Ilenia, i russi e Federico - seconda parte

di
genere
corna


Il giorno dopo Sasha tornò puntuale alle 8, e con lui c'era sempre Federico. Mi aspettavo che ci fosse un altro, così chiesi a Sasha che succedeva.
"Niente. Mio amico Anton viene pomeriggio. Lui non monta impianti, lui monta puttana."
"Oggi ci saranno anche due amici, un'altra coppia. Lei è molto bella..." Dissi io.
"Se lei puttana come tua bene... Ma non ci sono altri amici. Chiedi Federico se lui vuole. Di' a puttana di prepare bene, perché Anton più grosso di me..." E chiuse il discorso.
Così presi da parte Federico per chiedergli se volesse venire. "Va bene, però guarda che a me tua moglie piace davvero, ma io non sono come Sasha, l' avrai capito..."
"Va benissimo... Potrai averla lo stesso... Sei un bel ragazzo e sono sicuro che le piaci."
Rimanemmo d'accordo così. Quella mattina Ile era uscita per commissioni, e poi sarebbe passata a prendere Marta e Mauro.
Lasciai gli elettricisti finire il loro lavoro, e uscii anche io, dicendo loro di chiudere la porta una volta usciti.
Quella mattina non riuscivo a concentrarmi su nulla. Se Anton era davvero più dotato di Sasha avevo paura che Ile e Marta si sarebbero tirate indietro...
Quando rincasai, intorno all' una, Ilenia Marta e Mauro erano appena arrivati, e spiegai loro la situazione... Invece che impaurite, le due donne erano piuttosto ingolosite, e anche Mauro era in eccitazione.
Mangiammo giusto un piatto di pasta, poi le ragazze andarono in camera a prepararsi, mentre io raccontavo a Mauro quel che era successo il giorno prima. Mano a mano che andavo avanti con il racconto e i particolari, Mauro sembrava sempre più eccitato... "Ma davvero l'ha scopata così a lungo? E... Com'era la sua sborra, com'era? Densa hai detto? Huuumm... Non vedo l'ora di gustarla..."
Mauro era diventato ancora più assatanato di me...
Quando le ragazze tornarono le osservammo ammirati: Ile in completo nero con calze e reggicalze e un tanga da paura. Indossava un reggiseno che lasciava fuori i capezzoli, già prontamente duri. Il trucco era pesante, ed esaltava i suoi occhi color ambra. I capelli nerissimi e perfetti con il taglio corto sulla nuca e le frange che incorniciavano il viso... Che gran fica mia moglie!
Ma Marta non era da meno: anche lei in nero con un specie di vestaglia corta che esaltava il suo bel culo, un reggiseno a balconcino da cui debordava la sua quinta misura. Anche lei in tacchi altissimi e calze e reggicalze neri... I suoi lunghi ricci rossi facevano esaltare il trucco pesante... Era veramente arrapante!
"Cosa ne dite? Siamo abbastanza zoccole così?" Domandò Ile.
"Perfette... Perfette..." Rispose Mauro per entrambi mangiandole con gli occhi. E proprio in quel momento squillò il campanello.
Andai alla porta: "Ciao finocchio, pronte puttane? Questo è Anton, e lui conosci. Fa entrare o restiamo qui?" Disse Sasha senza darmi tempo di parlare.
"Prego, entrate... Sì, le ragazze sono pronte..."
"Bene!" Si limitò a dire il russo, ed entrò velocemente, seguito da Federico e Anton.
Dovetti scansarmi per far passare Anton: era quasi due metri di uomo, con capelli e occhi chiari e un corpo massiccio. Avrà avuto circa la mia età... "Tu è finocchio marito di signora puttana? Piacere, Anton!" E quasi mi stritolò la mano, pronunciando quelle poche parole con la sua bocca quasi a fessura e senza quasi muovere la mascella squadrata.
Li seguii in sala, giusto per sentire Sasha dire: "Ahhh, ecco altro finocchio e sua puttana... Bella puttana! Mi piace rosse, sempre in calore loro! E questo altro finocchio. Lui simpatico come altro? Piace fare un po' puttana?"
