La Coppia - Prima parte
di
RackHammer
genere
esibizionismo
Ero a lavoro quando ricevetti la sua telefonata.
Impiegai un attimo a far mente locale e ricordarmi chi fosse.
Era il lui di una coppia che avevo conosciuto un annetto prima ad una cena a casa di un conoscente in comune. In quell'occasione ci eravamo trovati seduti vicino e avevamo chiacchierato parecchio, anche se più che con lui ricordavo di aver parlato con la sua lei.
Io sono una persona abbastanza introversa e sicuramente non mi reputo un gran conversatore.
Il mio disagio, che doveva aver intravisto, sembrava divertirla e spingerla ad incalzarmi con domande e lanciandosi in monologhi, tirando nella conversazione anche il compagno che sembrava felice di darle corda. A parte quel disagio caratteriale per la situazione inaspettata, si erano dimostrate due persone simpatiche e infondo non mi era dispiaciuta la loro compagnia.
Comunque rimasi un po' sorpreso dalla chiamata, sopratutto perché ero abbastanza sicuro di non avergli dato il mio numero.
Scusandosi per la chiamata improvvisa, mi disse che durante una conversazione con il nostro amico in comune, era saltato fuori che vivevo non troppo lontano da dove si erano appena trasferiti e quindi si era preso la liberà di farsi lasciare il mio numero per potermi contattare, rispondendo così ai miei taciti dubbi.
Continuò dicendo che si ricordavano di me e che gli avevo fatto una buona impressione e mi invitò a bere un caffè da loro quella sera, per fare due chiacchiere e chiedermi qualche informazione sul posto.
Quindi mi diede l'indirizzo e concordammo che sarei andato da loro poco dopo cena.
Finito di lavorare tornai a casa, mi feci una doccia, cenai e andai da loro come promesso.
Non ebbi difficoltà a trovare la casa e in breve mi trovai seduto in salotto a casa loro, sorseggiando un caffè.
Chiacchierammo di varie cose, del trasloco, del lavoro.. si informavano riguardo le farmacie e i medici di base, dove conveniva di più andare a fare la spesa.. cose così..
ma io ero sempre più spiazzato dalla situazione..
Sedevo su una poltrona con loro messi vicini su un divanetto di fronte a me..
Mentre lei mi parlava della strada che faceva per andare da casa a lavoro, lui iniziò a baciarle il collo mentre lei, guardarmi sorridendo, continuava a parlare inclinando la testa assecondando i movimenti di lui..
Oppure, mentre parlavo rispondendo ad una loro domanda, si scambiavano qualche bacio cercando comunque di mantenere il contatto visivo con me..
O ancora mentre era lui a parlare, lei gli si premette contro e con una mano gli accarezzava la gamba.. salendo fino a sfiorarne il cavallo e lanciandomi qualche occhiatina..
Mi sentivo in imbarazzo per quei atteggiamenti intimi fatti con tanta tranquillità davanti a me.. ma non era solo quello.. anche se non riuscivo a spiegarmelo a tratti la situazione mi aveva anche eccitato..
Arrivate quasi le 23 decisi che era ora di tornare a casa.
Lei mi diede l'impressione di essere un po' dispiaciuta per la fine della serata e nel salutarli mi ritrovai a promettere di tornare a trovarli in un altra occasione.
Qualche giorno dopo ricevetti una chiamata da lei e mi chiese se ero disponibile per cenare da loro quel sabato. Se fosse stato durante la settimana probabilmente avrei rifiutato, ma per il sabato non avevo problemi ad accettare e concordammo che sarei passato da loro per le 19.
Come promesso il sabato mi presentai da loro in orario.
La cena si svolse in modo tranquillo, l'unica cosa un po’ particolare era forse l'abbigliamento di lei.
Anche questa volta ero seduto di fronte a loro, lei indossava una maglietta leggera, un po' scollata ma non in modo eccessivo, ma la scollatura era decisamente larga e ogni volta che si chinava per passarmi un piatto o prendere qualcosa dalla tavola, inevitabilmente potevo vedere dentro e ci misi poco a notare che non portava il reggiseno.
