Nudisti per casa - Episodio 2
di
pippopippo
genere
esibizionismo
Io speravo che Marika si dimostrasse la più porca di tutte e invece no, quella con me continuava il suo teatrino della pudica e della vittima.
Pure con me, dato che ormai anch'io ero diventato un nemico.
Solo il primo giorno si era dimostrata mia alleata, ma solo perché appartenevo ancora alla tribù dei pelle di stoffa. Quando sono passato alla tribù dei pelle di carne,
sedotto dai modi gentili di Marika, sono diventato per lei immediatamente il nemico.
Litigi a non finire.
Ero ormai tra i dementi anch'io. La complicità del primo giorno, perduta.
La santarellina non me ne perdonava nemmeno una.
Questa è la volta in cui ero beato a riposarmi in uno dei rari momenti di ricreazione, nella mia stanza, che purtroppo condivido con la santarellina. Mi stavo godendo la leggerezza di un film romantico sul mio telefono.
Poi arriva la solita scena di nudo.
La bella protagonista rossa è tutta nuda e la vista di quel bel sedere fa il suo dovere nella mia anatomia, accendendo il pezzo che solitamente si accende in questi casi.
La Cattolica se ne accorge e mi scruta con fare minaccioso.
- in stanza, in mia presenza le porcherie non le vedi.
Io mi difendo, innocente come sono, che cose sconce non ne vedo. Sto solo guardando un film normale, guarda! le dico.
Purtroppo faccio una cosa che con il senno di poi era meglio che non facevo. Mi alzo, con l'uccello inpuntato, e mi muovo innocentemente verso di lei per farle vedere il filmato in mia difesa, e quella per tutta risposta, mi tira un ceffone.
Porco cane, che bruciore. Tira forte la santa.
Io li per li mi sento in colpa. La situazione è strana, effettivamente il mio uccello la puntava dritto in faccia, ma io sono innocente e mi ribello al ceffone. Capisco che la situazione poteva sembrare equivoca, però cazzo! Mi stavo solo godendo un momento di relax con un film romantico, ho la coscienza pulita, non mi sento in colpa, non ho sbagliato. Quindi vado da Janine per difendere la mia posizione.
- Janine, Marika fa la cretina. Sta esagerando voglio essere spostato di stanza.
Ed ecco che si affaccia dalla stanza Marika.
- sto cretino mi ha puntato il pisello in faccia a mezzo metro di distanza.
Marika, decisa va vicino alla lavagnetta delle regole di casa, ed ecco che segna in lavagnetta l'undicesima regola della casa: non puntare il pisello eretto in faccia a nessuno.
E schifata se ne ritorna in stanza chiudendo la porta a chiave.
Janine mi guarda con faccia accusatoria.
Punta con lo sguardo, l'oggetto di carne incriminato, che dalle prove, effettivamente sembra colpevole, e poi mi punta negli occhi in segno di accusa.
Io completamente innocente, faccio vedere a Janine il film che stavo guardando.
Slitto il cursore del film.
- guarda - le dico - è un film romantico.
E poi slitto il cursorenel punto dove è ben visibile il culo della protagonista, come prova che l’erezione era inevitabile, anche volendo.
- non è colpa mia se sono una persona normale.
Janine, si mette a ridere e bussa la porta di Marika, che ha serrato la porta a chiave.
- apri la porta - dice con fare di una che sta parlando con una bambina dispettosa.
Niente, Marika muta, non reagisce, la porta non la apre.
Quella notte sono costretto a dormire in cucina, nella poltrona.
La santarellina si fa viva durante la notte intorno alle 3 mentre dormo beato.
Mi sveglia.
- torna in stanza. Scusami. Ho esagerato!
Ma stavo dormendo beato! Quasi quasi la strozzo.
Ma non si ragiona con una come quella li. Prendo lenzuolo e cuscino e me ne ritorno in stanza.
Do uno sguardo alla lavagnetta, e rido per la nuova regola.
