Promessa mantenuta
di
Messalina
genere
confessioni
«Ricorda la promessa» disse Alessio prima di andare a lavoro ,mi diede poi un bacio in bocca mentre con una mano mi tasto la fessa« wow già bolle» e ridendo se ne andò. In effetti aveva ragione già ero bagnata, eccitata da quella situazione .la sera prima gli avevo promesso che l mi avrebbe avuta oggi. Ero agitata, preoccupata forse solo eccitata non so descrivere cosa provavo. Mi sentivo come fosse il primo appuntamento, emozioni e dubbi affollavano il cervello " Gli piacerò,? Mi piacerà?" Avevo fatto una promessa e l'avrei mantenuta questo era certo. Un senso di inquietudine mi accompagno tutto il giorno. Persino quando venne Biagio a prendere il pranzo non fui entusiasta. Come era ormai consuetudine prima di andare via mi riempiva la fessa della sua sborra « questo per ricordarti che sei mia » diceva e ridendo andava via. Quel giorno gli dissi « per favore oggi chiavami il culo» speravo che cosi quel senso di inquietudine sarebbe scomparso,macché rimase intatto. Ciò non mi.impedi di squirtare quando lui mi sborrò nel culo. Al mio gemellino chiesi di non farlo quel giorno lui volle lo stesso un pompino. La cosa strana era che quando mi attaccavo al cazzo in qualsiasi modo l'inquietudine passava. Una volta finito però ritornava. Papà rientro prima da lavoro, mamma dormiva,lui aveva voglia
« dai andiamo in cantina » disse . Gli dissi che non avevo voglia deluso andò in bagno a lavarsi .mentre si faceva la doccia il dispenser del sapone si blocco. « Anna mi dai un po' di sapone per favore ». Glielo porsi volle che gli lavassi la schiena le mani su quel corpo mi fecero dimenticare tutto non ci volle molto a togliermi quegli stracci che avevo addosso e in un batterdocchio ero con lui sotto la doccia, già ce lo avevo in boccs quando lui disse «no ferma aspetta se ci scopre mamma, succede un casino.» non lo ascoltavo io e non l'ascoltatore il suo cazzo, piu diceva no piu cresceva nella mia bocca ,diceva ancora no quando a novanta gradi me lo sbatte nella fessa ed anche quando me lo mise in culo diceva ancora no. Mentre mi inculava mamma appari sotto la porta ,ci guardò e senza una parola andò sul water a fare la pipi. Papà si blocco dietro di me terrorizzato lui il suo cazzo no visto che era ancora duro e pulsante dentro il mio culo .Mamma si fermò a guardarci Papà era sbiancato, stavolta il cazzo gli si era ammosciato,mamma mi quardò io la fissa negli occhi e in segno di sfida presi il cazzo di papà e me lo misi in bocca due slinguate e nonostante le proteste di papà, ritorno duro. Lo tolsi dalla bocca e glielo mostrai come fosse un trofeo di guerra
Il bottino tutto mio. Indispettita se ne torno a letto . Papà ancora incredulo stava come uno stoccafisso sotto quella doccia e aveva un espressione da ebete,il cazzo era ancora duro gli finii il servizio di bocca sborro subito ed io la bevvi tutta . Lasciai qualche schizzo sul muso mentre andavo via mi fermai sull'uscio di mamma, lei mi guardò io raccolsi la sborra rimasta me la ingoiai e poi mi leccai le labbra. Lei muta io girai le spalle e andai via soddisfatta della mia vittoria. Appena in tempo infatti tornarono da lavoro i miei fratelli,presi per mano Alessio lo portai in cantina meno rumorosa più adatta all'intimità,li finalmente quel senso di inquietudine andò via definitivamente . Alessio soddisfo le mie voglie, non parti dalla bocca non aveva bisogno, mi penetro la fessa a secco sentii un po di dolore ma poi solo piacere.le pareti della vagina avvolgevano quel cazzo che maestoso si faceva largo dentro di me provocando sussulti di piacere infinito. Mi marchio col suo sperma ,ormai ero sua,ma anche di papà, di Biagio, di Jek, e del mio gemellino, anche loro mi avevano marchiato. Poi glielo pulii con la bocca dove subìto riprese vigore, e assicuratami della consistenza me lo feci infilare in culo ,non trovo le parole per descrivere il piacere che provavo in quei momenti ,si dimenava dietro di me col cazzo nel mio culo e la manno sui seni ,li pastrugniava e pizzicava i cspezzoli ora l'uno ora l'altro mentre io mi sgrillettavo il clitoride. Squirtai e subito dopo sborro lui ma non nel culo feci in tempo ad avvisarlo la volevo in bocca. Ingoiai tutto fino all'ultima goccia, e memtre lo facevo soddisfatta pensai complimenti Anna sei diventata ciò che volevi. Ritornati a casa si lavo prima lui e quando fui sotto la doccia pensando ai miei fratelli non potei resistere mi sparai un ditale. I maschi della famiglia erano miei ne mancava uno ,Carmine ,rosso come me, mi sarebbe sfuggito?