"Piacere, Mauro..." Si fece avanti il nostro amico tendendo la mano. Ma Sasha gliela prese e se la mise sul cazzo... "Sì, sì, molto piacere... Poi vediamo se te piace mio e altro cazzo! Hahahaha..." Lo derise Sasha, e poi continuò: "Adesso voi due finocchi andate sedere, che ci pensiamo noi!"
Io e il mortificato Mauro ci sedemmo sul divano, che per l' occasione mi ero premurato di coprire con un telo. I tre uomini, invece si avvicinarono alle ragazze. Federico si avvicinò a Ile, le prese il viso tra le mani e cominciò a baciarla: si vedeva che era cotto di lei... E a lei piaceva quel bacio appassionato...
Gli altri due si avvicinarono a Marta. Sasha le prese subito le tette tra le mani callose, strizzandole con prepotenza: "Belle tette donna rossa." E cominciò a leccarle con libidine crescente. Anton si era messo dietro, e con le sue mani enormi copriva tutte le chiappe, stringendole forte, e lo sentii dirle all' orecchio: "Oggi tu è mia puttana... Tu diverte con Anton..." A quelle parole Mauro cominciò già a toccarsi il cazzo sotto i pantaloni...
Intanto Federico aveva preso possesso dei capezzoli di Ile, e li massaggiava lentamente, strofinando il suo bacino su di lei, senza staccarsi da quel lungo bacio...
"Oggi Sasha vuole vedere puttane che si bacia con lingua. Volete?"
Vidi Ile staccarsi a malincuore dal bacio con Federico, e girarsi verso Marta. La guardò per un momento negli occhi, poi le prese il viso tra le mani e cominciò a baciarla... Prima piano, poi con sempre più voluttà... Vedevo la sua lingua roteare e cercare quella di Marta, che rispondeva con passione. Quanto erano belle le nostre donne!
I tre maschi presero a toccarle dappertutto, in un vortice di libidine a noi precluso... Anton fu il primo a spogliarsi: era davvero possente, e sovrastava tutti. Quando si tolse i boxer non potei credere ai miei occhi: dal suo pube pendeva un serpente enorme... Il cazzo di Diego a confronto era un pisellino... Marta lo afferrò con grazia, cominciando a segarlo, ma ne poteva stringere poco più che metà: la sua mano sembrava quella di una bambina...
Poi si spogliò Sasha, che guidò subito la bocca di Marta sul suo cazzo. Federico si spogliò e cominciò a toccare Ile da dietro, con delicatezza, e vedevo che le sussurrava all'orecchio, ma non riuscivo a sentire...
Intanto Anton aveva avvicinato il suo bestione alla bocca di Marta... Riuscì a mettersi in bocca solo l'enorme cappella, e lo segava con entrambe le mani. Sasha si spostò, e avvicinatosi a Ile le diede un paio di schiaffetti, poi la prese per i capelli e le infilò il cazzo in bocca... "Succhia bella puttana, dai! Dopo tu prova anche Anton... Io detto che era più grosso! Ahahahah..."
Federico mi sembrò contrariato, ma si mise sotto Ile e, scostato il tanga, prese a leccarle la fica con voracità... E con la stessa voracità Ile si era gettata a pompare il cazzo di Sasha... Se lo infilava da sola fino in gola, fino a soffocare, poi lo risputava fuori insieme a colate di saliva, e mugolava come una cagna. Sasha ogni tanto le spingeva la testa fino a farle ingoiare tutta l'asta fino alle palle, e ogni tanto le dava degli schiaffi sulle guance... Era proprio una bestia! A un certo punto, dopo uno di quei soffoconi, la prese per il collo quasi sollevandola... "Apri bocca puttana!" E le sputò in piena bocca! Lei non si scompose, e riprese a succhiare come una invasata... "Brava puttana! Prendi sputo! Scivola meglio, vero?" Io andai in estasi... Vederla trattata come una vera troia mi dava un piacere infinito...
Intanto Anton aveva messo a pecorina Marta, e le leccava la fica quasi mangiandola, poi si bagnò il bestione con la saliva e lo appoggiò sulla fica... Quando cominciò a spingere Marta spalancò gli occhi... "Dio che cazzo! Mauro, mi apre in dueeeee!!!"
