Il debito - 01

di
genere
etero

Guardo la donna seduta di fronte a me.
Ha l’aria nervosa e tiene lo sguardo fisso sulla superficie della mia scrivania, come nel tentativo di evitare il mio sguardo.
Quando è entrata e ha tolto la giacca, ho notato che indossava un abito a pezzo unico, molto aderente al corpo, che mostrava bene le generose curve. Per essere una donna di 40 anni, sposata e con figli dovevo ammettere che sembrava avere un bel fisico e un indiscusso certo fascino.
“Bene signora, credo che sappia perché le ho chiesto di venire nel mio ufficio oggi. Giusto?”
Lei non alza lo sguardo e si morde brevemente le labbra.
“Immagino.. credo per.. il pagamento delle spese di condominio..”
“Esatto. Come sa è in arretrato di tre rate e presto manderò la quarta..”
“E che abbiamo avuto delle spese impreviste.. e le bollette sono state alte..”
“Lo capisco, ma deve capire che ho anch’io delle spese e se lasciassi correre per voi, altri potrebbero pensare di poterne approfittarne per non pagarmi e finirei nei guai. Senta non le sto chiedendo di saldare tutto subito. Ma deve iniziare a pagare qualcosa, anche solo per evitare che suo debito continui a crescere o sarà sempre più difficile per voi saldarlo.“
“Io.. Purtroppo al momento.. non ho la possibilità di darle qualcosa..”
“E quando pensa di poter iniziare a pagare gli arretrati?”
Lei esita. Dal nervosismo sta continuando a girare la fede che porta al dito, con le dita dell’altra mano.
“Penso il mese prossimo.. all’inizio.. o a metà.. mi arriverà lo stipendio..”
“Per allora le sarà arrivata la prossima rata. Non può pagare qualcosa prima?”
“Io.. no, ho solo i soldi per la spesa.. e abbiamo il conto.. non posso.. devo arrivare a fine mese..”
Il viso rosso dall’imbarazzo per l’aver dovuto ammettere lo stato delle loro finanze.
Sospiro e mi appoggio allo schienale della sedia. Penso che finirò per dovermi rivolgere ad un avvocato.
Tempi lunghi, un sacco di burocrazia..Una seccatura. La scruto. Faccio scivolare il mio sguardo lungo il suo corpo.. Magari un modo per andarle incontro c’era.. magari ne poteva uscire qualcosa di piacevole..
“Le voglio venire incontro. Che ne dice di fare un gioco?”
Per la prima volta, da quando è entrata nella stanza, alza lo sguardo su di me. Sembra perplessa.
“Un gioco?”
“Si, niente di complicato. Le chiederò di fare delle cose in cambio di una certa somma, se le farà le scalerò quella somma dal debito.” nel frattempo ho preso un foglio e una penna.
“Che genere di cose?” sembra allarmata.
“Partiamo con un esempio, che è più semplice. Per 25E si alzi in piedi.”
Lei mi guarda perplessa, ma poi si alza e io annoto 25E sul foglio.
“Visto. Niente di complicato. Per 25E faccia lentamente un giro su se stessa.”
Lei fa come richiesto e io ne approfitto per ammirarla per bene. Ha proprio un bel fisico.
Appena finito annoto gli altri 25E.
“Per 25E vada alla porta e chiuda a chiave.”
Lei si volta e va verso la porta. Ha anche un bel culo. Raggiunta la porta esista un attimo prima di chiuderla a chiave, poi si volta verso di me.
“Per 25E venga verso di me finché non le dico stop.”
Lei avanza verso di me e quando è abbastanza vicina ma ben in vista davanti a me le dico di fermarsi.
“Visto. Ha già ridotto il suo debito di 100E senza fatica. Ora, per altri 50E si tolga il vestito.”
“Ma che dice.. io non posso..”
“Ne è sicura? Sotto ha la biancheria. Non sarebbe diverso dall’essere in costume. “
“N..non è la stessa cosa..”
“Se non se la sente ok. Ma secondo me non c’e questa grande differenza. E’ come se le offrissero 50E per andare in spiaggia, anzi in spiaggia c’e parecchia gente che la può guardare, qui invece ci sono solo io. Chissà quante foto in costume ha pubblicato tranquillamente sui social, senza farsi problemi.”
Lei resta ferma a fissarmi, rossa in volto. Poi lentamente inizia a tirasi giù le spalline dell’abito.
Lo libera da un braccio, poi dall’altro e inizia a farlo scivolare giù lungo il corpo.
Il suo seno è ben incorniciato in un reggiseno nero che ne mostra le forme generose.
Superati i fianchi larghi, l’abito scivola a terra lasciando visibile gli slip in tinta con il reggiseno.
L’elastico è molto sottile e gli da un aspetto molto sensuale.
“Ora per altri 50E che ne dice di fare lentamente due giri su se stessa?”
Lei inizia a girarsi. Come pensavo quello che indossa è un tanga che lascia ben in vista i glutei sodi. Un Piacere per gli occhi. Devo ammettere che vederla così me lo stava facendo diventare duro.
Fatti i due giri si ferma. Tiene il volto girato da un lato per non dovermi guardare in viso.
“Con questo è arrivata a 200E. Che ne dice di altri 50E se si toglie il reggiseno e altri 50E per gli slip?”
