La Coppia - Ultima parte
di
RackHammer
genere
trio
Nei giorni seguenti, ogni volta che mi sdraiavo a letto mi tornava in mente lei.
La sensazione della sua pelle mentre la accarezzavo, il suo seno contro il mio petto ma sopratutto l’espressione del suo viso mentre godeva.
Mi ritrovai a masturbarmi più volte fantasticando di farla mia per poi sentirmi in colpa.
Probabilmente se lo avesse saputo si sarebbe messa a riderci su e eccitata mi avrebbe pure punzecchiato.
Non ero più certo di potermi controllare in un possibile prossimo incontro, quindi decisi che la prossima volta che li avessi incontrati mi sarei confidato con loro, anche solo per una questione di correttezza.
Passarono due settimane senza avere loro notizie, poi il sabato li incrociai per caso mentre facevo la spesa. Sembravano entrambi abbastanza contenti di vedermi e ci fermammo a chiacchierare un attimo.
Di impulso li invitai a cenare da me quella sera, ma mi dissero che quella sera erano a cena dalla madre di lui. Stavano giusto comprando due cose che lei gli aveva chiesto di prenderle prima di andare.
Probabilmente mi si leggeva in faccia la delusione, perché lei mi si avvicino e dandomi un bacio sulla guancia, mi sorrise dicendomi che ci saremmo visti presto. Dopo di che ci salutammo.
Il weekend si concluse e si riprende a lavorare. I giorni seguenti passano senza avere loro notizie.
Il venerdì, sul tardo pomeriggio, mi arriva un messaggio da lui dove mi chiede se mi va di passare quella sera da loro per fare due chiacchiere. Accetto e concordiamo per 20.30.
Mi presentai puntuale e trovai lui ad accogliermi alla porta.
Mi accompagnò in salotto dove lei stava riempiendo tre bicchieri.
La salutai e lei ricambiando mi porse un bicchiere, per poi darne uno anche a lui.
«Grazie per essere passato e scusa per il poco preavviso. La nostra idea iniziale era organizzare per domani,ma poi è saltato fuori un impegno con dei parenti.. ma non volevamo rinviare per un altra settimana.» io sorrido
«Sinceramente sono felice di vedervi, volevo giusto parlarvi.. per correttezza..» mi sentii abbastanza imbarazzato
«Mi sono reso conto di essere parecchio.. preso da tutto questo.. il gioco.. la trasgressione.. l'eccitazione. Mi è capitato di fantasticare sul prossimo incontro e.. in quelle fantasie finisco sempre per spingermi un po' oltre. Non so.. sopratutto per lei.. non sono certo che in certe situazioni.. di riuscirmi a trattenere da..» non riesco a finire la frase, lei mi si avvicina, mi butta le braccia al collo e mi bacia. Sono sorpreso.
Esito un istante. Le sue labbra sono calde, sento la sua lingua scivolare nella mia bocca in cerca della mia. Mi ritrovo a ricambiare il bacio con passione. Il suo corpo preme contro mio, le prendo i fianchi e l'attiro di più contro di me.
Vagamente mi accorgo di lui che si avvicina e si mette dietro di lei.
Le nostre labbra si separano, le si passa la lingua sulle labbra, ride e si volta verso di lui.
«Scusa Caro, ma non ho resistito oltre.» e lo bacia brevemente
«E io che mi ero preparato tutto un discorso.» si mette a ridere, poi guarda me e sorride
«Anche noi siamo.. presi da questi incontri. Ne abbiamo parlato e come te.. sopratutto lei, troviamo tutto così eccitante e quindi volevamo provare ad andare oltre.. e vedere come va.»
Lei scoppia a ridere e noi restiamo perplessi
«Scusate e che ci sono due cose rigide che premono una davanti a me e una dietro..» ci mettiamo a ridere anche noi, poi lui la fa piegare un po’ all’indietro e la bacia. Io approfitto della posizione e inizio a baciarle il collo, scendo verso la scollatura e inizio a sbottonarle la camicetta. Ne scopro i seni e le mie labbra ne risalgono uno.
Raggiungo il capezzolo e lo stuzzico con la lingua. Si inturgidisce e lo prendo tra le labbra, lo succhio.
