesso per lavoro.
Sabato notte, finito lo spettacolo, siamo andati nel suo maneggio.
Al mattino mi ha fatto assistere alla monta dei cavalli. Mi sono talmente eccitata che ho dovuto farmi montare anche io nel fienile.
E te l' ho sempre detto, ma te lo ripeto: quando mi monta Luke, é da favola.
Pure con lui, vado spesso in paradiso e sto seriamente pensando all' idea di dargli un figlio facendo credere a Mauro che sia suo.
A me Luke piace tantissimo! Mi è sempre piaciuto, sin dal primo momento che lo vidi e glielo presi in bocca.
Ha un cazzo da sogno e poi ti fotte, ti fotte e ti fotte. Non si stanca mai. É un vero toro da monta, il maschio ideale per una vacca come me.
Proprio per questo, infatti a Londra, ci andai subito a letto.
Ma Mauro è Mauro.
E su questo non transigo. Mio marito é mio marito.
Questo purtroppo, é un grande problema. Di mio marito sono innamoratissima e se ricordi di Luke, ti avevo detto che non sapevo se definirlo amore.
Beh, ora te lo posso dire: é amore.
Sono innamorata anche di lui.
Ma non é stato amore a prima vista come con Mauro. Con lui é stato più lento, ma poi Luke, con il suo comportamento, il suo saper essere e te lo dico perché siamo donne, con il suo cazzo, mi ha fatto innamorare.
Si, amo Luke, te lo confermo.
Fare sesso con lui mi porta in paradiso come se lo facessi con Mauro, anzi, a volte, con Luke, vado un gradino più in alto.
Domattina a scuola ne parliamo e dovrai aiutarmi a capire cosa fare.
Ho due figli con Mauro e li adoro.
Forse è il caso, come dice Luke, di portarli a Londra e farglieli conoscere?
Sono molto turbata da questa situazione. Due uomini fantastici sono innamorati di me e io di loro.
Rimango con questa doppia vita o é meglio decidere con quale dei due vivere?
A domani sorellina. Ciao. Fefé . -

Un tonfo al cuore anche se me lo aspettavo.

Lo sapevo! Sapevo che si sarebbe verificata questa situazione.
E io che mi facevo scrupoli nei suoi confronti.
Che stronzo sono stato e sono.
Incredibile! Forse cornificato da fidanzato, da sposato e adesso poi... poi gli ho dato pure il mio benestare a farlo.
Sono proprio un coglione.

Spengo il pc, metto il giubbotto e per sbollire dalla rabbia, esco e vado a passeggiare.
Dovrei tornare a correre, ma oggi fa freddo e non mi va.
Vado in pineta e penso alla mail inviata a Diana oltre a tutto il resto. Mi sento tradito, tradito da chi dice di amarmi.
Dice bugie pure a Luke. Non c'è nulla da fare.
Se nasci quadrata non puoi diventare tonda. È nella sua indole.
Però, nonostante tutto, io l' adoro e non mi va di perderla.
Analizzando la situazione a mio favore ho solo il fatto di avere due figli con Lei.
Per il resto... per il resto, ahimè, Luke ha due marce in più.
Ha soldi, locali, hotel, maneggio e soprattutto, ha un bel cazzo che la fa andare in paradiso un gradino più in alto di me. Cazzo!

Credo che non si arrivi neanche alla maggiore età dei ragazzi e penso proprio che Fede cambierà città e lavoro molto presto.

Ma non ho da lamentarmi.

Anche se era nella sua indole, prima che io le dessi il via, spingendola pure, forse mi ha messo qualche cornino, ma tutto sommato é sempre stata una brava moglie e mamma.
Si, tutto é partito per colpa mia e ora ne sto pagando le conseguenze.
In più, come se non bastasse, sto continuando a farle fare quello che sembra voglia lei, ma che in realtà é ciò che desidero e voglio io e questo Fede, lo ha capito e lo ha detto pure a Diana.

Errare humanum est, persevare autem diabolicum.

Mai frase é più azzeccata per me.
E ora... ora se dovesse accadere, devo fare come la mia bambolina orientale; lasciarla libera.
Sciolta da ogni gravame nei miei confronti.
Non posso e non voglio tenerla legata ad un uomo che lei non vuole più al suo fianco.
Via il vincolo del matrimonio.
I ragazzi... i ragazzi sceglieranno loro con chi stare.
Si, penso proprio che questa sia la cosa più giusta e anzi, dovrei darle una mano a scegliere.
Dovrei instradarla nella sua scelta che ad oggi, credo, sia quella di Luke.

Se la amo veramente devo pensare a lei, alla sua felicità, e non alla mia.
Devo fare come Shuli, pensare a lei e non a me.
Ero e sono preparato a questo.

Marco me lo disse: Mauro ricorda, dovrai essere pronto a tutto, anche all' eventualità di perdere tua moglie.

Si Marco, avevi ragione.
Solo che non è più un' eventualità, ormai credo proprio sia una certezza.

