Il debito - 02
di
RackHammer
genere
etero
Sono passati due mesi dall’incontro precedente.
Lei è di nuovo seduta davanti a me.
Appena entrata ho notato che ha cambiato un po’ stile.
Rossetto, maglietta con una scollatura che fa intravedere il reggiseno e mette in mostra le curve del seno, gonna semi corta ma con un spacco dai lati. Sembra quasi che voglia fare provocare e fare colpo.
Dopo che si è accomodata siamo rimasti in silenzio.
Io ho iniziato a far finta di esaminare delle carte, che però conoscevo bene, nel frattempo lei mi fissava in attesa.
Con un sospiro mi appoggio allo schienale della sedia e la guardo.
Lei ricambia lo sguardo per un attimo ma poi lo distoglie.
“Signora cosa le devo dire? Mi risulta che non ha pagato nemmeno la quarta rata. Praticamente il suo debito è tornato uguale alla volta scorsa. Non mi aveva detto che avrebbe iniziato a saldare qualcosa settimane fa? Me lo aveva garantito.”
“Si ha ragione, ma mio marito ha avuto problemi con i denti e abbiamo dovuto dare un anticipo al dentista o non avrebbe fatto niente.. non poteva mangiare altrimenti.. Non siamo proprio riusciti a pagare anche lei.” La guardo con disappunto.
“Ma almeno adesso avrà qualcosa da darmi come anticipo.”
“Io.. no.. mi pagano tra due settimane. Se può aspettare..”
“Senta, non so se mi posso fidare. Aveva detto così anche la volta precedente. Mi sta mettendo in difficoltà. Se continua così mi dovrò affidare alle vie legali per avere quanto mi spetta.”
“No. no, per favore. Deve solo aspettare due settimane e le porterò i soldi.”
“Ma anche così sarebbe solo una parte di quanto mi dovete. Quanto dovrò aspettare per ricevere tutto? L’anno nuovo? Nel frattempo dovrà pagare le nuove rate, immagino anche quelle del dentista e chissà che altro. Finirà che non mi pagherete perché tanto “posso aspettare” e nel frattempo il debito salirà ancora.”
Rimaniamo un attimo in silenzio poi lei si piega leggermente in avanti.
Il mio sguardo cade direttamente nella scollatura.
“Mi chiedevo se per.. alleggerire un po’ il debito.. be.. se fosse possibile.. sa.. come la volta scorsa.. si, insomma.. il gioco intendo.. che mi ha proposto l’altra volta.”
Quindi si era messa in tiro nella speranza di recuperare un po’ di soldi facilmente?
Mi alzo e faccio io giro della scrivania. Mi ci appoggio contro vicino a lei.
“L’altra volta era stato un caso particolare. Se vuole ripeterlo per me va bene, ma deve avere ben chiaro che questa volta non ci andrò leggero con le richieste. Quindi ne è veramente sicura?”
“Io.. si.. sono sicura.”
Vado alla porta e la chiudo a chiave. Poi torno d fronte a lei.
“Per 50E me lo tiri fuori.” lei sgrana gli occhi.
“Io..”
“L’avevo avvertita. Questa volta dovrà guadagnarseli tutti questi soldi.”
La vedo deglutire e abbassare lo sguardo sul mio cavallo.
Esitante allunga le mani verso i miei pantaloni e inizia a sbottonarmeli.
Mi tira giù la cerniera e mi abbassa gli slip quel tanto che basta per potermelo far uscire.
“Brava. Ora per altri 50E leccalo e prendilo in bocca.”
Lei lo guarda un attimo poi lentamente inizia a leccarlo percorrendone la lunghezza con la lingua. Una, due, tre volte e arrivata sulla punta se lo fa scivolare tra le labbra lentamente.
A quel punto do una spianta e lo faccio entrare tutto nella sua bocca.
Lei si ritrae e inizia a tossire.
“Così non va bene. Se non lo prendi per bene in bocca tutto non posso considerarla per buona l’esecuzione. Dai, prendilo e succhialo per bene.”
