La proiezione - la starlette Ilenia incontra i fans
di
ex cornuto
genere
corna
Dunque avevamo quel bellissimo materiale di foto e video. Non vi racconto quante volte abbiamo scopato dopo aver rivissuto quei fantastici ricordi... Dalle foto in cui Ilenia era sdraiata sopra di me e veniva chiavata dai vari maschi che erano presenti, alle foto in cui il suo bellissimo viso era inondato di sperma schizzato dai tanti cazzi che la circondavano, alla penetrazione estrema con due cazzi nel culo, due nella fica e due in bocca... Mi sembrava ancora impossibile che quella dea del sesso fosse davvero mia moglie, e che volesse condividere tutte quelle esperienze con me, il suo adorato cuckold. Riguardando il video si vedevano anche le altre due partecipanti, ma sembravano sbiadite, rispetto all'energia sessuale che trasmetteva Ile. Lei guardava tutti i maschi che la prendevano come se dicesse: "Allora? Tutto qui? Non sai scoparmi più forte? Non vuoi che ti porti in paradiso? Guardami: sono tua, la tua vacca, la tua cagna, la tua voragine da riempire..." Ho riguardato mille volte il punto in cui termina di scolare la coppa di sperma fino all' ultima goccia, il suo sguardo di sfida e di piacere quando immerge le dita nella coppa per raccogliere anche le ultime gocce, la sua espressione di godimento mentre si succhia le dita piene dele ultime stille di nettare...
Avrei voluto far vedere al mondo intero chi era, nella sua bellezza, nella sua lussuria, nel suo modo di essere di tutti e, allo stesso tempo, solo mia!
Erano passati ormai tre mesi da quel giorno memorabile. Ogni tanto Ile si faceva prendere da qualcuno dei nostri stalloni, che erano sempre ben felici di scoparla fino all'anima e di rendermi partecipe di quelle scorribande, regalandomi qualche volta un po' del loro nettare. Era sempre gratificante, ma avrei voluto provare e far provare a lei qualcosa di diverso, di più intimo...
Una sera, mentre stavamo riguardando il video dell'orgia insieme, decisi di dirglielo: "Amore, non credi che sarebbe eccitante guardarlo insieme ad altri? Non i soliti, però. Mi piacerebbe che persone che non conosco, o che tu non conosci, ti vedessero in tutto il tuo splendore, e che vedessero quanto sono orgoglioso di essere tuo marito..."
Lei mi guardò con una espressione interrogativa... "Cioè? Uomini, donne, gente che non conosciamo? Non mi fa impazzire l'idea... Piuttosto vorrei che uomini che mi conoscono, ma con cui non c'è mai stato niente, mi conoscessero anche nel mio essere zoccola..."
"Ma così ci rovineremmo la reputazione..."
"Forse, o forse no... Prova a immaginare: il ragazzo del banco del supermercato, oppure il Professore di educazione fisica di nostro figlio, il tuo capo al lavoro, l'inquilino giovane del quinto piano, il tipo della frutta e verdura e tanti altri che adesso non mi vengono in mente... Tutti uomini che vediamo quasi ogni giorno ma che non sanno quanto tua moglie sia troia... Non ti stuzzica l'idea? Quando poi li incontreremo al di fuori immagina cosa penseranno..." Ile era davvero diabolica nel suo essere intimamente troia... Tutti l'avrebbero guardata con soddisfazione e tutti avrebbero guardato me come il cornuto che ero... Quanto al pericolo di uno sputtanamento generale... Be', esisteva, ma avremo fatto in modo di invitare solo persone sposate...
"Amore... Sei geniale!" E la baciai con trasporto. Poi scopammo come ricci, e il giorno dopo elaborai il piano. Prima di tutto ci serviva un posto, che contenesse almeno 20 - 30 persone, e con la possibilità di avere un grande schermo per vedere il filmato. Pensai al piccolo cinema di quartiere, ma era diretto da una signora molto religiosa, quindi lo scartai. Qualche bar? Non ce n'era nessuno che potesse andare... Idea! Il circolo cittadino! Era di proprietà di un bel tipo, che guardava sempre Ile con occhio allupato, inoltre all'interno c'era una sala abbastanza ampia e dotata di un maxischermo. Lasciai a Ile il compito di convincere Franco, il proprietario. Quella sera stessa l'accompagnai lì, e quando il locale chiuse, intorno alle 11, lei lo avvicinò. Le ci volle poco a convincerlo... Mentre lui ci stava dicendo che avrebbe chiuso, lei lo guardò, scese dallo sgabello, e gli mise la mano sul cazzo. "Mah... signora... suo marito..."
