Doveri tanti, diritti nessuno
di
IL MICROBO
genere
gay
DOVERI TANTI, DIRITTI NESSUNO
Battevo a ruota libera, di notte, in uno spiazzo della periferia. Quella sera mi si fece incontro il magnaccia dei prostituti gay più conosciuto della città (un certo Robert, detto il Quercio) in perlustrazione alla ricerca di nuove leve e come mi vide mi chiese se avevo già un protettore.
-Non ce l’ho.
-Ti voglio capire.
Ci siamo appartati dietro un cespuglio e mi ha sfondato il culo alla sua maniera (senza badare a spese, colpo su colpo).
-Sei bravino. Perché non ti metti con me. Ci avrai i tuoi vantaggi.
-Quali?
-Quanto prendi a botta?
-80, qualche volta di meno, qualche altra di più.
-Gestisco un giro dell’Alta Società per cui tu saresti molto adatto. Pagano bene.
-Quanto?
-Dai Trecento in su, a seconda. A te ne toccherebbero 100 sull’unghia (gratis per me e i miei gorilla s’intende, quando ci facciamo vivi), e avresti clienti sempre qualificati, e anche molta continuità. Soprattutto ti tolgo dalla strada perché ti metto in appartamento, dove potrai ricevere, in pieno comfort anche per te.
-Te ne pappi una bella fetta.
-Tante spese generali sai. Comunque dopo il primo anno ne avrai di più: diciamo 150.
-Quasi quasi.
-Entra nella mia scuderia e non te ne pentirai. Anche se richiede impegno e diciamo una buona dose di abnegazione. I miei clienti hanno i loro gusti. C’è quello che si eccita solo con il SM (soft, di più non lascio fare), quello che ama i travestimenti, e ti arriva agghindato da femmina, oppure vuole te in calze autoreggenti, reggipetto e parrucca, quello coi suoi strani feticismi, uno diverso dall’altro, quello che fa il bambino e vuole essere accudito, ecc. Dovrai imparare a starci dietro e ad assecondarli, altrimenti non gli vai bene.
-Come faccio a distinguerli.
-Ti mando sempre un Brief, insieme alla prenotazione.
-E va bene. Proviamo.
-Ti dico ancora. Mai provare a fregarmi, mai ribellarti alle mie regole, mai disubbidire a un mio ordine: CHIARO?
-Altrimenti?
-Altrimenti mando i miei uomini a darti una sistemata.
-Ok, ok.
Fu così che diventai una specie di schiavo sessuale, sempre sotto pressione, sette giorni su sette. Pagato poco e male, anche se ero il fiore all’occhiello del suo harem. L’unica volta che mi sono preso il lusso di provare a discutere le mie condizioni, mi sono arrivati loro a farmi ragionare, con un brutto stupro di gruppo e botte a volontà (solo sui genitali, in particolare le palline, per non sfigurare il resto. Che male!). Non ho di certo più osato alzare la voce. Rimpiango la vita di una volta ma ormai mi hanno incastrato. Aspetto solo di arrivare a quell’età in cui ti mollano perché hai varcato i trenta e non piaci più come prima. Anche se con la mia aria da eterno ragazzino mi sa che mi tengono almeno fino ai 35. Piago molto, un po’ per paura e un po’ per rabbia.
Non vi dico quando mi arriva Lui. Mi combina un mucchio di porcate da prepotente e alla fine gli devo baciare e leccare con convinzione il culo (per fortuna mia pulitissimo). Dice che è un atto dovuto (di completa sottomissione) che più mi fa schifo più mi rafforza in suo potere. Un modo come un altro per imporsi. Ci resto male ma gli devo dare ragione perché leccata dopo leccata è così che mi sento, inerme al cospetto di colui che mi tiranneggia e che devo anche ringraziare.
Mi hanno detto che i pochi che si sono pensati di fare i furbi a buon mercato, alcuni sono stati fatti fuori e gettati nel canale (ma non credo che siano arrivati a tanto, probabilmente sono solo voci che hanno messo in giro per spaventarci) altri mandati a patire nel Circolo dei Sadici, che sta a due isolati da qui (e questo mi sa più che plausibile). Meglio che faccio il bravo e che rigo dritto. Non voglio certo finire dalla padella nella brace.
Qualche rivincita poi ce l'ho. Un facoltoso che mi ha preso in simpatia tutte le volte che parte per le vacanze (d'estate in Sardegna, d'inverno a Courmayeur) mi reclama al suo seguito e con Lui me la passo bene. Vengo trattato da principino. Di giorno tuffi o piste, la notte ovviamente prendo servizio nel lettone, tutto dedito alle sue voglie (di tanto cazzo che ha e di come me lo spinge a soqquadro). Mi ha anche promesso che mi riscatterà a suon di palanche. Quei cani gli hanno fatto un preventivo di 30.000 (da stime di mercato) per dimenticarsi che esisto, ma più di 15 non ne vuole sganciarne (massimo venti), che li valgo tutti e sarebbe per lui (e anche per me) un ottimo affare. Aspettiamo il momento buono, che il Boss abbia l'acqua alla gola, perché si rassegni a disfarsi del suo “gioiello della corona” (che sarei io). Siccome ho origliato che al presente naviga in cattive acque (causa sperperi e spese eccessive) chissà mai che la cessione non sia alle porte. Mi lascerei alle spalle una pessima esperienza e potrei diventare il pupillo di quel potentato, tenuto e mantenuto in palma di mano e come è più che logico...di sedere.