Si, a malincuore cercherò di aiutarla a fare questa scelta in maniera tale, se dovesse scegliere Luke, che lei possa dargli ancora un figlio.

Le piacciono i bimbi e sono sicuro che se non l' avessero obbligata non avrebbe mai abortito.
Se non l' avesse avuto spontaneo con Richard, sarebbe stata molto combattuta nell' abortire.
Però come ha detto anche lei: i figli devono essere concepiti con il tuo compagno di vita e non con altri.
Forse lo avrebbe fatto.
Non so proprio come avrebbe potuto comportarsi, ma credo che alla fine avrebbe abortito come fatto con il concepimento insieme a Luke.

Certo, pure il professorucolo a dirle che aveva fatto la vasectomia.
Che uomo stronzo!
Tua moglie ha la spirale e tu fai la vasectomia. Quante cazzate le hai sparato e... Oh cazzo! No, non può essere che...

Qualcosa non torna. Anche Fede non era convinta.
Qualcosa non torna, cazzo!

Lilly, solo Lilly, può dirmelo.

Le mando un messaggio: 'Puoi chiamarmi? '
Dopo 10 minuti squilla il mio cellulare.

É Lilly.

"Mauro, non puoi stare senza di me. Mi preoccupi. E se ci fosse tua moglie a casa, mi cercheresti lo stesso? "

"Ahahah! Non sarebbe una brutta idea giocare con tutte e due insieme. Chi glielo dice a Fede, tu o io? "

"Lasciamo stare, é meglio. Dimmi, cosa è successo?"

"Parto dal discorso che mi piacerebbe incontrarti nuovamente, ma da domani torno a lavoro. Una curiosità alla quale solo tu puoi darmi una risposta. Da quando hai messo la spirale come metodo contraccettivo? "

"Da quasi un anno. Perché mi hai fatto questa domanda? "

"Hai paura di rimanere nuovamente incinta con tuo marito? "

"Mio marito?! Mio marito non può avere altri figli. Richard, vedendomi che sfornavo figli a ripetizione, ha effettuato una vasectomia pertanto il suo sperma non ha spermatozoi e non può mettere incinta nessuna donna. Lo ha fatto per me e per lui, perché non gli piace utilizzare i condom per la sua allergia.
Ma non comprendo il perché di questa domanda? "

"Semplicemente non capivo il perché della spirale. Era solo una curiosità. Ma tu sei sicura che tuo marito abbia effettuato l' intervento? "

"C' ero anche io in clinica e a meno che il dottore non lo abbia fatto, Richard non può avere altri figli. "

"Scusami Lilly, ma allora perché hai messo la spirale se Richard non può avere figli? "

"Indovina? Richard mi cerca raramente sessualmente e io, mi sono stancata di stare senza sesso per lui.
Quindi, visto che continua a cornificarmi, io faccio altrettanto e con gli uomini di cui posso fidarmi vado senza condom.
Se prendessi la pillola lui saprebbe che potrei tradirlo.
Occhio non vede, cuore non duole. Almeno per ora.
A lui non ho mai detto nulla della spirale. Ora é un mio e tuo segreto. "

"Lilly sei sicura di fidarti degli uomini con cui vai? "

"Mauro, io senza condom lo faccio con te e con un mio vecchio amico del liceo.
Con te perché mi piace farlo.
Con lui perché credo stia nascendo qualcosa di più del semplice piacere sessuale.
Non sto a gambe aperte per tutti. Non sono una puttana e se lui si sbilanciasse e si dichiarasse, io smetterei pure di farlo con te. Sono, sul rapporto di coppia, una donna seria."

"Bene Lilly, so che non sei una puttana, ne sono sicuro e sarei felice per te se incontrassi il vero amore, quello che Richard secondo me non é in grado di darti. Grazie per essere stata esaustiva alle mie domande."

"Di niente Mauro. Ora vado, che ho lezione. Un bacio, amante italiano."

"Ciao! Un bacio anche a te inglesina."

L' ha ancora perculata. Ha continuato a prenderla per il culo. Il professorucolo ha continuato a prendere per il culo Fede.

Però ne devo essere sicuro. Credo che dall ' intervento di vasectomia si possa tornare indietro.

Vado a vedere su internet e in effetti é possibile tornare indietro anche se non tornerebbe tutto come all' origine.
Forse ci ha ripensato.

Però Lilly era in clinica con lui e se non lo avesse più fatto credo che la moglie lo avrebbe saputo. Potrebbe pure, che un dottore compiacente ha fatto sembrare di aver fatto l' intervento ma poi in realtà non l' ha effettuato.
Oppure e tornato indietro e ha fatto l' altro intervento per tornare fertile.

Ma uno che ha tre figli, che é un donnaiolo, che spende i soldi per l' intervento, perché dovrebbe tornare indietro annullando la scelta tra lui e sua moglie.

Un altro avrebbe detto alla moglie di utilizzare dei metodi contraccettivi e basta.

