Le cascate di Alessia e Arianna
di
Sborratore
genere
pissing
Era il nostro penultimo anno di studi e ci avevano invitati a partecipare alla festa di specializzazione di quelli dell'ultimo anno. Era in un locale poco fuori Milano, era Settembre ma faceva ancora molto caldo. Lei ovviamente si era vestita da gran troia qual era. Abitino leggero di seta senza reggiseno e senza mutandine. Pronta a far rizzare i cazzi di mezzo reparto. I suoi seni di una terza abbondante e soda erano ben intuibili sotto quel vestito leggero, ad ogni folata di vento spuntavano fuori I capezzoli e tutti tiravano un forte sospiro come per dire "porca troia cosa ti farei!". Passiamo a prendere una nostra amica anche lei invitata e ci rechiamo Al locale. La serata scorre via piacevole, Ale e Ari si divertono molto e bevono alla grande. Alla festa era invitato anche il prof che palesemente aveva un debole per Ale. Anche lui alticcio si mette a ballare in pista con lei con la moglie che lo guarda in cagnesco. Lei mi continua a lanciare occhiate complici cercando la mia approvazione nel suo comportamento da troietta rizza cazzi. Io la appoggiavo anche perché la cosa mi eccitava. Poteva far la finta troia con tutti e farglielo credere di brutto ma tanto poi quello che la scopava e la riempiva di sborra ero solo io. A fine serata io ero il guidatore designato per cui riaccompagnamo a casa Lorenza mentre Arianna arriva fin sotto casa nostra perché abitava a pochi isolati da noi. Ale a stento riesce a scendere dalla macchina barcollando, Arianna con la sua gonnellina nera era sdraiata sul sedile posteriore con i collant mezzi bucati da chissà quale cosa si sia impigliata nei suoi collant. Cerco con fatica di farle scendere dall'auto e riportarle a casa. Ale si rende conto che le condizioni di Ari non erano in grado di riportarla a casa per cui le offre di salire e rimanere a dormire con noi. Lei accetta di buon grado. Entrambe cominciano a salire le scale (ovviamente nessuna ascensore nel nostro vecchio condominio) ed io mi godo lo spettacolo da sotto. La mia Ale aveva il suo bel culetto al vento, la fighetta stretta e con il suo solito ciuffetto di peli. Arianna aveva un culetto ben fatto ma poco si vedeva dai collant. Ale mi guardava e mi dice "porco! Ci stai guardando il culo?" io non rispondo ma comincio a mettermi la mano nei pantaloni e tirai fuori il cazzo cominciando a menarmelo. Arianna sorpresa esclamó "qui stasera finisce male! Io mi lancerei subito su quel cazzo bello del tuo ragazzo". Ale dice "tutto quell'alcool mi fa venir voglia di pisciare. Appena finito di dirlo si piega, mi punta il suo culo in faccia e comincia a pisciarmi addosso giù per le scale. Arianna dice"o mio dio, Ora ho voglia di farmela addosso anche io!". Ed una cascata cominciò a fluire dalle sue gambe lungo le collant. Loro fatti I propri bisogni tornarono in casa. Io rimasi nelle scale ad asciugare tutto e a segarmi sul loro piscio.
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