Mi sposto sull'altro seno e faccio la sessa cosa. La bacio tra i seni e inizio a scendere.
Mi inginocchio davanti a lei e quando le mie labbra sono al suo ombelico le abbasso lentamente i pantaloni.
Sento il suo corpo fremere. Lui le pende i seni tra le mani e io le bacio le cosce.
Con la lingua le sfioro l'interno coscia e con le mani prendo il bordo degli slip e inizio ad abbassarglieli lentamente per darle eventualmente il tempo di fermarmi se non vuole, ma lei non dice nulla e io glieli sfilo.
La bacio poco sopra l'intimità, scendo e ne accarezzo le labbra con la lingua e lentamente glie le allargo per spingerla dentro.
Lei mi scosta, io la guardo preoccupato di aver fatto qualcosa che non dovevo ma lei mi sorride
«Mettiamoci più comodi..» mi fa alzare e ci porta fino al divano dove si siede.
Fa mettere lui in piedi accanto a lei e aprendo le gambe mi fa cenno di riprendere.
Io torno ad inginocchiarmi davanti a lei e porto il viso tra le sue gambe. Lei nel frattempo glielo ha tirato fuori, lo stimola con la lingua per poi portarselo tutto in bocca.
Spingo la mia lingua dentro di lei. La strofino contro le pareti interne, ne assaporo il gusto e la succhio.
Le sfugge un gemito e una sua mano si porta sulla mia testa, la sento spingermi di più contro di se.
Andiamo avanti così per un po’ poi la sento agitarsi.
La sua bocca lascia il membro di lui.
La sento gemere e la sua mano sulla mia testa preme di più.
Spingo la lingua dentro più che riesco e la muovo. Lei viene ma io continuo finché non sento la sua mano lasciarmi e mi sollevo da lei.
La trovo appoggiata contro lo schienale del divano.
Il suo viso è arrossato e ci sorride.
Si bagna le labbra con la lingua e i suoi occhi sono ancora pieni di eccitazione.
Mi fa alzare e avvicinare.
Mi slaccia la cintura, mi sbottona e me lo tira fuori.
Si volta e guarda lui che annuisce.
Sento la sua lingua accarezzare il mio membro e salire dai genitali fino alla punta.
Il mio corpo è attraversato da un fremito che non so trattenere.
Lei lo sente e sorride. Le sue labbra lo accolgono facendolo scivolare lentamente dentro il calore della sua bocca. Mi fa sento in estasi..
«Quanto lo desideravo..» lo dico ad alta voce senza volere.. sia lei che lui ridono.
Lei si dedica un po’ al mio membro per poi passare a quello di lui.
Lo succhia quattro o cinque volta e poi torna al mio. Li alterna per un po’ e noi la tocchiamo come possiamo.
Ad un tratto mi fa sedere sul divano, lei vi si mette a carponi sul divano, con il viso verso di me.
Lui gli si posiziona dietro e la penetra. Mentre geme me lo riprende in bocca.
Le accarezzo la schiena, i seni.
La sua bocca mi sta facendo impazzire. Sento le sue labbra stringerlo e la lingua muoversi.
In breve sono al limite e glie lo dico ma come risposta lei aumenta il ritmo ed io le vengo in bocca.
La sento inghiottire e continuare a succhiare.. godo ancora di più.
Si ferma solo quando sente il mio membro iniziare a rilassarsi.
Nel frattempo è venuto anche lui e si siede sul divano alle spalle di lei.
Lei si mette in ginocchio sul divano, si passa la lingua sulle labbra e ci guarda con un sorrisino malizioso.
«Ragazzi non ci siamo. Vi do dieci minuti, il tempo di rinfrescarmi, poi si ricomincia.
Vi avviso che finche non mi avrete soddisfatta per bene non vi lascerò dormire» ride, si alza e esce dalla stanza. Lui si volta verso di me.
«Mi sa che ti toccherà restare qui per la notte.» ride
«Spero almeno di sopravvivere, ma in caso contrario me ne andrò felice.» ridiamo entrambi.
E' passato quasi un quarto d'ora quando lei rientra nella stanza coperta solo da un asciugamano.