Lei torna vicino al mio membro e lo prende in bocca fino a i genitali. Inizia a muoversi avanti e indietro e a succhiarlo come si deve. Avverto anche la lingua premere contro il mio membro.
Devo dire che se la cava bene. Si vede che con il maritino ha fatto parecchia pratica.
“Brava. Sei promossa. Ora per altri 50E mettitelo tra le tette e fammi una spagnoletta. Direi che sei ben attrezzata per questo.”
Lei si guarda il petto. La maglietta presenta delle macchie dove le è caduta un po’ di saliva.
Se la sfila e si toglie il reggiseno.
Mi si avvicina e si mette il mio membro tra i seni. Inizia a muoverli e muoversi per sfregarli e stringerli contro il mio membro. E’ una sensazione fantastica e lei se la cava parecchio bene anche in questo.
Ogni tanto, abbassando il viso, raggiunge la punta del mio membro con la lingua.
Mi viene da sorridere pensando che non c’e stato bisogno di chiederlo.
Forse con il marito è abituata a fare così e le è venuto naturale o forse si stava eccitando e lasciando un po’ andare. Non mi sarebbe dispiaciuta la seconda possibilità ma era più probabile la prima.
“Niente male. complimenti. Siamo già a 150E. Ora per 50E spogliati e siediti sulla scrivania a gambe aperte.”
Lei fa come chiesto senza dire niente. Io la ammiro mentre si toglie tutto. Si siede sulla scrivania e apre le gambe. Vedo che la sua intimità è lucida e umida. Prendo una sedia e la porto davanti a lei.
Mi siedo e piegandomi in avanti inizio a baciarle l’interno coscia.
Lei non protesta e anzi, dai fremiti che sento attraversare il suo corpo, direi proprio che sta gradendo.
Mi spingo di più tra le sue gambe e inizio a leccargliela.
La sento gemere leggermente mentre la mia lingua si spinge sempre più in lei.
Ad un tratto sento una sua mano tra i capelli e lo prendo come un invito a darmi da fare ancora di più.
La accontento e subito inizio a sentire i suoi gemiti farsi più forti.
Sentirla godere così mi sta eccitando da matti.
Mi rimetto in piedi e la guardo. Nuda, ansimante ed eccitata, seduta sulla mia scrivania.
Chi l’avrebbe mai detto.
“Per 100E dimmi che vuoi che ti scopi in figa.”
Lei guarda il mio membro e poi me.
“Scopami in figa. Ti prego. Lo voglio dentro.”
Mi avvicino e glielo spingo dentro con forza. Lei geme.
Le afferro una coscia e la vita ed inizio a muovermi con spinte profonde e forti.
Lei mi si aggrappa contro. Sento il suo seno premere contro il mio petto.
I suoi gemiti sono belli forti e sono quasi sicuro che anche la mia segretaria, fuori dall’ufficio, l’avrà sentita
Avrà sicuramente capito cosa stava succedendo e dopo dovrò parlarle.
La bacio per farla smettere di gridare e lei ricambia il bacio con passione, la prova che ormai ha perso il controllo.
Le nostre lingue si intrecciano.
Andiamo avanti così finche non sento il suo corpo irrigidirsi e poi sussultare.
Le sfugge un gemito contro la mia bocca.
Sta avendo un orgasmo e questo fa venire pure me, dentro di lei.
Restiamo immobili, avvinghiati per un po’. il tempo di riprenderci. Poi ci separiamo e io mi siedo di nuovo sulla sedia.
Con il viso ancora arrossato dall’eccitazione inizia a rivestirsi e poco dopo inizio anch’io a fare altrettanto.
“A quanto siamo arrivati?” me lo chiede sorridendomi.
Mi prendo un attimo per fare il conto.
“A 300E.” a quelle parole lei fa una smorfia.
“L’altra volta eravamo arrivati a 500E..”
“Se vuoi ti posso scopare altre due volte per arrivarci.”
Lei distoglie lo sguardo e a me viene da sorridere.
“Fra due settimane mi porti i soldi di una rata e vedremo se scontare ancora qualcosa.”
Lei annuisce senza dire altro.
