Ile va dal dottore

di
genere
corna


Erano passati una decina di giorni dall' incontro con Fabio, e, come sempre dopo le mestruazioni, Ilenia era davvero in calore. La sera, dopo aver scopato, mi disse: "Quand'è che mi porti dal dottor Romani? L'hai avvisato? Sai, mi ricordo ancora quel bel cazzo grosso che ho provato alla proiezione..."
"Non l'ho avvisato... Pensavo di fare una cosa a sorpresa... Ma domani lo chiamo e prenoto una bella visita... Hai frequenti mal di testa, vero?" Dissi ammiccando.
"Dei mal di testa terribili, amore, e se non prendo un bel cazzo non mi passano... Hahahaha..."
Il giorno dopo telefonai, e presi un appuntamento per l'orario di fine visite del giorno successivo. Così, intorno alle 19, ci recammo al suo studio, al secondo piano di una elegante palazzina del centro. La segretaria dello studio ci fece accomodare in sala d'attesa, dicendo che il dottore stava visitando l'ultimo paziente, e poi se ne andò.
Dopo dieci minuti l'ultimo paziente, un signore anziano, uscì dalla porta dell'ambulatorio, e con lui si affacciò il Dottor Romani, Marco: "Buonasera! Abbiamo fatto aspettare la bella signora!... Rimedieremo subito! Entrate, entrate pure!"
Ci sedemmo sulle sedie di fronte alla scrivania. Lui si sedette e, con fare professionale domandò: "Allora... Che problema ha questa bella signora? Un qualche giorno fa mi era sembrata perfettamente in salute!" Sorrise ammiccando...
"Sa dottore, Ilenia soffre di frequenti mal di testa, ultimamente..."
"Potrebbe essere la cervicale... Certe posizioni a volte non fanno bene... Si sieda sul lettino e si tolga la camicetta e il reggiseno, controlliamo un po'..."
Ile si spogliò, e lui le toccò con fare professionale le spalle e il collo, ma Ile prese l'iniziativa, e mentre lui la toccava lei si prese i capezzoli tra le dita e cominciò a massaggiarli. Ovviamente diventarono subito durissimi...
Il dottore mangiò subito la foglia. Si portò davanti a lei, e si mise lui a massaggiarle il seno e i capezzoli. Ile lo guardò con quel suo sguardo porco che ormai conoscevo bene, e, mettendogli la mano sul camice all'altezza del cazzo, cominciò a massaggiarlo. Lui allora le mise tutta la lingua in bocca, limonando come un forsennato.
Il gioco durò qualche minuto, poi Ile scese dal lettino, e si tolse scarpe e pantaloni. Neppure il tempo di alzarsi e si ritrovò il grosso cazzo del dottore davanti al viso.
"Succhiami il cazzo, troia, che ti faccio passare tutti i dolori..." In un attimo era passato da modi gentili a modi da scaricatore di porto... E Ile si eccitò come una cagnetta in calore. E anche io...
Lo prese delicatamente tra le mani, e con piccoli movimenti fece uscire la grossa cappella, poi con la lingua cominciò a picchiettare il frenulo, infine lui glielo spinse tutto in bocca... "Ti piace, eh? Adesso pompalo..." E lei ubbidì, mugolando e, ogni tanto, schioccando le labbra sulla cappella... "Brava... Così... Succhi come un'ape regina... Aaaah... D'altronde sei la regina delle troie..."
Dopo un po' finirono di spogliarsi entrambi, e mi spogliai anche io.
"Adesso facciamo un bel gioco." Disse enigmatico. Aprì un cassetto della scrivania, e tirò fuori delle fascette da elettricista. "Ora leghiamo per benino il cornuto... Resta seduto lì, piedi vicino alle gambe della sedia e mani dietro la schiena!"
Non avevo mai provato questa esperienza, ed era davvero eccitante. D'altronde un buon Cuckold deve essere ridotto in qualche modo all'impotenza. Mi feci legare, senza protestare. Ile mi guardava eccitata. "Ora, caro marito cornuto, so che a te piace guardare... Ma... Hai mai provato ad ascoltare?" Detto questo aprì il separé che stava in un angolo, e mi coprì la vista verso il lettino. Ora erano lì dietro, e potevo solo sentire, o al massimo vedere i piedi...
"Succhiami ancora, dai..." Disse il dottore, e sentivo chiaramente i suoni soavi che faceva la bocca di mia moglie sul suo cazzo. E devo ammettere che era ancora più eccitante che guardare...
La pompa andò avanti per un po', e riuscivo a intravvedere Ile inginocchiata e i piedi del dottore... "Ora stenditi, e apri bene le cosce, troia..." Ora sentivo i suoni della bocca del dottore sulla fica di Ile, e lei che cominciava a mugolare e gemere...
