Un PC condiviso

di
genere
incesti

Me ne resi conto un po’ per caso, da un file nel cestino.
Mia nipote Lisa usava di nascosto il mio pc di casa, chissà da quando, mentre io ero in ufficio.
Ero abbastanza sicuro che fosse lei semplicemente perché non c’erano altri che potessero farlo.
Per motivi logistici, finita la scuola stava a casa mia finche i suoi non potevano passare a prenderla.
Non che ci fossero problemi se usava il mio pc.. se me lo avesse chiesto.
Era il mio pc personale, protetto da password all’avvio, dove la sera e nei weekend mi rilassavo giocavo, vedevo anime/serie e.. guardando porno.
Non per giustificarmi ma sono un uomo single, adulto che in qualche modo deve sfogarsi ogni tanto.
Comunque se mi avesse chiesto il permesso almeno avrei svuotato la cronologia.
Non capivo perché farlo di nascosto.
Provai a verificare dalla cronologia e nelle attività recenti cosa combinasse, ma non trovai niente.
Sembrava stare attenta a cancellare ogni traccia. Quel file nel cestino sembrava un errore isolato.
La cosa mi incuriosì ancora di più.
Di impulso comprai una piccola telecamera (naturalmente eliminai traccia dell’acquisto dal pc) e qualche giorno dopo la istallai un po’ nascosta, puntandola verso il pc.
I primi giorni non riprese niente, poi la beccai.
La vidi sedersi alla scrivania e accendere il pc. Inserito il codice a memoria (chissà quando me lo aveva rubato) andò subito alla cronologia.. l’impicciona si faceva proprio gli affari miei.
Iniziò a guardare i siti che avevo visto in quei giorni.
Apriva la pagina, guardava di cosa si trattava per qualche minuto, poi chiudeva e cancellava dalla cronologia cosa aveva fatto.
Guardò un paio di siti di streaming che avevo visitato il giorno prima, aprì la mia posta elettronica ma, non avendo la password (meno male che non la salvavo), la chiuse subito.
Guardò brevemente qualche altro sito che avevo visto e alla fine arrivò all’ultimo porno che avevo guardato.
Lo guardò per qualche minuto ridacchiando, forse prendendomi in giro (la telecamera non registrava l’audio).
Da un lato mi imbarazzava pensare che lei sapesse che porno mi ero visto, ma dall’altra provai una strana sensazione di eccitazione.
La vidi isolare dalla cronologia quel sito e iniziare a spulciare i video.
Per lo più erano video lesbo, erano i miei preferiti essendoci due volte quello che mi piaceva, ma glie li vidi chiudere quasi subito.
Si soffermò su quello di una babysitter sedotta dalla coppia per cui lavorava. La vidi ridacchiare di nuovo, ma al tempo stesso notai la sua mano muoversi sul suo petto e scivolare tra le gambe.
A quanto pareva quel video non le dispiaceva e si stava anche eccitando a guardarlo. La cosa eccitò anche me. Ne guardò un altro ma poi, fatte sparire le sue tracce dal pc, lo spense e uscì dalla stanza.

La volta successiva le feci trovare nella cronologia solo video di uomini maturi con ragazze giovani.
In un paio venivano identificati come zio e nipote e mi chiesi come avrebbe reagito.
Come la vota precedente andò direttamente alla cronologia e arrivata ai porno iniziò a guardali.
Già dal primo potevo vedere che il genere la stuzzicava.
Nel secondo probabilmente gli piaceva particolarmente l’attore e se lo gusto per un po’, poi la vidi alzarsi e uscire dall’inquadratura della telecamera.
Dalla direzione poteva solo essersi spostata sul mio letto.
Il film andò avanti per diversi minuti prima che lei tornasse a sedersi alla scrivania, ma solo per pulire e spegnere il pc.
Guardai il mio letto. Non sembrava che qualcuno ci si fosse sdraiato, figuriamoci averci fatto altro, però..
Mi chiesi se si fosse spogliata. Valutai di riposizionare la telecamera per riprendere anche il letto ma lasciai perdere.

Le volte successive le feci trovare dei porno dello stesso genere, ma con attori un po’ fuori forma.
Li guardò ma si vedeva che non li apprezzava.
Provai con video di due uomini e una ragazza e la cosa sembrò stuzzicarla, stranamente anche quelli con due donne e un uomo.
Andammo avanti così per un paio di settimane, poi le feci trovare la cronologia vuota.
La vidi sbuffare, ma dopo un attimo di esitazione digitò il nome del sito, che ormai doveva aver imparato, e andò direttamente tra le categorie, iniziò a scorrerle, esitare su alcune per poi proseguire.
Alla fine optò per i video di massaggi.
Ne scelse uno e iniziò a guardarlo per qualche minuto, per poi chiuderlo e aprirne un altro.
Non sembrava molto decisa o forse non sapeva nemmeno lei cosa cercava.
Andò avanti così per un po’ ma poi sembrò stufarsi e svuotata la cronologia spense tutto.