"Mio marito guarda. Chiudi la porta, dai..." disse lei semplicemente. Subito dopo lui la portò nel retro, e li seguii. Ile non perse tempo a baciarlo, gli slacciò i pantaloni, si inginocchiò, e gli tirò fuori il cazzo. Di tutto rispetto, del resto. Poi gli fece un pompino magistrale. Tempo due minuti e l'esterrefatto Franco le aveva già sborrato in bocca.
"Dobbiamo chiederti un favore..." Esordì Ile. "Sì, avremmo bisogno della sala con il maxischermo per una serata di cinema d'essai..." Dissi io.
"Cinema? E cosa volete vedere?" Fece lo sbalordito Franco.
"Allo spettacolo ci pensiamo noi... Che ne dici, Franco?" Insistette Ile toccandogli ancora il cazzo.
"Per me va bene... Ditemi quando..."
"Te lo diremo tra qualche giorno. Tu tieniti pronto..." Disse Ile abbassandosi di nuovo a succhiargli il cazzo.
Lui diventò di nuovo duro e Ile, alzando la corta gonna che aveva indossato, e senza abbassare le mutandine, si girò e gli disse, languida: "Adesso scopami!"
Franco non se lo fece ripetere, e la prese in piedi, contro il muro, grugnendo come un vero porco... Adoravo quando Ile esercitava il suo potere di femmina senza incontrare ostacoli. Nessun uomo avrebbe resistito. Franco offrì una valente prestazione, e dopo qualche minuto emise un grugnito più forte e le sborrò nella fica... "Vieni, amore... Assaggia..." Io mi abbassai e sotto gli occhi di un ancor più esterrefatto Franco le ripulii la fica grondante... Niente male...
Mi rialzai, ci baciammo, e dissi a Franco: "Allora siamo intesi e... Acqua in bocca!" Dissi ridendo per il velato doppio senso... "Ok..." Fece lui, e poi uscimmo.
Un passo era fatto.
Dovevamo ancora trovare il pubblico giusto, e, soprattutto, il modo di invitarlo senza destare sospetti. E mi venne l'idea di fare proprio un invito, quasi un volantino, da consegnare direttamente a mano agli interessati. Se sarebbero venuti, bene, altrimenti non avrebbero avuto in mano nulla se non un vago invito alla proiezione di un porno amatoriale.
Preparai gli inviti, cercando di rimanere sul vago, annunciando solo che sarebbe intervenuta l'attrice protagonista. Il solo pensiero già mi faceva venire nelle mutande... Poi, insieme, scegliemmo i candidati... O meglio, fu lei a sceglierne la maggior parte, giustamente. L'unica scelta che mi contrariò un po' fu quella del mio capo al lavoro... era un po' stronzo, e anche un gran porco. In azienda ci provava sempre con tutte: dipendenti, clienti, mogli... Ci aveva provato anche con Ilenia, ovviamente, ma lei aveva sempre svicolato, stranamente. E sì che comunque era un bel tipo... Ma alla fine accettai, così come lei accettò che io proponessi il nostro vecchio amico, il Preside della scuola di nostro figlio, ma solo a patto che invitassi anche un suo collega, che lei avrebbe voluto farsi già da tempo. Alla fine la lista comprendeva 45 nomi. Avevamo calcolato che una parte potesse non venire, quindi i presenti sarebbero stati circa 35 o giù di lì.
Decidemmo la data, e avvisammo Franco, anzi, per essere precisi, Ile una sera andò al circolo ad avvisarlo. Tornò dopo le 2 di notte, e, dopo avermi svegliato, si fece leccare la fica ancora piena, in un lungo 69, così fui soddisfatto appieno anche io...
Avevamo due settimane per recapitare gli inviti, e tutto filò liscio.
