La nascita di un Cuckold
di
ex cornuto
genere
prime esperienze
Vi racconto questa storia, che ho vissuto davvero e mi ha reso ciò che sono, cioè un Cuckold, un cornuto convinto e contento.
Ero molto giovane, avevo circa 22 anni, e stavo ormai da due anni con Milena, di tre anni più giovane di me. Era stato amore a prima vista: un giorno camminavo con degli amici per il Corso della mia città e a un tratto la vidi: piccola, magra, ma con una quarta misura di reggiseno, dei magnetici occhi verdi da gatta e capelli castani, quasi rossi in realtà. Quando incrociai il suo sguardo il cuore mi balzò in gola. Ero già perdutamente innamorato.
Nessuno dei miei amici la conosceva, e per un paio di mesi non riuscii più ad incontrarla. La cercavo ovunque, senza risultati.
Poi un sabato sera, pochi giorni prima di Natale, andai ad una festa organizzata da un amico di un mio amico. Dopo mezz'ora ero già annoiato: le stesse facce, la stessa musica, le stesse ragazze... Stavo per uscire quando lei attraversò la porta. La serata si illuminò immediatamente, e cominciai a escogitare un modo per conoscerla, ma poco dopo l'ospite della festa me la presentò: "Lei è Milena, fa l'ultimo anno delle magistrali..." Io farfugliai qualcosa, diventando paonazzo per l'emozione. Comunque a un certo punto partirono, come sempre a quelle feste, i famigerati "lenti".
Presi il coraggio a due mani e andai a chiederle se voleva ballare. Quando accettò dentro di me suonarono campane a festa! Da quel momento non la mollai più, e a fine serata ottenni l'agognato appuntamento.
Da lì nacque la nostra storia... Eravamo giovani, inesperti, e il sesso fu per entrambi una lenta scoperta quotidiana. Dopo due anni avevamo provato praticamente tutto. A lei piaceva moltissimo fare dolci pompini con venuta finale in bocca: a volte ingoiava tutto, altre le piaceva farmi vedere la sborra che le usciva lentamente dalla bocca. Io adoravo metterglielo nel culo: le prime volte provava dolore, ma poi ci prese gusto anche lei, e ovviamente era il principale metodo anticoncezionale. Insomma eravamo davvero affiatati sessualmente ma...
Ma c'era un ma... Io avevo iniziato a immaginarla mentre faceva sesso con un altro... Oppure la vedevo, nei miei pensieri più laidi, presa contemporaneamente da due cazzoni... Altre volte la immaginavo mentre spompinava ragazzi sconosciuti... Insomma le mie fantasie prevedevano sempre la presenza di altri maschi. Quei pensieri mi terrorizzavano, ma al tempo stesso erano i più eccitanti che avessi mai provato.
All'inizio non sapevo se parlargliene o meno... Avevo mille dubbi, e all'epoca provavo anche sentimenti di gelosia...
Per cominciare le proposi, una sera, di andare ad un cinema porno (sì, ancora esistevano...). All'inizio mi diede del pazzo, ma rassicurandola sul fatto che non avrei permesso a nessuno di toccarla, alla fine accettò. Fu un'esperienza incredibile. Quando uscimmo eravamo eccitatissimi: un po' per il film, e molto perché durante la proiezione si erano avvicinati diversi maschi, che vedendo Milly (la chiamavo così) si erano avvicinati e si masturbavano. Appena arrivati alla macchina ci appartammo e alla fine la riempii di sborra quattro volte: due in bocca e due nel culo (ah, la gioventù...).
I giorni dopo ne parlammo spesso... Lei era rimasta ipnotizzata dalle scene in cui una donna veniva presa da più uomini... "E che cazzi grossi! Mamma mia!" Disse, testuali parole.
Ormai, quando facevamo sesso, le sussurravo sempre: "Immagina due cazzoni come quelli del film che ti prendono insieme... Pensa che bello prenderne uno nella fica e uno in bocca..." E altre frasi così, per invogliarla... Eppure quando le proponevo di incontrare qualcuno mi dava sempre del pazzo. Le feci anche delle foto nuda, per stimolare un po' la sua fantasia, ma non cedeva...
Ormai per me era un'ossessione bella e buona.
La svolta venne quando scoprii che esisteva una rivista di annunci per incontri erotici. All' epoca internet era ancora sconosciuto, e andai in un paese vicino ad acquistarla. C'erano decine di annunci divisi per categorie, io mi diedi subito alla sezione "singoli". La maggior parte erano troppo vecchi, o troppo lontani, o erano meno dotati di me... Per Milly volevo uno o due cazzoni, il più grandi possibile, e che non vivessero dall' altra parte dell' Italia.
Ci vollero un paio di mesi per trovare quello che cercavo, ma alla fine la mia pazienza fu premiata: c'erano due ragazzi, due amici, che vivevano in un'altra città universitaria non lontana. Abitavano insieme, e a quanto pare avevano già qualche esperienza... Li contattai, inviando foto di Milly. Dopo una settimana ricevetti una loro lettera al fermo posta che avevo indicato.
Tornai a casa come febbricitante e aprii il plico. C'erano diverse foto a figura intera di entrambi: avevano dei fisici da paura, ed entrambi avevano cazzi intorno ai 22-23 centimetri, belli grossi. Mi feci una sega all' istante pensando al bel culetto di Milly sfondato da uno dei due, o alla sua bocca che li avrebbe spompinati fino a farli sborrare...
I due dicevano che non vedevano l'ora di conoscere Milly, e che era bellissima. E lo era davvero, cazzo se lo era! Avevano lasciato anche un numero di telefono, per metterci d'accordo più rapidamente.
Ora non sapevo come dirglielo, però... Dovevo trovare il coraggio di farlo, ma rimandavo di giorno in giorno. Ma l'occasione arrivò il sabato sera successivo, senza che io lo volessi. Milly si fermò a dormire da me, ma aveva dimenticato il pigiama, così le dissi di prendere una maglietta dal cassetto del mio armadio, dimenticando che avevo nascosto il plico proprio lì... Quando Milly aprì il cassetto lo vide subito: "Carlo, che cosa c'è in questa busta?" "Aprila..." Le dissi con il cuore in gola... Lei la aprì, e vide le foto di Antonio e Nicola (così si chiamavano). Rimase impietrita. "Che... Chi... Cosa?..."
"Sono due tuoi ammiratori... Gli ho mandato delle foto tue e non vedono l'ora di conoscerti..." E le spiegai come li avevo trovati.
