La Schiava Indiana P2
di
EL diablo
genere
dominazione
Renzo guidò per venti minuti verso casa, con la ragazzina che piangeva sul sedile del passeggero, senza rivolgergli la parola. Arrivò davanti al cancello, lo aprì col telecomando ed entrò in garage. La fece scendere e li gli parlò in maniera calma ma decisa.
"Allora, tua padre ti ha venduto, ora sei una mia proprietà, potrai decidere di ubbidirmi da subito e risparmiarti, dolore e umiliazione, potrei frustarti, portarti in paese nuda, magari al bar che frequentavi coi tuoi amici, oppure potrei tenerti in casa, come una cameriera che ogni tanto mi scopo. Scegli te, adesso andiamo in sala, io mi siedo sul divano, se vuoi essere ubbidiente ti spogli nuda davanti a me".
Entrarono in casa, la ragazza piangeva a dirotto, ma Renzo non se ne curò.
Si sedette sull'ampio divano in pelle ed aspettò.
Simran sapeva perfettamente che ormai era un oggetto, non aveva nessuna voglia di essere picchiata, di finire nuda magari davanti alle sue amiche. Gli tremavano le mani, Renzo lo notò, poi fece un respiro profondo.
La ragazza era vestita con una canotta bianca, con sotto un reggiseno nero, dei jeans tenuti su da una cintura e delle sneakers. Si sfilò tutto di getto, rimanendo nuda, esposta.
Era formosa sui fianchi e sul seno, tipico delle indiane. Folta peluria sul pube e sotto le ascelle.
"Molto bene, vatti a lavare, poi arriverà una mia amica e radarti e a darti una sistemata."
Simran si aspettava che sarebbe stata scopata fin da subito, invece rimase perplessa da ciò.
Andò a farsi una doccia, nel bagno di servizio, pensando all'amica del padrone che sarebbe venuta.
"Allora, tua padre ti ha venduto, ora sei una mia proprietà, potrai decidere di ubbidirmi da subito e risparmiarti, dolore e umiliazione, potrei frustarti, portarti in paese nuda, magari al bar che frequentavi coi tuoi amici, oppure potrei tenerti in casa, come una cameriera che ogni tanto mi scopo. Scegli te, adesso andiamo in sala, io mi siedo sul divano, se vuoi essere ubbidiente ti spogli nuda davanti a me".
Entrarono in casa, la ragazza piangeva a dirotto, ma Renzo non se ne curò.
Si sedette sull'ampio divano in pelle ed aspettò.
Simran sapeva perfettamente che ormai era un oggetto, non aveva nessuna voglia di essere picchiata, di finire nuda magari davanti alle sue amiche. Gli tremavano le mani, Renzo lo notò, poi fece un respiro profondo.
La ragazza era vestita con una canotta bianca, con sotto un reggiseno nero, dei jeans tenuti su da una cintura e delle sneakers. Si sfilò tutto di getto, rimanendo nuda, esposta.
Era formosa sui fianchi e sul seno, tipico delle indiane. Folta peluria sul pube e sotto le ascelle.
"Molto bene, vatti a lavare, poi arriverà una mia amica e radarti e a darti una sistemata."
Simran si aspettava che sarebbe stata scopata fin da subito, invece rimase perplessa da ciò.
Andò a farsi una doccia, nel bagno di servizio, pensando all'amica del padrone che sarebbe venuta.
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