Ilenia e Fabio, il mio capo

di
genere
corna

Dopo le decisioni di Ilenia, mi disse di avvertirli tutti e tre, a cominciare da Fabio, il mio capo agenzia. Così il giorno dopo entrai nel suo ufficio.
"Devo darti una notizia..." Cominciai in tono serioso.
"Non mi avete scelto, vero? Peccato... Tua moglie è stratosferica... Una grandissima fica e una grandissima troia..."
"Ci sei caduto, eh?... Invece ha detto che ti vuole incontrare. Qui, in questo ufficio, quando vuoi..."
"Graaande Rossi! Grande cornuto! E me lo dici così? Vaffanculo... Anzi... Il culo lo farò a tua moglie, anche domani, se vuoi..."
"Domani? Non so... Adesso sento..."
"Dammi il telefono, che faccio io..." Avviai la chiamata, e gli porsi il cellulare.
"Pronto?... Sì, sono Fabio, il capo di quel cornuto di tuo marito... Ciao bellissima! Puoi venire qui domani pomeriggio?... Sì, sul tardi... Dopo le 18... Va bene? Vestiti elegante, cara, mi raccomando... Sì, ok, te lo passo... A domani bellissima!" E mi porse il telefono.
"Sì... Ciao amore... Sì... Anche io... Certo amore... A dopo!" E chiusi la chiamata.
"Ok, allora va bene per domani pomeriggio... Ricordati che mi hai promesso l'aumento, eh?"
"Aumento? Vedremo... Vai cornuto, vai, che c'è da fare..." Concluse Fabio, e io uscii.
Quando tornai a casa Ile era raggiante e, sarà stato il trattamento a doccia di sperma, il suo viso era radioso... "Allora mi accompagni da Fabio, domani? Voglio che ci sia anche tu..."
"Certo che ci sarò, amore... Non mi perderei l'incontro per nulla al mondo, lo sai..."
"Ti adoro! Tesoro!... Domani mi compri qualcosa di carino da mettere? Scegli una cosa davvero sexy... Voglio fare bella figura con Fabio..."
Il giorno dopo rincasai per le 17. Avevo acquistato in un sexy shop un corsetto e un reggiseno in pelle, e una mutandina in pelle completamente aperta sotto, in modo da lasciare libere sia figa che culo. A Ile piacquero e mise dei leggins in pelle sopra la mutandina. Quando si piegò vidi che indossava un plug anale... "Sì, l' ho messo due ore fa... Bisogna essere previdenti, caro..." Disse con malizia.
Quando arrivammo in ufficio tutto il personale era già uscito, perciò chiusi a chiave la porta. Fabio era in ufficio: era elegantissimo, e aveva preparato un secchiello con champagne e quattro flutes. Vestito così era proprio signorile, ma conoscevo il porco che era in lui, e mi chiedevo perché quattro flutes...
"Carissima!" Disse lui mellifluo rivolto a Ile, e avvicinandosi le mise tutta la lingua in bocca... "Ci speravo proprio... Hai un culo fantastico, e sono anni che sogno di scoparti da sola! Ma questa sera ho una sorpresa per voi, e spero che sarà gradita... Vi presento Martina, mia moglie!" Dal bagno attiguo uscì una donna completamente nuda, con un collare al collo e le mani chiuse in un paio di manette. Era piccola, minuta, completamente depilata e teneva lo sguardo basso.
"Rispondo subito ai vostri sguardi interrogativi: lei è mia moglie, ma anche la mia schiava. Vero Marty?" Lei annuì, in silenzio. Io ero il più sorpreso: non l'avevo mai vista e mai avrei sospettato... "Oggi potrete usarla entrambi, se volete, oppure resterà a guardarmi mentre mi scopo per bene tua moglie, cornuto!" Disse rivolgendosi a me. Io sapevo che Ile non avrebbe voluto, ma non feci in tempo a dire nulla, perché Ile, rivolgendosi alla donna disse: "Vieni qui, fatti vedere da vicino..." Lei si avvicinò, sempre a occhi bassi. Ile le prese il mento e, guardandola intensamente negli occhi, la baciò. Fu un bacio lungo, appassionato, e carico di erotismo. "Liberale le mani!" Ordinò a Fabio. Lui andò alla scrivania e, prese le chiavi, la liberò.