Un paio di volte notai che tirandosi su mi dava un occhiata per poi guardare lui e sorridergli.
Finito di cenare sparecchiammo e ci spostammo nel salotto.
Mi offrirono un bicchiere di vino da sapore dolce che sorseggiai un po'.
Lui teneva lei tra le sue braccia, voltata verso di me con la schiena contro il suo petto.
Fu a quel puntò lui se ne usci con una frase inaspettata..
«Sai ci piaci molto e ci troviamo bene in tua compagnia.» io mi imbarazzai un po’ ne sentire dire una cosa del genere e riuscì solo a ringraziare per il complimento e loro si misero a ridere.
Fu lei a riprendere a parlare.
«Adoriamo questa cosa di te. L'avevamo notato anche la prima volta che ci siamo conosciuti e ne abbiamo avuto conferma l'altra sera.. ti si legge tutto in faccia.. quello che provi.. come quando sei in imbarazzo.. o l'eccitato..»
Notai una mano di lui scivolare dentro la maglietta di lei e dal ventre risalire lentamente verso i seni.
«Ti andrebbe di fare un.. giochino con noi?»
«Giochino?» il mio sguardo non riusciva a staccarsi dalla sagoma della mano di lui che si muoveva sotto la maglietta di lei.
«Come credo che tu abbia già notato, noi siamo un po'.. esibizionisti.. ci eccita essere guardati nei nostri momenti intimi.. ma non è facile trovare qualcuno di fidato con cui.. lasciarsi andare. Abbiamo provato con internet, in webcam, ma non ci da la stessa sensazione dell’avere una persona reale.»
Nel frattempo lui aveva iniziato a baciarla sul collo, le spalle e aveva fatto scivolare anche l'altra mano dentro la maglia di lei, iniziando così a sollevargliela un po' e scoprendola poco sopra l'ombelico.
Io mi sentivo la bocca secca e bevetti un altro sorso di vino.
«E il giochino sarebbe.. Guardarvi mentre..?»
«Per iniziare.. ma come in ogni gioco ci sono delle regole.. La principale e che da pare tua non devono esserci iniziative. Oltre al guardarci puoi fare solo quello che eventualmente uno di noi due ti chiede, ma sei libero di rifiutare la richiesta. Altra regola ovviamente è per tutelare la nostra privacy, quindi non parlare di questi incontri ad altri, e con noi solo in privato, non fare foto o video.. almeno se non richiesto da noi e sicuramente non con un tuo dispositivo. Che ne dici? Ti va bene?» entrambi mi sorridevano ed erano visibilmente eccitati e dovevo ammettere che anch'io lo ero, quindi non esitai oltre e dissi loro di si.
Non aspettavano altro, lui le sollevò completamente la maglietta scoprendole il seno.
lo avevo già intravisto prima, ma ora lo potevo ammirare per bene.. era una terza abbondante, sodo e con i capezzoli piccoli e turgidi.
Lei piegò la testa all'indietro lasciando un sospiro di piacere, per poi voltare il viso verso quello di lui .. cercando la sua bocca.. trovata si lasciarono andare ad un lungo bacio colmo di passione.
Quando si staccarono lui mi disse di mettermi comodo sulla poltrona e io lo feci.
Bevetti ancora un po' di vino mentre lui le infilava una mano nei pantaloni.
«Sei già cosi bagnata?»
«Sii.. lui ci guarda.. ed è così eccitato..mm.. lo voglio..»
Quindi si voltò verso di lui.. si tolse la maglia e la buttò ai miei piedi.. si inginocchiò davanti a lui.. armeggiando un attimo con i suoi pantaloni.. glielo tirò fuori e senza esitazione lo prense in bocca..
«Fai piano.. sei proprio su di giri..eh?» e facendomi l'occhiolino si mise a ridere..
Lei lo tirò fuori dalla bocca e iniziò a passare la lingua lungo l'asta e mentre lo faceva mi guardava dritto negli occhi..
