Per il Benessere Psico-Fisico

di
genere
fantascienza

Mentre aspettavo il mio turno riguardai la ricetta che avevo in mano.
Non avrei mai pensato di dover ricorrere ad una terapia di questo tipo.
Non potevo negare di sentire un certo bisogno, ma credevo che fosse normale.
La cosa che mi preoccupava di più era che ne rimanesse traccia nel mio fascicolo, ma in teoria doveva succedere solo se si ignorava la prescrizione e non ci si sottoponeva al trattamento.
Sentii chiamare il mio numero, andai al bancone e consegnai la ricetta.
L’addetta la lesse e notai lo sguardo preoccupato che mi diede di sfuggita.
Non riuscì ad evitare di cercare di tranquillizzarla.
“Non sono un caso grave, non si preoccupi.”
Lei trasalì e arrossi, rendendosi conto di essere stata colta in fragrante e, cercando di fare finta di niente, iniziò a digitare qualcosa sulla tastiere con fare professionale.
Non potevo biasimarla. Capitava di sentire nei notiziari di casi di uomini con problemi come quello che erano diventati aggressivi. Ma di solito era perché non erano ricorsi ai trattamenti suggeriti o erano casi patologici.
Come richiesto consegnai i documenti e lei iniziò a compilare la richiesta.
“Desidera rivolgersi ad una addetta statale o ad una società privata? Nel primo caso il trattamento è gratuito ma sarà affidato alla prima persona disponibile e.. come dire.. potrebbe non rientrare nei suoi gusti. Se invece si rivolge ad una delle società private, dovrà pagare il servizio ma potrà scegliere o escludere le società affiliate al servizio sanitario e, compilando un questionario in cui indicare le caratteristiche che preferisce, la IA le selezionerà una ragazza il più corrispondente possibile ai suoi gusti. In entrambi i casi le operatrici sono certificate e le è assicurata la loro salute e professionalità.”
“Credo che sceglierò il servizio privato.”
Lei annui e, dopo aver digitato qualcosa al pc, mi passò un tablet.
“Qui troverà il questionario. Dopo aver acconsentito il trattamento dei dati le verrà per prima cosa indicata la lista delle società a cui ci rivolgiamo, in ordine alfabetico. Le troverà già tutte selezionate, se ne ha già una preferita e vuole che ci rivolgiamo solo a lei, può andare in fondo e cliccare per deselezionare tutto e successivamente selezionare solo quella che le interessa o, se non è presente in lista, indicarne il nome nello spazio dedicato, ma in questo caso non le saranno garantita la certificazione e non ci assumeremo la responsabilità per.. eventuali problemi futuri che potrebbe avere. Può anche deselezionare manualmente alcune società se le vuole escludere per motivi personali. Le è garantita la completa tutela della privacy, tutto quello che indicherà nel questionario verrà considerato come dati riservati. Può mettersi qui accanto a compilare il modulo, nel frattempo se non le dispiace mi dedicherei alla persona successiva.”
Mi misi accanto come richiesto e iniziai a compilare il tutto.
Acconsentì al trattamento dei dati e accettai le società, non avendo preferenze.
Le prime domande non mi diedero problemi, si limitavano a chiedere le caratteristiche fisiche come fascia di età, altezza, peso, etnia ecc.. arrivavano anche a chiedere il colore dei capelli e degli occhi, pettinatura, la presenza di tatuaggi o piercing. Poi iniziarono quelle più personali. Età del primo rapporto, quanto tempo era passato dall’ultimo, ogni quanto mi masturbavo, preferenze sul genere e abbigliamento, posizioni e pratiche preferite e così via andando sempre più nello specifico.
Sempre più a disagio completai il questionario e lo inviai.
Aspettai che l’addetta finisse con la persona che c’era in quel momento e le consegnai il tablet.
Lei completò la pratica e mi ridiede i documenti.
“Le verrà inviato un messaggio in cui sarà indicato l’orario della terapia e il luogo, che può essere uno studio attrezzato o a casa sua. Le verrà chiesto di confermare l’appuntamento o se non può quel giorno di chiedere lo spostamento, ma in tal caso i tempi potrebbero essere più lunghi. Preferisce pagare con carta o in contanti?”
Pagai con la carta, devo ammettere che la cifra mi fece male, poi tornai a casa.
Un paio di giorni dopo mi arrivò il messaggio che mi indicava il giorno dell’appuntamento e mi dava la possibilità di scegliere se andare io dall’operatrice o farla venire a casa. Optai per la seconda, almeno sarei stato più a mio agio a casa mia. Confermai l’appuntamento e, come richiesto, diedi il mio indirizzo, nome e piano.
Mi presi il giorno dell’appuntamento come ferie e quel giorno rimasi a casa.
Quando all’orario pattuito suonarono alla porta mi sentì un po’ nervoso.
Aperta la porta rimasi senza parole. Avevo davanti la ragazza dei miei sogni.
