Diego, vero superdotato (Andrea - terza parte)

di
genere
corna

Il sabato appresso non fu possibile incontrare Andrea, perché Enrico si era ammalato e i miei suoceri erano fuori, quindi dovemmo rimanere a casa. Quando chiamai il nostro giovane stallone per informarlo fu abbastanza contrariato, ma alla fine disse: “Bene, avrò più tempo per organizzare una bella festicciola per le mie troie… Per il prossimo sabato l’appuntamento non è più a casa mia, ma vi manderò l’indirizzo un’ora prima. Preparatevi bene, perché sarà una vera sorpresa…” Terminò ridacchiando.
Io e Ilenia non vedevamo l’ora… Nelle sere che ci separavano da quell’incontro lei mi prese ancora con il suo fallo indossabile, e il mio culo diventava ogni volta sempre più accogliente, e godevo sempre di più… Ormai Ile mi faceva sborrare solo quando decideva lei, e per me era un vero premio…
Finalmente arrivò il fatidico sabato… Portammo il piccolo dai nonni e tornammo a casa ad attendere la chiamata. Quando squillò il telefono mi balzò il cuore in gola… “Pronto?...” dissi con voce tremula. “Ciao troietta! Siete pronti? Nel caso la tua mogliettina non te lo avesse detto, l’ho istruita su come comportarvi… E vedi di obbedirle… Dovete venire alla Palestra “Healt Gym”, in via… (mi disse la via), ora ti mando la posizione… So già che il tuo cazzetto è bagnato… Vedete di arrivare presto!”
Ovviamente aveva ragione… il mio cazzo sgocciolava già… Ma perché una palestra?...
Arrivò il messaggio con la posizione… Ci affrettammo a salire in macchina e misi il navigatore… “Sei nervoso? Mi domandò Ile.
“Mooolto… chissà cosa ha in mente Andrea?...”
“Non ti preoccupare… Mi ha spiegato tutto.” E mi guardò con un sorrisetto malizioso… “Sarà impegnativo, ma vedrai che ti piacerà… Oh sì, che ti piacerà…” Terminò la frase ridendo e mi diede un bacio sulla guancia, strusciandomi il cazzo con una mano.
Dopo una ventina di minuti trovammo l’indirizzo. Era davvero una palestra di fitness. C’era un portoncino rosso illuminato, con sopra scritto “Ingresso Palestra”. Scendemmo dalla macchina… Ilenia indossava un vestito rosso fuoco, e per l’occasione aveva acquistato anche delle calze rosse intonate, e un paio di stivali in similpelle rossi dalla linea un po’ sadomaso, con un tacco molto alto che arrivavano fin sopra il ginocchio. Era stupenda: il suo viso era disteso, allegro… questa volta si era truccata pesantemente, e sembrava anche più troia del solito…
Il portoncino era aperto, così entrammo. C’era solo un corridoio illuminato, che sicuramente portava ad una sala sul retro… Le porte che si aprivano sul corridoio erano chiuse, e avanzammo fino ad arrivare in fondo. Sull’unica porta socchiusa c’era il cartello: “Sala Pesi”.
“Aspetta…” disse Ile, " devi metterti questo.” E tirò fuori il collare con guinzaglio che ci avevano dato i tre amici cacciatori.
Ubbidii, e Ile andò avanti tenendomi al guinzaglio: la Sala Pesi era illuminata solo dalle rossastre luci di emergenza, e quasi non si vedeva nulla... intravidi solo una sagoma, che riconobbi come Andrea.
“Bene… ecco la mia puttana e il suo cornuto…”
Solo a queste parole mi ero eccitato come un maiale… Andrea aveva un modo di parlare decisamente impudente, e invece che darmi fastidio mi eccitava, e sono sicuro che eccitasse anche Ile…
“Venite… vi spiego le regole della serata: Ilenia sarà la regina della serata Tutti i presenti, chiunque siano, potranno prenderla e farle ciò che vogliono, ma senza maltrattamenti. Tu, cornuto, dovrai invece ubbidire a me, e solo a me! E qualsiasi cosa ti verrà richiesta non puoi tirarti indietro… Lei è la regina, tu sei il cagnolino multiuso! Intesi?” disse con un tono che non ammetteva repliche… “Alla fine della serata Ilenia deciderà chi sarà il suo toro da monta per i prossimi sei mesi… Sono quasi sicuro che sarò io, ma... vedremo..."