Sento il mio membro premere nei pantaloni.. un pensiero mi passa per la testa e lei sembra coglierlo subito
«Ti piacerebbe lo stesso trattamento?» lo chiede sorridendo per poi riprenderlo in bocca continuando a guardarmi..
«Si, mi piacerebbe..» lo dico senza nemmeno pensare.. se lo toglie dalla bocca e ride.
«Sentito caro? Me lo vorrebbe mettere in bocca» ed entrambi ridono e io mi sento avvampare per l'imbarazzo.
«Non questa volta.. sei così su di giri che ti voglio solo per me.. però che dici se gli permettiamo di tirarlo fuori e segarsi?»
«Si. Sentito? Se vuoi puoi tirarlo fuori e sfogarti un po'..» lo dice sorridendomi e poi tornare a dedicarsi a lui..
Io esisto un attimo. Poi mi slaccio i pantaloni e imbarazzato libero il mio membro eccitato.. lo prendo in mano .. torno a guardarli e lentamente inizio a segarmi.
lei mi guarda e la vedo diventare rossa in volto.. lascia il membro di lui, si tira in piedi e si butta contro di lui.. lo bacia con passione.. posso vedere le loro lingue giocare.. poi si staccano..
«Si sta segando per noi.. mm.. è imbarazzato.. e si sta eccitato per noi.. lo fa davanti a noi.. mm.. non resisto.. ti voglio.. » lo spinge sul divano, si toglie i pantaloni e gli sale sopra.. lo bacia.. poi prende il suo membro e se lo fa scivolare dentro.. inizia a cavalcarlo in modo sfrenato e lui le afferra i fianchi..
«Rallenta tesoro o non duro molto..» e ride..
Lei rallenta un po' il ritmo.. si volta per guardarmi un paio di volte.. poi si alza e si gira dal verso opposto. Mentre si fa penetrare dal membro di lui mi guarda.. si muove su di lui..
«Sii.. continua a guardarci.. segati per noi.. eccitati per noi.. ahh..»
Lei si piega all'indietro su di lui.. posso vedere tutto il suo corpo.. la pelle lucida per il sudore.. il membro di lui che la penetra.. lui le prende i fianchi e inizia a muoversi in modo deciso.. lei geme.. siamo tutti e tre al limite.. i gemiti di lei mi fanno impazzire.. non resisto e vengo.. il mio seme schizza sulla maglietta di lei ai miei piedi.. poi li sento venire entrambi.. Restiamo immobili per un po', poi lei si tira su mettendosi seduta con ancora lui dentro, il suo sguardo cade sulla maglietta e si volta verso di lui..
«Caro, mi ha sborrato la maglietta.. » io guardo la maglietta, poi loro imbarazzato
«Scusate, non è stato voluto.. » alle mie parole entrambi si mettono a ridere.
Lei si alza e presi i vestiti da terra esce dalla stanza. Io e lui ci alziamo e ci mettiamo in ordine. Mi do una pulita con un fazzoletto che avevo in tasca e mi riallaccio i pantaloni
«Grazie per aver partecipato.. era parecchio che non la sentivo così eccitata.. grazie davvero. » io non so bene cosa rispondere
«Grazie a voi.. è stata un esperienza.. interessante.. inaspettata .. e parecchi eccitante anche per me..»
Lei torna nella stanza, si è messa dei pantaloncini e una canottiera. In mano ha due bicchieri d'acqua.
Ne da uno a lui e gli da un bacio sulla guancia, poi viene da me, mi porge l'altro e fa altrettanto. Io mi sento un po' spiazzato, ma lei mi sorride e va accanto a lui, quindi mi limito a bere.
Vedendo che erano passate le 23 decidiamo di chiudere la serata così.
«Grazie per la bella serata.. devo dire che mi sento ancora un po'.. su di giri.. » nel dirlo si fa scivolare una mano lungo il corpo, poi guardando lui «..caro preparati a una nottata intensa.» e si mette a ridere per poi voltarsi verso di me.
«Spero che vorrai partecipare ancora ai nostri giochini in futuro.» io mi sento avvampare e riesco a dire solo
«Ne sarei felice.» ma basta per farmi guadagnare un suo sorriso.
