Come tutto ebbe inizio... Cap 40

di
genere
corna

Uno stupido errore.




Questo è il vero amore.

Adoro mia moglie e voglio renderla felice.
Aspetterò l' avvocato che mi chiami per firmare i fogli del divorzio e poi si vedrà.

Di sicuro non pensavo proprio di tornare nella situazione di pochi anni fa.
Ma il destino é destino, se cosi deve essere, cosi sia.
Ormai non ho più lacrime e neanche la scogliera mi consola più.
Ho tolto tutte le sue immagini dal sito e cerco di mantenere una certa calma anche se dentro di me sto per esplodere.
Non dormo più o dormo pochissimo e neanche le pasticche di Wei mi fanno più effetto.
A volte la notte, in quei pochi momenti di sonno, mi sveglio di soprassalto, sudato, con un forte senso di ansia e di agitazione.

Poi, una notte di marzo, gli occhi si aprono all' improvviso.
Qualcosa non va, ma non sono nervoso. Sono calmo e sereno.
Non sono sudato e sento dentro di me qualcosa di buono.

Rimango sul letto,beato, come estasiato da qualcosa che io non comprendo.

Si sveglia pure Fede, accende l' abat jour e mi guarda.

"Mauro, stai male ancora?"

"No, oggi no!"

"Sicuro Mauro?"

"Si, sicurissimo."

"Oggi è il tuo compleanno. Tanti Auguri! "

Già, il mio compleanno! Oggi è il mio compleanno.
Bel compleanno!
Nonostante tutto si é ricordata del mio compleanno. Generalmente mi dava un bacio augurandomi il buon compleanno e invece stavolta...
stavolta no, non lo ha fatto.

"Grazie Fede, grazie, ma non é un buon compleanno. Sei stata a fare quello che avresti dovuto fare?"

"No Mauro!"

"Perché non vai? Perché vuoi prolungare questa agonia?
Per favore, fai quello che devi fare e non pensiamoci più.
Riprenditi la tua vita.
Dopo Pasqua mi hanno chiesto di partire per due settimane.
Forse é meglio lo faccia.
Mi hanno detto che se volessi e mi piacesse, potrei trasferirmi per quattro mesi, da giugno a settembre.
Credo sia la cosa migliore da fare.
Ti lascerei campo libero, cosa che hai già, ma potresti in quel periodo che i ragazzi sono al mare, andartene a Londra e provare a fare la tua vita di coppia con il tuo uomo.
Però per favore, te lo chiedo per favore, non lasciarmi sospeso in questo limbo.
Cosi non ce la faccio e non do colpe a te. Purtroppo è tutta colpa mia e ne sto pagando le conseguenze."

"Dove? Dove andresti? E quale uomo?"

"Non te lo dico. Non deve interessarti. "

Lei spalanca li occhi e con lo sguardo impaurito...

"No! La no! Ho capito. Sei pazzo! Tu la non vai, non ci devi andare.
É troppo pericoloso. Non ci vai, non ci vai. Hai capito? Tu la non vai, cazzo!"

"Non c'è motivo perché io rimanga qui. Accetterò la proposta e dopo Pasqua, parto."

Si volta incazzata e mentre io mi alzo, la sento singhiozzare.

Passa il mese di marzo e poi un giorno di aprile, mi sento giù, molto giù.
Un giorno di m....
L' avvocato ancora non mi chiama e io sono depresso per tutto quello che sta accadendo.
Non capisco perché Fede continui ad attendere, non lo capisco proprio.

É una situazione che non mi piace. Credevo di reggerla meglio e invece non ce la sto facendo.
Esco tardissimo dal lavoro, tanto ai ragazzi ci pensa Fede oggi, e con lo sguardo stralunato, salgo in macchina, dirigendomi verso la scogliera.

Rimango qui, su questo precipizio affacciato sul mare, assorto nei miei pensieri, non vedendo il tempo che scorre.
Il suonare del mio cellulare mi distoglie dalle dannose idee che mi girano in testa.

Lo prendo e guardo chi mi chiama.

Wei! Cosa é successo. Shuli!

"Pronto Wei, eccomi! Come stai, bella mia?"

"Ciao Mauro. Shuli ha partorito, ha partorito! "

"Fantastico Wei, fantastico! Falle i miei migliori auguri e dalle un bacio. Un grande bacio a lei e alla bambina. "

"Mauro, come fai a sapere che é una bambina?"

"Non lo so! Mi é uscito così. Quando ha partorito, oggi o ieri?"

"No Mauro! Ha partorito a Marzo, il....... Marzo.
Mauro, Mauro. Hai capito?"

Non rispondo a Wei, poi: "Ma wei, lei ha partorito a marzo e tu me lo dici oggi" ?

"Mauro, io sono a casa dai miei. Ricordi i famosi tre mesi di vacanza?"

"Si! Scusami Wei, hai ragione? Come lo hai saputo?"

"Ho telefonato alla mia collega e lei me lo ha detto, ma Shuli non vuole ti dica nulla. Mauro, spero che tu stia zitto, non mi incasinare per favore."

"Si Wei, ho capito. Come l' ha chiamata?"

"L' ha chiamata Luna."

Inizio a piangere. Wei capisce qualcosa.

"Mauro perché piangi?"

"Wei, la piccola é nata lo stesso giorno del mio compleanno e l' ha chiamata con il nome che avevamo scelto insieme.
In più la notte che ha partorito io mi sono svegliato con una strana sensazione.
Wei, io... io... dalle un forte abbraccio quando tornerai da lei e tranquilla, io non so nulla.
Spero tu comprenda che anche se non è mia figlia, per me é come se lo fosse.
Ciao Wei e grazie. Il cellulare si sta scaricando e..."

Non finisco la frase che si spenge.
Non sono tanto credente, ma alzo gli occhi al cielo e ringrazio.

Qualcuno questo cazzo di pulsante dovrà pure averlo spinto all' inizio.

E ora dammi una mano, se puoi, ti prego dammela?

Torno a pensare...

Mia moglie mi sta lasciando per un altro.
L' altra donna che amo, ha partorito e messo alla luce una bimba lo stesso giorno del mio compleanno e l' ha chiamata come avevamo scelto insieme se avessimo avuto una figlia.

Il cervello comincia a girare con un turbinio di pensieri.
Tanti belli, ma purtroppo quelli brutti stanno prendendo il sopravvento.

Il tempo scorre e non me ne rendo conto.

Apro il portafogli e prendo il portafortuna di Shuli.

Lo guardo.

Oltre a questo strano animale vedo lei con la piccola Luna in braccio.

Potrebbe o non potrebbe.

Questo dubbio mi sta distruggendo e continuo a pensare.
Io sono quello che si lamenta se la moglie é messa incinta da un altro uomo e poi che faccio.
Forse ho messo incinta la mia amante che, tra parentesi, stava per sposarsi.
Devo rendermi conto che se Luna fosse mia figlia, il marito di Shuli dovrebbe essere incazzato come e più di me.

Devo stare zitto. Posso pensarlo e magari crederlo, ma non posso dirlo ai quattro venti.

C'è l' onore di Shuli da salvaguardare e lasciare crescere la piccola.
Ma la cosa più importante è che stiano bene tutte e due e poi il destino sarà giudice di quello che accadrà.

Già, il destino! Il destino sarà giudice.

Forse al destino gli si potrebbe dare anche una mano.
Basterebbe togliersi di mezzo.

E mentre penso a tutto questo casino che ho combinato, torno a sentire le vocine dentro di me.
Forse ho realmente bisogno di uno psichiatra.

"E dai Mauro, un piccolo volo. Tre, forse quattro secondi e risolveresti tanti problemi.
Shuli non avrebbe più te in testa e la bimba crescerebbe tranquillamente in quella che dovrebbe essere la sua famiglia.
Federica se ne andrebbe a Londra dal suo Luke e potrebbe tranquillamente dargli un figlio o due, se volessero.
I ragazzi, andrebbero con la mamma e si farebbero la loro vita, accuditi dal loro nuovo papà.
E tu... pensa, tu smetteresti di non dormire. Smetteresti di essere geloso e non geloso di Federica.
Dai, cosa aspetti? Un piccolo volo ed é fatta."

Cazzo! Forse ha ragione. Pagherei, alla fine di questi tre o quattro secondi, tutte le cazzate che ho fatto io e che ho fatto fare alla mia compagna di vita.

"No Mauro, non dargli retta. Non sa quello che dice. Alzati e allontanati dalla scogliera."

Mentre nella testa girano questi pensieri, i piedi, strofinando, avanzano verso il margine del precipizio.
Ormai sono forse a dieci, quindici centimetri dal bordo e vedo sotto le onde che cozzando sulle rocce, generano quella specie di aerosol salato nell' aria.
Mi metto seduto sul ciglio, con i piedi penzolanti e dentro di me, ancora queste cazzo di voci.

"Dai Mauro, non ci vuole nulla! Il più l' hai fatto.
Una piccola spinta e poi ti sentirai leggero, leggero.
Volerai come un uccello, per sempre.
Non avresti più problemi e sarai felice."

"Felice! Come potresti essere felice sapendo che il tuo gesto ha lasciato nella disperazione tante persone.
Non devi dargli retta. Non devi fare questa stupidaggine, non devi farla."

"Disperazione! Quale disperazione! Tua moglie ti cornifica a più non posso.
Ama un altro uomo e presto ti chiederà il divorzio.
E forse non lo sai, ma lo stesso uomo l' ha messa incinta due volte.
Alla terza, tua moglie sfornera' un bel maschietto, se non addirittura due gemelli e tu vorresti crescere uno o due figli nati col seme di un altro uomo?
Dai Mauro, una piccola spinta e il gioco é fatto."

"No, non puoi e non devi. I tuoi figli, pensa a loro e non a quelli che non ci sono.
Se Fede non ti ama più, non importa, ma loro, i tuoi figli ti amano e non hanno colpe in tutto questo.
Puoi sempre andare avanti, pensare a loro. Farli crescere e magari vederli creare le loro famiglie.
Non é detto che vadano a Londra con la mamma.
Pensa a Federica, a Shuli, alla piccola Luna. Potrebbe essere tua figlia.
Devi allontanarti dalla scogliera. Devi alzarti e allontanarti da questo dirupo. Devi farlo per loro."