Vedendo che ci siamo rivestiti sembra dispiaciuta ma sinceramente non mi sentivo a mio agio seduto mezzo nudo con accanto solo lui.
Ci guada un attimo mezza imbronciata poi sembra venirle un idea e ci sorride.
«Che ne dite di spostarci in camera da letto?» senza aspettare una risposta si volta, lascia cadere l'asciugamano e esce dalla stanza. io seguo con lo sguardo quelle natiche stupende sparire dalla stanza, poi lui si alza, recupera l'asciugamano e la segue e io gli vado dietro.
Entrati in camera da letto la troviamo seduta sul bordo del letto.
Facciamo due passi nella stanza e lei ci fa segno di fermarci.
«Spogliatevi» non è una richiesta, noi ci diamo un occhiata e distanziandoci un minimo ubbidiamo al suo ordine.
Ci sorride guardandoci mentre lasciamo cadere i vestiti a terra e, appena nudi ci fa cenno di avvicinarci, io da un lato e lui dall'altro rispetto a lei.
Con le dita ci solletica gli attributi, afferra i nostri membri e lentamente inizia a segarci.
Quando sono rigidi ne bacia sulla punta prima uno e poi l'altro e ci fa sedere sul letto accanto a lei.
Si volta verso di lui e iniziano a baciarsi, io un po’ disorientato dalla situazione mi limito a guardarli, poi si separa da lui e si volta verso di me, ci baciamo, vagamente noto lui che la tocca e la bacia il collo, i seni.
Quando torna a baciare lui lo imito. Prendo un seno nella mano mentre le bacio il collo e le spalle. Scendo sul seno e ne lecco il capezzolo, poi una sua mano sul viso mi fa tirare su e trovo le sue labbra ad aspettarmi. Andiamo avanti così per un po’ finche lei, nel voltasi verso di me, mi sale proprio sopra e mi spinge sul letto. Il suo corpo contro il mio mi fa fremere dal desiderio. La voglio.
Lei separa le nostre labbra e mi sorride. Si tira un po’ su, prende il mio membro con una mano e ne fa strofinare la punta contro la sua intimità, lo posiziona e abbassa i fianchi facendomi entrare in lei.. le prendo i fianchi e la tiro di più a me.. le sfugge un gemito, ride e si volta verso di lui
«Caro penetrami anche tu.. vi voglio sentire entrambi dentro di me..»
Lui non se lo fa ripetere e si mette dietro di lei, le allarga un po’ i glutei con le mani e la penetra nel culo.
La vedo chiudere gli occhi e godere..
«Sii.. entrambi dentro.. scopatemi.. dai..»
Lui inizia a muoversi dietro di lei, io cerco di adeguarmi al suo ritmo..
«Sii.. così.. vi sento entrambi.. di più..»
Posso vedere il piacere sul suo viso.. è bellissima.. voglio farla godere si più.. spingo con più forza..
Le passo due dita sulle labbra, glie le faccio scivolare in bocca e lei le inizia a succhiarle e leccare..
Me la immagino con un terzo cazzo in bocca.. sono certo che le piacerebbe e godrebbe ancora di più.. l’idea mi eccita e in quel momento capisco veramente cosa prova lui..
Tolgo le dita dalla sua bocca e le prendo il viso tra le mani.. la bacio.. spingo la lingua tra le sue labbra e cerco la sua.. sembra sorpresa ma non dispiaciuta e la sento ricambiare il bacio..
Andiamo avanti finche non mi sento al limite, la avviso e lei mi dice che vuole sentirmi venirle dentro.. quelle parole dette tra gemiti e ansimi sono la goccia che fanno traboccare il vaso.. o meglio lo fanno esplodere.. le vengo dentro e nel sentirsi riempire raggiunge l'orgasmo anche lei seguita da anche lui.
Ci ritroviamo tutti e tre sdraiata sul letto. lei su di me, con il viso contro il collo, e lui accanto a noi.
Lei lo fa avvicinare di più e, spostandosi in parte anche su di lui ci abbraccia entrambi, lo bacia.
Si mette a ridere e ridiamo anche noi senza capirne il motivo, forse l'euforia del momento.
I ricordi di quella notte sono vaghi come per un sogno, ma la passammo insieme, dormicchiando, coccolandoci tra baci e carezze, e facendo più volte l'amore.