Dopo di che mi accompagnano alla porta e ci salutiamo.
Impiegai un attimo a far mente locale e ricordarmi chi fosse.
Era il lui di una coppia che avevo conosciuto un annetto prima ad una cena a casa di un conoscente in comune. In quell'occasione ci eravamo trovati seduti vicino e avevamo chiacchierato parecchio, anche se più che con lui ricordavo di aver parlato con la sua lei.
Io sono una persona abbastanza introversa e sicuramente non mi reputo un gran conversatore.
Il mio disagio, che doveva aver intravisto, sembrava divertirla e spingerla ad incalzarmi con domande e lanciandosi in monologhi, tirando nella conversazione anche il compagno che sembrava felice di darle corda. A parte quel disagio caratteriale per la situazione inaspettata, si erano dimostrate due persone simpatiche e infondo non mi era dispiaciuta la loro compagnia.
Comunque rimasi un po' sorpreso dalla chiamata, sopratutto perché ero abbastanza sicuro di non avergli dato il mio numero.
Scusandosi per la chiamata improvvisa, mi disse che durante una conversazione con il nostro amico in comune, era saltato fuori che vivevo non troppo lontano da dove si erano appena trasferiti e quindi si era preso la liberà di farsi lasciare il mio numero per potermi contattare, rispondendo così ai miei taciti dubbi.
Continuò dicendo che si ricordavano di me e che gli avevo fatto una buona impressione e mi invitò a bere un caffè da loro quella sera, per fare due chiacchiere e chiedermi qualche informazione sul posto.
Quindi mi diede l'indirizzo e concordammo che sarei andato da loro poco dopo cena.
Finito di lavorare tornai a casa, mi feci una doccia, cenai e andai da loro come promesso.
Non ebbi difficoltà a trovare la casa e in breve mi trovai seduto in salotto a casa loro, sorseggiando un caffè.
Chiacchierammo di varie cose, del trasloco, del lavoro.. si informavano riguardo le farmacie e i medici di base, dove conveniva di più andare a fare la spesa.. cose così..
ma io ero sempre più spiazzato dalla situazione..
Sedevo su una poltrona con loro messi vicini su un divanetto di fronte a me..
Mentre lei mi parlava della strada che faceva per andare da casa a lavoro, lui iniziò a baciarle il collo mentre lei, guardarmi sorridendo, continuava a parlare inclinando la testa assecondando i movimenti di lui..
Oppure, mentre parlavo rispondendo ad una loro domanda, si scambiavano qualche bacio cercando comunque di mantenere il contatto visivo con me..
O ancora mentre era lui a parlare, lei gli si premette contro e con una mano gli accarezzava la gamba.. salendo fino a sfiorarne il cavallo e lanciandomi qualche occhiatina..
Mi sentivo in imbarazzo per quei atteggiamenti intimi fatti con tanta tranquillità davanti a me.. ma non era solo quello.. anche se non riuscivo a spiegarmelo a tratti la situazione mi aveva anche eccitato..
Arrivate quasi le 23 decisi che era ora di tornare a casa.
Lei mi diede l'impressione di essere un po' dispiaciuta per la fine della serata e nel salutarli mi ritrovai a promettere di tornare a trovarli in un altra occasione.
Qualche giorno dopo ricevetti una chiamata da lei e mi chiese se ero disponibile per cenare da loro quel sabato. Se fosse stato durante la settimana probabilmente avrei rifiutato, ma per il sabato non avevo problemi ad accettare e concordammo che sarei passato da loro per le 19.
Come promesso il sabato mi presentai da loro in orario.
La cena si svolse in modo tranquillo, l'unica cosa un po’ particolare era forse l'abbigliamento di lei.
Anche questa volta ero seduto di fronte a loro, lei indossava una maglietta leggera, un po' scollata ma non in modo eccessivo, ma la scollatura era decisamente larga e ogni volta che si chinava per passarmi un piatto o prendere qualcosa dalla tavola, inevitabilmente potevo vedere dentro e ci misi poco a notare che non portava il reggiseno.