Rimessi in ordine ci salutiamo e va via.
Lei è di nuovo seduta davanti a me.
Appena entrata ho notato che ha cambiato un po’ stile.
Rossetto, maglietta con una scollatura che fa intravedere il reggiseno e mette in mostra le curve del seno, gonna semi corta ma con un spacco dai lati. Sembra quasi che voglia fare provocare e fare colpo.
Dopo che si è accomodata siamo rimasti in silenzio.
Io ho iniziato a far finta di esaminare delle carte, che però conoscevo bene, nel frattempo lei mi fissava in attesa.
Con un sospiro mi appoggio allo schienale della sedia e la guardo.
Lei ricambia lo sguardo per un attimo ma poi lo distoglie.
“Signora cosa le devo dire? Mi risulta che non ha pagato nemmeno la quarta rata. Praticamente il suo debito è tornato uguale alla volta scorsa. Non mi aveva detto che avrebbe iniziato a saldare qualcosa settimane fa? Me lo aveva garantito.”
“Si ha ragione, ma mio marito ha avuto problemi con i denti e abbiamo dovuto dare un anticipo al dentista o non avrebbe fatto niente.. non poteva mangiare altrimenti.. Non siamo proprio riusciti a pagare anche lei.” La guardo con disappunto.
“Ma almeno adesso avrà qualcosa da darmi come anticipo.”
“Io.. no.. mi pagano tra due settimane. Se può aspettare..”
“Senta, non so se mi posso fidare. Aveva detto così anche la volta precedente. Mi sta mettendo in difficoltà. Se continua così mi dovrò affidare alle vie legali per avere quanto mi spetta.”
“No. no, per favore. Deve solo aspettare due settimane e le porterò i soldi.”
“Ma anche così sarebbe solo una parte di quanto mi dovete. Quanto dovrò aspettare per ricevere tutto? L’anno nuovo? Nel frattempo dovrà pagare le nuove rate, immagino anche quelle del dentista e chissà che altro. Finirà che non mi pagherete perché tanto “posso aspettare” e nel frattempo il debito salirà ancora.”
Rimaniamo un attimo in silenzio poi lei si piega leggermente in avanti.
Il mio sguardo cade direttamente nella scollatura.
“Mi chiedevo se per.. alleggerire un po’ il debito.. be.. se fosse possibile.. sa.. come la volta scorsa.. si, insomma.. il gioco intendo.. che mi ha proposto l’altra volta.”
Quindi si era messa in tiro nella speranza di recuperare un po’ di soldi facilmente?
Mi alzo e faccio io giro della scrivania. Mi ci appoggio contro vicino a lei.
“L’altra volta era stato un caso particolare. Se vuole ripeterlo per me va bene, ma deve avere ben chiaro che questa volta non ci andrò leggero con le richieste. Quindi ne è veramente sicura?”
“Io.. si.. sono sicura.”
Vado alla porta e la chiudo a chiave. Poi torno d fronte a lei.
“Per 50E me lo tiri fuori.” lei sgrana gli occhi.
“Io..”
“L’avevo avvertita. Questa volta dovrà guadagnarseli tutti questi soldi.”
La vedo deglutire e abbassare lo sguardo sul mio cavallo.
Esitante allunga le mani verso i miei pantaloni e inizia a sbottonarmeli.
Mi tira giù la cerniera e mi abbassa gli slip quel tanto che basta per potermelo far uscire.
“Brava. Ora per altri 50E leccalo e prendilo in bocca.”
Lei lo guarda un attimo poi lentamente inizia a leccarlo percorrendone la lunghezza con la lingua. Una, due, tre volte e arrivata sulla punta se lo fa scivolare tra le labbra lentamente.
A quel punto do una spianta e lo faccio entrare tutto nella sua bocca.
Lei si ritrae e inizia a tossire.
“Così non va bene. Se non lo prendi per bene in bocca tutto non posso considerarla per buona l’esecuzione. Dai, prendilo e succhialo per bene.”
Lei torna vicino al mio membro e lo prende in bocca fino a i genitali. Inizia a muoversi avanti e indietro e a succhiarlo come si deve. Avverto anche la lingua premere contro il mio membro.