"Per loro! Dice solo stronzate, Mauro. Ancora che ci pensi.
Mauro, i tuoi figli ti dimenticheranno presto.
Luke, oltre ai soldi, ha tutto quello che potrebbe servire a due ragazzi adolescenti. Li manderà nelle migliori università e vivranno felici con il loro nuovo padre e i nuovi fratelli.
E a tua moglie darà quello che più le piace: un bel cazzo!
Si, le darà un bel cazzo tutte le sere ed é quello che lei vuole e lo sai.
Vedi che con te non scopa più. Ci sarà un motivo?
Shuli é ricchissima e se ne frega di uno come te.
E Luna, anche se fosse tua figlia non glielo diranno mai, perché é meglio così.
Fallo per loro.
Una piccola spinta, anzi no, fallo tuffandoti. Un volo d' angelo. Tre o quattro secondi e finisce tutto.
Forza, alzati! "

"No Mauro!"

"Stai zitta! Dai Mauro, falla finita. Una volta per tutte. "

Mi sollevo, rimettendomi in piedi al margine della scogliera.
Sono spariti anche quei dieci centimetri che mi separano dal dirupo.

Alzo gli occhi e vedo la luna in fase crescente, crescente come la piccola Luna.

Abbasso lo sguardo. Le onde, con il vento, sono diventate più impetuose e si infrangono ancora più violentemente contro gli scogli.
Scogli, che tra un po' saranno il mio giaciglio.

Si, é meglio così! Perdonatemi tutti.

"Fermo! Non lo fare!"

Ancora! Sto diventando pazzo. Un' altra voce!

"Non lo fare. É una pazzia! "

Una voce di donna a me familiare mi blocca.

"Se lo fai, io ti seguo e lasceremmo i nostri figli da soli.
Mauro, allontanati dal margine della scogliera."

Mi volto.

Fede! Non ho sentito la sua auto. É venuta a piedi. Ma che cavolo di ore sono?

"Mauro, non fare stupidaggini. A tutto c'è una soluzione, ma quello che vorresti fare te non mi sembra la più giusta.
Ti chiedo scusa! Scusami.
Ero arrabbiata. Arrabbiata e cretina.
Cretina perché ho creduto ad un deficiente.
Arrabbiata perché pensavo che tu mi tradissi con Lilly.
Poi in questi giorni ho pensato e mi sono detta: é stato senza una donna per oltre un mese e avrebbe potuto andarci, eppure sono sicura, perché lo so, che non c'è mai andato e allora come avrebbe potuto cornificarti con Lilly.
Poi, sapendo come sei esigente col sesso, va con Lilly, che a malapena scopa.
Noooo! Fede non hai capito un cavolo. Te e la tua stupida gelosia.
Un errore! Il mio é stato uno stupido errore, amore mio.
Un errore dovuto alla mia maledetta testardaggine e gelosia.
Vieni verso di me e allontanati dalla scogliera.
Fallo per me e per i ragazzi.
Allontanati da li che c'è anche vento.
Ti prego Mauro, ascoltami.
Non volevo dirti quelle parole, ero solo arrabbiata e tu sai che quando si é arrabbiati dalla bocca esce di tutto.
Non voglio alcun divorzio.
Io voglio stare con te tutto il resto della mia vita.
Se non vuoi più che faccia quello che sai, finisco gli impegni presi e chiudo.
A me interessi te e tutto é nato per uno stupido errore. Un mio stupido errore.
Mauro, ti prego, perdona questa donna disgraziata.
Non chiederò mai il divorzio da te, mai!"

Mi avvicino lentamente a lei e appena mi sono allontanato dall' abisso, Fede, che ha una paura folle del vuoto, mi corre incontro abbracciandomi.

"Amore mio, amore mio, che cosa ti stavo facendo fare."

"Cosa mi stavi facendo fare Fede?"

"Ti stavi buttando giù."

"Ma non ci pensavo neanche un pochino. Assolutamente no! Non era proprio mia intenzione buttarmi giù."

"E allora perché eri così vicino al precipizio?"

"Non lo so! Stavo li e basta. Ma non volevo buttarmi giù."

Mi da una carezza e mi bacia.

"Andiamo a casa amore mio. I nostri ragazzi ci aspettano."

"Fede, ma come sei venuta fin quassù? "

"Con l' auto! Si é fermata perché sono senza benzina. Non ho fatto in tempo a fare il pieno e sapevo che tu eri qui. Il cellulare é spento. É andata, ma dobbiamo tornare a prendere la macchina."

Cosi andiamo a prendere il carburante e lungo il percorso mi fa una seduta psicologica impressionante.

Mai le ho detto e mai le dirò che un leggero pensiero di farla finita in fondo, c' era stato, ma sono sicuro che non l' avrei mai fatto.

La vita é un bene sacro ed é meglio tenersela stretta finché c'è un alito di energia dentro di me.

E poi, se lo avessi fatto, lei si sarebbe realmente gettata nel vuoto subito dopo.
Conoscendola, non penso proprio.
Ha una paura folle delle altezze che però non le impedisce di prendere l' aereo.
Che strano!

Torniamo a casa dove i ragazzi ci aspettano e gli dico semplicemente che ho avuto un guasto all' auto e che il cellulare era scarico.
A lei non dico nulla di Shuli e della piccola Luna.
Anzi, dovrei dire a Wei di non dirglielo, casomai si sentissero e che avrei provveduto io ad informare mia moglie.
Si, faccio così. Domani la chiamo e le dico di stare zitta con Fede.

E poi, dopo la cena, a letto, lei mi abbraccia e...

"Mauro, te lo ripeto e te lo ripeterò altre centomila volte; Non ti lascerò mai!
Si, vero che a Londra ci sono dei clienti che mi rompono, ma io non ti lascerò mai.
Sei il mio uomo, mio soltanto e dovrai essere per sempre mio.
Credo, al contrario tuo, di essere troppo possessiva.
Dovrei lasciarti, forse, sessualmente più libero, ma per questa mia cavolo di gelosia, non riesco. Non ci riesco proprio.
Devo provarci. Vediamo un po' con chi...
Yvonne, ti andrebbe di fare sesso con Yvonne?"

Continuo a guardarla mentre parla.

"Con lei, lo hai già fatto e io dovrei essere più accondiscendente, più preparata a sapere che il mio uomo, mio marito, faccia sesso con un' altra donna.
Forse, piano piano, dovrei e potrei abituarmici e allora potremmo veramente essere una coppia aperta.
Ma prima di esserlo, io devo realmente sapere una cosa da te.
Ora parlami con il cuore in mano, senza bugie. Voglio solo la verità da te.
Vuoi che io continui a fare quello che faccio o preferisci che io smetta?"

Finalmente mi fa parlare un poco.

"Fede, hai un contratto di quanti anni con il locale?
Poi hai l' accordo preso per questa stupida e inutile auto.
E poi a te piace fare l' artista.
Non posso vietarti di fare una cosa che ti piace, non me la sento di proibirtelo.
Sei tu che devi decidere e non io per te. "

"Sei un amore di uomo. Sei unico! Io sapevo che non c' era una durata nel contratto e invece ho scoperto, che é di cinque anni. Il contratto é per 5 anni.
A me la tua stupida auto piace e sono contentissima di aver contribuito al suo acquisto.
Te l' ho detto: al raduno dei titolari di autosaloni, saranno due settimane di sole e mare con signori di una certa età.
Una decina di scopate, cinque o sei pompini, un po' di culo e la vettura é saldata.
E poi, hai ragione! Mi piace fare la troia nel locale e mi piacciono i complimenti che mi fanno gli uomini.
Mi piace mostrare il mio corpo nudo.
Adoro vedere quando a voi maschietti appare il bozzo sul davanti del pantalone.
Mi straeccita, perché sono stata io a farvelo rizzare.
Insomma, mi piace essere corteggiata, mi piace il sesso e adoro il cazzo.
Fosse per me farei una statua a questo fantastico organo sessuale maschile, ma se tu non vuoi che io continui, smetto.
Tanti diranno che sono una puttana, una donna di facili costumi, ma non me ne può fregare di meno. A me piace esserlo, però lascio decidere a te.
Il contratto con il locale posso rescinderlo senza penali.
Non mi chiedere per quale motivo, ma non ci sono penali.
Decidi te cosa pensi sia meglio per noi?"

Posso dirle di smettere, ma il sangue, pensando alle foto sul sito, a tutte le sue porcate e a quello che mi ha detto ora, é sceso sotto e non circola nel cervello, pertanto...

"No Fede, non smettere. Fai quello che ti piace e non preoccuparti per me.
Io ero solo molto preoccupato per il pensiero che tu mi lasciassi."

"Lasciarti! Ora no! Non ci penso proprio. Sono solo molto gelosa di te e devo vincere questa ossessione del possesso. Purtroppo, la gelosia mi fa venire strane idee in testa e poi non ragiono più."

"Ora no! Cosa intendi per ora no? "

"Ho detto cosi? Scusa, é uscito, ma non ci penso proprio a lasciarti. Sono sempre questi strani pensieri che girano in testa."

"Va bene Fede. Ti comprendo perché vengono pure a me e magari senti pure le vocine? "

"Le vocine?! Che vocine?"

"Ahahah! Scherzo! "

"Mauro, mi piacerebbe che a luglio tu venissi nei fine settimana a vedere gli spettacoli?
Mi piacerebbe!
Mi piacerebbe molto che mio marito mi veda scopare sul palco.
Verrai? "

"Va bene! Verrò!"

"Grazieeee! E ora devo pensare a te.
Se ti piacesse l' idea, chiedo a Yvonne se vuole venire a stare una settimana con te. Oppure, vediamo con chi posso farti stare...
Non lo so! Non lo so proprio.
Non mi viene in mente nessuna.
Facciamo cosi. Ti autorizzo a passare tre notti con tre puttane che ti piacciono quando io partirò per saldare la macchina.
Anzi, facciamo una cosa più eccitante.
Io ti racconto i miei quattordici giorni alle Canarie e tu mi racconti quello che fai con le tre mie colleghe.
Ahahah! Le ho chiamate colleghe.
Che ne pensi?"

"Perché no! Mi piacerebbe che tu mi raccontassi delle tue giornate alle Canarie, ma sarai talmente impegnata che non avrai tempo per scrivere o telefonare.
Magari mi mandi un messaggio con solo la scritta del buco che gli concedi e poi quando torni mi racconti tutto.
Per quanto riguarda me, sai benissimo che non mi piace andare a puttane.
Non mi piace pagare per fare sesso.
Tranquilla! Fammi fare altre foto e un paio di filmini. Mi sta bene cosi."