Lei avanzò, con passo deciso e sensuale… Vedevo le sue spalle e le sue anche muoversi sinuose, e si avvicinò ad Andrea. Lui la baciò con passione, stringendole il culo con prepotenza. Poi la prese per mano e la condusse fin sotto alla sbarra per le trazioni fissata al muro. Dalla sbarra pendevano delle corde, e lui, facendole alzare le braccia, le legò i polsi. Una volta terminato le sfilò le mutande, e venne da me per mettermele in bocca. “Dopo le indosserai…” disse. Era eccitantissimo vederla così… una figura sinuosa, esposta alla mercé di chiunque…
A quel punto Andrea fischiò. Dopo qualche secondo entrò... Un solo ragazzo.
Ero un po' deluso perché mi aspettavo almeno due o tre amici, ma per qualche ragione Andrea aveva portato solo lui...
Era un tipo biondo, forse sui 25 anni, con i capelli lunghi, barba corta e curata. Non era alto, ma era sicuramente palestrato, aveva le spalle larghe il doppio delle mie e il collo taurino.
Si avvicinò a Ile, e, per fare ben capire le sue intenzioni, le mise subito la lingua in bocca e le diede una vigorosa pacca sul culo. Nel frattempo Andrea le palpava la fica e le strizzava i capezzoli già durissimi.
Andarono avanti così per un po’, baciandola a turno, mentre la palpavano e si strofinavano su di lei, poi Andrea la sciolse. La prese per mano e la condusse verso un tappetino da palestra steso vicino a me… “Inginocchiati!” le disse perentorio. Lei ubbidì, e rimase in attesa. Diego, così si chiamava il nuovo arrivato, si avvicinò, e mentre Andrea le teneva ancora le braccia dietro la schiena, lui prese a strusciarele la patta sulla bocca... "Vuoi vedere com'è, puttana? Lo vuoi?"
Appena Andrea le lasciò le mani lei gli abbassò la tuta, rigonfia come se avesse avuto una bottiglia, lì sotto... quando gli abbassò gli slip apparve un cazzo enorme... Almeno 25 centimetri di spada e largo almeno come quello del nostro amico Preside, cioè come una lattina... "Wow!" Esclamò Ile sorridendo, poi mi guardò seria, e cominciò a lavorarsi quel cazzone… Avrei sborrato già lì, solo dopo aver visto mia moglie con quella bestia enorme… “Voglio vedere se questa puttana ce la fa prenderlo tutto…” e le spinse l’uccello tra le labbra… Lei le spalancò, e fece del suo meglio, ma più di metà non riusciva ad ingoiarlo… e nel frattempo sbavava come una cagna. Diego provò ripetutamente a spingerlo ancora, e ancora… ma anche Ilenia aveva un limite fisico…
Andrea si avvicinò e mi prese per il collare: "Vieni troietta... Provaci anche tu..." E mi portò di fianco a Ile. Lei teneva quel cazzone in mano, e prendendomi la testa disse dolcemente: "Tieni, amore, forse tu ci riesci... Apri bene la bocca, dai..."
Quella cappella era davvero enorme... Diego mi guardava con soddisfazione... "Dai, provaci cagnolino... Ma prima indossa quelle mutandine che hai in bocca, troia!" Disse prendendomi per i capelli... Piano piano me lo misi in bocca... Ma solo una parte riusciva ad entrare, e mentre cercavo di succhiarlo mi chiedevo come avrebbe aperto Ile... "Adesso leccami il culo, cornuto!"
Obbedii senza fiatare... Mi sentivo davvero una puttanella, quella sera... Il culo di Diego sapeva di sudore, e aveva un' odore forte di maschio...
Andrea mi prese di nuovo per il collare e mi portò in quello che ormai era il mio angolo. Nel frattempo Diego sollevò di peso Ile, per adagiarla su una panca: lei si toccava furiosamente la fica, poi, guardando negli occhi Diego, che nel frattempo si era spogliato completamente, disse: "Fa vedere al mio maritino come scopa un vero cazzo!" E indirizzò con la mano la punta di quel palo enorme sulla fica... La vidi chiudere gli occhi mentre, centimetro dopo centimetro, si apriva per prenderlo tutto... Poi non vidi altro, perché Andrea, che si era anche lui denudato, mi mise davanti il suo cazzo dicendo: "Pompami l' uccello, dai, troietta, che dopo ti inculo con sorpresa..."