"Ma... Ma... Sei un porco Carlo! Come pensi che io... Non con uno, ma con due che non conosco... Con... Con quei cosi enormi..." E si fermò a guardare meglio le foto... "Cazzo, Luca, sono davvero enormi... Io... Tu... Noi..."
Capii che era il momento di insistere: "Noi li vedremo insieme... Se non ti va non lo facciamo, ma possiamo sempre incontrarli e, se non ti va, ognuno a casa sua..."
"Certo sono due bei ragazzi... E hanno anche l'aria simpatica... Ma quando...? Quando li vediamo? E dove stanno? Non vorrei che conoscessero qualcuno vicino a noi..."
Le spiegai che erano studenti a ... e che venivano tutti e due dal sud, quindi non erano delle nostre parti.
"Be'... Male che vada torniamo a casa, vero?" "Certo amore," la rassicurai, "se non ti piaceranno torniamo a casa tranquilli tranquilli e chi s'è visto s'è visto. Domani gli telefono e ci mettiamo d'accordo... Ti va di conoscerli, allora?"
Milly guardava ancora le foto, come ipnotizzata... Sicuramente quei due le interessavano.
Il giorno dopo telefonai. Mi rispose Nicola: "Non pensavo più che avresti chiamato. Sono passate quasi due settimane..."
"Sai, per noi è la prima volta... Milly è molto timida, ma quando ha visto le vostre foto si è convinta ad incontrarvi. Le siete piaciuti molto, e anche a me..."
"Sai che non siamo gay, vero?"
"Sì, sì, certo. Neppure io lo sono, tranquillo!"
Parlammo ancora un po' e ci mettemmo d'accordo per la domenica successiva.
Avvisai Milly, ormai emozionata anche lei e impaziente di incontrare i due.
Durante la settimana facemmo l'amore fantasticando in modi sempre diversi su come sarebbe stato...
Finalmente la domenica arrivò, Milly era nervosa e piena di dubbi, e un po' di paura ne avevo anch'io. Arrivammo al luogo dell' appuntamento, che era un bar un po' fuori mano. Quando arrivammo i due erano lì, seduti ad un tavolino: Nicola si alzò, era molto alto, almeno un metro e 85, capelli biondi lunghi, mossi, e una barbetta leggera, chiara. Era proprio un bel ragazzo, con le spalle molto larghe. Subito dopo si alzò anche Antonio: era un tipo più mediterraneo, capelli e occhi scuri, ben rasato, alto circa un metro e 80, e ancora meglio piazzato dell' amico.
Ci presentammo, e ci invitarono a bere qualcosa. Milly era agitatissima e io fumavo una sigaretta dietro l'altra...
Nicola non smetteva di mangiarsi Milly con gli occhi: le guardava le tette, gli occhi, i capelli... Era proprio allupato... Lei, nonostante la tensione, cercava di chiacchierare normalmente, e sorrideva allegra.
Antonio era più sornione, ma si vedeva che Milly gli piaceva... E fu proprio lui a interrompere i convenevoli: "Allora, vi va di salire da noi? In realtà il nostro appartamento è qui a due passi..."
Io guardai Milena, che già da qualche minuto aveva perso il nervosismo iniziale, e aspettai che si pronunciasse... "Ok, va bene..." Disse semplicemente, e mi guardò con un sorriso che fu un vero e proprio segno di intesa.
I due camminavano avanti a noi, e io tenevo sottobraccio Milly, in silenzio.
L'appartamento dei due era semplice: una cucina, un bagno e due camere. Un posto da studenti, insomma. Ci fermammo in cucina. Milly si tolse il giubbino, e mostrò con non poco orgoglio le sue forme. Il seno risaltava sotto la scollatura della canottiera gialla che indossava, e i due ragazzi si fecero un cenno di intesa, sorridendo...
"Sei ancora più bella che nelle foto che ci ha mandato Carlo... Hai degli occhi bellissimi!" Disse Nicola avvicinandosi a lei, e le prese le mani. Intanto Antonio si avvicinò da dietro, e senza dire nulla prese tra le mani le tette di Milly, accarezzandole.
Io mi misi a sedere. La scena era davvero eccitante... Soprattutto quando Nicola si avvicinò ancora e si piegò a baciare Milly.
Io provai una fitta di gelosia, ma l'eccitazione che sentivo era molto più potente, non potevo farci nulla.
I due presero a toccarla e baciarla ovunque, e lei li lasciava fare, un po' passivamente. Fu Antonio a fare la prima mossa: prese la mano di Milly e se la mise sulla patta dei pantaloni. Lei allora cominciò a massaggiarlo, e con l'altra mano cominciò a massaggiare anche Nicola nello stesso punto. Ogni tanto mi guardava, per capire le mie reazioni, ma credo non potesse vedere che eccitazione, perché anche io nel frattempo mi toccavo il cazzo da sopra i pantaloni.
Le mani dei due ragazzi cominciarono a spogliarla: prima Milly rimase a seno scoperto, poi anche i pantaloni scivolarono giù, ai suoi piedi. Intanto ora era Antonio a baciarla con la lingua che cercava con forza quella di lei... Nicola si abbassò a leccarle le favolose tette, con i capezzoli già duri. Milly aveva un seno davvero unico: era grande e sodo, ma sul suo corpo piccolo e magro spiccava ancora di più. Aveva la vita stretta, e i fianchi, non troppo larghi, erano molto armoniosi. Il culetto a mandolino poi era da urlo!
I due ragazzi si fecero ancora più intraprendenti, e si slacciarono i pantaloni. I boxer durarono poco, perché Milly glieli abbassò quasi insieme, e la vidi prendere in ciascuna mano quei due cazzoni fantastici che avevamo visto solo in foto. Milly aveva le mani piccole e delicate, e sembrarono quasi sparire su quelle verghe formidabili... Io non ce la facevo più, così mi abbassai pantaloni e slip e cominciai a masturbarmi godendomi la scena. Il mio cazzo sembrava piccolo, a confronto, ma in realtà ero pienamente nella media...
Intanto Milly si accovacciò, e continuava con delicatezza a segare quei bestioni. I due ragazzi si avvicinarono, e lei cominciò a strofinarseli sulle guance, dando piccoli baci ora all' uno ora all' altro, poi piccoli colpetti con la lingua, poi si decise ad assaggiare il cazzo di Antonio: circondò la punta con le sue piccole labbra carnose, poi lo fece entrare di più, segandolo piano, poi vidi le sue guance che si incavavano, e cominciò a succhiarlo delicatamente... :"Siiiii, sei bravissima... Dai, succhiamelo..." Disse Antonio chiudendo gli occhi. Ma Milly voleva assaggiare anche il cazzo di Nicola, che era persino più grosso. Intanto continuava a massaggiare quello di Antonio...
