Nudisti per casa - Episodio 10, l'idraulico
di
pippopippo
genere
esibizionismo
E siamo al giorno fatidico del nostro esperimento. Abbiamo scelto la cavia attentamente. E’ un tecnico idraulico, un allupato di quasi 30 anni. Ci ha consigliato la cavia la perfida Marika.
Siamo tutti in casa, anche se nascosti nelle rispettive stanze.
L’allupato, ehm, la cavia, cioè il tecnico, è da 2 minuti che bussa la porta di casa. Veronika non si muove. C’ha la faccia rossa come un peperone. L’esperimento sembra già fallito senza nemmeno partire.
Roby allora le si avvicina, le da una manata nel sedere e la spinge verso la porta d’entrata.
Veronika deve decidere in fretta.
Apre o non apre?
Fino ad ora, in caso di fattorini, tecnici, noi inquilini abbiamo sempre indossato qualcosa. La più spregiudicata, Janine, apre solitamente con la sola maglietta che lascia intravedere qualcosa.
Veronika con me, a dir la verità, il primo giorno non si era data problemi con me, a farsi vedere in tutta la sua bella e sinuosa nudità.
Ma questa volta, la cavia, non conosce il contesto, e questo è sufficente per inibire Veronika, che rossa come un peperone, lascia ancora suonare alla porta senza decidersi ad aprire.
Janine, da dietro la incoraggia.
Veronika si prende di coraggio, mano sulla maniglia, click, e apre tutto di un colpo la porta, spalancata, incurante se eventualmente ci sono i vicini.
Ed ecco apparire ai nostri occhi la nostra cavia. Ubaldo, il tecnico idraulico.
L’allupato che ci ha consigliato Marika, la squadra viva fino ai piedi.
Però il nostro idraulivo tentenna imbarazzato, non sembra in grado di guardare la nostra Veronika in faccia.
Io osservo la scena, trattenendo il respiro. Se l’obiettivo di Veronika è accogliere i pazienti senza difese, per prima cosa, deve riuscire a mettere a suo agio il nostro professionista imbarazzato.
Ne abbiamo parlato in questi giorni, se non ci riesce, da professionista rischia di farsi molto male, perchè si becca qualche bella denuncia.
Veronika adesso, ormai che la parte più coraggiosa ormai è alle spalle, sembra ormai a suo agio.
- ciao, accomodati - dice - abbiamo avuto una perdita in bagno ieri, grazie di essere venuto senza preavviso.
La cavia, è in silenzio, non sa cosa fare!
Rimane sulla soglia, forse nemmeno capisce dove si trova. Daltronde la nostra Veronika, nuda è bellissima.
Veronika gli sorride.
- dai entra, siamo una casa di nudisti, per noi è normale la nudità.
La cavia accenna un passo. Poi anche un secondo. Ecco che è dentro. La prima fase del piano è completata. Veronika supera il primo test a pieni voti.
Janine, Marika e Roby sono con me. Noi la stiamo osservando dalle videocamere di sorveglianza.
Janine, la patita delle lavagnette è delle regole, spunta il primo punto della checklist.
Boh, valla a capire, una che vuole essere autentica e senza regole, non riesce proprio a stare alla larga dalle regole e dalle checklist.
Intanto Veronika accompagna la cavia in bagno.
Per la seconda parte del piano, la psicologa deve riuscire a mantenere la distanza dal paziente, ehm, cavia, cioè, l’idraulico.
Ma deve mantenere distanza, ma anche vicinanza. Cioè, deve far sentire la cavia a suo agio, senza cadere nell’erotismo.
Io l’ho avvisata alla nostra aspirante psicologa. Il piano è difficilissimo da attuare. Riuscirà la nostra psicologa a cavarsela?
Intanto dalla videosorveglianza, Marika nota un particolare.
- guarda, le sta guardando il sedere.
Janine lo scusa.
- poverino! E dove deve tenere lo sguardo?
Intanto la nostra psicologa, gli indica il lavoro da fare. Nota lo sguardo imbarazzato che non sa dove posarsi e lo rassicura, sorridendo.
- non ti fare problemi. Se ti vuoi rifare gli occhi guardami pure. Però qui rimani l’idraulico, e sei venuto solo per risolvermi il problema.
Il ragazzo, annuisce appena, si aggrappa a quella frase come ad un salvagente. Effettivamente Veronika è riuscita nell’intento, il ragazzo è a suo agio adesso.
Nel frattempo, la nostra Marika è l’unica che nota il particolare sui pantaloni della cavia.
Marika si sporge un po’ verso lo schermo.
- guarda li, quello non regge, Veronika ce lo ammazza - dice.
Janine si irrigidisce preoccupata.
Anche Veronika si accorge dell’inconveniente.
Quello la guarda imparpagliato. Cerca di mantenere un fare da perfetto professionista.
Le chiede di aprire il rubinetto dell’acqua.
- scusa - Veronika rompe il clima glaciale.
Il suo sguardo è sulla patta dei pantaloni.