Battevo a ruota libera, di notte, in uno spiazzo della periferia. Quella sera mi si fece incontro il magnaccia dei prostituti gay più conosciuto della città (un certo Robert, detto il Quercio) in perlustrazione alla ricerca di nuove leve e come mi vide mi chiese se avevo già un protettore.
-Non ce l’ho.
-Ti voglio capire.
Ci siamo appartati dietro un cespuglio e mi ha sfondato il culo alla sua maniera (senza badare a spese, colpo su colpo).
-Sei bravino. Perché non ti metti con me. Ci avrai i tuoi vantaggi.
-Quali?
-Quanto prendi a botta?
-80, qualche volta di meno, qualche altra di più.
-Gestisco un giro dell’Alta Società per cui tu saresti molto adatto. Pagano bene.
-Quanto?
-Dai Trecento in su, a seconda. A te ne toccherebbero 100 sull’unghia (gratis per me e i miei gorilla s’intende, quando ci facciamo vivi), e avresti clienti sempre qualificati, e anche molta continuità. Soprattutto ti tolgo dalla strada perché ti metto in appartamento, dove potrai ricevere, in pieno comfort anche per te.
-Te ne pappi una bella fetta.
-Tante spese generali sai. Comunque dopo il primo anno ne avrai di più: diciamo 150.
-Quasi quasi.
-Entra nella mia scuderia e non te ne pentirai. Anche se richiede impegno e diciamo una buona dose di abnegazione. I miei clienti hanno i loro gusti. C’è quello che si eccita solo con il SM (soft, di più non lascio fare), quello che ama i travestimenti, e ti arriva agghindato da femmina, oppure vuole te in calze autoreggenti, reggipetto e parrucca, quello coi suoi strani feticismi, uno diverso dall’altro, quello che fa il bambino e vuole essere accudito, ecc. Dovrai imparare a starci dietro e ad assecondarli, altrimenti non gli vai bene.
-Come faccio a distinguerli.
-Ti mando sempre un Brief, insieme alla prenotazione.
-E va bene. Proviamo.
-Ti dico ancora. Mai provare a fregarmi, mai ribellarti alle mie regole, mai disubbidire a un mio ordine: CHIARO?
-Altrimenti?
-Altrimenti mando i miei uomini a darti una sistemata.
-Ok, ok.
Fu così che diventai una specie di schiavo sessuale, sempre sotto pressione, sette giorni su sette. Pagato poco e male, anche se ero il fiore all’occhiello del suo harem. L’unica volta che mi sono preso il lusso di provare a discutere le mie condizioni, mi sono arrivati loro a farmi ragionare, con un brutto stupro di gruppo e botte a volontà (solo sui genitali, in particolare le palline, per non sfigurare il resto. Che male!). Non ho di certo più osato alzare la voce. Rimpiango la vita di una volta ma ormai mi hanno incastrato. Aspetto solo di arrivare a quell’età in cui ti mollano perché hai varcato i trenta e non piaci più come prima. Anche se con la mia aria da eterno ragazzino mi sa che mi tengono almeno fino ai 35. Piago molto, un po’ per paura e un po’ per rabbia.
Non vi dico quando mi arriva Lui. Mi combina un mucchio di porcate da prepotente e alla fine gli devo baciare e leccare con convinzione il culo (per fortuna mia pulitissimo). Dice che è un atto dovuto (di completa sottomissione) che più mi fa schifo più mi rafforza in suo potere. Un modo come un altro per imporsi. Ci resto male ma gli devo dare ragione perché leccata dopo leccata è così che mi sento, inerme al cospetto di colui che mi tiranneggia e che devo anche ringraziare.
Mi hanno detto che i pochi che si sono pensati di fare i furbi a buon mercato, alcuni sono stati fatti fuori e gettati nel canale (ma non credo che siano arrivati a tanto, probabilmente sono solo voci che hanno messo in giro per spaventarci) altri mandati a patire nel Circolo dei Sadici, che sta a due isolati da qui (e questo mi sa più che plausibile). Meglio che faccio il bravo e che rigo dritto. Non voglio certo finire dalla padella nella brace.
Qualche rivincita poi ce l'ho. Un facoltoso che mi ha preso in simpatia tutte le volte che parte per le vacanze (d'estate in Sardegna, d'inverno a Courmayeur) mi reclama al suo seguito e con Lui me la passo bene. Vengo trattato da principino. Di giorno tuffi o piste, la notte ovviamente prendo servizio nel lettone, tutto dedito alle sue voglie (di tanto cazzo che ha e di come me lo spinge a soqquadro). Mi ha anche promesso che mi riscatterà a suon di palanche. Quei cani gli hanno fatto un preventivo di 30.000 (da stime di mercato) per dimenticarsi che esisto, ma più di 15 non ne vuole sganciarne (massimo venti), che li valgo tutti e sarebbe per lui (e anche per me) un ottimo affare. Aspettiamo il momento buono, che il Boss abbia l'acqua alla gola, perché si rassegni a disfarsi del suo “gioiello della corona” (che sarei io). Siccome ho origliato che al presente naviga in cattive acque (causa sperperi e spese eccessive) chissà mai che la cessione non sia alle porte. Mi lascerei alle spalle una pessima esperienza e potrei diventare il pupillo di quel potentato, tenuto e mantenuto in palma di mano e come è più che logico...di sedere.
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