Dopo qualche minuto di questo gioco, Nicola prese la mano di Milly: "Vieni, andiamo in camera... "
Si spostarono velocemente, e io li seguii, sedendomi sull'unica sedia disponibile. I ragazzi si spogliarono in fretta, rimanendo completamente nudi: avevano corpi muscolosi e scattanti, e i loro cazzi svettavano come aste di bandiere. Milly si sdraiò sul letto, che era alla francese. Antonio cominciò a leccarle le cosce, mentre Nicola le porgeva il cazzo da succhiare accarezzandole i capelli. Antonio risalì con la lingua, e a un certo punto scoprì con delicatezza, scostando la mutandina, il fiore di Milly, già umido di rugiada. Antonio cominciò a leccarla lì delicatamente, ma in maniera allo stesso tempo decisa...
Milly cominciò a mugolare, mentre Nicola le affondava, con lievi spinte regolari, il cazzone tra le labbra. Milly mi guardava, e io le mandavo baci...
Mi sembrava di vivere il mio sogno più bello... Lei era una ninfa, una giovane dea che si concedeva a due eroi vittoriosi...
Poi Antonio le appoggiò l'enorme verga sulle grandi labbra della fica: dalla mia posizione lo vidi farsi spazio lentamente ma inesorabilmente, e quando raggiunse la cervice Milly emise un lungo gemito. Antonio cominciò a scoparla lentamente, mentre le leccava il seno con voracità. Vedevo il suo cazzo enorme entrare e uscire, e ogni volta era sempre più bagnato. Nicola intanto le spingeva il cazzo in bocca, e a volte lo toglieva per farselo leccare, e Milly, tra un mugolio e l' altro, leccava anche i suoi grossi coglioni...
Dopo qualche minuto i due si diedero sapientemente il cambio, però fecero girare Milly, che ora era a pecorina sul letto. Antonio si sdraiò davanti a lei, che prese tutto il suo cazzo in bocca: non l'avevo mai vista così eccitata e porca... Affondava le labbra fin quasi alla radice, poi, sbavando, lo leccava tutto, succhiando anche i coglioni. Si interruppe solo quando Nicola la penetrò da dietro, allora si girò, mi sorrise, ed emise un lungo gemito... Io stavo per sborrare, ma mi fermai in tempo...
Continuarono in quella posizione per almeno quindici minuti, e Milly venne almeno un paio di volte... Quando veniva, e lo sapevo bene, un fremito la attraversava in tutto il corpo, e riconobbi i segni...
Poi Nicola si staccò, e si piegò a leccarle il buchetto posteriore: vedevo il suo cazzone dondolare giù mentre la leccava, e per un attimo fui tentato di avvicinarmi e prenderlo in bocca...
Dopo quella lunga leccata il buchino di Milly si era rilassato: Nicola appoggiò la cappella per un istante, poi, con piccoli movimenti, la penetrò fino a metà. Milly si girò: "Entra... Entra... Dammelo tutto dentro..." Nicola allora le entrò dentro fino ai coglioni, e, invece che pompare avanti e indietro, cominciò a ruotare il bacino... "Carlo lo sento tutto... Tuttoooo..." E vidi che ebbe un altro orgasmo. Solo allora Nicola cominciò a scoparla davvero, e vedevo il culetto di Milly allargarsi sempre più, diventare più cedevole a ogni colpo. Nicola la inculò così per qualche minuto, poi si stese sotto, mentre Milly si impalò con il suo fiorellino succoso su quel bel cazzo. Da dietro vedevo il buchetto di Milly che, dopo aver preso quel grosso cazzo, era ancora socchiuso... Ma non per molto, perché Antonio si fece sotto e, mentre Nicola teneva ferma Milly per i fianchi, le entrò piano piano nel culo... "Aaaah... bravi... siiii..." sentii sospirare Milly. Sicuramente i due dovevano essere esperti, perché cominciarono ad alternare i movimenti dentro di lei, e si sincronizzarono perfettamente...
Per me era davvero come vivere un sogno... Vedere Milly riempita da quei due ragazzi era fantastico... Perciò mi alzai, e, spogliatomi completamente, mi misi davanti a lei, e le diedi il mio cazzo da succhiare... Milly lo prese, guardandomi negli occhi con una espressione di lussuria che non le avevo mai visto... Tanto bastò per farmi esplodere nella sua bocca, mentre lei mugolava e ingoiava.
Io mi misi di nuovo a sedere, mentre i due stalloni continuavano a martellare: persi il conto degli orgasmi che la vidi raggiungere... Il suo corpo era un fremito continuo...
Poi Antonio fece un cenno a Nicola. Entrambi uscirono dai buchi e si misero in piedi di fianco al letto... "Vieni..." Disse semplicemente Antonio a Milly. Lei capì, e si mise in ginocchio tra loro, che cominciarono ad alternarsi nella sua bocca... Era incredibile vederla presa tra quei due cazzoni... Andrea venne per primo, senza emettere un fiato le spinse il cazzo in bocca e lo vidi pulsare più volte, mentre Milly lo pompava vidi uscire un copioso rivolo di sborra, che le colò sul seno sinistro. Nicola invece emise un forte grugnito, e smanettandosi la spruzzò sulla lingua, sul viso, sul seno... Contai almeno otto fiotti di liquido... Fenomenale! Milly continuava a leccarli entrambi... Sapevo quanto le piaceva il sapore dello sperma... Ma ora continuava a raccogliere anche quello che era finito sul seno, e con le dita se lo portava alla bocca, guardandomi negli occhi...
"La tua ragazza è davvero incredibile..." Disse Nicola. "Incredibile? Direi un sogno!" Esclamò Antonio.
"E voi ragazzi siete super..." Disse Milly guardandoli dal basso... "Ma non avrete mica finito qui, vero?" E riprese a succhiarli di nuovo, tenendo un cazzo in ciascuna mano e ricominciando a spompinarli di gusto...