La sera della Premiere (noi due la chiamavamo così), già intorno alle 9 il bar del circolo cominciò a riempirsi di avventori: il direttore della banca, il Preside, il macellaio, il mio capo, il collega di Ile, il ragazzo che sistemava gli scaffali al supermercato, il benzinaio, l'inquilino del quinto piano, il Professore di educazione fisica, quello di matematica, il barista del caffè del Corso... Un po' alla volta arrivarono, come previsto, quasi tutti. Io e Ile guardavamo da lontano, e avremmo assistito alla proiezione nascosti dietro un tendone vicino all' ingresso della sala. Provai a contare il pubblico, e arrivai a 38, 39 con Franco. Quando tutti furono entrati Franco ci inviò il messaggio stabilito, ed entrammo, nascondendoci dietro il tendone. Il pubblico rumoreggiava, eccitato per l'evento, così Franco fece partire le immagini...
Si vedevano tutti i partecipanti all'orgia seduti sui divanetti, solo Lucio era in piedi, e si sentì bussare. Da lì in poi non vi ripeto quel che accadde nel filmato, lo sapete già... Nella sala invece, a mano a mano che le immagini e scorrevano, gli animi, o meglio, i cazzi, si riscaldavano, e più di uno, già a metà, nella penombra della sala aveva già tirato fuori il cazzo, masturbandosi. Ile già da alcuni minuti si toccava la fica emettendo lunghi sospiri... "Quanti bei cazzoni ho preso, amore... Quanto ho goduto..." Mi sussurrò piano... "Questa sera non saranno tutti così grossi, cara, ma di sicuro saranno carichi, vedrai..." Ero eccitato come non mai. Tutti quegli uomini che guardavano le evoluzioni erotiche di Ile, tutti quei cazzi duri per lei e solo per lei... Mentre pensavo questo la stavo preparando, lubrificandole il culo con due dita, mentre lei già mugolava vogliosa. L'abbigliamento era quello del filmato: completamente nuda, con solo le scarpe nere con il tacco altissimo e la mascherina, questa volta di pizzo semitrasparente. Sapevo che ci avrebbero riconosciuti tutti, ma in fondo era quello che volevamo...
Il film era arrivato al glorioso epilogo: vedevo di nuovo Ile che sollevava la coppa... Ormai gli uomini nella sala erano tutti con il cazzo di fuori. Ce n'erano di tutti i tipi: piccoli, grossi, larghi, lunghi... Tutti per la mia dea...
E lei fece il suo ingresso, nella sua splendida nudità, e io ero al suo fianco. Si alzarono tutti, con i pantaloni calati, ad applaudire, in un tripudio di "Brava!... Bellissima!... Sei la migliore!... Sei la più troia!... Che splendida vacca!... Che fica!..." E via dicendo...
Lei avanzò fino al divanetto collocato proprio sotto lo schermo. Franco accese un faro che la illuminava, e lei era raggiante, omaggiata da quei complimenti e da quelle urla. Io la affiancai, e feci segno di tacere... Piano piano le grida diventarono un brusio, per poi approdare al silenzio...
"Amici!" Esordii... "Ecco la Regina di quella serata e di questa: mia moglie, Ilenia!" E insieme ci togliemmo le mascherine... A quel punto il silenzio fu ancora più profondo... "Sì, ci conoscete tutti, tutti sapete chi siamo! Ma non ho vergogna di questo, ne sono, anzi, orgoglioso! Avete lasciato a casa le vostre mogli, le vostre fidanzate: pensate a loro, e a voi stessi! Che non esca una parola di quel che è successo qui questa sera e di quello che succederà d'ora in avanti! Tutti potrete possedere Ilenia, ma solo tre di voi la vedranno di nuovo e avranno l'onore di possederla ancora! Questa sera nessuno potrà lasciare il proprio seme dentro di lei, ma tutti potrete omaggiarla alla fine! Che la monta abbia inizio!"
Ile, nel frattempo, si era inginocchiata sul divanetto, mostrando a tutti il suo splendido culo, e li guardava, con il volto girato, toccandosi la fica con fare lascivo... Il video sullo schermo ripartì dall'inizio, e molti uomini cominciarono ad avvicinarsi, brandendo i loro cazzi. Alcuni si sistemarono davanti a lei, offrendo le loro mazze da succhiare, e altri si misero dietro, in fila per possederla. E il primo della fila era proprio il Preside, con il suo largo cazzo... "Avevo capito che era troia, ma non immaginavo tanto..." Mi disse mentre appoggiava il suo grosso cazzo sul buchetto di Ile...