Lui non lo ha fatto, pertanto gli faceva comodo sborrare senza rischio di mettere incinta nessuna visto che é allergico al lattice.
Però perché sulla mail a Fede disse che non aveva fatto la vasectomia.
Sto impazzendo. Non ci sto capendo più nulla.
E se non é stato lui a metterla incinta, chi cazzo è stato.

Non ricordo bene, ma in quel periodo l' unico che potrebbe, almeno da quello che so io, averla messa incinta, potrebbe essere stato... ma no, non credo.
Sarebbe il colmo. Però se Fede era dubbiosa su Richard, l' unico potrebbe essere stato... ancora lui.

Luke!

Cazzo! Fede ha avuto un aborto spontaneo e uno voluto da due concepimenti avuti da Luke.

Tutti e due le volte li ha avuti con lui. Faceva sesso con Luke senza metodi di prevenzione.
Ma non é stupida. Perche, perché lo ha fatto.

Ho dato la colpa al professorucolo, ma lui disse a Fede di non aver fatto la vasectomia.
Non ci sto capendo nulla, ma ormai ha poca importanza.

Io devo fare quello che dissi a Fede. Glielo avevo detto che se si fosse innamorata di un altro e lei avesse scelto l' altro, l' avrei lasciata libera.

Pertanto devo scoprire se é innamorata di Luke e se scoprissi che così é, devo fare l' impossibile per farmi lasciare.
A malincuore, con un profondo dolore, ma devo farlo.
Devo farlo perche voglio la sua felicità e se per renderla felice lei deve stare con un altro uomo, cosi sia.
La libero da questo vincolo matrimoniale che ha con me.
Questo è il vero amore.
Vero Shuli! Tu ne sai qualcosa, bambolina mia.

Mi sono trastullato abbastanza, preparo i panini ai ragazzi. Oggi hanno attività sportiva.

Fortuna che la pallavolo mia figlia la fa a scuola e mio figlio karate in una palestra vicino a quella di Fede.
Potrei lasciare lui e andare a vedere la palestra dove vanno Stefano e Fede.

Vado a scuola e cosi faccio.

Lascio mia figlia che dopo essersi mangiata il panino rientra a scuola.
Poi mio figlio alla palestra di karate e io a piedi vado verso la palestra di mia moglie.

E mentre sto per entrare...

"Mauro!"

Mi volto.

"Stefano."

"Bene! Anche tu vieni a rigenerare il corpo? Non ne hai bisogno, però un po' di movimento male non farebbe neanche a te, anche se fisicamente non stai affatto messo male.
Anzi, credo che in palestra parecchi maschietti ti invidierebbero e delle femminucce non voglio parlare."

"Ahahah! E dai Stefano. Qui l' unico vero palestrato sei te.
Anzi, te e Fede. Ora che hai coinvolto pure lei, siete in due."

"Ahahah! Dai entriamo che ti presento agli altri."

Mentre stiamo entrando, escono tre ragazzotti.
Guardano Stefano e ...

"Big Stefano, oggi single? Dove l' hai lasciata la ficona della tua amica bionda?"

Il secondo...

"Sicuramente sul letto. Sta ancora a cosce aperte a sventolarsi la fica."

"Ragazzi, zitti.Ma che state dicendo?"

Il terzo...

"E ora vienimi a dire che non te la sei mai scopata. Un pezzo di fica cosi deve essere una gran troia a letto. Quella per me ha il culo aperto di sicuro."

"Ma che cazzo state dicendo? La volete far finita di dire queste cazzate.
Il signore che vedete qui é Mauro, il marito della mia cara amica e collega Federica, la bionda di cui parlate.
Anche lui é un mio caro amico, nonché quasi secondo fratello di Luisa.
Ora, se avesse voluto venire in palestra, ditemi voi con quale spirito potrebbe venire sapendo che considerazione avete voi di sua moglie.
Mauro, io non so come scusarmi."

"Tranquillo Stefano, sono abituato a sentirmi dire queste cose sul conto di mia moglie.
Cose dette da chi poi campa e vive di seghe tutto il giorno perché non riesce a trovare una donna con la quale scopare. Non dirò nulla a Fede, perché se lo sapesse o non verrebbe più in palestra o vi gonfierebbe di schiaffi.
E vi dice bene che oggi sono calmo perché c'è Stefano che é un vostro amico."

"Ex amico Mauro. Ex! "

"E dai Stefano, scusaci. Mauro, scusaci anche te per le nostre bocche che si sono aperte senza accertarsi che il cervello sia inserito."

"Ragazzi, io credo che il rispetto debba esserci per tutti. Non si sputtanano le persone senza conoscerle e in piu non lo si fa in presenza di individui che non si conoscono.
Io lo dico per voi, perché non si sa mai chi hai dall' altra parte."

Interviene Stefano.

"Deficienti, ricordate il compagno di Luisa, Andrea?"

"Il cintura nera di karate? Si, lo ricordiamo."

"Beh, Mauro é l' altra cintura nera di cui vi parlava e di cui ha sempre avuto timore, fino a quando non sono diventati amici fraterni."