I due in pochi minuti furono di nuovo pronti. Andrea si sdraiò sul letto e Milly, ormai aperta, gli scivolò sul cazzone impalandosi nel culo. Lui cominciò a scoparla da sotto, stringendole forte le tette, e lei si rovesciò su di lui, mostrando il suo fiore completamente aperto. Non potevo resistere... Come ipnotizzato mi tuffai a leccarla, lambendo ogni tanto anche il cazzo di Antonio e... Mi piaceva! Mi gustavo il sapore di Milena, ma sentivo anche il forte odore di maschio di Andrea, e i suoi coglioni mi sbattevano sul mento... Milly mi guardava eccitata, e mi prese la testa con una mano per guidare i miei movimenti. Che sensazione fantastica! Intanto Nicola si avvicinò, mi fece scostare con un gesto, e infilò la fica di Milly. Lei quasi ululò di piacere. Io mi feci da parte, anche perché la stavano scopando forte ora. Mentre nel primo approccio erano stati delicati, ora si erano davvero sciolti, e la stavano scopando senza freni, affondando i loro cazzoni forte, ogni volta fino in fondo. I gemiti di Milly diventarono quasi urla... "Sì ragazzi... Dai! Più forte! Più forte! Apritemi tutta... Sfondatemi... Spaccatemi... Così... Così... Così... Ancora dai! Ancoraaaa!"
I due la stavano mandando fuori di testa... Il corpo di Milly tremava sconquassato dagli orgasmi ripetuti, e loro non le davano tregua, e continuarono così per un tempo che mi sembrò infinito.
Poi vidi il corpo di Nicola, che mi dava le spalle, contrarsi tutto... "Vengo... Vengoooo... Ti sborro nella ficaaaaa!" Gridò, e spinse il cazzo fino in fondo, iniettando tutto lo sperma che aveva. Appena Nicola estrasse il cazzo ormai molle, un piccolo fiotto di sperma uscì dalla fica di Milly.
Antonio arrivò subito dopo, grugnendo come un animale...
Milly si spostò, rimanendo sul letto a cosce aperte, massaggiandosi le tette come una troia consumata.
Nicola si avvicinò e mi disse: "So che mi hai detto che non sei gay, ma scommetto che un assaggio della nostra sborra muori dalla voglia di fartelo..."
Quelle parole mi lasciarono interdetto... Primo perché mi avevano offeso, secondo perché era la pura verità: non solo volevo assaggiare quello sperma, ma avrei succhiato volentieri anche quei due bei cazzi...
"Dai.." continuò Nicola, "non fare complimenti... Tu che dici Milly? La vuole assaggiare?"
Lei vide che ero confuso e mi disse dolcemente: "Vieni amore... Che male c'è? Ti assicuro che ha un buon sapore... Me ne hai fatta mangiare tanta..." Incoraggiato anche da lei mi avvicinai timidamente alla sua fichetta grondante, ma ancora esitavo... Poi sentii Nicola prendermi la testa con decisione... "Leccala, dai, cornuto... Mangia la nostra sborra..." E mi spinse la bocca sul fiore di Milly. Tirai fuori la lingua, e per la prima volta assaggiai dello sperma che non era mio... Era saporitissimo... Mi piaceva quel sapore, quella consistenza, il forte odore, e il fatto che fosse mischiato agli umori di Milly mi faceva impazzire!
"Vedi che gli piace al cornuto..." Disse Antonio, e aggiunse: "Secondo me gli piace anche il cazzo..."
Milly invece disse: "Vieni qui, che succhio anche te..." E si mise a cavallo della mia faccia, offrendomi ancora la sua fica da leccare, poi si abbassò e prese a farmi un pompino... Sborrai dopo nemmeno un minuto, eccitato com'ero.
Io ero stanchissimo. Saranno state le energie emotive, o forse la consapevolezza che non sarei mai stato all'altezza dei due ragazzi, ma mi misi di nuovo a sedere, mentre loro due avevano ricominciato ad accarezzare Milly, e lei loro...
Nel giro di pochi minuti Antonio ritornò duro, seguito poco dopo da Nicola... "Guarda amore... Che cazzi meravigliosi! Che bel regalo mi hai fatto!" E ricominciò a succhiarli con gusto, cercando anche di metterseli in bocca insieme. Antonio, in particolare, diventò più rude, e quando Milly succhiava Nicola lui le sbatteva il cazzone in faccia... "Succhia il mio, dai! Prendilo..." E poi glielo infilava fino alle tonsille. Notai con sorpresa che a lei piaceva, e lo notò anche Nicola, che a sua volta faceva la stessa cosa dell'amico.
A un tratto Antonio sollevò Milly, e la fece scivolare sul cazzo, penetrandola fino in fondo. Lei diede un gridolino, poi, quando lui cominciò a scoparla così, in piedi... Nicola si mise dietro. Antonio si fermò, e Nicola le entrò nel culo. Non avevo visto nulla di simile nemmeno nei film porno... Lei era schiacciata tra i due, che la alzavano e sollevavano quasi solo con la forza dei loro cazzoni... Milly era come impazzita, e ormai gridava a ogni spinta: "Così... Così... Così... Oddio... Carlo... Carlo è bellissimo... Mi spaccano tuttaaaaaa..." E tremava consumando un orgasmo dopo l'altro.
La scoparono così per dieci minuti, poi Antonio la appoggiò sul letto, e cominciò a incularla fortissimo, sbattendole il culo a ogni spinta, e schiaffeggiandola sulle natiche.
Nicola le diede il suo cazzo da succhiare: a ogni spinta di Antonio il cazzo di Nicola le affondava nella gola... Ormai Milly era completamente passiva: era un oggetto nelle mani dei due amici...
Nicola le venne in gola proprio mentre Antonio dava l'ultima spinta per riempire il culo della mia dolce metà...
Si accasciarono sul letto tutti e tre sfiniti. Io mi avvicinai a Milly, e la baciai con passione, gustandomi anche la sborra di Nicola che le era rimasta in bocca.
Ero al settimo cielo... Milly era stanchissima, ma mi sorrideva felice...
Ci rivestimmo mezzi intontiti... Era ormai sera, e decidemmo di tornare a casa. Al momento di uscire Nicola, scherzando (forse non voleva scherzare...) disse: "Un posto per Milena ce l' abbiamo, se vuole restare..." "Un posto c'è sempre..." Disse Antonio.
"Grazie ragazzi... Siete fantastici..." Dissi io.
Milena invece li baciò a lungo, prima Nicola, e poi Antonio... Un piccolo moto di gelosia mi attraversò per un istante, ma, guardando la felicità di Milly, passò come una nuvola leggera, e mi lasciò per sempre. Ero felice, e pensavo già alla nostra prossima avventura...