Mauro si spogliò frettolosamente: non poteva resistere senza masturbarsi... Poi Anton spinse fino in fondo, solo un paio di volte, e Marta venne urlando come una pazza..."Siii, mi sfondiiii, cazzo mi sfondiiii!!!"
Anche Ilenia stava godendo... Godeva già solo facendo usare la sua bocca a Sasha come fosse una fica, e godeva della lingua di Federico!
"Puttana nuova già gode? Bravo Anton! Tu, finocchio nuovo, vieni qui leccare tua moglie puttana, poi Anton incula lei!" Mauro ubbidì, e si mise sotto Marta, che nel frattempo aveva il suo bel da fare nello spompinare il cazzo di Anton e quello di Sasha, che si era avvicinato. Ile era rimasta sola con Federico, che l'aveva stesa e la penetrava baciandola sulla bocca...
Dopo qualche minuto Sasha prese per i capelli Marta e la portò verso la poltrona: "Adesso sali su mio cazzo, e amico Anton ti apre culo!" Marta ubbidiva a sguardo basso, e si impalò sul cazzo di Sasha, che le leccava furiosamente i capezzoli strizzandoli forte. Anton si avvicinò, aprì le chiappe con le sue mani enormi, e appoggiò l'enorme cappella sul culo di Marta... Pensavo che non sarebbe mai entrato invece... Seppi dopo che Marta aveva tenuto un plug tutta la mattina, ed era pronta a ricevere quel bestione... ma vederlo entrare fu meraviglioso. Anton cominciò a spingere forte, e i due cazzi si alternavano con sincronia quasi meccanica, ipnotica... Vidi Mauro che si smanettava furiosamente, con lo sguardo incollato al culo di Marta... "Finocchio vuole vedere di vicino?" Lo apostrofò Anton: "Vieni, così lecca mio culo e gode anche tu!" Mauro si avvicinò, e infilò la faccia tra i coglioni dei due russi, leccando dove poteva e smanettandosi veloce... Poi rimase lì sotto, disteso, a godersi la monta.
Intanto Federico si era steso a terra, e Ile si era impalata con il culo sul suo bel cazzo, e si muoveva velocemente, guidata dal ritmo delle mani di Federico. Ogni tanto chiudeva gli occhi per il godimento, e a volte le si vedeva solo il bianco, segno che stava godendo davvero...
I due russi continuavano come martelli, e Marta stava raggiungendo un orgasmo dopo l'altro, ansimando e gemendo come una cagna. I due accelerarono il ritmo, e Anton fu il primo a venire, grugnendo e ansimando riempì il culo di Marta di sborra... Come tirò fuori il cazzo un fiotto di sperma colò proprio sulla faccia di Mauro, che sborrò quasi all' istante. Sotto Sasha continuava a spingere, spingere... Finché con un grido belluino non riempì la fica di Marta... "Adesso puttana siede su faccia di suo finocchio, così pulisce sbora..." Marta si accovacciò su Mauro, che non vedeva l'ora di ripulire tutto...
Il culo di Ilenia intanto continuava a salire e scendere senza sosta, finché Federico non si sfilò di sotto, e dopo una breve sega mise il cazzo in bocca a Ile e scaricò tutto quello che aveva... Lei beve tutto, guardandolo negli occhi piena di libidine...
Lui la sollevò e la baciò appassionatamente, poi le sussurrò qualcosa e Ile, dopo aver preso la sua mano, si diresse verso la nostra camera...
Questo non me lo aspettavo... Aveva insistito per vedere i russi, e poi si appartava con Federico? Strano... Molto strano...
Mi dispiaceva lasciare lo spettacolo che si svolgeva in sala, ma per istinto seguii mia moglie... Non sapevo cosa avesse in mente, e volevo capire.
Mi affacciai in camera da letto: erano lì, sul letto, e si stavano baciando... "Ciao amore... Federico vuole stare un po' solo con me. Ti dispiace?"
"In che senso solo? Non posso restare?"
"Guarda... A me fa strano fare sesso di fronte ad altri... E Ilenia mi piace da morire. Possiamo farlo qui, da soli?" Disse con aria innocente Federico.
Certo non era la prima volta che Ile lo faceva con qualcuno senza me presente... Però non in casa mia...