"Cazzo! Ragazzi, abbiamo fatto una cazzata e la lezione ci è servita. Mauro ti chiediamo scusa e speriamo tu non dica nulla a Federica di quello che hanno detto le nostre boccacce."

"Tutto dimenticato ragazzi. Andate pure."

"Grazie Mauro e scusaci ancora."

"Mauro scusali. Ma qua dentro se ti vedono con una donna creano subito i loro algoritmi particolari."

"Tranquillo Stefano. Ci sta. Se mia moglie non fosse stata quella che é, loro non avrebbero mai detto quelle parole, pertanto c'è anche da esserne orgogliosi.
Magari si presenta troppo attillata o a tette di fuori ed é logico che attiri l' attenzione di baldi giovani."

"No Mauro. Qua dentro é molto seria come lo é anche dalle altre parti. É come mia sorella: se la sfiori, ti morde."

"Ahahah! A proposito, la coppietta felice, come sta a Livorno? Devo chiamarli ma dimentico sempre di farlo."

"Stanno bene Mauro. Andrea non se l' aspettava proprio di andare come istruttore in accademia, ma lui é un militare e pertanto.
E luisa é proprio tanto innamorata.
Quando disse ad Andrea di essere entrata in aspettativa per stare con lui a Livorno, ha fatto salti di gioia.
Poi vanno spesso dai tuoi, anzi, se non sbaglio Luisa va a ballare da tua madre."

"Si, lo so. Mamma me lo ha detto e Luisa fa bene. Brava la nostra sorellona."

"La nostra sorellona. Vero Mauro, la nostra sorellona.
Vieni Mauro ti presento agli altri."

Entriamo e Stefano mi presenta ai suoi amici palestrati.
Prima che qualcuno possa fare ulteriori gaffe dice subito che sono il marito di Fede.

Mi offrono un caffè, invitandomi a iscrivermi in palestra.

Li saluto dicendogli che ci penserò, ma ora devo andare a riprendere i ragazzi.
Saluto Stefano, pensando a l' affare che ha in mezzo alle gambe e a mia moglie che lo accoglie tutto dentro di lei.
Mi piacerebbe proprio vederlo mentre la scopa col suo cannone e magari vederlo sparare tutto il liquido di cui parla Fede.

Mi volto per andarmene e sento una voce.

"Mauro, Mauro."

"Giacomo! Che ci fai qui?"

"Sono venuto a parlare con il titolare. E tu?"

"Mi ha portato questo mio amico. Mia moglie si é già iscritta e vorrebbe lo facessi anche io."

"Moglie?! Ti sei sposato allora?"

"Si! Ho trovato l' anima gemella e ho messo la testa a posto. Abbiamo due figli che devo andare a riprendere."

"Ahahah! Bene! Signori lui é un grande ballerino di salsa e se balli ancora io ho una scuola. Potresti venire a trovarmi. Ti do il mio biglietto da visita. Ciao Mauro. Mi ha fatto veramente piacere vederti."

"Ciao Giacomo. Grazie e verrò di sicuro."

Corro a riprendere i ragazzi e torniamo a casa.
É mercoledi. Stasera la troia ha lo spettacolo.
Ormai non so più come chiamarla.
Non so se é giusto definirla una puttana, una troia, una prostituta o una vacca da monta, non lo proprio.
Non so se il professorucolo ha preso per il culo lei o Lilly.
Non so se lei sa qualcosa e non vuole dirmelo.
Non so se é Luke che l' ha messa incinta due volte.

Se non ci fossero stati i ragazzi oggi era serata da scogliera.
Anzi, da filo scogliera.
É pure abbastanza alta e credo proprio che se cadessi di sotto, stavolta non avrei più pensieri malsani.

A casa mi piangerebbero un po' di giorni e poi, vita nuova, compagno o marito nuovo e città di residenza nuova.

Forse sarebbe la soluzione ideale.

Anticiperei la prossima vita e aspetterei Shuli, ma non é da me.
Non fuggo davanti alle difficoltà e il destino é destino.

Tornati a casa chiedo ai ragazzi, anche se so che é una domanda stupida, cosa vogliono per cena e giustamente loro, all' unisono: pizza e cocacola.

Ti puoi sbagliare.

E mentre io ordino le pizze la mamma li chiama.

Parla con loro un venti minuti buoni e poi li saluta.

Papà , la mamma ti saluta. Ha detto che ti chiama domani.

Non ha neanche dieci secondi di tempo per dirmi un semplice ciao.
Vabbè! Prendo il portafogli e guardo lo strano animale portafortuna che mi ha regalato Shuli.
Piccola bambolina orientale, non credo stia funzionando, non credo proprio.

Si avvicina mia figlia, lo guarda e poi...

"Lo abbiamo anche noi papà, ma non ho capito se ce lo ha regalato Wei o qualcun altro.
La mamma ha detto che ce lo ha regalato una tua cara amica.
É un portafortuna e non lo mettiamo mai perché abbiamo paura di perderlo.
Te lo vado a prendere, voglio mostrartelo."