La volta successiva, quando avviò il pc la vidi rimanere bloccata dalla sorpresa.
Al centro dello schermo le avevo lasciato un file di testo con il titolo “X Lisa - leggi”
Lei esitò un attimo poi lo apri.
Avevo scritto.
“Sono un po’ stufo di limitarmi a vedere porno, tu?”
La vidi leggere la frase. Chiudere il file, riaprirlo e scriverci qualcosa che però dal video non potevo leggere, ma che poi risultò essere
“Forse un po’. Hai proposte?” avviammo così una piccola conversazione in differita, tramite quel file.
“Che ne dici di un gioco? Tu provi ad eccitarmi e io ti faccio vedere il mio cazzo. Tanto i miei gusti ora li conosci.”
Mentre leggeva il mio testo la vidi ridere. Ancora non sapeva della telecamera quindi oltre a leggere potevo vedere la sua reazione spontanea a quanto le scrivevo.
“Cosa ti fa pensare che mi interessi vedere il tuo cazzo?”
“Visto che i cazzi miei ti interessavano, pensavo che potesse interessarti anche quello reale ;)
Comunque se non ti senti in grado di farmelo diventare duro, possiamo anche fare altro. Proponi pure.
Ps: nella cronologia c’e il porno che ho visto ieri, però è un video lesbo che a te non piace”
Leggendo questo la vidi guardarsi introno, ma per fortuna non verso la telecamera.
“Accetto la sfida, a patto che se riesco ad eccitarti mi devi spieghi come fai a sapere quello che facevo al pc. OK?”
Di seguito allegò una sua foto con la maglietta tirata su e il seno messo bello in vista con sotto scritto
“Che ne dici delle tette di tua nipote?”
“Proposta accettata. Per quanto riguarda le tue tette..” le allegai la foto del mio cazzo moscio con sotto scritto:
“Niente da fare. Carine, ma per eccitarmi devi metterci più impegno.”
La vidi ridere guardando la foto del mio cazzo moscio.
“Com’è piccolino quando è rilassato ;) Vediamo se con questa si sveglia.”
Mi allega una foto di lei nuda, seduta sul mio letto. Gambe accavallate che coprivano tutto. Corpo leggermente piegato all’indietro, appoggiato alle braccia, con il seno bello in mostra e sul volto leggermente arrossato un sorrisino malizioso.
Questa volta gli allegai la foto del mio membro, non eccitato ma comunque ingrossato.
“Brava. Non ci siamo ancora, ma in questa foto sei molto sensuale, complimenti sei riuscita a farlo reagire.”
Nella foto successiva era in ginocchio sul mio letto, messa a cavalcioni del mio cuscino, con il corpo proteso in avanti appoggiato alle braccia davanti a se che coprivano quasi tutto. Aveva un espressione seria che non mi piaceva.
“Niente. Nessuna reazione. Sei troppo seria in questa foto. E’ un gioco tra di noi, se non ti diverti non c’e gusto. Non fare cose che non ti senti.”
Nella foto successiva era sdraiata di pancia sul mio letto. Il suo corpo nudo premeva contro il mio letto.
Aveva i piedi verso l’obbiettivo e il culo bello in mostra. Sul viso, rivolto verso l’obbiettivo aveva quel sorrisino malizioso che mi faceva impazzire.
“Brava, ci sei quasi. Adoro quel tuo sorrisino.”
Le misi anche la foto del mio membro semi duro.
La volta successiva mi fece trovare un video.
Il telefono con cui riprendeva doveva essere messo sul mio cuscino. Da quella prospettiva lei sembrava a cavalcioni sopra di chi guardava. Si passò le mani sui fianchi, sui seni.
Si chinò verso l’obbiettivo
“Sai, ho una gran voglia di toccarti.. baciarti.. sentirti dentro di me..”
Non furono tanto le parole, ma il modo in cui le disse, come se me lo stesse sussurrando alle orecchie, a farmelo diventare duro all’instante.
Poi si rimise davanti all’obbiettivo e fatto l’occhiolino, il video si fermò.
Le allegai la foto del mio membro in erezione.
“Complimenti, hai vinto. E’ tutto tuo.”
“Bene. Sabato mamma è al mercato e ne approfitto per passare da te.”