Ero molto giovane, avevo circa 22 anni, e stavo ormai da due anni con Milena, di tre anni più giovane di me. Era stato amore a prima vista: un giorno camminavo con degli amici per il Corso della mia città e a un tratto la vidi: piccola, magra, ma con una quarta misura di reggiseno, dei magnetici occhi verdi da gatta e capelli castani, quasi rossi in realtà. Quando incrociai il suo sguardo il cuore mi balzò in gola. Ero già perdutamente innamorato.
Nessuno dei miei amici la conosceva, e per un paio di mesi non riuscii più ad incontrarla. La cercavo ovunque, senza risultati.
Poi un sabato sera, pochi giorni prima di Natale, andai ad una festa organizzata da un amico di un mio amico. Dopo mezz'ora ero già annoiato: le stesse facce, la stessa musica, le stesse ragazze... Stavo per uscire quando lei attraversò la porta. La serata si illuminò immediatamente, e cominciai a escogitare un modo per conoscerla, ma poco dopo l'ospite della festa me la presentò: "Lei è Milena, fa l'ultimo anno delle magistrali..." Io farfugliai qualcosa, diventando paonazzo per l'emozione. Comunque a un certo punto partirono, come sempre a quelle feste, i famigerati "lenti".
Presi il coraggio a due mani e andai a chiederle se voleva ballare. Quando accettò dentro di me suonarono campane a festa! Da quel momento non la mollai più, e a fine serata ottenni l'agognato appuntamento.
Da lì nacque la nostra storia... Eravamo giovani, inesperti, e il sesso fu per entrambi una lenta scoperta quotidiana. Dopo due anni avevamo provato praticamente tutto. A lei piaceva moltissimo fare dolci pompini con venuta finale in bocca: a volte ingoiava tutto, altre le piaceva farmi vedere la sborra che le usciva lentamente dalla bocca. Io adoravo metterglielo nel culo: le prime volte provava dolore, ma poi ci prese gusto anche lei, e ovviamente era il principale metodo anticoncezionale. Insomma eravamo davvero affiatati sessualmente ma...
Ma c'era un ma... Io avevo iniziato a immaginarla mentre faceva sesso con un altro... Oppure la vedevo, nei miei pensieri più laidi, presa contemporaneamente da due cazzoni... Altre volte la immaginavo mentre spompinava ragazzi sconosciuti... Insomma le mie fantasie prevedevano sempre la presenza di altri maschi. Quei pensieri mi terrorizzavano, ma al tempo stesso erano i più eccitanti che avessi mai provato.
All'inizio non sapevo se parlargliene o meno... Avevo mille dubbi, e all'epoca provavo anche sentimenti di gelosia...
Per cominciare le proposi, una sera, di andare ad un cinema porno (sì, ancora esistevano...). All'inizio mi diede del pazzo, ma rassicurandola sul fatto che non avrei permesso a nessuno di toccarla, alla fine accettò. Fu un'esperienza incredibile. Quando uscimmo eravamo eccitatissimi: un po' per il film, e molto perché durante la proiezione si erano avvicinati diversi maschi, che vedendo Milly (la chiamavo così) si erano avvicinati e si masturbavano. Appena arrivati alla macchina ci appartammo e alla fine la riempii di sborra quattro volte: due in bocca e due nel culo (ah, la gioventù...).
I giorni dopo ne parlammo spesso... Lei era rimasta ipnotizzata dalle scene in cui una donna veniva presa da più uomini... "E che cazzi grossi! Mamma mia!" Disse, testuali parole.
Ormai, quando facevamo sesso, le sussurravo sempre: "Immagina due cazzoni come quelli del film che ti prendono insieme... Pensa che bello prenderne uno nella fica e uno in bocca..." E altre frasi così, per invogliarla... Eppure quando le proponevo di incontrare qualcuno mi dava sempre del pazzo. Le feci anche delle foto nuda, per stimolare un po' la sua fantasia, ma non cedeva...
Ormai per me era un'ossessione bella e buona.
La svolta venne quando scoprii che esisteva una rivista di annunci per incontri erotici. All' epoca internet era ancora sconosciuto, e andai in un paese vicino ad acquistarla. C'erano decine di annunci divisi per categorie, io mi diedi subito alla sezione "singoli". La maggior parte erano troppo vecchi, o troppo lontani, o erano meno dotati di me... Per Milly volevo uno o due cazzoni, il più grandi possibile, e che non vivessero dall' altra parte dell' Italia.
Ci vollero un paio di mesi per trovare quello che cercavo, ma alla fine la mia pazienza fu premiata: c'erano due ragazzi, due amici, che vivevano in un'altra città universitaria non lontana. Abitavano insieme, e a quanto pare avevano già qualche esperienza... Li contattai, inviando foto di Milly. Dopo una settimana ricevetti una loro lettera al fermo posta che avevo indicato.
Tornai a casa come febbricitante e aprii il plico. C'erano diverse foto a figura intera di entrambi: avevano dei fisici da paura, ed entrambi avevano cazzi intorno ai 22-23 centimetri, belli grossi. Mi feci una sega all' istante pensando al bel culetto di Milly sfondato da uno dei due, o alla sua bocca che li avrebbe spompinati fino a farli sborrare...
I due dicevano che non vedevano l'ora di conoscere Milly, e che era bellissima. E lo era davvero, cazzo se lo era! Avevano lasciato anche un numero di telefono, per metterci d'accordo più rapidamente.
Ora non sapevo come dirglielo, però... Dovevo trovare il coraggio di farlo, ma rimandavo di giorno in giorno. Ma l'occasione arrivò il sabato sera successivo, senza che io lo volessi. Milly si fermò a dormire da me, ma aveva dimenticato il pigiama, così le dissi di prendere una maglietta dal cassetto del mio armadio, dimenticando che avevo nascosto il plico proprio lì... Quando Milly aprì il cassetto lo vide subito: "Carlo, che cosa c'è in questa busta?" "Aprila..." Le dissi con il cuore in gola... Lei la aprì, e vide le foto di Antonio e Nicola (così si chiamavano). Rimase impietrita. "Che... Chi... Cosa?..."
"Sono due tuoi ammiratori... Gli ho mandato delle foto tue e non vedono l'ora di conoscerti..." E le spiegai come li avevo trovati.
"Ma... Ma... Sei un porco Carlo! Come pensi che io... Non con uno, ma con due che non conosco... Con... Con quei cosi enormi..." E si fermò a guardare meglio le foto... "Cazzo, Luca, sono davvero enormi... Io... Tu... Noi..."