Torna dopo cinque minuti, apre la scatolina e mi mostra un bel bracciale in oro con lo strano animale in oro e corallo e madreperla.

"É bellissimo! Ma anche tuo fratello e tua mamma lo hanno uguale?"

"Si, mio fratello si, ma mamma ha un anello con lo strano animale raffigurato sopra. Quando torna fattelo mostrare.
É bellissimo! É pieno di brillanti e mamma ha paura di indossarlo.
Wei ci ha detto che sono dei portafortuna, ma portafortuna costosi.
La tua amica non ha problemi economici?"

"La mia amica, principessa, é colei che mi ha voluto a lavorare nel paese dove siete stati a Natale e Capodanno."

"Quindi non é stata Wei a donarceli, ma la tua amica?
Papà, ma tra te e la tua amica c'è solo amicizia oppure...?"

Mi salvo in calcio d' angolo. Suonano perché sono arrivate le pizze.

Le mangiamo e poi a letto.

Domani scuola e io a lavoro.

A letto penso a Giacomo. Alle prime volte che ci incontrammo ad Ancona a scuola di salsa.
Lui era un principiante e io ero molto, ma molto più avanti.
Certo mia madre é insegnante e fu per me, un notevole vantaggio.
Ricordo sua sorella, Zoe.
Una ragazzina di sedici anni rompiballe, secca e senza seno con l' apparecchio ai denti.
E pensare che ora Giacomo ha una scuola di salsa tutta sua.
Devo andare, devo andare a trovarlo.
Faccio tornare Fede e poi ci vado.

Mi sveglio prestissimo al mattino, tanto per cambiare.
Preparo la colazione ai ragazzi e poi loro a scuola e io a lavoro.

Incontro Marco che appena mi vede, fa l' occhiolino e mi chiede, parlando a bassa voce: "Glielo hai rotto il culo alla rossa"?

"Ho fatto quello che ho potuto, caro Marco. In questo, il maestro sei te. Ahahah!"

"Lo ero Mauro, lo ero."

"Come lo eri?"

"Non te l' ho ancora detto e te lo dico ora. Ho problemi cardiaci che non sto qui a dirti, forse vado in prepensionamento e me ne vado da mia moglie a Bellinzona.
Ma non sono ancora sicuro di questo. Devo vedere cosa mi dirà il mio cardiologo.
Di certo, addio a pasticchette e sesso smodato. Finita la vita di prima, finché ho potuto si é fatto, ma ora basta! Niente più viaggi faticosi e quella vita stressante.
Anzi, credo che fino a quando non troveranno un bravo ingegnere, ai piani alti hanno detto che se tu vorrai, manderanno te al posto mio.
Hanno ricevuto, da parte di chi tu sai, parecchi complimenti per il lavoro che hai egregiamente svolto."

Abbasso lo sguardo con un velo di tristezza.

"Mauro, ce l' hai ancora nel cuore, vero?"

Annuisco con la testa.

Mi abbraccia.

"Andiamo dai. Andiamoci a prendere un caffè, ahimè, decaffeinato. Ahahah! "

Alle 14.00 vado a prendere i ragazzi e poi a casa. Fortuna che posso fare come mi pare a lavoro. Su questo sono molto fortunato.

La sera, la principessa, che nonostante tutto non ha la puzza sotto al naso come tante sue coetanee, cucina della carne e della verdura.
Nel frattempo io aspetto la telefonata di Fede.

Telefonata che non arriva.

Mia figlia o si é scordata di rifarmi la domanda o ha preferito evitare.
Non lo so e manco glielo chiedo.
Però le domando se la mamma ha telefonato e lei...

"Oh si, papà, ho dimenticato di dirtelo. Tu eri in giardino a fare non so che cosa. Ti saluta. "

Manco vuole parlare un minuto, cazzo! Un solo minuto.

E arriva il venerdi. Scuola, lavoro e casa.
Stasera l' artista ha lo spettacolo e domani, se non cambia programma, spogliarello hard.

La puttana, perché quello é, si spogliera' e verrà scopata o inculata o il full, da qualche bel cazzo.
E se non dovesse bastarle, la sera c'è Luke a pulirle il camino, magari mettendola incinta un' altra volta.

Io non la chiamo, ma manco lei lo fa.

Attendo che i ragazzi vadano a letto. Domani niente scuola e una volta che dormono, vado sul pc a vedere la sua posta.

Solite mail. Locali, escort e Diana. Nessuna risposta di Fede ad Angelo.

La risposta di Diana.

É dello stesso giorno che le ha scritto Fede. Non ha aspettato neanche di vederla a scuola.