Alta poco più di 1.60, fisico snello con una terza di seno, aveva la carnagione chiara che facevano risaltare i capelli rosi.
Vedendo la mia sorpresa mi sorride, con un certo autocompiacimento.
“Buongiorno, è il signor Luca? Mi chiamo Sissi , mi manda l’agenzia per il suo trattamento di benessere psico-fisico, avevamo appuntamento oggi.”
Dicendo questo mi porse un bigliettino da visita.
“Ehm.. si sono io. La stavo aspettando. Prego entri pure.” mi feci da parte e, mentre lei entrava in casa, diedi un occhiata al bigliettino.
In altro, in grande c’era il nome della ragazza.
Subito sotto c’era il logo dell’agenzia per cui lavorava con accanto il loro numero di telefono,l’ e-mail eil sito web.
“Posso offrirle qualcosa da bere?”
“Una bicchiere d’acqua lo accetto volentieri, ma dammi pure del tu.. o preferisci avere un ruolo sottomesso? Nella pratica non mi sembra che fosse indicato, ma posso sempre adeguarmi.”
Lei mi sorride e io arrossisco.
“No, non ho richiesto qualcosa del genere. Anche se nelle preferenze ho indicato di avere un debole per le donne decise che prendono l’iniziativa..” Nel frattempo siamo entrati in cucina.
“Si, mi hanno segnalato quella parte. Non devi sentirti in imbarazzo. Sono qui per il tuo benessere e una delle prime cose che devi fare è lasciarti andare senza inibizioni. Tutto quello che diremo e faremo, resterà tra di noi. La riservatezza è garantita per contratto.” Lei mi sorride di nuovo e io mi limito ad annuire.
“L’acqua la preferisci temperatura ambiente o fresca?”
“Ambiente grazie.” apro una bottiglia, gliela verso e le porgo il bicchiere.
“Hai una bella casa. E’ accogliente. E’ tua? Vivi da solo?”
“Si, vivo da solo. Ci sono cresciuto in questa casa.” mentre parlo lei sorseggia l’acqua e non posso fare a meno di fissarle le labbra.
Lei posa il bicchiere sul tavolo lì accanto e mi si avvicina.
“Ti piacciono così tanto?” me lo chiede sorridendo
“Che cosa?”
“Le mie labbra. Le stavi fissando.” mi si avvicina ancora e porta le braccia intono al mio collo.
“Scusa. Si, le trovo molto sensuali.” il mio cuore sta battendo all’impazzata.
“E del resto cosa mi dici? Come mi trovi?” i suoi occhi sono fissi nei miei. Sento il suo corpo premere contro il mio.
“Sei un sogno.”
“Grazie ma è sbagliato. Sono reale.” le nostre labbra si uniscono in un lungo bacio, per pi separarsi.
“Per iniziare che ne dici di darci una lavata? Se vuoi possiamo fare anche la doccia insieme oppure, se hai una vasca da bagno adatta per due persone, possiamo usare quella.”
“No, la vasca non è adatta. Meglio la doccia.”
“Ok.” lei si stacca da me e io faccio strada fino al bagno.
Iniziamo a spogliarci e non riesco a fare a meno di osservarla.
Il suo corpo snello ma anche tonico, ha anche un accenno di addominali, si vede che si tiene in forma.
Lei nota il mio sguardo e mi sorride con malizia.
Si infila nella doccia e inizia ad aggiustare l’acqua mentre io finisco di spogliarmi e la raggiungo.
Lei ha già iniziato a sciacquarsi e il suo corpo bagnato è uno spettacolo da sogno.
Non resisto alla tentazione, mi avvicino e la bacio mentre le mie mani le accarezzano il corpo.
Lei mi allontana ridendo.
“Prima laviamoci” e inizia a sciacquare il mio corpo. Ci insaponiamo a vicenda.
La sua pelle è liscia. Vorrei baciarle ogni centimetro del corpo. I suoi capezzoli sono parecchio reattivi. Mi è bastato passare la mano sopra un paio di volte per farli diventare belli turgidi.
Sentire le sue mani scivolare lungo il mio corpo mi sta eccitando sempre più, poi inizia ad insaponarmi il membro eccitato e si mette a ridere.
“Qui c’e qualcuno che è già pronto per la terapia del benessere.” mi guarda e poi mi butta le braccia intorno al collo e mi bacia brevemente.
“Dai fammi tua.”
Non me lo faccio ripetere. La sollevo e la faccio appoggiare con la schiena contro il muro.
Faccio strofinare il mio membro duro contro la sua figa e poi, lentamente, la penetro spingendolo fino in fondo.
Tra i gemiti lei mi istiga a spingere con più forza, più veloce, di sfogare tutto lo stress.
Io riesco a pensare che la voglio e la voglio sentire di più.
Passa qualche minuto e, non potendo resistere oltre, le vengo dentro tenendola stratta a me.
La lascio e, arretrando un pò, esco da lei.