"Filmini?! Ok, voglio farti un bel regalo.
Una volta ti dissi che avrei scopato con tre uomini per farti contento.
Senti Pascal e Omar. Sentili se per giugno loro sono disponibili. Io avverto Samir.
Ti fai tutte le foto che vuoi e un bel video in gang, dove questa tua porca moglie farà di tutto per soddisfarvi.
Loro con il sesso e te come regista. "

"Davvero! Faresti questo per me?"

"Si, per te, per me e per loro. Ahahah! Devo vedere i giorni in cui potremmo fare tutto, sempre se loro sono disponibili.
Ti faccio sapere e intanto provvedo a te.
Povero amore mio, non ti ho fatto nulla, che moglie cattiva che sono."

Mi violenta togliendomi il pigiama e si avventa famelica sul mio cazzo.
Nel giro di un paio di minuti sto in piena erezione, ma non smette di succhiarmelo. Lo prende tutto in bocca e poi lo tira fuori.
Sta scopandomi con la bocca e mi sta facendo venire.
Sono troppo eccitato. Cazzo!

"Fede Fede, sto sborrandoooooo! Ooohhhh! Aaahhh! Si, succhia, succhia ora."

Continua il pompino fino a quando non me ne esce più mezza goccia.
Alza il viso e...

"Si, non scopi da parecchio tempo. Sei venuto in quanto? Sei o sette minuti?"

Si volta e guarda l' orologio.

"Mauro! Cavolo. Manco sei minuti. Mi stai deludendo."

"Sono venuto perché tu sei brava. Molto brava."

"Ahahah! Grazie. Mauro, se ogni tanto, quando scopiamo, mi apostrofassi con qualche termine particolare, non mi turberesti affatto, anzi..."

"Cioè, fammi capire... vuoi che ti dica troia, puttana e... "

"Culo sfondato, sgualdrina, prostituta, mignotta, bocchinara e se ne sai di più, non mi offendi. "

"Ma davvero! Ti piace ti si dicano queste parole? Ma con Omar mi..."

"Con Omar in realtà mi piaceva, ma non volevo farti vedere quanto fossi troia e ora..."

Si mette accanto a me.

"Ora dimmi la verita'. Tu hai paura di perdere tua moglie o la troia di tua moglie?"

"Tu chi hai paura di perdere Fede."

"Io ho paura di perdere il mio uomo. Mio marito. L' uomo che ho sposato e al quale mi sono legata a vita.
Lui ho paura di perdere. L' uomo del quale sono innamoratissima.
E ora rispondimi tu. Se noi divorziassimo, chi perderesti?
Tua moglie o la puttana troia che é dentro tua moglie?"

"Fede se vuoi la verità, io ho paura di perdere mia moglie, ma soprattutto la puttana che é in lei."

"Allora ti piace che io ti metta le corna, vero?"

"Si! Mi piace! Te l' ho chiesto io, però vorrei essere anche più partecipe."

"Lo sapevo! Ti piace essere cornuto! E invece a me non piace esserlo.
Però se a te piace, bene! Posso provvedere a riempirti di corna.
Non ti chiederò mai il divorzio. Mi piace cornificarti, non puoi capire quanto, cornutello mio.
Sull' essere partecipe, non saprei.
Se tu fossi presente non sarebbero più corna, però capisco che anche tu debba godere alla tua maniera di questa moglie troia che hai.
In qualche modo faremo.
Ascolta, il Mauro di Milano ha l' ultima rata da riscuotere e ... "

"Ultima rata! Ma quale ultima rata. L' hai fatto scopare a Milano, poi a Bologna e hai un' ultima rata da saldare con lui."

"Si! É un tagliando per la tua auto."

"Ma Fede, il tagliando lo faccio a Roma, da tuo cugino. Che bisogno c'era di farlo con loro? Non ti comprendo. Io faccio il tagliando alla macchina e lui fa il tagliando a te. Ho sbagliato! Non dovevamo prendere questa stupida auto. "

"Gelosone. E dai, ormai é fatta, devo solo vedere quando e come saldarla.
Li non posso far nulla per farti assistere. Posso però sentire il tizio con il quale ho scopato quella volta che tu non sei venuto al mare. Ricordi?"

Annuisco col capo.

"Vedo se lui é favorevole e in tal caso ti farei assistere.
Rimane sempre aperto il discorso della gang dove tu farai foto e video."

"Ok Fede. Io però, visto che siamo in tema di confessioni, vorrei vederti scopare con Stefano."

"Con Stefano! Mauro con Stefano é impossibile. Lui non sa che tu sai e non vorrei creare dissapori tra di voi."

"Fede, io non sarei qui, ma a cento metri di distanza. L' importante è che tu accenda le luci, se di sera."

"Cioè, vuoi che io scopi con Stefano qui, a casa nostra, in questa camera da letto?"

"Esatto!"

"E tu dove saresti?"

"Laggiù!"

Le indico casa di Gabriella.

"Poi ti faccio vedere."

Mi guarda perplessa, ma dal suo volto capisco che la cosa la sta eccitando.

"Lo vedi che la colpa è tua, cornutello. A te piace che io sia una troia. Ti piace pure tanto.
Va bene! Vedo il calendario su questo fantastico cellulare che mio marito mi ha regalato.
Allora le scuole chiudono il 7 giugno. I ragazzi partono sicuramente e poi potremmo, potremmo...
Oh cazzo! Non potremmo nulla Mauro e sarà un problema anche per me per saldare la tua auto.
Porca miseria! Non ci ho pensato e ho fatto un casino."

"Perché? Mi spieghi cosa è successo?"

"Gli esami! Nostra figlia ha gli esami di terza media."

"Miseria, hai ragione! Sai quando dovresti partire?"

"Di preciso ancora no. Nel senso che non ho conferma, ma credo dall' 11 giugno al 25."

"Vabbè, tu vai e io penso a loro."

"Non ci penso proprio. Voglio stare qui ai suoi esami. Casomai avesse bisogno di aiuto e..."

"Nostra figlia ha bisogno di aiuto? Ma per favore! Potresti dirne un' altra di stupidaggine.
Sai benissimo che i nostri ragazzi non hanno bisogno di aiuto a scuola.
Tu puoi andare a fare quello che devi fare, stai tranquilla."

"No no! Non ci sto tranquilla. Se fanno come gli anni passati, credo che gli scritti inizino tre o quattro giorni dopo la chiusura della scuola, quindi forse, lunedi 12.
E gli orali dopo una settimana.
Chiedo al sig Mauro se posso stare solo una settimana e il resto lo saldo con un altro periodo.
Domani lo chiamo.
Se io partissi domenica e tornassi dopo una settimana sarebbe fantastico.
Ci sarebbe solo nostra figlia perché tuo figlio sicuramente partirà per il mare.
Si, faccio così. Domani chiamo, mi scuso, ma io, almeno agli esami orali, voglio essere qui e spero mi dicano di si."

"Fede, se dovessero dirti di no, gli dici che l' auto gliela saldiamo in contanti.
I soldi li abbiamo, non é un problema."

"In contanti! In realtà loro non vogliono soldi e poi tu sai che valore ha quell' auto?"

"Più o meno, si."

"Ecco, lascia stare. Preferisco tenerceli i soldi e pagare con il mio bancomat.
Se mi dicessero di no, in qualche maniera farò.
Vedremo anche i giorni per fare quello che mi hai chiesto con la gang e, va bene, pure con Stefano.
Poi dimmi che non sono una brava moglie.
E ora dammi il tuo uccello. Mi hai fatto tornare la voglia di sesso."

Si getta nuovamente sul mio cazzo, cominciando famelicamente un bocchino da vera pornodiva.
Dopo tre o quattro minuti sono pronto e salendomi sopra comincia a scoparmi.

La immagino con Samir sotto che la sta scopando e lei che lo prende in culo da Omar, mentre Pascal aspetta il suo turno davanti alla sua bocca, con Fede che comincia a succhiarglielo.

Poi la maiala sarebbe lei!
E io cosa sono!
Sono peggio di lei e poi mi ci incazzo pure.
Ma sono realmente innamorato di Fede o la uso per i miei porci comodi.
Forse ho paura di perderla perché non credo che altre donne facciano tutte le porcate che io chiedo di fare a lei.
Vero che le piace farle, però...
Ma no! Credo che in realtà lei faccia comodo a me quanto io lo faccia a lei.

Solo che lei é gelosa di me e lo dimostra con qualsiasi donna.
Io invece lo sono solo degli uomini che potrebbero portarmela via.
Eh si! Credo proprio che qualcuno possa togliermi il giocattolo per esaudire le mie voglie erotiche.
A questo punto penso che sia più innamorata lei di me che io di lei.
Forse è questa la nuda e cruda realtà.

"Fede, Fede, sto venendo, sto sborrando!"

"Siiiii, siiiii! Anche io, anche io. Riempimiiii!"

Sparo dentro di lei il mio liquido seminale e nello stesso istante la sento godere.
Si accascia sopra di me e sento le sue gambe e il suo didietro tremare, come se avesse delle scosse elettriche.
Si, vibra, cavolo. Sembra abbia un vibratore. Ahahah!"

"Oddio! Oddio! Aaahhh! Meraviglioso! È stato meraviglioso."

"Dove sei andata? In Paradiso?"

"Si! Oh cavolo. Fare sesso con te é stupendo!"

"Fede, parlami con il cuore in mano.
Tanto vedi anche te che mi piace vederti scopare con altri uomini, quindi dimmi la verità: c'è qualcun altro nella tua vita che quando fai sesso con lui ti fa provare le stesse sensazioni che provi con me?"

"Vuoi la verità? E allora facciamo uno scambio di verità. Che ne pensi?"

"Io potrei pure starci, ma chi mi assicura che tu mi dica realmente la verità?"

"Stessa cosa vale per me, maritozzo mio. Io mi fido di te. Mi hai detto che con Lilly non c'è stato nulla e ci credo per il semplice motivo che porco come sei, Lilly non esaudirebbe mai i tuoi standard di troiaggine richiesti.
Non tutte le donne sono libidinose come me.
Ora come ora, solo Yvonne e Diana potrebbero soddisfarti.
Già, Diana. Ti piacerebbe una notte con me e Diana?"