Un paio di volte notai che tirandosi su mi dava un occhiata per poi guardare lui e sorridergli.
Finito di cenare sparecchiammo e ci spostammo nel salotto.
Mi offrirono un bicchiere di vino da sapore dolce che sorseggiai un po'.
Lui teneva lei tra le sue braccia, voltata verso di me con la schiena contro il suo petto.
Fu a quel puntò lui se ne usci con una frase inaspettata..
«Sai ci piaci molto e ci troviamo bene in tua compagnia.» io mi imbarazzai un po’ ne sentire dire una cosa del genere e riuscì solo a ringraziare per il complimento e loro si misero a ridere.
Fu lei a riprendere a parlare.
«Adoriamo questa cosa di te. L'avevamo notato anche la prima volta che ci siamo conosciuti e ne abbiamo avuto conferma l'altra sera.. ti si legge tutto in faccia.. quello che provi.. come quando sei in imbarazzo.. o l'eccitato..»
Notai una mano di lui scivolare dentro la maglietta di lei e dal ventre risalire lentamente verso i seni.
«Ti andrebbe di fare un.. giochino con noi?»
«Giochino?» il mio sguardo non riusciva a staccarsi dalla sagoma della mano di lui che si muoveva sotto la maglietta di lei.
«Come credo che tu abbia già notato, noi siamo un po'.. esibizionisti.. ci eccita essere guardati nei nostri momenti intimi.. ma non è facile trovare qualcuno di fidato con cui.. lasciarsi andare. Abbiamo provato con internet, in webcam, ma non ci da la stessa sensazione dell’avere una persona reale.»
Nel frattempo lui aveva iniziato a baciarla sul collo, le spalle e aveva fatto scivolare anche l'altra mano dentro la maglia di lei, iniziando così a sollevargliela un po' e scoprendola poco sopra l'ombelico.
Io mi sentivo la bocca secca e bevetti un altro sorso di vino.
«E il giochino sarebbe.. Guardarvi mentre..?»
«Per iniziare.. ma come in ogni gioco ci sono delle regole.. La principale e che da pare tua non devono esserci iniziative. Oltre al guardarci puoi fare solo quello che eventualmente uno di noi due ti chiede, ma sei libero di rifiutare la richiesta. Altra regola ovviamente è per tutelare la nostra privacy, quindi non parlare di questi incontri ad altri, e con noi solo in privato, non fare foto o video.. almeno se non richiesto da noi e sicuramente non con un tuo dispositivo. Che ne dici? Ti va bene?» entrambi mi sorridevano ed erano visibilmente eccitati e dovevo ammettere che anch'io lo ero, quindi non esitai oltre e dissi loro di si.
Non aspettavano altro, lui le sollevò completamente la maglietta scoprendole il seno.
lo avevo già intravisto prima, ma ora lo potevo ammirare per bene.. era una terza abbondante, sodo e con i capezzoli piccoli e turgidi.
Lei piegò la testa all'indietro lasciando un sospiro di piacere, per poi voltare il viso verso quello di lui .. cercando la sua bocca.. trovata si lasciarono andare ad un lungo bacio colmo di passione.
Quando si staccarono lui mi disse di mettermi comodo sulla poltrona e io lo feci.
Bevetti ancora un po' di vino mentre lui le infilava una mano nei pantaloni.
«Sei già cosi bagnata?»
«Sii.. lui ci guarda.. ed è così eccitato..mm.. lo voglio..»
Quindi si voltò verso di lui.. si tolse la maglia e la buttò ai miei piedi.. si inginocchiò davanti a lui.. armeggiando un attimo con i suoi pantaloni.. glielo tirò fuori e senza esitazione lo prense in bocca..
«Fai piano.. sei proprio su di giri..eh?» e facendomi l'occhiolino si mise a ridere..
Lei lo tirò fuori dalla bocca e iniziò a passare la lingua lungo l'asta e mentre lo faceva mi guardava dritto negli occhi..
Sento il mio membro premere nei pantaloni.. un pensiero mi passa per la testa e lei sembra coglierlo subito
«Ti piacerebbe lo stesso trattamento?» lo chiede sorridendo per poi riprenderlo in bocca continuando a guardarmi..