« dai andiamo in cantina » disse . Gli dissi che non avevo voglia deluso andò in bagno a lavarsi .mentre si faceva la doccia il dispenser del sapone si blocco. « Anna mi dai un po' di sapone per favore ». Glielo porsi volle che gli lavassi la schiena le mani su quel corpo mi fecero dimenticare tutto non ci volle molto a togliermi quegli stracci che avevo addosso e in un batterdocchio ero con lui sotto la doccia, già ce lo avevo in boccs quando lui disse «no ferma aspetta se ci scopre mamma, succede un casino.» non lo ascoltavo io e non l'ascoltatore il suo cazzo, piu diceva no piu cresceva nella mia bocca ,diceva ancora no quando a novanta gradi me lo sbatte nella fessa ed anche quando me lo mise in culo diceva ancora no. Mentre mi inculava mamma appari sotto la porta ,ci guardò e senza una parola andò sul water a fare la pipi. Papà si blocco dietro di me terrorizzato lui il suo cazzo no visto che era ancora duro e pulsante dentro il mio culo .Mamma si fermò a guardarci Papà era sbiancato, stavolta il cazzo gli si era ammosciato,mamma mi quardò io la fissa negli occhi e in segno di sfida presi il cazzo di papà e me lo misi in bocca due slinguate e nonostante le proteste di papà, ritorno duro. Lo tolsi dalla bocca e glielo mostrai come fosse un trofeo di guerra
Il bottino tutto mio. Indispettita se ne torno a letto . Papà ancora incredulo stava come uno stoccafisso sotto quella doccia e aveva un espressione da ebete,il cazzo era ancora duro gli finii il servizio di bocca sborro subito ed io la bevvi tutta . Lasciai qualche schizzo sul muso mentre andavo via mi fermai sull'uscio di mamma, lei mi guardò io raccolsi la sborra rimasta me la ingoiai e poi mi leccai le labbra. Lei muta io girai le spalle e andai via soddisfatta della mia vittoria. Appena in tempo infatti tornarono da lavoro i miei fratelli,presi per mano Alessio lo portai in cantina meno rumorosa più adatta all'intimità,li finalmente quel senso di inquietudine andò via definitivamente . Alessio soddisfo le mie voglie, non parti dalla bocca non aveva bisogno, mi penetro la fessa a secco sentii un po di dolore ma poi solo piacere.le pareti della vagina avvolgevano quel cazzo che maestoso si faceva largo dentro di me provocando sussulti di piacere infinito. Mi marchio col suo sperma ,ormai ero sua,ma anche di papà, di Biagio, di Jek, e del mio gemellino, anche loro mi avevano marchiato. Poi glielo pulii con la bocca dove subìto riprese vigore, e assicuratami della consistenza me lo feci infilare in culo ,non trovo le parole per descrivere il piacere che provavo in quei momenti ,si dimenava dietro di me col cazzo nel mio culo e la manno sui seni ,li pastrugniava e pizzicava i cspezzoli ora l'uno ora l'altro mentre io mi sgrillettavo il clitoride. Squirtai e subito dopo sborro lui ma non nel culo feci in tempo ad avvisarlo la volevo in bocca. Ingoiai tutto fino all'ultima goccia, e memtre lo facevo soddisfatta pensai complimenti Anna sei diventata ciò che volevi. Ritornati a casa si lavo prima lui e quando fui sotto la doccia pensando ai miei fratelli non potei resistere mi sparai un ditale. I maschi della famiglia erano miei ne mancava uno ,Carmine ,rosso come me, mi sarebbe sfuggito?
5
voti
voti
valutazione
5.2
5.2
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
In cantina
Commenti dei lettori al racconto erotico