Spalanco gli occhi. Cazzo! Ci mancherebbe solo Lilly, ma due su tre sarebbe fantastico.

"Allora Mauro, ti piacerebbe?"

Dal volto si legge che non aspetto altro e quindi la mia risposta è: "Orco boia, se mi piacerebbe! Quando"?

"Ecco, appunto, e visto che ti piacerebbe te la puoi scordare. Volevo solo vedere se avresti accettato.
Maiale che non sei altro. Ecco, mi stai facendo incazzare di nuovo."

"Ma Fede, io pensavo che... "

"Fede, un cazzo!
Ti piace Diana, brutto porco, vero?
Cosa ti piace di lei, maiale?
La verità mi devi dire, altrimenti ti scordi gang, Stefano, foto e filmino."

Sbuffo!

"Si Fede, Diana mi piace sessualmente. Non me la sposerei se é questo che vuoi sapere. Cosa mi piace di lei.
Le gambe! Le bocce e il suo culo."

"Perdonami! E dove avresti visto tutta questa carrozzeria della mia amica?"

Cazzo! Ho parlato troppo in fretta.

"Al mare! Al mare, a Passoscuro. Era in costume, ma lo sai che la mente di noi maschietti guarda sotto i vestiti.
Vi facciamo le radiografie. Ahahah! "

"Si, é vero. Lo dissi io.
Ma io, Mauro, ti piaccio come Diana?
Mauro, dimmi la verità?"

"Di più Fede, tu di più e te l' ho dimostrato svariate volte."

"E di Shuli?"

Rimango con lo sguardo assente. É una domanda che non mi aspettavo.
Lei continua a guardarmi aspettando una mia risposta."

"Mauro, aspetta ti riformulo la domanda.
Ami più me o la tua Shuli?"

Non so cosa dirle. Io amo tutte e due, ma non so cosa dirle.
La verità, le dico la verità.

"Fede, amo tutte e due, ma siete due donne diverse ed é complicato da spiegare.
Poi lei ormai é sposata e io lo sono con te, pertanto non credo che le cose possano cambiare.
Inoltre ti feci una promessa quando ti sposai e voglio mantenerla.
Oltre a questo io con te sto molto bene, mi piaci come donna e sei una brava mamma.
Poi sessualmente sei proprio quello che cerca un porco come me e se non ti volessi bene, per quello che fai, avrei già chiesto il divorzio."

Forse sono stato troppo sincero, ma non riesco a non farlo.
Mi osserva perplessa e poi...

"Allora, ti rifaccio la domanda: tu hai timore, se io chiedessi il divorzio, di perdere la moglie o il tuo giocattolo?"

Non so cosa risponderle. Prima mi ero fatto un mio ragionamento ed avevo paura di perdere il giocattolo. Colei che soddisfa tutti i miei sogni etotici.
Ma non posso dirle che mi spiace perdere la troia che ho e che sfrutto per i miei giochi.

"Fede, che domanda mi fai? É normale che non voglio perdere la moglie, la madre dei miei figli, la donna con la quale voglio e vorrei passare il resto della mia vita ed é anche logico che non voglio perdere la mia complice nei giochi erotici.
Voglio averti al mio fianco per tutta la vita, sempre se tu lo vorrai, perché nella vita possono cambiare tante cose e non si sa mai."

"Già, da bravo cornuto dove la troveresti una come me.
E cosa faresti per non farmi andare con un altro e poterti tenere il tuo giocattolo? "

"Tu cosa vorresti che io facessi per te?"

"Avrei un' idea in testa, ma non te la dico ora.
Un giorno, un giorno te lo chiederò e voglio vedere se mi dimostrerai il tuo amore per me, esaudendo questo mio desiderio.
Vado in bagno. Domani cercherò di sistemare le cose e vedremo."

Il giorno seguente accompagno i ragazzi a scuola. Mi sento più rilassato e tranquillo.
Le vocine nella mia testa sono sparite.
Sono contento e mi metto a canticchiare la filastrocca della mia bambolina orientale.

Penso a Shuli, alla sua bimba, ma penso pure a Fede.
A quello che mi ha detto e chiesto con quelle domande.
E io cosa ho fatto.
Nulla! Esattamente nulla.
Avrei potuto fermarla e non l' ho fatto.
Voglio che il mio giocattolo erotico continui a fare tutto per esaudire i miei desideri sessuali.
Si, i miei giochi , ma anche i suoi.
A lei il cazzo piace.
Le piace esibirsi e tutto il resto.
Chissà cosa cazzo vorrà che io faccia per lei. Vedremo quando me lo dirà.

In quanto a me forse stavo realmente facendo una cazzata, ma conoscendomi, non mi sarei mai buttato.

Non fuggo davanti ai problemi e cerco sempre di risolverli.
No! Non mi sarei mai buttato anche se stavo veramente tanto giù psicologicamente.

Forse è meglio che io faccia qualche seduta da uno psicologo e... e...
Ma no! Perché devo andare a farmi psicoanalizzare.
Nessuno dei due vuole il divorzio.
Io non la perdero'.
Le faccio fare tutto quello che vuole con la sua merce anche per questo.
In cambio lei esaudisce i miei desideri, senza darle colpe perché in fin dei conti le corna io le ho cercate.
Se me le mette fa bene. Colpa mia e di questa cazzo di malattia.

La sera mi informa che ha risolto tutto con il Mauro di Milano. Al suo capo va bene pure una settimana e l' altra decideranno poi quando farla.

Il giorno seguente vado a lavoro e al mio ritorno con i ragazzi, lei é a casa.
La saluto e mi risponde in maniera strana.
Forse oggi ha la luna di traverso.
Succede.
Ci sono quelle giornate storte. La lascio stare perché puo accadere che qualche problematica ti faccia stare incazzata.

I giorni scorrono con la solita routine, ma lei manifesta sempre uno stato di repulsione nei miei confronti.
Il classico bacio del mattino o della sera, non esiste più.
Ha un comportamento anomalo, strano, ma solo verso di me.
Mi parla quando ci sono i ragazzi, ma quando siamo soli non mi rivolge parola e se le parlo io, risponde a malomodo.
Di sesso manco a parlarne.
Le chiedo se ce l' ha con me e lei non mi risponde.
Non capisco e comunque i giorni scorrono.
Fede va in palestra, i ragazzi fanno le loro attività sportive e io a lavoro o con loro.
Poi un giorno, abbastanza incazzato perché non comprendo questo suo atteggiamento, torno prima dal lavoro e a casa, vado al pc e apro la sua posta.
Forse dalle mail posso capire il motivo del suo comportamento.

Solite mail dei locali, richieste come escort, Angelo, Mauro di Milano, Gabriele di Roma e Big dick.

Forse ha risposto ad Angelo.
Vado a leggerla.

- Ciao Angelo. Scusami se non ho ancora risposto alla tua domanda, ma per farlo avrei bisogno di un bel po' di tempo e non posso stare a scrivere perché non mi basterebbero cento pagine.
Se avrai tempo e soprattutto voglia, ti spiegherò tutto quando ci incontreremo.
É una parte della mia vita che vorrei dimenticare, ma é anche stata una parte della mia vita che mi ha formata e fatta diventare quella che sono.
Vorrei parlarti anche di un' altra cosa. Probabilmente chiederò il divorzio a mio marito e manderò i miei figli con lui.
Ecco, non so se trasferirmi a Londra e iniziare una nuova vita con un altro uomo o rimanere in Italia e iniziare la carriera da pornodiva.
Forse è meglio la seconda ipotesi, cosi allontano tutti da me e non se ne parla più.
Anzi, più che in Italia, all' estero.
Poi di questo ne parleremo.
Intanto per ora, ricapitolando: per il video e le foto hard, appuntamento il 13 mattino a Senigallia e per le foto, il video soft e lo spettacolo, il 14 al tuo locale.
Ho già effettuato la visita ginecologica e le analisi sono tutte negative.
Il ginecologo é un bel dottore. Veramente un gran bel dottore ed é stato un piacere stare a gambe larghe davanti a lui.
Mi ha fatto una visita molto approfondita ed ha voluto sapere tutto di me.
Mi è piaciuto molto.
Per lo spettacolo non porto più nessuno. Non possono venire e sistemo io in altra maniera. Grazie comunque. A presto. -

La risposta di Angelo.

- Oh cazzo, mi spiace tanto, ma veramente tanto. Mi sembravate una coppia tanto unita.
Poi se vorrai mi spiegherai cosa è successo per farti prendere una decisione del genere.
Mi hai sempre detto che ami tuo marito e non l' avresti mai lasciato.
Ricordo la tua disperazione quando ha avuto l' incidente.
Inutile che io mi dilunghi, mi spiegherai quando ci vedremo.
Per quanto riguarda il resto, certo che vorrò ascoltarti.
Mi piace sapere di te e quando ci vedremo al ristorante, mi racconterai tutto.
A Senigallia, in villa, io non ci sarò, pertanto ci vedremo al locale.
Tu vai e fai quello che ti chiederà il regista.
Hai appuntamento alle 13.00.
Farai il video e le foto hard.
Ti mando Carlos come modello, visto che ti piace.
Al locale farai il video soft e le altre foto, più lo spettacolo la sera. Ti aspetto per le 14.00.
Il dottore mi ha detto della tua visita molto approfondita.
Come al solito non ti smentisci mai e visto che vuoi darti all' hard posso tranquillamente dirti che era ora ti decidessi.
Tu sei nata per il porno.
Brava la mia puttana preferita.
Ci vediamo al locale. Ciao. -

Oh cazzo! Ha intenzione di lasciarmi davvero. Cosa l' ha portata a prendere questa decisione.
Eppure pensavo che da quel giorno, sulla scogliera, le cose si fossero rimesse a posto. Cosa cazzo é successo. Perché ha cambiato idea.
E Angelo... Angelo comincia a chiamarla puttana.
Dal signora Federica, siamo passati al Federica e poi al puttana preferita.
Angelo é un opportunista. Forse sta approfittando della situazione.

Mi sento distrutto! Demoralizzato e spento, ma continuo a vedere le mail per trovare forse la causa della sua decisione.

Vado a vedere il Mauro di milano.

- Signora Federica, buongiorno. No, purtroppo per quella data non è possibile al mio capo venire a vederla.
Ha detto che si accontenta di una decina di sue foto ma che si fida del mio giudizio su di lei. Appena le sarà possibile, esaudisca il suo desiderio. Grazie! -

Risposta di Fede.