Devo dire che se la cava bene. Si vede che con il maritino ha fatto parecchia pratica.
“Brava. Sei promossa. Ora per altri 50E mettitelo tra le tette e fammi una spagnoletta. Direi che sei ben attrezzata per questo.”
Lei si guarda il petto. La maglietta presenta delle macchie dove le è caduta un po’ di saliva.
Se la sfila e si toglie il reggiseno.
Mi si avvicina e si mette il mio membro tra i seni. Inizia a muoverli e muoversi per sfregarli e stringerli contro il mio membro. E’ una sensazione fantastica e lei se la cava parecchio bene anche in questo.
Ogni tanto, abbassando il viso, raggiunge la punta del mio membro con la lingua.
Mi viene da sorridere pensando che non c’e stato bisogno di chiederlo.
Forse con il marito è abituata a fare così e le è venuto naturale o forse si stava eccitando e lasciando un po’ andare. Non mi sarebbe dispiaciuta la seconda possibilità ma era più probabile la prima.
“Niente male. complimenti. Siamo già a 150E. Ora per 50E spogliati e siediti sulla scrivania a gambe aperte.”
Lei fa come chiesto senza dire niente. Io la ammiro mentre si toglie tutto. Si siede sulla scrivania e apre le gambe. Vedo che la sua intimità è lucida e umida. Prendo una sedia e la porto davanti a lei.
Mi siedo e piegandomi in avanti inizio a baciarle l’interno coscia.
Lei non protesta e anzi, dai fremiti che sento attraversare il suo corpo, direi proprio che sta gradendo.
Mi spingo di più tra le sue gambe e inizio a leccargliela.
La sento gemere leggermente mentre la mia lingua si spinge sempre più in lei.
Ad un tratto sento una sua mano tra i capelli e lo prendo come un invito a darmi da fare ancora di più.
La accontento e subito inizio a sentire i suoi gemiti farsi più forti.
Sentirla godere così mi sta eccitando da matti.
Mi rimetto in piedi e la guardo. Nuda, ansimante ed eccitata, seduta sulla mia scrivania.
Chi l’avrebbe mai detto.
“Per 100E dimmi che vuoi che ti scopi in figa.”
Lei guarda il mio membro e poi me.
“Scopami in figa. Ti prego. Lo voglio dentro.”
Mi avvicino e glielo spingo dentro con forza. Lei geme.
Le afferro una coscia e la vita ed inizio a muovermi con spinte profonde e forti.
Lei mi si aggrappa contro. Sento il suo seno premere contro il mio petto.
I suoi gemiti sono belli forti e sono quasi sicuro che anche la mia segretaria, fuori dall’ufficio, l’avrà sentita
Avrà sicuramente capito cosa stava succedendo e dopo dovrò parlarle.
La bacio per farla smettere di gridare e lei ricambia il bacio con passione, la prova che ormai ha perso il controllo.
Le nostre lingue si intrecciano.
Andiamo avanti così finche non sento il suo corpo irrigidirsi e poi sussultare.
Le sfugge un gemito contro la mia bocca.
Sta avendo un orgasmo e questo fa venire pure me, dentro di lei.
Restiamo immobili, avvinghiati per un po’. il tempo di riprenderci. Poi ci separiamo e io mi siedo di nuovo sulla sedia.
Con il viso ancora arrossato dall’eccitazione inizia a rivestirsi e poco dopo inizio anch’io a fare altrettanto.
“A quanto siamo arrivati?” me lo chiede sorridendomi.
Mi prendo un attimo per fare il conto.
“A 300E.” a quelle parole lei fa una smorfia.
“L’altra volta eravamo arrivati a 500E..”
“Se vuoi ti posso scopare altre due volte per arrivarci.”
Lei distoglie lo sguardo e a me viene da sorridere.
“Fra due settimane mi porti i soldi di una rata e vedremo se scontare ancora qualcosa.”
Lei annuisce senza dire altro.
Rimessi in ordine ci salutiamo e va via.
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