«Si, mi piacerebbe..» lo dico senza nemmeno pensare.. se lo toglie dalla bocca e ride.
«Sentito caro? Me lo vorrebbe mettere in bocca» ed entrambi ridono e io mi sento avvampare per l'imbarazzo.
«Non questa volta.. sei così su di giri che ti voglio solo per me.. però che dici se gli permettiamo di tirarlo fuori e segarsi?»
«Si. Sentito? Se vuoi puoi tirarlo fuori e sfogarti un po'..» lo dice sorridendomi e poi tornare a dedicarsi a lui..
Io esisto un attimo. Poi mi slaccio i pantaloni e imbarazzato libero il mio membro eccitato.. lo prendo in mano .. torno a guardarli e lentamente inizio a segarmi.
lei mi guarda e la vedo diventare rossa in volto.. lascia il membro di lui, si tira in piedi e si butta contro di lui.. lo bacia con passione.. posso vedere le loro lingue giocare.. poi si staccano..
«Si sta segando per noi.. mm.. è imbarazzato.. e si sta eccitato per noi.. lo fa davanti a noi.. mm.. non resisto.. ti voglio.. » lo spinge sul divano, si toglie i pantaloni e gli sale sopra.. lo bacia.. poi prende il suo membro e se lo fa scivolare dentro.. inizia a cavalcarlo in modo sfrenato e lui le afferra i fianchi..
«Rallenta tesoro o non duro molto..» e ride..
Lei rallenta un po' il ritmo.. si volta per guardarmi un paio di volte.. poi si alza e si gira dal verso opposto. Mentre si fa penetrare dal membro di lui mi guarda.. si muove su di lui..
«Sii.. continua a guardarci.. segati per noi.. eccitati per noi.. ahh..»
Lei si piega all'indietro su di lui.. posso vedere tutto il suo corpo.. la pelle lucida per il sudore.. il membro di lui che la penetra.. lui le prende i fianchi e inizia a muoversi in modo deciso.. lei geme.. siamo tutti e tre al limite.. i gemiti di lei mi fanno impazzire.. non resisto e vengo.. il mio seme schizza sulla maglietta di lei ai miei piedi.. poi li sento venire entrambi.. Restiamo immobili per un po', poi lei si tira su mettendosi seduta con ancora lui dentro, il suo sguardo cade sulla maglietta e si volta verso di lui..
«Caro, mi ha sborrato la maglietta.. » io guardo la maglietta, poi loro imbarazzato
«Scusate, non è stato voluto.. » alle mie parole entrambi si mettono a ridere.
Lei si alza e presi i vestiti da terra esce dalla stanza. Io e lui ci alziamo e ci mettiamo in ordine. Mi do una pulita con un fazzoletto che avevo in tasca e mi riallaccio i pantaloni
«Grazie per aver partecipato.. era parecchio che non la sentivo così eccitata.. grazie davvero. » io non so bene cosa rispondere
«Grazie a voi.. è stata un esperienza.. interessante.. inaspettata .. e parecchi eccitante anche per me..»
Lei torna nella stanza, si è messa dei pantaloncini e una canottiera. In mano ha due bicchieri d'acqua.
Ne da uno a lui e gli da un bacio sulla guancia, poi viene da me, mi porge l'altro e fa altrettanto. Io mi sento un po' spiazzato, ma lei mi sorride e va accanto a lui, quindi mi limito a bere.
Vedendo che erano passate le 23 decidiamo di chiudere la serata così.
«Grazie per la bella serata.. devo dire che mi sento ancora un po'.. su di giri.. » nel dirlo si fa scivolare una mano lungo il corpo, poi guardando lui «..caro preparati a una nottata intensa.» e si mette a ridere per poi voltarsi verso di me.
«Spero che vorrai partecipare ancora ai nostri giochini in futuro.» io mi sento avvampare e riesco a dire solo
«Ne sarei felice.» ma basta per farmi guadagnare un suo sorriso.
Dopo di che mi accompagnano alla porta e ci salutiamo.
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