Nudisti per casa - Episodio 7

di
genere
esibizionismo

Premessa:
In questo episodio le alleanze della casa dei nudisti cambiano.
Marika capisce che le regole se costruite sopra il senso di colpa diventano oppressive e schiacciano l'anima. Scopre che si possono creare regole diverse, basate su rispetto e responsabilità.
Racconto:
Ora il fronte della tribù di stoffa si allarga.
Si perché, anche se io avevo intenzione di rimanere svestito, ormai quella condizione era diventata la mia natura, mi sentivo ridicolo con i vestiti, adesso capivo la missione di Marika.
Il mio spostamento nella tribù di Marika, non avrebbe significato difendere la nudità fisica a tutti i costi, ma dimostrare a Marika che si poteva stare nudi e seguire le regole non scritte del rispetto reciproco. E per farlo, la mia nuova nemica era Janine, il pilastro del regime della tribù di carne.
La tribù di carne non ha capito niente. Devo farlo capire a Janine e agli altri.
Intanto faccio la mia confessione a Marika, vedo Janine con occhi diversi, prima ero intrappolato in una ideologia.
Sai Marika? Hai ragione tu, non basta essere nudi per essere liberi.
Anche Marika sembra essere cambiata, adesso ha uno sguardo complice:
E sai cosa stavo pensando? Forse hai ragione tu, non servono regole scritte per non diventare bestie.
A questo punto c'è una nuova complicità tra di noi. La tribù di stoffa si scioglie.
Quindi siamo passati dalla tribù di stoffa alla tribù dei cervelli? - dice lei.
La tribù degli spiriti liberi - ribatto io.
Qua la mano - propone Marika.
La stringo forte.
Però niente alza bandiere stavolta. Vince chi diventa più stupido, Ok? - é l'ultimatum di Marika.
Io ci sto, ma a Janine non la diciamo questa cosa della stupidità. Janine deve prima capire che le leggi non si scrivono, vanno vissute.
E per rendere formale la nostra nuova alleanza, Marika, di sua spontanea volontà cancella la legge 11 dalla lavagnetta:
non puntare il pisello eretto in faccia a nessuno.
Era la regola del nostro primo litigio.
La sostituisce con:
Se hai la bandiera alzata, cerca di stare più attento
Si gira verso di me.
Marika mi guarda e dice:
Non è più colpa. È responsabilità.
Capisco che qualcosa è cambiato.
Non abbiamo più bisogno di punirci per capire.
Quella sera, Janine entra nel salotto e si accorge subito che la regola 11 è cambiata. Lancia uno sguardo interrogativo fugace a me e a Marika, che sorride.
Janine capisce che qualcosa é cambiato.
Ah, Marika non sorride soltanto, é nuda, ma indossava un foulard tra i fianchi che coprivano le parti intime. Quindi una sfida alle regole di Janine. Una grossa stonatura.
Marika aveva scelto quella mossa, cercando di nascondere la tensione e la vergogna. Era la prima volta che si faceva vedere seminuda anche dagli altri ragazzi.
Ma aveva deciso di essere lei a scegliere se vestirsi o spogliarsi. Cioè di chiudere o di aprire. Non avrebbe accettato obblighi. Perché la nudità non doveva diventare ideologia. Era questo il simbolo di battaglia della tribù degli spiriti liberi.
Janine, intanto pensava: come la combatto? questa nuova Marika non la capisco.
scritto il
2026-03-22
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