- è colpa mia? - aggiunge.
- ti porto del ghiaccio così lo raffreddi un pò. Così riesci a concentrarti meglio sul lavoro.
Poi continua.
- mi spiace molto, non ti sentire in imbarazzo, è colpa mia.
Veronika è perfida. Devo ammettere che sa il fatto suo. Chissà da quanto tempo fantastica di fare la psicologa nudista. Naked Therapy la chiama.
La nostra psicologa rampante, ritorna in bagno con il ghiaccio e lo porge elegantemente alla nostra cavia.
Quello non ci capisce più niente, completamente rosso in faccia, trattenuto dalla bellezza della nostra Veronika nuda, ringrazia e si mette il ghiaccio sulla patta.
Janine è preoccupata. E’ incollata allo schermo, non si perde nemmeno un dettaglio. Dalla patta, non si accenna il ritiro, anzi.
- e adesso? - interviene Roby.
Marika, continua la cronaca sulla patta del malcapitato.
- ora c’ha pure i pantaloni bagnati. Quella lo fa morire assiderato.
Veronika comincia a dare di testa. Corre nel ripostiglio, prende il phon, si avvicina alla presa del bagno, impacciata, e nuda.
Chinandosi sulla presa, sfiora il malcapitato.
E’ un solo istante, ma interminabile.
Veronika capisce il guaio. E’ ancora più impacciata, nel mettere la spina del phon, mostra il suo bel di dietro, perdendo quel minimo di contegno e pudore professionale che si era data all’inizio.
Finalmente la nostra disperata psicologa, invece di nascondersi dalla vergogna, accende il phon, e prova ad asciugargli i pantaloni.
Il problema è che da dietro i pantaloni, la patta è sempre più dura.
Marica è incollata.
- se Veronika fa così con i suoi pazienti, non dura molto!
Ed arriva l’urlo!
- argh!!!!
E’ l’idraulico. Si è scottato! Veronika ha tenuto il phon troppo vicino, troppo a lungo.
Veronica è nel panico.
- scusa, scusa!
Nel frattempo, corre a prendere una pomata.
Poi si avvicina al malcapitato sotto shock, e quasi svenuto. Gli abbassa i pantaloni per capire cosa ha combinato.
Un pò più calma, ha ancora il coraggio di dare fiato alla bocca, mentre vede che il ragazzo, timidamente riprende conoscenza.
- è solo una scottatura. Mettici questa.
Glielo dice, mentre quello, appena rinvenuto, si accorge di essere con pantaloni e mutande abbassate.
Però almeno l’obiettivo è raggiunto. Non c’è più nulla di duro intorno, e i pantaloni sono completamente asciutti.
Siamo tutti in casa, anche se nascosti nelle rispettive stanze.
L’allupato, ehm, la cavia, cioè il tecnico, è da 2 minuti che bussa la porta di casa. Veronika non si muove. C’ha la faccia rossa come un peperone. L’esperimento sembra già fallito senza nemmeno partire.
Roby allora le si avvicina, le da una manata nel sedere e la spinge verso la porta d’entrata.
Veronika deve decidere in fretta.
Apre o non apre?
Fino ad ora, in caso di fattorini, tecnici, noi inquilini abbiamo sempre indossato qualcosa. La più spregiudicata, Janine, apre solitamente con la sola maglietta che lascia intravedere qualcosa.
Veronika con me, a dir la verità, il primo giorno non si era data problemi con me, a farsi vedere in tutta la sua bella e sinuosa nudità.
Ma questa volta, la cavia, non conosce il contesto, e questo è sufficente per inibire Veronika, che rossa come un peperone, lascia ancora suonare alla porta senza decidersi ad aprire.
Janine, da dietro la incoraggia.
Veronika si prende di coraggio, mano sulla maniglia, click, e apre tutto di un colpo la porta, spalancata, incurante se eventualmente ci sono i vicini.
Ed ecco apparire ai nostri occhi la nostra cavia. Ubaldo, il tecnico idraulico.
L’allupato che ci ha consigliato Marika, la squadra viva fino ai piedi.
Però il nostro idraulivo tentenna imbarazzato, non sembra in grado di guardare la nostra Veronika in faccia.
Io osservo la scena, trattenendo il respiro. Se l’obiettivo di Veronika è accogliere i pazienti senza difese, per prima cosa, deve riuscire a mettere a suo agio il nostro professionista imbarazzato.
Ne abbiamo parlato in questi giorni, se non ci riesce, da professionista rischia di farsi molto male, perchè si becca qualche bella denuncia.
Veronika adesso, ormai che la parte più coraggiosa ormai è alle spalle, sembra ormai a suo agio.
- ciao, accomodati - dice - abbiamo avuto una perdita in bagno ieri, grazie di essere venuto senza preavviso.
La cavia, è in silenzio, non sa cosa fare!
Rimane sulla soglia, forse nemmeno capisce dove si trova. Daltronde la nostra Veronika, nuda è bellissima.
Veronika gli sorride.