- Buondi sig Mauro. Beh, credo che con Lei, nel suo ufficio, di aver passato il test.
Quel giorno vi ho dato tutto, a Lei e al suo amico.
Mi avete chiavata per trenta minuti usufruendo di tutti i miei buchi e dalle vostre sborrate non mi è sembrato di vedervi insoddisfatti.
Quindi credo che sessualmente il test sia passato a pieni voti.
Per le foto, il tempo di farle e gliele invio. Grazie.
P.S. Credo che ormai lei possa chiamarmi solo Federica.
Grazie. -

Risposta mauro.

- Ma certo Federica. Solo in presenza di tuo marito ci daremo del lei, altrimenti potrebbero sorgere dei problemi.
A questo punto chiamami Mauro anche te.
Il Test, per me, tu lo hai passato a pienissimi voti.
Il mio amico mi ha detto di non aver mai scopato con una donna calda e lussuriosa come te.
Io, come vedi, continuo a cercarti, pertanto quel giorno mi è piaciuto moltissimo, specialmente quando alla fine ti sei fatta sborrare in bocca da tutti e due ed hai pure inghiottito.
Complimenti e attendo le foto. -

Altra cazzata! Una scopata sola. Si é accontentato della bocca e della fica.
Seeee, col cazzo.
In più se la sono fottuta in due e si é fatta sborrare in bocca. Ma perché aveva solo un preservativo pieno.
Forse per far credere a me di quello che aveva fatto.
No no! Devo liberarla e farle fare quello che vuole.
Ecco, Mauro, da questo capisci che la ami e tieni a lei, altrimenti faresti di tutto per tenerti il giocattolo.

Ma si, ormai cosa può fregarmene.
Se ha deciso di lasciarmi, non posso oppormi al suo volere.
Un momento! Ha detto che mi lascia i ragazzi.
Questo è strano.
Vada che molli me per un altro, ma i ragazzi... .
Non può essere, c'è qualcosa che non mi quadra.

Si farebbe uccidere per loro.

Forse non vuole vengano a conoscenza che la madre é una puttana pornodiva.
Ma che cambia. Prima o poi verranno a saperlo.

Continuo a leggere le mail e vado su quella di Gabriele di Roma.

- Buondi signora Federica. No, purtroppo le date da lei indicate non mi consentono incontri.
Ci vedremo a Ciampino, in aeroporto, per andare a Fuerteventura, visto che sono stato invitato pure io insieme a quel mio amico che le presentai.
Le auguro una buona giornata. -

Risposta di Fede.

- Sig Gabriele, non ero a conoscenza che anche lei avrebbe partecipato al meeting a Fuerteventura.
Sono contenta e se il suo amico é quello che mi portò a fare un giro della città in ferrari, sono contenta due volte.
Per voi il trattamento sarà diverso, senza condom. Anzi, se vorrete, anche nelle mie ore di libertà, per voi sarò disponibile. Ci vedremo a Ciampino.
Buona giornata pure a lei. -

Pure in Ferrari. Dopo il Porsche di Rocco, pure la Ferrari.
Questo è un altro che se la é trombata a Roma.
Ma quante cazzo di cose mi nascondi Fede.
Le piace il cazzo e va bene. Fa la troia e va bene. Ma tutte queste bugie mi fanno girare i cosiddetti.
Devo liberarla dal matrimonio e pazienza se perdo il giocattolo.
Comincio ad innervosirmi.

Risposta di Gabriele.

- Si, é lui. É sempre rimasto molto contento di Lei e quando gli ho detto che a Fuerteventura sarebbe stata presente, mi ha detto che starà sempre davanti alla sua porta ad attendere il suo turno. Grazie e a Ciampino. -

Risposta di Fede.

- Ahahah! Ok, sig Gabriele. A Ciampino. Probabilmente in un futuro non tanto lontano, mi dedicherò completamente a questa attivitàlasciando quella da insegnante.
Poi ne parleremo a Fuerteventura.
Buona giornata e mi saluti suo nipote. -

Ecco la conferma. Vuole farlo per mestiere. É una gran troia e le piace il cazzo.
Lascia pure i figli per il cazzo.
Io l' ho fatta partire, ma lei e una gran puttanona.
Non gliene frega un cazzo dei ragazzi.
Ok, aspetto, mi faccio fare quello che mi ha promesso e poi chiederò il divorzio e la mando a quel paese.
Accetto tutto da te, ma lasciare i tuoi figli per fare la troia, no. Questo non lo accetto.

Ora Big dick che ha risposto ad una mail di Fede.

- Ciao Federica. Non ho assolutamente problemi a scopare con te davanti a tuo marito.
Se il cornutone ama fare foto e video mentre sua moglie scopa con altri uomini, io ci sono.
Cosi vede un cazzo vero fottere la moglie.
Anzi, se vuoi, bella troiona mia, posso portare anche quel mio amico. Fammi sapere?
Dimmi solo quando e dove?
Ciao.
Ehi, un momento! Non é che lui vuole inculare me o io devo inculare pure lui?
Vada per un pompino, ma a me non piace il culo maschile. Ciao di nuovo. -

La risposta di Fede.

- Ahahah! No no, tranquillo. Al cornuto piace solo vedere la moglie scopare con altri e fare le foto e un video.
Se tu non hai problemi, organizzo e ti faccio sapere.
Però, mi hai messo la pulce nell' orecchio. Non vorrei che al cervo piaccia il cazzo. Ma come scoprirlo?
Ti faccio sapere. -

Mi piace il cazzo. Ma che dici Fede. Eh no, cara la mia mogliettina troia, a me il cazzo non piace e non mi piace neanche essere inculato o inculare un maschio.
Non ci penso proprio.
Passi il cornutone e il cervo, che mi merito tutto, ma gay proprio no!

Fammi vedere cosa risponde Big dick.

- Ci vuole poco a vederlo. Fammi portare il mio amico. Lui é bisex. Quando scopo sua moglie, lui me lo prende, me lo succhia e me lo mette in posizione, pronto ad entrare nel buco che vuole lui della sua gentile consorte.
A lui piace pure metterlo nel culo di un uomo.
Non é tanto dotato, quindi se tuo marito volesse, prima lo facciamo inculare da lui mentre io scopo te, e poi gli facciamo riempire la bocca di sborra.
Cosi, quel giorno vedremo se il cornuto é pure gay.
Non sarebbe il primo che mi capita. -

Risposta Fede.

- Ok, porta il tuo amico e staremo a vedere.
Quando possibile ti dirò il giorno.
Non credo lo sia, ma non si sa mai.
Però, ti confesso che mi piacerebbe vedere pure lui con un cazzo in bocca e poi nel culo.
Si si! Mi piacerebbe moltissimo.
Ciao. -

Tu sei pazza! Non ci pensare proprio. Non ci tengo a diventare gay come il tuo papy Angelo.
Il pure lui, suppongo fosse riferito ad Angelo.
Non credo ne' che Richard o uno stallone come Luke, si facciano inculare o addirittura prenderlo in bocca.
Spero non sia questa l' idea della stronza.
Va bene, dobbiamo solo attendere.
Ho chiamato Pascal e Omar che mi hanno detto di essere in Italia a giugno e dopo avergli spiegato tutto mi hanno detto di non aver problemi a farlo.
Non so se Fede ha detto a Samir della gang. Non mi ha detto nulla e dalle mail non ci sono richieste da parte di mia moglie a lui.
Penso glielo abbia chiesto a voce, tanto esce dalla scuola, va in frutteria e poi in palestra.
Io, da bravo cornutone, attendo istruzioni da parte del mio giocattolo.

Sto pensando anche alla proposta di Fede. Yvonne o le tre puttane!
Ma tanto se vuole separarsi cosa gliene può fregare di quel che faccio io.
Poi neanche mi parla.
Ci vado e basta e... no! Non riesco a farlo. Sono un coglione e non sono come lei.
Devo dirglielo. Voglio ancora essere corretto con Fede.
Non su tutto, ma sulla sua proposta, si.

Penso alle puttane della provinciale.

Effettivamente ce ne sono due che mi hanno detto sono una meraviglia.
Una bionda ucraina e una negretta fresca fresca che da poco batte ad Ancona.
Però, cavolo, le ho detto che non mi piace andare a prostitute e poi ci vado.

E allora!
Glielo dico che da bravo cornuto ci ho ripensato e voglio andarci.
Almeno io, al contrario di lei, le dico la verità.
Si, stasera a letto glielo chiedo.
Tanto lei non mi fa più scopare e io devo svuotarmi.

Salto sulla mia posta.
Quella dove ricevo le mail dei mariti che come me amano mostrare le mogli agli altri.

Giustamente le mail sono pochissime. Non ci sono più foto nella sua galleria.
Apro pure il sito e la pagina a lei dedicata.

I messaggi sono al minimo e in buona parte scritti da quelli classificati come amici che possono vedere le sue foto con il minimo di censura.

Comincio a leggerle, ma sempre Gesualdo é quello che mi colpisce di più.
Mi dice che da quando ho tolto le foto non sa piu come farsi le seghe perché mia moglie somiglia moltissimo ad una sua vicina di casa.

Gli dico di farsi le seghe su di lei e lui mi risponde che lo fa, ma non é la stessa cosa che vedere una che gli somiglia sul pc.

Mi scrive di sua moglie. Dieci anni più vecchia, che sta sempre dalla sorella a Fano e che lui invece, sta sempre su internet.

Gli scrivo: - Ok, Gesualdo voglio farti contento. Riposto alcune foto e spero ti piacciano. Come preferisci vederla? -

Alla sua risposta, scompatto la cartella di Fede e scelgo le foto da lui richieste.
Metto una minima censura col classico cuore in leggera trasparenza e le posto.

Mi manda una mail dopo venti minuti.

- Grazie! Mi sono sparato un segone impressionante e lo sghizzo é finito sul monitor. Tua moglie é bella e credo lo sia anche di viso. É una troia incredibile. Grazie tante. -

Rispondo.

- Felice ti piaccia. Le lascio postate perché tu possa goderne ancora. Alla prossima. -

Ok. L' ho fatto felice. Sotto un certo punto di vista, cara Fede, anche questa é beneficenza. Ahahah!