- Ciao Sorellina. Te lo avevo detto di non innamorarti di Luke. Cavolo! E ora?
Luke me lo disse da quando ti vide la prima volta che si era invaghito di te.
Di quella signora bionda tinta, dall' aria snob, ma con una classe unica.
Mi disse che se doveva mettersi affianco una donna, la voleva come te e non come Sandy.
Ricordo ancora le sue parole: "Diana, ho conosciuto una signora che a me piace moltissimo.
Non é sposata.
É una vera professionista e fa dei pompini stupendi.
Vorrei tu la vedessi, ma per me é perfetta per il locale e non solo.
Forse dovrebbe venire a Londra per lavoro perché fa l' insegnante, e se non sbaglio, verrebbe ad insegnare nella tua scuola. Verrebbe ad esibirsi, se andasse bene pure a te, non sempre, ma solo quando si troverebbe qui".
Cara Fede, mai avrei pensato che quella signora bionda fossi te.
Ci prese un colpo a tutte e due quando ci incontrammo al tavolo con Luke. Poi ci mettemmo a ridere e tu la sera ammaliata dal fascino del manager eri già nel suo letto.
C' ero pure io quando ti diede l' anello di fidanzamento e fu allora che tu gli dicesti che eri sposata con due figli.
Rammento ancora le parole di Luke: Se ti stancherai di lui, io sarò qui, ad aspettarti. Anzi, se mi permetti, cercherò di portarti via da lui.
Tu gli dicesti che non eri innamorata ancora di lui, ma di tuo marito.
Non accettasti l' anello, ma che nel tempo le cose potevano cambiare e avresti anche potuto innamorarti e pertanto cambiare la vostra storia.
All' epoca giocavi con quel coglione di Brown.
Ma tu dicesti a Luke: tesoro, per ora rimaniamo diciamo, coppia fissa, poi si vedrà perché potrei stancarmi di mio marito.
Ti dissi di non innamorarti di Luke. Chi fa questo lavoro non deve innamorarsi con chi fa sesso. Pensavo a tuo marito e a tutte le corna che gli mettevi e dentro di me dicevo: poveraccio, con Luke non ha chanche. Fede lo mollerà sicuramente.
Infatti dopo un anno che stavi con Luke eri la regina. Tutti sapevano che eri la sua amante e allora dissi tranquillamente dentro di me: good bye maritino.
Poi l' incidente.
Tu che sei corsa via da Luke per tornare da Mauro tante volte.
Parlavi con tutti di tuo marito.
C' era qualcosa in lui che non ti faceva allontanare dall' uomo che avevi sposato ed io non capivo il perché.
Luke ha tutto e a te a Londra faceva e fa fare la regina e mi chiedevo il perché non ti separassi da tuo marito.
Poi ho conosciuto Mauro.
Un uomo dalle qualità ineccepibili.
Un uomo che ti ama da morire.
Un uomo, e su questo sono sicurissima, che se tu gli dicessi di esserti innamorata di un' altra persona e che vorresti lasciarlo per l' altro, lui per il grande amore che prova per te, ti lascerebbe andare.
Ne sono certa! Certissima.
Non posso darti alcun consiglio. É una tua scelta e devi prendere la tua decisione. Spero che tu faccia la scelta giusta. Ci vediamo a scuola. Ciao amica mia. -

Diana é stata brava. Credo abbia mantenuto la parola data e non ha mai spifferato nulla a Fede di quello che le dissi io.
A volte la vita cambia per delle cazzate. Ricordo il suo pianto quando al mare aveva in braccio la piccola di Ale e Manu.
Magari se avesse avuto un figlio la sua vita sarebbe stata diversa.

Forse anche Fede, se con Rashim il figlio lo avessero tenuto, oggi potrebbe essere un altra Federica e io non lo so, magari avrei potuto essere affianco a Shuli.
E i miei ragazzi magari, oggi avere lineamenti di etnia miscelata.

Vado sul sito a vedere le sue foto.

Ci sono una ventina di richieste per l' amicizia.
Concederla autorizzerebbe gli amici a vedere le foto della galleria riservata.

Mi torna la voglia di pubblicarla senza censura.
No, proprio senza no!
Magari metto due piccoli cuoricini trasparenti a coprirle gli occhi e vediamo che effetto fa.

Scompatto la sua cartella e ne scelgo alcune di lei a pecorina con il volto che guarda la mia macchina fotografica quando é scopata da Samir.
Alcune nel casino di caccia, inculata e scopata a sandwich da Isaac e Pascal.

Nascondo i volti dei suoi tori e sul suo faccio come detto prima.
Controllo. Cazzo, no! Si riconosce che é lei.

Cambio il cuore e lo metto in trasparenza sul volto intero.
Si vede e non si vede.
Giusto chi la conosce potrebbe identificarla, ma quanti conoscenti porci come me, in questo istante sono sul sito.

Le posto e cominciano ad arrivare i messaggi mentre comincio a segarmi.
Su buona parte dicono che una moglie cosi troia non l' hanno mai vista, specialmente su quelle a sandwich.
Un tale Gesualdo di Bari, oltre ad aver chiesto l' amicizia, ha messo commenti in tutte le sue foto.
Mi ringrazia perché si sta ammazzando di pippe vedendo le immagini di mia moglie.