Mentre mi chiedevo in cosa consistesse la sorpresa, Diego affondava colpi lenti e decisi dentro Ile. La sentivo gemere a ogni spinta, ed ero eccitato come non mai...
Andrea si accorse che ero impaziente di guardare: "Vuoi guardare, vero, troietta? Vieni, così potrai vedere da vicino..." Mi strattonò per il guinzaglio e mi fece avanzare carponi fino dietro Diego... Aveva un fisico davvero maestoso... Andrea guidò la mia bocca fino al suo culo di marmo: "Leccagli il culo, dai... Lecca il culo allo stallone di tua moglie..."
Affondai la lingua il quel culo di marmo, e Diego si fermò un attimo per lasciarmi assaporare il suo odore... Poi riprese a martellare sapientemente Ile, che ansimava sempre più forte... Dopo alcuni minuti Diego si fermò, sollevò di peso Ilenia e se la impalò sul cazzo scopandola in piedi, tenendola sollevata di forza... La scopò così per alcuni minuti, poi si sdraiò sulla panca tenendola sempre sul suo bastone... "Adesso lecca il culo della tua mogliettina, che te la spacchiamo..." Mi disse. Io leccavo il culo di Ile e ogni tanto anche le palle di Diego, che sembravano due palle da tennis...
Alla fine Andrea mi spostò, e si infilò di botto nel culo di Ile... Io rimasi lì in ginocchio a guardare rapito come la riempivano per non so quanto tempo... Poi accelerarono il ritmo, e Andrea sborrò sul culo e sulla schiena di Ile. Quando anche Diego fu pronto sussurrò a Ile: "La vuoi in bocca, vero puttana? La vuoi?" Lei quasi gridò: "Siii, sborrami in bocca, porco... Dammela... Dammela... La voglio..." Lei si alzò da quel cazzo fantastico, e si mise in ginocchio di fianco a me. Diego si alzò, e segandosi lentamente il cazzone lo mise a portata di lingua di Ile... "Vengo puttana, vengo..." Disse, e pesanti fiotti di sborra esplosero sulla lingua e sul viso di Ile, che roteava la lingua come una cagna, guardando ora Diego, ora me...
Diego spremè il cazzo fino all' ultima goccia sulla bocca di Ile, che poi mi guardò con malizia e avvicinandosi cominciò a baciarmi con tutta quella sborra...
Forse fu il bacio più intenso di tutta la mia vita... La baciavo e poi la leccavo su tutto il viso, poi la baciavo di nuovo...
"Sei un marito fantastico..." Mi disse quando smettemmo.
"Guarda che piccioncini..." Fece Andrea. "Che frocio di marito..." Disse Diego, e continuò:" questo era solo il primo round... Dlin dlin" e fece il gesto di suonare una campana immaginaria...
Diego mi prese per il guinzaglio, e tutti e quattro andammo nella sauna, ovviamente spenta... I due maschi si sedettero sulla panca di legno. I loro cazzi erano ormai flosci, così Andrea disse: "Ora fateci tornare ancora duri... Ilenia vieni qui, in ginocchio... Tu troietta succhia Diego..." E così facemmo.
Sentivo in bocca il cazzo di quel maschio che cresceva di nuovo a dismisura, e nel giro di pochi minuti tornò duro... Lo stesso Andrea, che teneva la testa di Ile tra le mani guidandola su e giù. Mentre sbocchinavamo quei cazzi loro presero poi a spalmarci il culo di lubrificante, mettendo le dita sempre più a fondo...
Andrea si alzò, e, presa Ile da dietro, cominciò a incularla forte. Mentre avevo la bocca piena del cazzo di Diego la sentivo gemere di piacere... Poi Diego si alzò: "Cambio!" Decretò, e lo vidi avvicinarsi al culo di mia moglie, che intanto stava a pecora sulla panca.
"Vieni cornuto... Vieni a vedere come le rompo il culo..." Disse Diego. Andrea fece mettere anche me a pecorina dietro di loro, e mentre Diego apriva lentamente il culo a Ile, io sentivo la cappella di Andrea farsi spazio nel mio culo... Che momento fantastico! Entrambi posseduti da due veri maschi...
Il culo di Ile si apriva lentamente, e la sentivo gemere a ogni piccola spinta... Quel cazzo me la stava rompendo... "Vedi troietta come inculo la tua puttana? Adesso è mia... Adesso te la scopo per bene nel culo..."