Capii che era il momento di insistere: "Noi li vedremo insieme... Se non ti va non lo facciamo, ma possiamo sempre incontrarli e, se non ti va, ognuno a casa sua..."
"Certo sono due bei ragazzi... E hanno anche l'aria simpatica... Ma quando...? Quando li vediamo? E dove stanno? Non vorrei che conoscessero qualcuno vicino a noi..."
Le spiegai che erano studenti a ... e che venivano tutti e due dal sud, quindi non erano delle nostre parti.
"Be'... Male che vada torniamo a casa, vero?" "Certo amore," la rassicurai, "se non ti piaceranno torniamo a casa tranquilli tranquilli e chi s'è visto s'è visto. Domani gli telefono e ci mettiamo d'accordo... Ti va di conoscerli, allora?"
Milly guardava ancora le foto, come ipnotizzata... Sicuramente quei due le interessavano.
Il giorno dopo telefonai. Mi rispose Nicola: "Non pensavo più che avresti chiamato. Sono passate quasi due settimane..."
"Sai, per noi è la prima volta... Milly è molto timida, ma quando ha visto le vostre foto si è convinta ad incontrarvi. Le siete piaciuti molto, e anche a me..."
"Sai che non siamo gay, vero?"
"Sì, sì, certo. Neppure io lo sono, tranquillo!"
Parlammo ancora un po' e ci mettemmo d'accordo per la domenica successiva.
Avvisai Milly, ormai emozionata anche lei e impaziente di incontrare i due.
Durante la settimana facemmo l'amore fantasticando in modi sempre diversi su come sarebbe stato...
Finalmente la domenica arrivò, Milly era nervosa e piena di dubbi, e un po' di paura ne avevo anch'io. Arrivammo al luogo dell' appuntamento, che era un bar un po' fuori mano. Quando arrivammo i due erano lì, seduti ad un tavolino: Nicola si alzò, era molto alto, almeno un metro e 85, capelli biondi lunghi, mossi, e una barbetta leggera, chiara. Era proprio un bel ragazzo, con le spalle molto larghe. Subito dopo si alzò anche Antonio: era un tipo più mediterraneo, capelli e occhi scuri, ben rasato, alto circa un metro e 80, e ancora meglio piazzato dell' amico.
Ci presentammo, e ci invitarono a bere qualcosa. Milly era agitatissima e io fumavo una sigaretta dietro l'altra...
Nicola non smetteva di mangiarsi Milly con gli occhi: le guardava le tette, gli occhi, i capelli... Era proprio allupato... Lei, nonostante la tensione, cercava di chiacchierare normalmente, e sorrideva allegra.
Antonio era più sornione, ma si vedeva che Milly gli piaceva... E fu proprio lui a interrompere i convenevoli: "Allora, vi va di salire da noi? In realtà il nostro appartamento è qui a due passi..."
Io guardai Milena, che già da qualche minuto aveva perso il nervosismo iniziale, e aspettai che si pronunciasse... "Ok, va bene..." Disse semplicemente, e mi guardò con un sorriso che fu un vero e proprio segno di intesa.
I due camminavano avanti a noi, e io tenevo sottobraccio Milly, in silenzio.
L'appartamento dei due era semplice: una cucina, un bagno e due camere. Un posto da studenti, insomma. Ci fermammo in cucina. Milly si tolse il giubbino, e mostrò con non poco orgoglio le sue forme. Il seno risaltava sotto la scollatura della canottiera gialla che indossava, e i due ragazzi si fecero un cenno di intesa, sorridendo...
"Sei ancora più bella che nelle foto che ci ha mandato Carlo... Hai degli occhi bellissimi!" Disse Nicola avvicinandosi a lei, e le prese le mani. Intanto Antonio si avvicinò da dietro, e senza dire nulla prese tra le mani le tette di Milly, accarezzandole.
Io mi misi a sedere. La scena era davvero eccitante... Soprattutto quando Nicola si avvicinò ancora e si piegò a baciare Milly.
Io provai una fitta di gelosia, ma l'eccitazione che sentivo era molto più potente, non potevo farci nulla.
I due presero a toccarla e baciarla ovunque, e lei li lasciava fare, un po' passivamente. Fu Antonio a fare la prima mossa: prese la mano di Milly e se la mise sulla patta dei pantaloni. Lei allora cominciò a massaggiarlo, e con l'altra mano cominciò a massaggiare anche Nicola nello stesso punto. Ogni tanto mi guardava, per capire le mie reazioni, ma credo non potesse vedere che eccitazione, perché anche io nel frattempo mi toccavo il cazzo da sopra i pantaloni.
Le mani dei due ragazzi cominciarono a spogliarla: prima Milly rimase a seno scoperto, poi anche i pantaloni scivolarono giù, ai suoi piedi. Intanto ora era Antonio a baciarla con la lingua che cercava con forza quella di lei... Nicola si abbassò a leccarle le favolose tette, con i capezzoli già duri. Milly aveva un seno davvero unico: era grande e sodo, ma sul suo corpo piccolo e magro spiccava ancora di più. Aveva la vita stretta, e i fianchi, non troppo larghi, erano molto armoniosi. Il culetto a mandolino poi era da urlo!
I due ragazzi si fecero ancora più intraprendenti, e si slacciarono i pantaloni. I boxer durarono poco, perché Milly glieli abbassò quasi insieme, e la vidi prendere in ciascuna mano quei due cazzoni fantastici che avevamo visto solo in foto. Milly aveva le mani piccole e delicate, e sembrarono quasi sparire su quelle verghe formidabili... Io non ce la facevo più, così mi abbassai pantaloni e slip e cominciai a masturbarmi godendomi la scena. Il mio cazzo sembrava piccolo, a confronto, ma in realtà ero pienamente nella media...
Intanto Milly si accovacciò, e continuava con delicatezza a segare quei bestioni. I due ragazzi si avvicinarono, e lei cominciò a strofinarseli sulle guance, dando piccoli baci ora all' uno ora all' altro, poi piccoli colpetti con la lingua, poi si decise ad assaggiare il cazzo di Antonio: circondò la punta con le sue piccole labbra carnose, poi lo fece entrare di più, segandolo piano, poi vidi le sue guance che si incavavano, e cominciò a succhiarlo delicatamente... :"Siiiii, sei bravissima... Dai, succhiamelo..." Disse Antonio chiudendo gli occhi. Ma Milly voleva assaggiare anche il cazzo di Nicola, che era persino più grosso. Intanto continuava a massaggiare quello di Antonio...