Gli rispondo che le posto per questo motivo e sono felice che gli piaccia, concedendogli l' amicizia.
Mi chiede se puo scrivermi sulla mail e gli rispondo di si.

Mi viene ancora la grande voglia di di postarne un paio senza censura, ma troppo rischio.

Evito di farlo e gironzolo vedendo altre foto di mogli insoddisfatte che scopano con i vari bull o tori.

E sull' immagine di una donna ebony, sborro sul kleenex a disposizione.

Mi sistemo velocemente e vado a letto.

A letto penso e credo sia giusto fare come ho detto prima nel mio ragionamento.

Controllo e vedo il suo atteggiamento e se fosse come penso io, faccio di tutto per farmi lasciare.

Apro gli occhi. Sono le 6.00.

Grande Wei. Quando vieni a trovarci portane tre di flaconi di queste pillole.

Passa il sabato e la domenica, mentre i ragazzi rimangono a casa, vado a prenderla a Bologna.

Esce dalla stazione e io le vado incontro per prenderle i bagagli.

Allungo le labbra per darle un bacio in bocca e lei non me lo da, anzi si sposta col volto dicendomi un semplice ciao.

Mi sa tanto che anticipiamo i tempi. Altro che diciotto anni. Qui non arriviamo neanche a 14.

Prendo la valigia e la seguo come un cagnolino verso l' auto.
Mi lascia il trolley dietro al portabagagli e entra in macchina.

Salgo in auto.

"Vogliamo mangiare a casa o in pizzeria?"

"Per me a casa. Sono stanca! "

"Va bene, però ordiniamo le pizze."

Mentre andiamo verso casa lei guarda fuori dal finestrino.
Qualcosa non va. La conosco troppo bene.

"Fede, se c'è qualcosa che hai da dirmi, fallo subito, non a casa che ci sono i ragazzi e non voglio fargli sentire una nostra discussione."

Si volta verso di me e con l' aria di una tigre che sta per sbranarmi...

"Se ho qualcosa da dirti? Mi chiedi se ho qualcosa da dirti?
Sei stato a letto con Lilly e tu mi chiedi se ho qualcosa da dirti?
Sei andato a cena fuori con lei e per finire in bellezza te la sei portata a letto. "

"Me lo hai detto te di andare a cena con lei e anzi, il giorno seguente siamo stati a pranzo con Marco."

"Pure a pranzo. Non ho parole, non ho parole! Si, te lo avevo detto io per vedere se ci saresti andato e non hai detto di no.
Sono pure sicura che ci sei andato a letto."

"A letto con Lilly! Ma chi cazzo ti mette in testa queste idee malsane? Mi piacerebbe proprio saperlo.
Anzi, c'è poco da sapere, sicuranente lo stronzo, del spero, tuo ex amante.
Non gli è bastato creare i casini che ha fatto e ora ne sta facendo altri.
Ma quello che mi lascia più perplesso é il fatto che ti ha raccontato un sacco di cazzate e tu preferisci credere a lui piuttosto che a me.
Ti ha schiaffeggiata, inculata, scopata, ti ha sborrato in bocca, in più ti ha detto di non aver fatto la vasectomia quando in realtà l' ha fatta, e tu credi a lui e non a me?
Anzi, a questo punto, ti chiedo: se lui la vasectomia l' ha fatta, mi piacerebbe sapere da chi cazzo ti sei fatta ingravidare.
Inoltre, se vogliamo aggiungere altro, anche se fossi andato a letto con Lilly, non starei in parità con quello che hai fatto e fai te nei miei confronti."

"Ancoraaaaa! Ancora su questo mi stai martellando.
É stato luiiiii! A volte la vasectomia non funziona al cento per cento.
In più tu vuoi che io faccia la troia con gli altri uomini perché ti piace che io la faccia.
Te l' ho detto 100.000 volte e mi stai stancando. Stai attento, perché sinceramente mi stai stancando.
E ti ripeto che tu le corna le hai cercate e volute, io no!
Non mi piace sapere che tu vai a letto con altre donne, non voglio.
Lo sai che mi da fastidio. Molto fastidio! Questa cazzo di gelosia mi divora dentro.
Guarda cosa dovrò fare per regalarti questa cazzo di auto e ti lamenti pure.
Penso che forse avevi ragione te.
Se ci fossimo separati sarebbe stato meglio.
Ora non dovrei stare con questo timore, questo stato d' ansia, avere la paura di essere cornificata e... e si, se ci fossimo separati sarei... "

"Saresti stata con un altro uomo! Puoi dirmelo tranquillamente, non ci sono problemi. Su questo e di questo sono sicuro.
A Londra e con un altro uomo.
Va bene, se é questo che vuoi, la cosa possiamo risolverla subito, ma ti prego, non davanti ai ragazzi. Non davanti a loro.
E questa cazzo di auto non é un problema. Io non la volevo e... e..., niente.
Lascio stare, tanto sapevo che prima o poi me lo avresti rinfacciato.
Domani la metto in vendita e ti prendi i soldi della differenza, almeno non farai la puttana gratis."