La sensazione della sua pelle mentre la accarezzavo, il suo seno contro il mio petto ma sopratutto l’espressione del suo viso mentre godeva.
Mi ritrovai a masturbarmi più volte fantasticando di farla mia per poi sentirmi in colpa.
Probabilmente se lo avesse saputo si sarebbe messa a riderci su e eccitata mi avrebbe pure punzecchiato.
Non ero più certo di potermi controllare in un possibile prossimo incontro, quindi decisi che la prossima volta che li avessi incontrati mi sarei confidato con loro, anche solo per una questione di correttezza.
Passarono due settimane senza avere loro notizie, poi il sabato li incrociai per caso mentre facevo la spesa. Sembravano entrambi abbastanza contenti di vedermi e ci fermammo a chiacchierare un attimo.
Di impulso li invitai a cenare da me quella sera, ma mi dissero che quella sera erano a cena dalla madre di lui. Stavano giusto comprando due cose che lei gli aveva chiesto di prenderle prima di andare.
Probabilmente mi si leggeva in faccia la delusione, perché lei mi si avvicino e dandomi un bacio sulla guancia, mi sorrise dicendomi che ci saremmo visti presto. Dopo di che ci salutammo.
Il weekend si concluse e si riprende a lavorare. I giorni seguenti passano senza avere loro notizie.
Il venerdì, sul tardo pomeriggio, mi arriva un messaggio da lui dove mi chiede se mi va di passare quella sera da loro per fare due chiacchiere. Accetto e concordiamo per 20.30.
Mi presentai puntuale e trovai lui ad accogliermi alla porta.
Mi accompagnò in salotto dove lei stava riempiendo tre bicchieri.
La salutai e lei ricambiando mi porse un bicchiere, per poi darne uno anche a lui.
«Grazie per essere passato e scusa per il poco preavviso. La nostra idea iniziale era organizzare per domani,ma poi è saltato fuori un impegno con dei parenti.. ma non volevamo rinviare per un altra settimana.» io sorrido
«Sinceramente sono felice di vedervi, volevo giusto parlarvi.. per correttezza..» mi sentii abbastanza imbarazzato
«Mi sono reso conto di essere parecchio.. preso da tutto questo.. il gioco.. la trasgressione.. l'eccitazione. Mi è capitato di fantasticare sul prossimo incontro e.. in quelle fantasie finisco sempre per spingermi un po' oltre. Non so.. sopratutto per lei.. non sono certo che in certe situazioni.. di riuscirmi a trattenere da..» non riesco a finire la frase, lei mi si avvicina, mi butta le braccia al collo e mi bacia. Sono sorpreso.
Esito un istante. Le sue labbra sono calde, sento la sua lingua scivolare nella mia bocca in cerca della mia. Mi ritrovo a ricambiare il bacio con passione. Il suo corpo preme contro mio, le prendo i fianchi e l'attiro di più contro di me.
Vagamente mi accorgo di lui che si avvicina e si mette dietro di lei.
Le nostre labbra si separano, le si passa la lingua sulle labbra, ride e si volta verso di lui.
«Scusa Caro, ma non ho resistito oltre.» e lo bacia brevemente
«E io che mi ero preparato tutto un discorso.» si mette a ridere, poi guarda me e sorride
«Anche noi siamo.. presi da questi incontri. Ne abbiamo parlato e come te.. sopratutto lei, troviamo tutto così eccitante e quindi volevamo provare ad andare oltre.. e vedere come va.»
Lei scoppia a ridere e noi restiamo perplessi
«Scusate e che ci sono due cose rigide che premono una davanti a me e una dietro..» ci mettiamo a ridere anche noi, poi lui la fa piegare un po’ all’indietro e la bacia. Io approfitto della posizione e inizio a baciarle il collo, scendo verso la scollatura e inizio a sbottonarle la camicetta. Ne scopro i seni e le mie labbra ne risalgono uno.
Raggiungo il capezzolo e lo stuzzico con la lingua. Si inturgidisce e lo prendo tra le labbra, lo succhio.
Mi sposto sull'altro seno e faccio la sessa cosa. La bacio tra i seni e inizio a scendere.