Rido di gusto, anche se penso che dal giorno dopo della scogliera, Fede é nuovamente cambiata e non é più la stessa.
Qualcosa é successo, ma non so cosa.
Spengo il pc e penso alla piccola Luna, a Shuli, ai miei ragazzi.
Alla grande probabilità che abbiano una sorellina e...

Oh cazzo! Ho dimenticato di dire a Wei di non dire nulla a Fede del parto di Shuli.

Subito la chiamo. Tanto da loro é mattino.

Risponde subito, ma lei mi dice che due giorni dopo aver chiamato me, ha telefonato a Fede dicendole del lieto evento.
Glielo aveva espressamente chiesto mia moglie di avvisarla quando Shuli avrebbe partorito.

Ora ho capito perché é nuovamente cambiata.
Forse sa qualcosa, qualcosa che possono averle detto o Shuli o Wei.
O forse... forse... cielo, no!
Sarebbe un casino. Spero proprio di no. Impossibile! Impossibile un cazzo! La principessa me lo ha confermato.
A Passoscuro arrivò la sera, la sera di giovedi. Spero che non sia come penso, me lo auguro.

La sera, a letto, provo a parlarle.
Mi risponde e allora vado dritto al punto.

"Fede, ricordi quando mi hai detto di andare con le prostitute?"

Si volta verso di me con gli occhi che mi fulminano.

"Certo! E allora?"

"Ecco, io... io avrei cambiato idea e vorrei andarci, anche perché tu ultimamente mi stai mandando in bianco.
Non mi parli o ti rivolgi a me in maniera sgarbata e non ne comprendo il motivo.
Io, ho bisogno di un po' di sesso e visto che tu con me non ne fai, devo arrangiarmi.
Inoltre non mi hai fatto più sapere nulla di Samir per quel discorso e io ti ho detto che Pascal e Omar sono disponibili."

Mi guarda.

"Tu, vorresti andare a puttane?"

"Me lo hai detto te, così avresti visto se la tua gelosia magari ti passa. Hai parlato prima di Yvonne e poi delle tre prostitute, ricordi?"

"Certo che ricordo."

Vedo il vulcano che sta per esplodere e poi...

"Vuoi andare a puttane? Ok! Facciamo partire i ragazzi, poi il pomeriggio mi devi fare delle foto."

"Foto! Perché? "

"Non sono tenuta a risponderti, ma visto che sei curioso, te lo dico: voglio essere fotografata e rivedermi per capire se fare qualche ritocco al mio fisico per il locale a Londra.
Poi fatte le foto, ti vai a prendere la puttana e la porti al motel.
Usa il condom. Inoltre voglio la stessa cosa che tu pretendi da me: nome, numero di stanza e anni.
Niente baci. Soprattutto niente baci.
Hai capito?"

"Al motel? Perché al motel, posso farlo pure in auto?"

"Non mi interessa. Vai al motel. Niente baci, scopi, e la riporti dove l' hai presa.
E te lo ripeto: niente baci. Hai capito, cazzo?!"

"Si, ho capito. Ma perché fai l' arrabbiata?"

"Non sono arrabbiata. Buonanotte."

Si gira, si mette a dormire e io in bianco di nuovo.
Se mi avesse fatto scopare io non dovrei andare a puttane.
E lei! Non credo sia stata tutti questi giorni senza fare sesso.
Da chi cavolo si è fatta sbattere.

Arriva il 12 aprile. Scuole chiuse per le vacanze pasquali.
Come detto, fa uscire prima i ragazzi da scuola e li spedisce a Roma dove ci sono Manu e Stefy ad aspettarli.
Mia figlia ha anche una sfilata amatoriale. Contento per lei, ma non credo che lo sia il figlio di Luca.

Il pomeriggio, al mio ritorno, c'è Fede in un micro bikini da sturbo, con dei sandali ai piedi. Tutta truccata e piena zeppa di monili. Al dito ha anche il mio anello al posto della fede nuziale che ha cominciato a rimettere quando é ad Ancona.

La reflex digitale é pronta sul tavolo.
Cerco di scaldare un po' l' ambiente e magari togliere questa cappa nebbiosa che aleggia sopra di noi.
Si, lei ha parlato di divorzio con Angelo, ma io non ci credo ancora.
Poi, se lei lo volesse, allora alzo le braccia e mi arrendo.

"Wow! Che gran figa di moglie che ho."

Mi guarda con aria snob.

"Forse é per questo che a Londra ho successo e mi cercano tutti. Perché sono una gran figa.
Dai, facciamo queste foto."

Scatto oltre 150 pose con lei in tutte le posizioni possibili.

"Ok, ora puoi andare a scoparti una puttana. Sono le 18.30.
Ti rivoglio a casa alle 22.30.
Non più tardi. Bada bene che so il tempo che ci vuole per fare il percorso e se ho fatto bene i conti, ti rimangono dieci minuti per la scopata.
Dieci minuti per uno come te sono anche troppi.
Tanto quello duri, non sei come i miei tori che mi scopano per oltre un' ora e anche di più."

"Ma Fede, che ti sta succedendo? Perché mi tratti cosi? Eppoi mi sembra limitato come tempo.
Io con te, oltre ad averti accompagnata, ti ho detto che quando avresti finito, di chiamarmi che ti venivo a prendere.
Dai, non scherzare, per favore.
Mi fai essere come cenerentola.
E poi perché mi offendi? Mi dici che con me vai in Paradiso e ora... ora...
E dai Fede, vorresti accompagnarmi vedere o magari partecipare? "

"Vedere te, mezza sega. Ahahah! Sei comico.
Perché ti offendo?
Perché é la verità ! Ora tu al massimo, mi mandi all' Inferno, anzi, manco li.
Ho uomini che mi mandano in Paradiso veramente e non sono delle mezze seghe come te.
E poi accompagnarti o partecipare mentre scopi con una puttana?!
Manco fossi Rocco Siffredi.
Di certo, se lo fossi stato, non starei qui a sentirti, ma starei sul letto a cosce aperte aspettando di essere aperta in due.
Aperta in due come fanno Stefano e tanti altri.
Pure Rocco ha un trapano a percussione a posto del cazzo.
E ora muoviti e non chiedere troppo alla mia pazienza.
Muoviti prima che io ci ripensi e ricorda: entro le 22.30 a casa, altrimenti ti faccio dormire in auto."

"Ci ripensi? Prima mi sfotti e mi fai sentire un grande cornuto, poi ci ripensi.
Ma se la pensi cosi, perché non vai dall' avvocato e chiedi il divorzio?"

"Ti faccio sentire un grande cornuto? Ma perché cosa sei?
Non chiedo il divorzio per i tuoi figli, cornutone.
Ma se continui cosi, mi sa che lo faccio.
Oggi ti faccio scopare con la puttana.
Poi faremo il video e le foto con me in gang.
Ma non lo faccio per te. Lo faccio per me perché voglio sentirmi donna fino in fondo.
A te il video, a me i cazzi."

La osservo e la lascio parlare. Mi è passata pure la voglia di andare a puttane, ma non voglio dargliela vinta, anche perché non la comprendo.
Incazzato le chiedo: "Dammi tre tuoi preservativi, per favore. Io non li ho".

"Tre! Uno basta e avanza. E non provare a farlo senza o ad acquistarne altri al motel.
Se ti vedo comprarne altri, domattina sono dall' avvocato per il divorzio."

"Ma non ti comprendo. Prima mi dici che non vuoi il divorzio e che non mi lascerai mai.
Ora invece, se prendessi altri preservativi, vai dall' avvocato a chiederlo. "

"E allora? Ho cambiato idea. Pure per la macchina l' ho cambiata. La pago e pertanto é mia.
Eventualmente la dono a Samir per tutte le scopate che mi ha regalato.
Anzi, ti informo che le prossime scopate con lui, saranno senza condom.
Voglio sentire il sapore della sua sborra.
Stai perdendo del tempo prezioso e ricorda che al motel, ti vedo."

"In che senso mi vedi?"

"Sono li al motel. A controllarti."

Per me sta scherzando e le rode il culo per mandarmi a puttane e allora insisto. Ormai mi sono impuntato.

"Ma sei proprio sicura di quello che stai dicendo?"

"Ancora! Stai perdendo del tempo prezioso. Muoviti. Ti aspetto al motel, puttaniere."

Prendo il condom che ha poggiato sul tavolo, esco e parto.
Penso a tutto quello che ho fatto io per lei.
Siamo diversi e penso che sia già tanto mi mandi con una puttana.
Certo ero arrapatissimo vedendola prima, ma sono sicurissimo che lei con me, non avrebbe mai fatto sesso.
E poi voglio scopare con carne fresca e la negretta che ho visto mi piace tanto.

Le ho fatto le foto da spedire al Mauro di Milano, ma non capisco il perché di tutti quegli scatti. A lui ne bastavano una decina e...

Un momento! Ho capito! Che furba. Ne ha fatte cosi tante per farmi eccitare e cosi sarei rimasto a casa a scopare con lei.

Ma cazzo, in questi giorni, da quando ci siamo riappacificati, lo abbiamo fatto una sola volta.
Non credo fosse per farmi rimanere a casa.

Eh no, bella! Cosi non va.

Poi il colmo: vai a scopare con una puttana.
Ma perché lei cosa é.

Arrivo sulla provinciale.
La negretta non c'è.
Aspetto e la vedo scendere da una macchina.
Apre l' ombrello perché piove e si sistema una specie di pelliccia.
Effettivamente fa fresco, molto fresco ed é umido.

Mi accosto e le chiedo quanto vuole.
Lei con un italiano stentato mi dice che prende 30 Euro.

Le chiedo se fa bocchini, se da pure il culo e se viene in motel.

Mi guarda e mi spara 200 euro per tutto.

Cazzo!
Le dico che mi sembra tanto.

Lei apre la pelliccia e si mostra tutta nuda. Porca puttana, che bombe che ha!
E stanno dritte, ma proprio dritte.

Si volta e alza la pelliccia dietro.
Un culo impressionante.

Non devo perdere altro tempo.
Ormai ci sono e non posso rinunciare a una cavalla cosi.
Due cosce e un culo impressionanti per non parlare del seno.
Ecco perché a lavoro mi dicono che é molto richiesta e infatti dietro di me ci sono già tre auto.

Le dico di salire e che al massimo alle 22.00 la riporto li.

Lei mi guarda e poi mi dice: "duecento iuro, tutta notte".