"Mauro, io non volevo dire questo. Non volevo dirti della macchina e in merito all' altro uomo non volevo dirlo. Non intendevo dire q..."

"No, forse non volevi dirlo, ma lo stavi pensando.
Forse l' incidente che ho avuto mi fa vedere la vita in altra maniera, ma credo che se avesse avuto un altro esito ora te saresti stata meglio.
Per favore, siamo a casa. Non parliamone ora, poi se tu vorrai la tua libertà, dovrai soltanto dirmelo. Ora stiamo zitti!"

Si volta perché credo stia cominciando a piangere.
Anzi, ne sono sicuro. Alza la mano e credo si stia togliendo le lacrime.
Entro in garage e i ragazzi sono li ad accoglierci.

Ordiniamo le pizze e dopo averle mangiate, lei rimane con i ragazzi, io do la buonanotte e vado a letto.

Non ho avuto manco il tempo di pensare a come fare, ma sembra che il destino ci abbia messo lo zampino e stia avviando il processo per allontanarci l' uno dall' altro.
Ho sbagliato ed é giusto che ne paghi le conseguenze.

L' importante, per me, é che i ragazzi non soffrano.

Nonostante il mio stato d' animo, la tristezza che mi riempe il cuore, quando sento lei che si infila nel letto, mi fa da sonnifero.
Dormo fino alle 5.00 del mattino e quando apro gli occhi torno alla realtà e alla brutta discussione avuta in auto il giorno precedente.
Si, io non le ho detto la verità, ma manco lei la dice a me.
Da Shuli ho fatto vita monastica, mentre lei si é divertita.
Forse è meglio separarci.
Credo sia la cosa migliore da fare.

Esco e vado a lavoro molto presto.
É lunedi, oggi dovrebbe andare e pensare lei ai ragazzi. Anche per riprenderli.

E cosi, al ritorno, io vado sulla mia scogliera a riflettere.
Quando si fanno le 18.30 torno a casa.
Saluto tutti, poi ceniamo e alle 21.00 vado a letto.
Non é come l' ultima volta, parliamo, dialoghiamo, ma non c'è sesso tra noi.
Sono tornato monaco nonostante mia moglie sia al mio fianco.
Non so neanche se lei scopi con altri. Dovrei vedere la mail, ma ora non posso.

Passano altri giorni e un di, che torno presto a casa, vado a controllarla.

Vedo che si é accordata con Angelo, ma non ha messo risposta alle sue domande in merito al cornificarmi prima e dopo il matrimonio. Ha preso appuntamento con il ginecologo per le visite e con il Mauro di Milano per conto del suo capo nel periodo pasquale se lui é disponibile.

Lascio la sua casella di posta perché non mi interessa vedere i locali o chi la vuole come escort e vado a vedere la mia.
É da un bel po' che non la vedo. Piena zeppa di mail alle quali non ho ancora risposto e credo ormai non risponderò più, vista la situazione che si é venuta a creare tra me e lei.

Squilla il mio cellulare.
É lei.

"Dimmi Federica? "

"Federica, siamo a questo punto. Non mi chiami più neanche Fede?"

"Scusami, mi è uscito cosi. Ti chiedo scusa."

"Fa nulla. Domani potresti accompagnare te i ragazzi a scuola che devo fare delle analisi?"

"Analisi? Che analisi? Stai male?"

"No! Stai tranquillo. Sono analisi di routine. Però, nonostante tutto, ti preoccupi per me?"

"Che domande mi fai. Certo che mi preoccupo. Ci penso io ai ragazzi e per quel discorso, quando vuoi, vai dall' avvocato che tu sai e aspetto notizie. Non voglio legarti ancora a me, se tu non vuoi.
Per Pasqua, che idea hai? Vai dai tuoi a Roma?"

"Tu cosa fai?"

"Perché pensi ancora a me? Io devo lavorare. Sono di reperibilità. E la macchina l' ho quasi venduta cosi ti prendi tutti i soldi. A me non servono."

"Io a Pasqua avrei da fare, quindi sto qui con te. I ragazzi vanno a Roma, sono ospiti di chi tu sai e non vedono l' ora.
Li mettiamo sul treno e vanno Manu e Stefania a prenderli. E la macchina non voglio che tu la venda."

"Dammi un motivo, dopo quello che mi hai detto, per non venderla? Solo uno. E poi hai da fare a Pasqua? Cosa hai da fare?"

"Non la devi vendere perché piace a me ed eventualmente la prendo io. A pasqua ho gli Arabi. Devono ancora darmi l' ok, ma ho loro. Per quello che mi hai detto, appena ho tempo, vado. Ciao e grazie."

Ecco perfetto, mi ha confermato che chiederà il divorzio e che la macchina se la prende lei.
Beh, era quello che volevo. Amo questa donna e voglio la sua felicità e se per dargliela devo lasciarla, cosi sia.



Continua...























































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2026-01-03
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