"Grazie..." Sussurrò Martina, e le due donne si baciarono di nuovo...
"Bene... Beviamo!" Disse Fabio, e stappata la bottiglia versò il vino nei quattro calici. "Alla nostra salute!" Brindò. E tutti bevemmo.
Poi Ile riprese a baciare Martina con trasporto, toccandole il seno e il culo, passando le mani lungo i fianchi e accarezzandole il pube. Martina rispondeva con gioia, e nel frattempo spogliava Ile, che rimase con il corsetto e la mutandina aperta. Io e Fabio avevamo tirato fuori il cazzo, e ci segavamo per quello spettacolo inatteso...
Le due donne si misero sul divanetto e partì un esaltante 69, con Martina sotto e Ile sopra. Fabio si spogliò del tutto e, come già aveva preannunciato, prese di mira proprio il culo di Ile, che era ben esposto, con ancora il plug anale inserito. Prima di infilare il cazzo, però, lo diede da succhiare a sua moglie, per bagnarlo per bene, poi, dopo aver tolto il plug, cominciò la cavalcata anale più lunga che Ile avesse mai provato. Fabio se la inculò per mezz'ora. Ogni tanto passava il cazzo in bocca a Martina, poi entrava di nuovo nel culo di Ile... "Hai un culo meraviglioso... Erano anni che lo volevo... Sei bellissima..." E poi, rivolto a me: "Guarda come te la scopo nel culo, cornuto... Le vale tutte le provvigioni in più che ti darò... Sei contento Rossi?"
Dopo mezz'ora Ile era allo stremo, e cercò di accelerare il movimento. Fabio ora le dava forti colpi di cazzo, e anche lui era arrivato... "Ti sborro in culo! Ti riempio! Dai, troia, dai!" E con l'ultimo rantolo la riempì, tremando come un ragazzino. Ile gemeva come un agnellino, pronunciando frasi sconnesse... "Che cazzo... Dai... Il cornuto... Sborra... Nel culo siiiii..."
"Fatti sotto, schiava! Devi bere tutto!" Ordinò Fabio alla moglie, ma mentre lei si preparava a farlo Ile disse: "Lascia fare a mio marito... Dai Carlo, leccami il culo..."
"Sì Rossi... Bevi un po' della mia sborra... Un punto percentuale in più..."
Di certo non avevo bisogno di incentivi... Adoravo assaggiare lo sperma dal culo di Ile...
"Vieni qui, schiava, succhiami il cazzo che non ho ancora finito con questa bella troia..." E Martina obbedì. Dopo qualche minuto sia io che lei avevamo assolto i nostri compiti. Fabio leccò a lungo la fica di Ile, poi la montò a missionario... "Vieni Rossi, leccami il culo... E tu, schiava, succhiagli in cazzo, dai!"
Il mio capo non mancava certo di iniziativa... Ile mugolava sotto i suoi colpi, e presto ebbe altri orgasmi... "Che culo che hai, Rossi, anche una moglie che ha un orgasmo dietro l'altro..." E continuò a martellare non so per quanto tempo...
Alla fine, mentre stava per sborrare, Fabio disse: "Qui, tutti e due dai!" Io e Martina leccavamo i capezzoli a Ile, e proprio in quel momento Fabio ci prese per i capelli e, avvicinandoci al cazzo ci riempì di sborra... Ile si chinò, e volle limonare con entrambi. Fu bellissimo...
"E brava la mogliettina del Rossi... Ci dobbiamo vedere più spesso! Sei una gran fica e tanto, tanto troia... Ma la prossima volta da sola, eh? Ha ha!"
"Mi hai fatto godere di brutto, Fabio... Certo, anche da sola... Ti va bene caro?"
"Benissimo amore, ma poi mi raccontate tutto... E... Per l'aumento, Fabio?"
"Mezzo punto per ogni chiavata, Rossi..."
scritto il
2026-03-20
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