Tutta la notte?! Porca puttana. Tu guarda se mia moglie doveva rompermi il cazzo questa sera.
Ma sticazzi! Compro i condom al motel e rimango tutta la notte e poi...
No! Poi la stronza non mi farebbe fare le foto e il video in gang e io voglio vederla prendere tre cazzi insieme. Non credo neanche vada dall' avvocato.
Però, forse ha ragione lei. Sono un porco.

Dico alla negretta che non posso tutta la notte e che sarà per una prossima volta eventualmente.
"Oggi facciamo solo fino alle 21.30."

"Allora faccio sconto. Solo 120 euro."

Menomale!

Lungo il percorso proviamo a dialogare in italiano, ma lei ha difficoltà.
Allora le parlo in inglese e lei mi dice che é keniota, ha 22 anni e che l' hanno portata in Italia col solito trucchetto di farle fare la donna di servizio, ma che poi si é trovata a battere sulla via Salaria a Roma, e ora qui, sulla provinciale.

Le dico di ribellarsi e lei mi risponde che tutto sommato qui mangia bene e non la tratta male il suo pappa che é un nigeriano.

Cazzo! Mi spiace proprio averla scelta. Penso a mia figlia e ad Ayanna, cosi si chiama, e quasi sto ripensando al fatto di riportarla indietro e di pagarla lo stesso.

Mi spiega che Ayanna vuol dire bel fiore, ed effettivamente lo é.
Ma come con mia moglie, il sangue sta andando sotto e non scorre nel cervello.
Sono troppo arrapato e non vedo l' ora di vederla nuda completamente, a pecora, sul letto.
Allungo una mano e le tocco la coscia coperta da una calza bianca.
Si apre il pellicciotto che la copre, mi prende una mano poggiandola sulla sua tetta.

Dura, é molto dura e ha un bel capezzolo cicciotto al centro di una grande areola.

"Vuoi bocchino ora?"

"Scusa! Cosa hai detto?"

"Fare bocchino ora?"

Oh cazzo! Certo che lo voglio, cosi dopo con la scopata duro di piu e me la godo.

"Si si! Magari grazie."

Alzo il bacino per far scendere il pantalone mentre lei apre la borsettina e ne tira fuori un condom.
Ahahahah! Li ha anche lei. Fede, inculata.

Comincia con la sua mano a segarmi e poi abbassa la testa prendendomelo in bocca.

"Ayanna, ma il condom. Non lo metti?"

"No, per dopo. Ultimo. Oggi lavorato tanto."

É brava con la bocca e dopo credo cinque minuti, le sborro dentro una quantita industriale di sperma.

Mette la testa fuori dal finestrino e sputa, sciacquandosi la bocca con una bottiglietta di acqua.

Arriviamo al motel.

Mentre mi sistemo il pantalone le dico di aspettarmi in auto.
Io vado alla reception a prendere una stanza e uno strano scherzo del destino fa si che la stanza sia la numero 22.

La stessa utilizzata da Samir e mia moglie quando io l' ho accompagnata.
Prendo il cellulare e invio il messaggio a Fede come da lei richiesto.

'Ayanna. 22 anni. Stanza 22. '

Invio.

Neanche dieci secondi e mi arriva un sms.

' Si, ho visto. Sono fuori. '

Sta fuori! Esco e guardo nel piazzale. La sua mini é parcheggiata a 20 metri dalla stanza 22.

Si, sei fuori, ma di testa.
Ma che cazzo le sta prendendo.
Non mi fa scopare. Mi dice di andare a puttane, anzi mi autorizza ad andare a puttane, ci vado e lei che fa.
Mi controlla.
Addirittura si mette a 20 metri dalla stanza dove dovrei entrare con la mia puttana.
Mi ha fatto fare i chilometri per andare a prenderla.
Avrei potuto scoparla in auto, a 30 euro, ma noooo!
Devo andare al motel, dove va lei a fare la troia e così ne pago 120 alla puttana e 45 per la stanza.
In più una scopata sola. Non due e non ci dobbiamo baciare.
Cammino in direzione della mia macchina, arrivo e apro la portiera.
Faccio scendere Ayanna e la faccio entrare in stanza.
Do l' ultima occhiata alla mini di Fede e chiudo la porta.

Subito la keniota non perde tempo, si toglie il pellicciotto rimanendo nuda, in calze bianche, sulle sue scarpe col tacco.

"Tolgo calze?"

"No no! Lasciale."

Volevo comprarne un paio a Fatma per vedere il contrasto tra la sua pelle e le calze e ora, vedendo Ayanna, non è male per niente.

É una cavalla bellissima. Le sue tette sembrano due airbag appena esplosi e il culo all' indietro é fantastico.
La fica ha i peli arricciati ma é ben curata.

Mi avvicino a lei e comincio a tastarle il seno, palpeggiandole il culo.
Ha due chiappe impressionanti.

"Ayanna, ti metti a pecorina sul letto."

Si toglie le scarpe ed esegue soddisfando la mia richiesta.

Aaahhh! Che vista meravigliosa!

La squadro dalle tre angolazioni possibili.
I fianchi larghi e la vita stretta le fanno un culo spettacolare, che con le natiche aperte, mostra il buco della rosa anale già bello abbastanza largo.
Una bellissima figa usata, ma che non ha avuto parti e le grandi labbra leggermente aperte fanno vedere il rosa rossiccio della vagina.
Le tette... le tette quasi toccano il letto per quante ce ne sono.
Magari le avesse mia moglie due bocce così.
Sta a vedere che vuole rifarsi qualcosa dal chirurgo plastico. Magari! Una bella sesta di seno e aggiungere un po' di sedere.
Sai che troia da film porno che diventerebbe.
E comunque, anche qui, a bocce, siamo ai livelli di Fatma, solo che Ayanna ha 22 anni e non sono come quelle di Fatma.

Sento un forte stimolo dentro il pantalone. Si è svegliato e sta su pure lui. Chiedo alla keniota di tornare ad usare la bocca.

Mi tolgo tutto rimanendo nudo.

Si mette seduta a bordo letto, mentre io mi avvicino e appena me lo prende in mano con me che sto pregustando la fantastica scopata o inculata a pecorina, qualcuno bussa alla porta.

Ma porca puttana! Chi cazzo è che rompe i coglioni.

Fermo Ayanna e a cazzo dritto vado verso la porta.

"Chi è?"

"La santa inquisizione!"

Fede! Ma che cazzo sta facendo!

Apro leggermente la porta, ma Fede spinge e la spalanca del tutto, spostandomi di peso.

"Fede, ma a che cazzo di gioco stai giocando?"

"A che gioco sto giocando? Mi fai schifo!
É una ragazza, dovresti vergognarti. Quelli come te fanno si che queste povere ragazze vengano portate qui illudendole e poi le mettono sulla strada, a disposizione dei maiali come te.
Vergognati!
Cosa hai fatto a questo pervertito, ragazza?"

Ayanna la guarda, poi con aria impaurita risponde.

"Un bocchino!"

"Un bocchino! Porco che non sei altro.
Potrebbe essere tua figlia.
Ragazza, copriti e vai dentro questa macchina qui davanti."

Ayanna non riesce a capire. Guarda me e Fede, poi con lo sguardo smarrito, mi chiede: "Chi é signora"?

"Mia moglie, Ayanna, é mia moglie."

Si mette velocemente le scarpe e il pellicciotto, poi guarda Fede e le chiede cosa deve fare.

"Fatti pagare da questo sudicio maiale e poi sali nella mia macchina."

Ayanna indica la mini.

"Si esatto, quella. E tu, porco, pagala e vergognati mentre lo fai."

Prendo il portafogli e tiro fuori 120 euro consegnandole ad Ayanna.

Lei prende i soldi e entra nella macchina di Fede.

Io guardo mia moglie molto, ma molto incazzato e poi...

"Adesso tu devi spiegarmi.
Non mi fai scopare.
Mi dici di andare a prostitute.
Stabilisci le regole te.
Mi hai fatto pagare 120 euro per una cosa di cui non ho usufruito e 45 di stanza.
Mi hai fatto fare tutti questi chilometri e poi arrivi e mi apostrofi in questa maniera.
Il bello è che lo fai pure te che sei la più grande delle puttane."

"Esatto! Sono una puttana e proprio perché sono una puttana, ora riaccompagno lei dove l' hai presa e mi metto a battere pure io fino a quando non mi vieni a prendere tu. E poi, visto che ti piacciono le puttane, mi fai salire in auto."

Si apre il giubbotto e sotto é nuda con reggicalze e calze nere.

"Spicciati a venire, perché se salgo subito da te bene, rinuncio alla serata da prostituta.
In caso contrario me la faccio fino alle due di notte e il guadagno é per suor Margareth.
Anzi, forse é meglio che tu non venga.
Non potresti soddisfarmi con quell' affarino moscio che hai in mezzo alle gambe.
Io ho bisogno di veri stalloni per godere.
Copriti e non far vedere quel ridicolo pisellino.
Incredibile! Manco ai tuoi figli hai pensato a telefonare per venire a scopare una puttana. Vergognati! "

Continuo ad ascoltarla e mi sta venendo voglia di darle un paio di schiaffi, ma rimango inerme e continuo a sentirla.

"Io vado cornuto, scegli te cosa fare?
Se venire a riprendere la tua puttana oppure lasciarmi sulla provinciale col rischio che qualcuno mi riconosca, mi scopi e vengano a conoscenza delle tue corna.
Ciao cornutone!"

Si gira, chiude la porta sbattendola, entra in auto, mette in moto e parte con una sgommata.

Io sono ancora nudo e cado di peso sul letto.
Io, che ero il suo amore, l' uomo della sua vita, il padre dei suoi figli.
L' uomo che lei non avrebbe mai lasciato, ora mi trovo in questa situazione di merda.
Tutte quelle brutte parole la mia Fede non me le avrebbe mai dette, eppure sono uscite dalla sua bocca.
Ma non sono state quelle a farmi male.
Quello che mi ha fatto più male é il pensiero che forse lei non stesse affatto scherzando in merito al divorzio.

Se ora avessi una bottiglia di whiskey la berrei tutta.

No, non può essere la mia Fede, non può essere lei.
Luke, é stato Luke. La colpa é sua. Vado a Londra, vado a Londra e... e...

Ma che cazzo c' entra Luke!

La colpa è solo tutta mia. Solo mia. Sono io che l' ho portata ad essere quello che è oggi.

