Una carrira vale l'altra

di
genere
gay

UNA CARRIERA VALE L'ALTRA
Ho un bel fisico e vorrei diventare un attore. Scorro gli annunci dei casting e ne trovo uno che potrebbe fare al caso mio.
-Per porno soft cercasi aitante, rosso e riccio di pelo, sopra e sotto.
Rispondo all'identikit. Mi prenoto. Ci vado.
-Per favore si spogli.
-Tutto?
-Behh sì.
Son in due: uno addetto alle luci, l'altro a fare le foto. Mi scattano dei provini.
-Si giri, il davanti ci interessa poco.
Una serie interminabile di pose piuttosto sguaiate.
-Si chini. Apra bene le gambe. Si adagi sulla pelliccia. Lo sporga di più. E così via.
Finito il servizio chiedo: Come sono andato?
-Anche troppo bene. Sottoscriva la liberatoria.
Firmo.
-Mi chiamerete?
-Vedremo.
Settimana dopo vado all'edicola, su scaffale gay mi salta agli occhi una rivista. Cazzo, sono sbattuto in copertina. La compro, la scorro. Numero monografico tutto dedicato a me e al mio sedere. Titolo ad effetto: Un esordiente allo sbaraglio.
Sono incazzato nero e vado a cercarli per cantargliene quattro.
-Di cosa ti lamenti? Guarda quanti messaggi ti sono arrivati in redazione.
-Ne prendo su uno a caso: Sei perfetto. Vieni a trovarmi. Segue indirizzo.
Ci vado, non ci vado. Ci vado.
-Spogliati.
Nudo anche lui (e più che sbrigativo) mi tromba subito.
-Vai bene, ti faccio conoscere al Capo.
Uno sui sessanta, pieno di cazzo e di soldi.
Non va via molto che mi mette a libro paga. Con i suoi amici ricevo degli extra. Non mi tiro mai indietro. Che male c'è. Uno più, uno meno. Sono di tutti e di nessuno ma ci ho il mio bel tornaconto. Sono loro che mi vogliono e sarei maleducato a fare storie. Avanti c'è posto. Mi basta un giorno di pausa fra l'uno e l'altro che torno come nuovo.
Torno da lui: Sempre mio?
-Solo per te.
-Volevo ben dire.
Gli piace la mia aria da eterno verginello. Mi stupra grosso come se fosse la prima volta..
-Ce l'hai bello stretto uguale all'inizio.
Mi crede sempre nuovo di zecca, anche se non lo sono per niente. Lo vede bene come sono richiesto a destra e a manca da quei luridi dei suoi ospiti, ma finge di non saperlo.
-Mi piace che resti tutto per me.
-Nessun altro, lo sai.
-Cosa hai fatto con loro?
-Solo chiacchiere.
-Glielo hai succhiato?
-Un po' sì. Era il minimo.
-Ma certo. Dietro no?
-Intatto.
Glielo giuro sul mio onore (che tanto ne ho poco).
-Ti voglio credere.
Buon per lui che comunque mi presta in giro a fare il troietto, di ruolo come interprete co-protagonista.
scritto il
2026-04-27
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