E così cominciò: Ile era al centro di tutto, e tutti, a turno, la volevano possedere in tutti i buchi... Io la osservavo lì, come una dea che, invece che essere posseduta possedeva lei tutti quanti, ed era lei a goderne! In quel momento si avvicinò il mio capo... "Rossi, se scegli me ti aumento le provvigioni del 5 per cento... Tua moglie è la troia che cerco da sempre... Che fica!" E glielo sbattè proprio tutto lì, ed era davvero grosso e duro... Tutti quelli che si avvicendavano mi pregavano di essere scelti... Ma nessuno sapeva che sarebbe stata solo lei a scegliere...
Era bellissimo vedere come tutti si affannavano nel darle piacere, e la fila dietro e davanti sembrava non finire mai, perché tutti si davano il cambio, e la guardavo raggiungere un orgasmo dopo l'altro... Anche io mi segavo, e, come tutti, mi trattenni per il gran finale. La monta proseguì per almeno un'ora, e lei sembrava non essere mai sazia. Finché, dopo avermi lanciato uno sguardo di intesa, scese dal divanetto e si sdraiò a terra, sul tappeto. Allora dissi: "Ricopritela tutta! Sborratele addosso! Ora!"
Non ci fu uno che si tirò indietro, ovviamente: spruzzi e spruzzi di sborra cominciarono ad arrivare da tutte le parti, con gli uomini che si affannavano a spremere i loro sessi per darne il più possibile... Ile si muoveva sensuale, sotto di loro, spalmandosi la sborra su tutto il corpo, sul viso, sui capelli, sul seno turgido... Era l'immagine della lussuria senza fine, del godimento più estremo: dea e puttana, signora e ricettacolo di sborra, nobile e troia... Divina. Era Divina.
Quel rito durò più di mezz'ora, perché molti fecero la fila più e più volte. E io, mentalmente, prendevo nota dei più prolifici, dei più assidui...
Il tappeto, come anche Ile, era ormai intriso, e forte era l'odore del sesso e di tutti quegli uomini eccitati...
"Signori! La serata è finita!" Decretai, ma fu difficile convincere alcuni, e Franco si spese per far andare le cose nel modo giusto, allontanando anche gli ultimi. Ile era ancora lì, a terra, completamente ricoperta di seme maschile... "Vieni, amore, prendimi così..." Mi disse sorridendo, con gli occhi scintillanti di desiderio. E io la scopai così, appiccicandomi letteralmente al suo corpo, unico a poterle dare il mio seme in una serata magica come quella...
Il giorno dopo dovevamo decidere sui tre tori che ci avrebbero soddisfatto nei mesi successivi. Io avevo le mie idee, ma ovviamente spettava a Ile decidere...
"Allora, amore, che ne pensi di ieri sera? Chi ti è piaciuto di più?"
"Mah... Molti erano mediocri... Riuscivano a malapena a mantenere un'erezione decente..."
"Vero... È strano vedere uomini grandi e grossi con un pisellino da bambino o con un'erezione che va e viene... Dal macellaio non me lo aspettavo, ad esempio... Il farmacista, invece... Un omino insignificante, ma era indemoniato... Hahahaha..."
"Sì, è vero, ma lui non mi piace proprio... Il tuo capo, invece..." e si leccò le labbra...
"No, dai, ti prego... Fabio è un vero bastardo!"
"Appunto, caro... È di quelli che ci sanno fare... Mi scopava davvero bene, soprattutto nel culo mi ha fatto impazzire!"
"Ok... Va bene, anche perché mi ha praticamente implorato di sceglierlo... Mi ha addirittura promesso un aumento sulle provvigioni..."
"Vedi che ti conviene? Ha ha... Poi mi è piaciuto il tizio della pasticceria, Massimo... Che ne dici?"
"Gran bel cazzo, sì... Un po' appesantito fisicamente ma mi sembrava in forma... Soprattutto resistente... Ottima scelta, amore... E poi?"
"Il dottor Romani... Marco... Che ne dici?"
"Vada per il dottore... Tanto non so dirti mai di no..." E la baciai con trasporto...
Dalla settimana successiva avremo cominciato gli incontri... Non stavo nella pelle... Ma queste sono altre avventure...
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