Dopo qualche minuto di questo gioco, Nicola prese la mano di Milly: "Vieni, andiamo in camera... "
Si spostarono velocemente, e io li seguii, sedendomi sull'unica sedia disponibile. I ragazzi si spogliarono in fretta, rimanendo completamente nudi: avevano corpi muscolosi e scattanti, e i loro cazzi svettavano come aste di bandiere. Milly si sdraiò sul letto, che era alla francese. Antonio cominciò a leccarle le cosce, mentre Nicola le porgeva il cazzo da succhiare accarezzandole i capelli. Antonio risalì con la lingua, e a un certo punto scoprì con delicatezza, scostando la mutandina, il fiore di Milly, già umido di rugiada. Antonio cominciò a leccarla lì delicatamente, ma in maniera allo stesso tempo decisa...
Milly cominciò a mugolare, mentre Nicola le affondava, con lievi spinte regolari, il cazzone tra le labbra. Milly mi guardava, e io le mandavo baci...
Mi sembrava di vivere il mio sogno più bello... Lei era una ninfa, una giovane dea che si concedeva a due eroi vittoriosi...
Poi Antonio le appoggiò l'enorme verga sulle grandi labbra della fica: dalla mia posizione lo vidi farsi spazio lentamente ma inesorabilmente, e quando raggiunse la cervice Milly emise un lungo gemito. Antonio cominciò a scoparla lentamente, mentre le leccava il seno con voracità. Vedevo il suo cazzo enorme entrare e uscire, e ogni volta era sempre più bagnato. Nicola intanto le spingeva il cazzo in bocca, e a volte lo toglieva per farselo leccare, e Milly, tra un mugolio e l' altro, leccava anche i suoi grossi coglioni...
Dopo qualche minuto i due si diedero sapientemente il cambio, però fecero girare Milly, che ora era a pecorina sul letto. Antonio si sdraiò davanti a lei, che prese tutto il suo cazzo in bocca: non l'avevo mai vista così eccitata e porca... Affondava le labbra fin quasi alla radice, poi, sbavando, lo leccava tutto, succhiando anche i coglioni. Si interruppe solo quando Nicola la penetrò da dietro, allora si girò, mi sorrise, ed emise un lungo gemito... Io stavo per sborrare, ma mi fermai in tempo...
Continuarono in quella posizione per almeno quindici minuti, e Milly venne almeno un paio di volte... Quando veniva, e lo sapevo bene, un fremito la attraversava in tutto il corpo, e riconobbi i segni...
Poi Nicola si staccò, e si piegò a leccarle il buchetto posteriore: vedevo il suo cazzone dondolare giù mentre la leccava, e per un attimo fui tentato di avvicinarmi e prenderlo in bocca...
Dopo quella lunga leccata il buchino di Milly si era rilassato: Nicola appoggiò la cappella per un istante, poi, con piccoli movimenti, la penetrò fino a metà. Milly si girò: "Entra... Entra... Dammelo tutto dentro..." Nicola allora le entrò dentro fino ai coglioni, e, invece che pompare avanti e indietro, cominciò a ruotare il bacino... "Carlo lo sento tutto... Tuttoooo..." E vidi che ebbe un altro orgasmo. Solo allora Nicola cominciò a scoparla davvero, e vedevo il culetto di Milly allargarsi sempre più, diventare più cedevole a ogni colpo. Nicola la inculò così per qualche minuto, poi si stese sotto, mentre Milly si impalò con il suo fiorellino succoso su quel bel cazzo. Da dietro vedevo il buchetto di Milly che, dopo aver preso quel grosso cazzo, era ancora socchiuso... Ma non per molto, perché Antonio si fece sotto e, mentre Nicola teneva ferma Milly per i fianchi, le entrò piano piano nel culo... "Aaaah... bravi... siiii..." sentii sospirare Milly. Sicuramente i due dovevano essere esperti, perché cominciarono ad alternare i movimenti dentro di lei, e si sincronizzarono perfettamente...
Per me era davvero come vivere un sogno... Vedere Milly riempita da quei due ragazzi era fantastico... Perciò mi alzai, e, spogliatomi completamente, mi misi davanti a lei, e le diedi il mio cazzo da succhiare... Milly lo prese, guardandomi negli occhi con una espressione di lussuria che non le avevo mai visto... Tanto bastò per farmi esplodere nella sua bocca, mentre lei mugolava e ingoiava.
Io mi misi di nuovo a sedere, mentre i due stalloni continuavano a martellare: persi il conto degli orgasmi che la vidi raggiungere... Il suo corpo era un fremito continuo...
Poi Antonio fece un cenno a Nicola. Entrambi uscirono dai buchi e si misero in piedi di fianco al letto... "Vieni..." Disse semplicemente Antonio a Milly. Lei capì, e si mise in ginocchio tra loro, che cominciarono ad alternarsi nella sua bocca... Era incredibile vederla presa tra quei due cazzoni... Andrea venne per primo, senza emettere un fiato le spinse il cazzo in bocca e lo vidi pulsare più volte, mentre Milly lo pompava vidi uscire un copioso rivolo di sborra, che le colò sul seno sinistro. Nicola invece emise un forte grugnito, e smanettandosi la spruzzò sulla lingua, sul viso, sul seno... Contai almeno otto fiotti di liquido... Fenomenale! Milly continuava a leccarli entrambi... Sapevo quanto le piaceva il sapore dello sperma... Ma ora continuava a raccogliere anche quello che era finito sul seno, e con le dita se lo portava alla bocca, guardandomi negli occhi...
"La tua ragazza è davvero incredibile..." Disse Nicola. "Incredibile? Direi un sogno!" Esclamò Antonio.
"E voi ragazzi siete super..." Disse Milly guardandoli dal basso... "Ma non avrete mica finito qui, vero?" E riprese a succhiarli di nuovo, tenendo un cazzo in ciascuna mano e ricominciando a spompinarli di gusto...