Io stavo godendo... Godevo a quella vista e al trattamento che ci riservava di Diego, e godevo per il cazzo di Andrea nel mio culo, visto che aveva iniziato a cavalcarmi come una cagna..."Ti piace, troietta, eh? Vi piacciono i nostri cazzi?..." "Siii, siete fantastici... Scopateci, scopateci di bruttoooo..." Dissi sborrando come una vera cagna...
Andrea mi inculò almeno per un quarto d'ora, e io vedevo Diego che allargava sempre di più il culo di Ile... A un certo punto tolse il cazzo e il culo di mia moglie rimaneva aperto come una bocca, mentre la figa grondava di umori in modo pazzesco... Diego le sputò sul culo e poi rientrò con un colpo solo. Poi le fece appoggiare la testa sulla panca e le mise un piede sulla testa, prendendola per i capelli... Ormai mia moglie era davvero aperta come una puttana...
Sentii Andrea andare sempre più veloce, e il mio culo era al limite, e cominciava a bruciare... "Prendilo troia, prendilo!" Gridava... Finché non diede un colpo più forte e sentii la sua sborra calda invadermi il retto... Che sensazione favolosa...
Anche Diego stava accelerando, e schiaffeggiava il culo di Ile come se fosse una giumenta... Ad un tratto grugnì più forte e le riempì il culo... "Tieni puttana! Tieni!" Gridò sborrandole dentro.
Io stavo per muovermi, ma Andrea mi tenne fermo per i fianchi..."Ferma cagna... Arriva la sorpresa..." Disse con calma. Ad un tratto sentii un altro liquido riempirmi l' intestino... Cercai di guardare indietro e vidi l' espressione di soddisfazione di Andrea... Mi stava pisciando nel culo! Mi sentivo riempire di quel liquido caldo e sborrai di nuovo...
Diego era invece uscito dal culo di Ile, che sgocciolava sborra in quantità... Lei si girò soddisfatta verso di me: "Ti piace la sorpresina di Andrea, caro?" Disse sorridendo...
"Adesso arriva anche per te una bella sorpresa..." Fece Diego, e la prese per i capelli facendola stendere a terra. Poi si prese in mano il cazzo ancora semiduro e cominciò a pisciarle addosso... "Adesso sei marchiata come mia puttana..."
Io ero fuori di me dal piacere... E anche Ile gradì, perché con le mani si spalmava l'urina dappertutto, mettendosi anche le mani in bocca...
Quando Andrea tolse il cazzo dal mio culo mi svuotai completamente... "Guarda come piscia dal culo questa cagna..." Sentii dire alle mie spalle...
Andammo tutti verso le docce... Andrea era sfatto, ma a Diego tornò di nuovo duro mentre si lavava. "Il bicchiere della staffa?" Disse a Ile, che si inginocchiò davanti a lui e lo spompinò di nuovo... "Vedi che alla puttana non basta mai? Lascia, che ci penso io..." Prese a smanettarsi velocemente, finché non fu pronto a svuotarsi di nuovo..."Apri bene, puttana..." E le infilò il cazzo in bocca fino a soffocarla, riempiendola di nuovo di sborra... "Mangia troia! Fa vedere come ingoi il mio seme!" Le disse guardandola negli occhi.
Lei guardò me, poi lo fissò negli occhi e deglutì, ingoiando tutto. "Adesso puoi baciare la sposa..." Disse rivolto a me, e sia lui che Andrea si misero a ridere...
Ci baciammo di nuovo con passione, e ci lasciarono soli.
"Che ne pensi? Chi scegliamo dei due?" Domandò Ilenia.
"Tra due super maschi così?... Io dico tutti e due!"
"Lo sapevo..." disse ridendo Ile, "lo so bene quanto sei porco... Il mio dolce, amorevole, infinitamente porco maritino..." E ci baciammo ancora.
Tornammo più o meno vestiti nella sala pesi.
"Allora? Chi dei due avete scelto?" Chiese Andrea.
"Tutti e due!" Rispondemmo all' unisono, entrambi ridendo. "Insieme o separati non importa, siete davvero dei validi maschi. Tu Diego hai un cazzo favoloso, e sai come far sentir bene una femmina. Tu Andrea sei porco come pochi, e mi fa impazzire come ci scopi bene... Ma vi chiameremo noi quando ci andrà. Intesi?" Disse Ile sorprendendo anche me.
"Ciao ragazzi..." E li baciò con passione...
scritto il
2026-02-24
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