L’uccello fa un accenno ad irrigidirsi. Marika se ne accorge, ma fa finta di niente.
A casa assurda, regole assurde.
Pure con me, dato che ormai anch'io ero diventato un nemico.
Solo il primo giorno si era dimostrata mia alleata, ma solo perché appartenevo ancora alla tribù dei pelle di stoffa. Quando sono passato alla tribù dei pelle di carne,
sedotto dai modi gentili di Marika, sono diventato per lei immediatamente il nemico.
Litigi a non finire.
Ero ormai tra i dementi anch'io. La complicità del primo giorno, perduta.
La santarellina non me ne perdonava nemmeno una.
Questa è la volta in cui ero beato a riposarmi in uno dei rari momenti di ricreazione, nella mia stanza, che purtroppo condivido con la santarellina. Mi stavo godendo la leggerezza di un film romantico sul mio telefono.
Poi arriva la solita scena di nudo.
La bella protagonista rossa è tutta nuda e la vista di quel bel sedere fa il suo dovere nella mia anatomia, accendendo il pezzo che solitamente si accende in questi casi.
La Cattolica se ne accorge e mi scruta con fare minaccioso.
- in stanza, in mia presenza le porcherie non le vedi.
Io mi difendo, innocente come sono, che cose sconce non ne vedo. Sto solo guardando un film normale, guarda! le dico.
Purtroppo faccio una cosa che con il senno di poi era meglio che non facevo. Mi alzo, con l'uccello inpuntato, e mi muovo innocentemente verso di lei per farle vedere il filmato in mia difesa, e quella per tutta risposta, mi tira un ceffone.
Porco cane, che bruciore. Tira forte la santa.
Io li per li mi sento in colpa. La situazione è strana, effettivamente il mio uccello la puntava dritto in faccia, ma io sono innocente e mi ribello al ceffone. Capisco che la situazione poteva sembrare equivoca, però cazzo! Mi stavo solo godendo un momento di relax con un film romantico, ho la coscienza pulita, non mi sento in colpa, non ho sbagliato. Quindi vado da Janine per difendere la mia posizione.
- Janine, Marika fa la cretina. Sta esagerando voglio essere spostato di stanza.
Ed ecco che si affaccia dalla stanza Marika.
- sto cretino mi ha puntato il pisello in faccia a mezzo metro di distanza.
Marika, decisa va vicino alla lavagnetta delle regole di casa, ed ecco che segna in lavagnetta l'undicesima regola della casa: non puntare il pisello eretto in faccia a nessuno.
E schifata se ne ritorna in stanza chiudendo la porta a chiave.
Janine mi guarda con faccia accusatoria.
Punta con lo sguardo, l'oggetto di carne incriminato, che dalle prove, effettivamente sembra colpevole, e poi mi punta negli occhi in segno di accusa.
Io completamente innocente, faccio vedere a Janine il film che stavo guardando.
Slitto il cursore del film.
- guarda - le dico - è un film romantico.
E poi slitto il cursorenel punto dove è ben visibile il culo della protagonista, come prova che l’erezione era inevitabile, anche volendo.
- non è colpa mia se sono una persona normale.
Janine, si mette a ridere e bussa la porta di Marika, che ha serrato la porta a chiave.
- apri la porta - dice con fare di una che sta parlando con una bambina dispettosa.
Niente, Marika muta, non reagisce, la porta non la apre.
Quella notte sono costretto a dormire in cucina, nella poltrona.
La santarellina si fa viva durante la notte intorno alle 3 mentre dormo beato.
Mi sveglia.
- torna in stanza. Scusami. Ho esagerato!
Ma stavo dormendo beato! Quasi quasi la strozzo.
Ma non si ragiona con una come quella li. Prendo lenzuolo e cuscino e me ne ritorno in stanza.
Do uno sguardo alla lavagnetta, e rido per la nuova regola.
L’uccello fa un accenno ad irrigidirsi. Marika se ne accorge, ma fa finta di niente.
A casa assurda, regole assurde.
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