Nudisti per casa - Episodio 9
di
pippopippo
genere
esibizionismo
Veronica si è laureata qualche mese fa.
Appena qualche giorno fa ci parla della sua idea.
E se porto questa pratica di nudista anche all’interno del mio lavoro da psicologa?
Appena la sento dire questa cosa, mi sento la mandibola pesante, come fatta di piombo. Sento la mascella che mi spinge verso terra, mi sento anche stranamente ingobbito, forse dal peso.
Veronika è ammattita.
Aveva già accennato, per la verità, di volere uno studio tutto suo. Aveva parlato dei problemi eventualmente con i clienti. Ma aveva anche accennato alla possibilità, indagando con noi coinquilini, di trasformare la sua stanza in studio e di accogliere i pazienti li!
Ma pensavamo scherzasse. Infatti il tono era scherzoso. Nessuno l’aveva presa sul serio, e nessuno le aveva detto che non era una buona idea.
Sta di fatto, che Veronika, non avendo ricevuto dinieghi, ha pensato di avere via libera.
Naturalmente noi non sapevamo cosa le frullava per la testa.
Ed ora eccola li, fresca di laurea, che ci propone la sua idea.
- alla fine, molti problemi della psiche, sono problemi legate a maschere, ruoli e identificazioni. Io allora mi presento come la psicologa nudista e tolgo tutte le maschere.
Veronika sembra seria stavolta.
Però la discussione mi diverte. Cerco di farla ragionare.
- Veronika, stai attenta, tu puoi avere anche ragione, ma la società odierna non è pronta a vederla come te. Nel ruolo di psicologa devi mettere un confine chiaro tra te e il paziente, altrimenti ti metti neii guai.
Veronika sembra spazientita dal mio intervento. Credo che ormai l’idea si è impossessata di lei, non ascolta ragioni di sorta.
- posso gestire il mio ruolo di psicologa anche da nuda, come faccio con voi!
Io alzo bandiera, in questa casa non si ragiona. Intanto mi giro intorno per capire se c’è qualcuno che ha da dire. Nulla, Janine, l’artefice del nostro esperimento, sembra anzi entusiasta. Se fosse per lei, porterebbe l’esperimento nudista anche in uno studio di architetti.
Eccola li, infatti Janine, che interviene.
- Marco, il coraggio di Veronika è da premiare. Dobbiamo facilitarla. Il suo approccio può aiutare veramente molte persone.
Mi sento un exstraterrestre!
Guardo Roby, guardo Marika. Non dicono nulla. Sembra che l’idea di Veronika ha l’approvazione del gruppo.
- ok, dico io. Veronika, però dove li trovi i clienti? E che tipo di clienti? Lo sai che trovi allupati che vengono non per curarsi ma per “farsi curare” dalla psicologa nudista! Più che una professionista, mi sembra una presa in giro.
- poverini, anche se viene qualche allupato ogni tanto, non inficia i benefici della mia “Naked Therapy”.
Ahia, gli ha dato pure un nome, questa idea le frulla per la testa chissà da quanto tempo. Ormai è tardi per persuaderla.
Io, provo a coinvolgere gli altri.
- Marika, di qualcosa!!!
Marika sorride.
- e li metti in sala d’attesa? Li fai spogliare nell’atrio?
- no, i pazienti non sono obbligati a spogliarsi - interviene Veronika - se lo vogliono fare, si possono spogliare in studio, è una stanza ampia. Però mi piace l’idea di accoglierli nuda. Mi sembra un buon modo, gentile e caldo per accoglierli. Secondo me si sentirebbero subito a casa, e le eventuali resistenze le si superano, hanno scelto loro la psicologa nudista d’altronde!
Io mi sto sbellicando dalle risate. Intervengo.
- mi vedo già l’annuncio della psicologa nudista, sul sito di escort!
Janine, seccata mi redarguisce.
- Marko, è una cosa seria. La gente in questo periodo è alla ricerca di esperienze autentiche. Veronika sta dimostrando un grande coraggio a rompere con le convenzioni. Alla fine noi qui, lo abbiamo fatto. Perchè non provare qualcosa di più impegnativo? La gente ha bisogno di questo tipo di esperienze.
Veronika annuisce.
- Io mi trovo bene qui in questa casa con voi. Mi sento libera. Voglio fare provare questa esperienza anche ad altri. Voglio liberare le persone dai preconcetti.
Roby sembra perplesso.
- ma tu sei pronta? Sei capace di farlo per davvero? Non è una cosa semplice, se hai tentennamenti ti fai molto male.
Veronika, sembra tentennare.
- si - risponde.
Roby continua.
- quindi, arriva il paziente, bussa al campanello, e tu le apri, nuda?
Veronika ci pensa un attimo.
- si senza difese! Così il paziente sa che si può fidare. Non ci metto difese.
Roby, ride!
- sicura? Senza difese? I limiti servono sempre, sopratutto in queste condizioni strane. Come gestisci il limite?
Veronika e Janine si guardano, ma nessuna delle due risponde.
Allora intervengo io.
- facciamo la prova dell’idraulico.
Veronica apre gli occhi stranita.
- cioè?
- chiami un idraulico per il problema al bagno. Gli apri nuda, e gestisci tutta l’interazione con il professionista da nuda, come se niente fosse. Te la senti?
Veronika non risponde subito.
Vedo che le si stringe lo stomaco, ma poi fa un breve gesto, annuisce.