"Da bravo, caro... Puoi stare fuori della porta se vuoi, oppure stare con gli altri... Poi ti prometto che sarò tutta tua..."
Quelle parole mi ferirono, ma uscii dalla camera, lasciandola però socchiusa. Non potevo vedere, ma decisi di rimanere in ascolto... Sentivo schiocchi di baci, mugolii, le risatine di Ilenia... Poi sentii il rumore della sua bocca sul cazzo di Federico, e lui che diceva: "Siii, così... Leccalo tutto... Adesso i coglioni... Brava... Sei bellissima..." Lei mugolava, e ogni tanto sentivo gli schiocchi della sua succhiata... Mi sembrava di impazzire... E peggiorò quando, arguii dai rumori, lui iniziò a penetrarla... Il letto cigolava sotto i colpi del suo cazzo, e Ile che diceva: "Bravo... Così... Scopami bene... Ancora... Fammelo sentire tutto dentro... Ti voglio... Voglio la tua sborra tutta dentro..."
A quel punto non ce la feci più... Avevo il cazzo durissimo... Non la vedevo fisicamente, ma era come se fosse davanti a me... Sentivo che Federico le piaceva davvero...
Decisi, con un fondo di rabbia, di fargliela un po' pagare: mi spogliai, e raggiunsi gli altri in sala. Mi spogliai, e vedendo che Marta in quel momento aveva la bocca libera, mi avvicinai e gli diedi il mio cazzo da succhiare. Mauro, che era in disparte, si avvicinò e mi disse: "Mi chiedevo quando ti saresti deciso... Sono mesi che sogno che ti scopi Marta..." Sasha invece disse: "Vedi che finocchio cornuto non più finocchio!? Hahahaha... Scopa anche tu puttana rossa... Lei molto calda!" Istigato dalle sue parole presi a scopare furiosamente in bocca Marta, che con i suoi occhi verde smeraldo mi fissava tra stupore e goduria. Si dedicò al mio cazzo con passione, anche se nel frattempo aveva Anton nella fica e Sasha che la pistonava nel culo... Mugolava come una cagna... "Vuoi anche il mio cazzo, eh? Quel porco di Mauro sbavava per farti scopare anche da me... Sei più troia persino di mia moglie... Succhia, dai!" E le infilavo il cazzo fino alle palle...
"Hei amico, viene anche tu dietro, io faccio spazio, qui c'è posto!"
Mi misi tra Sasha e Marta, e insieme a Sasha entrai nel culo di Marta. Lei lanciò un grido... "Siii... Due cazzi nel culo! Guarda Mauro, guarda che troia è tua moglie! Haaaaa..."
Provavo una sensazione nuova: sentivo sopra la parete del culo di Marta, e sotto il cazzo di Sasha... Cercavo di muovermi insieme a lui, per dare più spinta... "Dio... Mi rompete! Godoooo... Godoooo... Ahhhh!" Marta fu sconquassata dall' orgasmo feroce. Appena si riprese scivolò via, si mise in ginocchio e disse: "Adesso voglio una doccia calda... Chi mi bagna?" Io e i due russi ci mettemmo in piedi davanti a lei, e cominciammo a smanettarci, sbattendo a turno e anche insieme i nostri cazzi durissimi sul viso di Marta, che ci guardava leccandosi le labbra e tirando fuori la lingua... Il primo a venire fu Anton: a ogni spruzzo di sborra grugniva, e contai almeno otto grugniti... Il viso di Marta si riempì di sborra... Il secondo fu Sasha: "Prende mia sbora puttana! Prende!" E versò il suo sperma colloso sulla fronte di Marta... Io pensavo ancora a Ile in camera con Federico, e non riuscivo a venire... Ci pensò Marta: mi prese il cazzo con entrambe le mani e mentre lo segava mi succhiava forte la cappella... Dopo un minuto venni gridando: "Guarda Mauro, guarda come beve la mia sborraaaaa!" E versai almeno sei sette fiotti tutti nella gola di Marta, che ingoiava e succhiava golosa... Mauro era lì vicino a smanettarsi anche lui, e la sua sborra andò ad aggiungersi alla nostra...
