Tutti ci vogliono

di
genere
gay

TUTTI CI VOGLIONO
Giuseppe ed io siamo molto legati da sempre. Dai 15 anni in su ci tiravamo un bel numero di seghe e ci confidavamo come ci attizzava il maschi piuttosto che la femmina. Da più grandicelli il battuage lo abbiamo scoperto in compagnia. Il cuore ci pulsava a mille ed eravamo molto emozionati quando uno grande e grosso ci ha chiesto di salire in auto. Gli andavamo più che bene ma eravamo troppi in due per lui da solo. Ha chiamato di corsa un amico, che non si è lasciato pregare ad aggiungersi. Ci hanno portato in fondo alla stradina e anche il primo cazzo lo abbiamo digerito insieme. Sia per lui che per me è stata una sorpresa come interessavamo. Ci siamo fatti coraggio ad entrare in un locale di quelli dove non c'è scampo e siamo rimasti disoccupati ben poco perché subito siamo stati scelti per seguire due tipi che ci hanno costretto a succhiare. Non pensavamo che sta cosa facesse parte del programma. La prima volta in sauna gay (in dark room) siamo stati di tutti e di nessuno, senza neanche poterli vedere in faccia, poi subito trascinati nei box da due anzianotti che però gli si rizzava bene e che ci hanno fatto tanti complimenti. Un po' di tempo dopo siamo incappati in un energumeno che si divertiva a sculacciarci prima di goderci a turno, ed anche quella è stata un'esperienza. La seconda volta ha usato un frustino e ci ha fatto zampettare sul pavimento a mangiare da una ciotola, se no non si eccitava per il verso giusto. Non abbiamo fatto obiezioni perché ci avrebbe di sicuro menati ma di comune accordo lo abbiamo lasciato perdere. Invece in orgia non ci è dispiaciuto. Ci hanno fatto fumare e ne avevamo sei intorno col cazzo in mano pronti ad usarlo. È stato un tour de force ma siamo sopravvissuti anche se ci faceva tanto male il culo da come ce lo avevano ridotto. Un giorno ci siamo presi la soddisfazione di provare tra di noi, uno sull'altro, e non è andata poi tanto male. Ci scambiano spesso per attivi forse perché l'uccello ce lo abbiamo a stanga e anche bello duro, ma tolto qualche ragazzetto che non riusciamo a dirgli di no, non fa per noi. Ora abbiamo ciascuno il nostro compagno e le serate le passiamo con loro due che si fanno in quattro per accontentarci, anche a scambio di coppia. Sono più grandi di noi e ci insegnano tante cose nuove che la metà basta. Insomma, non ci siamo negati niente, una volta ci hanno portati a battere all'aperto e siamo stati pure pagati bene. Che ridere sentirci trattati da zoccoli senza tante cerimonie e alla fine ricevere da perfetti sconosciuti, infilata negli slip, una banconota per paga, facendoci capire che ce la eravamo meritata tutta e se mai andavamo in casa loro si poteva stare più tranquilli ad alza posta. Siamo così apprezzati che di tanto in tanto (sempre più spesso) a corto di moneta i nostri belli ci smistano a fare i marchettari da diversi brutti ceffi di loro conoscenza e quando torniamo alla base mica si fanno scrupolo di vivere alle nostre spalle. Non ci va molto giù come ci marciano e come dilapidano i nostri sudati guadagni, di cui non ci resta in mano belle che niente. Ci hanno messo in rete con tanto di foto del fondoschiena. Di prenotazioni ne abbiamo molte in sospeso che non riusciamo a smaltire e a star dietro a tutte. Massimo una a sera anche se ci sgridano e dicono che potremmo fare di più. Ci siamo detti che presto li piantiamo e andiamo avanti in proprio. Siamo arcistufi di sgobbare per conto terzi.
scritto il
2026-05-03
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