Mi inginocchio davanti a lei e quando le mie labbra sono al suo ombelico le abbasso lentamente i pantaloni.
Sento il suo corpo fremere. Lui le pende i seni tra le mani e io le bacio le cosce.
Con la lingua le sfioro l'interno coscia e con le mani prendo il bordo degli slip e inizio ad abbassarglieli lentamente per darle eventualmente il tempo di fermarmi se non vuole, ma lei non dice nulla e io glieli sfilo.
La bacio poco sopra l'intimità, scendo e ne accarezzo le labbra con la lingua e lentamente glie le allargo per spingerla dentro.
Lei mi scosta, io la guardo preoccupato di aver fatto qualcosa che non dovevo ma lei mi sorride
«Mettiamoci più comodi..» mi fa alzare e ci porta fino al divano dove si siede.
Fa mettere lui in piedi accanto a lei e aprendo le gambe mi fa cenno di riprendere.
Io torno ad inginocchiarmi davanti a lei e porto il viso tra le sue gambe. Lei nel frattempo glielo ha tirato fuori, lo stimola con la lingua per poi portarselo tutto in bocca.
Spingo la mia lingua dentro di lei. La strofino contro le pareti interne, ne assaporo il gusto e la succhio.
Le sfugge un gemito e una sua mano si porta sulla mia testa, la sento spingermi di più contro di se.
Andiamo avanti così per un po’ poi la sento agitarsi.
La sua bocca lascia il membro di lui.
La sento gemere e la sua mano sulla mia testa preme di più.
Spingo la lingua dentro più che riesco e la muovo. Lei viene ma io continuo finché non sento la sua mano lasciarmi e mi sollevo da lei.
La trovo appoggiata contro lo schienale del divano.
Il suo viso è arrossato e ci sorride.
Si bagna le labbra con la lingua e i suoi occhi sono ancora pieni di eccitazione.
Mi fa alzare e avvicinare.
Mi slaccia la cintura, mi sbottona e me lo tira fuori.
Si volta e guarda lui che annuisce.
Sento la sua lingua accarezzare il mio membro e salire dai genitali fino alla punta.
Il mio corpo è attraversato da un fremito che non so trattenere.
Lei lo sente e sorride. Le sue labbra lo accolgono facendolo scivolare lentamente dentro il calore della sua bocca. Mi fa sento in estasi..
«Quanto lo desideravo..» lo dico ad alta voce senza volere.. sia lei che lui ridono.
Lei si dedica un po’ al mio membro per poi passare a quello di lui.
Lo succhia quattro o cinque volta e poi torna al mio. Li alterna per un po’ e noi la tocchiamo come possiamo.
Ad un tratto mi fa sedere sul divano, lei vi si mette a carponi sul divano, con il viso verso di me.
Lui gli si posiziona dietro e la penetra. Mentre geme me lo riprende in bocca.
Le accarezzo la schiena, i seni.
La sua bocca mi sta facendo impazzire. Sento le sue labbra stringerlo e la lingua muoversi.
In breve sono al limite e glie lo dico ma come risposta lei aumenta il ritmo ed io le vengo in bocca.
La sento inghiottire e continuare a succhiare.. godo ancora di più.
Si ferma solo quando sente il mio membro iniziare a rilassarsi.
Nel frattempo è venuto anche lui e si siede sul divano alle spalle di lei.
Lei si mette in ginocchio sul divano, si passa la lingua sulle labbra e ci guarda con un sorrisino malizioso.
«Ragazzi non ci siamo. Vi do dieci minuti, il tempo di rinfrescarmi, poi si ricomincia.
Vi avviso che finche non mi avrete soddisfatta per bene non vi lascerò dormire» ride, si alza e esce dalla stanza. Lui si volta verso di me.
«Mi sa che ti toccherà restare qui per la notte.» ride
«Spero almeno di sopravvivere, ma in caso contrario me ne andrò felice.» ridiamo entrambi.
E' passato quasi un quarto d'ora quando lei rientra nella stanza coperta solo da un asciugamano.
Vedendo che ci siamo rivestiti sembra dispiaciuta ma sinceramente non mi sentivo a mio agio seduto mezzo nudo con accanto solo lui.