I due in pochi minuti furono di nuovo pronti. Andrea si sdraiò sul letto e Milly, ormai aperta, gli scivolò sul cazzone impalandosi nel culo. Lui cominciò a scoparla da sotto, stringendole forte le tette, e lei si rovesciò su di lui, mostrando il suo fiore completamente aperto. Non potevo resistere... Come ipnotizzato mi tuffai a leccarla, lambendo ogni tanto anche il cazzo di Antonio e... Mi piaceva! Mi gustavo il sapore di Milena, ma sentivo anche il forte odore di maschio di Andrea, e i suoi coglioni mi sbattevano sul mento... Milly mi guardava eccitata, e mi prese la testa con una mano per guidare i miei movimenti. Che sensazione fantastica! Intanto Nicola si avvicinò, mi fece scostare con un gesto, e infilò la fica di Milly. Lei quasi ululò di piacere. Io mi feci da parte, anche perché la stavano scopando forte ora. Mentre nel primo approccio erano stati delicati, ora si erano davvero sciolti, e la stavano scopando senza freni, affondando i loro cazzoni forte, ogni volta fino in fondo. I gemiti di Milly diventarono quasi urla... "Sì ragazzi... Dai! Più forte! Più forte! Apritemi tutta... Sfondatemi... Spaccatemi... Così... Così... Così... Ancora dai! Ancoraaaa!"
I due la stavano mandando fuori di testa... Il corpo di Milly tremava sconquassato dagli orgasmi ripetuti, e loro non le davano tregua, e continuarono così per un tempo che mi sembrò infinito.
Poi vidi il corpo di Nicola, che mi dava le spalle, contrarsi tutto... "Vengo... Vengoooo... Ti sborro nella ficaaaaa!" Gridò, e spinse il cazzo fino in fondo, iniettando tutto lo sperma che aveva. Appena Nicola estrasse il cazzo ormai molle, un piccolo fiotto di sperma uscì dalla fica di Milly.
Antonio arrivò subito dopo, grugnendo come un animale...
Milly si spostò, rimanendo sul letto a cosce aperte, massaggiandosi le tette come una troia consumata.
Nicola si avvicinò e mi disse: "So che mi hai detto che non sei gay, ma scommetto che un assaggio della nostra sborra muori dalla voglia di fartelo..."
Quelle parole mi lasciarono interdetto... Primo perché mi avevano offeso, secondo perché era la pura verità: non solo volevo assaggiare quello sperma, ma avrei succhiato volentieri anche quei due bei cazzi...
"Dai.." continuò Nicola, "non fare complimenti... Tu che dici Milly? La vuole assaggiare?"
Lei vide che ero confuso e mi disse dolcemente: "Vieni amore... Che male c'è? Ti assicuro che ha un buon sapore... Me ne hai fatta mangiare tanta..." Incoraggiato anche da lei mi avvicinai timidamente alla sua fichetta grondante, ma ancora esitavo... Poi sentii Nicola prendermi la testa con decisione... "Leccala, dai, cornuto... Mangia la nostra sborra..." E mi spinse la bocca sul fiore di Milly. Tirai fuori la lingua, e per la prima volta assaggiai dello sperma che non era mio... Era saporitissimo... Mi piaceva quel sapore, quella consistenza, il forte odore, e il fatto che fosse mischiato agli umori di Milly mi faceva impazzire!
"Vedi che gli piace al cornuto..." Disse Antonio, e aggiunse: "Secondo me gli piace anche il cazzo..."
Milly invece disse: "Vieni qui, che succhio anche te..." E si mise a cavallo della mia faccia, offrendomi ancora la sua fica da leccare, poi si abbassò e prese a farmi un pompino... Sborrai dopo nemmeno un minuto, eccitato com'ero.
Io ero stanchissimo. Saranno state le energie emotive, o forse la consapevolezza che non sarei mai stato all'altezza dei due ragazzi, ma mi misi di nuovo a sedere, mentre loro due avevano ricominciato ad accarezzare Milly, e lei loro...
Nel giro di pochi minuti Antonio ritornò duro, seguito poco dopo da Nicola... "Guarda amore... Che cazzi meravigliosi! Che bel regalo mi hai fatto!" E ricominciò a succhiarli con gusto, cercando anche di metterseli in bocca insieme. Antonio, in particolare, diventò più rude, e quando Milly succhiava Nicola lui le sbatteva il cazzone in faccia... "Succhia il mio, dai! Prendilo..." E poi glielo infilava fino alle tonsille. Notai con sorpresa che a lei piaceva, e lo notò anche Nicola, che a sua volta faceva la stessa cosa dell'amico.
A un tratto Antonio sollevò Milly, e la fece scivolare sul cazzo, penetrandola fino in fondo. Lei diede un gridolino, poi, quando lui cominciò a scoparla così, in piedi... Nicola si mise dietro. Antonio si fermò, e Nicola le entrò nel culo. Non avevo visto nulla di simile nemmeno nei film porno... Lei era schiacciata tra i due, che la alzavano e sollevavano quasi solo con la forza dei loro cazzoni... Milly era come impazzita, e ormai gridava a ogni spinta: "Così... Così... Così... Oddio... Carlo... Carlo è bellissimo... Mi spaccano tuttaaaaaa..." E tremava consumando un orgasmo dopo l'altro.
La scoparono così per dieci minuti, poi Antonio la appoggiò sul letto, e cominciò a incularla fortissimo, sbattendole il culo a ogni spinta, e schiaffeggiandola sulle natiche.
Nicola le diede il suo cazzo da succhiare: a ogni spinta di Antonio il cazzo di Nicola le affondava nella gola... Ormai Milly era completamente passiva: era un oggetto nelle mani dei due amici...
Nicola le venne in gola proprio mentre Antonio dava l'ultima spinta per riempire il culo della mia dolce metà...
Si accasciarono sul letto tutti e tre sfiniti. Io mi avvicinai a Milly, e la baciai con passione, gustandomi anche la sborra di Nicola che le era rimasta in bocca.
Ero al settimo cielo... Milly era stanchissima, ma mi sorrideva felice...
Ci rivestimmo mezzi intontiti... Era ormai sera, e decidemmo di tornare a casa. Al momento di uscire Nicola, scherzando (forse non voleva scherzare...) disse: "Un posto per Milena ce l' abbiamo, se vuole restare..." "Un posto c'è sempre..." Disse Antonio.
"Grazie ragazzi... Siete fantastici..." Dissi io.
Milena invece li baciò a lungo, prima Nicola, e poi Antonio... Un piccolo moto di gelosia mi attraversò per un istante, ma, guardando la felicità di Milly, passò come una nuvola leggera, e mi lasciò per sempre. Ero felice, e pensavo già alla nostra prossima avventura...
1
voti
voti
valutazione
10
10
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Il primo dogging di Ilenia - seconda parteracconto sucessivo
Ilenia e il seppione da spiaggia
Commenti dei lettori al racconto erotico