Devo lasciarla libera. Non vado a prenderla sulla provinciale e se qualcuno la riconoscesse meglio.
In questo modo potrà lasciarmi, andarsene a Londra e fare la pornodiva sempre se Luke glielo consentira'.
E se non glielo consente farà la regina al fianco di un uomo che ama.

Comincio a rivestirmi e mesto mesto vado alla reception a riconsegnare le chiavi.

Entro in auto e torno a casa. Ormai ho capito che vuole il divorzio. Non stava scherzando.
Penso ai ragazzi, é mio dovere dirgli come stanno le cose ed é giusto decidano loro con chi stare.
E la casa.
La casa, venderla o no. Domani si vedrà !

Arrivo a casa dopo 20 minuti guidando un po' da scemo.
Lascio la macchina fuori ed entro.
Scendo in cantina, prendo una bottiglia di vino e comincio a bere, fino a quando finisce.
Mi sono fatto una bottiglia da 1 litro.
Io che posso berne al massimo mezzo bicchiere, mi fa l' effetto di una dose di droga.
Comincio a ridere come uno scemo e poi non ricordo più nulla.

Fino a quando...

C'è luce. Un mal di testa incredibile!
Cerco di ricordare ma nel cervello ho una grande confusione, poi, piano piano, riaffiorano i ricordi della sera prima.

Nooo!

Corro in garage.
La mini è dentro. Con la testa che mi scoppia salgo sopra. Fede é nel letto che sta dormendo.
Che cazzo ho fatto. L' ho fatta prostituire ieri sera. Sono uno stronzo!

Continuo a guardarla mentre dorme. Piccola mia, cosa ti ho fatto fare.
A che punto ti ho portato.
É colpa mia, tu non c' entri nulla.

Noncurante di tutto quello che mi ha detto, perché in fondo me lo merito, l' adoro e devo lasciarla libera.
Vado in cucina, mi faccio una caffettiera di caffè e comincio a berlo.

Cazzo! Devo andare a lavoro.

Vado tardi. Aspetto che lei si alzi, voglio parlarle.
Oggi va a fare il video hard di presentazione. Io non posso esserci.
Non ci sono stanze segrete come al locale di Angelo.

Già, Angelo. Non mi ha detto neanche di questo incontro con mia moglie o me lo ha detto e non ricordo. Oggi lo chiamo.

Sono le 10.00.
Fede entra in cucina, mi guarda e non dice nulla.
E allora inizio io.

"Buongiorno! Mi spieghi cosa ti è successo? Cosa è cambiato dal giorno della scogliera?
Perché mi hai detto tutte quelle brutte parole ieri sera?
Eri gelosa?
A che ora sei tornata stanotte?
Se vuoi il divorzio, non hai che da dirmelo, ma per favore non distruggiamoci cosi. Non roviniamo i 14 anni di matrimonio e soprattutto pensiamo ai ragazzi."

Apre una credenza e tira fuori il barattolo del the di Lilly.
Cazzo! Ho dimenticato di toglierlo.

Lo mette sul tavolo.

"Questo è cambiato. Mi hai detto che non hai fatto nulla con lei e questo?
É il suo the preferito e non se ne priva mai.
Ne manca mezzo barattolo, quindi l' ha usato e suppongo sia stata qui.
Richard ha ragione. Siete stati insieme e poi la bugiarda sarei io.
Eppoi gelosa di te?
Ma sparane un' altra di cazzata. Non mi interessi più, non ti amo più e puoi scoparti tutte le puttane che vuoi."

"Se posso scoparmi tutte le puttane che voglio perché ieri sera mi hai impedito di farlo?"

"Perché é una ragazzina? Ha 18 anni Ayanna. 18 anni, hai capito? 18 anni! "

"A me ha detto di averne 22."

"Cosa vuoi ti dica. É normale che alzi l' età, anzi sono convinta che non è manco quella che ha detto a me.
Quelle brutte parole che ti ho detto, te le meriti tutte, perché le corna le hai.
Quindi stai zitto, mezza cartuccia.
Ieri sera mi hanno sfondata.
Ho 210 euro da dare a suor Margareth. Ho aspettato che venissi per vedere se ti saresti venuto a scusare, ma non vedendoti, mi sono messa a battere fino alle 2.00 e poi sono tornata a casa.
E una volta a casa cosa trovo.
Un ubriacone che dorme sul divano.
Finite queste feste vai subito a chiedere il divorzio. Se non lo fai, andrò io.
Non voglio più stare con te, non mi interessi, non ti amo più e gli ultimi 6 anni di matrimonio sono stati un' agonia per me.
Corri, corri dalla tua amichetta orientale. Ti prenderebbe a braccia aperte o forse é meglio dire, a gambe aperte."

La guardo e forse due lacrime mi rigano il volto.
Cosa c'entra Shuli ora.

Il suo sguardo é freddo e ha gli occhi lucidi.
Non capisco se sta per piangere o perché é arrabbiata.

Si volta e se ne va di sopra.

Io vado a lavoro, anche se la voglia é poca.
Mi sento come se fossi stato investito da un tir, ma non di dolore fisico, ma di un dolore morale.
Lungo il percorso chiamo in azienda, gli dico che non sto bene e che non vado.
Faccio un salto sulla scogliera, ci rimango un'oretta e poi torno a casa.

Lei non c'è .

Telefono ad Angelo.

"Ciao Mauro, qual buon vento?"

"Ciao Angelo. Un brutto vento. E a te, come va?"

"Tutto bene, grazie. Gli affari, anche grazie a tua moglie e a tutte le altre, vanno benissimo.
Oggi sono a Torino da un mio amico che ha un locale per scambisti. Dovresti venirci un giorno."

"Perché no! Tanto penso che di tempo ne avrò, visto che io e mia moglie stiamo per separarci."

"Oh cavolo, mi spiace. Non ne sapevo nulla.
Ti ho detto che domani tua moglie verrà da me al locale per uno spettacolo serale?"

"No Angelo. Non me lo hai detto."

"Mi sono scordato allora! Che fai vieni a vedertela?"

"Perché no! Sarà una delle ultime volte che la vedrò . Vengo! A che ora devo venire?"

"Vieni verso le 19.00.
Lo spettacolo comincia alle 20.30.
Le chiavi sai dove sono. Le prendi e fai tutto da solo. Poi alle 20.00 ti faccio portare qualcosa per cena.
Ciao Mauro. A domani."

"A domani, Angelo. "

É come penso io. Angelo si guarda i cazzi suoi. Non mi ha detto che oggi Fede éa Senigallia per fare il video e le foto hard con questo cazzo di Carlos.
Non mi ha detto che domani farà le altre foto, il video di presentazione e in più non mi ha detto che lei arriva alle 14.00, mentre a me fa andare alle 19.00.
E inoltre sa del divorzio. Bah!

Passo tutta la giornata sul divano e non ho neanche pranzato.
Sono le 19.50. Arriva Fede!
Entra e senza salutarmi sale in camera.

E dopo aver passato tutta la giornata sul divano, ci passo anche tutta la serata a vedere la tv.
Telefono ai ragazzi cercando di non fargli capire ancora nulla, poi ancora tv.
A mezzanotte provo a dormire, ma dopo aver faticato a chiudere gli occhi, li riapro alle 4.50.

Anche oggi, sarà una giornata di merda.
Mi faccio un caffè, poi prendo la macchina e vado sulla scogliera e dopo un po', vado in azienda.
Il guardiano rimane stupito del fatto che io sia li così presto.
Lascio la vettura e prendo quella di servizio.
Il mio grande vantaggio è che qua dentro posso fare come cazzo mi pare e nessuno mi dice nulla.

Esco, vado ad un bar e faccio colazione.
Sto cominciando ad abituarmi alla mia futura vita da single.

Rientro in azienda, sto fino alle 12.30 e esco nuovamente.
Mi mangio un pezzo di pizza con una coca e poi vado al locale.
Entro nel piazzale, vedo l' auto di Fede.
É già arrivata.
Esco dal piazzale e metto la punto all' esterno.
Nessuno può sapere che é l' auto di servizio e me ne vado verso la porta della saletta.
Non c'è nessuno ancora. Poche auto nel piazzale.
Prendo le chiavi nascoste dentro una botolina, apro e entro.
Accendo tutto e mi metto in attesa.
Il grande salone é al buio. Probabilmente sono nel ristorante.
Mi metto seduto, aspetto e comincio a farmi due miliardi di domande, colpevolizzandomi di tutto quello che sta accadendo.

E mentre nella mia testa scorrono fiumi di ricordi miscelati alle mie cazzate, si accendono le luci della grande sala.




Continua...


Ciao a tutti voi, che ormai vi definite, adepti di Maurox.
Mai avrei creduto che un racconto come il mio potesse ipnotizzare un così grande numero di lettori.
Addirittura ci sono degli spin off, anche se io preferirei dire remake, di alcuni capitoli e non solo su questo sito.
Ci sono autori che ne sono rimasti impressionati e hanno scritto delle belle cose sul racconto stesso e su di me. Vero Marika Traves Dressi?
Autori che parlano della loro vita collegandola a quella di Fede.
E di tutto questo devo ringraziare voi fedeli lettori.
Nell' ultimo capitolo, quindi il 39, avete raggiunto la fantastica cifra di oltre 600 commenti.
Non credo che ci siano altri racconti che la abbiano mai raggiunta e io, voi ne siete testimoni, non vi ho mai incitato o obbligato a metterli al contrario di altri autori.
Chi possiede la mia mail, mi scrive, e io nel mio possibile tempo libero cerco di rispondere.
Vero, finto, inventato, frutto di fantasia, questo dovreste capirlo voi e non posso di certo dirvelo io, ma la cosa più importante, da quello che mi scrivete nelle mail e nei commenti, é che vi prende dentro.
Il nostro racconto vi ha fatto sorridere, eccitare, incazzare, essere felici, piangere e questo, per uno scribacchino da quattro soldi quale io sono, é il più grande dei complimenti.
Grazie a tutti voi e in special modo a Marika, grande trascinatrice del folto nugolo di commentatori.
E rispondo ad una domanda: si i faretti sono stati montati, ma non da me purtroppo.
Non pensate male, non li ho montati io perché non ho potuto e ho comprato pure la scala nuova.
Scusate se ho dimenticato qualcuno, ma la nostra Marika nella sua poesia credo abbia incluso tutti.

Un abbraccio.

Vostro Maurox.






















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scritto il
2026-01-11
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