Ci guada un attimo mezza imbronciata poi sembra venirle un idea e ci sorride.
«Che ne dite di spostarci in camera da letto?» senza aspettare una risposta si volta, lascia cadere l'asciugamano e esce dalla stanza. io seguo con lo sguardo quelle natiche stupende sparire dalla stanza, poi lui si alza, recupera l'asciugamano e la segue e io gli vado dietro.
Entrati in camera da letto la troviamo seduta sul bordo del letto.
Facciamo due passi nella stanza e lei ci fa segno di fermarci.
«Spogliatevi» non è una richiesta, noi ci diamo un occhiata e distanziandoci un minimo ubbidiamo al suo ordine.
Ci sorride guardandoci mentre lasciamo cadere i vestiti a terra e, appena nudi ci fa cenno di avvicinarci, io da un lato e lui dall'altro rispetto a lei.
Con le dita ci solletica gli attributi, afferra i nostri membri e lentamente inizia a segarci.
Quando sono rigidi ne bacia sulla punta prima uno e poi l'altro e ci fa sedere sul letto accanto a lei.
Si volta verso di lui e iniziano a baciarsi, io un po’ disorientato dalla situazione mi limito a guardarli, poi si separa da lui e si volta verso di me, ci baciamo, vagamente noto lui che la tocca e la bacia il collo, i seni.
Quando torna a baciare lui lo imito. Prendo un seno nella mano mentre le bacio il collo e le spalle. Scendo sul seno e ne lecco il capezzolo, poi una sua mano sul viso mi fa tirare su e trovo le sue labbra ad aspettarmi. Andiamo avanti così per un po’ finche lei, nel voltasi verso di me, mi sale proprio sopra e mi spinge sul letto. Il suo corpo contro il mio mi fa fremere dal desiderio. La voglio.
Lei separa le nostre labbra e mi sorride. Si tira un po’ su, prende il mio membro con una mano e ne fa strofinare la punta contro la sua intimità, lo posiziona e abbassa i fianchi facendomi entrare in lei.. le prendo i fianchi e la tiro di più a me.. le sfugge un gemito, ride e si volta verso di lui
«Caro penetrami anche tu.. vi voglio sentire entrambi dentro di me..»
Lui non se lo fa ripetere e si mette dietro di lei, le allarga un po’ i glutei con le mani e la penetra nel culo.
La vedo chiudere gli occhi e godere..
«Sii.. entrambi dentro.. scopatemi.. dai..»
Lui inizia a muoversi dietro di lei, io cerco di adeguarmi al suo ritmo..
«Sii.. così.. vi sento entrambi.. di più..»
Posso vedere il piacere sul suo viso.. è bellissima.. voglio farla godere si più.. spingo con più forza..
Le passo due dita sulle labbra, glie le faccio scivolare in bocca e lei le inizia a succhiarle e leccare..
Me la immagino con un terzo cazzo in bocca.. sono certo che le piacerebbe e godrebbe ancora di più.. l’idea mi eccita e in quel momento capisco veramente cosa prova lui..
Tolgo le dita dalla sua bocca e le prendo il viso tra le mani.. la bacio.. spingo la lingua tra le sue labbra e cerco la sua.. sembra sorpresa ma non dispiaciuta e la sento ricambiare il bacio..
Andiamo avanti finche non mi sento al limite, la avviso e lei mi dice che vuole sentirmi venirle dentro.. quelle parole dette tra gemiti e ansimi sono la goccia che fanno traboccare il vaso.. o meglio lo fanno esplodere.. le vengo dentro e nel sentirsi riempire raggiunge l'orgasmo anche lei seguita da anche lui.
Ci ritroviamo tutti e tre sdraiata sul letto. lei su di me, con il viso contro il collo, e lui accanto a noi.
Lei lo fa avvicinare di più e, spostandosi in parte anche su di lui ci abbraccia entrambi, lo bacia.
Si mette a ridere e ridiamo anche noi senza capirne il motivo, forse l'euforia del momento.
I ricordi di quella notte sono vaghi come per un sogno, ma la passammo insieme, dormicchiando, coccolandoci tra baci e carezze, e facendo più volte l'amore.
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