Mi sorride mentre pulisce il mio membro e si pulisce lei stessa.
Sono un po’ infastidito di non essere durato di più. Non sono nemmeno sicuro di averla fatta godere.
Usciamo dalla doccia e iniziamo ad asciugarci.
“E’ stato breve ma intenso.” la frase mi sfugge dalle labbra.
Lei mi guarda e forse intuendo il mio rammarico ride.
“Vedi che non abbiamo ancora finito.”
Mi si avvicina e appoggia il suo corpo nudo e ancora umido contro di me.
“La terapia consiste nel farti liberare di tutto lo stress. E qui qualcuno sembra che stia già per tornare attivo.” e nel dirlo accarezza il mio membro che già da segni di eccitazione.
Ci spostiamo in camera da letto.
Mi fa sdraiare sul letto e lei si posiziona su di me per un bel 69.
Sento la sua lingua percorrere il mio membro. Le sue labbra avvolgerlo e farlo scivolare nella sua bocca.
Mi volto verso l’armadio accanto al letto, sulle cui ante ci sono degli specchi, e mi godo lo spettacolo di lei impegnata a farmi un pompino. Noto che anche lei si sta guardando, poi i nostri sguardi si incrociano e la vedo sorridere con il mio membro in bocca.
Inizio darle piacere a mia volta. La voglio sentire godere. La posizione non è il massimo. Mi devo tirare un po’ su per poter far premere la lingua per bene sulla sua intimità. Lei comunque sembra gradire e inizio a sentire il sapore del suo piacere.
Lei lascia il mio membro e si sposta, mettendosi a cavalcioni su di me.
“Direi che sei pronto per la seconda fase della terapia.”
Lei si solleva e, preso il mio membro se lo porta contro e lentamente si abbassa facendolo scivolare dentro.
Inizia a muoversi su di me. Prima non lo avevo notato quanto fosse stretta. Mi sta stimolando in modo incredibile dandomi delle sensazioni intense.
La voglio sentire di più. le prendo i glutei e la spingo di più contro di me e sentendomi entrare in lei più in profondità.
Mi sorride con soddisfazione.
“ Ti senti bene?”
“Si.. sono in paradiso..” a quelle parole lei ride e si abbandona contro il mio corpo.
Inizio a muovermi sotto di lei continuando al ritmo che aveva prima.
Lei geme.
“Pure io.” ci baciamo, ma questa volta con passione e desiderio.
Lei porta le braccia introno al mio collo.
Lo sento, sta godendo e la cosa mi eccita ancora di più.
Continuo finché non raggiungo il limite e le vengo di nuovo dentro.
Questa volta la sento venire anche lei, il suo corpo è scosso dagli spasmi dell’orgasmo.
Restiamo abbracciati per un po’, senza dire niente, limitandoci a qualche carezza e a brevi baci.
Poi lei si alza da me e va a recuperare i vestiti dal bagno, mentre io mi limito a mettere una tuta che avevo a portata di mano e la raggiungo.
Mentre si veste in bagno mi nota.
“Spero che sei soddisfatto del trattamento e che ti abbia dato un certo benessere.”
“Più soddisfatto e non credo di essermi mai sentito meglio.” a quelle parole la sento ridere.
“Bene. Dovrebbe arrivarti un messaggio per lasciare una votazione al servizio. Spero che sarai gentile.”
“Tranquilla. Hai il massimo dei voti.”
“Grazie. Se ti può servire puoi fissare un appuntamento per un altro trattamento chiamando in agenzia oppure registrandoti sul sito. Sul sito se mi metti tra le preferite puoi vedere il calendario con le date in cui sono libera e prenotarmi. Ma direttamente, senza ricetta e passare dall’ufficio sanitario, i prezzi sono un po’ più alti.”
“Capisco. Darò un occhiata al sito.” Lei finisce di vestirsi e mi si avvicina. Mi si appoggia contro e mi da un leggero bacio.
“Puoi vedere anche i profili delle mie colleghe, ma spero che sceglierai ancora me.”
La stringo a me e la bacio a mia volta.
“L’unico motivo per cui potrei non sceglierti è per paura di innamorarmi. Sarebbe un problema.” Lei ride.
“Sarebbe un problema anche per me.” Mi sorride dolcemente e mi accarezza il volto.
Ci separiamo senza aggiungere altro e la accompagno alla porta dove ci salutiamo con una altro bacio.
Mi sento scombussolato. Mi faccio un caffè e una doccia.
Nel frattempo mi è arrivato il messaggio per la recensione del servizio e la valuto 10/10 su tutto.
Poco dopo mi ritrovo al pc ad iscrivermi al sito della sua agenzia.
Per prima cosa la cerco tra le varie operatrici. Ne guardo le foto e i video presenti nel suo profilo.
Vado a vedere i prezzi per un appuntamento e quasi sto male, ma sto già pensando a come risparmiare per potermi permettere di incontrarla di nuovo.
scritto il
2026-05-25
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