"Dammelo... Dammi il cazzo ti prego..." Disse Ile. "Scendi." Disse semplicemente il dottore. Vidi i piedi di Ile girati verso il lettino. "Appoggiati, sì, così..." Il dottore con uno dei suoi piedi le fece divaricare le gambe, e si piazzò al centro... "Aaaahhh... Che bel cazzo... Spingilo dai, spingilo tutto..." Disse Ile.
Poi cominciò la scopata da dietro. I piedi di Ile ogni tanto si alzavano sulle punte, e la sentivo gemere quasi a ogni colpo. Il lettino cigolava, ascoltavo il rumore del bacino del dottore che sbatteva sul culo di Ile, e ogni tanto sentivo il rumore delle pacche sul culo... "Dai, così... Più forte... Spingi maiale... Spaccami..."
"Ma quanto ti piace il cazzo, eh? Lo vuoi? Lo vuoi? Dillo, su... Dì che lo vuoi, puttana!"
"Siiiii lo voglio! Dammelo! Tutto, dai, tuttoooo!"
I colpi acceleravano e anche il volume del rumore... Schiaff, schiaff, schiaff, schiaff... Era sublime... Immaginavo il volto di Ile stravolto dal piacere, i suoi occhi che si rovesciavano all'indietro e mostravano il bianco della sclera... Anche se non la vedevo immaginavo tutto, e il cazzo mi stava scoppiando in un'erezione mai provata...
"Godi troia, eh? Ti piace come ti sbatto? Lo vuoi nel culo, eh? Dopo te lo do..."
"Siiiii... Sbattimi... Sono una puttana... La tua troia... Siiiii... Dammelo nel culo, dai! Nel culooooo" Ile, forse sapendo che non potevo vedere, parlava più del solito...
Sentii che il dottore si era fermato... "Forse adesso è il caso che il cornuto veda... Aspetta..." E tolse il separé. "Guarda, cornuto... Guarda come le apro il culo..." Marco andò verso l'armadietto, prese un tubetto e cominciò a spalmare il buchetto di Ile. "È una pomata leggermente anestetica, oltre che lubrificante..." La spalmò bene anche sul cazzo, poi disse a Ile: "Dai, puttana, sali sul lettino... Così..." E le prese le gambe, mettendole sopra le spalle, poi appoggiò la grossa cappella sul buchino di Ile... "Adesso guarda, cornuto... Vedi bene come la apro..." E spinse il cazzo fino alle palle... "Aaaah... Amore mi rompeeeee..." Disse gemendo Ile, guardandomi negli occhi. E continuò a gemere ogni volta che il dottore spingeva. Intanto lui le masturbava il clitoride con una mano, mentre con l'altra le teneva stretta una gamba, leccandola con libidine...
L'inculata proseguì per parecchio tempo. Ile era stravolta e il dottore continuava a martellare, sempre più forte, sempre più forte... A un certo punto pensai che il lettino non avrebbe retto, ma fui smentito subito, perché lui salì sopra, e continuò a romperle il culo da sopra...
Ile era tutta sudata, scarmigliata, e gemeva ormai come una pecora... Lui era freschissimo e pompava, pompava... "Pronta per la doccia, eh? Sei pronta puttana?"
"Siii... Sborra dai! Sborrami tuttaaaaa!" All'improvviso lui tolse il cazzo dal culo e lo diresse verso la faccia: quel cazzo sembrava avere una pompa all'interno... Uscirono almeno una dozzina di densi schizzi, che ricoprirono tutta la faccia e i capelli di Ile, mentre il dottore diceva quasi a ritmo: "Tieni... Siii... Dai... Bevi... Bevi troiaaaaa!"
Ile roteava la lingua intorno alle labbra, in preda all'ennesimo orgasmo, spalmandosi tutta quella crema con le mani... Poi scese dal lettino e venne a baciarmi... Le bastò sfiorarmi il cazzo con una mano che anche io schizzai... Che goduria!
Il dottore mi liberò, e ci rivestimmo tutti, ma, prima di uscire disse: "Bene, credo che i mal di testa siano passati, ma vorrei rivedere la signora la prossima settimana... Visito anche a domicilio, soprattutto il giovedì, nel primo pomeriggio. Verrò a farle visita..."
"Certo dottore... Probabilmente ci sarà qualche altro ospite, la disturba?" Disse Ile sorprendendo anche me.
"Non mi disturba affatto signora... Viste le sue abilità."
E ci accomiatammo accordandoci così.
scritto il
2026-03-20
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