Dopo il nucleare 3
di
Agostino
genere
fantascienza
Due giorni dopo uscimmo dal rifugio ad un'ora serale cosi una volta tramontato il sole i nostri occhi poi si sarebbero abituati man mano alla luce forte dei raggi solari senza provocarci danni hai bulbi visivi ;
il contatore gaigher segnava radiazione minime ed allora tutta la famiglia poi si entrava nella casa in muratura dove io già avevo esplorato era integra come cinque anni prima l'avevamo lasciata si polvere e tele di ragni ovunque ma non danneggiata data la mancanza di umani in giro,per la corrente elettrica avevo un gruppo elettrogeno, acqua ne avevamo poca portata su dal rifugio,mia moglie e figlia senza affaticarsi essendo loro incinta dettero una prima pulita dentro casa io e mio figlio guardammo attorno casa tra l'erba alta se trovavamo una gallina,un coniglio per cucinarlo e poi mangiarlo ed assistiti dalla fortuna un bel tacchino riuscimmo a prendere, nel garage di casa la mia auto,due bombole di gas GPL ancora intatte che usavo per il mio hobby di lavorare il ferro sarà stata la fame ma quella sera sul tardi mangiamo petto di tacchino ed il resto nel frigo pulito e funzionante grazie al generatore elettrico, tutto tornava come anni prima della guerra nucleare ben lontano da noi ma coinvolti dalle radiazioni ormai sparite almeno da noi dalla nostra città,dormimmo nei nostri letti puliti e rifatti il giorno dopo avremmo esplorato i dintorni.
All'alba del giorno dopo una tagliata all'erba alta intorno casa,poi riuscivo a mettere in moto la nostra auto con il serbatoio che segnava pieno a metà la macchina elettrica invece la corrente non era sufficiente ;
ci dirigemmo verso il centro città tra strade asfaltate e cespugli di erba qua e là trovai il distributore di allora deserto ma con benzina mi rifornivo li c'era corrente non capivo come intanto però era utile e nessuno voleva i soldi andammo ancora avanti ed iniziammo nel vedere gente ossia famiglie che erano vissuti anche loro nei rifugi in quegli anni una decina di famiglie con tutte le femmine incinta di vari mesi o con bambini,bambine di due tre anni venuti alla luce partoriti nei rifugi tutti frutto di incesto come noi era stato inevitabile non ci si può astenere dal sesso per anni,la madre con il figlio la figlia con il padre, tra fratello e sorella si ripopolava cosi la città.
Parlando con queste famiglie sapemmo che i supermercati erano stati già devastati da topi ed altri animali però in una fattoria abbandonata in quegli anni polli galline conigli e tacchini erano vissuti,morti e procreati in modo selvaggio,un'altra famiglia =io sono una dottoressa quando dovete partorire io abito là= disse indicando una casa, forse l'ospedale non era funzionale era da ripartire da zero ed in qualche modo ricominciammo a ricostruire ed a vivere.
Questa può diventare la realtà con le guerre in atto oggi anno 2026 speriamo finiscano al più presto.
il contatore gaigher segnava radiazione minime ed allora tutta la famiglia poi si entrava nella casa in muratura dove io già avevo esplorato era integra come cinque anni prima l'avevamo lasciata si polvere e tele di ragni ovunque ma non danneggiata data la mancanza di umani in giro,per la corrente elettrica avevo un gruppo elettrogeno, acqua ne avevamo poca portata su dal rifugio,mia moglie e figlia senza affaticarsi essendo loro incinta dettero una prima pulita dentro casa io e mio figlio guardammo attorno casa tra l'erba alta se trovavamo una gallina,un coniglio per cucinarlo e poi mangiarlo ed assistiti dalla fortuna un bel tacchino riuscimmo a prendere, nel garage di casa la mia auto,due bombole di gas GPL ancora intatte che usavo per il mio hobby di lavorare il ferro sarà stata la fame ma quella sera sul tardi mangiamo petto di tacchino ed il resto nel frigo pulito e funzionante grazie al generatore elettrico, tutto tornava come anni prima della guerra nucleare ben lontano da noi ma coinvolti dalle radiazioni ormai sparite almeno da noi dalla nostra città,dormimmo nei nostri letti puliti e rifatti il giorno dopo avremmo esplorato i dintorni.
All'alba del giorno dopo una tagliata all'erba alta intorno casa,poi riuscivo a mettere in moto la nostra auto con il serbatoio che segnava pieno a metà la macchina elettrica invece la corrente non era sufficiente ;
ci dirigemmo verso il centro città tra strade asfaltate e cespugli di erba qua e là trovai il distributore di allora deserto ma con benzina mi rifornivo li c'era corrente non capivo come intanto però era utile e nessuno voleva i soldi andammo ancora avanti ed iniziammo nel vedere gente ossia famiglie che erano vissuti anche loro nei rifugi in quegli anni una decina di famiglie con tutte le femmine incinta di vari mesi o con bambini,bambine di due tre anni venuti alla luce partoriti nei rifugi tutti frutto di incesto come noi era stato inevitabile non ci si può astenere dal sesso per anni,la madre con il figlio la figlia con il padre, tra fratello e sorella si ripopolava cosi la città.
Parlando con queste famiglie sapemmo che i supermercati erano stati già devastati da topi ed altri animali però in una fattoria abbandonata in quegli anni polli galline conigli e tacchini erano vissuti,morti e procreati in modo selvaggio,un'altra famiglia =io sono una dottoressa quando dovete partorire io abito là= disse indicando una casa, forse l'ospedale non era funzionale era da ripartire da zero ed in qualche modo ricominciammo a ricostruire ed a vivere.
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