Si presentò da me poco prima delle 11 del sabato.
Volle andare nella mia stanza e si sedette sul mio letto con le gambe accavallate, che mi fece venire mente una delle foto che mi aveva inviato. Aveva il viso arrossato mentre mi guardava.
“Smettila di fissarmi in quel modo Zio. Avevi promesso di spiegarmi come facevi ha sapere cosa facevo al pc.”
“Come vuoi.” Senza dire altro mi spostai e recuperata la piccola telecamera, glie la porsi.
Lei la prese e la guardò un attimo prima di capire, poi divenne bordò
“Mi hai ripresa? per tutto questo tempo tu.. io.. questa è violazione della privacy.. come hai potuto”
“Per prima cosa questa è la mia camera da letto e la telecamera era rivolta in modo da riprendere solo la scrivania e il pc. Quella che violava la privacy frugando nella cronologia del mio pc al massimo sei tu.”
Mentre parlavamo ci eravamo entrambi avvicinati ed ora eravamo ad un passo di distanza.
“E che mi annoiavo e ho iniziato a farlo un po’ per caso e poi..”
“E poi hai visto che guardo i porno e incuriosita ti sei messa a vedere cosa vedo.”
lei annuisce e distoglie lo sguardo.
Faccio scorrere lo sguardo sul suo corpo e non riesco a fare a meno di immaginarmela nuda come nelle foto
“Ti eccitava vedere quei porno?”
Lei annuisce senza guardarmi.
Non resisto. Sento il bisogno di toccarla.
Le accarezzo una guancia e la faccio voltare verso di me.
Le metto una mano su un fianco e la sento tremare, ma non fa per allontanarmi.
La faccio avvicinare a me finché il suo corpo non preme contro il mio.
“Ti eccitava farmi vedere le tue foto nuda?” lei si bagna le labbra con la lingua e annuisce ancora.
Avvicino il mio viso al suo.
“Voglio toccare e baciare ogni centimetro del tuo corpo. Lo vuoi anche tu?” lei annuisce
“No, dillo a voce.. voglio sentirtelo dire.” la vedo deglutire. sta tremando tra le mie braccia.
“Io, lo voglio.. si.” la bacio. prima dolcemente ma poi con passione.
Le mie mani scivolano nei suoi vestiti. Le accarezzo la pelle calda e liscia.
La faccio sdraiare sul letto. Continuo a baciarla mentre le sollevo la maglietta fin sopra il seno.
Le lascio le labbra e vado a baciarle il seno. Le stuzzico i capezzoli con la lingua.
Sento le sue mani sui capelli.
Una mia mano scivola tra le sue gambe.
Le slaccio io pantaloni e la infilo dentro.
Finisco sopra gli slip e inizio ad accarezzarla così.
Il suo corpo si tende. Le bacio il collo. Torno alle labbra e spingo la lingua nella sua bocca.
Le mie dita riescono a scostare i suoi slip e inizio ad accarezzare direttamente la sua intimità.
La sento gemere.
Le sue mani si aggrappano alla mia maglietta.
Spingo un dito dentro di lei.
Sentirla già così bagnata mi eccita.
Vorrei levarle tutto e farla mia ma non riesco a fermarmi sentendola godere.
Vado avanti così finche non la sento venire e il suo corpo rilassarsi.
Mi sollevo, mi spoglio e faccio altrettanto con lei, per poi riprendere a baciarla.
Ha un corpo meraviglioso e toccarlo mi eccita.
Porto il viso tra le sue gambe e inizio a leccargliela.
Il sapore del suo piacere mi riempie la bocca, ma ne voglio ancora.
Spingo la lingua dentro di lei.
Mi dice di continuare, che le piace.
Non chiedo di meglio.
Vado avanti finché non la sento venire di nuovo.
La guardo ansimante sul letto.
Non resisto più. La voglio fare mia.
Mi metto su di lei. Posiziono il mio membro e lentamente lo spingo dentro di lei.
E’ stretta ma parecchio umida quindi riesco ad entrare fino ai genitali.
Inizio a muovermi e lei a gemere.
E’ meravigliosa.
Mi chino su di lei e la bacio mentre continuo a muovermi in lei.
Mi stringe le braccia intorno al collo.
Mi dice che vuole sentirmi di più. Che vuole essere mia.
A sentirglielo dire perdo completamente il controllo.
Mi muovo più in fretta spingendo più affondo, la voglio di più, la voglio completamente.
Vado avanti finché non resisto più e le vengo dentro riempiendola completamente.
Sentendomi venire dentro di se la fa arrivare all’orgasmo. Sento il suo corpo tendersi e le sue mani stringermi la schiena arrivando a farmi sentire le unghie.
Ci baciamo con passione.
Esco da lei rotolo sul letto al suo fianco, esausto.
“Se mi hai messo incinta sai che casini.” ride
Io invece non lo trovo divertente.
Lei si gira verso di me e mi si appoggia contro.
“Tranquillo, non sono nel periodo fertile e comunque prenderò la pillola. Però la prossima volta è meglio se stiamo più attenti.”
Sentirle dire quel “prossima volta” mi riempie di gioia.
Le accarezzo una guancia e le sorrido.
“Si, hai ragione.”
Lei mi sale sopra e mi si stringe contro.
“Comunque vedi di farlo riprendere in fretta che ne ho ancora voglia.”
La bacio.
“Come desideri”
scritto il
2026-02-24
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