Ci accasciammo tutti sul divano, sfiniti, mentre Marta continuava a spalmarsi la sborra dappertutto. Solo Mauro era con lei, e cercava di ripulire tutto con la lingua, mugolando di piacere...
A quel punto i due russi erano fuori uso, perché era almeno la terza volta che venivano. Io ne avevo ancora... Mauro si accorse, e venne a succhiarmi... Mi fece un effetto strano: lo consideravo un amico, ma in quel momento stava diventando solo una bocca da usare... E io lo usai! Quando mi tornò duro mi alzai, presi Marta per un braccio e la misi a pecorina: cominciai a sbatterla nel culo come se non ci fosse un domani! La afferrai per i capelli e la cavalcai come il vero stallone che però non ero. Il suo culo era caldissimo e morbido, ormai allargato dai rapporti precedenti. Che goduria! "Sì Carlo, scoparla bene la mia troia!" Mi incitava Mauro. "Guarda finocchio come scopa puttana non sua..." Osservò Sasha stupito.
Ma io sentivo poco, perché ascoltavo soprattutto i gemiti di Marta, che stava avendo di nuovo un orgasmo. Quindi non mi accorsi quando Ile si affacciò sulla sala... "E bravo il mio maritino... Mi distraggo un attimo e lui subito si scopa la mia amica..." Disse stupita anche lei. Ma la sorpresa lasciò subito il posto alla lussuria: vedendo i due russi seduti sul divano si avvicinò a loro, e sebbene stanchi, si lasciarono masturbare i cazzi da lei. Erano completamente flosci, ma lei li guardava negli occhi leccandosi le labbra, ed era impossibile resistere allo sguardo rizza cazzi di Ile... Quando cominciarono a tornare un po' duri lei prese a spompinarli alternando ora l'uno ora l'altro. "Davvero brava puttana... Mai visto puttana tanto vogliosa, vero Anton?" "Daaa" fu l' unica risposta del gigante, che proprio in quel momento guardava il suo bestione sparire nella vorace bocca di mia moglie. A quella vista accelerai i colpi, e venni nel culo di Marta, che ora mugolava fortissimo. Quando uscii il suo culo cominciò a colare la mia e forse altra sborra, e Mauro si fece subito sotto a bere. Nel frattempo mi ero accorto che dalla fica di mia moglie gocciolava della sborra. Sicuramente era di Federico... "Mauro, vieni... Lecca la fica a Ile, dai!" E quasi lo trascinai, anche se lui non si fece pregare.
"Puttana rossa, vieni qui succhiare mio cazzo, dai!" Disse Sasha. Così le due amiche si ritrovarono ancora a succhiare insieme.
In quel momento entrò Federico, che a quanto pareva non ne aveva più, perché cominciò a rivestirsi. Poi si avvicinò a me e mi disse: "Ilenia è davvero bellissima... Come fai a sopportare che altri la scopino?"
"Guardala, guardala bene e capirai..."
Anton era di nuovo duro, e Ile si mise a cavalcioni su di lui, girata verso di noi. Con una mano guidò il bestione di Anton dritto nel suo culo, e scese lentamente fino a farlo sparire tutto. Il gigante russo prese a dare colpi da sotto, stringendole forte i capezzoli. Lei si rovesciò su di lui socchiudendo gli occhi e cercando la sua bocca...
"Guardala" dissi a Federico, "non è meravigliosa? Tu, da solo, riusciresti a farla godere così?" Ma Federico la guardava già incantato, rapito dai suoi gesti, dai suoi movimenti, dai suoi gemiti di piacere, dal suo viso in estasi...
Anton uscì da lei, che si inginocchiò ad aspettare il nettare di quell' uomo gigante. Ancora qualche istante, e le esplose tutta la sua mascolinità sul viso, sul seno turgido... Lei se lo spalmava dappertutto, e avrebbe voluto averne ancora, e ancora... E io con lei, e Federico, e Mauro, e persino Marta, proprio nel momento in cui anche Sasha le riversava ancora il suo seme dentro...
Ile venne verso di noi: baciò Federico, poi si accoccolò in braccio a me. Era sfinita, distrutta, ma mi baciò con più passione che mai... "Ti amo..." Mi sussurrò. E io ero di nuovo l' uomo più felice del mondo.
scritto il
2026-03-04
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