Lei resta una attimo ferma, ma poi si inginocchia e raccoglie da terra l’abito.
“No, non posso.. io..sono sposata è ho dei figli..” sembra sul punto di mettersi a piangere.
“Ok, non insisto. Visto che la prossima rata sarà di 470E, speravo di farla arrivare almeno a scalare 500E. Infondo non mi sembrava di starle chiedendo chissà cosa. Chissà quante volte si è spogliata davanti ad un medico. Può essere imbarazzante ma la cosa finisce lì.”
Mi alzo, giro in torno alla scrivania e vado verso la porta.
“Veda di pagare la prossima rata in tempo e di aggiungere qualcosa per far scendere il vostro debito.”
Arrivato alla porta mi volto a guardarla.
Lei è ancora ferma in mezzo alla stanza, con l’abito in mano.
Mi guarda brevemente, poi si sposta verso la scrivania e appoggia il vestito sullo schienale della sedia su cui era seduta all’inizio.
Si volta di nuovo verso di me senza però guardarmi.
Lentamente si slaccia il reggiseno, ne fa scivolare le spalline e se lo sfila.
Mentre si copre con un braccio lo appoggia sul vestito.
Tenta di sfilarsi gli slip ma con una mano non è fattibile, quindi si volta dandomi la schiena.
Se li sfila rapidamente, forse per rimanere chinata davanti a me il meno possibile.
Li appoggia con il resto e, coprendosi il più possibile, si volta verso di me.
Non so perché ma quell’atteggiamento cosi pudico e imbarazzato mi eccita più dell’averla nuda davanti.
“Siamo a 300. Per 25E metta le braccia lungo i fianchi e si lasci guardare.”
Lei esita ma poi fa come richiesto esponendosi al mio sguardo.
Ha proprio un bel seno. Forse una quarta. Ancora bello sodo. I capezzoli sono piccoli e semi turgidi.
Il mio sguardo scende lungo il suo corpo fino alla sua intimità, coperta da una leggera peluria.
Non saprei dire se è così naturalmente o se la cura. Comunque è piacevole alla vista.
“Per altri 25E, si sieda sul divanetto.” le indico il divano che si trova su un lato della stanza e che di solito uso quando ho più persone con cui parlare.
Lei lo guarda un attimo, per po’ raggiungerlo e sedersi.
Io nel frattempo recupero una sedia e la metto di fronte a lei, ma abbastanza distante da non farla allarmare e mi ci siedo.
“Siamo a 350E. Un ultimo sforzo per arrivare a 500E. Per 150E.. si masturbi davanti a me.”
Lei mi guarda come se non avesse capito. Poi diventa rossa.
“Cosa? Io.. dovrei..“
“E’ l’ultima cosa che le chiedo. Voglio vederla mentre si da piacere. Non la toccherò. Starò qui seduto a guardarla. Con questo avrà 500E in meno del debito. E’ una bella somma per qualcosa del genere, no crede?”
“Forse. Ma io.. non posso.. come potrei .. fare una cosa.. una cosa del genere..” sembra stordita dalla situazione.
“Chiuda gli occhi e immagini di essere a casa. Sul suo divano. Nuda.”
Lei fa come le dico e sinceramente non me lo aspettavo. E’ lì nuda con gli occhi chiusi, come in attesa.
“Ecco. Inizi a toccarsi il seno. Lentamente. Lo massaggi con entrambe le mani. Come più le piace. Così brava.. Ne stuzzichi i capezzoli.” Lei segue le mie indicazioni come in trance.
“E’ piacevole vero? Fai scivolare una mano lungo il tuo corpo. giù fin tra le gambe. Datti piacere con le dita come preferisci.. così.. brava.. continua..” La guardo mentre inizia a masturbarsi.
Inizia con stimolare le labbra per poi spingersi dentro un paio di dita.
Non resisto, mi slaccio i pantaloni e lo tiro fuori. Sono parecchio eccitato. Inizio a menarmelo lentamente mentre mi gusto lei che gode davanti a me.
Lei apre gli occhi, forse accorgendosi di qualcosa di diverso. Subito il suo sguardo si posa sul mio membro duro che tengo in mano. Non dice niente e continua a toccarsi con lo sguardo fisso sul mio membro.
Il suo corpo inizia a rispondere ai suoi stimoli. La sento gemere. La vedo allargare di più le gambe. Il corpo tendersi all’indietro. E’ un spettacolo meraviglioso vederla godere.
Non resisto oltre e vengo. Per fortuna poco prima avevo recuperato un fazzoletto ed evito di sporcare schizzando in giro. Poco dopo viene anche lei.
Mi fermo ad ammirarla un attimo e, ripreso fiato, mi ricompongo.
L’aiuto ad alzarsi dal divano e per un attimo ci ritroviamo molto vicini.
I nostri occhi si incrociano per un attimo e ho l’impressione di vedere nei suoi un certo desiderio, ma forse è solo una mia suggestione.
Rapidamente va a recuperare i vestiti e li indossa.
La accompagno alla porta e mentre esce mi raccomando con lei di essere puntuale per i prossimi pagamenti e di iniziare a pagare il resto del debito entro metà del mese dopo come ha promesso.
scritto il
2026-04-15
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