- è la migliore prova per te, meglio da cliente che da professionista. Da professionista rischieresti di farti molto male.
Appena qualche giorno fa ci parla della sua idea.
E se porto questa pratica di nudista anche all’interno del mio lavoro da psicologa?
Appena la sento dire questa cosa, mi sento la mandibola pesante, come fatta di piombo. Sento la mascella che mi spinge verso terra, mi sento anche stranamente ingobbito, forse dal peso.
Veronika è ammattita.
Aveva già accennato, per la verità, di volere uno studio tutto suo. Aveva parlato dei problemi eventualmente con i clienti. Ma aveva anche accennato alla possibilità, indagando con noi coinquilini, di trasformare la sua stanza in studio e di accogliere i pazienti li!
Ma pensavamo scherzasse. Infatti il tono era scherzoso. Nessuno l’aveva presa sul serio, e nessuno le aveva detto che non era una buona idea.
Sta di fatto, che Veronika, non avendo ricevuto dinieghi, ha pensato di avere via libera.
Naturalmente noi non sapevamo cosa le frullava per la testa.
Ed ora eccola li, fresca di laurea, che ci propone la sua idea.
- alla fine, molti problemi della psiche, sono problemi legate a maschere, ruoli e identificazioni. Io allora mi presento come la psicologa nudista e tolgo tutte le maschere.
Veronika sembra seria stavolta.
Però la discussione mi diverte. Cerco di farla ragionare.
- Veronika, stai attenta, tu puoi avere anche ragione, ma la società odierna non è pronta a vederla come te. Nel ruolo di psicologa devi mettere un confine chiaro tra te e il paziente, altrimenti ti metti neii guai.
Veronika sembra spazientita dal mio intervento. Credo che ormai l’idea si è impossessata di lei, non ascolta ragioni di sorta.
- posso gestire il mio ruolo di psicologa anche da nuda, come faccio con voi!
Io alzo bandiera, in questa casa non si ragiona. Intanto mi giro intorno per capire se c’è qualcuno che ha da dire. Nulla, Janine, l’artefice del nostro esperimento, sembra anzi entusiasta. Se fosse per lei, porterebbe l’esperimento nudista anche in uno studio di architetti.
Eccola li, infatti Janine, che interviene.
- Marco, il coraggio di Veronika è da premiare. Dobbiamo facilitarla. Il suo approccio può aiutare veramente molte persone.
Mi sento un exstraterrestre!
Guardo Roby, guardo Marika. Non dicono nulla. Sembra che l’idea di Veronika ha l’approvazione del gruppo.
- ok, dico io. Veronika, però dove li trovi i clienti? E che tipo di clienti? Lo sai che trovi allupati che vengono non per curarsi ma per “farsi curare” dalla psicologa nudista! Più che una professionista, mi sembra una presa in giro.
- poverini, anche se viene qualche allupato ogni tanto, non inficia i benefici della mia “Naked Therapy”.
Ahia, gli ha dato pure un nome, questa idea le frulla per la testa chissà da quanto tempo. Ormai è tardi per persuaderla.
Io, provo a coinvolgere gli altri.
- Marika, di qualcosa!!!
Marika sorride.
- e li metti in sala d’attesa? Li fai spogliare nell’atrio?
- no, i pazienti non sono obbligati a spogliarsi - interviene Veronika - se lo vogliono fare, si possono spogliare in studio, è una stanza ampia. Però mi piace l’idea di accoglierli nuda. Mi sembra un buon modo, gentile e caldo per accoglierli. Secondo me si sentirebbero subito a casa, e le eventuali resistenze le si superano, hanno scelto loro la psicologa nudista d’altronde!
Io mi sto sbellicando dalle risate. Intervengo.
- mi vedo già l’annuncio della psicologa nudista, sul sito di escort!
Janine, seccata mi redarguisce.
- Marko, è una cosa seria. La gente in questo periodo è alla ricerca di esperienze autentiche. Veronika sta dimostrando un grande coraggio a rompere con le convenzioni. Alla fine noi qui, lo abbiamo fatto. Perchè non provare qualcosa di più impegnativo? La gente ha bisogno di questo tipo di esperienze.
Veronika annuisce.
- Io mi trovo bene qui in questa casa con voi. Mi sento libera. Voglio fare provare questa esperienza anche ad altri. Voglio liberare le persone dai preconcetti.
Roby sembra perplesso.
- ma tu sei pronta? Sei capace di farlo per davvero? Non è una cosa semplice, se hai tentennamenti ti fai molto male.
Veronika, sembra tentennare.
- si - risponde.
Roby continua.
- quindi, arriva il paziente, bussa al campanello, e tu le apri, nuda?
Veronika ci pensa un attimo.
- si senza difese! Così il paziente sa che si può fidare. Non ci metto difese.
Roby, ride!
- sicura? Senza difese? I limiti servono sempre, sopratutto in queste condizioni strane. Come gestisci il limite?
Veronika e Janine si guardano, ma nessuna delle due risponde.
Allora intervengo io.
- facciamo la prova dell’idraulico.
Veronica apre gli occhi stranita.
- cioè?
- chiami un idraulico per il problema al bagno. Gli apri nuda, e gestisci tutta l’interazione con il professionista da nuda, come se niente fosse. Te la senti?
Veronika non risponde subito.
Vedo che le si stringe lo stomaco, ma poi fa un breve gesto, annuisce.
- è la migliore prova per te, meglio da cliente che da professionista. Da professionista rischieresti di farti molto male.
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