- dai entra, siamo una casa di nudisti, per noi è normale la nudità.
La cavia accenna un passo. Poi anche un secondo. Ecco che è dentro. La prima fase del piano è completata. Veronika supera il primo test a pieni voti.
Janine, Marika e Roby sono con me. Noi la stiamo osservando dalle videocamere di sorveglianza.
Janine, la patita delle lavagnette è delle regole, spunta il primo punto della checklist.
Boh, valla a capire, una che vuole essere autentica e senza regole, non riesce proprio a stare alla larga dalle regole e dalle checklist.
Intanto Veronika accompagna la cavia in bagno.
Per la seconda parte del piano, la psicologa deve riuscire a mantenere la distanza dal paziente, ehm, cavia, cioè, l’idraulico.
Ma deve mantenere distanza, ma anche vicinanza. Cioè, deve far sentire la cavia a suo agio, senza cadere nell’erotismo.
Io l’ho avvisata alla nostra aspirante psicologa. Il piano è difficilissimo da attuare. Riuscirà la nostra psicologa a cavarsela?
Intanto dalla videosorveglianza, Marika nota un particolare.
- guarda, le sta guardando il sedere.
Janine lo scusa.
- poverino! E dove deve tenere lo sguardo?
Intanto la nostra psicologa, gli indica il lavoro da fare. Nota lo sguardo imbarazzato che non sa dove posarsi e lo rassicura, sorridendo.
- non ti fare problemi. Se ti vuoi rifare gli occhi guardami pure. Però qui rimani l’idraulico, e sei venuto solo per risolvermi il problema.
Il ragazzo, annuisce appena, si aggrappa a quella frase come ad un salvagente. Effettivamente Veronika è riuscita nell’intento, il ragazzo è a suo agio adesso.
Nel frattempo, la nostra Marika è l’unica che nota il particolare sui pantaloni della cavia.
Marika si sporge un po’ verso lo schermo.
- guarda li, quello non regge, Veronika ce lo ammazza - dice.
Janine si irrigidisce preoccupata.
Anche Veronika si accorge dell’inconveniente.
Quello la guarda imparpagliato. Cerca di mantenere un fare da perfetto professionista.
Le chiede di aprire il rubinetto dell’acqua.
- scusa - Veronika rompe il clima glaciale.
Il suo sguardo è sulla patta dei pantaloni.
- è colpa mia? - aggiunge.
- ti porto del ghiaccio così lo raffreddi un pò. Così riesci a concentrarti meglio sul lavoro.
Poi continua.
- mi spiace molto, non ti sentire in imbarazzo, è colpa mia.
Veronika è perfida. Devo ammettere che sa il fatto suo. Chissà da quanto tempo fantastica di fare la psicologa nudista. Naked Therapy la chiama.
La nostra psicologa rampante, ritorna in bagno con il ghiaccio e lo porge elegantemente alla nostra cavia.
Quello non ci capisce più niente, completamente rosso in faccia, trattenuto dalla bellezza della nostra Veronika nuda, ringrazia e si mette il ghiaccio sulla patta.
Janine è preoccupata. E’ incollata allo schermo, non si perde nemmeno un dettaglio. Dalla patta, non si accenna il ritiro, anzi.
- e adesso? - interviene Roby.
Marika, continua la cronaca sulla patta del malcapitato.
- ora c’ha pure i pantaloni bagnati. Quella lo fa morire assiderato.
Veronika comincia a dare di testa. Corre nel ripostiglio, prende il phon, si avvicina alla presa del bagno, impacciata, e nuda.
Chinandosi sulla presa, sfiora il malcapitato.
E’ un solo istante, ma interminabile.
Veronika capisce il guaio. E’ ancora più impacciata, nel mettere la spina del phon, mostra il suo bel di dietro, perdendo quel minimo di contegno e pudore professionale che si era data all’inizio.
Finalmente la nostra disperata psicologa, invece di nascondersi dalla vergogna, accende il phon, e prova ad asciugargli i pantaloni.
Il problema è che da dietro i pantaloni, la patta è sempre più dura.
Marica è incollata.
- se Veronika fa così con i suoi pazienti, non dura molto!
Ed arriva l’urlo!
- argh!!!!
E’ l’idraulico. Si è scottato! Veronika ha tenuto il phon troppo vicino, troppo a lungo.
Veronica è nel panico.
- scusa, scusa!
Nel frattempo, corre a prendere una pomata.
Poi si avvicina al malcapitato sotto shock, e quasi svenuto. Gli abbassa i pantaloni per capire cosa ha combinato.
Un pò più calma, ha ancora il coraggio di dare fiato alla bocca, mentre vede che il ragazzo, timidamente riprende conoscenza.
- è solo una scottatura. Mettici questa.
Glielo dice, mentre quello, appena rinvenuto, si accorge di essere con pantaloni e mutande abbassate.
Però almeno l’obiettivo è raggiunto. Non c’è più nulla di duro intorno, e i pantaloni sono completamente asciutti.
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